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Olympic 2000 – F.C. Infernetto 6-8

 

un grande nuovo acquisto

MERCOLEDI’ 24 GIUGNO 2016, ORE 20

LONGARINA

GARA 941

IX TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE B, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. INFERNETTO

6-8 (4-3)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO F., 2 IMBEMBO R.

AMMONITI: FORMICA, IMBEMBO R., PERRONE

 

Che grandissima Olympic quella di ieri! Che cuore la nostra squadra nonostante le difficoltà e le mille e una assenze, che grinta, che voglia di vincere.

Purtroppo non è bastato, anche questa volta i gialloblù sono usciti sconfitti ma contro l’F.C. Infernetto meritavano una vittoria che non è arrivata solo perché Perrone e compagni si sono presentati senza riserve in panchina dopo che negli ultimi tre giorni era stato fatto di tutto per mettere su una squadra competitiva.

La lista degli indisponibili era lunga come un rotolone Regina: Ruggeri, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Manoni, Ciuffa e anche Santolamazza non potevano rispondere ala convocazione. Nella mattinata di ieri il quintetto da portare alla Longarina era composto da Perrone, Rencricca, Imbembo, Formica e Costinel. Solo nel pomeriggio lo sforzo per trovare un sesto convocato veniva premiato con l’acquisto lampo di Roberto Imbembo, fratello del nostro Fabio. Purtroppo, a infrangere i progetti gialloblù arrivava l’autentica buca da professionista di Costinel che, senza avvisare né dare spiegazioni, non si presentava negli spogliatoi, fatto più unico che raro nella storia dell’Olympic.

L’F.C. Infernetto in campo era poca cosa e l’Olympic gli era nettamente superiore pur con le poche forze a disposizione: l’esordiente Roberto Imbembo bucava il numero 1 avversario dopo pochi minuti e poco dopo Formica lo imitava segnando il gol numero 6000 della storia gialloblù. Il primo tempo finiva 4 a 3 per i nostri che in tante occasioni porgevano loro malgrado il fianco agli attacchi degli avversari. Perrone parava tanto ma senza cambi i nostri giocatori qua e là concedevano qualcosa per semplice e giustificabile assenza di ossigeno nei polmoni e, di conseguenza, nel cervello.

Nella ripresa questo problema si acuiva e nonostante l’Olympic giocasse con generosità andava sotto per 5 a 4 e poi per 6 a 4. I gialloblù tenevano testa ai bianchi sul piano tecnico e sul piano mentale, anche quando l’esagitato  allenatore avversario irrompeva sul terreno di gioco per aggredire Perrone. La sua piazzata durava 20 secondi, il tempo di essere espulso e di fare la figura del pagliaccio di fronte ad una trentina di persone. Triste, alla sua età.

A tre quarti di ripresa l’Infernetto conduceva di due gol, la rete di Imbembo accendeva qualche speranza ma la speranza non ti da ossigeno e quindi al triplice fischio finale il tabellino recitava 8 a 6 per gli avversari.

I nostri uscivano colmi di rabbia e frustrazione per aver perso solo per la panchina corta (anzi, inesistente) ma consapevoli di aver dato continuità alla prestazione di lunedì. L’Olympic c’è e da ieri c’è anche, speriamo, un nuovo gialloblù. Il suo nome è Roberto Imbembo ed è un giocatore da tenerci stretto per questo finale di stagione e per la prossima annata.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 Cap.

Codini e treccine provano a batterlo ma per superarlo ci vogliono tiri super. Tiene in gara l’Olympic per tutto il match.

 

RENCRICCA A. : 6+

Gli avversari trovano spazio sulle fasce, mai al centro. Buona prestazione da unico difensore disponibile.

 

IMBEMBO F. : 6

Che sfortuna il nostro Fabio, tanta generosità ripagata con tanta sfortuna rappresentata da tiri che battono Perrone passando sotto le sue gambe più volte. Trova una doppietta (bellissimo il tracciante nella ripresa) ma fallisce un gol a tu per tu con il portiere che poteva essere benedetto per il risultato finale.

 

IMBEMBO R. : 6.5

Ecco uno da tenerci stretto, uno con il cuore grande come il suo sorriso, uno che rivedremo presto con la maglia gialloblù addosso. Atleticamente deve lavorare tantissimo per raggiungere buoni livelli ma ieri ci ha fatto vedere un grande carattere e un paio di gol che hanno stupiti tutti per la facilità con la quale sono arrivati alla prima presenze nell’Olympic. E’ il nono esordiente assoluto in questa stagione, per battere questo record dobbiamo tornare alla stagione 2004/2005, quella del “restart” della squadra.

 

FORMICA: 6.5

Sempre tra i migliori in questo mese, spesso il migliore in assoluto. Anche ieri una doppietta, anche ieri è stato il traino dell’intera squadra verso un successo che doveva arrivare. Ma va bene così, con questi giocatori e questo carattere si va lontano. Prima o poi.

Olympic 2000 – Dar Baffone 13-2

 

Meglio tardi che mai

LUNEDI’ 22 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 940

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, VII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – DAR BAFFONE

13-2 (2-0)

MARCATORI: 4 FORMICA, 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 TANI

 

L’Olympic che conoscevamo e che avevamo un po’ dimenticato, l’Olympic cinica in avanti, ben protetta dietro, l’Olympic che gioca bene arrivando tante volte in porta palla al piede, l’Olympic Godot che da tanto aspettavamo e che è arrivata quando è stato troppo tardi. O quasi.

La pazza Olympic che non ti aspetti dopo 143 giorni torna a vincere in gare ufficiali nell’ultima giornata del Marakaibo, quando ormai i giochi per la qualificazione erano chiusi da un turno. Per questo torneo è stata una vittoria inutile ma non per i giocatori né per i tifosi che ora sperano che nel finale di stagione i gialloblù possano trarre una spinta decisiva dall’affermazione di ieri sera per concludere al meglio il Lido di Roma.

C’era la squadra del Dar Baffone a salutare l’Olympic che abbandonava il Marakaibo, un torneo nel quale l’Olympic ha collezionato tante buone prestazioni e nessun punto. Fino a ieri sera, quando tutta la rabbia per un’eliminazione beffarda si è canalizzata contro un avversario che mai è riuscito a tenere testa ad una delle più belle Olympic stagionali.

Dietro la difesa è stata pressoché perfetta con il numero 19 Musumeci autore di una prestazione senza precedenti e che spingerà la dirigenza a provare ad acquistarlo a titolo definitivo nella prossima stagione. Anche gli altri non sono stati da meno: Rencricca e Formiconi hanno formato con il collega precedentemente menzionato una cerniera invalicabile e in avanti è scesa un’autentica manna dal cielo rappresentata da ben tredici gol e da quel pizzico di fortuna che ha mai arriso alla squadra negli ultimi otto mesi.

Nel primo tempo c’è stato un equilibrio basato sul fatto che l’Olympic non riusciva a concretizzare il gioco creato. L’1 a 0 arrivava grazie al più classico calcio di punizione firmato Rencricca mentre Ruggeri firmava il raddoppio. Un unico spauracchio per Perrone che faceva buona guardia.

Il capitano a inizio ripresa subiva la rete del 2 a 1 ma dopo questo piccola disattenzione l’Olympic cominciava ad offrire puro gioco con la G maiuscola. Tanti i gol arrivati in rapida successione e al termine di azioni manovrate che coinvolgevano almeno tre giocatori. Tanta la gloria per Ruggeri (devastante), Formica (autore di una doppietta decisiva nel primo terzo della ripresa) e per Tani che come Musumeci, purtroppo, vedeva la propria avventura gialloblù concludersi (per il momento) insieme al torneo.

E’ stata una serata bellissima nella quale abbiamo rivisto l’Olympic divertirsi forse perché libera da calcoli e pesi psicologici ma è stata anche una serata statisticamente importante sia a livello personale che collettivo con la squadra che raggiungeva la vittoria numero 300 in gare ufficiali. Sono numeri, quelle di ieri sono state emozioni vere che vorremmo rivivere al più presto. Dai Olympic, non mollare!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

La partita che ci voleva per il capitano dopo la ricca frequentazione di biergarten degli ultimi giorni. Nella presenza numero 500 in gare ufficiali fa una parata nel primo tempo che possiamo definire importante per aver permesso all’Olympic di chiudere il primo tempo con la rete inviolata.

 

RENCRICCA A. : 7.5

Musumeci al centro, Rencricca sulla fascia destra. Già questa è una notizia per il numero 4 che raramente in carriera ha lasciato il ruolo di libero a qualcun altro. L’esperimento è perfettamente riuscito, l’intesa tra i due centrali ha funzionato alla grande e Rencricca, pur prendendo qualche rischio, ha segnato una tripletta che indica come il giocatore non voglia più fermarsi dopo aver sforato quota 300 gol in gare ufficiali la scorsa settimana.

 

MUSUMECI: 8

Una rivelazione! La grande prestazione forse è solo secondaria alla grande grinta mostrata in 50 minuti nei quali nulla sbaglia e nulla lascia passare utilizzando non poche volte l’arma del tackle preciso e mai falloso. La stagione in gialloblù per lui doveva partire prima e la società è già al lavoro per tesserarlo nella prossima stagione. Motivo? E’ da Olympic, punto. Per lui un assist.

 

FORMICONI: 7

Gara ordinata, di contenimento nel primo tempo e di entusiasmo nella secondo quando si vede che ha coraggio e gamba per provare a superare l’uomo. Il terzo difensore ideale da affiancare a Rencricca e Musumeci.

 

TANI: 7

Salutiamo anche lui con estremo rammarico perché in questo scorcio di stagione ha dimostrato grinta, carattere e grande attaccamento alla maglia. Il suo secondo di tempo di ieri è  stato da incorniciare. Due gol e un assist nella serata nella quale raggiunge Guarino al tredicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi (102 gettoni). Anche per lui c’è un contrattino nel cassetto di via Prato Cornelio per la season 2015/16.

 

FORMICA: 8

Sbloccato! Finalmente sul viso gli si stampa un bel sorriso a 32 denti quando esce dal campo dopo aver battuto il portiere avversario per quattro volte. Quattro gol che gli permettono di superare Stefano Tagliaferri nella classifica marcatori in gare ufficiali. Ora le reti sono 220 in 152 partite e permettono al nostro numero 10 di salire sul podio dietro solamente a Rencricca e Fantini. Ma non è il solo traguardo della sua serata: sempre con questa partita ritorna tra i primi dieci giocatori di sempre della classifica generale con 183 gare superando Belli fermo a 182 da ottobre. Quel sorriso deve rimanere sul suo viso a lungo!

 

RUGGERI: 8

Forse il migliore in campo insieme a Musumeci. La sua prestazione è tanta qualità e tanta quantità al servizio della squadra. Enorme il suo bottino: 4 gol e 4 assist, numeri che lo rimettono fortemente in gara per i trofei di fine anno. Ieri ci ha messo testa e cuore, lo vogliamo sempre così!

Olympic 2000 – Bullshit 6-7

 

sorriso ben stampato sul viso, come Alex Ruggeri

 

MERCOLEDI’ 17 GIUGNO 2015, ORE 22

LONGARINA

GARA 939

IX LIDO DI ROMA, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-7 (3-2)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 IMBEMBO, 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: FORMICA, RENCRICCA A.

 

Ci son regole non scritte nel calcio, una di queste è che le partite se non si chiudono per tempo, rischiano di riaprirsi quando meno te l’aspetti, anche a pochi minuti dalla conclusione. Questo è quello che è successo ieri sera nella terza giornata del Lido di Roma, Olympic in vantaggio per larga parte della partita, nel secondo tempo anche con il doppio vantaggio, ma non è bastato per porre fine ad un periodo nero come la pece. E’ bastato un fallo a centrocampo, un tiro libero tirato centrale e male ma ugualmente in porta ed un gol all’ultimo sospiro per render vana una prestazione decorosa e di cuore. L’Olympic di questo periodo ricalca in grandi linee quello successo ieri sera, sempre in partita, sempre con l’idea di poter gettar il cuore oltre l’ostacolo e poi ricacciata indietro il più delle volte a pochi battiti dalla fine. Fa male è indubbio, ma or come ora buttarci la croce sopra farebbe solo l’effetto contrario. Prendiamo quanto di buono creato, espresso, messo in campo: una grinta ritrovata (al limite della rissa nel finale), uno spirito di sacrificio che non è venuto meno nei 50 minuti di gioco e giocatori ritrovati nell’impegno, vedi Ruggeri ed Imbembo. Arriverà. Arriverà quella soddisfazione che meritiamo. Ne siamo certi!

PAGELLE
Ruggeri 6,5

Sacrificato in porta offre una prestazione di livello, peccato per qualche ingenuità dovuta all’inesperienza nel ruolo; il ritorno di Capitan Perrone in porta regalerà alla squadra un innesto importante in fase offensiva. Sacrificato!

Montaldi 6 cap.

Doppietta per SM7 che sornione si fa trovare pronto alla battaglia. In questo periodo prendiamo quanto di buono può dare, il suo recupero fisico al 100% è fondamentale per tornare ad alti livelli ed esser competitivi. Un assist per lui.

Imbembo 6

Il suo lo garantisce sempre, segna un gol ed a metà secondo tempo ha sui piedi il match point (sarebbe stato il +3!), fallito per scarsa precisione. Faticatore di classe!

Rencricca A.6

Alla seconda uscita di Giugno migliora il suo rendimento segnando il gol del momentaneo 3-2. Nel secondo tempo tampona e mette cuore e grinta che gli costa un cartellino giallo per proteste. Nel suo tabellino l’assist per il gol di Imbembo.

Formica 6+

Il bomber ritrova la via del gol (realizza l’1-1 e il 2-1) ed è sempre un pericolo per la difesa ospite. Ha sulla coscienza il gol del definitivo 6-7 quando con troppa facilità si lascia superare dall’avversario che realizza il gol del successo finale. Come Rencricca, viene ammonito per un intervento giudicato falloso. Suo anche un assist.

Costinel 5

Nel primo tempo è un disastro: confeziona in pochi minuti 3-4 falli che portano l’Olympic sull’orlo del tiro libero. Secondo tempo incide poco anche per via del poco tempo giocato.

Formiconi 6

Senza lampi la prestazione di Fabrizio, che comunque migliora la sua forma e si prepara ad un finale di stagione di battaglia.

 

Commento e pagelle a cura di Alessandro Rencricca

Olympic 2000 – Irreal 2-7


Lunedì 15-06-15, 21.30

Marakaibo 2015, gir. B, VI giornata

Olympic 2000 – Irreal 2-7 (0-2)

Marcatori: 1 Formica, 1 Rencricca A.

Sconfitta sonora quella di ieri sera, l’ennesima stagionale purtroppo, rimediata dall’Olympic contro l’Irreal di Manoni.

Tante le assenze importanti in casa Olympic, vedi quella di capitan Perrone in porta, sostituito dal buon Maiozzi, e il forfait dell’ultima ora da parte di Ruggeri. Convocato Tani last minute nonostante venisse da un periodo di convalescenza.

Veniamo alla gara. L’Olympic comincia in campo con il quintetto Maiozzi, Musumeci, Rencricca, Imbembo, Formica con Tani e Montaldi in panchina.

Pronti via le due squadre si studiano, tengono bene le posizioni e rimangono strette sul campo da gioco. Primo tempo tutto sommato equilibrato nonostante il risultato parziale di 2 a 0 per Manoni e soci. Il raddoppio è arrivato peraltro da un calcio di rigore assegnato generosamente dall’arbitro ai danni di Musumeci il quale respingeva con successo, in scivolata, un tiro a botta sicura di un avversario, con la palla che toccava in primis la coscia di Musumeci per poi involontariamente sbattere anche sulla mano, tutto questo in una frazione di secondo. Primo tempo che ha visto purtroppo il solito Olympic sciupone sotto porta. Tre tiri dal limite in posizione defilata per Imbembo e almeno tre o quattro occasioni là davanti che avrebbero potuto o dovuto essere finalizzate in altra maniera, in particolar modo una ghiotta occasione con Formica a tu per tu con il portiere avversario nella quale Fabio ha provato a spaccare la porta strozzando invece un tiro che è finito fuori dallo specchio della porta! A volte sarebbe sufficiente un minimo di lucidità in qualche frangente soprattutto in fase realizzativa. Rileviamo i soliti atavici problemi; stitichezza cronica in fase offensiva e una fase difensiva completamente da rivedere.

L’Irreal, a tal proposito, ci ha mostrato come si mette in campo una squadra che riesce a fare entrambe le fasi, corta in fase di ripiego e soprattutto veloce a rientrare in tutti i suoi elementi e pronta a colpire in contropiede con passaggi semplici ed un gioco corale che l’Olympic ha fatto intravedere ma solo ad intermittenza e a piccole dosi.

Il secondo tempo, come da copione, l’Olympic sbraga totalmente. Un gol di Formica e un penalty realizzato dal rientrante Rencricca hanno reso meno amara la debacle di ieri sera.

PAGELLE

Maiozzi: 5.5 cap. capitano di giornata, ha salvato la sua porta in parecchie occasioni anche se ha sulla coscienza almeno tre gol per via di interventi non proprio decisi soprattutto riguardo un paio di tiri sul suo palo.

Rencricca: 6- pure lui ha risentito ovviamente del periodo in cui non ha giocato però a differenza di altri è risultato più tonico e propositivo.

Musumeci: 6 che dire, ha tamponato dov’era possibile, la solita grinta, scivolate decise sul pallone mai fallose, grida dalla difesa chiamando queste benedette posizioni, ma tutto questo non è stato sufficiente.

Formica: 5.5 tanto impegno ma gli manca la lucidità.

Imbembo: 6 tra i meno peggio.

Tani: 5 mai in partita. Fuori condizione

Montaldi: 5 come sopra.

Commento e pagelle a cura di Andrea Musumeci.

Il Giocatore del Mese di Maggio 2015

Con la gara di lunedì si è chiusa anche l’attività del mese di maggio quindi si possono ufficializzare i risultati del premio per il miglior giocatore del mese.

Come di consueto pubblichiamo solo il podio della classifica e senza punti. La classifica completa verrà pubblicata solo dopo l’ultima gara stagionale dell’Olympic alla quale farà seguito la premiazione per la Pigna d’Oro la cui classifica prevede la somma di tutti i punti conquistati dai giocatori durante l’anno.

Ecco il podio di maggio:

  1. Perrone Fabrizio
  2. Rencricca Alessandro
  3. Formica Fabio

Perron conferma il buon trend stagionale così come Formica mentre per Rencricca il secondo posto è la conferma dell’ottimo periodo recente.

Prossimo appuntamento a fine giugno quando la classifica subirà l’impennata dovuta alla partecipazione a ben due tornei.

Olympic 2000 – Ucooky.com 3-6

 

 LUNEDI’ 25 MAGGIO 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #933

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – UCOOKY.COM

3-6 (2-3)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

 

Non vince una partita di torneo dal 28 gennaio ma questa Olympic anche ieri ci ha fatto innamorare di lei. Ieri sera era tutto perfetto, il clima delle serate di finali di coppa, caldo ma non troppo, il pubblico dietro la rete e un po’ di musica a tutto volume che rendeva l’atmosfera così densa da farti a sentire a fatica quello che ti sta dicendo il compagno a un metro da te.

Le squadre scendono sul terreno verde in perfette condizioni, la squadra avversaria, lo Ucooky, è nuova solamente nel nome perché la sua maglia è vestita da giocatori conosciuti che già in passato abbiamo incontrato con la maglia del Web Geometri. Forti, maledettamente forti. Poi arriva l’arbitro e ci scappa una risata perché in passato Formica ci discusso tante volte e si sente bersagliato da quella testa calva e abbronzata.

Rispetto alla gara d’esordio Formica e Imbembo prendevano il posto di Ruggeri e Li Causi; il derby di Roma è appena finito con la vittoria dei giallorossi ma il fido Montaldi arriva al campo dallo stadio prima di Formiconi che parte dall’Infernetto. L’umore è buono, l’unico obiettivo è dare seguito alla prestazione offerta contro il Bar Chigi: serenità, gioco e tanta grinta.

Fischio d’inizio, si capisce subito che lo Ucooky è forte ma l’Olympic è in palla e colpisce un palo che ancora trema con Formica. Poi il vantaggio degli avversari ma una palla illuminante di Montaldi trova Imbembo che con un tocco sopraffino realizza l’1 a 1.

Il match è vivo, pulsante, ci sono pali da una parte e dall’altra e i due portieri non si annoiano. Lo Ucooky trova il 2 a 1 ma quando dall’altoparlante si diffondono le note dei Nomadi il Vagabondo Montaldi trova un gol che è un babà: 2 a 2. Si gioca tanto, lo Ucooky cerca il fraseggio a tutti i costi, l’Olympic forse gioca meglio ma le sue azioni si fermano al limite dell’area dove l’inventiva dei gialloblù si inaridisce.

Al ventunesimo Rencricca chiama un time out per allentare la tensione ma alla ripresa del gioco scopriamo nostro malgrado che è stata una mossa inutile: gli avversari recuperano una pallaccia sulla trequarti e freddano Perrone: 3 a 2 e tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa la partita è più intensa, c’è meno gioco e più istinto. Sul 2 a 3 Formica cicca un tiro che poteva essere il pareggio mentre gli avversari in contropiede segnano la quarta rete e poi la quinta. Vi potreste aspettare un tracollo mentale dei nostri… col cavolo! Formica segna un eurogol e da’ fiducia ai nostri che lo seguono come fosse un crociato in terra santa. Sembrerebbe a chi è arrivato solo ora che la partita sia ancora sullo 0 a 0 perché l’Olympic con la sua grinta costringe gli avversari a non mollare fino all’ultimo minuto. Ultime emozioni: Perrone si getta alla disperata in attacco e sfiora il gol e l’Olympic prende il sesto gol sul fischio finale.

E’ la seconda sconfitta, una gara in meno per fare punti e per cercare la qualificazione al secondo turno ma a noi questa Olympic ci piace perché si fa volere bene. Poi, giocando così, i risultati arriveranno e se non arrivassero i nostri ragazzi non avrebbero niente da recriminare. KEEP CALM AND FORZA OLYMPIC!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Complimenti da pubblico, compagni e avversari in una serata in cui sembra tarantolato. Deve migliorare però, e molto, sui rinvii con le mani, dote che potrebbe essere un’arma in più per l’Olympic.

 

RENCRICCA A. : 6

Primi minuti da personaggio di Osvaldo Soriano poi proseguo in crescendo in linea con le ottime prestazioni del mese di maggio.

 

FORMICONI: 6

Fisicamente integro e recuperato dopo gli infortuni (ormai un ricordo) del passato. C’è solo una ferita da rimarginare, quella della testa, che gli impedisce di prendere decisioni istintive come affondare un contrasto deciso o tentare un tiraccio da buona posizione che potrebbe diventare decisivo.

 

IMBEMBO: 6

E’ un gol il suo che meriterebbe un risultato diverso per la squadra. L’Olympic perde ma troviamo la conferma che nelle migliori Olympic stagionali Imbembo c’è quasi sempre.

 

MONTALDI: 6

Prestazione discontinua nella quale raggiunge vette indiscusse come l’assist per Imbembo (che gli vale il primo posto in classifica assist in coabitazione con Ruggeri) o il gol che fa scendere le gradinate dagli applausi. Purtroppo nella serata nella quale supera Tarallo nella classifica presenze delle gare ufficiali (e aggancia Santolamazza a quota 142) ci sono anche gli errori sul terzo e sul quinto gol dello Ucooky.

 

TANI: 5.5 cap.

Maghetto in difficoltà, forse per il caldo, agisce a fatica tra le strette maglie difensive avversarie. La serata nella quale indossa per la prima volta la fascia di capitano come per mio per le sue 100 presenze per questo è un po’ amara.

 

FORMICA: 6.5

Ritorno alla grandissima in campo dopo più di un mese e mezzo, si rivela la più grande risorsa offensiva gialloblù anche se ormai Fabio brilla più come rifinitore che come realizzatore. Il gol è un gioiellino ma altri due suoi tiri, con un po’ fortuna e precisione in più, avrebbero potuto fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Olympic 2000 – Bar Chigi 6-8

 

  

 MERCOLEDI’ 11 MAGGIO 2015, ORE 21

GARA 932

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, 1 GIORNATA

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

8-6 (4-3)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 2 TANI

 

Innamorarsi a primavera, innamorarsi dell’Olympic, nonostante l’ennesima sconfitta.

Il Marakaibo estivo ci dà il benvenuto inserendoci in un girone tostissimo nel quale i gialloblù affronteranno l’élite del calcio locale in una competizione il cui livello tecnico appare davvero elevato. Probabilmente la nostra squadra è vista un po’ come la cenerentola del girone ma dopo la prestazione di ieri (Tani l’ha definita “gagliarda”!) tutte le nostre avversarie devono imparare a rispettarci perché contro un’Olympic come quella di ieri bisogna sudarsela la vittoria.

 

Il girone B del torneo prevede sette squadre al via, si qualificano le prime sei che accedono alla seconda fase. Per la prima giornata erano stati convocati Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Ruggeri e Francesco Tani, il maghetto dei tempi belli della Madonnetta che tornava in gare ufficiali dopo due anni.

L’Olympic si presentava con le maglie bianche e oro contro i blu del Bar Chigi, squadra che nei due precedenti ci aveva inflitto due pesanti sconfitte ed estromesso in particolare dalla Champions League del Marakaibo 2014.

Buonissimo l’avvio dei nostri ragazzi ma la sfortuna e la solita imprecisione rendevano il copione tragicamente uguale a quello del resto di questa complicata stagione: i nostri attaccanti sfioravano il gol tre volte ma alla prima e alla seconda occasione il Bar Chigi segnava due gol.

Sarebbe stato deprimente per qualsiasi altra squadra continuare a giocare contro questi ragazzetti che non avevano un gioco corale ma basavano il loro strapotere sulla forza della gioventù (scatto e tiro potente) ma contro la grandissima tecnica e fisicità del capitano avversario (complimenti, un fenomeno) l’Olympic ci ha messo cuore, grinta e tanti tackles. La rete dell’1 a 2 era firmata da Rencricca con un tiro a voragine che ingannava il portiere, poi arrivava l’1 a 3 ma ad un minuto dalla fine del primo tempo l’Olympic era sul 3 a 3 grazie ai gol di Ruggeri e Tani, bellissimo quello di Francesco, su assist di Alex, una gemma!

A trenta secondi dall’intervallo però un’ingenuità dei nostri causava il quarto gol degli avversari. Alla ripresa delle ostilità ci concretizzava il peggior momento dei gialloblù che in pochi minuti subivano due reti (malissimo il subentrato Li Causi in queste circostanze). Il cuore dei nostri però non smetteva di battere e fino alla fine i ragazzotti del Bar Chigi dovevano impegnarsi per arginare la grande voglia di vittorie di Rencricca e compagni che non mollavano fino al cinquantesimo.

Finiva 8 a 6 per il Bar Chigi ma era da tempo che non vedevamo un’Olympic così bella e viva. La nostra squadra ha dominato nel gioco, segnando cinque gol su sei grazie ad azioni corali e sfiorando tanti altri gol nello stesso modo al cospetto di una squadra avversaria che, per carità, ha meritato la vittoria ma che ha basato la propria superiorità solo sull’atleticità dei suoi giocatori ai quali spesso bastava scattare in avanti per guadagnare campo.

Tra due settimane ci sarà la seconda giornata. Formiconi nel dopo partita ha chiesto questo spirito anche nelle prossime partite. Se i ragazzi non lo smentiscono ci sarà da divertirsi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Messo a dura prova dagli attaccanti avversari, bruciato su primi due tiri poi gli avversari cominciano a rispettarlo.

 

RENCRICCA A. : 7

Una delle sue prestazioni migliori di sempre, sicuramente la migliore di questa stagione. Saremmo curiosi di sapere quante palle ha intercettato/strappato agli avversari. Nominato il Re del Tackle, può finire in crescendo questa annata. Come ispirato dal torneo che l’anno scorso lo vide fregiarsi del titolo di capocannoniere realizza una doppietta: il primo gol è un pallonetto che fa svenire il portiere, il secondo un’azione caparbia premiata con la rete al terzo tentativo. Con questi due gol siamo arrivati a quota 299 reti in gare ufficiali.

 

FORMICONI: 6.5

Grande regolarità, da quando entra lui la squadra assume un assetto molto più solido.

 

LI CAUSI: 5

Per lui due scampoli di gara nella ripresa. Nel primo entra senza il giusto riscaldamento ed è protagonista negativo del peggior momento dell’Olympic facendosi bruciare sullo scatto da un attaccante e abbattendone un altro causando il calcio di punizione che il capitano del Bar Chigi realizza con freddezza e classe. Meglio nel secondo, da centrale al posto di Rencricca. Molto giù fisicamente, nonostante ciò piazza due assist.

 

MONTALDI: 5.5

Momento interlocutorio della stagione nel quale appare lento e poco mobile. Raggiunge Tarallo al nono posto della classifica delle gare ufficiali condividendo con il fantasista campano lo stesso numero di presenze e reti: 141 e 166.

 

TANI: 6.5

Un anno e undici mesi dall’ultima gara ufficiale in gialloblù. Era il giugno del 2012 e Olympic e Tani si erano lasciate a Spinaceto, in una serata triste in periferia. Ieri il grande rientro nel quale Francesco ha messo tanta grinta e entusiasmo in una squadra che da qualche tempo mancava di queste doti. Lo riabbracciamo dopo due anni, pentendoci del distacco, ringraziandolo di essere tornato e accogliendo con grande gioia i suoi due gol che tra l’altro, seppur facili, sono stati i più belli dell’Olympic per costruzione. Presenza numero 99, tra due settimane si festeggia un gran traguardo.

 

RUGGERI: 7

E’ sempre Alex il miglior marcatore della serata. Come al solito sbaglia qualche gol ma effettua recuperi prodigiosi da una parte all’altra del campo e realizza anche due gol che gli danno una grande spinta verso una Scarpa d’Oro che Montaldi sembra già assaporare. Presenza numero 74, raggiunge uno che sembrava un predestinato e poi è sparito nel nulla, Mimmo Caserta.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-6

 

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 015, ORE 21

LONGARINA

GARA 931

SPRING TROPHY II, FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

6-4 (3-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA (R), 1 RUGGERI

 

Una bella finale quella dello Spring Trophy II ma l’ha vinta il Bernocchi che rispetto all’Olympic ha avuto maggiore freddezza sotto porta capitalizzando al meglio le occasioni create. Per il resto è stata una partita molto equilibrata nella quale entrambe le formazioni hanno mostrato un buon calcio. Forse l’Olympic è stata migliore sotto l’aspetto del gioco mentre il Bernocchi ha fatto leva sulle individualità che hanno deciso l’incontro. Formiconi a fine gara ha giustamente dichiarato “questo è uno sport dove devi segnare per vincere” e le prestazioni dei gialloneri Zucchi e Capuani hanno dimostrato la giustezza di questo assioma, vince chi segna, sempre.

L’Olympic fin dai primi  minuti ha fallito comode palle gol con Imbembo, Montaldi e Ruggeri. Il Bernocchi invece nel primo tempo ne segnava tre con splendido cinismo e dava una impronta decisa al match.

Prima dell’intervallo Montaldi finalmente sbloccava l’attacco gialloblù e a inizio ripresa l’Olympic sfruttava una flessione atletica degli avversari per pareggiare. Purtroppo al primo errore il Bernocchi passava ancora e quando il fenomeno Parla entrava a dar man forte alla gara il gap atletico scompariva e a nulla serviva il cuore e la determinazione dei gialloblù che proprio non riuscivano a trovare la via della rimonta.

La coppa va al Bernocchi contro il quale perdiamo da quattro gare consecutive confermando l’attuale divario tra le due squadre. In generale non è stata una brutta Olympic perché la squadra ha giocato benino e in avanti si sono viste buone combinazioni. Anche a livello mentale la squadra ha retto più che bene e mai come questa volta la differenza l’hanno fatta le prestazioni dei singoli. Da una parte della trincea Capuani è stato letteralmente imprendibile, dall’altra Ruggeri, pur dimostrandosi tra i migliori, ha fallito almeno quattro palle gol.

E’ un po’ il tallone d’Achille storico della nostra squadra quello di mancare di un attaccante “cattivo” sotto porta e sono 26 anni che ne cerchiamo uno purtroppo senza successo.

Siamo comunque ottimisti per imminente esordio nel Marakaibo perché nonostante la sconfitta la squadra è sembrata ben presente in campo.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Poteva fare qualcosina in più sul secondo gol del Bernocchi ma in generale ha dato sicurezza al reparto e alla squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Capuani l’ha bruciato un paio di volte ma lui non si è innervosito e ha offerto una prestazione tosta e gagliarda e nel secondo tempo ha fermato il velocissimo Parla con tackle alla Sandrino Nesta. Realizza con freddezza un calcio di rigore.

 

FORMICONI: 5.5

Fisicamente sotto tono. Buono il suo apporto in difesa ma quando si tratta di creare pericoli in area non sa letteralmente cosa fare con il pallone tra i piedi.

 

IMBEMBO: 5.5

Diciamo che se si tratta di fare legna va più che bene ma quando invece gli si chiede di intagliare uno scoiattolo viene fuori qualcosa che non esporreste nemmeno sul camino di nonna. Traduzione: il gol sbagliato nel primo tempo grida vendetta.

 

MONTALDI: 6-

Dopo venticinque minuti nei quali sbaglia un paio di gol si rifà segnandone due e guadagnando il calcio di rigore. Siamo però esigenti e lo vorremmo più  tambureggiante e reattivo. Potrebbe essere il Thomas Muller gialloblù, per il momento è un falso nueve part time.

 

RUGGERI: 5.5

Il detto romano “gli manca un soldo per fare una lira” gli calza a pennello. Spesso rimangono negli occhi le sue belle giocate (su tutti il gol e l’assist per Montaldi oltre a qualche bel passaggio) ma poi ripensi ai gol sbagliati (almeno cinque) e ti dici “ma quanti ne poteva fare!?!. Su questo rimpianto si basa probabilmente buona parte della sconfitta dell’Olympic.

 

 

SPRING TROPHY II

LE PARTITE

 

PRIMA FASE

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI                                 4-14

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000                                                                     2-7

AUTORICAMBI BERNOCCHI – MO’VIOLA                                          9-9

 

FINALE

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000                                 6-4

 

ALBO D’ORO

 

I EDIZIONE                        MO’VIOLA

II EDIZIONE                      AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

CLASSIFICA SPRING TROPHY II

 

SQUADRA P G V N P GF GS DR
AUTORICAMBI BERNOCCHI 4 2 1 1 0 23 13 +10
OLYMPIC 2000 3 2 1 0 11 11 16 -5
MO’VIOLA 1 2 0 1 1 11 16 -5

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL GIRONE GOL FINALE TOTALE SQUADRA
PARLA 8 0 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
ZUCCHI 6 2 8 AUTORICAMBI BERNOCCHI
MONTALDI 5 2 7 OLYMPIC 2000
CASCONE 5 1 6 AUTORICAMBI BERNOCCHI
CAPUANI 2 3 5 AUTORICAMBI BERNOCCHI
VERDESCA 4 – 4 MO’VIOLA
IMBEMBO 3 0 3 OLYMPIC 2000
LIBRETTI 3 – 3 MO’VIOLA
FORMICA 2 0 2 OLYMPIC 2000
IOLI 2 – 2 MO’VIOLA
RUGGERI 1 1 2 OLYMPIC 2000
CIARDI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI
DELLA PORTA 1 – 1 MO’VIOLA
RENCRICCA A. 0 1 1 OLYMPIC 2000
SANTORO 1 – 1 MO’VIOLA
TANI 1 0 1 AUTORICAMBI BERNOCCHI

 

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-14

 

 

MERCOLEDI’ 8 APRILE 2015, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #929

SPRING TROPHY II, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-14 (1-10)

 

MARCATORI OLYMPIC: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO

 

Un’altra batosta difficile da commentare quella di ieri sera. Soprattutto perché è stata fondamentalmente inspiegabile: del resto come si possono spiegare sei gol presi nei primi sei minuti e un divario tecnico così ampio mostrato nei confronti di una squadra avversaria contro la quale bene o male abbiamo sempre giocato alla pari?

Sembrava come se i nostri giocatori fossero stati costretti a giocare per forza ma così non era, anzi, questo mini torneo è  stato organizzato proprio per la volontà degli stessi giocatori di mantenersi in allenamento nell’intervallo tra i due tornei. Eppure la squadra vista ieri prima di tutto non era una squadra e poi è stata per cinquanta minuti in attesa che il Bernocchi prendesse palla e la buttasse oltre le spalle di Perrone, cosa è successa per ben quattordici volte.

L’Olympic era formata da un Perrone incapace di far fronte alla pioggia di gol e di guardare più in là del vuoto che fissava, da un Rencricca cupo e sempre scuro in volto, da un Montaldi assente, da Formica e Imbembo che erano disperati per non riuscire a rialzare la squadra e da un Gennari che ha clamorosamente fallito il test del suo rientro in squadra.

Chiusa la prima frazione con dieci gol sul groppone poi nel secondo tempo l’Olympic è stata leggermente più solida, il Bernocchi ha rinunciato a infierire e alla fine è finita “solo” 14 a 4. E’ rimasta però la sensazione di una Olympic senza testa, senza gambe e cosa più brutta… senza cuore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Non bastano due mani per coprire i buchi da cui fuoriesce l’acqua.

 

RENCRICCA A. : 5-

Entra in campo quando già l’Olympic è sullo 0 a 7 e probabilmente perde ogni stimolo già prima che la sua partita cominci.

 

MONTALDI: 4.5

Fosse stato a Timbuktu non avrebbe fatto differenza

 

IMBEMBO: 5

Un pizzico di ardore in più e una doppietta che alza il voto.

 

FORMICA: 5

Forse l’unico a mettere un pizzico di cuore in una serata nella quale di cuore non ce n’è. Doppietta anche per lui.

 

GENNARI: 4.5

Rimarrà per sempre il ricordo delle sue imprese a cavallo tra 2006 e 2009, purtroppo non è più adatto a fare il centravanti da calcio a 5 ma lo ringraziamo per la disponibilità e la voglia di rimettersi in gioco. Sbaglia un rigore che rende la prestazione ancora più opaca.

Olympic 2000 – Mo’viola 12-10

 

LUNEDI’ 30 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 928

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

12-10 (3-6)

 

MARCATORI: 6 MONTALDI, 4 RENCRICCA A., 2 TANI

 

A dodici giorni dall’eliminazione nel girone di Europa League l’Olympic è tornata in campo per un’amichevole che doveva segnare l’inizio della seconda parte di stagione, quella in cui speriamo che i gialloblù risalgano la china dopo cinque mesi disastrosi nei quali la squadra ha deluso le tante aspettative suscitate dal terzo posto in Supercoppa.

Tra un mese circa l’Olympic parteciperà a due tornei avendo quindi due chances parallele per ricostruire il proprio blasone, ormai pesantemente offuscato dopo quattro anni senza un trofeo e almeno una stagione e mezza trascorsa nel buio più completo.

Il Mo’viola non era l’avversario più  giusto per ricominciare da zero ma le due squadre si sono accordate per questa amichevole di prestigio e alla fine non è andata male per l’Olympic che, dopo aver sofferto molto per quasi tutta la gara, nel finale ha avuto la forza di costruire una vittoria tanto importante per il morale quanto inaspettata.

In campo c’erano i soliti noti, Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Formica e a loro si aggiungeva Francesco Tani, riacquistato dopo a pieno titolo dopo un paio di stagioni lontano dai colori gialloblù.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Mo’viola che chiudeva in vantaggio per 6 a 3 sfruttando la maggiore classe e l’abilità nei contropiedi oltre alla finezza tecnica del solito Verdesca. L’avvio eppure non era stato male per l’Olympic la quale subiva lo 0 a 1 dopo aver sfiorato il vantaggio in almeno sei occasioni. Da qui l’ironia di Rencricca che guardando Formica esclamava con apprezzabile auto ironia “è l’anno nostro eh!?!?”

Quando finalmente i gol arrivavano i limiti dell’Olympic rimanevano tali ma almeno la situazione di squilibrio vedeva sfumare i propri contorni.

Nella ripresa l’Olympic cresceva decisamente, non subito però perché nei primi quindici minuti il Mo’viola faceva carne da macello della difesa gialloblù, dalle maglie piuttosto larghe e sfilacciate. Era nell’ultimo  quarto di gara che l’Olympic, che aveva avuto il merito di rimanere sempre nella scia degli avversari con un distacco non più ampio di tre gol, innestava la quinta cominciando a costruire la vittoria che sarebbe stata.

In questa fase Emanuele Maiozzi, prestato al Mo’viola per una serata, offriva una prestazione “monstre” arrivando lì dove nessun uomo era mai giunto prima a deviare in corner le innumerevoli conclusioni indirizzate in porta da Rencricca e Montaldi.

Lo stesso numero 7 gialloblù  ad un certo punto esclamava “’sto gatto sornione le pija tutte!”. Fortunatamente negli sette minuti il bombardamento dell’Olympic diventava più preciso e anche Maiozzi doveva arrendersi con l’onore delle armi. Al primo minuto di recupero l’Olympic passava per la prima volta in vantaggio mentre il dodicesimo gol chiudeva la gara con un piccolo trionfo inaspettato per l’Olympic che tornava così alla vittoria dopo due mesi.

Che l’Olympic sarà quella che vedremo tra maggio e luglio? Forse quell’Olympic è nata ieri con una piccola prestazione d’orgoglio, con il ri-esordio di un ragazzo di 36 anni con 98 presenze sulle spalle e una vittoria arrivata con una rimonta di cinque gol in sette minuti-

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Tra il Ragno Rosso para tutto di due settimane fa e il cinghialotto di ieri sera passano tante tapas e tanti tinto de verano. A breve tornerà il miglior Perrone.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione con parabola crescente, un po’ come l’Olympic che prima soffre e poi crea la vittoria dal nulla. Poca attenzione alla fase difensiva ma in attacco ha il merito di provarci e i quattro gol segnati sono tutti decisivi per il 12 a 10 finale.

 

FORMICONI: 6

Affidabilità senza sosta, soprattutto in difesa.

 

MONTALDI: 6+

Un Montaldi in stile amichevole, poco attento dietro e tutto concentrato a battere Maiozzi in ogni modo. Prova e riprova alla fine ne segna sei giungendo alla considerevole cifra di 59 reti stagionali tra gare ufficiali, amichevoli e stage.

 

TANI: 6.5

Un applauso al ritorno del Maghetto dei Parioli nella squadra in cui aveva collezionato ben 97 presenze fino a 18 mesi fa. Un anno e mezzo dopo l’ultima apparizione torna, per restare, nella squadra in cui aveva ottenuto tante soddisfazioni. Nella serata in cui supera Francesco Sforza nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quattordicesimo posto parte subito bene con un assist per Montaldi e rivelandosi il più grintoso della squadra e il più propositivo negli scambi veloci. Nel finale mette a segno anche una doppietta completando così la magica serata.

 

FORMICA: 5.5

Involuto, bloccato. Gioca abbastanza bene come esterno ma in attacco non trova mai lo spunto brillante.