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Olympic 2000 – Catering 2000 2-2

MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 916

TORNEO APERTURA 2014715, VII GIORNATA

CATERING 2000 – OLYMPIC 2000

2-2 (1-1)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

CARTELLINO BLU: RENCRICCA A.

Due punti persi o un punto guadagnato?  Dopo una notte nella quale ci abbiamo rimuginato per minuti e minuti, prima di crollare nel sonno sfiniti dal freddo dalla Longarina, ancora non sappiamo dare una risposta a questo interrogativo.

L’Olympic ieri sera ha passato varie fasi e al fischio finale la sua prestazione è stata così altalenante che non sappiamo come accogliere questo pareggio.

La serata è iniziata con la sorpresa di trovarsi di fronte una formazione in maglia bianco rossa quando i nostri osservatori per settimane avevano visionato una formazione vestita di blu. La risposta al mistero era il gigantesco equivoco in cui i nostri collaboratori erano incappati scambiando il Catering 2000 per il Pit & Stop e viceversa. Invece di affrontare una formazione annunciata come equilibrata e senza grandi individualità ci siamo quindi trovati di fronte una squadra con un unico fuoriclasse di classe assoluta che da solo faceva girare con abilità il resto della squadra.

In molti penseranno che una squadra di calcio non può dipendere da un unico elemento eppure il numero 6 avversario contando sulle sue uniche forze permetteva al resto della sua squadra di disporsi in maniera piuttosto buona sul terreno di gioco e ai compagni di beneficiare dei suoi assist e della sua grande esperienza tecnico tattica.

I gialloblù si sono posti in maniera accorta, cercando di capire come giocava la squadra avversaria e hanno capito che sarebbe stato un impegno duro al cospetto di una formazione che faceva del giro palla la sua migliore dote. Il bomber Auddino poi ha subito fatto vedere di cosa era capace: in due secondi ha creato dal nulla due nitide occasioni da gol, colpito due pali, obbligato Perrone a volare come un saltimbanco sotto gli incroci e messo davanti al capitano gialloblù i suoi compagni di squadra che venivano fermati in extremis dal numero 1 dell’Olympic. Alla fine arrivava il gol dello 0 a 1 proprio grazie ad Auddino che dribblava tre giocatori dell’Olympic e finalmente batteva Perrone per la rabbia della nostra difesa che schierata veniva trafitta dalla classe del fuoriclasse avversario.

Anche l’Olympic ha avuto le sue occasioni, ha tirato però pochissime volte in porta ma è riuscita  a pareggiare con Attili che sfruttava un assist di Ruggeri. All’intervallo quindi meglio il Catering che l’Olympic mentre nella ripresa i gialloblù sono diventati la squadra che al fischio finale avrebbero rimpianto una vittoria sfumata.

L’Olympic ha creato tante alle gol, ha sprecato moltissimo per colpa della sterilità offensiva di Montaldi, Formica e Ruggeri ma è riuscita a passare in vantaggio meritatamente grazie all’infinito Rencricca che sull’appoggio di Montaldi batteva il portiere avversario con un tiro chirurgico sul secondo palo.

Rencricca, dopo essere stato il protagonista in positivo lo è poi diventato in negativo diventando il primo giocatore della storia dell’Olympic a ricevere un cartellino blu. Sono seguiti cinque minuti di fuoco in cui l’Olympic ha messo in campo tutto il suo cuore e la sua grinta che sono state fondamentali per non crollare sotto i colpi di un avversario che ha si pareggiato ma solo dopo che l’Olympic aveva inopinatamente sbagliato tre occasioni per segnare il 3 a 1 che avrebbe messo la parola fine alla pratica.

Nei due minuti finali in cui l’Olympic ha potuto far rientrare Rencricca non ci sono stati grandi sussulti ed è arrivato il fischio finale che ha sancito il primo pareggio stagionale della nostra squadra.

La domanda che ci facevamo in apertura quindi la ribadisco ora dopo che abbiamo raccontato di una partita nella quale l’Olympic ha rischiato di vincere e di perdere ma mai di crollare potendo fare leva sulle proprie qualità caratteriali. A questa Olympic manca cinismo in avanti, a volte manca la testa giusta per stare al passo delle grandi ma a livello tecnico e caratteriale non le manca proprio nulla tant’è che mi sento dire che la classifica attuale, che vede i gialloblù al sesto posto, assolutamente non rende giustizia a quanto fatto dalla nostra squadra.

L’ultimo impegno prima della pausa per le feste natalizie sarà contro il Pit & Stop, un avversario duro ma contro il quale l’Olympic dovrà finalmente dare quel segnale di forza e consapevolezza che tutti aspettano. Partiamo da quanto di buono abbiamo fin qui visto: l’anno scorso il pareggio di ieri sarebbe stata una sconfitta, il cuore non manca mai, c’è anche la giusta rabbia agonistica e la squadra è compatta e tecnicamente valida. Battiamo il Pit & Stop e godiamoci il panettone!

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Nel primo gli stagionale, imbacuccato per resistere, fermo o quasi, ai 6 gradi della Longarina, ritorna il gatto delle migliori stagioni, sfuggendo per una sera alla tradizione che vuole che la Pigna d’Oro in carica non passi una stagione felice l’anno dopo l’investitura. Quattro interventi decisivi e difficili nel primo tempo, uno nel secondo e la gradita complicità dei pali. Incolpevole sui gol, migliore in campo. Gatto delle Nevi.

RENCRICCA A. : 6
Gli attaccanti latitano, i difensori salgono in cattedra e segnano come il Professor Rencricca che a metà ripresa piazza sul secondo palo un tiro a giro molto bello. Poi per lui c’è la macchia del cartellino blu per il linguaggio irriguardoso ma la sua prestazione resta abbastanza positiva è apprezzabile. A differenza di altri non teme il gelo. Paraflu.

ATTILI: 6.5
Il protagonista che non ti aspetti, di nuovo! È’ con lui in campo che l’Olympic appare po solida e rischia di meno ed è lui a regalare il pareggio ai gialloblù con il secondo gol in campionato. Non finisce mai di stupire. Caterpillar.

IMBEMBO: 5.5
Non una prova memorabile, soprattutto a causa della sua prestazione costellata di falli che nella ripresa manda l’Olympic ad un passo dai tiri liberi. Contro il Catering è mancato il suo apporto equilibrante a centrocampo e la sua solita lucidità. Fiacchetto.

MONTALDI: 5.5
Soffre il primo freddo come un uomo nudo scaraventato al Polo Nord: il risultato è che in tutto il primo tempo è contratto e sbaglia praticamente tutti i passaggi. Nella ripresa cresce ma cade su di lui la responsabilità del contropiede tre contro il portiere che poteva fruttar il 3-1 gialloblù. Nella prima gara in campionato in cui resta a secco raggiunge Belli al decimo posto della classifica presenza in gare ufficiali con 131 gare. Surgelato.

FORMICA: 5.5
Il fantasista dell’Infernetto sembra non temere il freddo e le prova tutte per creare qualcosa dalla trequarti in su. Purtroppo i risultati sono del tutto assenti. Come un cacciatore con una scacciacani nella savana… Spara a salve.

RUGGERI: 5.5
Realizza il suo quarto assist in campionato diventandone il rifinitore più prolifico ma anche lui rimane per la prima volta senza reti dopo sei giornate in cui aveva sempre bucato la rete. Fallisce due buone opportunità per scarsa cattiveria sotto porta. Gandhi.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-7

 

MERCOLEDI’ 3 DICEMBRE 2014, ORE 21.15

LONGARINA

GARA #914

TORNEO APERTURA 2014/15, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MC DONALD’S

5-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Pazza Olympic, amala! Si potrebbe cantare questo coro allo stadio imitando i tifosi dell’Inter che condividono con i sostenitori gialloblù la passione per una squadra che non ha problemi a farsi amare perché gioca da squadra grazie ad un gruppo forte e unito ma che riesce a fare grandi cose e disfarle con la medesima facilità.

La nostra pazza Olympic ieri ha dovuto rinunciare a Imbembo e al sostituto Attili presentandosi alla Longarina senza il miglior giocatore del mese di novembre al cospetto di una squadra forte e quotata, che non aveva mai battuto nei tre precedenti, e che la sopravanzava in classifica.

Battere il Mc Donald’s avrebbe significato fare quello step che manca alla nostra squadra, perfezionare quella crescita di testa e ambizioni che da qualche stagione non riusciamo a fare. Non vogliamo essere pessimisti ma da ormai troppo tempo l’Olympic cade sul più bello, proprio quando servirebbe un saltino per unirsi alle grandi e passare dai sogni alla realizzazione pratica delle ambizioni più grandi. Il pessimismo è accompagnato da una dose di realismo e anche da un po’ di ottimismo perché l’Olympic è diversa da quella di due stagioni fa essendo più continua, è totalmente un’altra realtà rispetto all’armata Brancaleone di tre stagioni fa quando i nostri prendevano scoppole a spasso per la  capitale e speriamo a questo punto che sia diversa rispetto a quella dell’anno scorso. Stavolta il gruppo è sicuramente più unito, il gioco è migliorato tantissimo ma condividiamo con l’Olympic versione 2013/2014 il fatto di cadere alla prima prova di maturità. La stagione però è appena iniziata, le ambizioni sono ancora intatte, nulla è perduto e tutto è possibile ma dobbiamo assumere la consapevolezza dei nostri limiti per poi riuscire a superarli.

L’ultima volta che avevamo fatto risultato con il Mc Donald’s (un pareggio nel gennaio 2012) c’era voluto un provvidenziale gol di Caserta a riequilibrare le sorti del match, ieri invece la partita sembrava vinta ad un certo punto perché all’1 a 0 degli avversari (causato da un errore di Perrone) e al successivo 1 a 2 i gialloblù avevano risposte con due rimonte firmate Formica e Montaldi e con la rete del vantaggio di Ruggeri che mandava le formazioni all’intervallo sul 3 a 2.

L’Olympic era presente, testa, cuore, gambe, tutto funzionava, anche nella ripresa quando ancora Ruggeri e poi  Rencricca su punizione fissavano lo score sul provvisorio 5 a 2 per l’Olympic. Sembrava una gara archiviata, da controllare tutt’al più ma è qui, dal minuto 31 in poi che l’Olympic si è sfilacciata, perdendo distanze ed equilibri, ed ha permesso agli avversari di credere nella rimonta poi  trasformatasi in sorpasso a fine gara, quando mancavano ancora dieci minuti. L’assalto finale è servito solo a concedere al Mc Donald’s il gol del 5 a 7 in contropiede e quando è finita la partita i nostri giocatori erano innanzitutto increduli per come avevano gettato al vento la vittoria e poi amareggiati per la perdita di un’altra occasione per unirsi al treno delle grandi.

Eppure la squadra c’è solo che questa Olympic manca ancora di un quid per definirsi grande: o siamo la più debole delle squadre forti o la più forte delle deboli e questo per noi è troppo poco in un campionato in cui possiamo scrivere una bella pagina di storia. Martedì prossimo incrociamo il Catering 2000 e starà a noi scrivere una nuova pagina di storia, una nuova però.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Il fatto di non riuscire a concludere una partita senza errori lo scoraggia ma dal resto in questo momento non è al top fisicamente e si vede che gli manca scioltezza e reattività. Toglie dalla porta qualche bella castagna ma qui e là commette incertezze ed errori (lo 0 a 1 avversario è  tutto sulla sua coscienza) che non possono passare inosservati.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Un po’ come Perrone, gioca discretamente ma i suoi errori disseminati nell’arco della partita saltano all’occhio come in occasione dell’1 a 2 quando si fa bruciare dall’attaccante del Mac o quando rischia il tiro da ultimo uomo innescando il contropiede avversario. Realizza su punizione il gol numero 293 in carriera.

 

LI CAUSI: 6

Si è ripreso in maniera eccezionale dalla lunga inattività e ieri è stato certamente il più brillante della squadra.

 

MONTALDI: 6

Molto continuo, soprattutto a livello atletico, a tratti addirittura incontenibile come quando brucia in anticipo il suo marcatore mettendo alle spalle del portiere il gol del 2 a 2. Acclamato dalla folla quando recupera in tackle gli avversari lanciati sulla fascia, i tifosi per lui hanno scelto il nuovo soprannome di “Montalditos”. Se dobbiamo trovare qualche pecca gli attribuiamo la scarsa intesa con Ruggeri con cui si pesta spesso i piedi.

 

FORMICA: 5.5

La grinta fino al 50 minuto +2 di recupero è la cosa più positiva della sua serata insieme al gol dell’1 a 1. Di negativo c’è la scarsa incisività e la confusione che spesso genera sulla fascia destra difensiva gialloblù nella ripresa. Presenza numero 165 ed undicesimo posizione in classifica presenze: Belli, fermo a 182 all’ultimo posto della Top 10 non è più un miraggio.

 

RUGGERI: 5.5

Nonostante la doppietta e l’assist l’attaccante meno incisivo e più disordinato nella sua azione rispetto ai compagni di squadra. Così così in fase difensiva, avrebbe potuto fare meglio a livello di posizione e collaborazione alla fase difensiva. Con i gol il suo rapporto con le statistiche è eccezionale: è arrivato a quota 65 superando Gennari e ora è il tredicesimo miglior marcatore di sempre della storia dell’Olympic.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 10-2

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 913

TORNEO DI APERTURA 2014/15, V GIORNATA

MARCATORI: 6 MONTALDI, 3 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO: LI CAUSI

 

L’Olympic che non ti aspetti, cinica, compatta, concentrata, vogliosa e chi più ne ha più ne metta, si è sbarazzata dell’Autoricambi Bernocchi già nei primi 25 minuti in una partita diventata ormai un classico al torneo Lido di Roma.
Le assenze di Perrone, Attili e nel pomeriggio di Formica non hanno pesato sul rendimento della gara e il trio difensivo composto da Rencricca-Imbembo-Li Causi, aiutati dall’estremo difensore Maiozzi, hanno saputo tener botta per tutto il match, respingendo prima gli attacchi del Bernocchi e poi a far partire il contropiede grazie a Ruggeri e Montaldi, i quali trovavano davanti a loro immense praterie causa l’assenza di un difensore di ruolo avversario.
L’immagine della gara sta tutta sul rigore fallito da Cascone sull’1 a 1, che s’infrangeva sul palo e che avrebbe potuto indirizzare la partita su binari diversi; dal vantaggio di Montaldi al pareggio di Bisogno sino al rigore sbagliato non si è vista un Olympic ordinata e in qualche modo il rigore sbagliato ha dato la giusta carica ai ragazzi giallo-blu che da lì a poco trovavano il secondo, terzo e quarto gol (l’ultimo quasi impossibile) di Montaldi che nella sua serata di grazia annichiliva un Bernocchi già alle corde; il quasi K.O. arrivava dalla punizione alla Batistuta di Rencricca che con un missile toglieva le ragnatele dall’incrocio dei pali difeso malamente dal portiere.
Quel bel quarto d’ora visto nel primo tempo si ripeteva anche nel secondo; l’Olympic in contropiede si mostrava fredda e spietata e faceva del Bernocchi la sua cena; anche Maiozzi all’esordio trovava gloria con 2/3 interventi, stilisticamente non perfetti ma efficaci; nota di merito per il numero 1 di serata che all’esordio in gare ufficiali non faceva rimpiangere capitan Perrone, mostrando una buona posizione e grande sicurezza tra i pali. I ragazzi issavano le vele e per due volte Rencricca e Montaldi e una volta Ruggeri, facevano scendere le goccioline dalla rete avversaria trovando i gol che mandavano al largo il galeone giallo-blu. Nel mezzo il gol di Bisogno che non influiva ne sul risultato e ne tanto meno sul morale della squadra.
La grande prova fornita dai ragazzi lascia ben sperare in vista dell’esame di maturità nelle prossime due settimane contro McDonald’e e Catering 2000; la vittoria di serata lascia l’Olympic consapevole più che mai di essere una squadra candidata alla qualificazione in Champions League; se è vero che il risultato così pesante è frutto soprattutto delle assenze di Zucchi e Musumeci, è altrettanto vero che l’Olympic vista ieri ha dimostrato la giusta quadratura alzando l’asticella di gioco ad un livello superiore.

LE PAGELLE:

Maiozzi_ 7+ : e chi se lo aspettava? Una via di mezzo tra Garella e Chimenti, il terzo portiere giallo-blu, all’esordio in gare ufficiali non ha deluso, anzi ha sorpreso l’intera società che di certo ora gongola per aver trovato un sostituto valido a Perrone e Belli. Grande parata di piede sul risultato ormai acquisito. Promosso!

Imbembo_ 7- : meno propositivo rispetto alle altre gare ma sempre efficace in fase di copertura, è l’ago della bilancia sotto il punto di vista tattico in questa parte di stagione. Fornisce un assist al primo tempo.

Li Causi_ 6,5: al rietro dopo l’infortunio e il lavoro che lo hanno tenuto fuori dal campo per parecchio tempo; nell’amichevole di lunedì non aveva deluso e anche ieri ha dato il suo apporto in maniera decisa. Due assist, un ammonizione per fallo e piccola rissa con Cascone a fine partita.

Rencricca_ 7: primo gol pazzesco, gli altri due quasi in fotocopia su contropiede. Oltre a questo c’è da dire che nel primo tempo lotta e fa girare il pallone, nella ripresa si lascia andare nelle sue classiche cavalcate in attacco, ma questa volta gli è concesso.

Ruggeri_ 6,5: tanto gioco, tanto sacrificio e troppa voglia di fare che a volte porta ad errori. La sua prova è comunque più che sufficiente. Realizza un gol e un assist.

Montaldi_ 8: man of the match ed è il voto che l’arbitro ha dato agli organizzatori. 11 gol realizzati all’Autoricambi nelle ultime due partite, 5 in Supercoppa e 6 ieri conditi da due assist. Le gambe gli vanno che è una bellezza e gli avversari faticano a fermarlo. Anche lui come Ruggeri esagera nel dribbling pensando molto più ad attaccare che a difendere.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

 

MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 912

TORNEO APERTURA 2014/15, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BI TRATTORIA

6-4 (3-0)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Sei gol e una prestazione convincente hanno gettato un fascio di luce rassicurante sulle ombre scure che gravavano sull’Olympic dopo le due sconfitte consecutive contro Mo’viola e Bullshit. Le ultime due partite di campionato ci avevano mostrato un’Olympic insicura, deconcentrata, senza la testa necessaria per occupare le zone alte della classifica.

Quella di ieri invece è stata una squadra che ha offerto un’immagine diametralmente opposta: attenta, sicura di se, concentrata. Sono mancati alcuni gol ma il gioco difensivo è stato così efficace che non è servito fare molte reti. Insomma, tutto nel più classico canovaccio della tradizione di un’Olympic che nei migliori periodi della sua storia è stata proprio così, impenetrabile in difesa, essenziale in avanti, senza protagonisti o fenomeni assoluti ma forte del proprio gruppo nel quale tutti danno il loro contributo.

La squadra titolare sembra essersi stabilizzata: anche ieri c’erano in campo praticamente gli stessi uomini delle precedenti giornate per una squadra che in quattro gare ha schierato solo otto elementi tra cui quattro sempre presenti. Rispetto a sette giorni fa invece c’erano due novità, Formica rientrava dopo aver mancato la sfida con il Bullshit mentre Attili prendeva il posto di Brugnetti dopo l’uscita di scena anticipata nell’ultimo match pare abbia posto dubbi sul proseguo della sua esperienza in gialloblù.

L’Olympic ha cominciato la sua sfida contro il Bi Trattoria con uno schieramento prudente e attento. Gli avversari erano conosciuti e l’ultimo confronto di poche settimane fa (6 a 4 nella finale per il terzo posto in super coppa) aveva mostrato una squadra che sapeva sfruttare gli spazi lasciati da formazioni che attaccavano a spron battuto.

Con questa esperienza il rombo iniziale formato da Rencricca, Imbembo, Montaldi e Formica ha aspettato gli avversari, li ha fatti sfogare per qualche minuto e alla prima occasione li ha puniti grazie a un tocco di rapina di Montaldi che ribadiva in rete una prima conclusione di Formica. Esemplare il raddoppio ottenuto da un brillante Imbembo che rubava palla in difesa e si involava verso la porta avversaria mettendo a ferro e fuoco una difesa avversaria sbilanciata. Sul 2 a 0 l’Olympic giocava sul velluto, Perrone sventava qualche pericolo di poco conto mentre la ditta del gol Formica e Montaldi costruivano il 3 a 0 con un assist al bacio del numero 10 trasformato dal numero 7 in una girata che colpiva la traversa e superava la linea di porta lasciando il portiere del Bi Trattoria di stucco. Il capolavoro del primo tempo era completato dai subentrati Attili e Ruggeri che non facevano rimpiangere e anzi confermavano l’ottimo lavoro fatto dai loro colleghi Imbembo e Formica. Uno dei migliori primi tempi giocati dalla nostra squadra.

L’inizio di ripresa è stato ottimo perché Ruggeri ha firmato il 4 a 0 ma una reazione del Bi Trattoria era ormai attesa: una prima impennata dei neri c’è stata con il gol del 4 a 1 ma il momento migliore nei neri di Della Porta c’è stata a metà secondo tempo quando l’Olympic ha avuto un calo di concentrazione e di attenzione pericoloso che ha permesso al Bi Trattori di rimanere in partita fino al fischio finale e di avvicinarsi pericolosamente al pareggio pur rimanendo sempre a distanza di almeno due reti.

Pazienza, la perfezione non è di questo mondo e comunque un reale di pericolo di essere riacciuffati non c’è mai stato e sarebbe stato davvero una beffa immeritata perché per grandissima parte dell’incontro l’Olympic è stata molto al di sopra dei suoi avversari rivelandosi superiore sia nella fase difensiva che in quella offensiva e più in generale nell’impostazione generale di gioco. Il momento più esaltante del secondo tempo probabilmente è stato il gol di Attili, un  tiro a giro di prima intenzione che ha fatto esplodere la curva mentre nel finale il gol di Formica ha chiuso la contesa e permesso all’Olympic di giocare abbastanza in scioltezza gli ultimi cinque minuti.

Il giudizio finale di questa partita non può che essere molto positivo, gli errori ci sono stati ma magari avere una squadra che gioca ad altissimi livelli per quattro quinti di gara. Inoltre il tipo di errori compiuti ieri sera è stato certamente di quelli meno gravi: non sono stati errori derivati da mancanza di gioco perché finalmente il gioco c’è ed è la vera novità di questa stagione. Più che altro bisognerà rendere più continua la concentrazione che a questi livelli fa la differenza. Infine un plauso a due elementi: a Imbembo che gara dopo gara conferma di essere un acquisto azzeccatissimo e poi ad Attili che, gol a parte, ha fatto vedere di che pasta è fatto e di esser proprio un giocatore da Olympic. Insieme rappresentano proprio quello che serve all’Olympic, testa e cuore, perché l’Olympic, quando trova la testa e gli stimoli giusti allora gioca un calcio vincente, a prescindere da chi scende in campo e dalla qualità degli interpreti. Prossima sfida mercoledì prossimo contro il Bernocchi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Dopo le quaglie apocalittiche di sette giorni fa il capitano offre una prestazione tutta tranquillità e sicurezza. Viene chiamato in causa due volte a tempo e in queste circostanze fa l’intervento giusto al momento giusto, soprattutto nella ripresa quando gli avversari premono e lui manda in angolo prima un diagonale velenoso e poi una punizione a due dal limite.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La difesa ieri sera ha brillato per sicurezza ma è stato il gioco difensivo dell’intera squadra a funzionare molto bene grazie a tutti gli interpreti. Con queste favorevoli premesse il numero 4 gialloblù ha brillato concedendo agli avversari solo qualche minuto d’appannamento a tre quarti gara.

 

ATTILI: 7

Questo ragazzotto di belle speranze, dopo aver vissuto una favola da giovane apprendista nella Svezia “Piglia Tutto” può fare le fortune dell’Olympic grazie alla sua praticità ed intelligenza tattica nonché grazie alla sua esperienza enorme di giovane veterano. Gioca benissimo sulla destra dimostrando sicurezza in difesa ma si prende anche il suo momento di gloria con un gol meraviglioso, un tiro a giro che sorprende tutti e fa urlare di gioia i compagni che lo abbracciano felici. Può rinverdire i fasti di grandi mediani del passato gialloblù  come Faccilongo, Guarino e Ripanucci.

 

IMBEMBO: 6.5

La preziosità di questo giocatore è ormai sotto gli occhi di tutti: duttile, generoso, concentrato e sorprendente perché non è solo il tipo di centrocampista soldatino operaio e diligente ma sorprende gli avversari con un gol in contropiede in cui dimostra scaltrezza, velocità e cattiveria sotto porta. Un applauso al dirigente che l’ha preso dai The Boys.

 

MONTALDI: 7

Abbiamo sentito in giro che qualcuno lo paragona a Gareth Bale, beh a noi sembra riduttivo perché Simone ricopre più ruoli dell’asso gallese, è tatticamente più prezioso e forse segna anche di più del giocatore del Real Madrid. Gli ennesimi due gol in questa stagione sono bellissimi come gesti tecnici, una girata da terra avventandosi su una palla vagante e un tiro maligno da dentro l’area che passa dove il portiere non può proprio arrivare.

 

FORMICA: 7

Grande momento per il numero 10 gialloblù che contro il Bullshit era proprio mancato. Diciamo che in questa stagione l’Olympic gioca bene a prescindere dagli interpreti ma questo Formica qui da equilibrio al centrocampo e fantasia al gioco d’attacco. Suo il gol che chiude la partita ma sono soprattutto suoi due assist frutto di pura ispirazione. O lo mettiamo in una teca di vetro o troviamo qualcuno che può sostituirlo quando mancherà per gli irrevocabbili impegni di lavoro.

 

RUGGERI: 6.5

Anche stavolta segna un gol importante ma ci piace di più sottolineare come faccia chilometri di corsa per recuperare la sua posizione, marcare il diretto avversario che gli aveva preso qualche metro o aiutare i compagni in difficoltà. Tra poco entrerà nella Top 20 delle presenze di tutti i tempi.

Olympic 2000 – Bullshit 9-12

MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 911

TORNEO DI APERTURA 2014/15, III GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

12-9 (7-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 RUGGERI, 2 BRUGNETTI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: BRUGNETTI

Se la settimana scorsa non ci eravamo preocuppati della sconfitta nel derby con il Mo’viola, attribuendola ad un episodica giornata storta, questa settimana sorge in noi una certa preoccupazione per il secondo tracollo consecutivo che ha portato l’Olympic a perdere malamente contro il Bullshit.

Poche settimane fa i gialloblù avevano battuto con merito il Bullshit in Supercoppa, era l’inizio del periodo d’oro della squadra che aveva portato l’Olympic al terzo posto nella competizione e ad esordire in campionato con la brillante vittoria contro il ruvido Fantasia di Pane & Dolci. Durante questo lasso di tempo però il Bullshit si è rinforzato, ha ottenuto tre vittorie su tre partite in campionato ma nonostante ciò non è apparso un team irresistibile. Questo non per togliere meriti ai nostri avversari, che hanno tra l’altro condotto una vittoria in porto con sicurezza e correttezza, quanto per aggiungere che è stata l’Olympic a offrirsi in sacrificio ad un avversario già attrezzato di per se che di certo non necessitava di aiuti per vincere.

Sulla carta la gara era equilibrata ma la nostra squadra ha avuto l’enorme demerito di porgere il fianco al Bullshit scoprendosi eccessivamente e permettendo ai veloci attaccanti avversari di bucare continuamente la nostra difesa chiudendo la prima frazione sull’umiliante punteggio di 2 a 7. Dire cosa non ha funzionato in questi venticinque minuti è uno stillicidio doloroso: alcuni gol sono venuti su dei buchi lasciati aperti sul versante difensivo sinistro dell’Olympic, altri per dei duelli persi sulla fascia sinistra, altri per errori madornali di Perrone, altri ancora per il mal funzionamento dei meccanismi difensivi che lasciano aperte praterie al centro. Infine si aggiungeva un’aggravante ovvero quella di non riuscire a capitalizzare le tante occasioni da gol create da Brugnetti, Montaldi e Ruggeri.

Il secondo tempo è andato un po’ meglio ma recuperare un passivo di cinque gol, si sa, è sempre difficile perchè alla fine qualcosa la devi sempre concedere in difesa e il Bullshit non perdonava nulla o quasi. E poi si sono aggiunti i regali di un rovinoso Perrone e l’abbandono del campo, davvero poco dignitoso, di Brugnetti.

Non è mancato il cuore, quello proprio no, la squadra ci ha provato fino alla fine e infatti al fischio finale lo score riportava un gap di soli tre gol. Purtroppo, anche quando l’Olympic ha infilato cinque gol consecutivi nella parte centrale della ripresa, gli avversari sono sempre parsi lontani.

In chiusura dobbiamo salvare qualcosa per tenere alto il morale e allora contiamo sul buon secondo tempo così come avevano salvato il buon primo tempo nella partita con il Mo’viola. E facciamo i complimenti a Fabio Imbembo, ad oggi il miglior acquisto di questa stagione.

Bloccati a fondo classifica, come da tradizione Olympic, la settimana prossima la nostra squadra sarà chiamata ad un’impennata d’orgoglio. Se la luna di miele dell’Olympic è ufficialmente finita con questa sconfitta, Perrone e compagni sono chimati a cominciare un nuovo periodo di buone prestazioni e, possibilmente, vittorie.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Prestazione indegna della sua carriera, vorrebbe coprirsi la faccia con la maglia quando lascia passare tre palle inoffensive e, in generale, quando non azzecca un’uscita o una parata minimamente decisiva. Sembra il Dida dei tempi brutti.

RENCRICCA A. : 5

Ha il pregio, come il resto dei compagni, di non arrendersi mai ma il suo primo tempo è troppo nero per scorgere una luce che illumini una sufficienza in pagella. Segna un gol nel secondo tempo.

IMBEMBO: 5.5

Grandissimo acquisto perchè anche in una serata così risulta il migliore o almeno il meno peggio. In questo momento è davvero insostituibile, prezioso, encomiabile per intensità e spirito.

MONTALDI: 5

Un’altra tripletta in questa sua stagione così ricca di gol. Anche lui mostra un coraggio da Braveheart fino al fischio finale ma non per questo è esente da errori.

BRUGNETTI: 4

Prestazione in linea con quella dei compagni ma il suo abbandono del campo a metà secondo tempo è un atto davvero poco onorevole con il quale manca di rispetto ai compagni, alla maglia e, perchè no, anche a se stesso. Un attimo di follia ci può stare, chi non non ha avuto una serata nervosa, l’importante è che rimanga un fatto isolato. Per lui doppietta, un palo e un’ammonizione.

RUGGERI: 5

Prestazione altalenante in avanti (bella la tripletta, male gli errori a tu per tu con il portiere) mentre dietro non azzecca nulla e si rende protagonista negativo del momento peggiore della serata.

Olympic A – Olympic B 5-7

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LUNEDI’ 10 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE 54

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (1-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 BISOGNO, 2 MONTALDI, 1 AUTORETE MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 IMBEMBO, 2 MUSUMECI, 2 TANI, 1 RENCRICCA A.

 

La seconda settimana di novembre si apre con il terzo stage stagionale, organizzato come allenamento in vista del prossimo impegno in campionato, quello che andrà in scena domani contro il Bullshit.

Utile fino ad un certo punto questo allenamento visto che molti titolari non si sono resi disponibili e che solo quattro convocati per la sfida di domani sono scesi in campo per la partitella. In compenso è stata una serata utile per rivedere all’opera giocatori della rosa che da tempo erano ai margini per vari motivi come Li Causi, Romagnoli e Santolamazza mentre Musumeci, Bisogno e Tani (tutti tesserati per l’Autoricambi Bernocchi) sono stati coinvolti per rimpolpare la rosa.

La partita è stata davvero divertente ed equilibrata fino alla fine, un allenamento serio ed intenso per tutti e sessanta minuti di gioco. L’Olympic B è stata più brava, ha giocato meglio e ha meritato la vittoria al cospetto di un’Olympic A nella quale molti giocatori erano a corto di fiato e preparazione. Nonostante l’uomo in più in panchina infatti erano ben quattro gli uomini in maglia blu che erano lontano dal campo da due mesi circa e alla fine la mancanza di condizione è stata decisiva.

Il primo tempo è stato chiuso dalla squadra B sul 3 a 1 grazie alla doppietta di Imbembo e al gol di Tani mentre Maiozzi erano sorprendentemente bravo sulle conclusioni di Montaldi e Li Causi. La squadra A è uscita nella ripresa durante la quale le combinazioni create da Montaldi, Bisogno e Li Causi hanno portato a sei gol che ad un certo punto hanno anche messo in bilico il punteggio finale.

Allo scadere del tempo però l’Olympic B chiudeva comunque in vantaggio meritatamente grazie a prestazioni davvero buone di tutti e cinque i componenti della squadra.

Con questo stage i giocatori che hanno fatto parte della squadra in partite ufficiali e non salgono a quota 22, tutta gente sulla quale si può contare e che nella seconda parte di stagione potrebbero tornare utili per disputare il secondo torneo in contemporanea come è successo nella scorsa stagione.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5.5

Un paio di pallonetti e un tiraccio sul primo palo sul quale non sembra molto reattivo macchiano una prestazione in cui comunque sventa molte conclusioni impedendo soprattutto a Rencricca e Tani di incrementare il loro bottino.

 

LI CAUSI: 6

Era dal 16 settembre che non indossava la maglia dell’Olympic a causa di vari impegni lavorativi: lo ritroviamo dopo quasi due mesi con piacere, anche se è un po’ arrugginito, perché è un elemento di grande valore che all’Olympic serve come il pane in questa lunga stagione. Svolge il compito di difensore con l’usuale classe e duttilità diventando spesso decisivo in attacco grazie ai suoi assist e ai suoi scambi veloci di palla.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Ad un mese e un mezzo dall’ultima apparizione mostra pause nel rendimento ma in generale la sua non è una prestazione negativa salvo qualche circostanza nella quale perde lucidità in fase difensiva. Potrebbe togliersi qualche soddisfazione in attacco ma perde l’attimo giusto per colpire.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Per il mitico fondatore dell’Olympic l’ultima volta in campo era stata il 2 luglio scorso in una partita di campionato quindi dopo quattro mesi la condizione atletica era molto inferiore a qualsiasi altro giocatore in campo. Nonostante ciò, almeno fino a tre quarti gara, il difensore italo inglese si è impegnato facendo vedere anche qualcosa di buono. Ha ricoperto il ruolo di esterno destro e di punta centrale e nel finale di gara in questa posizione ha sfiorato per due volte il gol. Parte molto indietro nelle gerarchie ma con lui tutto è possibile.

 

BISOGNO: 6+

La saetta nera del Bernocchi mette in mostra il suo grande stato di forma dimostrando per l’ennesima volta che probabilmente questo è il suo migliore periodo di forma in carriera. Sembra incredibile ma la sua corsa è più continua che in passato e il suo rapporto con il gol è decisamente migliorato. Potremmo definirlo un buon champagne d’annata! In attacco lavora bene con Li Causi e Montaldi e realizza una doppietta che nell’ultimo quarto di gara illude parecchio la squadra A sulla via di un pareggio che purtroppo non arriva.

 

MONTALDI: 5.5

Insieme a Bisogno è l’unico della squadra A ad avere la giusta condizione atletica ed è l’unico praticamente per intero il match ma fallisce qualche occasione che uno come lui non può sbagliare, soprattutto in questa stagione in cui seppellisce le difese avversarie di gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 7

Allenamento perfetto quello del terzo portiere gialloblù che con la recente paternità di Belli può e deve diventare a tutti gli effetti il vice di Perrone. Ieri sera ha offerto una prova davvero buona, sicuro, reattivo sia sui tiri insidiosi da fuori, da vicino e in presa. La società gli ha già comunicato la convocazione per il 26 novembre, giorno in cui l’Olympic affronterà il Bernocchi in campionato e in cui Perrone non potrà esserci. Quel giorno serve questo Maiozzi qui.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

I tifosi del Bernocchi da sempre credono che la coppia formata da lui e Musumeci sarebbe da scudetto ed ecco la prova. Piedi buoni, buoni meccanismi trovati fin da subito e il risultato è che non si passa più. Chissà che questa coppia non possa riformarsi in gare ufficiali e soprattutto chissà con quale maglia. Per Alessandro è arrivato un gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Come sopra, nelle quattro presenze di Musumeci in maglia gialloblù sono arrivate tre vittorie e una sconfitta, sembra un buon viatico per un suo ipotetico (o utopico?) ritorno in prima squadra. Tornando a ieri sera la sua prova è stato davvero buona, solidissimo dietro, si affaccia anche in area avversaria punendo gli avversari con una doppietta (bellissimo il secondo gol, un pallonetto che beffa Perrone in uscita). La sicurezza che da al reparto difensivo si sente eccome.

 

IMBEMBO: 7

Quanto ci piace questo giocatore? La sua forma atletica è incredibile, corre per sessanta minuti facendo su e giù per il campo e non si intravede nemmeno una gocciolina di sudore sulla fronte. Interpreta entrambi le fasi con grande efficacia: in difesa ha poco lavoro perché Rencricca e Musumeci svolgono egregiamente il loro lavoro mentre in avanti è una spina conficcata nel fianco della squadra A. Realizza una doppietta e sembra prontissimo per mercoledì.

 

TANI: 6.5

27 presenze negli stage, diventa il terzo gialloblù di sempre insieme a Bisogno, Fantini e Formiconi e dietro solo a Perrone e Rencricca. Ieri il maghetto sembrava più uno stregone indemoniato, la palla l’ha fatta sparire innumerevoli volte e i difensori in maglia blu ancora la stanno cercando. Per lui doppietta e assist in una serata nella quale si erge assoluto protagonista.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-12

MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 910

TORNEO DI APERTURA 2014/15, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-12 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BRUGNETTI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Il duro risveglio dell’Olympic è avvenuto al quinto minuto del primo tempo quando il Mo’viola passava in vantaggio per 5 a 4. Era la prima volta che i viola erano sopra e da quel momento in poi ci sarebbero rimasti fino al fischio finale scalzando l’Olympic dal primo posto della classifica.

La seconda giornata del torneo di Apertura metteva subito in scena il derby storico tra Olympic e Mo’viola, il numero 90 dal giugno 1995, una stracittadina ormai ricca di storia e tradizione. La Supercoppa aveva consegnato al pubblico un’Olympic in gran forma e un Mo’viola sottotono ma l’esordio in campionato aveva visto entrambe le formazioni vincere e convincere.

Formazione al completo per i gialloblù con un’unica eccezione rispetto alla vittoria contro il Fantasia di giovedì scorso infatti Imbembo rilevava Attili mentre gli altri erano tutti confermati. Con le certezze derivate da un gruppo di titolari finalmente consolidato l’Olympic andava velocemente sul 2 a 0 grazie alla coppia Ruggeri – Imbembo: devastante il ragazzo tedesco su assist del numero 19 che poi raddoppiava con un diagonale precisissimo.

Le prime avvisaglie di cedimento arrivavano quando il Mo’viola dimezzava lo svantaggio ma ancora Ruggeri confermava il suo ottimo momento siglando il 3 a 1. Poi è seguita una fase di black out tattico in cui la squadra, cambiata dagli ingressi di Formica e Brugnetti, tardava ad assestarsi consegnando al Mo’viola le chiavi per il pareggio sul quale si andava all’intervallo.

La ripresa si apriva con il gol del 4 a 3 firmato da Brugnetti che su punizione squarciava la folta barriera viola: l’acuto di “Bio” era probabilmente l’’ultima gioia della serata perché presto arrivava il 4 a 4 e poi anche il 4 a 5 con un gol in splendida semi rovesciata di un attaccante viola che beffava Formica il quale falliva la marcatura.

Un altro episodio decisivo avveniva pochi minuti dopo quando Brugnetti in contropiede falliva la palla del 5 a 5 mentre sul rovesciamento di fronte Verdesca non falliva la via del gol.

Qui cominciava il black out mentale dei ragazzi dell’Olympic, saltavano schemi posizioni e marcature e proprio come era successo nelle due precedenti sfide con il Mo’viola (6 agosto e 16 settembre) la squadra di Verdesca andava in goleada sfruttando l’estro del proprio bomber per segnare praticamente ad ogni occasione creata.

Il secondo tempo era una sofferenza per il pubblico di fede gialloblù che si disperava al pari dei giocatori non perché il Mo’viola irridesse la nostra difesa o perché per l’ennesima volta i nostri avversari di sempre sembrassero di un altro pianeta perché consapevoli che quest’anno qualcosa è cambiato.

Provenivamo da cinque vittorie consecutive e l’avvio di gara anche ieri sera è stato perfetto, si capiva che la squadra stava ancora una volta inanellando un’altra buona prestazione. Poi qualcosa si è inceppato, forse l’Olympic ha sofferto sul piano psicologico lo scontro con il Mo’viola e Verdesca, davvero non sapremmo dire cosa non ha funzionato perché la differenza tra primi venti minuti e il resto della gara è stata troppa per tirare fuori il motivo principale del crollo.

Per stavolta siamo propensi a dire che è stato un semplice incidente di percorso, facciamo i complimenti a Ruggeri e Imbembo i quali hanno comunque offerto una prova più che dignitosa e rimandiamo ogni giudizio alla prossima sfida, quella di mercoledì sera contro il Bullshit.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Il capitano salva la sua pagella con un buon primo tempo in cui viene graziato per un evidente fallo da rigore su Verdesca ma nel quale compie interventi che denotano una reattività ritrovata dopo le vacanze americane. Nella ripresa si arrabatta senza grossi risultati.

 

RENCRICCA A. : 5

Strana serata la sua ma in una partita come questa ci sta che il numero 4 di Centocelle cominci alla grande per poi perdersi sul più bello. Nel secondo tempo è un fantasma che cammina per il campo.

 

IMBEMBO: 6.5

Alla terza presenza non fa altro che confermare quanto di buono avevamo intravisto in lui quando indossava la maglia dei The Boys. E’ un giocatore prezioso, un ibrido tra difensore e centrocampista che fa entrambi le fasi con la medesima attenzione e precisione. Apre la sua serata con l’assist a Ruggeri poi buca Carassai con un tiro precisissimo. Ma queste sono le sue azioni più evidenti perché per tutta la partita i suoi passaggi e i suoi movimenti sono eseguiti con la precisione di un metronomo. Esaltante quando toglie dalla porta un tiro a botta sicuro con Perrone a terra e fuori causa.

 

MONTALDI: 5

Il  ventaccio autunnale sembra spazzare via il brillante Montaldi di quest’ultimo periodo: benino nel primo tempo poi nella ripresa va in grande sofferenza nelle marcature perdendo spesso duelli decisivi. Segna un gol con un tiro che si infila fortunosamente in gol.

 

FORMICA: 5

Nel giro di mezz’ora pasa dal sedile di un aereo al campo di gioco e non riesce mai a entrare in partita se non per qualche minuto all’inizio del secondo tempo quando in combinazione con Brugnetti fa passare brutti cinque minuti alla difesa avversaria. Segna un gol e si fa ammonire per un fallo al limite dell’area.

 

BRUGNETTI: 5

Prima prestazione negativa da quando è entrato in squadra: qualche azione in cui brilla la offre (segna anche su punizione l’unico vantaggio gialloblù della ripresa) ma in generale la sua serata è piuttosto grigia e non fa molto per tirare fuori la squadra dal tunnel in cui si è infilata.

 

RUGGERI: 6.5

La prova di ieri sera è stata la prova forse definitiva che questo ragazzo è  cresciuto tantissimo perché è riuscito ad uscire bene da una serata negativa come quella di ieri in cui la squadra è naufragata. Lui ha segnato una doppietta, è parso sempre brillante in attacco dove ha realizzato un’altra doppietta e anche in difesa dove ha fatto vedere di aver pienamente assimilato i tempi di rientro. Non sappiamo di auguragli di continuare così o di crescere ancora perché le sue prestazioni ultimamente sono un crescendo continuo.

Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 7-5

 

GIOVEDI’ 30 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 909

TORNEO DI APERTURA 2014/2015, I GIORNATA

FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000

5-7 (2-4)

 

MARCATORI: 4 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

 

L’Olympic è forte! Quasi temiamo di sbilanciarci, di sognare al di là degli effettivi limiti di questa nostra squadra così volitiva, pazza e imprevedibile ma l’esordio di ieri ha confermato e rafforzato le impressioni avute in Supercoppa: l’Olympic dopo tanto tempo sta inanellando prestazioni positive mai casuali e sempre frutto di gioco, di qualità tecniche e caratteriali, insomma tutto quello che fa di una squadra una buona squadra.

Poi solo il futuro saprà dirci se questa buona squadra diventerà  una squadra vincente, partita per partita, senza scivolare ai lati di quel confine sottilissimo sospeso tra la giusta sicurezza dei propri mezzi e l’eccessiva e dannosa presunzione.

Intanto ieri l’Olympic era attesa ad un esordio davvero non facile contro il Fantasia di Pane & Dolci, una formazione che solo una volta abbiamo incontrato (la passata stagione), che ci aveva battuti e che portava con se la fama di una squadra “ignorante”, spigolosa, cattiva agonisticamente e con alcune punte di diamante nella rosa.

L’avvio di gara però ha visto l’Olympic sopraffare l’avversario grazie al gioco fatto di triangolazioni veloci, di poco possesso di palla e soprattutto grazie alle idee che portavano i giocatori diritti di fronte ad un portiere che in qualche modo evitava la capitolazione. Fin qui si erano viste le qualità tecniche dei gialloblù, poi sono arrivati due gol in due minuti per gli avversari (due ripartenze di fronte alle quali l’Olympic si è trovata scoperta e impreparata) e in quel momento si sono viste le doti morali della nostra squadra che per un’altra volta in questa stagione ha saputo reagire dimostrandosi sicura di poter fare sua la partita, anche sullo 0 a 2.

Il pareggio è stato fulmineo, diretta conseguenza e naturale continuazione di tutto quel gioco creato e non capitalizzato a inizio partita. E’ stato Montaldi a ricoprire il ruolo di equalizer prima su assist di Formica e poi su appoggio di Brugnetti, una gioia per gli occhi del tifoso gialloblù, di solito avvezzo a vedere sprecare ghiotte occasioni in zona gol.

Sul 2 a 2 è entrato Alex Ruggeri e la partita ha preso binari ben precisi: il bomber teutonico ha seguito le orme di Miroslav Klose, ha offerto un antipasto a base di un gol facile sotto misura e ha poi servito una portata principale che prevedeva un missile diretto sotto la traversa. L’urlo dell’enfant prodige di Acilia è stato l’urlo dell’Olympic Nation, mai così orgogliosa di una propria giovane promessa.

Sul 4 a 2 si è andati all’intervallo che fungeva da preludio ad una ripresa nervosa in cui gli avversari premevano con rabbia e gli scontri fisici e verbali erano innumerevoli. Il Fantasia accorciava le distanze ma Montaldi segnava la sua terza rete con una punizione forte e centrale che il portiere non vedeva. Perrone si toglieva la ruggine di dosso con un paio di parate e poco dopo gli scatti felini di Formica portavano l’arbitro a decretare due tiri liberi per l’Olympic, entrambi realizzati prima da Rencricca e infine ancora da Montaldi. In mezzo un paio di gol dei rossi di Bucri che non preoccupavano mai l’Olympic che portava a casa i primi tre punti di questo lunghissimo campionato di diciotto giornate, diciotto battaglie in cui la nostra squadra dovrà confermare quanto fatto vedere ieri, nelle quali dovrà farsi conoscere e conoscersi per cercare di capire se i sogni sono il massimo a cui possiamo ambire oppure se oltre a questi c’è qualcosa.

Complimenti a tutti i giocatori, dai veterani, ai “vecchi nuovi” fino all’ultimo arrivato giordano Attili: la squadra titolare si sta delineando il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti e ai box abbiamo gente affamata, valida, vera che scalpita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Rimette piede in campo dopo tre settimane e dopo innumerevoli puntate di Man Versus Food negli U.S.A. Un po’ arrugginito, ci sta, nella ripresa comincia a ritrovare brillantezza con un paio di parate importanti.

 

RENCRICCA A. : 7

Duelli fisici che starebbero bene nel remake di Conan il Barbaro con il centravanti avversario che gli sfugge una volta sola in cinquanta minuti. Gara equilibrata, sapiente, condita dal gol su tiro libero, imprendibile per il portiere avversario.

 

ATTILI: 6.5

Entra subito in partita, non molla un centimetro e all’occorrenza spazza in tribuna dimostrando grinta e concentrazione. Nella rosa dell’Olympic ci sta benissimo: promosso!

 

MONTALDI: 7

Qualche errore in fase difensiva in una gara in cui, ancora una volta in questa stagione, dimostra di avere il piede calco come l’inferno. I primi due gol in fotocopia li segno piazzando la palla nel punto più lontano dalla mano destra del portiere poi arriva la bastonata su calcio di punizione e la sassata su tiro libero. Mi sa tanto che punta di nuovo alla Scarpa d’Oro.

 

FORMICA: 7

Dopo aver raggiunto quota 200 gol in gare ufficiali si ferma per una partita lasciando il suo score a secco ma la sua prestazione è comunque eccezionale perché gli avversari per fermarlo gli si devono aggrappare ai pantaloncini e anche così non è che la cosa funzioni molto. E’ in una forma mai vista nella sua carriera, magari potrebbe evitare qualche bisticcio di troppo con gli avversari ma questo Formica può portarci davvero lontano. Per lui un assist.

 

BRUGNETTI: 6.5

Prima partita senza gol da quando è entrato in questa squadra ma di certo non è stata una partita negativa, anzi. Soprattutto nel primo tempo fa correre la palla più veloce di qualsiasi avversario creando continuamente superiorità numerica. Cala nella ripresa quando perde un po’ troppe palle ma il suo impatto nel match è sempre determinante. Anche per “Bio” un assist.

 

RUGGERI: 7

Per noi il migliore in campo: entra e segna subito poi inventa un gol da cineteca e attorno a questo ben di dio costruisce una prestazione che in fase difensiva è semplicemente perfetta. Grande serata per lui.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2014, ORE 21.30
LONGARINA
GARA 907
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, FINALE 3°-4° POSTO
BI-TRATTORIA – OLYMPIC 2000
4-6 (3-2)

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 IMBEMBO

Che Olympic! Inaspettata, combattiva, energica e vitale come non si ricordava da tempo ad inizio stagione. Supercoppa iniziata come mille incognite, nel corso delle giornate ha regalato molte certezze, in primis quelle di una squadra viva, grazie alla compattezza della vecchia guardia, grazie ai preziosi innesti di forze nuove (vedi Imbembo e Brugnetti, vera e propria linfa per questa Olympic desiderosa di rigenerarsi).
Supercoppa 2014: 4 vittorie ed 1 sola sconfitta, tanto rocambolesca quanto di rimpianti per quel che poteva essere. L’Olympic proprio in virtù di quella sconfitta, ma al cospetto di tre successi mercoledì 15 scendeva in campo per la prestigiosa finale 3° e 4° posto contro l’ostico BiTrattoria. Belli sostituiva l’indisponibile Perrone, Rencricca – Montaldi – Imbembo a formare la cintura difensiva, Formica – Ruggeri – Brugnetti l’attacco tutto classe e potenza. L’inizio era drammatico: 0-3 in pochi minuti e Belli costretto ad alzare bandiera bianca causa infortunio (Montaldi dopo un conciliabolo con Ruggeri “finiva” in porta). L’Olympic non perdeva mordente, conquistava campo, assediava l’area avversaria, il portiere del BiTrattoria si immolava più volte per difendere la propria porta ma nulla poteva sui fendenti di Ruggeri prima (1-3) e Brugnetti dopo (2-3) proprio sul finale di primo tempo. La ripresa seguiva lo stesso canovaccio del primo tempo, Olympic sugli scudi e pareggio meritato con Imbembo (3-3). L’unica disattenzione (viziata da un fallo su Rencricca) del secondo tempo costava il 4-3 del BiTrattoria, ma era un fuoco di paglia, doppio Formica e tiro libero finale di Brugnetti regalavano il 6-4 finale ed il meritato trofeo. Ad maiora!

Belli sv = Sfortunata prestazione del portierone gialloblù, prima vede la porta violata per 3 volte in pochi minuti, poi è costretto alla resa causa infortunio. Rimane in panchina ad incitare la squadra, la Coppa è doverosamente anche sua!

Imbembo 6,5 = Gol preziosissimo (quello del 3-3), tanta fatica e sostanza anche se con qualche piccola sbavatura soprattutto sotto porta dove avrebbe potuto esser più incisivo. Lodevole!

Rencricca 6,5 = Non impeccabile sul gol dello 0-2, sale di prestazione nel corso del match dove ingaggia un bel duello fisico con il centravanti avversario.

Montaldi 7 = Poteva esser la sua partita ed in un certo senso lo è stata, non in veste di incursore ma in quella di ultimo baluardo. Regala tranquillità all’intera squadra ed offre balzi feline sulle poche conclusioni avversarie.

Ruggeri 7 = Alex cresce di partita in partita, se commette errori son più per scarsa lucidità (dovuta alla forte umidità della serata) che per altro. Realizza il gol che scuote l’Olympic, corre e copre come da sempre era stato sollecitato a fare. Ruggente!

Brugnetti 7+ = Ennesima ottima prova di Bomber “Bio” (corredata da una doppietta), questa volta completata da un’ottima fase difensiva. Padronanza, classe e senso del gol: che giocatore! Prezioso!

Formica 7,5 = La svolta del match? Del suo match? Il rimbrotto costruttivo con Rencricca a metà secondo tempo, alza il tono di gara, diventa un toro in un arena, getta cuore gambe e soprattutto gol oltre l’ostacolo BiTrattoria. El Grinta!

Olympic 2000 – Bullshit 7-3

MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 906

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, PRIMA FASE, IV GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

3-7 (2-3)

 

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Contro il Bullshit l’Olympic non aveva vinto nel 2012 schierando la formazione titolare in un buon momento di forma né ci era riuscita nel 2014 schierando nuovi acquisti come Li Causi e Ruggeri. Ci è invece riuscita ieri sera, in modo ineccepibile e cristallino schierando una formazione dotata di grandi potenzialità e sui cui la società punta molto per un rilancio d’immagine in questa stagione.

L’unico nuovo  acquisto in campo ieri sera era Fabrizio Brugnetti, uno che i tifosi hanno già cominciato a stimare come il crack del recente calcio mercato, uno che gli dai la palla e poi cominci a sognare, uno che di quei pochi giocatori nella storia gialloblù che non rivestono i panni del solido lavoratore ma che incarnano la bellezza del calcio, quella legata ai giocatori capaci di cambiare da soli le sorti di una partita con un solo pallone.

Forse è presto per investire Brugnetti di questi vessilli ma il calcio è fatto di istinti e passione e un giocatore che del genere, in ogni epoca, ha rivestito volente o nolente le vesti di idolo. Figuriamoci in una squadra come l’Olympic che in 25 anni di storia avrà conosciuto si e no cinque giocatori capaci di catalizzare così tanto i sogni di un popolo.

A Brugnetti ieri sera si è poi aggiunto un coro capace di dare sostegno e solidità alla prima voce del solista: Formica è stato il migliore in campo mentre tutti gli altri hanno contribuito ad una vittoria di prestigio, la terza su quattro partite nel girone, che permette all’Olympic di classificarsi come seconda del gruppo A e quindi di disputare una prestigiosa finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa.

Ci è voluto pochissimo ieri per cominciare a sognare perché nel giro di pochi minuti l’Olympic ea sul 2 a 0 grazie a Montaldi (tap in su assist di un Formica straripante) e Rencricca che appoggiava in porta una punizione furbetta di Brugnetti. Il Bullshit, squadra di giovani tecnici e pimpanti, ha ridotto le distanze su errore della nostra difesa portandosi sul 2 a 1 poi, prima dell’intervallo, è arrivato il gol di “Bio” e il 3 a 2 degli avversari grazie ad una prodezza balistica.

Il primo tempo è stato vivacizzato da questi errori della difesa gialloblù ma si capiva nettamente chi fosse più forte in campo infatti la ripresa è stata piuttosto sbilanciata a favore di Perrone e compagni che segnavano quattro gol subendone uno solo. L’unico difensore di ruolo in campo era Rencricca da cui partiva ogni azione, spesso finalizzata a dare palla a Brugnetti, schierato come vertice alto e che si occupava dello smistamento delle palle verso le frecce esterne Ruggeri e Montaldi. La variazione a questo canovaccio era l’azione solitaria di Brugnetti o l’azione straripante di Formica che in posizione di esterno destro creava superiorità numerica.

Il break della partita era l’importante gol del 4 a 2 di Ruggeri (assist filtrante di Montaldi) che indirizzava il match su binari sicuri.

La settimana prossima si dovrebbe quindi disputare la finale per il terzo e quarto posto contro il Bi Trattoria, arrivato secondo nel girone B. L’Olympic può già dire di aver disputato una buona Supercoppa perché ha perso solo con il Blockbuster, tra l’altro una gara che stava meritatamente pareggiando prima del diluvio che ricorderete. E’ già la migliore Supercoppa della storia gialloblù visto che nel 2011 arrivammo quarti ma nel girone vincemmo una sola gara (proprio contro il Bi Trattoria) e ci qualificammo secondi solo grazie ad una miracolosa classifica avulsa mentre nel 2013 arrivò un settimo posto davvero non memorabile.

Godiamoci questa finale ma soprattutto cerchiamo di goderci questa squadra sognando che Brugnetti confermi quanto di buono fatto finora sulla scia dei grandi, ma soprattutto pochissimi, astri del passato gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Sicuro per tutta la partita, nella ripresa abbassa la saracinesca e il Bullshit non passa praticamente più.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Unico difensore della squadra, forma una linea affidabilissima con Montaldi e Formica per una squadra ad assetto decisamente anteriore. Sigla il gol del 2 a 0.

 

MONTALDI: 6+

Limitato dal sopraggiungere dell’influenza e da un fastidio muscolare non può essere il Montaldi delle ultime settimane ma anche al 70% offre un contributo decisamente positivo soprattutto di quantità anche se poi entra prepotentemente sul tabellino grazie ad un gol e all’assist per Ruggeri, una delle cose più belle della partita.

 

FORMICA: 7.5

Due anni fa, quando l’Olympic affrontò per la prima volta il Bullshit perdendo per 5 a 1, scrivemmo nella sua pagella che Fabio sbatteva continuamente contro la difesa avversaria. Ieri sera invece la difesa del Bullshit vedeva Fabio passargli attraverso come una lama calda nel burro non riuscendo a capire come fermarlo visto che il nostro numero 10 era così veloce in dribbling che i difensori non sarebbero riusciti a fermarlo nemmeno ricorrendo alle maniere forti. Da una discesa bellissima nasce l’1 a 0 di Montaldi poi arriva la doppietta nel secondo tempo (uno su tiro libero) e tutto questo ben di Dio è accompagnato da una prestazione difensiva così buono che il titolo di migliore in campo non può che andare a lui. Una delle sue migliori prove con l’Olympic, forse la migliore nel ruolo di esterno destro.

 

BRUGNETTI: 7-

In principio era Stefano Tagliaferri, stella indiscussa della squadra per tanti anni, poi fu Emanuele Gennari che con la sua straordinaria media gol in poche stagioni regalò vittorie e trofei ai tifosi. Poi arrivò Mimmo Caserta, amatissimo slalomista dai piedi buoni poi pochi altri, sicuramente forti ma che hanno vestito la maglia dell’Olympic per così poco tempo che nonostante la loro forza non sono riusciti ad innamorarsi della squadra e a far innamorare i tifosi.

Adesso arriva lui, Fabrizio Brugnetti, uno che ha i piedi, che con al pallone dà del tu, che dribbla i difensori, crea assist, tira mettendo la palla lì, dove il portiere proprio non può arrivare e noi inevitabilmente ci innamoriamo e sogniamo vittorie e trionfi grazie a lui. Il futuro non lo conosce nessuno ma il presente ci sta raccontando una bella storia di speranze e di emozioni. Se partecipasse maggiormente alla fase difensiva sarebbe un giocatore universale ma forse a elementi di questo talento non possiamo chiedere di fare anche legna nelle retrovie.

Bottino di guerra contro il Bullshit: un assist per Rencricca, un gol molto bello su azione e uno su punizione precisissima. Chapeau! (e due…).

 

RUGGERI: 6.5

Comincia in panchina, poi entra forse con poca decisione nel match sbagliando qualcosa in difesa e fallendo un gol non difficilissimo poi entra a bomba nella ripresa con maggiore sicurezza e un gol bellissimo che divide in due la gara dando inizio alla fase di dominio gialloblù. Alla fine la sua è una buona prestazione nella presenza numero 57, quella con la quale aggancia Luca Civita al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.