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Il "Castello del Conte Dracula"
Il “Castello del Conte Dracula”

Il Foto Dan è avversario da non sottovalutare e da rispettare profondamente: sono spinti dall’orgoglio nazionalistico più di quanto un italiano possa capire, hanno autentici talenti nella loro rosa e la loro bacheca è incredibilmente piena in rapporto alla loro fondazione, avvenuta solo tre o quattro stagioni fa.

L’Olympic può però sorridere perché lunedì rientrerà Fabio Formica la cui assenza si è pesantemente avvertita nel match perso contro il Mo’viola. Mancherà invece Alessandro Rencricca mentre Perrone, Formiconi, Bisogno, Tani e Ruggeri sono confermati.

Il settimo convocato potrebbe essere Alessandro Arditi ma per l’ufficialità dovremo aspettare almeno domani.

Tra Olympic e Romania c’è da sempre un filo diretto e non solo perché Buca e Dutta, attualmente al Foto Dan, hanno vestito la casacca gialloblù. Nell’Olympic ha militato anche Hau Costinel anche se il più bel ricordo legato alla Romania è rappresentato da Johan Sirbu: con lui in porta infatti l’Olympic vinse Coppa UEFA e Coppa Italia nella stagione 2007/2008.

Catalin Buca, l'ultimo a destra, ai tempi dell'Olympic
Catalin Buca, l’ultimo a destra, ai tempi dell’Olympic

Buca, Dutta e Cojocariu

Una formazione del Foto Dan
Una formazione del Foto Dan

Il derby ha lasciato l’amaro in bocca ai nostri giocatori che si sono resi conto che l’impegno era più che abbordabile e che molto si sarebbe potuto are in più per evitare la sconfitta. Sicuramente c’erano molto attenuanti però quando si capisce, e giocatori esperti come i nostri avrebbero dovuto capirlo, che le forze psico fisiche stanno cominciando a scarseggiare allora bisogna cambiare radicalmente modo di giocare. Stando più coperti, più compatti, più vicini l’un con l’altro, il Mo’viola si sarebbe potuto, forse, battere o comunque arginare.

Ma passiamo oltre perché mancano solo quattro giorni al prossimo impegno ovvero la partita della terza giornata di campionato che si svolgerà lunedì 14 novembre alle 20.45 alla Longarina.

L’Olympic affronterà il Foto Dan BV, vecchia conoscenza dei tornei targati Lido di Roma e contro il quale i gialloblù non hanno mai brillato. La squadra è formata da giocatori romeni e sono famosi per essere una specie di Brasile dell’est. Fenomenali in fase offensiva grazie al bomber Cojocariu e all’ex gialloblù Buca lasciano invece molto a desiderare in fase difensiva. Nonostante subiscano tradizionalmente molti gol e non abbiano spesso il portiere titolare (i guanti li infila spesso e volentieri un altro ex Olympic, il difensore Dutta) questa squadra ha un palmarès di tutto rispetto avendo ottenuto vittorie sensazionali nelle Champions League delle stagioni 2014/2015 e 2015/2016.

L’Olympic li ha affrontati il 28 novembre 2013 e il 10 giugno 2015. Nella prima occasione l’Olympic ha perso 10 a 6 con doppiette di Fantini e Rencricca e rete di Collu. La seconda volta non fu più fortunata e arrivò una sconfitta per 11 a 2 con doppietta di Montaldi.

Insomma, per l’Olympic si preannuncia un’altra gara complicata le cui convocazioni verranno annunciate tra domani e sabato.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 2-7

 

MARTEDI’ 8 NOVEMBRE 2016, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1000

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-7 (2-1)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI

 

Era la millesima partita della storia dell’Olympic ma i gialloblù, nella rinnovata denominazione societaria (ora lo stemma ufficiale riporta il nome Olympic 1989 Football Club), non è riuscita a festeggiare rimediando una brutta sconfitta in un derby che valeva il primato in classifica del gruppo A della Winter Cup.

L’Olympic veniva dalla bella vittoria di gruppo, di cuore e di squadra contro i Gemelli du Pal ma si presentava a questo incontro con parecchi giocatori limitati dalle precarie condizioni fisiche (Formiconi, Rencricca e Bisogno) mentre l’assente Formica era sostituito dal rientrante Attili, anch’esso fuori da lungo tempo e quindi impossibilitato a garantire il 100% del proprio apporto.

Anche il Mo’viola non era in formazione tipo a causa dell’assenza del proprio bomber Verdesca ma riusciva comunque a passare in vantaggio al primo tiro con Rossi sulla cui conclusione fiacca Perrone commetteva il più imbarazzante degli errori in combutta con il viscido terreno di gioco reso insidioso dalla pioggia.

Dopo questo infortunio del capitano l’Olympic si è rialzata e ha macinato gioco mettendo in enorme difficoltà il Mo’viola che solo grazie alla fortuna non capitolava. La pressione gialloblù però era insostenibile per Rossi e compagni che alla fine subivano due gol dell’indemoniato Ruggeri che prima infilava Carassai su azione di calcio d’angolo e poi raddoppiava su azione personale.

Sul 2 a 1 l’Olympic avrebbe potuto incrementare il vantaggio ma sfortuna e imprecisione rendevano vani ogni sforzo. Seguiva una parentesi in cui il Mo’viola approfittava del cambio di assetto dell’Olympic ma questa volta Perrone difendeva bene la propria porta e dopo questa piccola impasse i nostri si riorganizzavano chiudendo in scioltezza la prima frazione.

Per come era finito il primo tempo sembrava che l’Olympic nella ripresa potesse solo incrementare il vantaggio e vincere la partita invece i gialloblù riprendevano l’incontro subendo un netto calo fisico e di conseguenza di concentrazione. La squadra perdeva equilibrio e compattezza e in cinque minuti il Mo’viola segnava tre gol incrementando poi il vantaggio nel resto del secondo tempo.

La fortuna continuava a essere beffarda per i nostri e così i tiri del Mo’viola erano diabolicamente precisi sfiorando traverse, pali e gambe mentre i tiri di Formiconi, Tani, Bisogno e Ruggeri sbattevano ripetutamente su montanti e posteriori in calzoncini viola.

La partita numero 1000 finiva 7 a 2 per il Mo’viola che per la prima volta dopo 22 anni pareggiava il bilancio degli scontri diretti con l’Olympic concludendo una rincorsa lunga e costante. Match colmo di rimpianti sia per come ci si è arrivati sia per quanto successo in campo ma bisogna passare avanti e pensare alla prossima perché contro il Foto Dan sarà un’altra battaglia durissima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5-    capitano

In ogni partita almeno un errore macchia la sua prestazione tanto che ormai i bookmakers danno a 1.10 una sua papera lunedì prossimo. Nella parte centrale dell’incontro prova a rifarsi con quattro parate colme di frustrazione e voglia di riscatto ma i mugugni in società crescono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dal giorno del matrimonio acciacchi e dolori lo perseguitano con la sciatica in particolare che rende innaturale e difficoltosa la sua corsa. E’ sembrato parecchio triste e abbattuto anche e soprattutto per l’assenza dell’amico di una vita Verdesca. Presenza numero 499 per lui.

 

FORMICONI: 5.5

Fabrizio è sembrato più in forma di quanto era stato annunciato a causa di un’intossicazione alimentare. Nel primo tempo se la cava alla grande trovando anche l’assist per il pareggio di Ruggeri e sfiorando il gol in due occasioni. Nella ripresa invece gli viene a mancare il supporto dei compagni e nell’uno contro uno gli attaccanti del Mo’viola fanno più  danni di uova e frutti di mare andati a male.

 

ATTILI: 5.5

Che piacere rivederlo dopo quasi otto mesi dall’ultima volta. Il ricordo delle quarantotto ernie che l’hanno a lungo perseguitato comincia a sfumare e per almeno venti minuti ha offerto un ottimo contributo alla causa. Purtroppo nella ripresa è calato molto ma era ampiamente prevedibile e siamo molto soddisfatti del suo rientro. Il pilates con Simona Ventura è stato un toccasana per lui.

 

BISOGNO: 5

Anche qui la pagella la scrive il medico sociale che ha diagnosticato un bel torcicollo per Gianluca. Il giocatore ne è risultato ampiamente limitato ed era lontano anni luce dall’ala imprendibile di qualche settimana fa. E’ autore dello sfortunato autogol che trafigge Perrone a inizio ripresa per il 2 a 2 del Mo’viola.

 

TANI: 5+

Ahi ahi che sfortuna! Il suo secondo tempo è un incubo risultando più sfortunato di Paperino e Fantozzi messi insieme. Per un soffio e per pochi millimetri fallisce almeno tre gol anche se gli riconosciamo il merito di aver spesso trovato lo spazio giusto per gli inserimenti. Interessante il tempo che ha fatto registrare nel dopo gara quando sotto il diluvio universale ha coperto i 500 metri di distanza dagli spogliatoi alla sua macchina in 11 secondi netti.

 

RUGGERI: 6.5

Che giocatore ragazzi: ieri dagli scarpini gli usciva il fuoco! Da solo ha tenuto spesso in scacco l’intera difesa del Mo’viola e dribblava i difensori avversari con la facilità con cui un free-styler dribbla un cono di plastica. Segna due reti bellissime e ne sfiora altre quattro colpendo in più una traversa. A occhio e croce punta forte alla seconda Pigna d’Oro in carriera.

21.45, Olympic – Mo’viola

È il derby, la partita con più tradizione di tutto il litorale, è il classico di Acilia ma soprattutto è la partita numero 1000 della storia gialloblù. È Olympic – Mo’viola.

L’Olympic dovrà fare i conti con la pesantissima assenza di Formica e con le non perfette condizioni di Rencricca, Formiconi e del rientrante Attili ma c’è tanta voglia di fare comunque di tutto per portare a casa i tre punti contro la corazzata viola.

Ecco la formazione che scenderà in campo alla Longarina alle 21.45:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

7. BISOGNO Gianluca

8. FORMICONI Fabrizio

11. RUGGERI Alexander

19. TANI Francesco

10, 30, 50%

percentuale
Per l’Olympic è questione di percentuali
Attili può garantire dieci minuti, Formiconi mezz’ora (il difensore è stato colpito da un’intossicazione alimentare) e Rencricca, che ha deciso di scendere in campo nonostante gli acciacchi, chissà con quale potrà garantire.

Per l’Olympic è quindi una questione di percentuali in un match in cui fin troppo giocatori non saranno, per vari motivi, al 100%. La squadra che domani affronterà il Mo’viola (Longarina, 21.45) sarà quindi composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno, Tani e Ruggeri.

Grande successo ieri per il Quiz sulla storia dell’Olympic. La prima tappa del gioco è stata vinta da Simone Montaldi ma il quiz verrà ripetuto ogni domenica.

In Olympic – Mo’viola è successo di tutto

Per molti è La partita, per altri un impegno da evitare o comunque di quelli che prima passa è meglio è. Obiettivamente Olympic – Mo’viola è un partitone, il classico derby che non è mai una partita come le altre.

Tutto è cominciato nel lontano 1995 con la prima partita tra Pinetina FC (la vecchia Olympic) e i DX4-100 (il Mo’viola arcaico). Per molti anni la bilancia ha pesato a favore dei gialloblù poi però qualcosa è cambiato, probabilmente a cavallo degli anni 2008/2010, e i Viola hanno preso il sopravvento vincendo, è molto spesso stravincendo, i derby.

Il simbolo del Mo’viola è il bomber Verdesca ma ci sono giocatori del calibro del playmaker Santoro, dell’ala Delfini e del portiere Carassai che rendono i nostri prossimi avversari una squadra di tutto rispetto.

Il recente passato incorona il Mo’viola come una formazione importante del panorama calcistico locale. Negli ultimi anni hanno vinto qualche trofeo importante ma L’Olympic è riuscita talvolta a batterli anche se, quando è successo, ai nostri è dovuto andare tutto perfettamente. È una partita in cui non si può sperare nella fortuna ma solo nell’impegno al 120%.

Per concludere possiamo dire che per quanta esperienza si possa aver fatto, non si può dire di essere pienamente un giocatore dell’Olympic finché non si è vissuto un derby contro il Mo’viola.

Attili ti dà una mano

Sorpresa decisamente gradita quella giunta ieri ovvero la convocazione di Giordano Attili per la partita di martedì sera contro il Mo’viola. Il giocatore aveva vestito la maglia gialloblù per la diciannovesima e ultima volta il 30 marzo 2016 e poi aveva dovuto lasciare i campi di gioco per svariati problemi fisici che ora sembrano quasi risolti.

Giordano non è chiaramente al top ma la sua esperienza e il suo carattere potranno essere utili in una gara difficile sia sotto il profilo tecnico che su quello ambientale. Attili al momento conta 19 presenze con l’Olympic, tutte in gare ufficiali e condite da ben 8 reti, alcune molto belle e importanti.

Con la conferma di Attili la lista dei convocati si aggiorna nel seguente modo: Perrone, Formiconi, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri.

L’altra notizia di ieri è che una formazione del girone B, l’Atletico ma non troppo, si è già ritirata. Al suo posto entra l’Autoricambi Bernocchi.

Un derby da brividi

Martedì 8 novembre riprende il campionato e sarà una ripresa da urlo perché l’avversario per la seconda giornata sarà il Mo’viola di Emanuele Verdesca.

Una brutta partita, perché da anni i Viola rappresentano la nemesi dell’Olympic. Loro vincono coppe e trofei, hanno individualità eccezionali, ma nel calcio questo non è tutto.

Purtroppo L’Olympic mancherà di alcuni tasselli fondamentali ed è un peccato che assenze così gravi incorrano proprio nel derby e nella partita numero 1000 della nostra storia.

Saranno assenti Rencricca, Formica e Arditi, tre giocatori dal peso specifico enorme e difficilmente sostituibili.

I confermati attualmente sono Perrone, Formiconi, Tani, Bisogno e Ruggeri mentre per completare la squadra si attendono le convocazioni di 1-2 giocatori.

Da oggi ci chiamiamo Olympic Football Club 1989

Ve lo avevamo accennato nei giorni scorsi e da oggi è ufficiale: da oggi, 2 novembre 2016, l’Olympic 2000 cambia nome e si chiamerà Olympic Football Club 1989.

Ricordiamo che 20 anni fa la squadra prese il nome di Olympic 2000 in onore al centro commerciale 2000, luogo di aggregazione nelle immediate vicinanze del condominio che rappresentò la culla della squadra.

Dopo tutti questi anni questo nome non ha più senso e finisce per mettere confusione con la data di fondazione che viene in qualche modo offuscata.

Ecco i motivi del cambio di nome. Da oggi anche tutti i social gialloblù cambieranno denominazione e cambierà anche il logo societario. Eccolo:

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Team A – Team B 3-15

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #75

 

TEAM A – TEAM B

3-15 (0-11)

 

MARCATORI TEAM A:      2 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B:      10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL

 

Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.

Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.

Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.

Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.

Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.

Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.

Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.

 

PAGELLE TEAM A

 

BELLI: 5.5

Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.

Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.

 

PERRONE: 6+ cap.

Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.

 

TANI: 6

Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.

 

GENNARI: 5

Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!

 

 

PAGELLE TEAM B

 

CAPRIOLI: 8

Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.

 

SACCHI: S.V.

Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.

 

STELLA: 6

“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.

 

ROMAGNOLI: 6

Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.

 

CIARDI: 6+

Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.

 

RUGGERI: 8 cap.

Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989