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Team A – Team B 3-15

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #75

 

TEAM A – TEAM B

3-15 (0-11)

 

MARCATORI TEAM A:      2 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B:      10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL

 

Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.

Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.

Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.

Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.

Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.

Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.

Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.

 

PAGELLE TEAM A

 

BELLI: 5.5

Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.

Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.

 

PERRONE: 6+ cap.

Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.

 

TANI: 6

Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.

 

GENNARI: 5

Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!

 

 

PAGELLE TEAM B

 

CAPRIOLI: 8

Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.

 

SACCHI: S.V.

Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.

 

STELLA: 6

“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.

 

ROMAGNOLI: 6

Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.

 

CIARDI: 6+

Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.

 

RUGGERI: 8 cap.

Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.

Olympic 2000 – I gemelli di Pal 5-4

LUNEDI’ 24 OTTOBRE 2016, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 999

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, I GIORNATA

 

OLYMPIC 2000 – I GEMELLI DU PAL

5-4 (2-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 TANI, 1 AUTOGOL

 

L’immagine più bella della partita di ieri è anche quella che riassume tutti i concetti e i significati della gara d’esordio nel campionato 2016/17: Formica serve Tani che senza pensarci su scaglia il pallone lì il portiere non può arrivare. E’ il gol del 4 a 4. La squadra è carica, tutti esultano attorno al Francesco Nazionale ma è solo il breve preludio al finale di gara gialloblù, quello che porta la nostra squadra a cercare e trovare il gol della vittoria per poi stringere i denti e portare  a casa tre punti meritatissimi.

Raccontata la scena madre del nostro spettacolo andiamo a rivivere la genesi e il preludio di questa vittoria. Il pre-campionato dell’Olympic è stato pieno di buone prestazioni come raramente era successo anche se nella parte conclusiva della preparazione c’era stato un calo a causa dell’assenza di alcuni titolari e del loro calo atletico al rientro.

Per questa prima giornata della Winter Cup Rencricca rientrava dopo la varicella che gli aveva impedito di partire per il viaggio di nozze, Tani era annunciato in cattiva forma dopo aver saltato alcune amichevoli e anche Formiconi aveva i suoi acciacchi.

L’avversario era di quelli tipicamente indigesti per la nostra squadra: cinque ragazzi in maglia verde, brevilinei, giovani, tecnici e velocissimi. Il primo tempo confermava questa difficoltà ad incontrare questo tipo di squadre: lo 0 a 1 era addirittura fulmineo a causa di u subitaneo svarione della nostra retroguardia e dopo molti rischi corsi l’Olympic subiva altri due gol. Fortunatamente, in mezzo a questi errori, la nostra squadra trovava anche il modo di reagire ed in due occasioni Formica e Ruggeri trovavano il provvisorio pareggio. Purtroppo la prima frazione terminava sul 2 a 3 per i nostri avversari.

I primi cinque minuti del secondo tempo erano una totale sofferenza: l’Olympic sembrava in balìa dei Gemelli du Pal che fortunatamente segnavano un solo gol, quello del 2 a 4, fallendo altre occasioni propizie.

L’Olympic dietro ballava come si fosse al Festival del Liscio a Rimini ma la testa rimaneva ben presente all’impegno  e lì si è avuta l’impressione che la squadra rimanesse ben salda sul sentiero tracciato nel finale della scorsa stagione, quando le belle prestazioni e le vittorie avevano creato un circolo virtuoso di convinzione e consapevolezza.

Da quel quarto gol in poi l’Olympic ha continuato sulla propria strada, ha pressato, ci ha provato e ci ha provato ancora e le occasioni sono arrivate. La terza rete era un po’ fortunosa: Formiconi si faceva trovare libero, scoccava il tiro ma il portiere la parava. La palla però finiva su un difensore avversario che come Paolo Negro in un memorabile derby del 2000 infilava il proprio estremo difensore.

Il cammino era ancora lungo: quando mancavano una decina di minuti al fischio finale Francesco Tani rientrava in campo e lì si verificava la scena descritta in avvio di cronaca. Era il gol del 4 a 4 che faceva da apripista alla decisiva rete del 5 a 4 firmata da Ruggeri e arrivata ad un minuto dal termine.

Negli spogliatoi Tani avrebbe detto: “è la prima volta che l’arbitro chiama un minuto di recupero e l’Olympic non subisce gol!” infatti la squadra teneva botta e al cinquantunesimo minuto di gioco la signora arbitro fischiava la fine legittimando la gioia dei giocatori gialloblù.

Era la duecentesima partita dell’Olympic alla Longarina, la numero 999 della storia del nostro team ed è stata la prima vittoria in campionato  di questa stagione. Ma il dato più importante è stato che l’Olympic ha sbagliato, ha rischiato ma soprattutto ha lottato e sofferto da squadra. Questo è stato il segreto dell’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Prova con alti e bassi, probabilmente a causa della mancanza della maglietta della salute sotto la divisa, cosa che il portiere di Acilia proprio non sopporta fin dall’infanzia. Uccellato in occasione del secondo gol dei Gemelli, molle sul secondo ma prima aveva salvato la porta in tre occasioni con uscite tempestive. Ottima la parata d’istinto nella ripresa, quando il punteggio era ancora sul 4 a 4.

 

RENCRICCA A. : 6

Il Libero ha avuto più acciacchi e malanni nelle ultime due settimane che nel resto della sua vita: prima la varicella contratta la sera del suo matrimonio poi la sciatica che lo fa diventare più rigido del Marco Aurelio del Campidoglio. E’ fuori forma, accusa la velocità degli attaccanti in maglia verde ma alla fine se la cava con il mestiere e l’esperienza in stile Aldair quando giocava a San Marino in Champions League. Da qui in poi può solo migliorare.

 

FORMICONI: 6.5

Due settimane a controllare se sul proprio corpo comparissero bolle di vario tipo l’hanno segnato psicologicamente ma anche marcare per cinquanta minuti un ragazzino indemoniato che sembra il nuovo Messi ha le sue controindicazioni. Se l’infante non parte in velocità da casa sua il duello lo vince il nostro Fabrizio altrimenti per il numero 8 gialloblù sono dolori. Ha anche due grandi sprazzi da grande ala anni ’80: nel primo tempo colpisce un palo esterno mentre nella ripresa provoca l’autogol avversario che dà il la alla rimonta dell’Olympic.

 

BISOGNO: 6

La Freccia Tricolore offre una delle prestazioni altalenanti che ultimamente lo contraddistinguono. Non è protagonista azioni che rubano l’occhio ma quando è in campo il suo dinamismo è decisamente apprezzato. Nel finale è invitato dal capitano a “sparacchiare qualsiasi palla in tribuna” ed è protagonista dei due minuti in cui l’Olympic regge l’urto rabbioso e scomposto dei Gemelli du Pal.

 

TANI: 7

Proprio come l’Olympic Francesco ha ripreso il sentiero intrapreso nella scorsa estate, quando entrava in campo, anche per pochi minuti, e la sua incidenza sul match era massima. Contro i Gemelli il numero 16 dei Parioli non sbaglia nulla, fa la legna a centrocampo interrompendo le manovre dei verdi poi nel finale è bravo a impattare di prima l’assist di Formica trovando un gol molto bello e importante.

 

FORMICA: 7

In questo periodo tiene su la squadra caricandosi sulla schiena gran arte del lavoro offensivo e d’impostazione. Il gol dell’1 a 1 è importante per rompere il ghiaccio dopodiché lavorando d’anca conquista parecchi falli e fa salire la squadra. Dopo quattro secondi posti nella Pigna d’Oro forse questo è l’anno buono.

 

RUGGERI: 6.5

Parte più contratto di un impiegato delle poste dopo la maratona di New York ma cresce con il passare dei minuti e diventa la classica spina nel fianco nella difesa avversaria. Nel primo tempo segna il provvisorio 2 a 2 poi nel finale ha l’enorme merito di regalare all’Olympic i primi tre punti in campionato.

Team A – Team B 10-10

LUNEDI’ 17 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #74

TEAM A – TEAM B

10-10 (5-7) poi 6-5 ai calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A:      5 FORMICA, 5 DE NORA

MARCATORI TEAM B:      5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 SACCHI, 1 ROMAGNOLI

 

Ci mancavano gli stage dell’Olympic: a parole allenamenti senza posta in palio, di fatto vere e proprie battaglie in cui i compagni di squadra fanno di tutto per battersi e nessuno ci sta a perdere non risparmiando colpi proibiti e tutto il repertorio possibile di sfottò. Nove su dieci ne escono fuori partite di alto livello, divertenti ed equilibrate e anche ieri è stata l’ennesima conferma di questo meccanismo davvero prezioso per la nostra squadra.

Mancavano almeno quattro titolarissimi per dare un vero senso all’incontro ma laddove sono mancate le prime linee ci hanno pensato gli outsider della rosa a dare spettacolo per farsi notare in vista dell’ufficializzazione della lista finale per il campionato che comincerà tra soli sei giorni.

Nella squadra A, quella in verde, c’era Perrone tra i pali, l’esordiente Stella in difesa, Scollo e Formica sulle fasce e De Nora in attacco. Nella formazione B, in blu, Belli era il portiere, il rientrante Sacchi e Romagnoli in difesa, Ciardi e Bisogno sulla mediana e Ruggeri in attacco.

Nel primo tempo ci sono state molte altalene di punteggio con i verdi che recuperavano l’iniziale doppio svantaggio per poi chiudere la frazione nuovamente sotto, complice l’assenza di cambi e quindi l’impossibilità di rifiatare. Nella ripresa Ciardi cambiava casacca, la gara vedeva moltiplicarsi le occasioni da gol e nel finale i verdi pareggiavano. Ai rigori il divertimento continuava: Ruggeri colpiva il palo pareggiando l’errore di Ciardi mentre ai tiri ad oltranza Perrone bloccava il tiro di Bisogno dando la vittoria ai suoi.

Bella serata, peccato che le molte assenze abbiano reso l’allenamento un po’ meno utile di quanto sarebbe potuto essere ma ormai tutto è pronto. La squadra per il campionato verrà ufficializzata entro venerdì 21 quindi quel che è fatto è fatto!

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE

 

PRIMA SERIE

CIARDI PARATO – SACCHI GOL

 

SECONDA SERIE

PERRONE GOL – BISOGNO GOL

 

TERZA SERIE

FORMICA GOL – ROMAGNOLI GOL

 

QUARTA SERIE

DE NORA GOL – BELLI GOL

 

QUINTA SERIE

SCOLLO GOL – RUGGERI PALO

 

SESTA SERIE

STELLA GOL – SACCHI GOL

 

SETTIMA SERIE

CIARDI GOL – BISOGNO PARATO

 

PAGELLE TEAM A (VERDI)

 

PERRONE: 7      capitano

Prestazione stellare del capitano che diventa decisivo per il risultato togliendo maggiori soddisfazioni soprattutto alla coppia scatenata formata da Bisogno e Ruggeri. La parata più bella la fa sul numero 7 avversario che riceve palla poco più avanti del dischetto e tira a botta sicura trovandosi però Perrone proteso in tuffo disperato che gli devia la sfera in angolo. Negli spogliatoi dirà: “una delle mie dieci parate più belle!” Nel dopo partita rischia la patente a causa dei fumi alcolici emanati da Salem che sembra usare il Barolo anche per lavarsi i denti.

 

STELLA: 6

Comincia una nuova avventura nel mondo Olympic per questo ragazzo brevilineo che ieri si è affacciato per la prima volta in squadra. Fisicamente è pronto, sul piano atletico invece la strada è lunga e in più deve abituarsi al calcio a 5, lui che invece ha sempre giocato a calcio a 8. Si piazza sulla fascia destra, cerca costantemente il dialogo e lo scambio veloce e sembra avere decisamente il piglio e l’atteggiamento giusto. Sarà stata la prima tappa di una lunga avventura insieme? Lui intanto dichiara: “non sono venuto da Jakutsk per fermarmi qui!”

 

SCOLLO: 6+

Si presenta al fischio d’inizio con l’intento di “imparare a fare il libero” ma alla fine la sua naturale attitudine lo porta sulla fascia sinistra dove dà i migliori risultati anche se abbiamo molto apprezzato la sua volontà di dare equilibrio alla squadra, missione anche piuttosto riuscita in fin dei conti. Avrebbe meritato un gol che non è mai arrivato. Difficile il suo duello con Ruggeri che lo salta spesso ma del resto la differenza di passo era troppa.

 

FORMICA: 7

Stabilisce un vero e proprio duello a distanza con Ruggeri, duello senza spade né pistole, tutto gol dribbling e assist. Lo scontro finisce in parità, con cinque gol a testa e soprattutto una prestazione molto buona sia a livello offensiva che in fase di non possesso palla. Anche Fabio è pronto per la prima di campionato.

 

CIARDI: 6 (nel secondo tempo)

Belli lo chiama “Il Buon Ciardi” perché da lui ti puoi sempre aspettare un impegno del 120%. Nella ripresa diventa l’uomo in più dei verdi e seppur con qualche errore difensivo diventa decisivo per la vittoria giocando più minuti di uno Stella ormai stremato.

 

DE NORA: 6.5

Manfredi divide gli addetti ai lavori tra coloro ai quali il suo modo di giocare piace e chi invece lo adora. Si piazza al centro dell’attacco, in fase difensiva supporta poco i compagni ed è difficile da supportare ma quando la squadra parte all’attacco allora è in gradi di fare reparto da solo riuscendo molto spesso anche a creare superiorità numerica sulla fascia. E poi ha l’eccezionale potere di vincere la quasi totalità dei contrasti perché non molla mai e il suo piede è sempre l dove serve. Emblematico il suo quinto gol della serata: tiro parato da Belli, palla impennata e colpo di testa imperioso di “Manfro” che entra in rete senza opposizione. I più informati sostengono che nella rosa del campionato ci sarà un posto anche per lui.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6.5

Terza apparizione stagionale per lui (quarta considerando il Ventisettennale) e conferma del suo buon momento. A volte sembra abbia le mani insaponate ma è sempre efficace e bisogna sforzarsi per ricordare un gol degli avversari sopraggiunto per colpa sua. Ormai il suo rientro in squadra è completo quindi si è ufficialmente aperta una bellissima e apertissima “lotta” in cui quattro portieri (Belli, Caprioli, Maiozzi e Perrone) si disputeranno le maglie da titolare per le tantissime gare di questa stagione.

 

SACCHI: 7

Dopo qualche ora dalla fine dello stage ci svegliamo e ci accorgiamo che è successo davvero: Gianluca Sacchi, Pigna d’Oro 2008 e 2009, ieri sera è arrivato al campo nella sua caratteristica e riconoscibilissima tuta e ha giocato con la maglia dell’Olympic. Ma non solo ha giocato, ha offerto una prestazione davvero molto buona, che deve essere passata al vaglio di una gara ufficiale, ma che ha sorpreso tutti per brillantezza e presenza fisica, atletica e tattica. L’abbiamo detto anche ieri: “ogni volta che un bambino nel mondo chiede al papà il motivo per cui Gianluca non gioca più un sogno muore”.

E allora Gianluca, ridiamo nuova linfa a questo sogno, ritorna nell’Olympic e torniamo a vincere insieme, magari grazie alle tue bombe da fuori area, simili a quelle con cui ha battuto Perrone per due volte poche ore fa.

 

ROMAGNOLI: 6

Inizia la partita sbloccando il risultato e la prosegue con un certo piglio che spesso lo trasforma da terzino ad ala destra. Si vede che ci terrebbe molto ad entrare nella rosa del campionato.

 

CIARDI: 6+

Nel secondo tempo diventa decisivo per la squadra avversaria ma anche con la maglia dei blu si comporta bene anche se ha sulla coscienza almeno tre palle gol sfruttate male. In netta ripresa dopo la tragica prestazione della settimana scorsa, probabilmente sospinto dalla curva che per ampi tratti gli dedica cori di sostegno.

 

BISOGNO: 7-

Serata di matematica per GB7: merita mezzo voto in più perché era rimasto d’accordo con la società che avrebbe giocato solo in caso di defezioni ma poi arriva al campo e a quel punto la voglia di giocare supera il malessere influenzale e gioca come non avesse nulla. Poi però mettiamo un meno al suo voto perché, come ormai da tradizione, alterna cose eccellenti a cali di concentrazione che ormai definiamo bizzarri. Bella la sua doppietta: primo gol di tacco, secondo su botta al volo.

 

RUGGERI: 7

Cinque gol per lui, tanti ma forse pochi in confronto alle occasioni avute. La forma campionato però già c’è ed quello che conta. Nel dopo partita, quando le squadre si disputano la vittoria ai rigori è così tanta la pressione della curva avversaria che finisce per spedire la palla sul palo consentendo così agli avversari di andare ai tiri ad oltranza e poi vincere.

Olympic 2000 – Baricola 3-9

MERCOLEDI’ 12 ottobre 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 998

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

3-9 (1-3)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 AUTOGOL

 

Il 24 ottobre comincerà il torneo quindi l’Olympic aveva ancora due appuntamenti a disposizione per completare al meglio la preparazione pre-campionato. Il primo di questi è stato ieri sera, i gialloblù hanno affrontato per la terza volta il Baricola e stavolta ne sono usciti con le ossa rotte. Mancavano Rencricca, Arditi e Ruggeri mentre i blu avversari si rafforzavano con Fabio Atzeni che con Simone Auddino formavano una coppia gol di respiro europeo.

L’Olympic invece scendeva in campo con Perrone, Formiconi, Formica, Bisogno e Tani mentre Romagnoli e Ciardi rientravano in prima squadra per sostituire gli assenti.

Il primo tempo è stato equilibrato anche se si finiva 3 a 1 per il Baricola con le tre reti firmate da uno scatenato Fabio Atzeni. L’Olympic creava pochissimo, sembrava potesse segnare da un momento all’altro ma quando si arrivava al momento di concludere mancava o il coraggio o la precisione e finiva che l’unico gol gialloblù dei primi trenta minuti di gioco era un’autorete provocata dall’attivissimo Formica.

Nella ripresa la percentuale di cose buone fatte dalla nostra squadra diminuiva sensibilmente. Gli errori nei passaggi, anche semplici, crescevano a dismisura ed inoltre veniva a mancare coraggio, determinazione, attenzione, concentrazione e, soprattutto gioco di squadra. Quando la partita diventa una sequela di rimbrotti al compagno invece che un supporto continuo allora non puoi che metterti alla mercé degli avversari, è inevitabile.

La gara inoltre si è anche innervosita ma non ci siamo stupiti visto che anche in gare come queste c’è chi dello stile e del fair play non che farsene. Ma pazienza, ci saremmo stupiti del contrario.

A chiudere: la squadra ha sicuramente trovato difficoltà a causa delle assenze ma almeno nel primo tempo si è vista comunque la volontà di agire come collettivo e non sulle azioni personali. Sui singoli diremo nelle pagelle mentre per la squadra sarà fondamentale sfruttare al meglio l’ultimo impegno pre-campionato, quello di lunedì 17 ottobre.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 CAP.

Se non avesse fatto quell’errore di valutazione in occasione del gol del 1 a 3 la sua sarebbe stata una prestazione perfetta. Si rifà alla grande andando a togliere dall’incrocio un pallone a giro di Atzeni. Soprattutto nella ripresa si supera in più di una circostanza anche se vorrebbe avere il savoir-faire di Maiozzi per incoraggiare o bacchettare i compagni nel modo più opportuno.

 

FORMICONI: 6.5

Prima del fischio d’inizio dichiara di non voler mai superare la metà campo gialloblù e dopo sessanta minuti di partita quasi non ha mai superato il limite dell’area di rigore di Perrone. Gara di sacrificio, gara di sudore, di tackle e di recuperi disperati. Lui e Perrone fanno a gara a chi rialza più volte l’altro da dentro la porta dopo un salvataggio spettacolare.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Difensivamente parlando vale il suo omonimo milanista e purtroppo anche quando si tratta di attaccare. La sua non è stata una prestazione malvagia, il problema è che gli manca qualcosa per essere utile anche quando l’Olympic deve offendere.

 

CIARDI: 4.5

Preferirei fare il cammino di Santiago in ginocchio sui ceci piuttosto che dare un votaccio simile ad un giocatore così fedele e dedito alla squadra ma ci sono errori su cui non si può passare sopra. Che poi è un peccato perché Pierluigi non aveva cominciato male ma poi è perso, probabilmente perdendo fiducia in se stesso di errore in errore.

 

BISOGNO: 5.5

Il migliore lì davanti anche se gli manca un certo quid per raggiungere la sufficienza, probabilmente quel po’ di convinzione in più che gli avrebbe permesso di trasformare passaggi deboli e corti in assist illuminanti o ciabattate imprecise in gol decisivi.

 

TANI: 5

Il cosiddetto Paziente Zero mancava da tre settimane fa a causa della varicella che l’ha tenuto lontano dal campo facendogli perdere smalto e brillantezza. Fa registrare il record di gol sbagliati a mezzo metro della porta mentre con il tiro più difficile e improbabile coglie due volte la traversa. Da recuperare.

 

FORMICA: 5.5

Decolla da Londra, si scalda su un aereo, atterra a Fiumicino alle 20 e arriva al campo prima di Bisogno che per evitare le buche aveva fatto un giro largo comprendente almeno tre strade consolari. In attacco fa reparto da solo, provoca un autogol del Baricola e segna altri due gol. Di negativo ci mostra una dose troppa elevata di nervosismo e scarsa attenzione in marcatura permettendo al suo uomo tre gol su azione partita da calcio fermo.

Olympic 2000 – Germania 4-8


MARTEDI’ 4 OTTOBRE 2016, ORE 21.15

LONGARINA

GARA 997

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – GERMANIA 4-8 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO

Stavolta l’azzurro ha avuto la peggio. Se nell’estate appena trascorsa Bufon, Bonucci  e Pellè si erano dovuto arrendere all’armata di Loew ieri sera Perrone e compagni si sono dovuti inchinare alla Germania di Todisco e Ciardi.

L’Olympic si è presentata alla Longarina con alle spalle l’ottimo trend della preparazione pre-campionato ma con qualche assenza come quella del bomber Formica e dell’estroso Tani. La Germania invece era in formazione tipo e annoverava talenti del calibro di Caprioli, Ciardi, Todisco, Al Moghazi e Evangelisti. Capitan Todisco sfidava la nostra squadra con spavalderia e ragione: la sua Germania era equilibrata, senza gioco ma solida in difesa e dotata di buone individualità in fase offensiva.

L’Olympic era quella degli ultimi tempi, una vera e propria squadra sia a livello tecnico che a livello tattico e guadagnava il doppio vantaggio grazie al rientrante Ruggeri. Nel finale di frazione però i nostri calavano e la Germania pareggiava concludendo il primo tempo in un netto crescendo.

I nostri, affaticati, spendevano l’intervallo abbeverandosi alla fontanella della Longarina e possiamo dire che la squadra rimaneva lì anche nella ripresa quando era chiaro che in campo rientrava una sola formazione. I nostri azzurri infatti nei secondi venticinque minuti di gioco apparivano più lenti, meno concentrati e reattivi e non sembravano in grado di opporre resistenza agli avversari. Bisogno pareggiava il primo vantaggio tedesco a quando la Mannschaft segnava il 4 a 3 i nostri non riuscivano più a ritrovare le redini del gioco allentando le maglie dei reparti e premettendo ai contropiedisti teutonici di are il bello e il cattivo tempo.

4 a 8 il punteggio finale, score troppo pesante per quanto visto in campo ma rispettoso di un secondo tempo totalmente sbilanciato a favore dei bianco oro.

Passo indietro per l’Olympic, ma con tante attenuanti, prima tra tutte l’Addio al Celibato di Alessandro Rencricca che ha seguito il match annaffiando di birra il dispiacere per l’interruzione dell’imbattibilità.

Ci vorrebbe una rivincita…


PAGELLE

BELLI: 6.5

Amichevoli, Olympic Lab e ieri finalmente la prima squadra: il portierone dell’Olympic è tornato e ieri sera è stato decisamente “lui”.

RENCRICCA A. : 5

Un matrimonio tra quattro giorni e un viaggio di nozze imminente sono elementi tali da indurlo a trattenersi. Todisco purtroppo non ha impegni del genere e ha gioco facile a superarlo in tutti i modi possibili. Nel dopo partita è imbattibile: per lui tre pinte (mezza rubata ad Attili), un amaro e tanti triglericidi che potrebbero inficiare sulla tenuta dell’ultimo bottone della camicia nella ormai prossima cerimonia.

FORMICONI: 6+

Tiene su la squadra risultando praticamente impeccabile. Todisco e Al Moghazi non lo impensieriscono, Caprioli gli strozza in gola l’urlo per un gol praticamente già fatto mentre la Mattonella di tiramisù a cena lo finisce senza pietà.

BISOGNO: 6-

Nella scorsa stagione non si distingueva praticamente evitando di prendere rischi e quindi limitandosi al suo compitino. In questa stagione invece sembra disposto a prendersi rischi, a fare figuracce spedendo palloni nelle gambe avversarie o dentro casa di Salem. Il bello è che in questa versione noi lo preferiamo perchè dai suoi piedi escono parecchie cose belle, anche errori, ma quando azzecca la palla giusta allora la luce si accende per tutta la squadra. Gol bellissimo quello del provvisorio 4 a 4, una staffilata tagliente come una battuta di Musumeci.

PERRONE: 5.5

Il capitano vive la partita pensando di trovarsi al Westafalen Stadion e ce la mette tutta, purtroppo dura solo un tempo e di lui si ricorda solo un tiro fermato sulla linea da Ciardi e una parata di testa che vita problemi a Belli ma che gli procura una cervicale che solo una gricia come si deve riesce a lenire. Sognava una notte da Grosso, ne esce una serata da Grasso.

RUGGERI: 6.5

Contro una Germania solo di nome l’unico vero tedesco in campo offre una prestazione molto buona. Al rientro dopo tre settimane ha un  veleno dentro che fa paura e fa reparto da solo segnando tre gol e offrendo un bell’assist a Bisogno. A cena abbandona il campo prematuramente ma la sua cacio e pepe è già finita prima che lui salga in macchina. “Tranquillo, ci stanno gli amici Alex!”

Olympic 2000 – Baricola 13-5

MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 996

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

13-5 (8-0)

MARCATORI: 6 FORMICA, 3 ARDITI, 3 RENCRICCA A., 1 FORMICONI

Devo fare una premessa a questo articolo altrimenti rischio di passare per esaltato o almeno lontano dalla reale portata delle cose. Ecco la premessa: si tratta di amichevoli, si tratta di partite senza punti in palio e tutto dovrà essere passato sotto la lente di ingrandimento delle gare che contano davvero.

Terminata la doverosa premessa possiamo cominciare il resoconto della partita di ieri, un’amichevole che ha visto l’Olympic non solo confermare l’ottimo trend mostrato in questa preparazione ma addirittura stupire tutti con una prestazione cristallina e per almeno un tempo ECCEZIONALE.

A otto giorni dall’amichevole della scorsa settimana l’Olympic affrontava di nuovo il Baricola. I blu avversari dovevano rinunciare all’esperto playmaker Tobia ma presentavano un talento con la maglia numero 8 dotato di grande qualità. Al centro dell’attacco, immancabile, la vecchia volpe Auddino, uno che la società gialloblù non ha mai nascosto di apprezzare. Dall’altra parte l’Olympic che la settimana scorsa si presentava senza attaccanti stavolta presentava Formica e il rientrante Arditi mentre Ruggeri dava forfait in giornata per l’influenza. In porta Perrone sostituiva Maiozzi.

Il risultato è stato in bilico per circa trenta secondi poi è cominciato lo show dell’Olympic che con una prova corale magistrale ha mostrato autentico calcio champagne. Il rientro di Arditi è stato decisivo per questa prestazione ma, proprio come nel finale della scorsa stagione, la presenza del numero 5 cesanese ha indotto il resto della squadra a giocare meglio, con rapidi scambi, con pochi tocchi e tanta, tanta fiducia nei propri mezzi. E quindi Arditi mostrava tutto il suo repertorio ma anche Formica, Bisogno, Formiconi e Rencricca non erano da meno contribuendo in egual misura a schiacciare l’avversario nella propria metà sommergendolo di gol.

Alla fine del primo tempo il punteggio risultava Olympic 8 – Baricola 0 e il computo delle occasioni da gol era addirittura superiore con Perrone più inoperativo dell’ultimo posto dell’ultima fila di un MD-80 Alitalia.

La ripresa era meno sbilanciata ma l’Olympic dimostrava di non volemollare sul piano della concentrazione segnando subito il nono gol. Con il passare dei minuti le squadre si allungavano e le occasioni da rete per il Baricola crescevano nel numero con i blu che approfittavano anche dell’uscita dal campo di Arditi che lasciava i compagni senza cambi e quindi con il fiato e le gamge da gestire.

Finiva 13 a 5 per l’Olympic che inanellava l’ennesima prova convincente di questo avvio di stagione. Ribadiamo che si tratta solo di amichevoli ma volendo fare un paragone con il passato rileviamo che si tratta di uno degli avvii di stagione di sempre per una squadra che tradizionalmente nelle amichevoli non dà il meglio di sè.

Avanti così Olympic, continua a migliorare!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il portiere che serve a questa Olympic: nessun errore e parate sicure quando gli avversari si affacciavano dalle sue parti. Nota di colore: nel dopo partita viene scambiato per Maiozzi dal portiere avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

L’unico errore della serata lo commette in auto sbagliando semaforo a cui girare. Per il resto prestazione impeccabile con tripletta annessa.

FORMICONI: 6.5

Ormai è una scena tipica di questa preperazione pre-campionato: Fabrizio arriva al campo dal lavoro, si cambia in panchina e entra in campo diventando decisivo su quella fascia su cui alterna movimenti da terzino ad altri da tornante. Un gol per lui.

BISOGNO: 7

Acquista sicurezza di partita in partita ed elude le marcature avversarie facendo correre pensiero e palla più dei difensori del Baricola. Non segna ma fa incetta di assist decisivi. Bene, bene, bene.

ARDITI: 7.5

Era il 18 luglio scorso quando Alessandro chiuse la sua prima esperienza nell’Olympic con un rigore che si infranse su un palo maledetto. Più di due mesi dopo il numero 5 di Anguillara torna a vestire la maglia gialloblù e lo fa mostrandosi tiratissimo e con una forma ancora migliore di qualche mese fa. Tutto sembra invariato, il suo gioco straripante gli permette di surclassare gli avversari in dribbling e al tempo stesso i compagni prendono fiducia esaltandosi e facendo cose che nemmeno sapevano di essere capaci di fare. La sua influenza è così poitiva che anche quando è in panchina i valori in campo non cambiano e l’Olympic non ha comunque problemi ad avere ragione degli avversari. Segna tre gol dimostrandosi più forte di tutti, anche più della salatissima amatriciana gustata alla Fraschetta del Borgo pochi minuti prima di entrare al campo.

FORMICA: 7.5

Sono le 20 e 54 e Fabio è sdraiato sul divano dimentico della partita e del mondo che fuori scorre senza fermarsi. Arriva al campo a tempo di record, gioca con normali scarpe da ginnastica e nonostante ciò annichilisce il Baricola con sei gol e movimenti e passaggi così poetici che andrebbero messi in endesicallabo. Devastante!

Olympic 2000 – Baricola 8-6

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA 995

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 2000 – BARICOLA

8-6 (1-4)

 

MARCATORI: 4 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 TANI

 

Sale il livello, cresce l’Olympic. Ci voleva una partita così, contro un avversario tosto, per intensificare il lavoro di preparazione in vista dell’inizio del campionato. Mancano ancora tre settimane o giù di lì all’inizio del torneo ma questa Olympic offre prestazioni sempre più incoraggianti.

Il Baricola è stata la squadra rivelazione della scorsa stagione: dopo un inizio choc nel trofeo BDS 69, a gennaio ha cominciato a inanellare prestazioni via via sempre più convincenti fino ad arrivare alla finale di Europa League. In due partite i gialloblù avevano rimediato solo sconfitte quindi l’amichevole di ieri era un test decisamente probante.

Alla vigilia purtroppo si rendevano indisponibili i due attaccanti titolari Formica e Ruggeri ma questo è diventato poi uno stimolo a fare comunque bene perché in campionato capiteranno sicuramente situazioni di emergenza simili e una squadra con ambizioni deve sempre e comunque dimostrare concentrazione e grinta a prescindere da chi scende in campo.

L’inizio non è stato dei migliori perché in avanti si creava molto poco mentre in difesa si concedevano occasioni che gli avversari sfruttavano. Il Baricola si portava sul 3 a 0 e il primo tempo si chiudeva sull’1 a 4, risultato solo in parte mitigato dalla bella rete di Bisogno.

A inizio ripresa cambiava tutto: l’Olympic invece di calare fisicamente aveva un impeto di orgoglio e con energie inaspettate operava un pressing altissimo che impediva agli avversari di manovrare il gioco e addirittura di uscire dalla propria area. I gol arrivavano in rapida successione: Bisogno sembrava inarrestabile, Formiconi segnava un gol dei suoi e Perrone era il solito rapace. La festa veniva chiusa dalla scivolata vincente di Tani che dava il doppio vantaggio all’Olympic a pochi secondi dalla fine.

Partita vera, combattutissima, per di più giocata sui sessanta minuti anziché su cinquanta regolamentari e quindi anco più utile. Certo, non è stata un’Olympic perfetta perché tante cose nel primo tempo non sono proprio andate ma nel complesso è stata davvero una buona prestazione su cui lavorare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 6.5

Scalda la curva e i compagni con un paio di improperi che avrebbero scandalizzato anche un rapper del Bronx ma che lo aiutano a sbollire la rabbia per aver subito tre dei primi quattro gol su tiri deviati dai compagni e su cui avrebbe potuto arrivare. Nel finale di partita dà una grossa mano ai compagni e in quattro occasioni è decisivo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Salvo che nel finale di primo tempo, in cui appare appannato e in balia di Auddino, offre una prova più che soddisfacente. Qualcuno dei suoi bolidi telecomandati dà l’illusione del gol ma terminano di poco a lato del portiere avversario, un Cesare Cadeo in versione estremo difensore.

 

FORMICONI: 7

Mancando un Formica sulla fascia è chiamato a fare gioco ed è chiaro che non ha i tempi per far correre la palla. Poco male perché dopo la parentesi nel Lab tutto gli sembra più facile e conclude la gara, se non con una prova alla Gareth Bale, almeno alla Giaccherini. Momento magico a inizio ripresa: dribbling sulla fascia sinistra e gol da posizione angolatissima, dalla sua mattonella magica.

 

TANI: 6+

Penalizzato dall’influenza e dalla conseguente assunzione in dosi massicce di tachipirina sorprende compagni avversari e anche la WADA giocando a ottimi livelli, anche in difesa dove dà una grossa mano nel finale incandescente. Il suo secondo tempo si può raccontare in due scivolate: la prima con cui batte Maiozzi infilando la propria porta nel tentativo di anticipare un avversario. La seconda, che vale il definitivo doppio vantaggio, con cui batte il numero 1 del Baricola rischiando anche di sfregiarlo a vita.

 

BISOGNO: 7

E’ INCREDIBILE! I tifosi passano da un’azione in cui vorrebbero fargli un assegno in bianco alla successiva in cui lo contestano a gran voce. Ma lui non può farci niente e come i grandi campioni offre una prova discontinua ma illuminata da perle di inestimabile valore: il poker scaraventato nella porta avversaria è solo una parte del buono che ha fatto perché ci sono anche assist, ottimi movimenti e intuizioni che spesso, se viste in altri giocatori, lodiamo per settimane. Questo è un Bisogno che può vincere gli Olympic Awards, questo è il Bisogno di cui gli avversari hanno una paura nera. Lui umilmente nicchia e nelle interviste del dopo partita ha parole di ringraziamento solo per gli hacker italiani.

 

PERRONE: 6      cap.

Primo tempo da pelle d’oca: gli avversari dilagano e lui gli dà una grossa mano facendosi anticipare o perdendosi l’uomo in marcatura. Nella ripresa invece è decisivo per la vittoria: prima spedisce in rete un angolo di Tani con un tocco da pirata poi conclude un assist di Bisogno in gol ed è il gol decisivo per la vittoria prima che Tani chiuda il conto. Bello un suo salvataggio sulla linea con Maiozzi battuto.

Olympic 2000 – Olympic Lab 18-9

MARTEDI’ 13 SETTEMBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

GARA AMICHEVOLE

GARA 994

 

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

18-9 (9-1)

 

MARCATORI OLYMPIC:  9 RUGGERI, 3 BISOGNO, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 TANI, 1 AUTORETE

MARCATORI LAB:             3 CIARDI, 2 DE NORA, 2 FORMICONI, 2 TAGLIAFERRI F.

 

Quinta amichevole estiva per l’Olympic in un’estate che sta finendo lasciando il posto a brezze fresche e serate sempre più buie. Ci si avvicina, lentamente, alla ripresa dei campionati e ieri i gialloblù hanno affrontato l’Olympic Lab che in questa stagione faceva il suo esordio.

La società aveva progettato di far giocare il Lab con una squadra volutamente svantaggiata per dare più minuti nelle gambe ai titolari e per far crescere l’intesa e il feeling di chi, tempo un mese, dovrà affrontare una stagione impegnativa e su cui la società punta molto.

A pochi minuti dal fischio d’inizio Perrone dava forfait per motivi familiari lasciando il posto tra i pali a Tani ma l’Olympic non ne risentiva e batteva con facilità il Lab che si è comunque ottimamente comportato sul piano dell’impegno.

La preparazione prosegue la settimana prossima con un altro impegno a carattere amichevole.

 

PAGELLE OLYMPIC LAB (a cura di Gianluca Bisogno)

 

TANI: 7

L’Olympic è in ottime mani: con Perrone, Maiozzi e Caprioli indisponibili, e Belli impiegato nel Lab, Francesco offre un’ottima prestazione arrivando a superarsi come in occasione di un doppio intervento alla disperata nel quale rischia la spalla in stile Mel Gibson in Arma Letale.. Nel finale Rencricca gli dà il cambio e lui si conferma al top della forma siglando subito un gol.

 

RENCRICCA A. : 6           capitano

Ci mette un po’ a carburare ma poi va che è una bellezza non fermandosi più. Un gol anche per lui.

 

BISOGNO: 6

Dicono di lui che l’unica cosa che non gli si può imputare che non corra. Lui corre, sempre, fino alla fine. STOP BISO, STOP! Per lui tre gol.

 

RUGGERI: 7

Lo vedi ma non lo prendi e lui segna nove gol.

 

FORMICA: 6-

Dopo aver segnato una tripletta si innervosisce nel secondo tempo per qualche contrasto a suo dire troppo duro. Dopo qualche battibecco smette di giocare e nel finale abbandona il terreno di gioco lasciando spazio a Romagnoli.

 

ROMAGNOLI: 6

Nel finale sostituisce Formica facendo registrare la sua presenza numero 40 in gialloblù.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB (a cura di Emiliano Belli)

 

BELLI: 5

Inizia bene ma poi ne prende più nemmeno mea. Poco reattivo.

 

FORMICONI: 6.5             capitano

La Colonna Gialloblù oggi in prestito al Lab. Il suo contributo è sostanziale e riesce anche a segnare due gol.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Fa quel che può ma quando l’impianto di squadra è approssimativo i difensori da soli non possono fare molto.

 

CIARDI: 5.5

La tripletta rende la sua prestazione molto buona in fase offensiva. In fase di non possesso invece le pecche sono molte.

 

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Lotta e corre mettendo n difficoltà la difesa avversaria che punisce con due gol. Anche lui purtroppo in fase difensiva è carente.

 

DE NORA: 5.5

E’ l’unica grande novità della serata anche se nel 2014 l’avevamo già visto all’opera in uno stage d’allenamento. Ieri sera ha segnato una doppietta e ha dato fisicità all’attacco del Lab. Purtroppo sul piano difensivo ha un po’ latitato e deve fare i conti con il fatto che nella gerarchia degli attaccanti ha davanti almeno Formica, Ruggeri, Binutti e Mancini oltre ad esterni offensivi come Arditi, Tani e Bisogno. Certo, dobbiamo dire che da quello che si è visto in campo ci sembra il profilo di giocatore abituato a scalare le gerarchie e se unisse questo carattere alla disponibilità, soprattutto last minute, potrebbe diventare un attaccante di scorta alla Francesco Sforza, il tipo di giocatore insomma che sarebbe utilissimo in una lunga stagione.

Olympic 2000 – PdF 6-3

 

MARTEDI’ 6 SETTEMBRE 2016, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 993

CHALLENGE TROPHY II, 2° INCONTRO

 

PDF – OLYMPIC 2000

3-6

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 FORMICONI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI

 

Dopo i primi due incontri l’Irreal era impossibilitato a vincere il triangolare mentre il Pdf con tre punti poteva vantare un piccolo vantaggio nei confronti dell’Olympic che di punti ne aveva solo due. Entrambe le squadre avrebbero dovuto comunque vincere per portare nella propria bacheca il trofeo quindi c’era l’aspettativa di vedere una partita spettacolare e combattuta.

Il funambolico campione del PDF (tutti gli occhi sono stati a lungo puntati su di lui) portava in vantaggio il PDF ma l’Olympic ieri era concentrata e quadrata e in pochi minuti i gialloblù sommergevano di gol i fratinati di Binutti. Si arriva velocemente al punteggio di 4 a 1 per i gialloblù che giocavano un ottimo calcio tutto basato sul lavoro di squadra e che in difesa rischiava molto poco. Nel finale di partita l’Olympic segnava altri due gol ma subiva un piccolo calo di concentrazione che permetteva agli avversari di chiudere onorevolmente il mini match con lo score di 6 a 3.

L’Olympic vinceva quindi il triangolare con pieno merito e la vittoria portava la firma di tutti e sette i componenti della squadra che brillavano sia come collettivo che come singoli.

Sicuramente i critici diranno che è stata una vittoria di poco valore ma a questi rispondiamo esponendo alcuni validi punti di vista. L’Olympic in questo tipo di gare è un po’ come l’Italia, non riesce mai a dare il meglio di sé stessa; inoltre in questo periodo dell’anno sono anni che non brilliamo mentre in questo periodo sembra quasi che ci sia stata continuità tra la scorsa stagione e questa. A dimostrazione di tutto ciò c’è il dato riguardante l’ultimo triangolare amichevole vinto: era addirittura il 13 ottobre del 2008 e in quell’occasione portammo a casa la coppetta con due pareggi contro il vecchio Mo’viola e una selezione di onesti taglialegna dopolavoristi.

Morale: la serata di ieri è stata decisamente positiva considerando il momento della stagione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

Dopo le belle parate della prima partita e il gol subito a inizio di questo secondo match si rilassa e aspetta il fischio finale.

 

RENCRICCA A. : 7

Segna una doppietta: insuperabile e micidiale. Si candida come barriera anti-migranti e alcuni paese dell’Unione Europea ci stanno pensando seriamente.

 

FORMICONI: 6.5

In crescita evidente: ha a che fare con un cliente scomodo come Magnanti e porta spesso a spasso per il campo allontanandolo dalla porta di Perrone.

 

BISOGNO: 6.5

Anche lui in crescita, soprattutto sul piano della concentrazione. Sulla fascia sinistra del campo della Longarina oggi pianteranno il granturco. Segna un gol molto semplice ma al termine di quella che probabilmente è stata la più bella azione gialloblù della serata.

 

TANI: 6+

Dopo le meraviglie della prima partita si rilassa e dà la classica mano dove serve ma poi Formica lo chiama ad un inserimento in stile Perrotta e lui colpisce una traversa con un tiro che è un Gianduiotto.

 

FORMICA: 7

Partita da 10 vero di una volta: fa il rifinitore per i compagni e poi trova anche un gol.

 

RUGGERI: 7

Gli avversari lo temono come il Canone RAI nella bolletta della luce e lui li fulmina con un gol frutto del pressing altissimo nell’area del PDF.

Olympic 2000 – Irreal 3-3 (7-6 d.c.r.)

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MARTEDI’ 6 SETTEMBRE 2016, ORE 21.35

LONGARINA

GARA 992

CHALLENGE TROPHY II, 1° INCONTRO

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-3 (7-6 dopo i calci di rigore)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 TANI

 

La festa dei 27 anni è già alle spalle e la preparazione estiva dell’Olympic può ripartire con il suo programma di amichevoli. In questa stagione non ci sarà la Supercoppa Lido di Roma quindi l’inizio dell’attività ufficiale verrà inevitabilmente procrastinato obbligando la società gialloblù ad organizzare per suo conto partite probanti in modo da arrivare il più possibile pronti all’inizio del torneo invernale.

Ispirata dal mini torneo del Ventisettennale la società ha pensato di organizzare un triangolare sul modello dei “Tutto in una Notte” di qualche anno fa. In questo periodo è il modo migliore per testare giocatori, schemi e vivere partite con un certo agonismo che invece mancherebbe o sarebbe sicuramente inferiore negli stage di allenamento tra compagni di squadra.

A questa seconda edizione del Challenge Trophy partecipavano Olympic 2000, l’Irreal di Roberto Manoni e il PdF di Antonio Binutti. Nella prima gara Perrone e compagni facevano da spettatori e inaspettatamente la squadra di Magnanti faceva a fettine il collaudatissimo team bianco rosso di Manoni. Finiva 4 a 1 quindi l’Irreal rimaneva in campo per affrontare l’Olympic che si presentava a questo appuntamento al gran completo: Perrone in porta, Rencricca e Formiconi in difesa, Bisogno e Tani a centrocampo e Formica e Ruggeri in avanti.

La prima metà del mini match era dominata dall’Olympic che guadagnava il doppio vantaggio con un Ruggeri in forma smagliante. Poi l’Olympic si perdeva e in pochi minuti, causa errori dovuto ad un evidente calo di concentrazione, concedeva il pareggio agli avversari. Nel finale di gara le ultime emozioni: Francesco Tani trovava un gol che in molti ricorderanno a lungo al Longarina mentre l’Irreal pareggiava per il definitivo 3 a 3.

Da regolamento si procedeva ai calci di rigore in cui l’Olympic partiva malissimo con gli errori di Rencricca e Bisogno. Alla fine però con un po’ di fortuna e di bravura i gialloblù riuscivano a pareggiare il conto e andare ai tiri a oltranza e dopo diciotto penalty l’Olympic otteneva la vittoria guadagnando due punti.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Maledetto dai biancorossi si gode gli improperi degli avversari arrivando più volte dove sembrava che non ci si potesse arrivare. Gatto ritrovato.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Il vincitore del Giro del Cicolano 2016 sembra giochi in bici sfoggiando una velocità e una reattività maggiore rispetto ai diretti avversari. Gli avversari gli chiedono la borraccia e lui gliela passa alla Coppi con Bartali.

 

FORMICONI: 6

Esordio stagionale in gare ufficiali: ci fa vedere il solito Formiconi intervallandolo con uno impreciso e meno concentrato, diciamo un Formiconi discount. Necessita di altre partite per entrare in forma.

 

BISOGNO: 6

Diligente nella copertura della fascia sinistra ma spesso commette errori, anche per eccesso di generosità, che finiscono per danneggiare la squadra. Vorrei ma non Poss(t)o.

 

TANI: 7

Le Roi Francois! Prestazione magistrale del numero 16 gialloblù che da qualche tempo dà il suo meglio sulla trequarti trovando gol alla Michel Platini. Nel Ventisettennale aveva fatto brillare i flash a bordocampo per le sue perle e ieri sera si è ripetuto segnando un gol bellissimo con la facilità di chi scende in ciabatte a comprare il latte. Applausi per favore.

 

FORMICA: 6.5

Tutto il giorno ad organizzare il matrimonio di Andrea Fantini e la sera non ci vedo più  dalla fame. Nonostante una dura giornata di lavoro è il solito costruttore di gioco offensivo dell’Olympic che come un vigile ispira e direziona le giocate di Ruggeri. Guadagna tantissimi falli.

 

RUGGERI: 7

Grande inizio di stagione: è già tirato a lucido come una Ferrari appena uscita da un autolavaggio egiziano. I gol sono molto belli, prende la mira, tira e becca l’angolino. Like per lui!