Super Coppa Super

Una Supercoppa davvero difficile: questa è l’impressione che abbiamo guardando i calendari ufficializzati nella notte. L’Olympic è stata inserita nel gruppo A insieme a Autoricambi Bernocchi (finalista perdente Coppa Italia VII torneo LdR), Blockbuster (finalista perdente Champions League VIII Torneo LdR), Eventjef (vincitrice Europa League, stesso torneo) e Bullshit che come l’Olympic è rimasta a secco nella passata stagione.

L’esordio sarà mercoledi 10 contro il Blockbuster, probabilmente la squadra più forte del torneo.

Del girone B invece fanno parte Moviola (vincitrice Supercoppa 2013 e Europa League Apertura), Foto Dan (vincente Champions Apertura), Fantasia di Pane e Dolci (vincente Champions in estate), Bi Trattoria e Catering 2000.

Sono tutti squadroni ma questa è una grande e prestigiosa chance per i gialloblu.

Ecco quindi i futuri impegni dell’Olympic:

10/9 vs. Blockbuster (sc)
16/9 vs. Mo’viola (challenge)
23/9 vs. Bernocchi (sc)
1/10 vs. Eventjef (sc)
8/10 vs. Bullshit (sc)
15/10 finale Supercoppa

Domani verranno ufficializzati i convocati per la prossima partita.

La Supercoppa comincia

Pare sia ufficiale: mercoledì 10 settembre inizia la Supercoppa Lido di Roma 2014, la prestigiosa quarta edizione del mini torneo a cui partecipano tutte le squadre più forti del ranking Lido di Roma. Vi parteciperanno le vincitrici e le finaliste dei trofei della scorsa stagione quindi sarà un torneo durissimo, nel quale per giunta l’Olympic vi partecipa come invitata e non di diritto essendo precipitata nel ranking fuori dallo sbarramento previsto per parteciparvi di diritto.

Nel 2011, al tempo della prima edizione, l’Olympic vi partecipò come testa di serie numero 3 e si classificò quarta. I gialloblù non presero parte alla successiva edizione mentre nel 2013 arrivò un poco edificante settimo posto.

Partecipiamo quindi per la nostra storia e il nostro blasone, la missione quindi è ottenere un buon risultato per ritornare nel gotha del calcio, se non in quello dell’eccellenza almeno in quello delle formazioni di prima e seconda fascia.

Cominciando la Supercoppa il Summer Challenge Trophy passa in secondo piano ma le tre gare rimanenti (le due della sesta giornata più la finale) verranno comunque inserite nel calendario della supercoppa sfruttando i riposi delle squadre e gli slot liberi. Già mercoledì infatti si dovrebbe disputare il match tra Bernocchi e Irreal.

Domani dovrebbero essere ufficializzati i calendari della supercoppa mentre il giorno successivo la società dovrebbe ufficializzare i convocati.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

IMG_0442.JPG

IMG_0439.JPG

 

MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Stasera in campo

Grande attesa per il ritorno in campo dell’Olympic che stasera (21.30) affronta l’Irreal per la quinta giornata del Summer Challenge Trophy.

Rispetto alla sconfitta contro il Bernocchi di sette giorni fa sono stati confermati Perrone, Rencricca, Fantini, Montaldi e Ruggeri a cui si affiancano i rientranti Li Causi e l’attesissimo Formica, di recente investito del ruolo di trascinatore della squadra gialloblù in questa difficile stagione.

Ecco quindi il riepilogo dei convocati per stasera:

Perrone;

Li Causi, Rencricca A.;

Montaldi;

Fantini, Formica, Ruggeri.

Tutti con il #10

La partita di mercoledì con l’Irreal segnerà il rientro di squadra di Fabio Formica che allo stato attuale delle cose è l’unico fuoriclasse di una squadra corta di rosa e di talenti veri. Per carità, non vogliamo sminuire il valore degli altri componenti della squadra ma se parliamo di talento, classe e dribbling, l’unico che può far sognare i tifosi è Fabio Formica, il fantasista e numero 10 della squadra.

Quindi, contro l’Irreal seguiremo la crescita atletica di Formica che dalla fascia destra proverà a creare superiorità numerica e segnare e far segnare i bomber della squadra come Ruggeri e Fantini.

Un’impresa Irreal

Il prossimo impegno dell’Olympic vedrà i gialloblù affrontare l’Irreal nella quinta e penultima giornata di Challenge Summer Trophy.

La squadra di Manoni è praticamente già qualificata per la finale del mini torneo estivo mentre per l’Olympic si prospetta l’ultimo posto finale in classifica. In queste ultime due giornate battere Irreal e Mo’viola siginficherebbe mettere a segno due piccole imprese di prestigio.

Per la gara di mercoledì (Longarina, ore 21.30) i convocati sono Perrone, Li Causi, Rencricca, Montaldi, Fantini, Ruggeri e Formica.

Il fronte mercato infine fa registrare lo sfumato acquisto di Sciamanna che a questo punto rimarrà una meteora, la continua ricerca di giocatori (qualche novità potremmo vederla contro il Mo’viola fra due settimane) e i continui e insistenti da parte del Bernocchi di strappare Rencricca all’Olympic. L’ultimo tentativo noto è quello di scambiar il libero di Centocelle con Tani.

Il giocatore del mese di agosto (2014)

Eccoci giunti al primo appuntamento stagionale con il Premio di giocatore del mese. Quest’anno, come sapete, le regole sono cambiate: al termine di ogni gara ogni giocatore impiegato da due preferenze in ordine decrescente. Vietato auto votarsi.

I voti  vengono sommati al termine di ogni mese e ne scaturisce la classifica di miglior giocatore del mese e al termine della stagione la somma totale di tutti i voti darà il vincitore della Pigna d’Oro 2015.

In questa stagione pubblicheremo solo il podio del giocatore di ogni mese e senza specificare il numero di voti; in questo modo la classifica finale di quella che sarà la più democratica Pigna d’Oro di sempre sarà una sorpresa (o quasi) totale!

Ed ecco appunto il podio del mese di agosto:

1. Ruggeri Alexander
2. Li Causi Luca
3. Formiconi Fabrizio

Vince Il bomber italo tedesco si spera che in questa stagione possa definitivamente esplodere. Seguono due difensori, il buon Li Causi e Formiconi.

Prossimo appuntamento a fine settembre.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.

Squadra fatta

A due giorni dalla partita di mercoledì contro il Bernocchi l’Olympic è completa. Con Formiconi i convocati diventano sette e si va a formare un melange di vecchi e giovani, difensori e attaccanti davvero interessanti.

Con il numero 8 gialloblù la formazione è quindi la seguente: Perrone, Rencricca, Formiconi, Sciamanna, Fantini, Ruggeri, Montaldi.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989