Coppa Italia, perché no!

Tornei Kamari, si aggiungono nuove competizioni?

Questa Kamari Spring Cup è stata un piccolo successo per alcuni segreti che poi tanto segreti non sono. Parliamoci chiaro, da tanto tempo il calcio a 5 locale prevede tornei a volte inutilmente lunghi in cui le squadre si affrontano in interminabili turni di qualificazione che hanno il solo scopo di allargare i margini di profitto dell’organizzazione. Per carità, questo fattore è altamente comprensibile perchè chi organizza il torneo spesso lo fa molto per passione ma deve anche guadagnarci qualcosa a fronte dell’enorme sacrificio e del lavoro svolto. Questo mini torneo invece è piaciuto molto perchè era da tanto tempo che non si vedeva una competizione a eliminazione diretta e che in poche gare assegnava il trofeo. In particolare è piaciuto molto alla nostra società che tra i suoi pochi successi annovera proprio un torneo ad eliminazione diretta giocato al Kristall una decina di anni fa.

Oggi abbiamo lanciato un’idea all’organizzazione Kamari proponendo di regolarizzare questo mini torneo inserendolo nel calendario della Winter Cup al fine di creare una sorte di Coppa Italia a sorteggio completamente aperto. La vincente potrebbe poi partecipare alla Supercoppa che attualmente vede di fronte le vincenti di Champions ed Europa League. Inoltre, questa formula di mini torneo potrebbe riproporsi anche a fine estate per dare vita ad una supercoppa allargata tra le vincenti e le finaliste delle tre coppe. Sarebbe bello e sarebbe una nuova sfida per l’Olympic confermarsi e riconfermarsi all’interno di queste prestigiose competizioni.

Nel frattempo manca un solo giorno alla finalissima di Spring Cup che si svolgerà domani alle 21 e 30 tra Olympic e Foto Dan

-2 a Olympic – Foto Dan

Nel cerchio rosso Gheorge Buca, ex gialloblu e oggi punto d forza del Foto Dan

Tra Olympic e foto Dan la rivalità è di lunga data. Non si tratta di chissà quale inimicizia storica ma sono anni che le due squadre si affrontano e non ne escono mai partite del tutto tranquille. Il Foto Dan ha da sempre in rosa giocatori dal temperamento focoso e spesso una mezza litigata in campo esce inevitabilmente. Insomma, non sarà una sfida per signorine.

Tra i vari nodi storici di questo intreccio c’è anche un ex che ha cambiato maglia. Parliamo dell’ormai conosciutissimo Gheorge Buca che nella stagione 2009/2010 ha vestito la maglia dell’Olympic salvo poi abbandonarla a metà stagione senza grandi spiegazioni. Da anni ormai Gheorghe indossa la maglia rossa del Foto Dan ma questo suo passato nell’Olympic non è mai stato dimenticato.

L’ultima volta che le due formazioni si sono incontrate è stata il 25 ottobre 2018 quando l’Olympic, vincendo 6 a 3 (clicca qui per rileggere l’articolo), eliminò gli avversari dalla prima fase della Winter Cup relegandoli in Europa League. Entrambe le squadre poi si fermarono in semifinale, l’Olympic in quella di Champions League, il Foto Dan nella coppa riservata alle squadre di seconda fascia.

La finalissima di Kamari Spring Cup tra Olympic e Foto Dan si giocherà mercoledì 13 marzo alle 21 e 30.

Rigori felici, stavolta

La settimana appena conclusa é stata particolarmente felice per la squadra gialloblu che lunedì sera scendeva in campo nella semifinale del Kamari Spring Cup contro Zuppa Romana che nei quarti aveva eliminato ai rigori il Mo’Viola. La novità nelle formazioni era rappresentata dall’esordio di Fabio Villani sul quale c’era molta curiosità.

Martedì é stato il giorno delle pagelle che hanno premiato la partita di grande sofferenza dei nostri ceh pur andando sotio per 3 a 1 sono poi riusciti a pareggiare e a centrare la finalissima ai calci di rigore. I migliori in campo sono risultati Perrone, Rencricca, Formica e soprattutto Ruggeri, autore di una doppietta e di un assist. L’esordiente Villani ha fallito due occasioni da gol ma è piaciuto per il carattere.

Mercoledì si è discusso sul cambiamento di carattere dell’Olympic che in questa stagione sta ottenendo risultati che in altri periodi non sarebbero mai arrivati. Parliamo di vittorie larghe in amichevole e di rimonte insperate e d una certa attitudine alla concentrazione del tutto inedita. Poi abbiamo saputo del nostro avversario in finale che sarà il Foto Dan che in semifinale ha sconfitto la Virtus Panfili per 4 a 1.

Da giovedì si è cominciato a parlare di convocazioni. Perrone ha dichiarato di essere assente per questa sfida e sarà sostituito da Belli che già aveva giocato i quarti di finale. Confermati invece Rencricca, Formica, Ruggeri, Bisogno e il neo acquisti Villani. Venerdì invece la lista si è completata con la chiamata di Attili che mancava dal semifinale di Winter Cup.

E siamo arrivati alla giornata di ieri in cui abbiamo pubblicato la prima parte della storia dei campi su cui ha giocato l’Olympic. Vi consigliamo di seguire le puntate di questa storia perché ci sono aneddoti davvero curiosi.

Tutti i campi dell’Olympic – Parte 1

Il campo di calcio a 11 dell’Ostia Mare

Nell’angolo delle curiosità antologiche di questa settimana vogliamo descrivere i luoghi senza i quali nessuna squadra al mondo potrebbe creare la propria storia, quei manti verdi che spesso diventano luoghi magici, veri e propri templi dello sport più bello del mondo. Oggi insomma parliamo di tutti i campi su cui ha giocato l’Olympic, da quelli che per lunghi periodi sono diventati la casa gialloblù fino a quelli su cui la nostra squadra ha giocato poche o addirittura una sola partita. Le statistiche sulle gare giocate sui vari campi sono aggiornate al 9 marzo 2019 mentre il voto al campo è basato sui ricordi effettivi dell’epoca e non tengono conto delle eventuali ristrutturazioni avvenute negli anni successivi. Il coefficiente nostalgico si riferisce ai bei ricordi legati a quel campo a prescindere dai risultati ottenutivi.

OSTIA MARE

Cominciamo con il campo su cui è stata giocata la prima storica gara ufficiale dell’Olympic, il campo di calcio a 5 dell’Ostia Mare. Questo campetto, all’epoca in durissima erba di seconda generazione, era sito a metà tra l’Ospedale Grassi e la stazione del trenino di Stella Polare. Gli spogliatoi erano dei semplici e freddi container e le reti delle porte stracciate come le vele di un galeone fantasma. Per i veterani gialloblù questo campo riporta in vita bei ricordi anche se probabilmente era un campo davvero brutto su cui giocare a causa delle esalazioni provenienti dalla vicina isola ecologica e dell’eterno vento proveniente dal mare. I giocatori all’epoca non si facevano la doccia quindi non ci ricordiamo l’effettiva qualità degli spogliatoi.

GARE GIOCATE: 3

VOTO AL CAMPO: 6

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 7


PIAZZA GASPARRI

Il centro sportivo nei pressi di piazza Gasparri, oggi zona di frontiera

Il secondo campo di cui vi vogliamo parlare era all’interno di un centro sportivo nei pressi di Piazza Gasparri ma non sappiamo all’epoca come si chiamasse di preciso. Era un impianto posto leggermente al di sotto del manto stradale e cinto da una sorte di fortificazione. Il sentore di malavita era palpabile, un po’ per la zona, un po’ per la frequentazione ma era affascinane il fatto di giocare all’interno di una sorte di cittadella post apocalittica circondata da teppisti in stile Mad Max. Il campo era la solita mulattiera di seconda generazione e gli spogliatoi, se c’erano, non furono utilizzati. Una panca in stile bar di paese serviva per cambiarsi e via. Dopo la partita conveniva rimanere tenersi la divisa addosso e prendere l’ultimo autobus prima dell’imbrunire.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: 5

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 8


GUIDO BIAGI

L’entrata dell’oratorio Pier Damiani

Casalbernocchi, un nome che a molti suscita a malapena il ricordo di una stazione della Ferrovia Roma Lido ma che a chi abita ad Acilia a dintorni ricorda ben altro: salite ripidissime, discese vertiginose, l’inizio della Vallata di Vitinia e in mezzo tante case e la parrocchia di Pier Damiani. All’interno c’era l’oratorio e un campo in pozzolana in cui l’Olympic giocò la partita più faticosa della sua storia. Nell’estate del 1995 l’Olympic fu invitata a giocarvi una partita ma dopo un’oretta e mezza i giocatori si accorsero che la squadra avversaria cambiava continuamente sostituendo via via i giocatori con nuovi bambini che passavano di lì. L’Olympic vinse comunque e i gialloblu tornarono a casa in bici sfrecciando per la San Francisco dell’allora tredicesima circoscrizione. Non c’erano spogliatoi e ci si cambiava su un muretto, campo in terra e molto lontano dall’essere in piano, un po’ come il resto del quartiere.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: 3

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 9


SAN CARLO DA SEZZE

Stefano Tagliaferri e Perrone sul manto del San Carlo

L’ultimo campo di cui vi parliamo oggi è una pietra miliare della storia gialloblù perchè fu la casa dell’Olympic dal 1995 al 2002. Parliamo del campo della parrocchia di San Carlo da Sezze ad Acilia, impianto che ha visto in pratica nascere la nostra squadra. Il campo era la solita trappola di seconda generazione tipico dell’epoca ed era quindi rivestito di sabbia che creava abrasioni sulle gambe paragonabili a ustioni di terzo grado. L’Olympic su quel campo ha vinto due campionati quindi è un ricettacolo di ricordi bellissimi ed indimenticabili. Essendo all’interno di un oratorio vi era assolutamente vietato dire qualsiasi tipo di parolacce (una severissima suora affacciata al balcone controllava che il regolamento fosse rispettato) e il costo per giocarvi era una mera offerta che solitamente si aggirava sulle tremila lire a persona. Fu il primo impianto in cui si poteva fare le docce e gli spogliatoi erano enormi essendo ricavati in un unico stanzone sotto le gradinate di un anfiteatro. Unica nota negativa: all’epoca dietro la porta a sud non c’erano costruzioni ma uno stagno e se la palla finiva fuori bisognava avventurarsi tra canne e ranocchie per recuperarla.

GARE GIOCATE: 97

VOTO AL CAMPO: 7

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 10

Squadra fatta per la finale

Sarà Giordano Attili il settimo e ultimo giocatore convocato per la finale di Kamari Spring Cup. Il difensore era assente da circa un mese ovvero dalla semifinale di Winter Cup contro lo Smilenjoy. Giordano aveva chiesto un periodo di riposo per riprendersi da qualche guaio fisico e una volta risolti questi piccoli fastidi ha accettato la convocazione per la sfida di mercoledì 13 marzo contro il Foto Dan. Sarà un’Olympic leggermente sbilanciata in avanti quella della settimana prossima ma proprio come era successo contro la Zuppa Romana starà al buon senso di alcuni giocatori non sbilanciarsi troppo in attacco aiutando Rencricca e Attili nella fase difensiva.

In questo mini torneo l’Olympic avrà così utilizzato undici giocatori: nei quarti di finale erano stati impiegati Belli, Rencricca, Atzeni, Baldi, Arditi, Ruggeri e Perrone. In semifinale contro Zuppa Romana si erano aggiunti Villani, Bisogno e Formica mentre in finale l’unica novità sarà Attili.

I convocati per la partita contro Foto Dan sono quindi i seguenti: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Villani, Formica e Ruggeri.

Non dimenticate di collegarvi domani perchè la prima parte della storia sui campi in cui ha giocato l’Olympic è davvero interessante.

In sette per una maglia

Perrone e Ruggeri durante i rigori di lunedì scorso

E’ ufficiale, la finale della Kamari Spring Cup si giocherà mercoledì 13 marzo alle 21 e 30 e vedrà affrontarsi Olympic e Foto Dan. I rossi di Buca hanno sconfitto Aston Birra nei quarti di finale e la Virtus Panfili in semifinale, quest’ultima con un netto 4 a 1. L’Olympic invece ha passeggiato nei quarti contro a Corto de Fiato mentre ha faticato in semifinale contro la Zuppa Romana in versione 2.0, rafforzata dal’unione con i Kamafusi.

Ieri sono partite anche le convocazioni per questa attesa finale: non sarà disponibile capitan Perrone a causa di impegni personali, in porta giocherà quindi Belli davanti al quale si schiereranno Rencricca, Formica, Ruggeri, Bisogno e il confermatissimo Villani. A questo punto c’è una nutrita schiera di giocatori che sono in lizza per l’ultima maglia. L’ultima convocazione potrebbe interessare Attili, Montaldi, Cabitza, di Salvo, Baldi e Arditi mentre Atzeni dovrebbe essere indisponibile. Sarebbe opportuno avere a disposizione un difensore visto che di ruolo i gialloblù avranno il solo Rencricca.

Sempre mercoledì si disputerà anche la finale della Spring Cup di fascia B tra A Corto de Fiato e Aston Birra e la Supercoppa invernale tra la vincente di Europa League Mexico e la vincente della Champions League Autoricambi Bernocchi.

Domani dovremmo avere il quadro completo delle convocazioni mentre sabato vi proporremo un articolo sui campi storici in cui ha giocato l’Olympic.

E ora la finale!

La bella serata di lunedì è stata solo l’ennesima bella serata di questa stagione. L’Olympic ci ha abituato in questa annata così positiva a giocare le partite dal primo all’ultimo minuto con la giusta concentrazione e i risultati sono spesso arrivati per merito di questa attenzione e del carattere. Anche contro Zuppa Romana (contro cui l’Olympic aveva sempre perso nei precedenti cinque scontri) i gialloblu sembravano ormai eliminati eppure hanno continuato a  giocare nello stesso modo anche quando stavano sotto di due gol a dieci minuti dalla fine. Poi il pareggio sarebbe anche potuto non arrivare ma la prestazione della nostra squadra sarebbe stata comunque positiva.

Nell’altra semifinale invece Foto Dan ha battuto 4 a 1 la Virtus Panfili quindi la finale della Fascia A del Kamari Spring Cup si disputerà tra Olympic e i “diavoli rossi” di Buca e Cojocariu. i romeni tra l’altro avranno il dente avvelenato perché fu proprio l’Olympic a eliminare il Foto Dan dalla prima fase della Winter Cup.

L’atto conclusivo della Spring Cup si dovrebbe giocare mercoledì 13 marzo ma tutto è ancora da confermare. Una volta confermata la data la società procederà alle convocazioni tra le quali dovrebbe figurare il nome di Fabio Villani, attaccante che ha esordito lunedì scorso e che pare aver convinto anche i critici più schizzinosi.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

Stasera la semifinale

Esattamente un mese dopo la semifinale contro lo Smilenjoy l’Olympic scende in campo per un’altra semifinale contro Zuppa Romana. Non sarà la semifinale di Champions League ma é comunque il penultimo atto di un torneo da onorare e, perché no, provare a vincere.

Zuppa Romana é annunciata in grande forma mentre i gialloblu ritrovano la forza di Formica e la velocità di Bisogno. Tanta curiosità anche per l’esordio di Fabio Villani, esterno sinistro offensivo che i tifosi sperano possa ricalcare le gesta del suo omologo Mimmo Caserta.

Ecco la formazione dell’Olympic (calcio d’inizio alle 20.45):

1. PERRONE FABRIZIO

4. RENCRICCA ALESSANDRO

5. ATZENI GIANLUCA

7. BISOGNO GIANLUCA

19. VILLANI FABIO

10. FORMICA FABIO

11. RUGGERI ALEXANDER

Una settimana da prima del ranking

Arditi e Perrone durante il Ventinovennale

La settimana che sta finendo è stata positiva per l’Olympic, la vittoria nel match di lunedì è stata determinante per l’umore della squadra che sta vivendo davvero un buon periodo. Ripercorriamo insieme questi sette giorni.

Lunedì 26 febbraio l’Olympic è scesa in campo nei quarti di finale di Kamari Spring Cup, un mini torneo ideato dall’organizzazione del campionato per tenere le squadre allenate in vista della Summer Cup. L’Olympic ha trovato un avversario morbido approfittando dell’ottima posizione nel ranking ottenuta grazie al terzo posto nella Winter Cup che le ha permesso di essere la testa di serie numero 1 in questa piccola competizione. La vittoria è stata larga: Perrone ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo sei anni, Ruggeri è arrivato a quota 250 reti in gialloblu mentre nei minuti prima dell’esordio c’è stato l’acquisto di Gianluca Atzeni. Molto buona la prestazione di Arditi.

Martedì è stato il giorno delle pagelle con Belli e Arditi assoluti: il portiere è stato semplicemente miracoloso e concentrato in ogni frangente mentre il centrocampista ha dispensato assist come fossero ciliegie.

E siamo arrivati a mercoledì 27, giorno in cui la società ha ufficializzato il podio del premio per il miglior giocatore di febbraio. Al primo posto si è classificato Simone Montaldi che si è lasciato alle spalle Emiliano Belli e Alexander Ruggeri. Nel pomeriggio è invece arrivata la comunicazione da parte dell’organizzazione del torneo a proposito del prossimo avversario del torneo: in semifinale l’Olympic affronterà la Zuppa romana che nei quarti ha sconfitto ai rigori il Mo’viola.

Giovedì 28 la società ha cominciato a costruire la squadra per la semifinale del mini torneo e si è puntata l’attenzione sui nostri avversari contro i quali abbiamo spesso perso facendo brutte figure. Tra l’altro Ruggeri ci ha messo in guardia: questa nuova Zuppa è nata dai Kamafusi, altra squadra contro cui ultimamente non siamo proprio riusciti a spuntarla.

Venerdì 1 marzo la lista dei convocati era ufficiale: Perrone, Rencricca, Ruggeri, Bisogno, Formica, Atzeni e l’esordiente Villani, giocatore offensivo di fascia sinistra presentato dallo stesso Rencricca e da Maiozzi in veste di talent scout.

E siamo arrivati all’articolo d ieri in cui abbiamo ricordato la stagione 2005/2006 in cui l’Olympic indossò le tre divise più brutte della sua storia. E’ stato un articolo seguitissimo e curioso che, qualora vi fosse sfuggito, vi invitiamo a leggere cliccando qui.

Per oggi è tutto ma domani è già il giorno della partita. Olympic – Zuppa Romana si giocherà alle 20 e 45 all’Eschilo 2.

 

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989