Olympic 2000 – C.C. Paglialunga 0-2
MARCATORI OLYMPIC:
Nessun marcatore
La più bella, la più concentrata, la più compatta Olympic delle ultime partite ha perso ieri sera per 2 a 0 contro il Centro Ceramiche Paglialunga nella sfida valida per la dodicesima giornata di Green Cup.
Questo il laconico bollettino della serata di ieri che ha visto i gialloblù perdere la terza partita consecutiva, questa volta contro la prima forza del campionato contro la quale non è servito offrire la migliore prestazione di questo ultimo periodo così avaro di prestazioni.
Mancava il bomber Gennari, mancava il nostro difensore porta fortuna Santolamazza e mancava anche Tani la cui ultima visita medica ha però incoraggiato giocatore e società. Ricordati gli assenti menzioniamo anche coloro i quali hanno provato a interrompere la striscia negativa della nostra squadra. Capitan Perrone ha difeso la porta dietro al trittico Rencricca, Ripanucci, Sacchi con quest’ultimo ancora non in perfette condizioni e alla ricerca di minuti da mettere nelle gambe. Completavano la lista dei convocati tre attaccanti come Bisogno, Sforza e Baldi.
La bravura dell’Olympic contro la squadra prima in classifica (in coabitazione con la Svezia) è stata quella di rimanere compatta per tutta la partita offrendo agli avversari pochi spazi. Purtroppo il Centro Ceramiche dimostrava costantemente di meritare la prima piazza della classifica e gira e rigira qualche spazio per concludere a rete lo trovava.
In almeno tre situazioni ci ha pensato Perrone a sventare in extremis le occasioni create dagli avversari mentre la Dea Bendata ha provveduto al resto indirizzando un tiro sulla traversa con il capitano battuto.
Noi cosa abbiamo creato? Poco. Un’occasione a testa per Sforza e Baldi le cui conclusioni si rivelavano troppo deboli per impensierire l’estremo difensore arancione e una solare occasione da gol per Ripanucci che per poco non faceva esplodere la parte di stadio di fede gialloblù portando in vantaggio l’Olympic. Purtroppo due tiri consecutivi del centrocampista finivano sul palo e in tribuna invece di applaudire si cominciava a mugugnare.
La fiera delle occasioni sbagliate dagli avversari era però destinata a finire quasi a metà secondo tempo. Il Centro Ceramiche per riuscire a superare la valida opposizione dei nostri difensori alla fine è dovuta ricorrere ad un vero e proprio jolly pescato da cilindro. Durante un’azione particolarmente veloce dei nostri avversari la difesa gialloblù per un istante è andata in confusione e ha concesso ad un centrocampista arancione di caricare un tiro dalla fascia sinistra. Perrone non ha potuto fare niente stavolta perché il tiro era perfetto per potenza e precisione. 1 a 0.
Purtroppo vorrei raccontarvi di un’Olympic che ha cercato disperatamente il pareggio invece i nostri giocatori nella ripresa non hanno mai seriamente inquadrato la porta e gli avversari hanno raddoppiato in contropiede. 2 a 0 e sconfitta giusta per i nostri ragazzi che vanno comunque elogiati per la buona prova.
Ma anche strigliati perché i tifosi hanno ragione a gridare che giocando come ieri sera saremmo arrivati a questo punto con qualche punto in più. A che serve ora recriminare? A niente certo però dobbiamo riconoscere che questa situazione di classifica sempre più precaria (in ottica Champions) è dovuta solo ed esclusivamente a nostre colpe-
Prossima sfida martedì 9 giugno contro il Mercatino del Cellulare, penultimo avversario di questa prima fase in cui fortunatamente le nostre dirette avversarie per l’ottavo posto continuano a perdere. Ma poi ce lo meritiamo veramente questo ottavo posto?
NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 20.
PAGELLE
PERRONE: 7 cap.
Per quasi tre quarti di gara tiene a galla l’Olympic con ottime parate (una nel primo tempo da mettere nella top ten della sua carriera) poi si deve arrendere senza colpe ai due gol avversari.
RENCRICCA A. : 5.5
Benino come difensore anche se nel primo tempo lascia troppa libertà al cannoniere del Paglialunga che per tre volte gli sfugge e la terza colpisce la traversa. Malino invece come costruttore di gioco con l’attenuante dello scarso movimento fatto dagli attaccanti.
Aggancia Tarallo al terzo posto della classifica presenze in gare ufficiali con ben 126 battaglie tra tornei e campionati.
SACCHI: 6
Non è certo il Sacchi della fase finale della Premier Soccer Cup ma merita una sufficienza considerando il lungo periodo di stop da cui proviene. La versione attuale deve ancora ritrovare la forma dopo l’infortunio e riprendere confidenza con il campo. Purtroppo a metà ripresa deve uscire per una contrattura che potrebbe rimandarlo in infermeria ancora una volta.
RIPANUCCI: 6
Il maggior rimpianto della sua prestazione è quel doppio, incredibile palo colpito sullo 0 a 0, episodio quasi surreale all’interno di una prestazione in cui come al solito difende con diligenza e tenta di fare delle sortite in attacco purtroppo senza fortuna.
BISOGNO: 6
Conferma la buona prestazione offerta contro il Moviola con una prova di altrettanto valore. Non si rende mai pericoloso ma combatte per cinquanta minuti filati senza mai tirare indietro la gamba e perdendo raramente i contrasti in cui si getta senza paura.
BALDI: 5
Convocato in extremis dopo il forfait di Santolamazza. Certamente la condizione atletica non lo supporta a pieno e gli arrivano pochi servizi ma lui ci mette dal suo impantanandosi in situazioni senza uscita e con scarse possibilità di successo. Si vede che può dare qualcosa ma i tifosi ancora devono scoprire cosa.
SFORZA: 5
Nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto giocare al massimo per dimostrare di poter interpretare il ruolo dell’assente Gennari. Il risultato è una prestazione con tanto impegno, glielo riconosciamo ma anche poco movimento, zero occasioni da gol e una condizione fisico atletica totalmente deficitaria. Che fine ha fatto l’attaccante che all’esordio segnava cinque gol alla Svezia?
04-056-09//Un’anno fa…
03-05-09//Troppo bello per essere vero
02-05-09//Fatto il misfatto
01-06-0//Difesa massiccia?
31-05-09//Niente drammi
30-05-09//Considerazioni
Olympic 2000 – Moviola 5-6
MARCATORI OLYMPIC:
3 BISOGNO
1 RIPANUCCI
1 SACCHI
Neanche il derby con il Moviola è servito per dare all’Olympic motivazioni, grinta, determinazione o perlomeno non nei “primi” trentacinque minuti di gioco ovvero il periodo in cui i ragazzi di Daniele rossi hanno imperversato in lungo e in largo nella difesa gialloblù.
E’ stata una partita strana, piena di contraddizioni per un’Olympic che cercava il riscatto dopo il KO contro il West Ham e soprattutto punti per una qualificazione alla Champions League che, nonostante le tante partite perse, rimane ancora possibile. Le contraddizioni mostrate dagli uomini capitanati da Perrone sono state innanzitutto palesi sul piano psicologico perché è vero che la squadra ha subito quattro gol nel primo quarto d’ora di gioco ma poi è riuscita a rialzarsi e, trascinata da un Bisogno in formato Confederations Cup è arrivata, è arrivata ad un soffio da un pareggio che sarebbe servito a poco per la classifica ma molto per il morale sia dei giocatori che dei tifosi che invece hanno abbandonato la Madonnetta mesti e delusi.
I sostenitori gialloblù tenevano molto a questa partita per evidenti ragioni: era un derby storico, tradizionale, con due precedenti in finali di Coppa UEFA con una vittoria per parte ma evidentemente il Moviola è stato più bravo a trovare le motivazioni per uscire dal proprio personale periodo storto.
Proprio per tentare di sfuggire ad una classifica ancor meno esaltante di quella dell’Olympic il Moviola scendeva in campo con la miglior formazione possibile mentre i gialloblù, nonostante le assenze di Rencricca, Tani e Sforza, potevano schierare comunque sette giocatori di tutto rispetto tra i quali figurava il nome di Gianluca Sacchi, al rientro dopo più di tre mesi.
Oltre ad un approccio alla gara ormai divenuto tristemente abituale i nostri ragazzi si sono resi colpevoli anche degli stessi errori in fase difensiva a cui ci stiamo abituando: gli avversari scendono in tre e un giocatore proveniente dalle retrovie riesce sempre a beffarci convergendo verso il centro e battendo Perrone. Non riusciamo ad uscire da queste situazioni che ormai sembrano replay della stessa azione. Non riesco proprio a spiegarvi il perché senza tornare alle conclusioni tratte dopo le batoste subite da West Ham, New Team, Real e chi più ne ha più ne metta.
L’unico gol gialloblù della prima frazione lo segnava Gianluca Bisogno che ieri sembrava Cristiano Ronaldo o forse solo se stesso quando decide di azionare quel quid in più che spesso dimentica di avere. Il numero 7 era bravissimo a cogliere in contro tempo il portiere del Moviola con un destro a brucia pelo scagliato subito dopo un contrasto vinto con un difensore.
Si andava al riposo così, con i nostri giocatori arrabbiati con se stessi per i tanti errori.
Nel secondo tempo è andata globalmente meglio anche se la necessità di scoprirsi della nostra difesa ha permesso al Moviola altre due segnature evitabili. Il tennistico passivo di 6 a 1 a un quarto d’ora dalla fine è stata la goccia che ha fatto debordare il vaso delle coscienze dei nostri giocatori che finalmente hanno deciso di mettere la quarta.
E forse in questa fase della gara i tifosi si sono arrabbiati ancora di più con la nostra squadra perché l’Olympic riusciva a mettere alla frusta gli avversari e i gol arrivavano uno dopo l’altro. Bisogno segnava il secondo e il terzo gol intervallati dal gol di Ripanucci mentre a quattro minuti dalla fine Sacchi segnava su rigore il quinto gol.
Nel frattempo il Moviola aveva il suo bel da fare per arginare i nostri attacchi e le ripetute irregolarità su Sacchi e Bisogno facevano arrivare il contatore dei falli a cinque. Purtroppo i nostri giocatori non riuscivano a guadagnarsi il sesto fallo necessario per ottenere il tiro libero e nel recupero prima Baldi colpiva una clamorosa traversa mentre Ripanucci sprecava un’ancora più clamorosa occasione da solo davanti al portiere.
Finiva così il quarto derby ufficiale della stagione dopo quello vinto in PSC contro lo stesso Moviola e i due persi contro la Svezia. Il Moviola festeggiava mentre l’Olympic, proprio come la statua del pensatore, si interrogava senza risposta sulla propria involuzione e sugli ancora più misteriosi modi di uscire da un tunnel lungo e buio.
NOTE: serata calda. Spettatori, circa 3.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
A parte un difetto di reattività sulla quarta rete del Moviola argina bene gli attacchi avversari. Ingaggia un vero e proprio duello con Diego Ugolotti che già, con la maglia del Pizza & Fichi, aveva strappato all’Olympic il torneo Kristall nella finale persa ai rigori del 27 luglio 2004.
SACCHI: 6
Rientra dopo tre mesi e cinque giorni ovvero proprio dalla finale di Premier Soccer Cup contro la Svezia. Si vede che non è al top, e non potrebbe essere diversamente, però con lui la difesa potrà finalmente tornare quella della prima parte di stagione, o almeno lo speriamo. Segna su rigore il suo 30° gol stagionale ma viene anche ammonito.
RIPANUCCI: 6
In avvio di gara anche lui sbanda come il resto della squadra e ne siamo rimasti stupiti perché raramente questo giocatore sbaglia i movimenti difensivi. Da metà secondo tempo in poi comunque acquista la solita sicurezza e la sua prestazione in crescendo culmina con la terza rete dell’Olympic segnata con un inserimento preciso.
SANTOLAMAZZA: 5.5
Molta grinta, molto cuore ma commette almeno un paio di errori che portano direttamente il Moviola a segnare. Ci è comunque piaciuto il suo carattere nelle situazioni in cui sembrava che l’Olympic dovesse affondare mentre lui non ha mai rinunciato a mettere la gamba in ogni contrasto.
BISOGNO: 7
Se tutti avessero giocato come lui l’Olympic avrebbe vinto 10 a 0! Riesce a infondere nella sua prestazione tutta la rabbia agonistica, la voglia e la grinta che non era riuscito a trovare nell’altro derby contro la Svezia e vince praticamente ogni contrasto, ogni duello senza considerare la splendida tripletta, un paio di bei tiri sfortunati e il rigore procurato.
Questa prestazione però deve essere un insegnamento in primo luogo per lui perché vorremmo che si rendesse conto che un giocatore che ha queste doti le deve riuscire a esprimere in ogni gara.
BALDI: 5.5
Nonostante si dimostri un po’ lento e soprattutto macchinoso si fa apprezzare per il gioco a centrocampo. Purtroppo non riesce a creare nulla di importante o degno di menzione ma se il tiro finito sulla traversa nel finale fosse entrato adesso staremmo a parlare di un’altra mattinata e altri titoli di giornale.
GENNARI: 5
E’ stato il giocatore più deludente del derby, quello su cui puntava di più la squadra e quello che ha deluso di più. Ammettiamo che ha trovato anche un po’ di sfortuna sulla sua strada ma oggi non sembrava certo l’attaccante che conosciamo ed è stato spesso sostituito senza grossi rimpianti.