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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 2-8

MERCOLEDÌ 29-06-16, 21.40

Longarina

Gara 985

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

2-8 (2-2)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 TANI

Ieri sera è andata in scena l’ultima gara del girone di clausura del torneo del lido di roma.

Si affrontavano Olympic ed Autoricambi Bernocchi in uno spareggio valevole per l’ultimo posto di champions league.

Abbiamo assistito ancora una volta ad una gara dai due volti…con il secondo tempo che andava a vanificare tutto quello di buono costruito nella prima frazione di gioco.

Complice numerosi attenuanti: la panchina per l’ennesima volta vuota, che costringe i nostri uomini a sacrificarsi per l’intera durata della gara, Formica e Rencricca reduci dalla vittoria della sera prima al Marakaibo, con ancora nelle gambe la fatica da smaltire…Edinfine un avversario di livello che seppur presentatosi senza il portiere titolare (per l’occasione era il capitano Cascone a vestire i guanti) vantava comunque i soliti e conosciuti funamboli tra cui il campione Parla a giostra a tutto campo.

Però nel primo tempo i gialloblu, capitanati da Rencricca, si schieramento con determinazione ed occupavano perfettamente ogni spazio, rendendo quasi impossibilu i fraseggi degli avanti avversari, le sfuriate dei singoli si infrangevano contro le marcature dei difensori,che non si lasciavano an da re a convenevoli quando c’era da entrare in maniera decisa.

L’Olympic trovava il vantaggio con un guizzo di Tani, lesto a ribadire in.rete una corta respinta del portiere… Il Berbocchi rispondeva con due reti ma Formica trovava il pareggio con un tiro astuto da centrocampo che beffava un Cascone disattento.

Il parziale del primo tempo diceva due a due ma nella ripresa veniva meno la concentrazione, la fatica si faceva sentire e per un passaggio sbagliato si favoriva un tiro da fuori che superava Caprioli.. Tani sprecava dalla linea di porta un assist di un ispiratissimo Bisogno, colpendo in malo modo e mandando sul palo… Il Bernocchi ripartita e trovava spazio più larghi che inevitabilmente favoriva l’estro degli avanti.. I quali trovavano un buon margine di reti per portare al sicuro il risultato.

È stato un vero peccato, con i se ed i ma si potrebbe parlare all’infinito e tutti avrebbero ragione, vogliamo prendere per buono quello che si è visto.. Da mettere a frutto ora nell’imminete Europa league.

Sono stati fatti enormi passi avanti con queste due competizioni, che stanno mettendo in luce una nuova fase di questa Olympic.. Dobbiamo lavorare per correggere quegli errori che talvolta ci impediscono di raccogliere i frutti che seminiamo, il gruppo c’è… ora è tempo di vincere!

PAGELLE

Caprioli 6

Qualche indecisione ma ci sta… la partita è stata difficile soprattutto per lui che ha dovuto opporsi agli attaccanti del bernocchi che hanno nel fraseggio e nel tiro le armi migliori: comunque lui è sempre positivo, tiene in partita i compagni in più riprese. Davide continua a piacerci…in lui scorre sangue Olympic.

Rencricca 6

Primo tempo esemplare, dirige i compagni tiene bene la difesa e non si fa trovare mai impreparato, nella ripresa subisce anche lui il calo collettivo dell’olympic ma ne viene fuori comunque con grande esperienza.

Formica 6-

Ottimo primo tempo, combatte come un leone aiuta a far salire i compagni e trova un gran goal d’astuzia.

Nella ripresa cala anche lui…forse è il primo a non crederci più non appena si subisce il goal del bernocchi..da un calciatore come Fabio ci si aspetta di più soprattutto nel momento di difficoltà della squadra.

Tani 5

Peccato… Il primo tempo impeccabile, gli capita il cliente più difficile.. Quel Parla che ha sempre spaventato chiunque con i suoi guizzi.. Ma il maghetto sembra non soffrire la rapidità del forte attaccante… Pronti via gli fa sentire i tacchetti e poi lo chiude sempre e trova anche un gran goal da rapinatore d’area Su ribattuta su tiro di Rencricca.

Nella ripresa invece il buio… disimpegni da fil horror e due reti divorate su assist di Bisogno…peccato..

Bisogno 6.5

Al rientro e con un nuovo look sembra rinato..si sacrifica in difesa e riparte immediatamente, manca il goal di testa su un cross di Formica… Trova due splendidi assist per Tani ed un terzo su un’ottima azione di rimessa in tre contro uno sprecato male sul portiere. Una gran bella gara.

Olynpic 2000 – The Tower’s Pub 4-0


28-06-16, 21.50

Summer Cup II, Nona giornata

OLYMPIC 2000 – THE TOWER’S PUB

4-0 (1-0)

Marcatori: 3 Arditi, 1 Rencricca A.

Partita dura, avversario tosto anche se privo di una punta di diamante. Primo tempo giocato ad alti ritmi, quando i gialloblù terminavano le energie era fondamentale l’arrivo, seppur tardivo, di Formiconi. Sotto porta l’Olympic ha sbagliato molto nell’uno contro uno ma ha concesso poco e solo tiri da fuori.

I gialloblù sono stati Bravi ad non innervocirsi troppo (soprattutto Formica) e nel secondo tempo sono stati diligenti e li hanno preso il largo. Per gli avversari un espulso per proteste.

PAGELLE

RUGGERI 7: Portiere per caso per il forfait di Maiozzi ma gioca da veterano. Sicurezza per la linea difensiva non corre mai grandi problemi. Bravo!

RENCRICCA 6.5: Limita le sortite offensive e francobolla l’attaccante avversario. Un gol sul finale ed un assist per una partita ampiamente sufficiente.

ARDITI 7.5: Tripletta fiato e combattività. Il folletto di Cesano demolisce il Tower Pub e promette scintille per i quarti.

FORMICONI 6.5: In ritardo ma decisivo nell’apporto difensivo. In attacco non incide come dovrebbe ma la sua prestazione è tutta sostanza.

CIUFFA A. 6.5: Potrebbe far meglio in alcune conclusioni ma tutto questo non incide su una presentazione attenta, senza sbavature. Sicurezza!

FORMICA 6.5: Manca l’appuntamento con il gol ma lotta come un gladiatore facendo a sportellate con tutta la difesa avversaria. Leone!

Olympic 2000 – A-Team 1-8

Perrone e Caprioli, presente e futuro gialloblù?

 


GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2016, ORE 21.20

LONGARINA

GARA 983

X TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE A, IV GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – A-TEAM

1-8 (0-3)

 

MARCATORI: 1 FORMICA

 

Poco da dire su questa partita. Le assenze stanno pesantemente influendo sul rendimento dell’Olympic che in queste ultime due settimane ha perso quattro partite dopo aver infilato un filotto di imbattibilità durato ben otto incontri.

Ieri i gialloblù affrontavano la capolista del girone e questa volta giocare con coraggio e grinta non è bastato perché l’A-Team è sembrato qualitativamente più forte rispetto allo StayBusta e fortemente accreditato a vincere la Champions League di questo torneo.

Le assenze a vario titolo di Bisogno, Tani, Ruggeri, Montaldi, Binutti e Arditi sono state un elemento fondamentale che ha pesato moltissimo sul 9 a 1 con il quale i nostri avversari anno regolato l’Olympic ma parlare di chi non c’era non sarebbe giusto perché chi era in campo, pur con molti limiti, ha comunque onorato la maglia al 100%.

Al fischio d’inizio l’Olympic si presentava con il portierone del Lido Caprioli, Rencricca in difesa, Formica e Ciardi sulle fasce e Perrone vertice alto, convocato all’occorrenza per fare numero in campo. I nostri partivano molto bene e per i primi quindici minuti, pur vedendo pochissimo la porta avversaria, rischiavano molto poco in avanti.

Quando le energie fisiche sono calate l’A-Team ha cominciato a guadagnare campo e creare occasioni da gol con regolarità e il primo si concludeva sullo 0-3 pur con l’ingresso di Formiconi. Peccato perché fino a quel punto gli avversari si lamentavano che la nostra difesa era molto ben organizzata.

La ripresa era una sofferenza perché il muro gialloblù si sgretolava e il solo Formica in avanti, pur essendo encomiabile, non bastava.

8 a 1 il finale con l’Olympic che con 6 punti veniva raggiunto dall’autoricambi Bernocchi, prossimo avversario mercoledì 29 giugno. Chi vince va allo spareggio per la Champions League, chi perde invece va alle semifinali di Europa League.

 

PAGELLE

 

CAPRIOLI: 6-

Le serate che i portieri odiano. Ha comunque modo di farsi apprezzare.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Tiene molto bene anche senza il fido compagno Formiconi poi paradossalmente l’ingresso del laterale coincide con l’iniio del tracollo della squadra.

 

FORMICONI: 5.5

Nemmeno l’ottimo Formiconi di questo periodo può molto in serate come queste.

 

CIARDI: 5.5

“Riscoperto” dalla società in questo torneo, sta dando buone risposte. Se aggiungesse più cattiveria e incisività al suo gioco diventerebbe un signor incursore di centrocampo.

 

PERRONE: 5

Il suo avvio di gara non è dei peggiori ma quando finisce la birra diventa impalpabile.

 

FORMICA: 6- cap.

Quarto gol consecutivo in altrettante gare, lui non tradisce mai, soprattutto a livello di grinta, coraggio e determinazione. Anche questa volta non è bastato ma prima o poi tutto questo ardore porterà i suoi frutti e quel giorno “…un trofeo illuminerà la via dell’Olympic!” (cit. Rencricca 2007).

Olympic 2000 – Non Serve 2-3

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2016, 21.30

HELIOS

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – NON SERVE

2-3 (0-0)

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 RUGGERI

Olympic ma che fai? Ci si aspettava un risultato diverso dal match contro il Non Serve perché gli azzurri erano lontani parecchi punti in classifica e poi perché i gialloblu in questo periodo sembravano davvero in palla e le ultime due sconfitte erano sembrate più frutto della contingenza che di reali problemi.

Invece ieri sera l’Olympic vista in campo è stata davvero brutta e senza attenuanti: la squadra era la migliore disponibile e si doveva puntare ad un risultato positivo per continuare sulla buona strada intrapresa in questo torneo.

Invece l’Olympic, permeata nelle ossa dal caldo opprimente dell’Helios e distratta dal gracidio dei rospi del vicino fosso si è smarrita nel buio dell’infame terreno di gioco degli stagni di Ostia Antica.

Il primo tempo è stato brutto per merito di entrambe le formazioni che creavano davvero poco. Il Non Serve metteva alla prova i riflessi di Perrone due o tre volte mentre l’Olympic creava sicuramente di più ma le azioni in zona gol fallivano in sede di ultimo passaggio o di inquadramento della porta.

Nell’intervallo i giocatori dell’Olympic convenivano che per vincere questa gara ci voleva pazienza e infatti a inizio secondo tempo i gialloblu passavano: parabola illuminate di Formica e gol di Ruggeri. sembrava l’inizio di una vittoria difficile ma efficace ma non era così. Nei dieci minuti successivi l’Olympic invece di continuare su questa buona strada perdeva mordente e permetteva al Non Serve di segnare tre gol a fronte dei quali era inutile il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Il blando e scomposto forcing finale dell’Olympic non portava a nulla e arriva così la terza sconfitta nel torneo per l’Olympic. Nulla di perso, nulla di grave ma sulla strada che porta i quarti di finale è fondamentale che i segnali visti ieri non vengano sottovalutati.

Rencricca ci tiene a dire che non bisogna fare funerali, e siamo d’accordo, ma bisognerà arrivare ai quarti di finale nella migliore condizione possibile perché in quella partita da dentro o fuori non si potranno trascurare i dettagli che saranno decisivi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

In divisa interamente fluo dimostra di essere presente reagendo bene sia nel sonnolento primo tempo che nell’insidiosa seconda frazione in cui il Non Serve agisce in contropiede.

RENCRICCA A. : 6-

Penalizzato dall’infortunio alla caviglia e sofferente per il gran caldo non sembra al top ma in difesa tutto sommato appare solido. In avanti invece non riesce a creare scintille.

FORMICONI: 6+

Partita senza errori. Ha una buona chance nella ripresa ma non trova l’attimo giusto per bucare il portiere avversario o trovare l’assist.

CIUFFA A. : 5.5

Bello ma non balla. Sembra in grado di poter sbocciare da un momento all’altro ma non trova la situazione giusta per esprimersi al meglio. La sua prova rispecchia un po’ quella della squadra.

TANI: 5.5

Primo tempo da segno blu con un tre passaggi sbagliati in situazioni pericolosissime. Meglio nel secondo tempo quando non si a rimpiangere in avanti e anzi non viene servito quando sarebbe in condizione di battere a rete da posizione centrale.

FORMICA: 6+

Il miglior gialloblu in campo perché realizza un assist e un gol ma soprattutto perché sembra il più presente, concentrato e “arrabbiato”. L’accoppiata con Ruggeri purtroppo funziona poco e male perchè i due sembrano spesso viaggiare su piani mentali differenti e altre volte pestasi i piedi seguendo le stesse vie per andare sotto porta. Sono i nostri elementi più pericolosi quindi è fondamentale che la loro intesa sbocci.

RUGGERI: 5.5

Cinquanta minuti emblematici: nel primo tempo ha molte occasioni ma la porta sembra minuscola per lui. A inizio ripresa sembra finalmente cominciare una nuova partita per lui grazie al gol ma po si smarrisce di nuovo e la porta stregarsi. Anche per lui vale il discorso sulla necessarietà di migliorare l’intesa con Formica. forse, in qualche caso, sarebbe il caso di are l’opposto di quello che si ha in mente, provare alternative per trovare feeling con il numero 10.

Olympic 2000 – The Warriors 4-5

MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 980

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE WARRIORS

4-5 (2-4)

 

MARCATORI: 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

 

Ad un minuto dalla fine di Olympic – Warriors si è interrotta l’imbattibilità dei gialloblù che durava da ben otto partite. Con un pari che sarebbe risultato più che giusto i gialloblù avrebbero prolungato la propria striscia di risultati utili consecutivi, avrebbero ulteriormente mosso la classifica e dato un chiaro segnale alle rivali del torneo.

A ben vedersi però solo due di questi tre obiettivi sono andati disillusi mentre il terzo, forse il più importante, non è andato disilluso. Si perché l’Olympic ha perso ma con la partita di ieri sera il messaggio lanciato alle altre squadre della Summer Cup c’è stato eccome. E diceva “attenzione, potete anche provare a stenderci ma poi dovete stare attenti!”

Per chi ieri non era presente la spiegazione di questo avvertimento è presto esposta: l’Olympic è scesa in campo un po’ molle, con molti giocatori un po’ imballati a causa del tardivo arrivo al campo e del mancato riscaldamento, è andata sotto di quattro gol giocando malissimo in difesa e sbagliando molto in avanti ma tutto ciò non è bastato per affossare la squadra.

L’Olympic non è andata giù lunga per KO Tecnico come succedeva fino ad un paio di mesi fa, tutt’altro. Si è rimboccata le maniche e, seppur tardivamente, ha cominciato a giocare costruendo pian piano una rimonta e mettendo alle corde gli avversari.

Già prima dell’intervallo Formica e Ruggeri avevano dimezzato le distanze ma la grande prestazione l’Olympic la offriva nella ripresa quando teneva a bada gli sfrontati e imberbi ragazzotti dei Warriors con una prova tutta grinta e voglia di spaccare il mondo. Il portiere avversario se la vedeva brutta, ci voleva bravura e fortuna per fermare gli attaccanti dell’Olympic ma alla fine Arditi completava la rimonta.

4 a 4 e mancano pochi minuti. Qui ci voleva freddezza, ci voleva più testa ma l’Olympic aveva troppa voglia di vincere e sbilanciandosi troppo offriva ai Warriors la possibilità di vincere. Contropiede, difesa mal piazzata e Perrone battuto.

Finiva 5 a 4 per la squadra di Attili (infortunato, rimaneva in panchina) che alla fine non rubava nulla.

L’Olympic avrebbe meritato il pareggio, ha sbagliato molto in difesa e in attacco ma mentalmente è stata in gara alla grande e con questo spirito gli obiettivi di fine stagione sembrano più vicini.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      cap.

Sui primi quattro gol può solo accompagnare con lo sguardo gli avversari che entrano in porta con la palla. Nel resto dell’incontro, pur non sembrando al top, ci è sembrato attento e in due tre occasioni ha salvato la porta. Bello l’intervento disperato in controtempo con cui evita lo 0 a 5 nel primo tempo.

 

RENCRICCA A. : 5

Pronti via e prende subito un pestone o una storta sulla caviglia. Il resto della serata è pesantemente influenzata da questo sfortunato evento anche se non sembra comunque molto concentrato e reattivo nella fase difensiva. Per la prima volta in questo torneo non va a segno.

 

FORMICONI: 6

Prende tante di quelle botte che alla fine sembra una Fiat Uno del 1983 e proprio come la Uno non si ferma mai.

 

ARDITI: 5.5

Il detto “croce e delizia” sembra stato essere stato coniato sulla prestazione di ieri sera: entra in campo appesantito da una amatriciana casalinga ma pur sofferente incanta il pubblico con le sue giocate che quasi sempre portano pericoli alla porta avversaria. Poi segna due gol che regalano il pareggio ai suoi ma nel finale prima colpisce un palo (il rimpianto era che Formiconi era libero a due passi) e poi commette l’errore di posizionamento che porta al gol della vittoria per gli Warriors. Nonostante tutto però è un giocatore insostituibile per questa squadra e conferma quanto di buono fatto vedere contro Kiwigraph e Foxes.

 

TANI: 6

Gioca qualche scampolo di partita e ben impressiona perché oltre a riuscire nelle cose facili e lineari ha anche qualche bella intuizione di prima con il quale sorprende la difesa avversaria.

 

FORMICA: 6+

Al rientro dopo un mese non può essere in grandissima forma ma uno come lui sa bene quali doti mettere in campo per stare al passo con gli avversari. A fine primo tempo segna un gol che gli mancava da più da due mesi ed è con lui in campo che l’Olympic appare più incisiva.

 

RUGGERI: 5.5

Piccola insufficienza dovuta agli errori in zona gol che purtroppo nel risultato finale pesano parecchio. Segna comunque il secondo gol gialloblù e azzecca l’assist per il pareggio di Arditi.

Olympic 2000 – Bullshit 7-2



MERCOLEDÌ 8 GIUGNO 2016, ore 22

Longarina

X TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

7-2 (4-0)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO

L’Olympic ha vinto di nuovo, anzi, ha stravinto. E non contro una squadra sconosciuta ma contro il fortissimo Bullshit. È come battere il Real Madrid e i gialloblù l’hanno fatto grazie ad una prestazione mostruosa e memorabile.

Otto partite senza sconfitte, la squadra cresce in convinzione e autostima e mantenendo una gravde umiltà sta facendo sognare i tifosi nelle più classiche notti magiche.

Ecco le parole dei protagonisti di questa ennesima serata da incorniciare.

Rencricca: “una partita senza precedenti per intensità e compatezza!”

Formiconi: “Ieri sera una bella serata…stile madonnetta

Tutto avrei pensato ieri sera tranne che vedere una così bella olympic! Tutti per uno uno per tutti! Concentrati, cattivi, attaccati ad ogni pallone…appena iniziata la partita ho visto gli avversari partire a cannone e mi son detto…oggi la vedo male! Invece più passavano i minuti e più li vedevo sbattere sul mitico muro giallo blu! Dove non arrivavano noi ci pensava un “mostruoso” caprioli! Loro provavano a tirare da ogni dove…e noi contropiede e goal!!! Primo tempo di grande intensità! Belle giocate in contropiede e velocità…4-0 per noi!

Il secondo tempo di sofferenza… Caprioli parà tutto! La difesa soffre il giusto ma la squadra tiene di concentrazione e sul 5-2 rimette tutto a posto…con i due goal che chiudono la partita…ho rivisto la mia Olympic…quella che metteva paura a tutti quella della Madonnetta!”

Caprioli: “Stasera ci siamo divertiti come bambini… era tanto che non mi capitava.. I miei compagni di squadra sono eccezionali… dove non arriva il piede ci mettono il cuore….”

PAGELLE

CAPRIOLI: 8.5

Che giocatore! Ha riscosso sin da subito le simpatie dello spogliatoio mostrandosi coinvolto nel progetto nonostante sapesse di avere davanti nelle gerarchie un mostro sacro come Perrone. E ieri Davide ha dato prova di essere veramente uno di cui fidarsi ciecamente anche nel gioco perché ha difeso i pali con una grinta e una prontezza di riflessi degne del numero 1 di acilia! Preciso anche nei lanci lunghi con le mani che in diverse occasioni diventano nitide occasioni da gol, memorabile un doppio intervento su un colpo a distanza ravvicinata. Anche gli avversari alla fine vanno ad abbracciarlo. Applausi a scena aperta.

RENCRICCA A. : 7.5 cap.

Un Rencricca versione The Wall! Basti pensare che non ricordo un tiro del nostro difensore! Supera pochissimo il centrocampo, rimane concentrato fino alla fine tiene il pallone pochissimo sempre pronto a lanciare le punte gialloblù! Gioca semplice e ne guadagna in lucidità,vince quasi tutti i duelli difensivi! A turno la squadra avversaria cambia punta centrale ma il risultato non cambia! Dalla sua parte non si passa!

FORMICONI: 7

Solito apporto pulito e preciso in fase difensiva, ieri Fabrizio non ha timbrato il cartellino del gol (anche se ci è andato vicinissimo in un’occasione propiziata da un assist filtrante di Bisogno stampatosi sul palo e poi finito dolcemente sui piedi di Ruggeri che lo ha trasformato in gol) ma si è ancora una volta dimostrato un pilastro insuperabile della difesa. C’è chi addirittura è arrivato a paragonare lui e Rencricca a Cannavaro e Thuram… irriverenti? Alla luce dei numeri che stanno regalando in campo da 2 mesi a questa parte crediamo di proprio di no.

BISOGNO: 8

Finalmente! Gianluca ordinato concreto mai sopra le righe e per questo incisivo. Parte dalla panchina entra con piglio e nel secondo tempo si concede anche una bella doppietta. Aiuta e riparte. Senza paura, ottimo rilancio. Ad maiora! Il Biso di ieri è TOP!

MONTALDI: 6.5

Meno incisivo rispetto ai compagni, nel primo tempo potrebbe gestire meglio situazioni di superiorità ma nel complesso prova di sostanza. La sua presenza è sintomo di qualità e in partite di sofferenza come contro il Bullshit serve eccome.

RUGGERI: 8

Ottima visione di gioco, sempre pronto nelle ripartenze. Tassello importante per la squadra che lo cerca sempre e lui si fa trovare pronto ad incitare la squadra e sostenerla quando si va in difficoltà. Cinque gol per lui!

Pagelle a cura di Fabrizio Perrone con il contributo impagabile di Davide Caprioli, Gianluca Bisogno, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Alexander Ruggeri.

Olympic 2000 – Houston Rockets 6-3

LUNEDI’ 6 GIUNGO 2016, ORE 21.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 977

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – HOUSTON ROCKETS

6-3 (4-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 BINUTTI, 1 RUGGERI, 1 TANI

 

Sette risultati utili consecutivi. Che bel periodo per l’ambiente gialloblù. La settima tappa di questo percorso è stata superata ieri contro gli Houston Rockets, squadra che nelle precedenti cinque giornate aveva raccolto solo sconfitte ma che non andava sottovalutata perché, si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

E’ stata forse l’Olympic meno bella di questo ultimo mese senza sconfitte ma grazie al carattere, alla grinta e all’esperienza è arrivata comunque una vittoria importante e che aumenta ulteriormente il morale e l’autostima di questo gruppo.

L’Olympic è partita contratta, appariva lenta e prevedibile al cospetto di una squadra avversaria che per propri limiti tecnici e tattici non riusciva e non poteva approfittare di questa situazione. Uno sfortunato errore di Bisogno però permetteva ai Razzi di passare in vantaggio ed è in questo momento che è uscita fuori l’anima gialloblù. In una situazione di imprevista difficoltà è uscito il carattere e ne è scaturito un quarto d’ora di calcio a grandi livelli durante i quali l’Olympic ha segnato quattro gol entrando in porta palla al piede.

Rencricca era perfetto nella sua interpretazione del ruolo di libero e playmaker, Formiconi arava la fascia sinistra segnando una doppietta ma le immagini più belle provenivano dall’intesa della strana coppia formata da Ruggeri e Tani che con un gol a testa vicendevolmente assistiti incantavano i tifosi.

Con la prima frazione terminata sul 4 a 1 la ripresa era pressoché una formalità. Solo a tre quarti di gara gli avversari riaprivano parzialmente la pratica favoriti dall’autolesionista nervosismo dei gialloblù ma anche lì è bastato accelerare appena un po’ e i gol di Rencricca e Binutti hanno ricacciato indietro le velleità degli emuli di Olajuwon.

Finiva 6 a 3, non una grande prova come già detto, ma sicuramente una grande conferma che questa squadra ha ritrovato quello spirito che ti aiuta a risollevarti quando sei in difficoltà.

Bene così, con umiltà, e testa già alla prossima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6-    capitano

Nel primo tempo dà grande sicurezza andando a strappare dai piedi degli attaccanti avversari delle pericolose palle. Nella ripresa invece si innervosisce inutilmente e nel finale regala un gol ai bianchi con un interventaccio da segno rosso.

 

RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della squadra in questo mese di vittorie e buone prestazioni. Anche ieri una prova perfetta in difesa, anche ieri illuminato con un bell’assist filtrante per Binutti, anche ieri a segno con il gol che ha chiuso la partita. Merita solo applausi.

 

FORMICONI: 7 ammonito

Cinque gol nelle ultime tre partite, è il miglior centravanti che l’Olympic ha in questo periodo e anche ieri ha spesso creato superiorità numerica con la sua trivela. Con questa doppietta supera definitivamente Caserta salendo al decimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

 

BISOGNO: 5.5   ammonito

L’errore con cui rischia di spianare la strada agli avversari pregiudica la sua prestazione innervosendolo al pari delle attenzioni morbose dei difensori dei Rockets. Peccato perché anche nell’azione dell’errore il tutto era nato dalla grande voglia di recuperare una palla persa denotando una grande grinta.

 

TANI: 7

Entra lui e in campo si vedono i fuochi d’artificio. Entra nell’azione dell’ 1 a 1 facendo sfilare la palla che diventa l’assist per Formiconi che segna l’1 a 1 poi realizza lui stesso il gol del vantaggio battendo il portiere con un tiro piazzatissimo. Infine serve a Ruggeri un assist sopraffino con un pallonetto no look degno dei grandi registi del passato. Probabilmente una delle sue prove più ispirate con la maglia gialloblù.

 

BINUTTI: 6.5

Seconda presenza in cinque giorni e già si vede un piccolo miglioramento a livello atletico, miglioramento che potrebbe essere determinante per il livello delle sue prestazioni visto che già così è in grado di inventare passaggi decisivi e realizzare lui stesso gol importanti. Il suo bottino di ieri è di un assist e di un gol. Si sta rivelando un’ottima alternativa in questa fase di emergenza, alla pari con i titolari.

 

RUGGERI: 6.5

Al rientro dopo un mese è sempre il Ruggeri che ricordavamo: tantissimo movimento, tanta voglia di aggredire, aiutare la difesa e ripartire in velocità bruciando le difese avversarie. Contro i Rockets realizza un assist e il terzo gol che è importante statisticamente visto che si tratta della rete numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 6-1


MERCOLEDI’ 1 GIUGNO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

X TORNEO LIDO DI ROMA, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

6-1 (2-1)

MARCATORI: 2 FORMICONI, 1 BINUTTI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

Esordio per l’Olympic in questa nuova esperienza al lido di roma, gli uomini di Perrone si trovano a disputare il secondo impegno settimanale a pochi giorni dalla grande prestazione offerta contro i foxies al marakaibo : confermarsi è decisamente difficile e non pochi addetti ai lavori iniziano a domandarsi quanto possa durare questo splendido momento dei gialloblu…

Tutto lascia pensare che questo esordio possa essere pericoloso.. La formazione sperimentale, l’assenza di numerosi titolati, tra cui proprio il capitano Perrone, ed un torneo a detta di tutti di altissimo livello sono tutti indizi che possono portare ad un passo falso.

Ma non sarà così cari amici.. L’Olympic scende in campo con una formazione del tutto inedita con ben tre esordienti: Caprioli tra i pali e Binutti e Ciardi, quest’ultimo al rientro in gare ufficiali dopo ben quattro stagioni, a completare il terzetto dei reduci del marakaibo Rencricca, capitano per l’occasione, formiconi e Tani. Il rientrante Bisogno andava a completate i sette convocati da Perrone.

L’inizio era di studio ma gli esperti vedevano già l’enorme abisso che divideva le due compagini…l’Olympic prendeva in mano le operazioni, iniziava a gestire il gioco sebbene in modo nervoso poiché sapeva di essere superiore ma temeva di non far fruttate tale superiorità in modo concreto.

Il risultato si sbloccato grazie ad un gol di Bisogno, lesto a finalizzare un’azione sulla fascia sinistra di Binutti. Lo stesso Binutti riusciva a raddoppiare ma le cose si complicavano per una rocambolesca rete subita a poco dal duplice fischio di conclusione di frazione.

L’Olympic vinceva ma non convinceva, il gioco espresso nelle precedenti gare non riusciva a carburare.. L’avversario assolutamente inferiore sembrava con il passare dei minuti divenire insormontabile, l’unico giocatore veramente di livello, il loro numero uno, Iniziava ad erigere un muro che non sembrava cedere sotto gli assalti dei nostri giocatori.

La sorte a questo punto decideva di dare una mano ai ragazzi capitanati fa Rencricca…e dopo una rete molto bella non convalidata a tani poiché l’arbitro aveva fermato il gioco, ecco che sullo sviluppo di un corner battuto da Bisogno tani deviata di petto in rete la palla del tre a uno. Forti del margine rassicurante,i gialloblu, in tenuta bianca per questo esordio, iniziavano a macinare azioni su azioni…la miglior freschezza atletica ed o

I due cambi a disposizione facevano la diferenza su di un avversario ormai alle corde: due volte Formiconi ed in chiusura Rencricca chiudevano l’incontro sul sei ad uno.

Era importante vincere, così è stato, mantenere un trend positivo può solo dare consapevolezza, morale e forza d’animo per affrontare i prossimi impegni, vogliamo.vedere un gruppo Unito capace di sacrificarsi gli uni per gli altri, capace di correre per il compagno in difficoltà solo cosi si potranno affrontare le partite che verranno e che saranno sicuramente più difficili di quest’ultimo impegno.

PAGELLE

Caprioli 6.5

È stato poco impegnato sia per la sterilità offensiva degli avversari sia per la buona fase difensiva dei compagni di squadra ma è sembrata sempre presente ed ha chiuso ottimamente le poche occasioni lasciate agli attaccanti avversari.

Considerando che si trattava di un esordio in gara ufficiale con dei nuovi compagni ci piace sottolineare lo spirito di gruppo e la grande qualità con la quale ha diretto i suoi difensori.
Rencricca 6+

Poco lavoro per il libero di centocelle che ha pagato le fatiche di lunedì uscendo però come sempre con la classe e l’esperienza che lo contraddistingue. Forse si è incaponito troppo nel salire palla al piede e.nel cercare più volte la soluzione dalla distanza ma ha saputo gestire la gara in maniera ottimale.
Formiconi 6.5

Dei tre reduci del marakaibo è quello che ha sofferto di meno dal punto di vista atletico il doppio impegno ravvicinato. Ha giocato la.sua solita partita da grande lottatore appoggiando la manovra sia in fase offensiva che.difensiva. Per lui una doppietta.
Bisogno 6.5

Rientra e gioca dopo un.fastidioso infortunio che lo ha fermato la scorsa settimana: gioca bene ed offre.diversi assist ai compagni, unico neo aver fallito due palle goal sotto rete… Ma era importante rivederlo in campo e lo ha fatto ad un buon livello.
Tani 6-

Il maghetto nel primo tempo soffre parecchio e non riesce ad essere in partita,meglio nella ripresa dove sembra più attivo, segna un bel goal che però non avrà valore poiché a gioco fermo e poi è fortunato nel.deviare a rete un.angolo ben battuto da bisogno.

Cinquantesimo goal per lui che supera Sacchi nelle.reti in gare ufficiali.
Binutti 6

finalmente Antonio riesce a giocare in gara ufficiale con l’Olympic sebbene un fastidio alla schiena lo abbia costretto a giocate con il freno a mano tirato: segna un goal e si sacrifica nel ruolo di assist man non riuscendo a liberarsi quasi mai per il tiro con il suo famoso sinistro. Buona la prima!
Ciardi 6-

Rientro in una gara ufficiale anche per Ciardi dopo quasi quattro anni dall’ultima apparizione. Gioca e si sacrifica in entrambi le fasi ma non riesce a trovare il guizzo per andare in goal, ha sicuramente bisogno di rientrare nei meccanismi e sicuramente potrà dare un grande contributo vista l’ottima forma atletica mostrata in campo.

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 2000 – The Foxes 6-6

Arditi-Montaldi ed è spettacolo
Per chi sarà stato il bacio di Montaldi?

LUNEDI’ 30 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 975

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE FOXES

6-6 (4-2)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 ARDITI, 1 FORMICONI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

 

Cinque partite senza sconfitte. Non capitava da molto, troppo tempo. L’Olympic di questo periodo ci fa battere il cuore forte ed era da tempo che non sentivamo questo clamore nel petto. Sono 26 anni che siamo innamorati di questa squadra ma quando rinasce dalle sue ceneri, dopo un periodo brutto, è come vederla per la prima volta all’opera.

In lei è rinato lo spirito guerriero, in lei è rinata la bellezza del coraggio, del sacrificio e della sofferenza per arrivare al risultato. Tutto ciò per cui era famosa l’Olympic è tornato a splendere sotto il sole e la luna di questo maggio così bello per qualunque tifoso gialloblù.

E’ stato il mese dell’esordio di Mancini e Arditi, è stato il mese del saluto alla squadra di Ruggeri, del ritorno da titolare di Tani, il mese dell’infortunio di Mancio (che peccato!) e il mese dell’esplosione dell’astro Chicco. Il merito di questi buoni risultati sono da attribuire all’ingresso in squadra di questo giocatore che anche ieri ha offerto una prestazione ottima ma comunque inserita in un contesto generale così buono da confermarci che era proprio come pensavamo ovvero che a questo gruppo mancava solo un catalizzatore attraverso il quale concentrare gli sforzi di tanti buoni elementi. Ogni squadra ha bisogno di un campione ma nessuna delle grandi formazioni del passato poteva vincere senza proprio fuoriclasse. Né il Napoli senza Maradona, né il Milan senza Van Basten né la Juventus senza Platini né l’ultima Olympic vincente, quella del 2011, senza Mimmo Caserta.

Oggi c’è Chicco Arditi a contribuire alla grandezza di un’Olympic che cresce di gara in gara e che cresce anche senza di lui visto il numero 5 di Cesano ha fatto il suo ingresso in campo solo quasi a metà primo tempo dopo che i The Foxes, annunciati come favoritissimi, avevano invano sbattuto sulla difesa gialloblù che aveva ben retto l’urto del loro asfissiante Tiki Taka. La percentuale di possesso di palla era incredibilmente sbilanciata a favore della capolista ma l’Olympic soffriva bene e passava in vantaggio grazie ad una magistrale punizione a giro di Rencricca. L’1 a 1 arriva su errore generale dello schieramento gialloblù ma quando entrava Arditi cominciava lo show che portava l’Olympic sul 3 a 1 e sul 4 a 2 a fine frazione. Montaldi per due volte e Formiconi erano gli esecutori delle azioni dell’Olympic che erano sempre corali, studiate e mai banali.

A inizio del secondo tempo i The Foxes, punti sull’orgoglio, giungevano al pareggio ma l’ennesimo assist di Arditi portava Tani a battere il portiere bianco blu. Da metà ripresa poi cominciava la vera battaglia: i The Foxes premevano sull’acceleratore, la nostra difesa soffriva ma teneva ma alla fine arriva di nuovo il pareggio.

Negli ultimi tre minuti poi si svolgeva un match nel match. L’Olympic segnava il gol del 6 a 5 su tiro libero, i The Foxes sbagliavano il loro di tiro libero e colpivano una traversa ma proprio all’ultimo respiro segnavano il gol del definitivo 6 a 6.

Per i nostri il pareggio era una delusione ma considerando le previsioni della vigilia e la forza di questo avversario che fino a ieri aveva subito solo sei gol in quattro partite erano tali che per l’Olympic anche il segno X può considerarsi un risultato davvero positivo.

E’ stata un’Olympic fantastica, che tutti dovranno imparare a temere perché con questa grinta e con questa umiltà la nostra cara vecchia squadra potrà arrivare lontano. Grazie ragazzi, ci avete fatto rinnamorare di questa squadra e di voi!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Formiconi ha dichiarato di aver rivisto “El Micio” e noi concordiamo perché ieri sera il capitano è stato eccezionale per concentrazione e riflessi. La palla bloccata sulla linea, come fosse incollata ai guanti, sul tiro a botta sicura e ravvicinato dell’attaccante dei The Foxes, è stata l’emblema della sua serata.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prestazione buona, di pregio, parzialmente macchiata da un errore e mezzo (la rete avversaria del 4 a 4 e l’autogol che ha chiuso la partita, errore marginale visto che si è trattato di un tentativo disperato di togliere la palla dalla rete) che hanno impedito al numero 4 di Centocelle di conseguire e voto più pieno. Bellissimo il gol del’1 a 0, un free kick che sembra seguire un binario, dal piede alla rete che gonfia come fosse una mongolfiera colorata sulle colline della Cappadocia.

”Rencricca di maggio, Rencricca all’arrembaggio!”

 

FORMICONI: 6.5

Quanto segnano i difensori dell’Olympic! Anche per Formy arriva un bel gol, il terzo nel torneo dopo la doppietta ai Fraciconi United. Da sottolineare che la sua finta e dribbling sulla fascia sta diventando proverbiale e utilissima per creare superiorità numerica. Anche Formiconi ora ha la sua “trivela”!

 

TANI: 6.5

Per me Tani è magia, è passione, è il calcio. E’ entrato in questo gruppo con umiltà e tanta voglia di fare bene e dopo un avvio altalenante sta diventando sempre più continuo e determinante per le buone prestazioni dell’Olympic. Combatte, lotta, sbaglia ma poi grazie ad una tigna da ventenne recupera e si fa applaudire. E poi è arrivato il giusto premio: siamo a metà ripresa, Arditi gli serve un pallone da spingere in rete e Francesco batte il portiere segnando un gol in are ufficiali dopo 344 giorni di astinenza. Gol numero 49, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi e pazienza che oggi non senta le gambe perché ieri, come lui stesso ha dichiarato, “ha corso come quando aveva venti anni”.

 

MONTALDI: 7

In una serata che vive dell’immagine della parata di Perrone, delle fughe di Arditi e del piattone vincente di Tani anche Simone ha una sua foto da consegnare agli annali. Gol e bacio alla telecamera. A chi va questo bacio? Forse ad una sua fiamma, ai tifosi oppure all’Olympic che l’ha prima salutato e poi di nuovo ritrovato in grande forma. Dopo i sette gol in amichevole arriva una doppietta nel torneo ma più in generale arriva la sensazione che è proprio Simone il centravanti che può colmare l’assenza di Formica e l’infortunio di Mancini.

 

ARDITI: 7

Abbiamo già detto molto di questo giocatore eppure è solo la sua seconda partita nell’Olympic. Anche ieri è stato decisivo, un gol, tre assist e un carisma che probabilmente è la sua arma e caratteristica più utile alla nostra squadra. Ieri è stato un martello con Formiconi (“pressiamo alto!”), la prima volta con Rencricca (“facciamola girare!”), insomma Chicco è un direttore d’orchestra ce si mette a disposizione del gruppo e lo rende grande. Umile e grande, due caratteristiche che spesso non vanno d’accordo ma ce troviamo riunite in questo ragazzo che ci sta facendo vivere notti magiche.

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.