Amichevole ufficiale

L’impegno di martedì 19 aprile è confermato: calcio d’inizio alle 21 alla Longarina per un’amichevole ufficiale .

Non conosciamo l’avversario ma ci è stato riferito dal contatto Roberto Manoni che si tratta di una formazione dotata tecnicamente ma scarsamente allenata e organizzata. Si tratterà della seconda amichevole ufficiale della stagione dopo quella del 15 ottobre scorso quando l’Olympic affrontò il Lab.

L’Olympic esordirà nel Torneo Marakaibo martedì 26 aprile quindi questa amichevole sarà di fatto l’unico atto di preparazione in vista della nuova competizione. Con i senatori impegnati e indisponibili per vari motivi i convocati per questa gara saranno i sette giocatori che avevano dato la propria disponibilità per lo stage che si sarebbe dovuto giocare nello stesso giorno.

Ecco quindi che in porta giocherà Maiozzi mentre Perrone sarà impiegato come elemento di movimento. Formiconi sarà l’unico difensore mentre a centrocampo agiranno Tani e Bisogno. Attacco variegato con Ruggeri e il capitano mentre farà registrare il suo rientro in gare ufficiali Fabio Tagliaferri che non indossava la maglia della prima squadra dal 30 aprile 2012.

Il buon Bisogno
Il buon Bisogno
Capitano in attacco
Capitano in attacco

Le ultime parole sul Trofeo BDS 69

Trofeo BDS 69 calcio a 5: il sogno degli Autoricambi Bernocchi è finalmente realtà!

Un Bullshit mai in partita cede il trofeo alla banda di Cascone. Ottimi i cammini di Baricola e Ultimi 2.0

 

Il lungo cammino è finito, il tempo dei dubbi, dei pronostici e delle previsioni è sfumato nella finale più giusta di un torneo davvero di altissimo livello. L’edizione di calcio a 5 del Trofeo BDS 69 si è conclusa ed ha eletto il proprio vincitore ma prima di parlare della finale cominciamo a rivivere le semifinali di questa competizione così esaltante.

 

Lunedì 11 aprile le prime a scendere in campo sono state gli Autoricambi Bernocchi e il coraggioso Baricola che di fronte trovava il suo passato e il proprio futuro. Proprio la squadra di Cascone nella prima giornata aveva inflitto ai blu una dura lezione di calcio ma poi Ioncoli e compagni sono cresciuti stupendo tutti e arrivando a questa prestigiosa semifinale. Purtroppo per loro a questo punto il loro sogno si è infranto perché il primo tempo si chiudeva con un netto 4 a 0 a favore dei gialloblù che andavano in rete con capitan Cascone, l’estroso Capuani, l’operaio Di Nicola e “o’ Fabuloso” Parla. A inizio ripresa il “Segna sempre lui” Romagna provava a suonare la riscossa per il Baricola i gol di Cioè e Cascone tenevano il risultato al sicuro per il Bernocchi. A dieci minuti dalla fine l’exploit di Tobia sembrava riaprire i giochi ma il Bernocchi era troppo determinato per perdere una finale legittima e meritata. Finiva 9 a 5: l’Autoricambi si qualificava per la finale mentre il Baricola, nonostante la sconfitta, non cancellava quanto di buono fatto in questi mesi. Giocatori come il CR7 di Acilia Fabio Atzeni, bomber Romagna, il leader del centrocampo Tobia, il percussore Stoppaccioli, hanno la possibilità di aprire un ciclo e far pensare agli avversari: “ecco, attenti, stasera giochiamo contro il Baricola. Per una squadra all’esordio è davvero una grande vittoria!

 

Nella seconda semifinale un’altra sorpresa, gli Ultimi 2.0, sfidava tutti  pronostici affrontando il Bullshit, vincitore della rima fase. Anche in questo caso c’è stata poca partita perché i Tori si portavano sul 4 a 0 grazie a Morelli, Piredda e Rossi. La rete di Cojocariu dava un po’ di fiducia ai bianchi ma nel secondo tempo piovevano gol sul team di Valentino Della Porta che nonostante tanto coraggio doveva alzare bandiera bianca. Al triplice fischio finale il punteggio recitava Bullshit 9 Ultimi 2 con Simone Morelli in grande evidenza autore di una cinquina che valeva la finale. Gli Ultimi meritano gli stessi appalusi del Baricola perché hanno raggiunto la semifinale unicamente grazie al carattere di gente come i fratelli Imbembo e Della Porta a cui si è aggiunto la vena realizzativa di una vecchia volpe dell’area di rigore come Cojocariu.

 

Infine, come alla fine di un film da Oscar, è arrivato il gran finale, l’atto conclusivo del torneo in cui Autoricambi Bernocchi e Bullshit si giocavano il trofeo, giovedì 14 aprile 2016. Il Bullshit campione in carica forse vantava un 51% di chance di vittoria, appena un’inticchia in più rispetto all’altra corazzata, il Bernocchi. In campo però è successo che il Bullshit è incappato nella classica serata no che può capitare a chiunque, anche ai migliori, ma che non ti puoi permettere contro un avversario del tuo stesso livello.

E’ successo quindi che il Bernocchi è andata in gol con Parla per ben quattro volte insieme a Cioè, Zucchi e Cascone mentre il Bullshit ha segnato solo con Ferrari e Morelli. Punteggio finale 7 a 2 per i gialloblù che hanno così vinto la coppa. I festeggiamenti per il Bernocchi sono stati grandi e davvero legittimi perché la loro stagione è stata pressoché perfetta. Povia, Zucchi, Di Nicola, Cascone, Capuani, Cioè e soprattutto Parla, eletto miglior giocatore del torneo, hanno composto un team affiatato e compatto e scusate se abbiamo dimenticato qualche componente di questa spedizione così vittoriosa e meritevole.

Il Bullshit, squadra forte e simpatica, abdica dopo la vittoria del Torneo di Apertura 2014/15 ma anche loro meritano una standing ovation per quanto fatto. Il Bernocchi ora rappresenterà l’A.S.D. Lido di Roma ad Alba Adriatica alle finali provinciali. A loro vanno i nostri migliori auguri e che possano rappresentare al meglio la Longarina anche fuori dalla pineta di Castel Fusano.

 

Questo torneo finisce ma nel giro di poche settimane avrà inizio il torneo più atteso della primavera, il X torneo Lido di Roma, una nuova sfida solo per i migliori giocatori e le migliori squadre del litorale romano. Vi aspettiamo!

Pur di giocare

Come abbiamo accennato nell’ultimo aggiornamento di stamattina la situazione dello stage di martedì è quanto meno complicata. Tra le varie assenze spiccano quelle di Musumeci e Romagnoli con entrambi i giocatori che recentemente hanno dovuto fare i conti con dei seri acciacchi che li hanno indotti a pensare seriamente ad un ritiro dal calcio giocato. Indisponibili anche Binutti, Caprioli, Santolamazza mentre sono fortemente incerti Rencricca, Attili, Formica e Ciardi.

In queste ultime ore la società ha provato a tastare il terreno per la disponibilità di Manoni chiedendo al capitano/presidente dell’Irreal anche la fattibilità di un’amichevole tra Olympic e celesti. Stasera si saprà qualcosa di più al riguardo.

Stage complicato

  
L’organizzazione dello stage del 19 aprile si è rivelata più complicata del previsto viste le molte assenze e indisponibilità. Al momento disponibili solo Perrone, Maiozzi, Rencricca, Formiconi, Tagliaferri, Tani e Bisogno. Oggi giorno decisivo per altre convocazioni.

Si riprende martedì 19 aprile

  
Dopo l’eliminazione dal torneo e la conseguente pausa l’Olympic tornerà in campo martedì 19 aprile per uno stage con partitella in famiglia. Nei prossimi giorni seguiranno dettagli.

La partita dovrebbe essere giocata all’Honey SC e per ora i convocati confermati sono Perrone, Rencricca, Bisogno e Formiconi.

Ripartire

I risultati dei play off del campionato stanno dimostrando che l’Olympic in questa stagione ha fatto di tutto per procurarsi il proprio male. Squadre sulla carta molto meno dotate stanno ottenendo risultati incredibili in cui la testa e l’unione di squadra hanno atto la differenza. Emblematico l’esempio degli Ultimi 2.0: la squadra di Della Porta è stata ultima in classifica per tantissime giornate ma da gennaio ha cominciato a migliorare fino all’exploit di questa settimana in cui ha raggiunto la semifinale del torneo battendo nei play off Mo’viola e Faddas. Gli Ultimi hanno trovato in loro stessi la forza di migliorare e in questo processo sono stati determinanti due ex gialloblù come i fratelli Imbembo. I due centrocampisti nell’Olympic non erano mai riusciti a fare la differenza mentre trasferiti nella nuova squadra hanno contribuito attivamente al successo degli Ultimi. Addirittura Roberto Imbembo è stato fenomenale tra i pali contro Verdesca mentre il fratello Fabio ha segnato una doppietta contro il Faddas.

Ergo, il problema è l’Olympic. Un problema a livello tecnico, tattico, mentale e di atteggiamento. Proprio il cambio di atteggiamento deve essere l’obiettivo dell’Olympic, un cambio nei rapporti in campo tra giocatori, di approccio all’incontro, di coesione di squadra e tra i singoli. Queste attitudini danno la possibilità di giocarsi le partite al 100% e di terminarle senza rimpianti anche in caso di sconfitta. Bisognare ricominciare a divertirsi, ad amare quell’ora di calcio, a gustare il gioco prima del risultato.

Difficile invertire la tendenza ma non impossibile. Ci proviamo?

I play off visti da vicino

Trofeo BDS 69 calcio a 5, la straordinaria settimana di Ultimi e Baricola

I bianchi e blu qualificati alle semifinali dopo due play off memorabili

 

Pensavamo che nelle diciotto giornate della regular season del Trofeo BDS 69 avessimo toccato il top delle emozioni ma ci sbagliavamo perché lo spettacolo offerto dai primi due turni dei play off ha toccato livelli mai visti prima in una competizione organizzata dalla A.S.D. Lido di Roma. Narreremo in particolare le imprese eccezionali di due squadre che contro ogni pronostico di inizio stagione hanno raggiunto un traguardo favoloso e che nelle semifinali avranno l’occasione per scrivere un pezzo della loro storia.

 

Il primo turno dei play off prevedeva tre scontri da cui sarebbero scaturite le tre squadre che avrebbero raggiunto l’F.C. Faddas nel secondo turno. Le prime a scendere in campo erano Baricola e A.S. Tronzi per un incontro dal pronostico equilibrato. Al nono minuto Davide Bovi (che non è un famoso cantante inglese italianizzato ma un prolifico cannoniere) portava in vantaggio i blu ma sei minuti dopo Giorgio Pizziconi pareggiava. Un minuto prima dell’intervallo Stoppaccioli segnava il 2 a 1 per il Baricola e la gara rimaneva con il punteggio in bilico fino ad un passo dalla fine quando Samuel Romagna segnava il 3 a 1 dando la qualificazione alla sua squadra. Il match terminava 3 a 1 ed era proprio destino che a suggellare lo score fosse il leader del Baricola in tutta questa stagione. Il centravanti era ancora decisivo e dimostrava di avere il piede caldo come l’Etna durante un’eruzione.

 

Nel secondo play off il Mo’viola affrontava gli Ultimi 2.0 vantando i favori di un pronostico sbilanciatissimo. Oltre alla forza del Mo’viola gli Ultimi dovevano fare anche a meno del portiere titolare schierando Roberto Imbembo tra i pali ma sarebbe stata una serata storica per il pitbull dei bianchi che avrebbe parato tiri nemmeno fosse l’Uomo Ragno. Il Mo’viola non ha solo dovuto fare i conti con Roberto Imbembo ma anche, e soprattutto, con Cojocariu che segnava la bellezza di cinque reti. Gli Ultimi azzeccavano la classica partita della vita stile Camerun a Italia ’90 e a pochi minuti dalla fine conducevano di due reti. La rete di Libretti a due minuti dalla fine riapriva i giochi anche perché al Mo’viola sarebbe bastato il pareggio per passare il turno ma proprio sul fischio finale Verdesca colpiva un doppio palo clamoroso. Contro il Destino non si può combattere e così gli Ultimi vincevano 7 a 6 eliminando un Mo’viola incredulo e pieno di rimpianti.

 

Nell’ultimo play off del primo turno si trovavano di fronte Olympic e Irreal, entrambe in formazione rimaneggiata. l’Olympic nonostante le pesanti assenze di Musumeci, Montaldi e Attili passava in vantaggio con il veterano Formiconi ma gli errori della difesa gialloblù spianavano la rimonta della Banda dei Celestini che con la tripletta di Auddino e il gol di Podda si portavano sul 4 a 1. Questo break era piuttosto decisivo ma la vera mazzata per Perrone e compagni arrivava al minuto 42: Formica e Ruggeri avevano portato l’Olympic sul 4 a 5 ma una perla del Folletto Cavola riportava il gap di reti tra le due contendenti a due e anche con il pareggio l’Olympic non sarebbe passata a causa della peggiore posizione in classifica nella regular season. Il match terminava 7 a 4 per l’Irreal che si qualificava matematicamente al turno successivo.

 

A distanza di due giorni si è disputato anche il secondo turno dei play off. Il galvanizzato Ultimi 2.0 ha affrontato l’Irreal. I bianchi hanno giocato con grandissima autorità e una consapevolezza maggiore dopo la bella prestazione contro il Mo’viola. Al secondo minuto Frezza portava in vantaggio i bianchi e due minuti dopo Daniele “Hulk” Della Porta pareggiava. I due minuti l’Irreal pareggiava grazie al solito Simone Auddino ma Fabio Imbembo triplicava le marcature dei bianchi chiudendo la prima frazione sul 3 a 2. Nel secondo tempo si scatenava “Ucigas” Cojocariu che con una doppietta indirizzava il risultato sui giusti binari. La partita finiva 6 a 3 per gli Ultimi che contro tutto e tutti, dopo un campionato non esaltante, si qualificava per la semifinale. Applausi per Cojocariu, per i Della Porta e per i fratelli Imbembo che a gennaio lasciavano non con poche polemiche l’Olympic per approdare agli Ultimi 2.0. lo stato attuale delle cose ha dato ragione ai due fratelli che in semifinale contro il Bullshit potranno inseguire il sogno di un’intera carriera.

 

L’ultimo incontro di questa intensa settimana è stato il play off tra il Baricola e il Faddas che si era qualificato per questa partita ottenendo il terzo posto in campionato e conseguentemente al ritiro dell’Atletico Lidense. Gli occhi erano tutti sui bianchi di Federico Isidori ma a fare la partita è stato ancora una volta il Baricola. Romagna ha aperto le marcature al decimo minuto e Stoppaccioli ha raddoppiato. Al minuto 33 è arrivato il gol del CR7 di Acilia, Fabio Atzeni e il Baricola non ha tremato mai, neppure quando in due minuti Isidori accorciava le distanze con una doppietta. A due minuti dalla fine chi se non Romagna poteva decidere questa partita, chi se non il bomber in blu poteva condurre i suoi alla semifinale. La partita finiva 4 a 2 e il Baricola in semifinale affronterà l’Autoricambi Bernocchi che quattro mesi aveva tenuto a battesimo proprio Romagna e compagni infliggendogli un pesantissimo KO. Di acqua sotto i ponti ne è passata, i pronostici non avranno senso quindi godiamoci queste semifinali perché sarà spettacolo allo stato puro!

Quella mitica Olympic

Oggi parliamo di un argomento amarcord mai dibattuto e del quale molti, nemmeno gli odierni veterani, sono a conoscenza. Stiamo parlando dei periodi di imbattibilità più lunghi e proficui dell’Olympic.

Ci sono due Olympic stra-vincenti, quella che fece registrare il più lungo periodo senza sconfitte e quella che fece registrare la striscia positiva più lunga. La prima rimase imbattuta per 220 giorni,  dal 23 giugno 1995 al 29 gennaio 1996 ma si trattò di un record piuttosto  relativo visto che in quelle nove partite solo una fu un match ufficiale di torneo.

Statisticamente più valida fu la più lunga striscia di gare senza sconfitte che comprese ben 15 gare intervallate dal 4 novembre 2001 al 6 aprile 2002. Dieci di quelle partite furono ufficiali, mai più l”Olympic è stata così vincente a livello statistico.

I protagonisti di quella striscia furono Perrone, Formiconi, Santolamazza, Stefano e Fabio Tagliaferri, un Formica alle prime esperienze gialoblù, il compianto Inguì, Valerio Ciuffa, Tarallo, Massimo Romaldini e Fantini. In quella stagione 2001/2002 l’Olympic vinse nel 63.8 % delle partite giocate e ottenne il secondo posto nel Campionato della Pace. Decisamente bei tempi.

L’immediato futuro e “Quando l’Olympic non si chiamava Olympic”

Sono passate quarantotto ore dalla sconfitta di lunedì sera contro l’Irreal e il clima in casa gialloblù rasenta l’encefalogramma piatto. E’ proprio questo stato mentale che va evitato perchè ci piace pensare che finchè c’è una nuova sfida c’è la possibilità di rifarsi. E una nuova sfida c’è perchè tra meno di un mese l’Olympic si ritufferà in due nuovi tornei e avrà la possibilità di raddrizzare una stagione fin qui deludente. La seconda parte di stagione è tutta da programmare tra il Torneo Lido di Roma, il Marakaibo o un altro torneo magari lontano da Acilia. E’ ancora tutto da decidere.

“Quando l’Olympic non si chiamava Olympic”

Questa piccola rubrica di oggi la dedichiamo a chi magari non sa o non ricorda che ci sono stati casi in cui l’Olympic ha partecipato a dei tornei con un altro nome. Cominciamo a dire che dal 31 agosto 1989 all’8 aprile 1995 la squadra giocava senza avere un nome preciso e dichiarato. Il 9 aprile 1995 invece ci fu la prima gara di cui si ha una registrazione nell’archivio la squadra prese il nome di Pinetina Football Club, dal nome del condominio dal quale provenivano i fondatori.

Il 9 agosto 1995 si aggiunse alla denominazione originale la lettera I che stava per International, questo per dare più ampio respiro alla squadra. Fu solo il 26 aprile 1996 che finalmente venne adottato il nome Olympic 2000. La prima parte del nome fu scelta preferendola ad altri prefissi come Atletico e Real o a suffissi come City o United mentre “2000” si riferisce al nome del centro commerciale sito in Via Umberto Lilloni, spesso luogo di aggregazione per pomeriggi o serate dei fondatori. Ricordiamo che il nome Olympic 2000 fu preferito a molti altri tra cui Blue Stars.

Il nome Olympic 2000 da quel giorno non è più cambiato salvo rari momenti. Dal 10 maggio al 25 giugno 1998 fu adottato il nome Olympic B visto che la squadra si fuse temporaneamente con un’altra formazione dando vita ad una formazione troppo dissimile dall’originale per mantenerne il nome.

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L’Olympic in versione “Svezia”

Dal 21 aprile al 13 giugno 2000 invece l’Olympic diventò la “Svezia” perchè il torneo a cui partecipò prevedeva che le squadre utilizzassero nomi di nazionali. Negli archivi gialloblù fu mantenuto il nome Olympic ma la squadra era conosciuta effettivamente con il nome della nazionale gialloblù scandinava. Quando Filiberto Tarallo lasciò la squadra scelse di usare il nome Svezia ma non approfondiamo perchè la storia diventerebbe lunghissima.

L’ultima volta che l’Olympic cambiò temporaneamente nome fu nel periodo che va dal 16 dicembre 2003 al 27 luglio 2004 quando i gialloblù adottarono i colori bianco rossi e parteciparono ad un torneo accostando al nome Olympic il nome dello sponsor dell’epoca.

Al momento sono quindi quasi tredici anni che l’Olympic mantiene continuativamente questo nome ma non è detto che un ambio di nome in futuro non possa ricapitare.

Olympic 2000 – Irreal 4-7

 

LUNEDI’ 4 APRILE 2016, ORE 22

LONGARINA

GARA 969

TROFEO BDS 69 2015/2016, PLAY OFF, PRIMO TURNO

OLYMPIC 2000 – IRREAL

4-7 (3-5)

 

MARCATORI:          2 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 RUGGERI

 

Emanuele Maiozzi:            “Come è andata ieri sera?”

Gianluca Bisogno:              “Male per Dio, Male!”

Potremmo terminare qui il resoconto della partita di ieri, con questo lapidario scambio di battute il nostro secondo portiere e uno dei protagonisti della partita di ieri, il play off di qualificazione che vedeva l’Olympic opposta all’Irreal. Nonostante il brutto campionato l’Olympic ea anche capitata bene nel trovare ad affrontare la squadra di Manoni, meno giovane ed esuberante rispetto ad altre avversarie e quindi più alla nostra portata come tra l’altro dimostravano i risultati registrati in campo, una vittoria all’andata e un pareggio subito in extremis al ritorno.

Invece, in quella che era la partita più importante della stagione, l’Olympic ha perso con un Irreal che ha meritato il passaggio di turno per la migliore concentrazione e la forza di volontà con le quali ha condotto il match. Senza Montaldi, Musumeci e Attili i gialloblù, in tenuta “Kristall Age”, è andata in vantaggio con Formiconi ma quando l’Irreal ha cominciato ad attaccare la tenuta difensiva dell’Olympic è stata a dir poco disastrosa. Tra errori di marcatura dei singoli e errori di squadra si è così arrivati ad otto minuti dalla fine sul punteggio di 4 a 1 per i celesti e solo un exploit di Formica e Ruggeri ha permesso di chiudere la prima frazione sul 3 a 5.

Nel secondo tempo Formica accorciava ulteriormente le distanza ma la barca gialloblù imbarcava acqua ad ogni onda e così un Irreal spompato e alle corde è riuscito comunque ad incrementare il vantaggio eliminando l’Olympic con pieno merito. E’ finita 7 a 4, risultato giusto a fronte di una squadra scollata, di un pressing inesistente anche quando bisognava fare di tutto per riprendere la gara e di una concentrazione mai totalmente adeguata alla posta in palio (prova lampante i tre gol subiti da calcio d’angolo).

Usciamo dal torneo troppo presto rimandando ancora una volta una riscossa e un buon risultato in una competizione che manca ormai da cinque anni. L’Olympic non vince dal 9 febbraio e da ben nove gare. Ieri la squadra è sembrata unita ma non riesce proprio a trovare il bandolo di una matassa sempre più ingarbugliata.

 

PAGELLE

 

Fabrizio Perrone: 5.5       capitano

Anche ieri sera non è stato esente da colpe (sul sesto gol è sembrato sorpreso) ma in tante altre circostanze è stato decisivo e tempestivo e in un paio di occasioni anche miracoloso come sul tiro deviato sulla traversa ad Auddino, tiro sul quale sembrava totalmente spiazzato. Non è più ai livelli dei vecchi tempi o anche di inizio stagione ma una toppa ce la mette sempre.

 

Alessandro Rencricca: 4.5

Dispiace penalizzarlo con un voto così basso in una serata di per se già dura da mandare giù ma gli errori personali che generano tre dei quattro gol del devastante 1 a 4 iniziale del’Irreal portano la sua firma. Auddino ringrazia, Rencricca deve dimenticare in fretta.

 

Fabrizio Formiconi: 6

Con una spalla dolorante è comunque il miglior gialloblù in campo e l’1 a 0 ne è la dimostrazione. Dà sicurezza anche in una serata così.

 

Gianluca Bisogno: 4.5

Fase difensiva horror, fase offensiva non pervenuta. Che gli succede? Non prende rischi e in notte così triste equivale a scomparire.

 

Fabio Formica: 6

Premiamo la rabbia agonistica con cui gioca, premiamo la doppietta e le traverse, premiamo quell’agone a volte contagioso con il quale accompagna il tiro eccezionale che vale il gol del provvisorio 4 a 5. Forse non staremmo parlando di una sconfitta se tutti avessero giocato questa gara come lui.

 

Alexander Ruggeri: 5.5

Segna il trentesimo gol nel torneo ma contro l’Irreal, contro avversari con 15-20 anni più di lui, avrebbe dovuto fare di più. Bello l’assist a Formiconi ma per il resto si ricorda poco altro.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989