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OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 4-13

GIOVEDI’ 26 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1054

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

4-13 (2-7)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI

“Olympic travolta dal Tiki Taka!” Così commentava ieri sera il telecronista della sfida tra i gialloblu e i bianchi dell’M.bo, impazzito di gioia dopo la netta vittoria della squadra di Atzeni ai danni della squadra di capitan Perrone.

Un’Olympic con tantissime assenze e con poca qualità veniva infatti letteralmente abbattuta da una squadra avversaria che schierava quattro vecchi volponi dei tempi dei tornei della Madonnetta, gente esperta, smaliziata, dotata di una tecnica spaventosa che sopperiva ad una condizione atletica praticamente inesistente figlia di un’età che avanza inesorabilmente. Per l’Olympic perdere con questi “vecchietti terribili” è stata un’autentica lezione di calcio perché l’M.bo ha vinto su tutti i fronti avvolgendo i gialloblu con una fitta reti di passaggi che si concludevano con conclusioni inesorabili e letali.

L’Olympic ha sbagliato approccio e ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare con i nostri giocatori che si facevano ipnotizzare dai passaggi seguendo con gli occhi la palla e lasciando spesso gli avversari senza marcatura. Nella ripresa, quando l’M.bo calava vistosamente a livello fisico, Atzeni e compagni nascondevano la palla gestendola anche per interi, irritanti minuti durante i quali i nostri faticano a recuperare il possesso e, quando questo avveniva, senza saperci poi cosa fare.

Il 4-13 finale non lascia molti spunti positivi al commento sulla prestazione dell’Olympic che comunque può consolarsi con i rientri in squadra di Bisogno e Belli e la conferma a certi livelli di Ciardi. A meno di dieci giorni dall’esordio nel torneo estivo c’è da preoccuparsi? Forse no ma nemmeno da dormire sogni beati in attesa di chissà quale miracolo.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Difesa ballerina, spesso esposto a pericoli senza poterci fare nulla, non esente da sbavature ma tutto sommato non tra i peggiori. Nella ripresa passa agli avversari lasciando il posto al rientrante Belli.

BELLI: 6

Il percorso graduale del suo rientro in squadra è a due terzi del cammino: prima gli allenamenti poi l’amichevole di ieri e a maggio, probabilmente, ci sarà anche il rientro in gare ufficiali. Ieri il numero 12 gialloblu ha offerto una prova positiva e ha fatto di tutto per limitare il passivo.

ATTILI: 5.5

Inizio tremendo, errori nei passaggi, marcature a uomo a dieci metri di distanza, atteggiamento sbagliato. Con il passare dei minuti “mette la testa a posto” ed è il solito giordano, quello delle chiusure disperate all’ultimo secondo, degli inserimenti pericolosi in area e degli interventi acrobatici sugli attaccanti. Nella serata in cui, con la sedicesima presenza stagionale, fa registrare la sua stagione più proficua per presenze in prima squadra segna anche una rete.

ROMAGNOLI: 5.5

A quattro mesi dall’ultima presenza ufficiale è autore della solita prestazione tutta cuore e impegno. Non sfigura in difesa ma costruisce poco in fase di possesso.

TANI: 5

Serataccia, sembra il peggior Florenzi in balia del miglior Salah. Il nostro Francesco nel primo tempo non ne azzecca una soprattutto in difesa dove sbaglia uscite palla al piede, tante marcature e movimenti che di solito effettua con molta intelligenza. Un po’ meglio nel secondo tempo dove segna, dice lui, un gol con un gran tiro di fino.

BISOGNO: 5.5

In questa stagione così altalenante , resa complicata dai malanni invernali e costellata da stop e rientri continui, indossa la maglia gialloblu dopo un mese di assenza e mostra almeno un po’ di brio a centrocampo e in attacco. segna un bel gol nel secondo tempo.

CIARDI: 6

Una delle poche buone notizie per l’Olympic è la conferma di Pierluigi. Ispirato, saettante, velenoso in occasione del gol. I margini di miglioramento ci sono ancora ancora e questa è la seconda buona notizia.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 5-6

Il Mo’viola vincitore del Challenge Trophy 6

LUNEDI’ 16 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

5-6 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 2 TANI, 1 CIUFFA A.

Il Challenge Trophy 6 termina con i festeggiamenti del Mo’viola che vince il trofeo dopo un bell’en plein di vittorie chiudendo il filotto iniziato con le goleade su M.bo e Virtus con una affermazione di misura ai danni dell’Olympic che ieri sera ha però giocato alla pari con i viola.

E’ stata una partita molto bella ed equilibrata e il Mo’viola ha vinto con merito presentando quella che, a detta di Francesco Tani, è una delle formazioni più forti tra quelle capitanate da Daniele Rossi che in questo finale di stagione ha anche acquistato due giovani di valore. L’Olympic dal canto suo ha schierato una formazione senza nessun nuovo acquisto e in mattinata ha dovuto rinunciare a Rencricca, fermato dall’influenza. Quindi davanti a Perrone si schieravano Attili e Ciuffa con Tani e Ciardi a dare supporto a Ruggeri.

La partita è cominciata nel migliore dei modi con il gol dell’1 a 0 firmato dal solito Ruggeri ma Triunfo pareggiava a metà frazione. In mezzo ai due gol si sviluppava una trama di partita molto bloccata con l’Olympic che si chiudeva nella sua trequarti quando i viola attaccavano in massa con il suo arsenale di giocatori offensivi. Prima del pareggio il Mo’viola sfiorava più volte la rete ma Perrone mostrava dei riflessi degni di Gigio Donnarumma contro il Napoli. Prima dell’intervallo l’Olympic si riportava avanti grazie ad un lesto tap in di Tani e le due formazioni rientravano alle panchina sul 2 a 1 per i gialloblu, ieri in versione “Azzurri”.

L’inizio del secondo tempo mostrava il lato oscuro dell’Olympic infatti anche in questo incontro i nostri ragazzi mostravano un evidente crollo fisico, e di conseguenza mentale, che rendeva la squadra fragile e perforabile. In pochi minuti il Mo’viola pareggiava e poi segnava altri gol sfruttando soprattutto contropiedi e azioni personali del solito Triunfo. La squadra di Rossi a metà frazione conduceva con il punteggio di 6 a 2 ma i nostri non si arrendevano e unicamente facendo leva sulle energie nervose e sul cuore sfioravano la rimonta realizzando tre gol tra i quali spiccava la bellissima cannonata di ciuffa che da pochi passi oltre il centrocampo scoccava un tiro che coglieva il sette.

Il pareggio non sarebbe servito a nulla perché al Mo’viola sarebbe bastato il pareggio per vincere il trofeo ma nonostante ciò l’Olympic chiudeva gli avversari nella propria area fino all’ultimo secondo cercando la sesta rete.

Al triplice fischio il Mo’viola esultava per la vittoria nel mini torneo primaverile ma anche i nostri si dimostravano soddisfatti per tre prestazioni buone seppur macchiate da altrettanti cali fisici subiti circa a metà partita. L’Olympic si avvicina al torneo estivo con molti problemi riguardanti una rosa che si è ulteriormente accorciata dopo l’infortunio di Formica. E poi mancano giocatori di qualità in avanti dove la nostra squadra, espressione della classe operaia, gioca molto senza trovare i gol che meriterebbe. La rosa del Mo’viola è uno specchio al contrario dell’Olympic, meno faticatori, anche meno cuore volendo, ma è ricca di soluzioni offensive in uno sport in cui è dimostrato che segnare di più conta più di subirne meno.

L’obiettivo è trovare giocatori di questo tipo ma intanto abbiamo “acquistato” un Ciardi che cresce in sicurezza di partita in partita e probabilmente questa è la più bella sorpresa di questo quadrangolare.

La classifica finale del Challenge Trophy 6

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano offre una prestazione in cui fa dannare gli attaccanti avversari. Nel primo tempo ha un paio di riflessi felini poi nella ripresa fa una parta a Triunfo che l’aveva dribblato che ha il valore di un gol segnato. Per il numero 1 gialloblu è stata una stagione altalenante quindi sarebbe cosa buona e giusta che il vero Perrone, per il torneo estivo, rimanesse quello di ieri sera.

ATTILI: 7

La continuità in questa stagione di Giordano è davvero impressionante. Al netto di qualche acciacco fisico sta diventando una certezza assoluta per la difesa dell’Olympic che senza di lui vacilla e traballa mentre con lui in campo è rocciosa. Nel primo tempo tira una bomba da fuori area la cui traiettoria sembra la “maledetta” di Pirlo: la palla gira all’ultimo, si abbassa, inganna il portiere viola ma si stampa sulla traversa. tiro sfortunato ma spettacolare.

CIUFFA A. : 7.5

Un autentico acquisto per il torneo estivo sarebbe avere questo Ciuffa per gli ultimi due tre mesi di stagione. Nonostante non sia al top della forma atletica e fisica si dimsotra un vero signore del centrocampo, reparto in cui calamita e distribuisce centinaia palloni in cinquanta minuti di assoluta qualità. Il gol segnato nel finale merita una menzione a parte, va bene che il suo tiro viene un po’ sporcato da un’avversario ma quel tiro è una parabola magica che solo i grandi campioni possono concepire e realizzare.

TANI: 6.5

La classica “croce e delizia” all’interno di una partita. Fa spellare le mani per gli applausi per i suoi interventi difensivi ma soprattutto per due gol di rapina in cui trova la porta infilando la palla in zone della porta che pochi giocatori sanno che esistono e ancora meno riescono a trovare. I tifosi urlano invece di rimpianto quando il Maghetto manca due gol a pochi centimetri dalla porta mancando per un decimo di secondo il tempo giusto dell’inserimento.

CIARDI: 7

Pierluigi è il classico acquisto che ti trovi in casa. Mai visto questo giocatore a questi livelli, così scattante, così fiducioso nei propri mezzi, così sicuro e preciso nei passaggi e così pericoloso in zona gol. E il bello è che ci dà l’idea che possa ancora migliorare collezionando presenze e continuità in questa squadra. Intanto fa registrare il suo record di presenze in una sola stagione con l’Olympic. Per ora sono sei ma abbiamo il sentore che non si fermerà qui da adesso fino a luglio.

RUGGERI: 7

Il giocatore che tutto il Mo’viola teme, l’unico che ha le capacità per affrontare tutto da solo quelle maglie viola, l’unico in grado di realizzare gol e ispirare i compagni con l’assist decisivo. Ieri sera ha segnato l’ennesima doppietta.

SQUADRA A – SQUADRA B 7-5

LUNEDI’ 9 APRILE 2018, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #86

SQUADRA A – SQUADRA B

7-5 (3-1)

MARCATORI SQUADRA A: 3 RUGGERI, 2 ATZENI G., 2 AVENDANO IBARRA

MARCATORI SQUADRA B: 2 ATTILI, 2 PERRONE, 1 FORMICA

Folate di vento forti come raffiche di bora triestine, secchiate d’acqua per tutto il giorno poi, come succede spesso, il cielo propone una tregua e si può giocare. Il campo della Longarina si confermava perfetto nel suo sistema di drenaggio e, a parte qualche ago di pino, il manto verde curato da Salem si presentava in perfette condizioni per ospitare lo stage numero 3 di questa stagione.

La squadra A era composta da Belli, sempre più in forma, Ciuffa, Gianluca Atzeni, Ruggeri e la Avendano Ibarra. Dall’altra parte si schieravano invece Caprioli, Attili, Tani, Perrone e Formica.

La squadra gialla guidata da Ruggeri era basata sulla difesa a zona e i contrattacchi in contropiede mentre i verdi di Tani erano più manovrieri. Hanno vinto i gialli che hanno concretizzato di più in zona gol e che hanno beneficiato di una migliore tenuta atletica. I verdi hanno giocato alla pari e in generale non hanno demeritato ma in queste gare così equilibrate sono decisivi i dettagli.

Nel finale la bella serata è stata rovinata dal brutto infortunio occorso a Fabio Formica. Sperando non sia nulla di grave gli facciamo un grosso in bocca al lupo.

 

PAGELLE SQUADRA A

 

BELLI: 7

Seconda partita a distanza di due settimane con un infortunio che sembra ormai definitivamente alle spalle. E’ parso in ottima forma e ha una grinta che sembra possa spaccare il mondo, non si arrende mai e ringhia sulle caviglie degli avversari anche quando si trova da solo contro due avversari.

 

CIUFFA A. : 7

Prima presenza in uno stage in questa stagione in cui trova poco spazio a causa dei tanti impegni di lavoro. Con la presenza di ieri ha totalizzato 7 presenze totali tra prima squadra, Lab e stage. C’è da dire che nonostante la scarsa continuità con cui indossa la maglia gialloblù ogni volta che scende in campo è sempre un piacere vederlo giocare. Ieri sera ha fatto giocate eccellenti da regista difensivo.

 

ATZENI G. : 7

Secondo stage consecutivo per Gianluca che ieri sera ha fatto un po’ il jolly giocando in tutti i ruoli. Ha segnato una doppietta e ancora una volta sono girate voci di uno suo probabile acquisto da parte dell’Olympic per il torneo estivo. Se c’è qualcosa di vero lo sapremo nel giro di un mese, quando comincerà la nuova competizione che chiuderà la stagione.

 

AVENDANO IBARRA: 7

Un po’ Alex Morgan un po’ Carli Llloyd, la calciatrice messicana stavolta ha fatto vedere il meglio del suo repertorio agendo sulla trequarti e mettendo spesso in ansia la difesa dei verdi e soprattutto Perrone che ha faticato per arginare la sua velocità e i suoi inserimenti in area. E’ stata spesso il terminale dei contropiedi della squadra gialla e sfruttando gli assist di Atzeni su palla inattiva ha segnato una doppietta d’opportunismo.

 

RUGGERI: 7 capitano

Le sue statistiche negli stage sono davvero eccezionali: 38 gare complessive (quinto nella classifica generale) con 28 vittorie, 8 pareggi e sole due sconfitte a cui si aggiungono 6 presenze da capitano. Ieri solita prova di un livello atletico di una spanna superiore a tutti gli altri. Nel primo tempo gioca davanti mentre nella ripresa, con Atzeni che saliva spesso, si è occupato anche della fase difensiva. Ha realizzato una tripletta.

 

PAGELLE SQUADRA B

 

CAPRIOLI: 6.5

Il ragno nero della Zuppa Romana, eletto per tre volte consecutive miglior portiere del torneo, torna a vestire la maglia dell’Olympic in allenamento dopo lo stage giocato a gennaio. Risulta decisivo nel secondo tempo, quando la squadra si getta in avanti alla ricerca del contropiede e si espone ai contropiedi dei gialli, molti dei quali sventati dalle uscite di Davide.

 

ATTILI: 6

Non in perfette condizioni fisiche dopo una influenza che l’ha colpito in settimana, gioca comunque la solita gara onesta e senza cortesie nei confronti dei compagni di squadra in maglia gialla. Segna due gol molto belli, il primo con un inserimento letale a premiare un calcio d’angolo perfetto di Formica, il secondo con un missile dalla sinistra. Sedicesima uscita complessiva stagionale tra are ufficiali e stage, quest’anno sta giocando moltissimo.

 

TANI: 6

Quantificare quanti palloni ha giocato è impossibile né tantomeno calcolare i chilometri percorsi ma pensiamo che con la benzina accumulata ieri in cinquanta minuti di gara intensissima Francesco può offrire un finale di stagione di altissimo livello.

 

PERRONE: 6

Spesso obnubilato dallo sforzo si rende protagonisti di passaggi avventurosi e fantasiosi che finiscono solo lui sa dove. Gioca però una gara in cui prova a dare tutto quello di cui dispone nelle gambe e trova una doppietta che è un po’ lo specchio del suo repertorio ai tempi del Kristall: primo gol rapace su ribattuta di Belli, secondo gol con puntatona sotto il sette. Inzaghi forever, infatti se ne mangia almeno altri cinque.

 

FORMICA: 6

Vorremmo parlare di una buona prestazione (assist e un gol per il numero 10) invece siamo un po’ preoccupati per l’infortunio che ferma Fabio a tre minuti dalla fine della partita. Infortunio balordo, nessuno l’ha toccato, durante una progressione e il nostro bomber si è accasciato a terra urlando di dolore. Attendiamo i referti con ansia. In bocca al lupo!

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 7-5

LUNEDI’ 3 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

7-5 (2-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CIARDI, 1 ATTILI, 1 TANI

Le vittorie come quella di ieri sera sono le più belle, quelle sudate, quelle che arrivano dopo una partita tirata ed equilibrata e che quando l’arbitro fischia la fine ti inondano di emozioni positive e di quell’impagabile adrenalina che è la benzina di ogni calciatore sulla faccia della Terra.

Seconda giornata di Challenge Trophy, l’Olympic affrontava l’M.bo con qualche problema di formazione, soprattutto in attacco. All’ultimo minuto arrivava il forfait di Formica con Ciardi che accettava la chiamata last minute. I bianchi di Atzeni invece arrivavano alla Longarina con una formazione esperta e smaliziata e, nonostante lamentassero anche loro un forfait dell’ultimo minuto, schieravano un classico quintetto di “marpioni”.

Il primo tempo dell’incontro era molto simile a quello visto sette giorni fa contro la Virtus. L’Olympic cominciava bene, avvolgeva gli avversari con un gioco fatto di passaggi insistenti tesi a trovare il varco giusto e guadagnava il doppio vantaggio grazie a due belle reti firmate da Ciardi e Attili. Purtroppo, proprio come all’esordio, a metà frazione i gialloblu soffrivano un calo verticale e subivano la rimonta avversaria. I bianchi attaccavano sfruttando bene l’ampiezza del campo, il contropiede e le progressioni dei loro attaccanti e chiudevano la frazione in vantaggio per 3 a 2.

A inizio secondo tempo l’Olympic pareggiava subito con Ruggeri ma l’M.bo passava di nuovo in vantaggio. La squadra di Perrone a questo punto ritrovava la giusta presenza di spirito e con una prestazione tutta concentrazione e sacrificio risaliva la china trovando gol e una convinzione che cresceva con il passare dei minuti. La partita era bella, giocata pallone su pallone, ma la nostra squadra la portava a casa grazie al gioco di squadra e alla coesione che solo i gruppi molto uniti riescono a sfruttare per arrivare ai loro obiettivi.

Bella partita, dicevamo. Non bellissima l’Olympic, o comunque non continua nel mostrare il gioco che si era proposta di attuare. Ma se parliamo di gruppo, di sacrificio, di dare tutto per la maglia, allora i gialloblu sono stati eccezionali.

Con questa vittoria l’Olympic sale a quota quattro punti in classifica. Lunedì 9 aprile assisterà al match tra Mo’viola e Virtus che chiuderà il programma della seconda giornata mentre lunedì 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva del quadrangolare che eleggerà la squadra vincitrice.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Nel primo tempo ha un bel riflesso nel deviare in angolo un calcio di rigore in movimento di un attaccante avversario ma a inizio secondo tempo prende il più classico dei “gollonzi” facendosi passare sotto le gambe il puntatone da fuori area che vale il provvisorio 3-4 dei bianchi. Poi chiude la partita con qualche intervento tranquillo.

RENCRICCA A. : 6

Partita in cui servivano taglialegna e non pittori astratti. Ricopre il ruolo richiesto molto bene con gli avversari che preferiscono le vie laterali per attaccare.

ATTILI: 6.5

Anche Giordano si unisce alla congrega dei boscaioli lavorando di tacchetti  e roncola. conosce bene gli avversari e combatte con loro un duello rusticano d’altri tempi. Segna il gol del 2 a 0 ed è protagonista di tante battaglie, qualche volta finisce a terra ma più spesso sono gli attaccanti bianchi a vedersi sollevare da terra come fossero foglie al vento.

TANI: 6

Anche Francesco lascia la bacchetta e i suoi trucchetti negli spogliatoi e gioca una partita tutta sostanza. Trova anche un gol in una stagione in cui non sta realizzando moltissime reti.

CIARDI: 7

La classica favola calcistica. Convocato a otto ore scarse dal fischio d’inizio diventa il migliore in campo seguendo alla perfezione i dettami tattici impartitigli mettendoci tanta, tanta concentrazione. Bello il primo gol, gli avevano chiesto di provare la conclusione e lui trova un tiro che si insacca all’angolino. Intelligente invece il movimento in area nella ripresa quando vede Ruggeri che prepara l’assist e lui fa un passo indietro staccandosi dal marcatore e deviando in rete il passaggio del compagno. Esultanza, abbraccio ai compagni, applausi per lui.

RUGGERI: 7

Grande protagonista di questo quadrangolare. Dopo la Virtus fa molto male anche all’M.bo realizzando assist e una tripletta tutta da assaporare. Mette in sicurezza il risultato sfruttando l’uscita del portiere (avanzato per dare manforte in attacco alla sua squadra) e beffandolo con un pallonetto scoccato dalla metà campo gialloblu. Tremiamo al pensiero che possa avere anche solo un raffreddore perchè al momento è l’unico attaccante disponibile.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 5-5

LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

5-5 (4-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.

Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente  bocciata.

All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.

Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.

La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.

ATTILI: 6+

Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!

TANI: 6

L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.

BISOGNO: 5

L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.

RUGGERI: 7

Se l’Olympic avesse continuato a  giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.

SQUADRA A – SQUADRA B 9-9 (4-2 d.c.r.)

MARTEDI’ 20 MARZO 2018, ORE 21

HONEY SPORT CITY

SQUADRA A – SQUADRA B

9-9 (4-2 D.C.R.)

MARCATORI SQUADRA A: 4 ATZENI G., 3 RUGGERI, 1 AVENDANO IBARRA, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 ATTILI, 3 CIARDI, 2 DI SALVO, 1 AUTORETE ATZENI G.

Uno stage che, come tanti altri in questa stagione, sarebbe potuto saltare per mille motivi (difficoltà nelle convocazioni, pioggia, poi temporale, forfait dell’ultimo minuto, poi la tempesta) è stato giocato solo grazie alla tenacia della società e alla grande voglia di giocare dei giocatori che, nonostante le condizioni meteo davvero estreme, si sono imbarcati alla volta dell’Honey.

E “imbarcati” è proprio la parola giusta visto che ad un certo punto il cielo di Acilia è stato rischiarato a giorno dai fulmini, la corrente è andata via per qualche secondo e le strade sono state invase da un fiume in piena biblico, simile a tanti altri che hanno investito la capitale in questo umido e infinito inverno.

Alle 20.20 circa la pioggia ha smesso di cadere e i giocatori sono andati a cambiarsi negli spogliatoi per poi avviarsi su un campo che Maiozzi ha definito “una risaia”. Mancavano moltissimi titolari per questo allenamento ma le due formazioni schierate erano comunque equilibrate anche se forse non competitive per una gara ufficiale. In maglia gialla c’erano Maiozzi, Gianluca Atzeni, Perrone come giocatore di movimento, Ruggeri e Irene Avendano Ibarra, prima giocatrice a vestire una maglia dell’Olympic. In maglia verde invece c’era il rientro in campo dopo quasi un anno di Belli davanti al quale si posizionava una formazione molto solida composta da Attili, Ciardi, Romagnoli e il bomber Di Salvo.

La partita dello stage è stata per l’ennesima volta equilibratissima con le squadre che si sono equivalse per cinquanta minuti salvo rari break. In avvio di gara i verdi della Squadra B andavano sullo 0-2 poi i gialli della Squadra A pareggiavano e si portavano in vantaggio ma all’intervallo il punteggio era di 5 a 5. Nella ripresa la Squadra A andava sul 7 a 5 ma quando mancavano pochi minuti i verdi si portavano sul 9 a 8. Allo scadere arrivava il pareggio e i gialli di Perrone ottenevano una simbolica vittoria ai rigori.

I verdi hanno dimostrato grande solidità con Di Salvo che faceva salire la squadra e distribuiva assist per gli inserimenti di Attili e Ciardi. I gialli invece hanno dimostrato un gioco corale e tanta grinta e cuore. Una bella serata di calcio.

PAGELLE SQUADRA A – gialla

MAIOZZI: 6

Campo insidioso come il bordo vasca di una piscina per bambini. Emanuele non rischia tuffi azzardati ma effettua un paio di parate che alla fine risultano determinanti.

ATZENI G. : 6.5

Comincia che sembra un po’ scarico, forse intimorito dalle condizioni del terreno di gioco, ma poi cresce moltissimo e prima dell’intervallo segna dei gol bellissimi con i suoi proverbiali tiri da fuori area. Nel secondo tempo spedisce Perrone al suo posto in difesa e agisce da esterno destro e da quella posizione contribuisce notevolmente a rendere il gioco dei gialli più fluido e pericoloso. Alla fine segna la bellezza di quattro gol.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano gialloblù comincia sulla fascia destra ma sull’esterno, complice anche la mancanza di allenamento, funziona con molta discontinuità. A inizio ripresa è intimorito dal compito di marcare Di Salvo, da cui è separata da parecchi decine di centimetri, ma paradossalmente in quel ruolo gioca meglio e acquista anche più spunto per gli inserimenti. Segna un gol a inizio partita avventandosi su una respinta del palo su un tiro di Ibarra.

AVENDANO IBARRA: 6+

Storico! Una donna veste la maglia dell’Olympic per la prima volta nella storia, un dato statistico epocale e una convocazione ampiamente meritata per una giocatrice che dimostra grande voglia di giocare e una tecnica niente male. Il gap atletico con gli avversari uomini non è colmabile ma a questi livelli fa un’ottima figura e nel secondo tempo fa registrare anche il secondo record, il primo gol di una donna con la maglia gialloblù. La messicana entra nella storia della nostra squadra, segnatevi questa data.

RUGGERI: 7

Su e giù per il campo macinando chilometri, anzi miglia nautiche viste le condizioni del campo. Agisce come una sorta di regista offensivo e in attacco, oltre a segnare una tripletta, fornisce anche assist importanti tra cui quello che frutta il gol della Ibarra.

PAGELLE SQUADRA B – verde

BELLI: 6

3 maggio 2017 – 20 marzo 2018. Il portiere di Dragona mancava dal campo da quasi undici mesi per un brutto infortunio invece ieri sembrava che non fossero passati nemmeno dieci minuti. Emiliano non sembra appesantito né particolarmente legato nei movimenti e pur con qualche errore qui e lì la sua prestazione non dispiace. Ora comincia la scalata verso una piena forma e soprattutto verso partite più importanti.

ATTILI: 6

In questa stagione Giordano non riesce a trovare una continuità che gli permetta di disporre di una buona forma fisica per più di due partite di seguito. In questo allenamento è sembrato accusare questa discontinuità e in campo si è arrangiato più con la grinta e il mestiere che con il fisico che sembrava invece non supportarlo. Belli i suoi inserimenti in zona gol, tripletta per lui.

ROMAGNOLI: 6+ capitano

Mai come in questa partita è costretto a giocare così tanti palloni, non sfigura di fronte a questo ingrato e inusuale per lui compito. Ha perso quella brillantezza che aveva sul finire del 2017 ma la sua prova resta comunque buona.

CIARDI: 6.5

Pimpante e tirato a lucido, il Gebre Selassie gialloblù è una freccia sulla corsia destra dell’attacco dei Verdi. La sua tripletta è un inno al tempismo negli inserimenti. Manco fosse Perrotta, oh!

DI SALVO: 6.5

Romolo è un attaccante perfetto per tenere la squadra alta e scardinare le difese chiuse oppure aprire varchi per i compagni sulle fasce. Per lui una doppietta e vari assist per Attili e Ciardi.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM 5-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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MARTEDI’ 20 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM

5-5 (3-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Il 22 novembre scorso Olympic e Zio Team si erano incontrate in campionato ed era finita malissimo per i gialloblù. 11 a 2 per gli arancio-fluo al fischio finale, Romagnoli migliore in campo per l’Olympic, la nostra squadra con tantissime assenze, coraggiosa ma travolta dagli avversari che in squadra schieravano un paio di elementi provenienti da tri-campioni dell’Ottica Vista Chiara.

Tre mesi dopo le squadre si sono ritrovate nell’ultima giornata della prima fase di Champions e lo Zio Team si è trovato di fronte ad una squadra diversa da quella che aveva schiantato in campionato, un’Olympic che in questa Champions ha dimostrato di poterci stare benissimo e che solo contro la Zuppa Romana è parsa nettamente inferiore ai suoi avversari.

L’Olympic doveva rinunciare in un colpo solo a Tani, Bisogno, Serratore e Di Salvo ma recuperava lo stopper di ferro Attili, il panzer (non è una battuta) Formica e all’ultimo minuto anche il metronomo del centrocampo Ciuffa. La squadra si metteva bene in campo fin dai primissimi minuti e in men che non si dica l’Olympic realizzava tre gol. La partita la sbloccava Ruggeri con un tocco beffardo sotto misura mentre Formica rompeva il suo digiuno di gol per il 2 a 0. Poco dopo Ruggeri arrotondava il punteggio al termine di un’azione travolgente rifinita da Formica. Ma i nostri giocatori sapevano che la partita non poteva essere così facile, l’input era di mantenere alta la concentrazione come terreno di prova in vista del play off a eliminazione diretta della settimana prossima e poco dopo si capiva la necessità di questa direttiva perchè al campo arrivava il famoso attaccante dell’Ottica Vista Chiara che si posizionava al centro dell’attacco arancio-fluo.

Nei quindici minuti che mancavano all’intervallo lo Zio Team pareggiava e il primo tempo si chiudeva sul 3 a 3 con l’Olympic che recriminava per alcuni errori individuali e di concentrazione sui gol subiti. La ripresa si apriva con la rete del vantaggio avversario e una decisa pressione dello zio Team che tesseva una fitta trama di passaggi in cui l’Olympic faticava a trovarne il bandolo. Si subiva e parecchio, arriva il gol del 3 a 5 e molti altri pericoli per poco non si trasformavano in ulteriori reti subite per la nostra squadra.

Nell’ultimo quarto di gara l’Olympic però si risvegliava, la nostra squadra, pur avendo un possesso palla nettamente inferiore agli avversari, usciva molto bene in contropiede e dopo aver fallito molti gol per imprecisione e per sfortuna trovava la quarta rete grazie ad Attili che correggeva in rete un assist precisissimo di Formica.

A tre minuti dal fischio finale arrivava la rete del pareggio: altro contropiede, palla a Formica sulla fascia sinistra e tocco ad anticipare l’uscita del portiere. Era la rete del 5 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero e proprio nei secondi finali dell’incontro l’arbitro assegnava un tiro libero all’Olympic. sul dischetto si presentava Ruggeri che però calciava male e debolmente facendosi parare il tiro dal portiere. L’arbitro fischiava su un più che giusto pareggio ma che per l’Olympic aveva una grande importanza perchè dimostrava che con gli uomini giusti e la giusta concentrazione si può competere alla pari con chiunque. E si può fare anche di meglio.

Ora ci sarà il play off a eliminazione diretta contro i The Boys, una partita che dovrà essere eroica, perfetta, memorabile, nel più classico stile Olympic. Solo così si fa la storia, con gli uomini giusti, gli uomini veri, gli Uomini con la U maiuscola che amano l’Olympic e sudano e sanguinano per questa maglia.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Tutto bene, attento, reattivo, fa parate decisive e alcune anche difficili come quella doppia nel primo tempo. Peccato l’incertezza sulla punizione che frutta il 3 a 4 allo Zio Team. Un errore in cinquanta minuti ma nelle partite che contano anche un errore così può costare la semifinale.

RENCRICCA A. : 6

Il periodo è buono, dimostra tanta voglia e grazie all’esperienza insegna calcio anche ad attaccanti giovani che pensano di beffarlo sull’anticipo. La concentrazione però è intermittente e si vede in occasione del 3 a 3 dello Zio Team quando perde l’attaccante che indisturbato appoggia in rete l’assist del compagno. Anche in questo caso il discorso è lo stesso, nei play off servirà la perfezione.

ATTILI: 6.5

Il nuovo tatuaggio che sfoggia, uno squalo minaccioso, parla chiaro: sono tornato e ho una voglia assassina di giocare e vincere. Giordano rientra dopo più di due mesi e sembra che non abbia mai smesso di giocare, l’infortunio è alle spalle, contrasta, “mena” il giusto, supporta la manovra d’attacco e trova il gol con un inserimento dei suoi entrando in porta con il pallone.

CIUFFA A. : 6

Cinque mesi senza pallone sono tanti, cinque mesi in cui l’unico rapporto con il campo che hai avuto è il fantacalcio. Ieri Ciuffa tornava come sostituto di Serratore, qualcuno l’ave visto in tribuna nell’ultima partita ma questo era un ritorno piuttosto casuale invece il jolly dell’Infernetto in campo ha messo più di quanto ci aspettavamo ed è stato assolutamente decisivo per il risultato. Non brillante, non esplosivo, ma concentrato, tosto, voglioso di riprendere il posto che si merita nella rosa. Lo aspettiamo con molto piacere.

FORMICA: 7

Devastante, imprendibile, a tratti il Formica che tutti amano e applaudono da quasi un ventennio in maglia gialloblù. Annunciato in forma precaria a casa di una sospetta labirintite il numero 10 gialloblù ha giocato con intelligenza, dosando le forze, uscendo spesso dal campo per riposare ma quando entrava sul terreno di gioco non una palla è andata sprecata. Nel primo tempo segna il gol che rompe un digiuno che durava da luglio 2017 ed è una liberazione perché in questa stagione non aveva segnato nemmeno in allenamento. Poi fa un assist perfetto per Ruggeri e nel finale sfrutta ogni centimetro di corpo che ha per superare due difensori e segnare il gol del pareggio. Questo Formica nei quarti servirà come il pane.

RUGGERI: 6.5

Tanto Ruggeri questa sera con i suoi “più” e i suoi storici “meno”. Potrebbe segnare tantissimi gol ma colpisce pali, traverse, prende il portiere in pieno ma segna anche una doppietta che lo porta a 15 gol ufficiali in questa stagione e realizza un assist per Formica e uno per Attili. Un fenomeno con margini di miglioramento pressoché illimitati.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-7

MARTEDI’ 6 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1051

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-7 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE

L’Olympic esce dalla Longarina tra gli applausi, nonostante la sconfitta, nonostante aver perso la terza partita in Champions League, nonostante ora sia sesta e debba guardarsi alle spalle dalla rincorsa dell’Irreal che vuole superarla ed eliminarla dalla coppa che conta. Ma esce tra gli applausi, dopo una partita di grandissimo livello in cui i sei giocatori impiegati hanno dato il 120% per questa maglia ma anche per il compagno accanto. Con orgoglio, con pieno merito, questa squadra ha combattuto e nonostante ogni difficoltà è uscita tra gli applausi.

Il maltempo minacciato dalle previsioni meteorologiche si era dissipato nel tardo pomeriggio ma solo per spostarsi sull’Appennino, sotto forma di bufera di neve, impedendo di fatto a Fabio Formica di arrivare in tempo al campo lasciando i compagni senza cambi in panchina. E’ il destino dell’Olympic, contro i The Boys avrebbe dovuto presentarsi con la migliore formazione possibile invece arrivavano i forfait di Arditi, Bisogno e Di Salvo a cui si aggiungeva l’imprevisto del numero 10 dell’Infernetto. I The Boys invece arrivano con la formazione titolare e tutta la rosa al campo, ben nove elementi, con una formazione che potrebbe puntare al titolo finale.

Ma era una serata per cuori forti, una serata da Olympic vera, quell’Olympic che nelle difficoltà sa fare quadrato e resistere a qualsiasi mareggiata. La resistenza gialloblù è stata praticamente perfetta, barricate e contropiede, senza mollare un centimetro. Con questa applicazione la prima a passare era proprio l’Olympic: assist di Rencricca a spiovere sul versante destro dell’area avversaria, tiro al volo di Ruggeri e portiere battuto. Sotto di un gol i The Boys continuavano a premere trovando in Perrone una valida opposizione ma riuscendo a segnare due gol nella parte centrale del primo tempo. L’Olympic però riusciva a pareggiare grazie a Serratore che andava via come uno scoiattolo ai mastodontici difensori avversari e trovando una rete davvero molto bella. Il bomber tedesco e il folletto calabrese si trovavano bene lì in attacco e avevano altre occasioni ma il primo tempo si chiudeva sul 2 a 2.

Nella ripresa il calo della nostra squadra era preventivabile ma i nostri riuscivano a posticiparlo gestendo al meglio le energie e trovandone di nuove nel carattere. I migliori in campo erano i due difensori, Rencricca e Tani, il primo ispiratissimo nella costruzione del gioco, il secondo una forza della natura nei tackle e nei contrasti.

Purtroppo, dopo dieci minuti del secondo tempo, le energie cominciavano a finire e i The Boys vincevano la partita in quei minuti segnando tre gol. Dalle tenebre usciva anche Formica che lasciatosi alle spalle le nevi perenni arriva al campo per giocare metà ripresa. Il cambio era un toccasana ma sortiva i suoi effetti solo nel fiale di gara, con il risultato già compromesso. Nonostante tutto l’Olympic non si arrendeva mai e segnava altri due gol con Rencricca e Ruggeri e chiudendo la partita sul 4 a 7 per i granata di Buca.

Al fischio finale sembrava che i gialloblù avessero vinto. Gli avversari si complimentavano, l’arbitro faceva lo stesso e lo spirito dei nostri ragazzi era più che mai alto. L’Olympic è sesta in classifica, l’Irreal morde le caviglie ma il vantaggio è ancora cospicuo e possiamo sperare di qualificarci ad un quarto di finale in cui qualunque avversario ci capiti dovrà temere lo spirito indomito di questa nostra coraggiosa squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano difende bene la porta, soprattutto nel primo tempo quando sventa d’istinto un bel tiro al volo sul primo palo e quando sceglie bene il tempo in un’uscita disperata su Buca. Bravo a rimanere alto anticipando in uscita alta Cojocariu e Della Porta.

RENCRICCA A: : 7.5

I tifosi hanno assistito ad una prestazione eccezionale del libero e gli spettatori d’oltreoceano che hanno visto la partita in tv hanno potuto ammirare di nuovo quello che alcuni anni fa chiamavano “The italian Maestro”. La prova del numero 4 è stata pressoché perfetta in ogni fase, sia in difesa dove ha anticipato gli avversari con la leggiadria di Santolamazza che in fase offensiva dove ha illuminato la notte ostiense con due assist di quelli che il neo ct azzurro Gigi Di Biagio faceva a Christian Vieri. Il filtrante per Serratore è pura poesia. Fermi tutti, scattiamo una fotografia e fissiamo l’immagine del Rencricca che vogliamo nelle gare ad eliminazione diretta.

TANI: 7.5 ammonito

Se Rencricca rappresenta il difensore che imposta (stile Bonucci) Francesco  il difensore che “mena” e randella chiunque passi dalle sue parti. In questo periodo in cui Attili è stato fuori Tani è diventato un difensore da grande squadre europea, non fallisce una chiusura, tiene la posizione, fa uscire bene la squadra e quando c’è bisogno chiude gli avversari in acrobazia (bellissima la rovesciata difensiva nel primo tempo) o falciandoli come si deve. Il cartellino giallo nella ripresa lo vediamo come un premio alla sua giusta cattiveria agonistica.

SERRATORE: 7

Anche Francesco è cresciuto moltissimo in questa Champions in cui è stato titolare. Ha totalizzato quattro presenze e quattro gol ma soprattutto è migliorato in confidenza con il campo e con i compagni con cui duetta davvero bene. Il gol, quello del provvisorio 2 a 2, è stato davvero bello: l’assist di Rencricca è stato perfetto ma lui è stato bravo a tenere a bada il dfensore avversario che avrà pesato cinquanta chili più di lui e a battere il portiere con un tiro incrociato imprendibile. Nelle gare decisive dovrà sarà fondamentale per scardinare la difesa avversaria.

RUGGERI: 7

Alex ha giocato tutta la partita da prima punta rimanendo concentrato e tenendo corta la squadra per cinquanta e più minuti. Il primo gol è di quelli che segnano sol i top player perchè per tenere una palla così bassa con un tiro al volo ci vuole una classe fuori dal comune. Anche il tiro libero realizzato è stato perfetto ed è valso il gol numero 13 in questo torneo e il numero 191 in gare ufficiali.

FORMICA: 6

Amore per la squadra: solo così possiamo definire la giornata di Fabio ha che passato il pomeriggio nella tormenta dell’Appennino tosco-emiliano arrivando al campo inseguito da un branco di lupi inferociti dove aver rubato uno spazzaneve alla protezione civile.

Il tutto per giocare dieci minuti. Ora ci vuole la giusta condizione perchè le partite finali di questo torneo si avvicinano velocemente.