Cambio di menù 

Dopo aver mangiato una buona pizza contro il Campione L’Olympic sarà chiamata a cimentarsi con un panino e una frittatela di paranza. Il prossimo impegno di Champions League infatti vedrà i gialloblù impegnati contro il The Tower’s Pub, gara che si svolgerà martedì 31 gennaio alle 22.

Il The Tower’s Pub è arrivato secondo nel girone B e rappresenta quindi un avversario più tosto rispetto al Campione. L’unico precedente tra le due formazioni e però incoraggiante e risale al 28 giugno 2016 quando Rencricca e soci (con Ruggeri in porta) vinsero con un rotondo 4 a 0 con tripletta di Arditi e forma finale dello stesso libero di Centocelle.

La formazione attuale del The Tower’s risulta al momento sconosciuta (faremo delle ricerche approfondite e ve ne daremo conto nei prossimi giorni) ma nella passata stagione vestivano la maglia dorata giocatori del calibro dei fratelli Atzeni e di Simone Auddino.

L’Olympic recuperà finalmente Rencricca mentre non ci sarà Arditi. Perrone al momento è out per motivi di lavoro mentre dovrebbero essere confermati Ruggeri, Formica Tani. Ritornerà anche Bisogno mentre per il ruolo di settimo convocato si vocifera che Antonio Binutti potrebbe fare il suo esordio stagionale.

Domani analizzeremo la prima giornata di Champions League (aggiornamenti del sito istituzionale del torneo permettendo) mentre venerdì (o sabato visto che si gioca martedì e non lunedì) sarà giorno di convocazioni.

Olympic 1989 FC – Il Campione 5-5

LUNEDI’ 23 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1008

 

WII INTER LEAGUE, CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – IL CAMPIONE

5-5 (2-3)

 

MARCATORI:          5 ARDITI

AMMONITI:             ARDITI, FORMICA, TANI

 

La recente campagna pubblicitaria dell’Olympic ci mostra Tani, Ruggeri e Perrone in posa davanti al Colosseo con lo sguardo colmo di fuoco e determinazione. Posa da spot, senz’altro, ma anche la trasposizione in forma parodistica del Vero Carattere Olympic, quello di chi non parte mai sconfitto, nemmeno quando mancano tanti titolari, nemmeno quando piove, nemmeno quando vai sotto per cinque volte e sembra tutto perduto.

 

Esordio in Champions League per l’Olympic: è una serata tipicamente invernale e nemmeno la musichetta tipica della più importante competizione europea riuscirebbe a dare un po’ di lustro ad una serata che, vuoi per la pioggia, vuoi perché è solo la prima giornata, sembra ancora tanto lontano da quelle serate primaverili che Venditti definiva “di coppe e di campioni”.

 

Ma nonostante ciò è Champions League vera e l’Olympic si trovava subito di fronte alla prima di otto partite che non si possono perdere, otto finali che dovranno portare la nostra squadra a centrare l’obiettivo play off evitando gli ultimi due posti del girone, quelli che portano dritti a casa, lì dove i gialloblù vogliono arrivare, possibilmente, solo con una coppa tra le mani.

Si sapeva già da settimane che l’Olympic avrebbe avuto tante assenze e nessun difensore in campo ma il forfait di Bisogno in mattinata complicava ulteriormente le cose. Con i due “carabinieri” Romagnoli e Ciardi out l’unico disponibile alla convocazione era Matteo Stella che poteva così finalmente bagnare il suo esordio. E bagnare era proprio la parola giusta visto che alla Longarina non faceva freddo ma pioveva che Dio la mandava e sotto questo cielo malevolo si schierava un’Olympic con Perrone in porta, Tani in difesa, Stella e Ruggeri sulle fasce e Formica centrattacco. Arditi in panchina visto l’arrivo al campo solo pochi istanti prima del fischio d’inizio.

Il Campione era composto da giovani giocatori saettanti in una maglia che ricordava quella del Sassuolo e l’attacco degli emuli di Berardi e Politano cercava di far male ai gialloblù rubandogli il tempo nell’uno contro uno.

Lo 0 a 1 arriva a così, con Tani sorpreso alle spalle. Dopo un palo colpito da Ruggeri arrivava il pareggio firmato da Arditi bravo a spedire in porta il portiere un difensore e soprattutto la palla ma il Campione poco dopo raddoppiava,  stavolta approfittando della mancanza di reattività di uno Stella volenteroso ma a corto di familiarità con i ritmi di gioco.

L’Olympic cadeva ancora, stavolta in contropiede e sull’1 a 3 si faceva buio un buio difficile da squarciare se non con un colpo da campione ce arriva ancora grazie ad Arditi che batteva il portiere nero verde con un preciso fendente dalla sinistra che lo inceneriva.

Si andava all’intervallo sul 2 a 3 che presto diventava 3 a 3 ancora grazie al Genio di Cesano che approfittava di una triangolazione con Tani per arrotondare il suo bottino. Dopo tanto splendore Arditi si rendeva protagonista di due eventi negativi per la sua squadra. Prima causava un rigore che Perrone sventava abilmente e poco dopo, spostandosi dalla barriera, permetteva al Campione di segnare il 3 a 4 su punizione.

I veri campioni però si rialzano con la velocità di Bruce Lee quando viene colpito in pieno petto e scaraventato a terra infatti poco dopo l’arbitro assegnava un rigore all’Olympic che lo stesso jolly trasformava per il 4 a 4. Nei minuti finali è successo di tutto, soprattutto per gentile concessione dell’arbitro, un po’ confuso nel finale concitato.

Il direttore di gara assegnava all’Olympic un tiro libero ce però Arditi falliva mentre nell’azione successiva ne dava uno davvero dubbio ai nostri avversari che battendo Perrone si portavano in vantaggio a due minuti dalla fine. Nell’assalto finale l’arbitro dava all’Olympic un nuovo tiro libero, anche questo discutibile, e stavolta Arditi pareggiava per il 5 a 5 a venti secondi dalla fine.

In questi venti secondi Perrone effettuava una parata d’istinto e nel rovesciamento di fronte Formica aveva sui piedi un match ball che però si infrangeva sul portiere. L’arbitro non faceva nemmeno battere l’angolo e mandava tutti sotto le docce decretando la divisione della posta in palio.

Di questa Olympic possiamo dire che ha giocato mostrando una enorme confusione di ruoli e movimenti con elementi fuori dal proprio ruolo (e la mancanza di un difensore vero è stata decisiva per questo) e giocatori continuamente spostati e dirottati per un tourbillon che fortunatamente non è stato fatale alla nostra squadra.

Ma abbiamo anche visto una squadra di uomini veri, che avrebbe potuto perdere la partita senza subire critiche viste le tante assenze e che invece, grazie al carattere, ha rischiato di vincerla per un’impresa di cui si può parlare comunque nonostante il pareggio.

Dobbiamo essere orgogliosi della nostra squadra e fargli un plauso, continuate così!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Negli spogliatoi, prima della partita Stella gli regala una fascia da capitano uguale a una che Perrone indossava tanti anni fa e chissà che quel pezzo di stoffa non l’abbia ispirato a fare quelle parate che sono state decisive per il risultato. Nel primo tempo ferma da solo, per due volte, due attaccanti lanciati a rete poi nella ripresa para il rigore e devia anche la pericolosa ribattuta diventando decisivo anche nel finale, aprendo la mano d’istinto su una palla sbucata dal nulla. La sua Champions è cominciata proprio bene.

 

TANI: 6                ammonito

Cinquanta minuti diviso tra chi lo voleva centrale difensivo e chi lo voleva terminale offensivo e in questa diatriba è finita che Francesco, per ampi tratti, si è trovato fuori dal gioco. Da difensore aveva perso l’uomo in occasione dello 0 a 1 dei nero verdi ma aveva anche sfiorato il gol sparando un tiro telecomandato sotto il sette (parato dal portiere) mentre da attaccante ha fornito l’assist per il  3 a 3. Il giudizio finale in definitiva è positivo ma la sua prestazione avrebbe beneficiato di una posizione, una delle due, decisa e stabile.

Finora è stato l’unico giocatore gialloblù sempre presente in questo torneo e a noi questo stakanovismo del Maghetto ci ricorda tanto la stagione 2010/2011 quando Francesco tirò avanti la carretta a lungo arrivando stremato in primavera. Ci raccomandiamo, gestisciti Francesco perché in questa stagione sei fondamentale!

 

STELLA: 6

Giocatore numero 131 della storia dell’Olympic, arrivato all’esordio in gare ufficiali dopo il giusto passaggio attraverso due allenamenti in famiglia. Viene schierato esterno destro e si vede che non ha il passo per tenere a lungo questi ritmi ma lui è il primo ad esserne consapevole e con umiltà e concentrazione si impone di fare cose semplici e lineari cercando di dare alla squadra quel pochino d’ordine che le è mancato in questa serata. Le gambe ancora non sono da Champions League ma la testa si e se lui vorrà la lunga stagione gialloblù potrà essere occasione per lui di essere importante per la squadra.

 

ARDITI: 7           ammonito

Dal commento sembra che abbia fatto tutto lui e poco ci manca visto che ha realizzato tutti e cinque i gol dell’Olympic ed è stato assolutamente decisivo per la squadra. Certo, la grande voglia di fare bene ed essere importante l’ha portato a farsi in quattro occupando più ruoli e creando un po’ di confusione ma non possiamo che rendere tutti gli onori possibili ad un giocatore che in campo dà il 300% per una maglia che nella sua storia ha avuto rari interpreti di questa caratura. I cinque hanno mostrato gran parte del suo repertorio, in due occasioni ha segnato con tocchi di misura che hanno ingannato il portiere, una volta ha segnato con una staffilata, una volta su rigore e un’altra su tiro libero sotto il sette dopo che ne aveva sbagliato uno poco prima. Merita il trofeo di miglior giocatore del torneo, lo diciamo oggi, a due mesi dalla fine della competizione.

 

FORMICA: 6+    ammonito

Anche Fabio la prestazione di Fabio è stata inficiata dal moto perpetuo di Arditi con cui spesso condivideva la stessa posizione e le stesse linee di movimento. In questa partita i gol di Formica e Ruggeri sono mancati molto ma entrambi hanno eseguito un lavoro più sporco agendo nella trequarti offensiva e anche come difensori risultando comunque fondamentali per il risultato. Il gol numero 250 in carriera si fa ancora attendere…

 

RUGGERI: 6+

Anche in questa partita Alex è risultato il più penalizzato dallo schieramento del tridente pesante. Peccato, perché il numero 11 era partito alla grande colpendo un palo ma poi è stato costretto ad arretrare parecchio il baricentro della sua azione per trovare spazi e soprattutto per garantire una certa copertura alla squadra che altrimenti sarebbe stata troppo sbilanciat5a in avanti. Gara matura per Alex, bravo.

Alle 21.30 c’è Olympic – Il Campione

Comincia la Champions League, scordiamoci le partite facili (e quando mai ci sono state?), dimentichiamoci di non avere lo straccio di un difensore e pensiamo a giocare per qualificarsi ai playoff.

Abbiamo davanti otto partite, la prima va direttamente in semifinale, dalla seconda alla settima agli spareggi, le ultime due verranno eliminate.

Il viaggio comincia stasera alle 21 e 30 contro la pizzeria Il Campione. Ecco la formazione gialloblù:

1. PERRONE

5. TANI

6. ARDITI

7. BISOGNO

10. FORMICA

11. RUGGERI

Un po’ d’amarcord


Ritorna dopo un po’ tempo la rubrica dell’Amarcord Gialloblù angolo in cui ripercorriamo la storia della nostra squadra nel più classico degli “Accadde oggi”.

L’Olympic ha giocato di 22 gennaio in quattro occasioni ma la partita più bella è quella che si è giocata nel 2008. Si gioca al Kristall, nel lunghissimo campionato Spazio Design. L’avversario è il Red Devils e l’Olympic che scende in campo è una squadra che, citando le fonti di ben otto anni fa, deve fare dell’umiltà la propria forza per puntare alla salvezza.

In campo scendono Belli, Rencricca, Sacchi, Santolamazza, Bisogno e Perrone: nel primo tempo i gialloblù sprecano molto ma proprio quando sembra che si debba andare all’intervallo a reti bianche il portiere avversario rinvia su un proprio difensore causando il più incredibile degli autogol.

Nella ripresa cambia tutto: i Red Devils colpiscono pali e traverse e Belli si deve superare ma Sacchi inventa da solo un gol capolavoro. Sul 2 a 0 sembra fatto ma gli avversari accorciano le distanze e ci vuole un po’ di sofferenza per portare a casa la vittoria.

Fu una vittoria difficile ma probabilmente fu una tappa fondamentale per quell’Olympic che alla fine di quella stagione vinse l’Europa League e quell’incredibile Coppa Italia che rimane nei nostri cuori come uno dei trofei più belli vinti dalla nostra squadra.

Un giorno ve la racconteremo ma per oggi il libro dei ricordi si chiude qui.

Arditi in Champions

La lista dei convocati per Olympic – Il Campione si completa come meglio non poteva ovvero con il nome di Alessandro Arditi. Il jolly di Cesano in questo modo supplirà all’assenza di Rencricca e Attili e darà una mano a Tani in difesa.

Riepilogando a questo punto i convocati sono Perrone (il capitano dovrebbe recuperare dall’influenza, in caso contrario Maiozzi è pre-allertato e Tani sarebbe capitano), Arditi, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri.

Il calcio d’inizio è previsto per lunedì 23 gennaio (21.30).

Che sfida sarà?

da-luca-il-campione

La pizza è buona ma la squadra come sarà?  L’Olympic lunedì esordisce in Champions League contro il Campione, squadra sponsorizzata dalla nota pizzeria di Ostia. Purtroppo, al di di questa sponsorizzazione e del fatto che i nostri prossimi avversari si sono qualificati quinti nel girone B, non sappiamo molto quindi sarà una partita avvolta nel mistero fino al fischio d’inizio.

Per ora i convocati confermati sono Perrone, Tani, Formica, Bisogno e Ruggeri ma nella giornata di oggi dovremo conoscere la lista definitiva.

Comincia il sogno della Champions League 

Ci abbiamo lavorato su per più di due mesi, abbiamo vinto partite difficili, perso battaglie che si potevano vincere e affrontato uno squadrone che ha tutte le carte in regola per vincere il trofeo ma ciò che più conta è che lunedì comincia la Champions League della VII Winter Cup.


Questo qui sopra è il calendario di una competizione che si preannuncia di altissimo livello e che sarà strutturata secondo un girone unico composto da nove squadre e con partite di sola andata.

Ecco nel dettaglio le date e gli orari delle otto finali che ci aspettano:

Calendario Champions League
23/1 21.30 Il campione

31/1 22.00 The Tower’s Pub

6/2. 20.30 Zuppa romana by Nabil

13/2 20.30 The Boys

20/2 21.30 Mo’viola

27/2 20.30 Ottica Vista Chiara

6/3 20.30 Foto Dan BV

13/3 riposo

21/3 20.30 UC Diamoli

Al termine delle nove giornate la prima classificata andrà direttamente in semifinale mentre le squadre classificatesi dal secondo al settimo posto dovranno affrontare un turno di play off prima di accedere alla “final four”.

L’Olympic comincia lunedì 23 alle 21.30 affrontando Il Campione. La loro pizza è buonissima ma in campo come saranno?

Le convocazioni sono partite!

Team A – Team B 16-7


Martedì 17/1/17, ore 21

Longarina

Stage

TEAM A – TEAM B

16-7 (9-3)

Marcatori Team A blu: 10 Ruggeri, 3 Ciardi, 2 Tani, 1 Romagnoli

Marcatori Team B bianca: 5 Formica, 2 Bisogno

Ultimo allenamento prima dell’esordio in Champions League per l’Olympic che anche ieri sera ha dovuto fare a meno di tanti titolari (Rencricca, Arditi, Attili) ma che ha saputo trarre tutto il meglio da una serata dove l’avversario più forte era il freddo siberiano.

Nuvole cariche di neve alla Longarina e pochi giocatori per un allenamento comunque fondamentale a soli sei giorni dalla prima partita della Champions. Tornava in campo Fabio Formica mentre l’unica novità della serata era l’esordio in porta di Gregorio Triggiani che rimpolpa la scelta di estremi difensori nella rosa gialloblu.

In maglia blu si schierava una formazione del tutto simile a quella che lunedì scorso aveva affrontato l’Ottica Vista Chiara in campionato (Perrone, Tani, Romagnoli, Ciardi, Ruggeri) mentre in maglia bianca la vestivano Triggiani, i due viola Santoro e Rossi e i due titolari Bisogno e Formica.

Il primo tempo, salvo i primissimi minuti di gioco, era totalmente a favore dei blu che approfittavano del maggiore affiatamento e del gioco collaudato per infliggere agli avversari tanti gol. Il primo tempo finiva quindi 9 a 3 mentre a inizio ripresa i bianchi segnavano quattro gol in rapida successione soprattutto grazie all’orgoglio del leone Formica che da solo teneva su l’attacco della sua squadra. Nella seconda metà della ripresa però i blu riprendevano quota e accrescevano ulteriormente il vantaggio fino al punteggio finale di 16 a 7.

Considerazioni finali: l’importante era che nessuno si facesse male, che si corresse e che Formica riprendesse un po’ di forma dopo il lungo stop per gli impegni di lavoro. Obiettivi raggiunti per l’Olympic che da lunedì 23 gennaio vivrà una grande avventura. Piacevole il ritorno in panchina di Formiconi che nonostante il rave infortunio ha voluto are un saluto ai compagni.

PAGELLE TEAM A blu

PERRONE: 6 capitano

Il gap tra le due squadre è così evidente che lui ha poco lavoro e comunque è sufficientemente attento nelle occasioni in cui viene sollecitato. Viene benedetto dalla Madonna quando Formica gli travolge il ginocchio in corsa. Al portiere sembra di essere stato investito da una locomotiva del diciottesimo secolo con tutti i vagoncini al seguito, quello del carbone compreso. Fortunatamente entrambi i giocatori rimanono illesi, locomotiva compresa.

TANI: 6.5

Come già detto nell’articolo, il Team A beneficiano del rodaggio della propria squadra che ha già giocato insieme più volte e in questo stesso schema tattico appena una settimana fa. Francesco riprende il ruolo di playmaker già interpretato contro l’Ottica Vista Chiara e dirige il gioco dei blu come un direttore d’orchestra. Anche lui più volte calpestato da Formica riesce comunque a segnare una doppietta sopportando dolori lancinanti dalla cintola in giù.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Walter Samuel faceva così calciava via la palla mettendo in sicurezza l’area e mentre lo faceva dava anche un pestone all’avversario. Stefano prende di mira Daniele Rossi che verso metà ripresa è costretto a chiamare il Telefono Azzurro. Galvanizzato dal gioco della sua squadra e dall’ottimo funzionamento della squadra blu Stefano guadagna campo e nel finale segna un gol del tutto simile a quello realizzato contro l’Ottica.

 

RUGGERI: 7+

Per la seconda volta in uno stage di questa stagione (era già successo a ottobre) segna ben dieci gol crivellando di colpi l’esordiente Triggiani come il buon soldato che in Predator abbatte inutilmente mezzo ettaro di foresta con la mitragliatrice. Anche in questa partita Alex si piazza alle spalle di Ciardi e dalla fascia sinistra trova una corsia preferenziale verso la porta avversaria. Bello il gol di testa che corona un’ottima azione della sua squadra.

 

CIARDI: 7

Falso nueve? Noi preferiamo descriverlo come un rifinitore avanzato, più un “finto dieci” che invece di lavorare sulla trequarti gioca quasi al limite dell’area avversaria rifornendo Ruggeri con vagonate di assist. Alcuni sono molto belli tanto che, se proprio vogliamo evitare l’irriverente paragone con Roberto Baggio, il nostro buon Pierluigi ieri sera è sembrato un piccolo Lamberto Zauli moderno. Stavolta i suoi sforzi e la sua generosità vengono ripagati da una tripletta.

 

 

PAGELLE TEAM B bianca

 

TRIGGIANI: 5.5

E’ il giocatore numero 26 della rosa gialloblù di questa stagione e si inserisce nel pacchetto di portieri piuttosto folto già composto da Perrone, Maiozzi, Belli, Caprioli e in caso di necessità da Tani e Ruggeri. Ora, è pur vero che i primi due sono titolari indiscussi, ma ieri alla fine è capitato che ben tre portieri su quattro fossero indisponibili ed è in serate come questa che spesso nascono le avventure di alcuni giocatori della storia dell’Olympic.

La sua prestazione è stata fortemente influenzata dal fatto di giocare nella squadra palesemente più debole in cui è stato attaccato innumerevoli volte manco fosse la Morte Nera di Guerre Stellari. Lui alcune volte ha parato bene, altre volte ha fatto parate al di sopra della media mentre altre volte è stato poco preciso e lacunoso. Va rivisto ma la prima partita nel mondo Olympic non è stata affatto negativa.

 

SANTORO G. : 5.5

Nonostante questo giocatore ci piaccia molto dobbiamo dire che la sua prova è stata così e così probabilmente a causa della mancanza di un vero difensore che lo coprisse. Che sappia che se un giorno volesse lasciare il Mo’viola e provare una nuova avventura una maglia gialloblù lo aspetta.

 

ROSSI D. : 5

L’imprendibile Daniele Rossi che spesso assomiglia al suo omonimo collega che gioca nel Celta Vigo oggi è stato prendibilissimo soprattutto da Stefano Romagnoli che lo limita ai limiti del codice penale. Prestazione molto al di sotto delle sue possibilità.

 

BISOGNO: 5.5

Diceva Boskov che Bisogno “è come cervo che esce di bosco”. Purtroppo in questo allenamento Gianluca esce troppe poche volte dalla foresta (e in quei casi fa molto male alla difesa avversaria segnando due gol e fornendo qualche assist) mentre per la stragrande parte dell’incontro si nasconde finendo per essere troppo sornione e poco raggiungibile dai suoi compagni.

 

FORMICA: 6 capitano

Roma, Londra, Washington, San Jose e ritorno. I viaggi di lavoro di Fabio sfiancano il nostro bomber che non metteva piede in campo da ben 43 giorni. Appesantito e fuori forma rischia di abbattere Tani e Perrone ma è anche l’unico a tenere in partita la squadra bianca segnando cinque gol e mettendo paura alla difesa avversaria praticamente da solo. Lunedì guiderà l’Olympic all’esordio in Champions League e si spera che questa sgambata lo abbia corroborato.

 

Alle 21 c’è la partitella in famiglia


Gelo, freddo, tormenta e vento siberiano ma l’Olympic, cavolo no, lei non si ferma mai e anche questa settimana gioca la sua partitella in famiglia per prepararsi al meglio all’esordio in Champions League. Non si può sbagliare, non si possono commettere errori né lasciare nulla al caso: anche se mancano tanti titolari, chi c’è dovrà prepararsi al meglio per la prima partita della competizione più importante.

Stasera scenderanno in campo cinque titolari, due fedelissimi outsider, due giocatori del Mo’viola a supporto e una totale new entry. Non ci sono grossi spunti ma l’allenamento sarà comunque utilissimo e importante.

Ecco le formazioni:

Team A: Perrone, Romagnoli, Tani, Ciardi, Ruggeri.

Team B: Triggiani, Santoro, Bisogno, Rossi, Formica.

Una new entry nel mondo gialloblù

L’agguerrito Gregorio Triggiani
Nell’allenamento a porte aperte che sosterrà L’Olympic domani (Longarina, ore 21) ci sarà una new entry in un ruolo tradizionalmente copertissimo nella squadra gialloblù. Il decimo giocatore della lista infatti è Gregorio Triggiani, portiere che L’Olympic ha affrontato l’estate scorsa in un Match contro il PDF di Binutti.

Le assenze di Maiozzi, Belli e Caprioli hanno schiuso le porte dello stage a questo esperto giocatore che domani verdremo all’opera e potrebbe diventare un’alternativa ai tanti numero 1 gialloblù.

I convocati sono quindi Perrone, Romagnoli, Ciardi, Bisogno, Tani, Formica, Rossi, Santoro, Triggiani e Ruggeri.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989