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Team A – Team B 3-10

Una veduta di ieri sera alla Longarina
Una veduta di ieri sera alla Longarina

Martedì 13/12/16, 21.00

Longarina

Stage

Team A – Team B

3-10 (1-3)

Marcatori A: 2 Attili, 1 Rencricca A.

Marcatori B: 5 Ruggeri, 3 Tani, 2 Ciuffa A.

Obiettivo Albiceleste Lidense! L’Olympic ha nel mirino il suo prossimo avversario come il cecchino di American Sniper e ha disputato un allenamento intenso usufruendo del turno di riposo in campionato. Peccato per le assenze di Formica e Bisogno (Arditi invece era stato dispensato dall’impegno) ma la partita è stata importante per testare le condizioni di Attili e Ciuffa che sono fortemente considerati come papabili sostituti per il ruolo dell’infortunato Formiconi. Anche Stella e Montaldi concorrevano per questo ruolo ma il primo dava forfait alla vigilia mentre il secondo era indisponibile. Purtroppo, in questo caso, gli assenti non hanno la classica ragione del caso.

La partita di ieri è stata condizionata da un clima in stile steppa siberiana e dall’assenza di cambi che nella ripresa ha contribuito ad allungare le squadre e a rendere il test via via sempre meno probante. L’impegno è stato comunque onorato al 100% dai presenti in campo e ci sono state indicazioni utilissime. I primi venti minuti di gioco, in cui le reti sono rimaste inviolate, è stato davvero buono sotto ogni profilo mentre l’ultimo quarto d’ora è stato utile solo sul piano atletico. Di positivo abbiamo riscontrato al forma dei due giocatori sotto esame (Ciuffa e Attili), il fatto che non sia fatto male nessuno e la grande serietà con cui l’allenamento è stato intrapreso. E ora parola alle pagelle!

PAGELLE TEAM A

PERRONE: 6.5 capitano

Scalda la voce in vista di lunedì prossimo e appare davvero un altro giocatore rispetto ad un mese fa e lo si capisce quando, in alcune occasioni, impedisce gol anche da solo contro più avversari. Sta pensando di farsi crescere i baffi alla Buffon.

RENCRICCA A. : 6

Con Attili dispacciato ad occuparsi di Ruggeri il Libero diventa ala sostituendo Bisogno sulla fascia, a sua volta impegnato come fabbro a pochi chilometri dal campo. Il numero 4 mette minuti e fiato in cascina e trova anche un gol su punizione di seconda, del tipo di quelli che la squadra avversaria va tutta in barriera e la palla passa non si sa dove, stile Premier League.

ATTILI: 6.5

Accetta la convocazione solo su promessa di avere un cambio ma i forfait di Stella e Bisogno lo costringono a stringere i denti per cinquanta minuti. Il test è andato bene, finché ha avuto fiato ha francobollato Ruggeri efficacemente e ha dato prova di aver pienamente recuperato dall’infortunio quando si avvita in torsione area facendo invidia a Roberto Bolle. Il prossimo test sarà lunedì in una gara vera.

IONCOLI: 5.5

Lo chiamano “Cinghialone” e si capisce perchè: ha dalla sua grande intensità e grinta, doti che in parte sopperiscono a qualche carenza tecnica. Sfiora il gol ma Maiozzi vola su un suo bel tiro da fuori.

TAGLIAFERRI F. : 5

Serata no del numero 10 che perde un’infinità di palloni e non inquadra praticamente mai la porta. Costretto a are la prima punta solitaria è sicuramente penalizzato dalla mancanza di partner ma sicuramente è stato un po’ troppo evanescente.

 

PAGELLE TEAM B

MAIOZZI: 6

Qualche leggerezza qui e lì ma quando stai in macchina con Rencricca, arrivi al campo alle 21 e 07 e sei costretto a scendere in campo a freddo allora hai decine di attenuanti a tuo carico. Affidabile come un pastore tedesco. O una Fiat Ritmo.

CIUFFA A. : 7

Arriva al campo dopo un infortunio di quattro mesi e stupisce tutti con la sua somiglianza con Clayne Crawford. La notizia più bella però è che gioca tutta la partita con buona intensità e che si comporta benissimo sia come difensore che come rifinitore per Ruggeri. Trova anche una doppietta e il primo gol, tiro al volo dalla fascia, è stato davvero bello. Sarà presto inserito in squadra in modo graduale.

TANI: 6.5 capitano

Che grinta! Nelle intenzioni della vigilia doveva essere il falso nueve del Team B ma ne è stato anche falso seis e falso ocho offrendo una prova a 360 gradi con grande qualità e quantità. Trova anche tre gol di quelli che segna ultimamente: appostamento sulla linea e spizzata di collo, di pancia e di sedere. Come diceva un attaccante del passato gialloblù: ogni gol vale uno!

CIARDI: 6+

Ciardi è una sicurezza, non ti farà mai la giocata ad effetto ma puoi stare certo che non ti deluderà a livello di densità a centrocampo. Avrebbe meritato il gol.

RUGGERI: 7

In queste partite chi ce l’ha parte già con un asso nella manica. Segna cinque gol e gioca con un entusiasmo e una voglia che solo una ragazzo di 22 anni può mettere con questo freddo e lo spauracchio dei lupi che si aggirano attorno al campo.

Olympic 1989 FC – Virtus Panfili 9-3

LUNEDI’ 4 DICEMBRE 2016, 21.30

LONGARINA

GARA #1004

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

9-3 (5-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 ARDITI, 1 BISOGNO, 1 RENRICCA A.

 

Francesco Tani in zona mista all’uscita degli spogliatoi è stato chiaro: “Abbiamo vinto ma mi è rimasta una sensazione di amaro in bocca. Non siamo soddisfatti della nostra prestazione”. Dobbiamo apprezzare la schiettezza del numero 16 gialloblù che ci dà decisamente l’impressione di una squadra che a livello mentale in un certo senso è cresciuta. Non ci si accontenta più dei tre punti ma si vuole arrivare alla vittoria attraverso un gioco che possa far crescere l’Olympic per poi permettergli di vincere anche contro squadre più forti di quella affrontata ieri sera.

La Virtus, per quanto mal attrezzata e molto più debole dell’Olympic, ha messo in difficoltà i gialloblù che hanno vinto per inerzia sfruttando la superiorità sugli avversari ma facendo davvero poco per surclassarli.

Eppure l’Olympic era partita bene: Rencricca vertice basso dava sfogo alla manovra degli esterni Arditi e Bisogno mentre Formica in avanti garantiva sostanza e potenza. In tre minuti l’Olympic giungeva al 2 a 0 ma poi, forse deconcentrati dalla pochezza della Virtus, i gialloblù non riuscivano a dare continuità alla manovra avvolgente con cui avevano cominciato il match. Aggravanti specifiche erano la sterilità in avanti (troppe volte tre attaccanti in maglia verde fallivano il gol a tu per tu con il portiere) e gli errori di concentrazione in difesa che gli avversari sfruttavano in una sola occasione ma solo per demerito loro.

A inizio secondo tempo l’Olympic offriva il peggio di se permettendo alla Virtus di arrivare fino al 5 a 3 ma la superiorità della nostra squadra era tale che alla fine la vittoria era larga e netta anche se sarebbe potuto esserla molto di più.

Dobbiamo essere contenti della vittoria ma anche consapevoli che così non si va lontano perché in questo modo, a mio parere, l’Olympic può battere solo le formazioni più deboli. Per arrivare ai livelli della scorsa estate bisogna fare grandi passi a livello di squadra sotto il profilo tecnico e sotto quello mentale. Dopo il bastone anche un po’ di carota: un piccolo salto di qualità è stato fatto: troppe volte in passato abbiamo perso partite come quella di ieri quindi siamo riusciti a muoverci dal pantano tecnico in cui versavamo da qualche stagione. Però l’obiettivo è vincere un trofeo e per quello il lavoro è ancora molto.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Dopo tanto tempo offre una prestazione senza errori e con un paio di parate nel primo tempo che tengono la Virtus lontana dall’Olympic. Nel pomeriggio, prima della partita, il figlio Federico fa la prima parata della sua vita. Il capitano avrà sentito sul collo il fiato dell’erede?

 

RENCRICCA A. : 6

Non buttava la palla in rete dal 28 giugno scorso, quando punì il The Tower’s Pub. Ieri ha portato in vantaggio l’Olympic facendosi trovare pronto sul secondo palo, così avanti che Formiconi, dalla panchina, ha esclamato “Ma che ci facevi lì?!?”. Aggiunge al bottino anche due assist ma anche qualche errore in difesa che permette alla Virtus di segnare un paio di gol. In parte sono errori da addebitare a cali di concentrazione, in parte alla mancanza di un vero compagno di reparto. Voci di corridoio parlano di Attili e Montaldi al lavoro per farsi trovare pronti.

 

ARDITI: 7

In questa Olympic lacunosa la prestazione di Chicco salta sempre all’occhio e spesso anche all’orecchio visto il dialogo incessante che il jolly di Anguillara mette in atto durante la partita. Due assist e un gol nel finale impreziosiscono una prova gagliarda. Ai punti vince anche il duello fisico con Sascha, il fantasista granata.

 

BISOGNO: 6+

Gli si chiede di trasformarsi da Cristiano Ronaldo in Angelo Di Livio e lui fa il suo compito con diligenza e determinazione coprendo la fascia di competenza con grande attenzione. Realizza il gol numero 114 in gare ufficiali distanziando Formiconi di quattro reti e “avvistando” Perrone a due sole lunghezze. Attualmente è al nono posto della classifica marcatori gialloblù di tutti i tempi.

 

TANI: 6

Centunesima presenza in gare ufficiali per Francesco che ha il merito di agire a ridosso degli attaccanti diventando così un esponente di quella classe operaia che permette ai vari Ruggeri, Formica e Arditi di dedicarsi al mestiere dell’attaccante. Trova un bell’assist mentre in altre occasioni manca il momento giusto per trovare l’assist decisivo.

 

FORMICA: 6.5

Lì sulla fascia sinistra crea danni devastanti alla difesa granata e mette a segno una doppietta contornata da due assist. Tanta roba, ma alla fine è tra i più scontenti dell’andamento dell’incontro.

 

RUGGERI: 6.5

Ancora una volta sembra slegato dal resto della squadra. Per carità, segna la bellezza di quattro gol, colpisce una traversa con un tiro che dire spettacolare è limitante, però dà l’idea di essere in difficoltà nel tridente pesante con Formica e Arditi e di essere più a suo agio con uno solo dei due compagni in campo. Bisogna trovare il modo di mettere a frutto la sua ispirazione.

Olympic 1989 FC – Irreal 7-5

Lunedì 28-11-16

Longarina

Gara #1003

VII WINTER CUP, girone A, V giornata

OLYMPIC 1989 FC – IRREAL

7-5 (3-3)

Marcatori: 2 Formica, 2 Tani, 1 Arditi, 1 Ruggeri, 1 autogol

Ammoniti: Arditi e Formica


Costretti a rinunciare a due colonne, come Perrone e Formiconi ( rinnoviamo i nostri auguri di pronta guarigione al n8 gialloblu) gli uomini capitanati da Rencricca si apprestavano ad affrontare una tappa fondamentale per il giusto proseguio di questa stagione.

La partita di ieri era una di quelle da vincere, senza mezzi termini, e così è stato.

Si cercava soprattutto la giusta mentalità la tenacia che ultimamente era sembrata mancare, lo spirito Olympic che ha sempre caratterizzato questi colori, anche nelle sconfitte più cocenti.

Ieri sera tutto questo lo abbiamo rivisto, complice un Arditi protagonista sia in campo che fuori, vero uomo squadra, complice un grande Maiozzi sempre pronto a rispondere positivamente quando chiamato in causa, complice uno spirito di gruppo che ieri sera l’ha fatta da padrona.

L’inizio però era tutto in salita nonostante un ottimo gioco corale si andava sotto per un goal fortuito su tiro dalla distanza, sporcato quel tanto che bastava per mettere fuori causa Maiozzi.

I nostri però non sembravano mai abbattersi e con un’ottima azione dalla sinistra Ruggeri metteva dentro sottomisura chiudendo un assist di un ispiratissimo Formica. Uno a uno.

Però il calcio è strano… Giochi la palla hai in mani le redini della gara e vai comunque sotto tre a uno… Basta un piccolo calo e ti trovi a dover ricostruire tutti ciò che di bello avevi appena fatto… Si trattava comunque di due episodi isolati; tani chiudeva sul secondo palo un bel diagonale di Ruggeri e sul finale era bravo Formica a rilanciare un contropiede, dopo un prodigioso intervento di Maiozzi, per il tre a tre che chiudeva la prima frazione.

Da ricordare la rete divorata da Bisogno che poteva addirittura portare in vantaggio i suoi.

Nella ripresa il copione non cambiava, saliva solo un po’ il nervosismo … Ma era quella tensione positiva che non ti fa sbagliare e che tiene vivi gli animi, che ti fa dare il massimo.

Ancora Tani sempre a chiudere sul secondo palo in scivolata un fendente di Arditi che probabilmente sarebbe entrato comunque, e poi un’autorete Dell’ Irreal per un finale tutto gustare.. Con l’incubo della lotteria dei tiri liberi (uno segnato dai ragazzi di Manoni), un gran goal di Formica, bravissimo a liberarsi per il tiro..una sassata di Arditi su punizione difilatissima ed un tiro libero stavolta sbagliato da capitan Rencricca.

La partita finiva ed il morale era altissimo, stavolta la testa c’era ed anche le gambe, questa squadra così ci piace e sa la può giocare alla pari con tutti, vogliamo vederla sempre così.
Maiozzi 6.5

Concentrato e sempre reattivo, l’area di rigore è il suo territorio e lo sa difendere alla grande, due grandiose uscite basse sui piedi avversari da incorniciare!! Ottima prestazione.
Rencricca 6 cap.

Piano piano… La forma deve tornare, i minuti di ieri speriamo siano serviti per tornare a quei livelli che tutti ci aspettiamo dal nostro baluardo difensivo, ieri unico vero di ruolo. Leggermente in ritardo in alcune chiusure ma rispetto alle ultime apparizione la crescita c’è .. Peccato per l’errore sul tiro libero finale.
Bisogno 6

Peccato per quel goal divorato da quasi dentro la porta… Per il resto la prestazione è senza dubbio sufficiente, da notare un’ottima chiusura nel primo tempo in scivolata a negare un goal quasi fatto.
Arditi 7

Combatte corre sprona i compagni, la squadra con lui in campo ha una marcia in più, grande botta su punizione, ottimi i suggerimenti per i compagni, vero fuoriclasse.
Tani 6.5

Nonostante il parco attaccanti al completo viene schierato nuovamente vertice alto e questo ruolo sembra giovare a lui ed alla squadra, ne trae beneficio soprattutto sotto rete dove finalizzato due ottime occasioni con tanta cattiveria.
Formica 6.5

Gioca bene sia da prima punta che quando parte defilato, il suo gioco è utilissimo alla squadra, prende tante botte ma fa respirare sempre la manovra

Gialloblu,segna due goal veramente belli.
Ruggeri 6.5

Anche Alex in questa nuova posizione da esterno sta facendo vedere grandi cose, non essendo costretto a dover giocare spalle alla porta riesce a partire subito alla grande, gioca tanti palloni ed è utilissimo anche nella fase difensiva.

Pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 1989 FC – Non Serve 10-5

LUNEDI’ 21/11/16, 20.45

LONGARINA

GARA #1002

VII WINTER CUP, GIRONE A, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – NON SERVE

10-5 (6-1)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 TANI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI

L’Olympic ritrova i suoi tre tenori al completo ed emette un acuto fortissimo che già dopo pochi minuti ha infranto la porta del Non Serve, metaforicamente composta del più fragile dei cristalli.

Il Non Serve è apparso subito in formazione rimaneggiata e comunque in questa stagione la squadra guidata da capitan La Manna ha trovato solo sconfitte a testimonianza di un periodo non felice per i “celestini”. Nemmeno l’innesto del “ciclista” Gabriel è servito ai nostri avversari che hanno avuto la sfortuna di trovare l’attacco gialloblù finalmente al completo grazie ai rientri di Arditi e Formica. L’Olympic ha subito schierato il tridente pesante e gli effetti sono stati devastanti tanto che il parziale di 6 a 1 con cui si è chiuso il primo tempo è apparso addirittura stretto.

Purtroppo il primo tempo si è chiuso anche con l’infortunio di Fabrizio Formiconi che è sembrato subito grave o comunque non di lieve entità. Il giocatore si sottoporrà ad accertamenti ma le urla del numero 8 sono state tali da gettare i compagni nello sconforto.

Nella ripresa l’Olympic manteneva sempre il pallino del gioco ma era disordinata e arruffona e il Non Serve ne approfittava con il risultato che il match finiva nel più classico dei punteggi “tanto a tanto”. Parole sante quelle che Formica che in zona mista dichiarava: “Abbiamo vinto ma il gioco espresso non è stato bello, abbiamo sbagliato molto e contro un avversario più attrezzato non so come sarebbe finita. Bisogna dare di più!”

Condividiamo questa chiave di lettura della partita mentre sui singoli possiamo dire che il rientro di Arditi è stato come al solito una ventata d’aria fresca mentre quello di Formica ha fornito alla squadra un’arma secondo noi assolutamente imprescindibile. Incrociamo le dita per Formiconi. come dice Maiozzi, il ragazzo ha già dato due ginocchia all’Olympic, il terzo sarebbe una vera beffa.

PAGELLE

PERRONE: 6-

Il capitano ha capito cosa non andava, l’allenamento di fondo gli imballava e le gambe e ieri, grazie all’influenza che gli ha impedito di correre, ha ritrovato reattività ed esplosività. Ha subito un gol su pallonetto un po’ casuale che gli ha abbassato il voto ma in due occasioni è sembrato quello di una volta.

RENCRICCA A. : 6+

Negli occhi abbiamo i suoi interventi alla Walter Adrian Samuel e pazienza se oltre alla palla si prende anche il piede. si temeva che Gabriel, l’ala del Non Serve, lo superasse in bicicletta ma dalla sua parte non passa nessuno.

FORMICONI: 6

Mani sul volto e lacrime agli occhi. Il ginocchio avrà ceduto di nuovo? Gli auguriamo tanta buona sorte.

ARDITI: 6.5

Con lui in campo l’Olympic ragiona, attira gli avversari nella propria tela e poi colpisce come una tarantola. Chicco è così, tarantolato, segna tre gol, realizza un assist e dà verve e spirito alla squadra.

TANI: 6.5

Forse il migliore in campo perchè è il giocatore che ottiene di più facendo le cose più elementari nel modo più giusto. Per lui una tripletta e un assist ma soprattutto una linearità nel gioco davvero apprezzabile. Dopo la doccia salta sul sellino e raggiunge casa con la bici di Gabriel.

FORMICA: 6.5

Forse è lui l’unico insostituibile della squadra, quello che dà tutta un’altra sostanza al centrocampo e all’attacco gialloblù. Nonostante Rencricca provi a dirottarlo ai campi di Ostia antica lui segna una doppietta a cui aggiunge un assist.

RUGGERI: 6+

Forse è l’attaccante che trae il minor profitto dall’utilizzo del tridente passato. Trova due gol e un assist ma sarebbero potuti arrivare risultati maggiori con un maggior movimento ed interazione con gli altri giocatori del reparto offensivo.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 1-20

LUNEDI’ 14 NOVEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 1001

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

1-20 (0-12)

 

MARCATORI: 1 BISOGNO

 

Ogni 2 minuti e mezzo la porta dell’Olympic è stata bucata, 12 volte nel primo tempo, 8 nel secondo, risultato finale 20 a 1 per i nostri avversari. E’ il record del più alto distacco di gol subito dai gialloblù che invece hanno subito un maggiore numero di reti solo il 25 ottobre 2011 per mano del Quattro Chiacchiere.

Il Foto Dan dell’ex Buca si è confermata formazione di livello eccezionale, in grado di vincere anche questo torneo dopo le passate vittorie nelle competizioni organizzate dal Lido di Roma.

I giocatori in maglia rossa peccano di ordine, di attenzione in fase difensiva e di disciplina ma la loro cifra tecnica e tattica è così alta che gli consente anche di non difendere. La sconfitta quindi era preventivabile ma non era invece preventivabile assistere ad una prestazione così moscia da parte dell’Olympic.

Già era difficile arginare questi avversari ma se oltre a ciò aggiungiamo anche il fatto che i gialloblù hanno fallito su tutti i piani, non ultimo quello caratteriale, ecco che si spiega questo record così poco prestigioso.

E’ stata una figuraccia che ha fatto passare in secondo piano il fatto di trovarsi contro una delle favorite alla vittoria finale e le tante assenze nella nostra squadra. E’ stata una caduta che non vale la pena raccontare più di quanto abbiamo fatto ma, soprattutto, è stata caduta che esige una controprova di carattere lunedì prossimo contro il Non Serve.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 4.5  capitano

Gli avversari entrano in porta palla al piede come se in campo ci fosse il Barcellona contro i Falegnami del Sud Tirolo. Qualche colpa ce l’ha (come sempre, ultimamente) mentre in altre situazioni evita il gol con interventi disperati anche quando il passivo è ormai arrivato a due cifre. Ora ci vorrebbe un Donnarumma alle sue spalle.

 

RENCRICCA A. : 4

Purtroppo questa débâcle storica cade nella partita che segna la sua presenza numero 500. Schiena e caviglie lo limitano nei movimenti ma atteggiamento tattico e mentale non sono quelli giusti. Ha il piccolo merito di fornire a Bisogno l’assist per il gol della bandiera.

 

FORMICONI: 5.5

L’atteggiamento dei compagni lo fa arrabbiare fino a farlo assomigliare all’emoticon furiosa di WhatsApp. Il suo atteggiamento in campo è costruttivo e battagliero e infatti gli avversari trovano almeno in lui una fiera opposizione.

 

BISOGNO: 4

Realizza il gol della bandiera, il primo in gare ufficiali dopo quattro mesi, ma in campo è impalpabile  alimentando così gli attacchi dei suoi tanti oppositori sui social network.

 

TANI: 5.5             ammonito

Quel cartellino giallo è la prova del suo impegno e del suo non voler arrendersi mai. Anche nel primo tempo mal digerisce i dribbling secchi di Buca nella nostra area e rischia più volte il tackle piuttosto che consegnare la porta al Foto Dan senza combattere. Migliore in campo, se così si può dire, insieme a Formiconi.

RUGGERI: 4

Tenta un’unica soluzione ovvero quella di ricevere palla dal difesa e tentare il tutto per tutto nell’uno contro uno. Non gli riesce mai e dopo tanto tempo rimane a secco di gol. In difficoltà senza un compagno di reparto che gli liberi gli spazi.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 2-7

 

MARTEDI’ 8 NOVEMBRE 2016, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1000

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-7 (2-1)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI

 

Era la millesima partita della storia dell’Olympic ma i gialloblù, nella rinnovata denominazione societaria (ora lo stemma ufficiale riporta il nome Olympic 1989 Football Club), non è riuscita a festeggiare rimediando una brutta sconfitta in un derby che valeva il primato in classifica del gruppo A della Winter Cup.

L’Olympic veniva dalla bella vittoria di gruppo, di cuore e di squadra contro i Gemelli du Pal ma si presentava a questo incontro con parecchi giocatori limitati dalle precarie condizioni fisiche (Formiconi, Rencricca e Bisogno) mentre l’assente Formica era sostituito dal rientrante Attili, anch’esso fuori da lungo tempo e quindi impossibilitato a garantire il 100% del proprio apporto.

Anche il Mo’viola non era in formazione tipo a causa dell’assenza del proprio bomber Verdesca ma riusciva comunque a passare in vantaggio al primo tiro con Rossi sulla cui conclusione fiacca Perrone commetteva il più imbarazzante degli errori in combutta con il viscido terreno di gioco reso insidioso dalla pioggia.

Dopo questo infortunio del capitano l’Olympic si è rialzata e ha macinato gioco mettendo in enorme difficoltà il Mo’viola che solo grazie alla fortuna non capitolava. La pressione gialloblù però era insostenibile per Rossi e compagni che alla fine subivano due gol dell’indemoniato Ruggeri che prima infilava Carassai su azione di calcio d’angolo e poi raddoppiava su azione personale.

Sul 2 a 1 l’Olympic avrebbe potuto incrementare il vantaggio ma sfortuna e imprecisione rendevano vani ogni sforzo. Seguiva una parentesi in cui il Mo’viola approfittava del cambio di assetto dell’Olympic ma questa volta Perrone difendeva bene la propria porta e dopo questa piccola impasse i nostri si riorganizzavano chiudendo in scioltezza la prima frazione.

Per come era finito il primo tempo sembrava che l’Olympic nella ripresa potesse solo incrementare il vantaggio e vincere la partita invece i gialloblù riprendevano l’incontro subendo un netto calo fisico e di conseguenza di concentrazione. La squadra perdeva equilibrio e compattezza e in cinque minuti il Mo’viola segnava tre gol incrementando poi il vantaggio nel resto del secondo tempo.

La fortuna continuava a essere beffarda per i nostri e così i tiri del Mo’viola erano diabolicamente precisi sfiorando traverse, pali e gambe mentre i tiri di Formiconi, Tani, Bisogno e Ruggeri sbattevano ripetutamente su montanti e posteriori in calzoncini viola.

La partita numero 1000 finiva 7 a 2 per il Mo’viola che per la prima volta dopo 22 anni pareggiava il bilancio degli scontri diretti con l’Olympic concludendo una rincorsa lunga e costante. Match colmo di rimpianti sia per come ci si è arrivati sia per quanto successo in campo ma bisogna passare avanti e pensare alla prossima perché contro il Foto Dan sarà un’altra battaglia durissima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5-    capitano

In ogni partita almeno un errore macchia la sua prestazione tanto che ormai i bookmakers danno a 1.10 una sua papera lunedì prossimo. Nella parte centrale dell’incontro prova a rifarsi con quattro parate colme di frustrazione e voglia di riscatto ma i mugugni in società crescono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dal giorno del matrimonio acciacchi e dolori lo perseguitano con la sciatica in particolare che rende innaturale e difficoltosa la sua corsa. E’ sembrato parecchio triste e abbattuto anche e soprattutto per l’assenza dell’amico di una vita Verdesca. Presenza numero 499 per lui.

 

FORMICONI: 5.5

Fabrizio è sembrato più in forma di quanto era stato annunciato a causa di un’intossicazione alimentare. Nel primo tempo se la cava alla grande trovando anche l’assist per il pareggio di Ruggeri e sfiorando il gol in due occasioni. Nella ripresa invece gli viene a mancare il supporto dei compagni e nell’uno contro uno gli attaccanti del Mo’viola fanno più  danni di uova e frutti di mare andati a male.

 

ATTILI: 5.5

Che piacere rivederlo dopo quasi otto mesi dall’ultima volta. Il ricordo delle quarantotto ernie che l’hanno a lungo perseguitato comincia a sfumare e per almeno venti minuti ha offerto un ottimo contributo alla causa. Purtroppo nella ripresa è calato molto ma era ampiamente prevedibile e siamo molto soddisfatti del suo rientro. Il pilates con Simona Ventura è stato un toccasana per lui.

 

BISOGNO: 5

Anche qui la pagella la scrive il medico sociale che ha diagnosticato un bel torcicollo per Gianluca. Il giocatore ne è risultato ampiamente limitato ed era lontano anni luce dall’ala imprendibile di qualche settimana fa. E’ autore dello sfortunato autogol che trafigge Perrone a inizio ripresa per il 2 a 2 del Mo’viola.

 

TANI: 5+

Ahi ahi che sfortuna! Il suo secondo tempo è un incubo risultando più sfortunato di Paperino e Fantozzi messi insieme. Per un soffio e per pochi millimetri fallisce almeno tre gol anche se gli riconosciamo il merito di aver spesso trovato lo spazio giusto per gli inserimenti. Interessante il tempo che ha fatto registrare nel dopo gara quando sotto il diluvio universale ha coperto i 500 metri di distanza dagli spogliatoi alla sua macchina in 11 secondi netti.

 

RUGGERI: 6.5

Che giocatore ragazzi: ieri dagli scarpini gli usciva il fuoco! Da solo ha tenuto spesso in scacco l’intera difesa del Mo’viola e dribblava i difensori avversari con la facilità con cui un free-styler dribbla un cono di plastica. Segna due reti bellissime e ne sfiora altre quattro colpendo in più una traversa. A occhio e croce punta forte alla seconda Pigna d’Oro in carriera.

Olympic 2000 – I gemelli di Pal 5-4

LUNEDI’ 24 OTTOBRE 2016, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 999

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – I GEMELLI DU PAL

5-4 (2-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 TANI, 1 AUTOGOL

 

L’immagine più bella della partita di ieri è anche quella che riassume tutti i concetti e i significati della gara d’esordio nel campionato 2016/17: Formica serve Tani che senza pensarci su scaglia il pallone lì il portiere non può arrivare. E’ il gol del 4 a 4. La squadra è carica, tutti esultano attorno al Francesco Nazionale ma è solo il breve preludio al finale di gara gialloblù, quello che porta la nostra squadra a cercare e trovare il gol della vittoria per poi stringere i denti e portare  a casa tre punti meritatissimi.

Raccontata la scena madre del nostro spettacolo andiamo a rivivere la genesi e il preludio di questa vittoria. Il pre-campionato dell’Olympic è stato pieno di buone prestazioni come raramente era successo anche se nella parte conclusiva della preparazione c’era stato un calo a causa dell’assenza di alcuni titolari e del loro calo atletico al rientro.

Per questa prima giornata della Winter Cup Rencricca rientrava dopo la varicella che gli aveva impedito di partire per il viaggio di nozze, Tani era annunciato in cattiva forma dopo aver saltato alcune amichevoli e anche Formiconi aveva i suoi acciacchi.

L’avversario era di quelli tipicamente indigesti per la nostra squadra: cinque ragazzi in maglia verde, brevilinei, giovani, tecnici e velocissimi. Il primo tempo confermava questa difficoltà ad incontrare questo tipo di squadre: lo 0 a 1 era addirittura fulmineo a causa di u subitaneo svarione della nostra retroguardia e dopo molti rischi corsi l’Olympic subiva altri due gol. Fortunatamente, in mezzo a questi errori, la nostra squadra trovava anche il modo di reagire ed in due occasioni Formica e Ruggeri trovavano il provvisorio pareggio. Purtroppo la prima frazione terminava sul 2 a 3 per i nostri avversari.

I primi cinque minuti del secondo tempo erano una totale sofferenza: l’Olympic sembrava in balìa dei Gemelli du Pal che fortunatamente segnavano un solo gol, quello del 2 a 4, fallendo altre occasioni propizie.

L’Olympic dietro ballava come si fosse al Festival del Liscio a Rimini ma la testa rimaneva ben presente all’impegno  e lì si è avuta l’impressione che la squadra rimanesse ben salda sul sentiero tracciato nel finale della scorsa stagione, quando le belle prestazioni e le vittorie avevano creato un circolo virtuoso di convinzione e consapevolezza.

Da quel quarto gol in poi l’Olympic ha continuato sulla propria strada, ha pressato, ci ha provato e ci ha provato ancora e le occasioni sono arrivate. La terza rete era un po’ fortunosa: Formiconi si faceva trovare libero, scoccava il tiro ma il portiere la parava. La palla però finiva su un difensore avversario che come Paolo Negro in un memorabile derby del 2000 infilava il proprio estremo difensore.

Il cammino era ancora lungo: quando mancavano una decina di minuti al fischio finale Francesco Tani rientrava in campo e lì si verificava la scena descritta in avvio di cronaca. Era il gol del 4 a 4 che faceva da apripista alla decisiva rete del 5 a 4 firmata da Ruggeri e arrivata ad un minuto dal termine.

Negli spogliatoi Tani avrebbe detto: “è la prima volta che l’arbitro chiama un minuto di recupero e l’Olympic non subisce gol!” infatti la squadra teneva botta e al cinquantunesimo minuto di gioco la signora arbitro fischiava la fine legittimando la gioia dei giocatori gialloblù.

Era la duecentesima partita dell’Olympic alla Longarina, la numero 999 della storia del nostro team ed è stata la prima vittoria in campionato  di questa stagione. Ma il dato più importante è stato che l’Olympic ha sbagliato, ha rischiato ma soprattutto ha lottato e sofferto da squadra. Questo è stato il segreto dell’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Prova con alti e bassi, probabilmente a causa della mancanza della maglietta della salute sotto la divisa, cosa che il portiere di Acilia proprio non sopporta fin dall’infanzia. Uccellato in occasione del secondo gol dei Gemelli, molle sul secondo ma prima aveva salvato la porta in tre occasioni con uscite tempestive. Ottima la parata d’istinto nella ripresa, quando il punteggio era ancora sul 4 a 4.

 

RENCRICCA A. : 6

Il Libero ha avuto più acciacchi e malanni nelle ultime due settimane che nel resto della sua vita: prima la varicella contratta la sera del suo matrimonio poi la sciatica che lo fa diventare più rigido del Marco Aurelio del Campidoglio. E’ fuori forma, accusa la velocità degli attaccanti in maglia verde ma alla fine se la cava con il mestiere e l’esperienza in stile Aldair quando giocava a San Marino in Champions League. Da qui in poi può solo migliorare.

 

FORMICONI: 6.5

Due settimane a controllare se sul proprio corpo comparissero bolle di vario tipo l’hanno segnato psicologicamente ma anche marcare per cinquanta minuti un ragazzino indemoniato che sembra il nuovo Messi ha le sue controindicazioni. Se l’infante non parte in velocità da casa sua il duello lo vince il nostro Fabrizio altrimenti per il numero 8 gialloblù sono dolori. Ha anche due grandi sprazzi da grande ala anni ’80: nel primo tempo colpisce un palo esterno mentre nella ripresa provoca l’autogol avversario che dà il la alla rimonta dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6

La Freccia Tricolore offre una delle prestazioni altalenanti che ultimamente lo contraddistinguono. Non è protagonista azioni che rubano l’occhio ma quando è in campo il suo dinamismo è decisamente apprezzato. Nel finale è invitato dal capitano a “sparacchiare qualsiasi palla in tribuna” ed è protagonista dei due minuti in cui l’Olympic regge l’urto rabbioso e scomposto dei Gemelli du Pal.

 

TANI: 7

Proprio come l’Olympic Francesco ha ripreso il sentiero intrapreso nella scorsa estate, quando entrava in campo, anche per pochi minuti, e la sua incidenza sul match era massima. Contro i Gemelli il numero 16 dei Parioli non sbaglia nulla, fa la legna a centrocampo interrompendo le manovre dei verdi poi nel finale è bravo a impattare di prima l’assist di Formica trovando un gol molto bello e importante.

 

FORMICA: 7

In questo periodo tiene su la squadra caricandosi sulla schiena gran arte del lavoro offensivo e d’impostazione. Il gol dell’1 a 1 è importante per rompere il ghiaccio dopodiché lavorando d’anca conquista parecchi falli e fa salire la squadra. Dopo quattro secondi posti nella Pigna d’Oro forse questo è l’anno buono.

 

RUGGERI: 6.5

Parte più contratto di un impiegato delle poste dopo la maratona di New York ma cresce con il passare dei minuti e diventa la classica spina nel fianco nella difesa avversaria. Nel primo tempo segna il provvisorio 2 a 2 poi nel finale ha l’enorme merito di regalare all’Olympic i primi tre punti in campionato.

Olympic 2000 – Germania 4-8


MARTEDI’ 4 OTTOBRE 2016, ORE 21.15

LONGARINA

GARA 997

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – GERMANIA 4-8 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO

Stavolta l’azzurro ha avuto la peggio. Se nell’estate appena trascorsa Bufon, Bonucci  e Pellè si erano dovuto arrendere all’armata di Loew ieri sera Perrone e compagni si sono dovuti inchinare alla Germania di Todisco e Ciardi.

L’Olympic si è presentata alla Longarina con alle spalle l’ottimo trend della preparazione pre-campionato ma con qualche assenza come quella del bomber Formica e dell’estroso Tani. La Germania invece era in formazione tipo e annoverava talenti del calibro di Caprioli, Ciardi, Todisco, Al Moghazi e Evangelisti. Capitan Todisco sfidava la nostra squadra con spavalderia e ragione: la sua Germania era equilibrata, senza gioco ma solida in difesa e dotata di buone individualità in fase offensiva.

L’Olympic era quella degli ultimi tempi, una vera e propria squadra sia a livello tecnico che a livello tattico e guadagnava il doppio vantaggio grazie al rientrante Ruggeri. Nel finale di frazione però i nostri calavano e la Germania pareggiava concludendo il primo tempo in un netto crescendo.

I nostri, affaticati, spendevano l’intervallo abbeverandosi alla fontanella della Longarina e possiamo dire che la squadra rimaneva lì anche nella ripresa quando era chiaro che in campo rientrava una sola formazione. I nostri azzurri infatti nei secondi venticinque minuti di gioco apparivano più lenti, meno concentrati e reattivi e non sembravano in grado di opporre resistenza agli avversari. Bisogno pareggiava il primo vantaggio tedesco a quando la Mannschaft segnava il 4 a 3 i nostri non riuscivano più a ritrovare le redini del gioco allentando le maglie dei reparti e premettendo ai contropiedisti teutonici di are il bello e il cattivo tempo.

4 a 8 il punteggio finale, score troppo pesante per quanto visto in campo ma rispettoso di un secondo tempo totalmente sbilanciato a favore dei bianco oro.

Passo indietro per l’Olympic, ma con tante attenuanti, prima tra tutte l’Addio al Celibato di Alessandro Rencricca che ha seguito il match annaffiando di birra il dispiacere per l’interruzione dell’imbattibilità.

Ci vorrebbe una rivincita…


PAGELLE

BELLI: 6.5

Amichevoli, Olympic Lab e ieri finalmente la prima squadra: il portierone dell’Olympic è tornato e ieri sera è stato decisamente “lui”.

RENCRICCA A. : 5

Un matrimonio tra quattro giorni e un viaggio di nozze imminente sono elementi tali da indurlo a trattenersi. Todisco purtroppo non ha impegni del genere e ha gioco facile a superarlo in tutti i modi possibili. Nel dopo partita è imbattibile: per lui tre pinte (mezza rubata ad Attili), un amaro e tanti triglericidi che potrebbero inficiare sulla tenuta dell’ultimo bottone della camicia nella ormai prossima cerimonia.

FORMICONI: 6+

Tiene su la squadra risultando praticamente impeccabile. Todisco e Al Moghazi non lo impensieriscono, Caprioli gli strozza in gola l’urlo per un gol praticamente già fatto mentre la Mattonella di tiramisù a cena lo finisce senza pietà.

BISOGNO: 6-

Nella scorsa stagione non si distingueva praticamente evitando di prendere rischi e quindi limitandosi al suo compitino. In questa stagione invece sembra disposto a prendersi rischi, a fare figuracce spedendo palloni nelle gambe avversarie o dentro casa di Salem. Il bello è che in questa versione noi lo preferiamo perchè dai suoi piedi escono parecchie cose belle, anche errori, ma quando azzecca la palla giusta allora la luce si accende per tutta la squadra. Gol bellissimo quello del provvisorio 4 a 4, una staffilata tagliente come una battuta di Musumeci.

PERRONE: 5.5

Il capitano vive la partita pensando di trovarsi al Westafalen Stadion e ce la mette tutta, purtroppo dura solo un tempo e di lui si ricorda solo un tiro fermato sulla linea da Ciardi e una parata di testa che vita problemi a Belli ma che gli procura una cervicale che solo una gricia come si deve riesce a lenire. Sognava una notte da Grosso, ne esce una serata da Grasso.

RUGGERI: 6.5

Contro una Germania solo di nome l’unico vero tedesco in campo offre una prestazione molto buona. Al rientro dopo tre settimane ha un  veleno dentro che fa paura e fa reparto da solo segnando tre gol e offrendo un bell’assist a Bisogno. A cena abbandona il campo prematuramente ma la sua cacio e pepe è già finita prima che lui salga in macchina. “Tranquillo, ci stanno gli amici Alex!”

Olympic 2000 – Baricola 13-5

MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 996

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

13-5 (8-0)

MARCATORI: 6 FORMICA, 3 ARDITI, 3 RENCRICCA A., 1 FORMICONI

Devo fare una premessa a questo articolo altrimenti rischio di passare per esaltato o almeno lontano dalla reale portata delle cose. Ecco la premessa: si tratta di amichevoli, si tratta di partite senza punti in palio e tutto dovrà essere passato sotto la lente di ingrandimento delle gare che contano davvero.

Terminata la doverosa premessa possiamo cominciare il resoconto della partita di ieri, un’amichevole che ha visto l’Olympic non solo confermare l’ottimo trend mostrato in questa preparazione ma addirittura stupire tutti con una prestazione cristallina e per almeno un tempo ECCEZIONALE.

A otto giorni dall’amichevole della scorsa settimana l’Olympic affrontava di nuovo il Baricola. I blu avversari dovevano rinunciare all’esperto playmaker Tobia ma presentavano un talento con la maglia numero 8 dotato di grande qualità. Al centro dell’attacco, immancabile, la vecchia volpe Auddino, uno che la società gialloblù non ha mai nascosto di apprezzare. Dall’altra parte l’Olympic che la settimana scorsa si presentava senza attaccanti stavolta presentava Formica e il rientrante Arditi mentre Ruggeri dava forfait in giornata per l’influenza. In porta Perrone sostituiva Maiozzi.

Il risultato è stato in bilico per circa trenta secondi poi è cominciato lo show dell’Olympic che con una prova corale magistrale ha mostrato autentico calcio champagne. Il rientro di Arditi è stato decisivo per questa prestazione ma, proprio come nel finale della scorsa stagione, la presenza del numero 5 cesanese ha indotto il resto della squadra a giocare meglio, con rapidi scambi, con pochi tocchi e tanta, tanta fiducia nei propri mezzi. E quindi Arditi mostrava tutto il suo repertorio ma anche Formica, Bisogno, Formiconi e Rencricca non erano da meno contribuendo in egual misura a schiacciare l’avversario nella propria metà sommergendolo di gol.

Alla fine del primo tempo il punteggio risultava Olympic 8 – Baricola 0 e il computo delle occasioni da gol era addirittura superiore con Perrone più inoperativo dell’ultimo posto dell’ultima fila di un MD-80 Alitalia.

La ripresa era meno sbilanciata ma l’Olympic dimostrava di non volemollare sul piano della concentrazione segnando subito il nono gol. Con il passare dei minuti le squadre si allungavano e le occasioni da rete per il Baricola crescevano nel numero con i blu che approfittavano anche dell’uscita dal campo di Arditi che lasciava i compagni senza cambi e quindi con il fiato e le gamge da gestire.

Finiva 13 a 5 per l’Olympic che inanellava l’ennesima prova convincente di questo avvio di stagione. Ribadiamo che si tratta solo di amichevoli ma volendo fare un paragone con il passato rileviamo che si tratta di uno degli avvii di stagione di sempre per una squadra che tradizionalmente nelle amichevoli non dà il meglio di sè.

Avanti così Olympic, continua a migliorare!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il portiere che serve a questa Olympic: nessun errore e parate sicure quando gli avversari si affacciavano dalle sue parti. Nota di colore: nel dopo partita viene scambiato per Maiozzi dal portiere avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

L’unico errore della serata lo commette in auto sbagliando semaforo a cui girare. Per il resto prestazione impeccabile con tripletta annessa.

FORMICONI: 6.5

Ormai è una scena tipica di questa preperazione pre-campionato: Fabrizio arriva al campo dal lavoro, si cambia in panchina e entra in campo diventando decisivo su quella fascia su cui alterna movimenti da terzino ad altri da tornante. Un gol per lui.

BISOGNO: 7

Acquista sicurezza di partita in partita ed elude le marcature avversarie facendo correre pensiero e palla più dei difensori del Baricola. Non segna ma fa incetta di assist decisivi. Bene, bene, bene.

ARDITI: 7.5

Era il 18 luglio scorso quando Alessandro chiuse la sua prima esperienza nell’Olympic con un rigore che si infranse su un palo maledetto. Più di due mesi dopo il numero 5 di Anguillara torna a vestire la maglia gialloblù e lo fa mostrandosi tiratissimo e con una forma ancora migliore di qualche mese fa. Tutto sembra invariato, il suo gioco straripante gli permette di surclassare gli avversari in dribbling e al tempo stesso i compagni prendono fiducia esaltandosi e facendo cose che nemmeno sapevano di essere capaci di fare. La sua influenza è così poitiva che anche quando è in panchina i valori in campo non cambiano e l’Olympic non ha comunque problemi ad avere ragione degli avversari. Segna tre gol dimostrandosi più forte di tutti, anche più della salatissima amatriciana gustata alla Fraschetta del Borgo pochi minuti prima di entrare al campo.

FORMICA: 7.5

Sono le 20 e 54 e Fabio è sdraiato sul divano dimentico della partita e del mondo che fuori scorre senza fermarsi. Arriva al campo a tempo di record, gioca con normali scarpe da ginnastica e nonostante ciò annichilisce il Baricola con sei gol e movimenti e passaggi così poetici che andrebbero messi in endesicallabo. Devastante!

Olympic 2000 – Baricola 8-6

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 995

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

8-6 (1-4)

 

MARCATORI: 4 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 TANI

 

Sale il livello, cresce l’Olympic. Ci voleva una partita così, contro un avversario tosto, per intensificare il lavoro di preparazione in vista dell’inizio del campionato. Mancano ancora tre settimane o giù di lì all’inizio del torneo ma questa Olympic offre prestazioni sempre più incoraggianti.

Il Baricola è stata la squadra rivelazione della scorsa stagione: dopo un inizio choc nel trofeo BDS 69, a gennaio ha cominciato a inanellare prestazioni via via sempre più convincenti fino ad arrivare alla finale di Europa League. In due partite i gialloblù avevano rimediato solo sconfitte quindi l’amichevole di ieri era un test decisamente probante.

Alla vigilia purtroppo si rendevano indisponibili i due attaccanti titolari Formica e Ruggeri ma questo è diventato poi uno stimolo a fare comunque bene perché in campionato capiteranno sicuramente situazioni di emergenza simili e una squadra con ambizioni deve sempre e comunque dimostrare concentrazione e grinta a prescindere da chi scende in campo.

L’inizio non è stato dei migliori perché in avanti si creava molto poco mentre in difesa si concedevano occasioni che gli avversari sfruttavano. Il Baricola si portava sul 3 a 0 e il primo tempo si chiudeva sull’1 a 4, risultato solo in parte mitigato dalla bella rete di Bisogno.

A inizio ripresa cambiava tutto: l’Olympic invece di calare fisicamente aveva un impeto di orgoglio e con energie inaspettate operava un pressing altissimo che impediva agli avversari di manovrare il gioco e addirittura di uscire dalla propria area. I gol arrivavano in rapida successione: Bisogno sembrava inarrestabile, Formiconi segnava un gol dei suoi e Perrone era il solito rapace. La festa veniva chiusa dalla scivolata vincente di Tani che dava il doppio vantaggio all’Olympic a pochi secondi dalla fine.

Partita vera, combattutissima, per di più giocata sui sessanta minuti anziché su cinquanta regolamentari e quindi anco più utile. Certo, non è stata un’Olympic perfetta perché tante cose nel primo tempo non sono proprio andate ma nel complesso è stata davvero una buona prestazione su cui lavorare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6.5

Scalda la curva e i compagni con un paio di improperi che avrebbero scandalizzato anche un rapper del Bronx ma che lo aiutano a sbollire la rabbia per aver subito tre dei primi quattro gol su tiri deviati dai compagni e su cui avrebbe potuto arrivare. Nel finale di partita dà una grossa mano ai compagni e in quattro occasioni è decisivo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Salvo che nel finale di primo tempo, in cui appare appannato e in balia di Auddino, offre una prova più che soddisfacente. Qualcuno dei suoi bolidi telecomandati dà l’illusione del gol ma terminano di poco a lato del portiere avversario, un Cesare Cadeo in versione estremo difensore.

 

FORMICONI: 7

Mancando un Formica sulla fascia è chiamato a fare gioco ed è chiaro che non ha i tempi per far correre la palla. Poco male perché dopo la parentesi nel Lab tutto gli sembra più facile e conclude la gara, se non con una prova alla Gareth Bale, almeno alla Giaccherini. Momento magico a inizio ripresa: dribbling sulla fascia sinistra e gol da posizione angolatissima, dalla sua mattonella magica.

 

TANI: 6+

Penalizzato dall’influenza e dalla conseguente assunzione in dosi massicce di tachipirina sorprende compagni avversari e anche la WADA giocando a ottimi livelli, anche in difesa dove dà una grossa mano nel finale incandescente. Il suo secondo tempo si può raccontare in due scivolate: la prima con cui batte Maiozzi infilando la propria porta nel tentativo di anticipare un avversario. La seconda, che vale il definitivo doppio vantaggio, con cui batte il numero 1 del Baricola rischiando anche di sfregiarlo a vita.

 

BISOGNO: 7

E’ INCREDIBILE! I tifosi passano da un’azione in cui vorrebbero fargli un assegno in bianco alla successiva in cui lo contestano a gran voce. Ma lui non può farci niente e come i grandi campioni offre una prova discontinua ma illuminata da perle di inestimabile valore: il poker scaraventato nella porta avversaria è solo una parte del buono che ha fatto perché ci sono anche assist, ottimi movimenti e intuizioni che spesso, se viste in altri giocatori, lodiamo per settimane. Questo è un Bisogno che può vincere gli Olympic Awards, questo è il Bisogno di cui gli avversari hanno una paura nera. Lui umilmente nicchia e nelle interviste del dopo partita ha parole di ringraziamento solo per gli hacker italiani.

 

PERRONE: 6      cap.

Primo tempo da pelle d’oca: gli avversari dilagano e lui gli dà una grossa mano facendosi anticipare o perdendosi l’uomo in marcatura. Nella ripresa invece è decisivo per la vittoria: prima spedisce in rete un angolo di Tani con un tocco da pirata poi conclude un assist di Bisogno in gol ed è il gol decisivo per la vittoria prima che Tani chiuda il conto. Bello un suo salvataggio sulla linea con Maiozzi battuto.