Olympic 2000 – Centro 2-8

VENERDI’ 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 702
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
2-8 (2-4)

MARCATORI:
1 MONTALDI7
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Sei partite senza vittoria che seguono sei partite senza sconfitta, un bel salto di qualità verso il basso per l’Olympic che anche ieri è uscita con le ossa rotte dal campo.
E’ un periodo in cui la squadra non fa differenza tra campionato e Challenge Cup, qualunque sia la competizione il risultato è sempre lo stesso, le immagini simili in ogni incontro in cui i giocatori gialloblù guardano nel vuoto sconsolati alla ricerca di risposte.
A differenza di altri periodi storici però stavolta abbiamo le risposte al perché di questo trend così negativo e probabilmente anche i tifosi ce l’hanno visto che stanno evitando alla squadra le contestazioni.
Le risposte portano i nomi di Fantini, Bisogno e Caserta e ieri anche di Rencricca, quattro nomi di giocatori titolari che nessuna squadra al mondo può regalare agli avversari e a maggior ragione l’Olympic che nella rosa non ha non una grandissima qualità al di là dei sei sette giocatori che in questa stagione hanno incrementato la bacheca della società aggiungendovi l’Europa League.
Con questo non intendiamo dire che chi era in campo ieri o nelle altre recenti sconfitte non sia in grado di far parte della rosa dell’Olympic ma solo che così tante assenze importanti messe insieme impediscono alla squadra di trovare un qualsivoglia equilibrio e rappresentano una lacuna talmente grande da rendere arduo raggiungere la sufficienza anche a chi normalmente è un punto fermo della nostra formazione (vedi Formiconi).
Il match di ieri è stato emblematico del periodo in cui versa l’Olympic: affrontare il Centro senza i pilastri fondamentali di ogni reparto è stata una sofferenza. La difesa ha sofferto le pene dell’inferno per tentare di arginare gli attacchi dei biancorossi e contemporaneamente centrocampo e attacco non riuscivano a trovare sbocchi alla manovra.
Gli avversari si sono portati velocemente sullo 0 a 2 poi Tarallo accorciava le distanza al termine di un’azione molto bella poco prima che il Centro segnasse il terzo gol e il quarto gol. Poco prima dell’intervallo Montaldi realizzava la seconda rete gialloblù, rete che sarebbe stata l’ultima dell’Olympic in questa partita visto che nella ripresa Tagliaferri, Sforza e Tarallo fallivano le loro occasioni per incrementare le segnature della nostra squadra.
Il Centro trovava via via praterie sempre più ampie arrivando a segnare altri due gol e mettendo in giacchio la vittoria. Nel finale la disperazione portava l’Olympic a rischiare grosso e facilitava il compito agli avversari che segnavano comodamente le due reti che chiudevano la partita.
Nel prossimo incontro l’Olympic se la vedrà con il Bi Trattoria (quarta giornata di Clausura) mentre venerdì 27 ci sarà il derby con lo Slow Bar. Speriamo che per queste due gare l’Olympic possa recuperare almeno uno dei grandi assenti anche se le notizie che vengono dall’infermeria sono tutto fuorché buone.
L’imperativo da parte dei giocatori abili e arruolati è quello di arrivare al fischio finale di ogni partita sempre e comunque con la maglia fradicia di sudore.

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sommerso dai tiri dei ragazzini terribili del Centro, arriva dove può.

4.FORMICONI: 6-
Periodaccio per lui, deve correre per tre, a volte anche per quattro. Stavolta però fa degli errori che portano ad un paio di gol avversari, insomma, non è esente da colpe. Ammonito nella ripresa.

19.MONTALDI: 6
Un gol e un assist per Simone che in poche gare sta facendo cose molto importanti. Purtroppo non può giocare per un’intera partita al posto di Rencricca né diventare il salvatore della patria in questo difficile periodo per la squadra. Non si ferma mai e questo è un piccolo grande merito.

11.TARALLO: 5.5
Finalizza la più bella azione dell’Olympic appoggiando in rete l’assist di Formiconi. Poi tanto lavoro alla ricerca di un gioco per la squadra ma la benzina finisce a metà ripresa senza che Filiberto riesca a portare frutti alla squadra.

7.TAGLIAFERRI F. : 5
Ha tre occasioni per bucare la porta avversaria ma nella prima calcia sul portiere, nella seconda colpisce il palo e nella terza alza il tiro sopra la traversa. Peccato, magari se al primo tentativo avesse segnato ora staremmo parlando di un’altra partita per l’Olympic e di un’altra prestazione di Fabio.

21.SFORZA: 4.5
Prestazione terrificante: zero pericolosità, zero pressing, zero movimento. Ottantacinquesima partita, diventa il dodicesimo gialloblù di sempre superando Fabio Formica.

19-05-11//Formazione fatta ma che problemi!

Buona sera amici gialloblù!
Per l’Olympic che domani sera affronterà il Centro nella quinta giornata di Challenge Cup II si prospetta una serata di quelle impegnative. Mancheranno Rencricca, Santolamazza, Fantini, Caserta e tutti i giocatori tesserati con lo Slow Bar quindi la formazione è praticamente obbligata con Perrone in porta davanti al quale giocheranno Formiconi, Tarallo, Montaldi, Sforza e Tagliaferri.
Sarà una serata in cui la coesione del gruppo dovrà supplire alla mancanza di un leader difensivo e di sostanza a centrocampo e in cui la classe di Tarallo e Tagliaferri dovrà dare quel contributo in più a superare un ostacolo difficile.
Per oggi è tutto, buona notte!

18-05-11//La storia si ripete

Buongiorno amici gialloblù!
Anche quest’anno come nella scorsa stagione la rosa si è drasticamente ridotta a causa di infortuni e eventi contigenti. Fantini e Caserta saranno out ancora per qualche giorno mentre l’impossibilità di schierare Tani, Guarino, Scollo e Bisogno in Challenge Cup (quest’ultimo ormai anche in campionato vista la licenza matrimoniale) stanno rendendo la seconda parte di stagione travagliata.
Venerdì sera l’Olympic tornerà in camponell’anticipo della sesta giornata della prima fase di Challenge Cup, l’avversario sarà il Centro in una gara che potrebbe rivelarsi molto complicata a causa dei problemi di formazione.
Al momento le maglie sicure sono la 10 di Tagliaferri, la 1 di Perrone, la 8 di Formiconi, la 21 di Sforza e la 19 di Montaldi mentre per gli altri due posti ci sono una serie di giocatori in ballottaggio.
Rencricca e Tarallo sono in bilico per impegni personali mentre Santolamazza potrebbe essere il sesto elemento. Chissà, magari vedremo all’opera qualche esordiente.
Per oggi è tutto, buona giornata!

Olympic 2000 – F.C. New Team 5-8

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 701
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. NEW TEAM
5-8 (2-3)

MARCATORI:
3 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Otto schiaffi hanno definitivamente risvegliato l’Olympic dalla sbornia post vittoria in Europa League. La grande vittoria di un mese fa ci aveva un po’ illuso sulle condizioni della nostra squadra che nelle due partite decisive per l’assegnazione del trofeo fu praticamente perfetta. Ventisei giorni dopo quella serata magica l’Olympic è ripiombata in quel limbo che in cui viveva fino alla semifinale contro il Moviola a conferma che questa, finora, è stata una stagione globalmente negativa con all’interno un exploit eccezionale che però va riconosciuto per quello che è: un traguardo prestigioso, un risultato memorabile ma interamente frutto di due incontri in cui tutto ha funzionato alla perfezione in maniera irripetibile, almeno per questa stagione.
L’Europa League è stata figlia di una grande cattiveria agonistica e dello stato di forma ottimale della squadra. Ieri invece abbiamo visto in campo una squadra spenta, logora e vittima di una serie di infortuni senza precedenti nella storia gialloblù.
Non è un mistero che l’Olympic vincente si basi sulla forma di un gruppetto di ragazzi poco tecnici che diventano potenziali campioni grazie al cuore. Ieri tutto questo non è stato possibile attuarlo perché mancavano le basi della forza dell’Olympic.
Mancava gente come Bisogno (vicino al matrimonio e quindi in licenza), Fantini e Caserta (infortunati); Rencricca era fuori fase mentre i sostituti, per quanto di livello, non stati all’altezza del contesto gialloblù in cui anche i fuori classe possono smarrirsi se non entrano a pieno nel modo di pensare della nostra squadra.
Terza giornata del Torneo Clausura, avversario l’F.C. New Team che all’esordio aveva perso contro gli Autoricambi e nella seconda giornata aveva battuto una Bi Trattoria in disarmo. L’Olympic parte bene ma proprio come era successo contro il White House è un’illusione.
I gol di vantaggio diventano presto due grazie al sinistro di Formiconi e al destro di Montaldi. Poi il black out con la New Team che buca la difesa gialloblù nel mezzo con il numero 10 avversario che non trova mia la giusta opposizione sulla tre quarti. Perrone viene prima battuto da distanza ravvicinata, poi su rigore e poi ancora da vicino.
Si va al riposo sul 2 a 3 con i tifosi dell’Olympic che in due tre circostanze non trovano le parole per maledire lo scarso senso del gol dei nostri attaccanti che avrebbero potuto pareggiare.
Poi nella ripresa c’è stato il tracollo gialloblù con il nostro quintetto che si sfaldava totalmente lasciando praterie sconfinate agli attaccanti avversari che puntualmente trovavano spazio per calciare verso un Perrone davvero reattivo ma che nulla poteva sulle ribattute e sui tiri da dentro l’area piccola degli attaccanti del New Team.
E’ stata una sconfitta molto netta sul piano del gioco e su quello mentale tanto più che il punteggio finale ha visto l’Olympic soccombere per soli tre gol visto che la difesa avversaria era tutt’altra che solida a testimonianza di un’Olympic messa in difficoltà più dai suoi limiti attuali che dalla reale forza degli avversari.
Il fischio finale è stata una liberazione un po’ per tutti perché nel finale anche i nervi dei giocatori gialloblù stavano saltando.
All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate ai problemi attuali della squadra che si deve innanzitutto ritrovare negli uomini e nel gruppo prima che nei risultati. Teoricamente la qualificazione alla Champions è ancora possibile ma bisogna sbagliare poco o niente nelle prossime quattro gare.

NOTE
CLIMA Serata ventosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Quando il portiere è il migliore in campo e termina la partita con il fiatone non è quasi un buon segno. Evita un passivo peggiore scegliendo sempre bene il tempo delle uscite.

4.RENCRICCA A. : 5
Il miglior Perrone e uno stratosferico Formiconi nulla possono se il pilastro della squadra sbaglia partita. E’ apparso stanchissimo e si vedeva che l’ossigeno arrivava con difficoltà alla materia grigia.

8.FORMICONI: 6
L’ennesima partita di questa stagione in cui lui e Perrone sono da soli di fronte alle orde barbariche avversarie. Segna un gol che aumenta il suo bottino realizzativo ma termina la partita che sembra abbia perso dieci chili.

19.MONTALDI: 6
Prestazione in linea con quella dell’Olympic ma con un impatto sulla partita notevole grazie ai due assist e al gol del provvisorio 2 a 0. Le sue prospettive in gialloblù appaiono buone ma spesso dà l’impressione di avere difficoltà di adattamento alla nuova realtà.

11.TARALLO: 5+
In questa stagione il trapianto di Filiberto nell’Olympic sta dando evidenti problemi di rigetto. Portare il gioco, anzi, la filosofia di gioco della Svezia nel collettivo gialloblù è un’impresa non solo impossibile ma anche non auspicabile.

16.SFORZA: 6
Sbaglia gol, sbaglia passaggi ma Sforza è questo. Da lui chiederemo sempre un miglioramento e maggiori sforzi però ammettiamo che se lui può dare 30 dà 30, senza risparmiarsi. Nella nottataccia gialloblù segna una tripletta che ne fanno di nuovo il secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro a Fantini.

16-05-11//Formazione ufficiale

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Dopo la sconfitta di venerdì contro i Tamarri l’Olympic stasera ritorna in campo per la terza giornata del Torneo di Clausura. L’avversario di stasera è l’F.C. New Team che ha perso all’esordio contro gli Autoricambi Bernocchi mentre nella seconda giornata ha battuto sonoramente il Bi Trattoria.
L’Olympic ha parecchi problemi di formazione a causa dei parecchi infortuni. Ecco i sei convocati:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
19. MONTALDI Simone
20. TARALLO Filiberto
21. SFORZA Francesco

Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – I Tamarri 4-5

VENERDI’ 13 MAGGIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 700
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, IV GIORNATA
I TAMARRI – OLYMPIC 2000
5-4 (3-3)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 FORMICONI
1 ROSSI D.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Doveva essere una grande festa e invece è stato un gran flop! Quella di ieri contro i Tamarri era la partita numero 700 della storia dell’Olympic e sarebbe stato bello portare a casa una vittoria per rendere il mero dato statistico una data da ricordare sull’almanacco invece la pazza Olympic è uscita sconfitta dalla quarta giornata della Challenge Cup II e dobbiamo proprio dire che la squadra ha fatto di tutto per perdere la sua imbattibilità nel mini torneo.
Dopo l’intensa battaglia di martedì contro il White House Andrea Fantini non ce la faceva a recuperare dall’infortunio mentre Formiconi era regolarmente al suo posto. Con Sforza e Santolamazza indisponibili e i soliti noti transfughi verso lo Slow Bar non schierabili venivano convocati Edoardo Rencricca e Daniele Rossi che insieme a Fabio Tagliaferri e al rientrante Caserta formavano il parco attaccanti per questa serata.
Cominciava male perché i cugini Rencricca rimanevano bloccati a lungo nell’impazzito traffico romano e i Tamarri approfittavano immediatamente dell’improvvisata difesa gialloblù per passare in vantaggio.
Dopo questa fiammata però l’Olympic alzava il ritmo e grazie a Caserta le occasioni da gol fioccavano. Il numero 19 gialloblù sembrava completamente ristabilito dal suo infortunio e seminava il panico sulla fascia sinistra creando costantemente superiorità numerica. Il pareggio lo segnava Daniele Rossi ribadendo in rete un tiro del compagno mentre i successivi due gol portavano la firma dello stesso Caserta.
Sul 3 a 1 la partita sembrava scorrere sui giusti binari ma i cambi nello schieramento dell’Olympic alteravano l’equilibrio della squadra e gli avversari andavano al riposo sul 3 a 3 beneficiando di alcuni grossolani errori dei nostri centrocampisti.
La partita ricominciava praticamente da capo e subito l’Olympic doveva fare i conti con l’uscita di Caserta che sentendo una fitta all’inguine preferiva abbandonare la contesa non rischiando danni più grossi alla parte già lesionata.
Poco male perché la serata di Fabio Tagliaferri sembrava di quelle destinate ad entrare nel suo personale album dei ricordi se non fosse stato per la sfortuna che prima indirizzava il suo tiro sulla traversa e successivamente permettevano al portiere dei Tamarri di bloccare tiri insidiosi con molta, molta fortuna.
A metà frazione gli avversari si portavano in vantaggio su calcio di punizione mentre Formiconi era bravo a ribadire in rete una palla vagante nell’area avversaria. La sconfitta dell’Olympic si consumava nei minuti finali quando Edoardo Rencricca sbagliava incredibilmente un facile appoggio in rete e successivamente, dopo che Perrone aveva miracolosamente deviato un tiro di Cattaneo, si faceva anticipare da Sileoni che con un colpo di tacco al volo firmava la prima vittoria nel torneo per i Tamarri.
Finiva quindi 5 a 4 per gli arancioni con i gialloblù che si mangiavano a ragione per le mani per una gara gettata alle ortiche dopo una fase centrale promettente.
In questo momento la rosa sembra d’un tratto molto corta a causa dei tanti infortuni ma ci possiamo consolare con le prove di Fabio Tagliaferri che sembra ormai maturo per una convocazione nel Torneo di Clausura.

NOTE
CLIMA Serata abbastanza calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Il capitano non vede la punizione del 4 a 3 per i Tamarri che si infila nell’angolo che lui avrebbe dovuto coprire ma anche ieri sera ha compiuto diversi interventi decisivi che se non altro pareggiano i conti con l’errore sul tiro piazzato.
Arrabbiatissimo per il risultato nel finale sembra che gli occhi debbano uscirgli dalle orbite.

4.RENCRICCA A. : 6
La sua partita sembra un inseguimento dei film americani tante sono le sportellate scambiate con gli sfuggenti avversari. Promosso anche se non brilla.

21.FORMICONI: 6.5
La sua rincorsa alla Pigna d’Oro è partita alla grande visto che anche in una serata come questa riesce a farsi apprezzare per quel qualcosa in più che riesce a dare. Oltre a questo qualcosa in più segna anche il ventunesimo gol stagionale e serve a Caserta il suo assist numero diciassette in gare ufficiali.

19.CASERTA: 7
In poco più di dieci minuti giocati si guadagna il titolo di migliore in campo e fa innamorare di nuovo tutti quelli che il 20 aprile si erano innamorati di lui dopo il gol decisivo per la vittoria in Europa League. Il suo calcio è una scarica elettrica che paralizza i difensori, il suo calcio è gol e assist. Altri due gol con la maglia gialloblù con la speranza che l’infortunio non si sia riacutizzato.

7.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Le maglie del Ventennale usate ieri hanno una maglia numero 10 troppo larga per il fisico di Fabio e allora lui indossa la 7 e fa capire che la fantasia e la classe non risiedono nel numero di casacca. Il Fabio visto ieri può fare la differenza in qualsiasi contesto però anche la fortuna deve fare la sua parte perché lui per primo merita che tiri come quello che ha sbattuto in piena sulla traversa gonfino la porta avversaria.

11.RENCRICCA E. : 4.5
Anche il tifoso più paziente a partita non ha trattenuto un gesto di stizza per la prestazione di Edoardo Rencricca. Non trova mai la giusta collocazione in campo occupando una posizione ibrida quasi sempre inutile, è colpevole sul secondo gol dei Tamarri lasciando spazio all’attaccante avversario, sbaglia la rete del pareggio su cui sarebbe finito il match e all’ultimo secondo brucia tutto il vantaggio che aveva facendosi anticipare da un avversario con la metà del suo fisico che segna il gol decisivo. Speriamo trovi la voglia di dimostrare alla società che lui non sia questo giocatore.

9.ROSSI D. : 5
Anche questa volta come contro il Centro non riesce ad entrare nel vivo dei movimenti della squadra e nonostante segni un gol (solita zampata su rimpallo) che potrebbe dargli fiducia gioca una partita in cui commette troppi errori nei fondamentali per raggiungere anche una sufficienza stiracchiata.

13-05-11//formazione ufficiale

Buongiorno amici gialloblu!
Direttamente dal nostro IPhone ecco la formazione che scenderà in campo stasera per la quarta giornata di Challenge Cup:

1. Perrone Fabrizio
4. Rencricca Alessandro
21. Formiconi Fabrizio
9. Rencricca Edoardo
19. Caserta Domenico
11. Tagliaferri Fabio
7. Rossi Daniele

Sarà la partita numero 700 della nostra storia!
Per oggi è tutto, buona giornata!

12-05-11//700, 800, 900, 1000!!!

Buongiorno amici gialloblù!
Domani sera l’Olympic affronterà i Tamarri nella quarta giornata di Challenge Cup II, gara che verrà preceduta dall’altra partita del gironcino, quella tra lo Slow Bar e il Centro. Il pareggio di martedì contro il White House ha lasciato parecchi strascichi a livello di infortuni visto che Fantini e Formiconi sono stati costretti ad uscire anzitempo dal terreno di gioco. Il difensore dovrebbe farcela per domani mentre è probabile che Fantini resti fuori per qualche tempo.
Quella di domani sarà la gara numero 700 della nostra storia, un traguardo importante che poche squadre hanno raggiunto e che è destinato ad essere incrementato in futuro. Sembrava appena ieri quando, il 18 dicembre 2007, festeggiammo con una vittoria sulla Svezia le 500 partite ma poi guardiamo i tabellini e ci accorgiamo che in campo c’erano Belli e Brusco quindi non è proprio ieri.

Ma torniamo alla partita di domani per renderci conto che la formazione è di difficile composizione in quanto Fantini è inofortunato, Tani, Bisogno e Guarino non sono tesserati mentre Santolamazza, Sforza, Montaldi e Tarallo sono indisponibili. Giocheranno quindi Perrone, Formiconi e Rencricca mentre sono confermati rispetto all’ultima di Challenge Tagliaferri e Rossi. Domenico Caserta sarà della spedizione e proverà a giocare dopo l’inofrtunio mentre il settimo posto nella lista è stato occupato dalla convocazione di Edoardo Rencricca che farà così finalemnte il suo esordio in gare ufficiali.

Per oggi è tutto, buona giornata!

Olympic 2000 – White House 7-7

MARTEDI’ 10 MAGGIO 2011, ORE 22.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 699
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. WHITE HOUSE
7-7 (5-3)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 TARALLO
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Per raccontare la spettacolare serata di ieri sera verrebbe la tentazione di premere il tasto avanti veloce fino agli ultimi cinque dieci minuti ma facendo così faremmo perdere, a chi non ha assistito alla partita, il racconto di una incontro che passerà alla storia dell’Olympic per le emozioni vissute in cinquanta minuti intesi.
Il filo conduttore del match è, neanche a dirlo, il cuore di questa squadra che non sarà il Brasile o il Barcellona, anzi, ma in quanto a spirito di squadra e forza del gruppo è probabilmente una delle squadre più forti del pianeta calcetto. No, non esageriamo.
Riconosciamo tutti i difetti e limiti dell’Olympic sul piano tecnico e tattico ma quando si parla di quel qualcosa in più che nasce nel cuore di ogni singolo giocatore allora abbandoniamo ogni freno e concediamo a Cesare quel che è di Cesare.
Sembra autocelebrazione. Lo è. E non ce ne vergogniamo.
Seconda giornata del tremendo Gruppo A della prima fase del Torneo Clausura, un girone con tante formazioni conosciute come temibili e altre squadre meno conosciute ma che stiamo imparando a conoscere dopo i rispettivi esordi.
Ieri sera l’Olympic affrontava il White House che nella prima giornata aveva battuto sonoramente i The Boys per 9 a 4 e che qualche giorno dopo si è rivelata come la squadra dei fratelli Branchi che fino a quattro stagioni fa guidavano il Real Acilia.
Quindi per i gialloblù è stato quasi un derby anche se all’inizio tutto sembrava meno che una partita tra due squadre dello stesso livello. L’Olympic nei primi quindici minuti ha giocato un calcio di grande livello tutto palla a terra e scambi di prima.
Il 5 a 0 è maturato proprio in questo primo quarto d’ora grazie al quartetto formato da Rencricca, Formiconi, Tarallo e Fantini che sembravano giocassero da soli tanto era la facilità con cui arrivavano nell’area avversaria e battevano il portiere del White House.
Poi la partita è cambiata con i primi cambi gialloblù, indispensabili perché Tarallo e Fantini non potevano tenere a lungo ai ritmi dei giovani avversari. Entravano Santolamazza e Montaldi e proprio la serata storta di quest’ultimo cominciava a far cambiare la tendenza del match. Il neo acquisto gialloblù non riusciva ad entrare in partita e con i suoi movimenti errati mandava in ambasce lo schema dell’Olympic la quale cominciava a concedere occasioni e, purtroppo, gol al White House che riusciva meritatamente a chiudere il primo tempo sul 5 a 3.
Il trend del secondo tempo non si discostava da quello della parte finale della prima frazione. Il White House creava occasioni da gol a grappoli perché l’Olympic vista all’opera nei primi quindici minuti era un ricordo sbiadito e gli errori dei singoli si contavano a decine.
Errore dopo errore dei gialloblù e occasione dopo occasione creata dagli avversari in maglia arancio il White House pareggiava e poi segnava il sesto gol e ancora il settimo. Contro i The Boys questi ragazzi perdevano per 3 a 0 e hanno imposto alla squadra di Della Porta un parziale di 9 a 1. Tutto questo per dire che la rimonta subita dall’Olympic non è stata un caso nonostante le colpe evidenti della nostra squadra.
Ma negli ultimi minuti della partita l’Olympic a differenza dei The Boys trovava dentro di se quel valore inestimabile di cui parlavano in apertura. Chiamiamolo “Cuore”, con la C maiuscola.
Al termine di una bell’azione Rencricca consegnava a Fantini la palla del 6 a 7 poi, poco dopo, l’ultimo errore della nostra squadra permetteva agli avversari di guadagnare un calcio di rigore.
Il difensore del White House faceva la stessa fine di Carbone del Moviola in semifinale di Europa League perché Perrone lo ipnotizzava e parava splendidamente.
Poi si faceva male Fantini che doveva uscire e al penultimo respiro anche Formiconi si faceva male però si faceva male in area di rigore avversaria e per colpa di un difensore e l’arbitro assegnava un altro rigore.
Rencricca era di ghiaccio e pareggiava. Mancavano tre minuti di recupero e l’Olympic aveva due palle gol per vincere la partita della stagione invece prima Rencricca e poi Tarallo sbagliavano i più facili dei gol facendosi parare i loro tiri a tu per tu con il portiere.
Poi finiva la partita che è sembrata durare tre ore, un mese, una stagione e chiaramente i giocatori dell’Olympic, che nel primo tempo conducevano per 5 a 0, avevano un iniziale moto di amarezza e delusione ma poi, già negli spogliatoi, si cominciava ad apprezzare il pareggio e soprattutto il carattere che ci ha permesso di pareggiare una partita che un tempo avremmo perso.
E allora come ha detto Andrea Fantini in zona mista guardiamo il bicchiere mezzo pieno, prendiamo questo carattere, questa grinta e portiamolo alla prossima partita e poi ancora a quella dopo fino a fine stagione.
Magari non arriverà un’altra coppa ma chi potrà dire che non ci abbiamo provato?

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
La sua è la prestazione della squadra: il terzo gol del White House è un tiro da lontano che lui para e poi si fa passare sotto le gambe ma nel secondo tempo, quando gli avversari conducono 7 a 6 e con il rigore potrebbero chiudere la partita lui fa il miracolo balzando come un gatto alla sua destra e deviando il tiro.
C come Cuore, C come Capitano!

4.RENCRICCA A. : 6+
Bella partita anche se in questa fase della stagione nei finali di gara accusa un puntuale calo fisico probabilmente dovuto ai climi più caldi. Voglio sottolineare l’episodio del rigore perché l’arbitro lo assegna ma poi passano cinque minuti mentre i sanitari gialloblù assistono Formiconi che è a terra infortunato. Quando è il momento di battere la massima punizione Rencricca diventa un cubetto di ghiaccio, un iceberg e batte il portiere con un tiro imprendibile. E’ il suo 14° tiro dal dischetto realizzato su 19 tentativi per una percentuale realizzativa del 73% abbondante.
C come Cuore, C come Calcio di rigore!

8.FORMICONI: 6+
Fabrizio segna due gol nel primo tempo, spesso è troppo irruente nei contrasti come suo solito ma anticipa, riparte, tampona, insomma c’è sempre. E atre minuti dalla fine si guadagna un calcio di rigore andando a lottare su un pallone che sembrava perso. Forse l’arbitro è un po’ generoso nell’assegnare all’Olympic la massima punizione ma questo non cambia nulla. Nell’occasione Formiconi è costretto ad uscire per una forte botta al ginocchio di cui si valuteranno le conseguenze ma presto sarà solo un livido a ricordo del match in cui il difensore ha superato Bisogno anche nelle gare ufficiali arrivando a quota 143 contro le 142 del centrocampista.
C come Cuore, C come Contusione!

6.SANTOLAMAZZA: 6
Da il giusto apporto che gli si chiede in questo momento, in questa parte della sua carriera in cui non riesce, nonostante le tante gare giocate in stagione, a trovare la continuità per affrontare partite di questo livello allo stesso modo in cui ormai riesce a giocare gli incontri di Challenge Cup. Nel finale, quando sostituisce Formiconi, è attentissimo e non lascia respiro agli attaccanti che provano a sfondare verso la porta di Perrone.
C come Cuore, C come Contributo!

19.MONTALDI: 5
Ahi ahi che serataccia la sua! Passa tutto il primo tempo a cercare una posizione senza trovarla e mettendo in difficoltà il resto della squadra con i suoi continui spostamenti. Meglio nella ripresa ma senza raggiungere la sufficienza.
C come Cuore, C come Come Mai?

11.TARALLO: 5.5
Tante cose buone e tante cose meno buone. Una doppietta e un assist di Formiconi più altre chicche vanno nel paniere delle cose positive mentre gli sbagli nei passaggi, gli anticipi subiti (con contropiedi consegnati agli avversari) e i due clamorosi gol sbagliati nel finale sarebbero materiale più che sufficiente per spedirlo dietro la lavagna.
C come Cuore, C come Controverso!

10.FANTINI: 5.5
Il suo infortunio rispetto a quello di Formiconi sembra più grave e arriva al termine di una gara in cui anche lui realizza due gol e un assist ma poi conferma in tutto e per tutto il trend generale delle sue prestazioni negli ultimi tempi. E’ poc reattivo, sbaglia tanti gol e si muove al rallentatore.
C come Cuore (tanto cuore!), C come riCarica?

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989