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OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 5-8

LUNEDI’ 2 LUGLIO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1068

SUMMER CUP 2018, PRIMA FASE, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

5-8 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO

Un’altra delusione, i nostri pieni di rabbia che escono dal campo, tanti rimpianti e poche colpe. Questa è stata finora la primavera dell’Olympic e questa stata anche l’estate dei nostri ragazzi: dodici partite senza vittorie, due pareggi e dieci sconfitte, quasi tutte senza meritare la disfatta, quasi tutte con più attenuanti che responsabilità.

Ieri l’Olympic ha giocato contro Zuppa Romana, era una partita ininfluente per i gialloblù che anche con una vittoria sarebbero comunque andati a giocare l’Europa League. Ma il nostro quintetto ha provato a vincere, ha chiuso il primo tempo in vantaggio e nella ripresa è crollato per la mancanza di cambi di panchina (Rencricca dava forfait a poche ore dall’incontro).

I protagonisti coraggiosi di questa immeritata sconfitta meritano di essere citati uno ad uno. Emiliano Belli, che ha giocato come se si fosse sullo 0 a 0 fino alla fine; Francesco Tani, il simbolo di una stagione con continui adattamenti e soluzioni d’emergenza; Gianluca Bisogno, capitano per una serata che ha cercato di buttare cuore e gambe oltre l’ostacolo; Daniele Silani, il giovane che sembra un veterano su cui la società investe tanto per il futuro; Alexander Ruggeri, la stella della quadra messo KO nella ripresa da un fallo vigliacco e chirurgico di un avversario.

A questi si aggiungeranno, si spera, i giocatori che erano assenti per vari motivi ieri e che proveranno a giocarsi la semifinale di Europa League: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione maledetta ma siamo già sicuri che l’Olympic la onorerà come fosse questione di vita o di morte.

PAGELLE

Belli 6 / Più affidabile di una Fiat panda 750 del 1991. Emiliano riesce ad essere così nonostante venga convocato col contagocce in partite di Torneo avendo davanti il totem Perrone. Non fa rimpiangere il capitano ed inanella una serie di interventi che contribuiscono a tenere la squadra in partita per tre quarti di match. Presenza numero 189, ne manca solo una per agganciare Tarallo nella classifica presenze di tutti i tempi.

Tani 6 / primo tempo impeccabile come tutta la squadra. Si piazza al posto di solito occupato da Rencricca e ferma tutto quello che c’è da fermare lì dietro. Anticipa gli avversari e fa ripartire la manovra limitando intelligentemente le sortite offensive considerando che la panchina è vuota e non ci sarebbe possibilità di rifiatare. Sempre più a suo agio in questo ruolo, ci sta prendendo gusto.

Silani 6 / sprazzi di classe anche da parte di Daniele che si muove in campo come un veterano duettando a meraviglia con Ruggeri confezionandogli 2 assist. Da vedere e rivedere l’azione del quinto gol di Alex, gran parte del merito è suo. Purtroppo finisce presto la benzina e nel secondo tempo cala vistosamente soffrendo più degli altri l’assenza di cambi. Merita di essere tra i convocati sempre, lo sta dimostrando.

Ruggeri 6/ Tanta roba! Nel primo tempo si esalta perché la squadra gira a meraviglia, è imprendibile per gli avversari. Nel secondo tempo realizza un gol che starebbe tranquillamente nella sigla della prossima Champions League: Bisogno ruba palla a centrocampo, passaggio a Silani che con un pallonetto serve un cioccolatino ad Alex che dalla tre quarti non ci pensa due volte e spara al volo un missile terra aria che rimane per 2 secondi nella rete sotto la traversa. Rimedia gli applausi anche dagli avversari. Purtroppo la sua partita in qualche modo cambia dopo aver subito un fallaccio da dietro che avrebbe meritato l’espulsione. È sembrato di rivedere la scena Salah -Sergio Ramos della finale Liverpool Real Madrid, quando lo spagnolo ha palesemente voluto annientare il miglior giocatore avversario. Presena numero 141 in gare di torneo che gli permette di superare Tarallo e di entrare nei migliori dieci gialloblu di tutti i tempi nelle gare ufficiali e di braccare Santolamazza che lo precede di una sola presenza.

Bisogno 6/capitano/ due gol e tanta corsa, come si vedeva nei bei tempi andati. Il primo gol è il suo marchio di fabbrica, si fa trovare al momento giusto nel posto giusto, tiro di Alex deviato fortunosamente in rete. Il secondo invece lo realizza con astuzia nel secondo tempo, quando approfitta di un’incertezza di Caprioli per siglare il momentaneo 4 pari. La luce si spegne anche per lui verso il 40esimo per mancanza di ossigeno, peccato. Quarta presenza da capitano per lui.

PAGELLE A CURA DI GIANLUCA BISOGNO

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

Perrone sventa un tentativo di Verdesca

LUNEDI’ 25 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (3-1)

MARCATORI: 3 ATTILI, 2 RUGGERI, 1 SILANI

Ad ogni partita persa il rimpianto aumenta, ad ogni tappa di questa interminabile catena di partite senza vittoria aumenta il dispiacere, il rimpianto e l’incredulità per aver giocato bene, con testa e gambe, e aver perso un’altra volta.

Ieri sera contava un po’ di più perché era il derby con il Mo’viola, una partita che l’Olympic non vince da sedici mesi e che da sempre è un incontro speciale. Cominciava male con lo 0 a 1 dei viola ma proseguiva brillantemente per i nostri che segnavano tre gol bellissimi che scatenavano l’entusiasmo dei gialloblu.

Nella ripresa un crollo verticale, inaspettato quanto inarrestabile: Verdesca faceva carne da macello della  nostra difesa e segnava tanti gol davvero evitabili. L’Olympic ci metteva grinta, ci metteva tigna e impegno e arrivavano gol bellissimi che tenevano la gara viva fino alla fine.

Negli accesi minuti finali l’Olympic era sotto di un gol e costringeva il Mo’viola nella sua area. Rossi e compagni tenevano duro e in contropiede segnavano l’ottava rete che chiudeva la partita.

Finiva 8 a 6 per il Mo’viola che probabilmente con questa vittoria guadagnava l’accesso ai play off per il titolo. L’Olympic si avvia a giocare l’inevitabile torneo di consolazione e può consolarsi con alcune cose belle viste ieri sera: ci siamo emozionati a vedere la nuova coppia gol formata da Ruggeri e Silani, abbiamo goduto delle belle giocate costruite con Attili, degli inserimenti di Tani e delle parate di Perrone. La squadra sembra essere a pezzi ma così non è, c’è l’orgoglio, c’è la voglia di tornare alla vittoria e forse il futuro è meno nero di quanto sembri oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Ad un passo dal forfait per un mal di schiena che l’attanaglia della mattina poi si sottopone allo speciale riscaldamento di Alex Ruggeri e il dolore viene offuscato dalle grandi parate che il nostro capitano effettua in cinquanta minuti di fuoco. Eccezionale a fine primo tempo quando per due volte consecutive leva la palla dalla linea di porta.

RENCRICCA A. : 5

Il libero di Centocelle è stato l’unico giocatore fuori dal coro gialloblù in una prestazione stonata favorita da una condizione fisica deficitaria. Lento e senza reattività, deve recuperare a livello atletico perché l’esperienza da sola non è bastata.

ATTILI: 6.5

Ma che razza di giocatore è questo nostro ragazzone che da un po’ di partite sta indossando la maglia numero 10?!? In qualsiasi parte del campo lo si impieghi fa sfracelli e sembra aver voluto rispondere alle nostre parole quando nelle settimane scorse sostenevano che dava poco apporto alla fase offensiva. Ieri ha segnato una tripletta e ha realizzato due assist! Peccato che per lui la stagione sia praticamente finita, lo Sri Lanka lo aspetta e noi speriamo che faccia grandi imprese anche lì.

TANI: 6-

Il numero 16 gialloblù ha giocato bene assecondando i movimenti del duo d’attacco e proponendosi spesso al tiro arrivando dalle retrovie. Purtroppo in questo torneo da Francesco stanno mancando gol e assist e questo sul voto influisce.

SILANI: 6.5

Il ragazzo è ufficialmente sbocciato. La settimana scorsa la sua prestazione ci aveva fatto venire voglia di vedere all’opera l’accoppiata con Ruggeri e una volta messi in campo insieme i due hanno subito dopo dato spettacolo dimostrando di parlare la stessa lingua. Per Daniele ieri sono arrivati un gol e un assist e ora la curva sosta che possa diventare la stella della squadra in queste ultime quattro partite.

RUGGERI: 6.5

Contro il Mo’viola Alex è stato decisamente in palla formando una coppia molto dinamica con Silani che diventava un trio esplosivo con gli inserimenti di Attili. Per il nostro bomber il bottino finale è stato di due gol e due assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-4

Una fase di gioco del match di ieri

LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-4 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 SILANI

Dieci partite senza vittoria è una striscia eccezionalmente lunga per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Olympic, ma se chi sta al di fuori della squadra avesse assistito a tutte queste partite, a tutti e cinquecento i minuti d questi incontri, allora si chiederebbe come è possibile che la squadra gialloblu non ne abbia vinto nessuno.

L’Olympic è scesa in campo all’Eschilo 2 senza tantissimi titolari e senza tantissime riserve tant’è che fino alla vigilia i convocati erano appena cinque. Nella mattinata di ieri all’esiguo gruppetto si aggiungeva Daniele Silani che rientrava in prima squadra dopo sei mesi dall’ultima presenza. Al fischio d’inizio Attili predicava compattezza tra i reparti ma la Virtus Panfili, che in classifica ci guardava dall’alto, segnava subito due gol che i gialloblù avrebbero potuto evitare con solo un pizzico di concentrazione in più. L’Olympic non si piegava e trovava un gol molto bello con Silani a cui purtroppo seguiva l’1 a 3 dei gialli avversari.

La ripresa cominciava male con il quarto gol degli avversari che a quel punto smettevano di giocare per rintanarsi nella propria area da cui sarebbero usciti solo pochissime volte nel secondo tempo. L’Olympic giocava bene, faceva girare palla, era spuntata in attacco per l’assenza di un attaccante vero ma riusciva comunque a trovare più volte conclusioni pericolose e solo la sfortuna impediva ai nostri giocatori di accorciare le distanze in tempo utile.

Nel finale arriva la doppietta di Rencricca e il forcing finale dei nostri che nel recupero arrivavano vicinissimo al gol con Silani e soprattutto con Attili. Purtroppo il tempo finiva e l’arbitro decretava la fine di un incontro in cui i gialloblù si sono incredibilmente complicati la vita in avvio per poi meritare almeno il pareggio nella seconda frazione.

E’ una stagione di rimpianti e di occasioni mancate: la squadra non molla, combatte ma ci vorrebbe proprio una vittoria per tirare su il morale.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui primi due gol non può farci niente mentre sull’1 a 3 valuta male o sottovaluta il calcio di punizione che lo supera. Nella ripresa sventa bene i tentativi degli avversari che in contropiede si fanno pericolosi più volte.

RENCRICCA A. : 5.5

Il numero 4 buca due volte la porta avversaria ma in altre occasioni avrebbe fatto meglio a cercare i compagni meglio posizionati piuttosto che provare la conclusione. L’avvio di partita è stato negativo con il gol dello 0 a 1 che grava sulla sua coscienza e quello dello dello 0 a 2 in cui non è ben posizionato. Nonostante ciò, se l’Olympic avesse pareggiato, avrebbe avuto moltissima parte del merito per come ha spinto ai suoi al tentativo di rimonta.

ATTILI: 6-

La “Ruspa di Dragona” sembrava Diego Costa in Spagna – Portogallo della settimana scorsa per come ha spinto e pressato sulla difesa del Virtus. Paradossalmente in difesa non ha avuto granché da fare e si è concentrato sulla fase offensiva dove ha trovato l’assist per la rete di Silani e ha sfiorato il gol che sarebbe valso il 4 a 4. Nonostante i brutti risultati della squadra questa sarà comunque la sua migliore stagione in gialloblù di sempre.

TANI: 5.5

Il numero 16 dell’Olympic ha parecchio tribolato in attacco cercando di fare il false nueve o di dare supporto alla punta dalla sinistra ma quando non si è attaccanti o si cerca di aiutare un giocatore che attaccante non è tutto diventa estremamente difficile e non riesce mai a trovare uno spunto degno di nota.

BISOGNO: 6-

GB7 va un po’ meglio lì in attacco facendo valere il suo strapotere atletico e toccando moltissimi palloni. Le sue azioni spesso sono sterili ma i tentativi verso la porta avversaria sono molti e anche se sono quasi tutti murati è innegabile che ci abbia provato in tutti i modi.

SILANI: 6+

Questo giovane giocatore mancava in prima squadra addirittura dal dicembre scorso. Da quel momento in poi aveva rifiutato molte convocazioni per motivi di studio ma finalmente ieri è tornato disponibile mostrandosi molto più concreto e solido rispetto alle sue ulite apparizioni. Ha giocato sulla fascia sinistra dando molto fastidio alla difesa avversaria trovando un bel gol (tocco sotto con portiere con uscita) e un palo che ancora grida vendetta. Ci ha provato molto, tantissimo, ci ha messo tutto quello che aveva a disposizione dimostrando di meritare la maglia e la fiducia di squadra e compagni. Dopo la prova di ieri è tornato prepotentemente in corso per la Pigna Verde 2018, premio dedicato al miglior esordiente della stagione in corso.

OLYMPIC 1989 FC – IRREAL 2-6

I nuovi acquisti gialloblù, Patacconi e Gambuti

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

2-6 (1-3)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Nemmeno al sesto tentativo l’Olympic riesce a sfatare il tabù di questa Summer Cup che non l’ha mai vista vincere. Del resto il discorso è ancora più ampio visto che i gialloblù ormai non vincono da nove incontri e stanno attraversando un periodo difficile in cui gli “anziani” cerano la giusta intesa con qualche volto nuovo.

Ieri c’è stata la grinta giusta, l’Olympic è stata in partita per quarantacinque minuti e a livello di testa non ha mai mollato rendendo dura la vita al più forte Irreal degli ultimi tre anni.

L’Olympic presentava in difesa il neo acquisto Simone Gambuti e in attacco Luca Patacconi che aveva esordito due settimane fa nel pareggio contro l’Aston Birra. In porta rientrava Perrone mentre Bisogno, Tani, Attili e Ruggeri venivano confermati rispetto a sette giorni fa.

Gambuti cominciava la partita sostituendo Rencricca come vertice basso mentre Attili giocava a destra. A sinistra giocava Tani ma lo 0 a 1 dei biancorossi arriva di una svista di Patacconi che nel frattempo aveva sostituito il Maghetto dei Parioli sulla fascia. Poco dopo però il fantasista dei castelli si rifaceva mandando in porta Ruggeri che batteva il portiere avversario con un colpo di biliardo. L’Olympic dietro ballava che sembrava si fosse in una balera di Rimini mentre in avanti era così statica che sembrava di stare ad un circolo anziani della provincia di Crotone. Gambuti provava ad ispirare la manovra ma le poche occasioni arrivavano da occasionali spunti personali. L’Irreal invece batteva due volte Perrone sfruttando errori di posizionamento dei nostri e si andava al riposo sull’1 a 3.

La ripresa vedeva il canovaccio della prima frazione ripetersi come un disco incantato. Nonostante la sterilità gialloblù si arriva al finale di gara con gli avversari sopra di solo due gol e solo nel finale, con l’Olympic sbilanciata, l’Irreal segnava altre dure reti arrivando al 2 a 6 finale.

Questa sconfitta conferma quanto visto fin qui in questo torneo, l’Olympic c’è, c’è davvero, ma se la testa è quella giusta le gambe non girano a dovere e lì in attacco c’è una sterilità impressionante. Gli spunti di Ruggeri, il tiro di Bisogno finito sul palo, qualche tiro finito fuori di poco, insomma, davvero troppo poco per pensare di vincere una partita in uno sport in cui le occasioni dovrebbero fioccare ad ogni azione.

Consoliamoci con il fatto che i gialloblù escono dal campo con la maglia sudata e contusi per i tanti scontri di gioco con gli avversari, almeno l’onore, quello è salvo.

PAGELLE

PERRONE: 7- capitano

Il capitano rientra alla grande ricevendo complimenti dai compagni e applausi dalle tribune dopo le tante parate difficili e spettacolari. Pensavamo fosse in debito di forma invece i ramen giapponesi non l’hanno affatto appesantito. Unica pecca, un malinteso con Tani su cui sviluppi l’Irreal segna il quinto gol.

GAMBUTI: 6

Questo giocatore ci incuriosisce molto perché all’esordio assoluto in maglia gialloblù è sembrato subito molto calato nella parte. Ha giocato tutta la gara come vertice basso difensivo cercando anche di illuminare la manovra offensiva anche se esagerando con la soluzione del lancio alto dalla difesa. La parte forte del suo gioco è l’anticipo e la tecnica di base, pare che in passato abbia ricoperto il ruolo di attaccante ma che ora abbia arretrato posizione a causa dei tanti guai fisici capitategli negli anni. A noi piacerebbe vederlo nel vivo dell’area avversaria perché Ruggeri ha bisogno di giocare sulla fascia e di dialogare con giocatori tecnicamente validi. Con Formica ai box Gambuti potrebbe essere l’uomo giusto per risolvere la sterilità offensiva dell’Olympic.

ATTILI: 6

Piuttosto arretrato rispetto al solito, dietro è la solita sicurezza e non sbaglia nulla ma davanti non incide.

TANI: 5.5

Meglio come esterno difensivo sinistro che come esterno d’attacco sulla stessa fascia. Avrebbe un paio di palle gol ma non trova il tempo per la giusta botta da fuori.

BISOGNO: 5.5

Concede troppi metri agli attaccanti avversari che insidiano la sua fascia. In attacco ha un paio di buoni spunti e sfiora l’euro gol con un tiro dalla distanza che ci ha ricordato il gol che ha deciso la Coppa Italia 2008. Sta sicuramente crescendo in continuità atletica.

PATACCONI: 5.5

Apparso molto stanco e nonostante ciò fa intuire che potrebbe far male alla difesa biancorossa. Manca l’intesa con Ruggeri a cui comunque fornisce un assist che l’italo tedesco trasforma nell’1 a1.

RUGGERI: 6

Non si crea alchimia con Patacconi e forse si potrebbe provare a scambiare le posizioni dei due giocatori per ricreare una sorta di surrogato di Formica ma Alex è comunque, da solo, l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Molto bello il secondo gol: tiro da fuori che fende gli stretti spazi della difesa avversaria e si insacca all’angolino.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 7-10

Gianluca Bisogno prima (a sinistra) e dopo la gara contro i Nonnetti

LUNEDI’ 4 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

GARA #1064

SUMMER CUP 2018, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

7-10 (2-5)

MARCATORI:          3 RUGGERI, 2 ATTILI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

AMMONITO:            TANI

L’Olympic incassa la quarta sconfitta in cinque partite di Summer Cup rimandando ancora l’appuntamento con al vittoria in questa competizione estiva.

Contro i Nonnetti c’erano tutti i presupposti per portare a casa i primi tre punti perché i blu avversari erano in formazione rimaneggiata e in più i nostri ragazzi sono anche andati facilmente in vantaggio per due a zero ma al primo scricchiolio della struttura portante della squadra è andata in pezzi l’intera struttura con l’Olympic che ancora una volta non ha dimostrato di avere il carattere appropriato per vincere sfide del genere.

I motivi sono tanti e tutti ampiamente sviscerati negli anni, stavolta la sconfitta fa più clamore perchè i gialloblu si stanno avviando a concludere la loro peggiore stagione (in termini di vittorie) nei loro ventotto anni di storia e perchè la vittoria ormai manca da una vita.

Si attendono segnali di vita dal pianeta Olympic, qualcosa in più del pareggio di una settimana fa contro l’Aston Birra.

PAGELLE

Belli: 6-

Buona prestazione con due uniche incertezze, un’uscita timida ed una punizione rivedibile, per il resto si oppone bene alle conclusioni dei fratelli Atzeni parando anche un tiro libero nel finale.

Rencricca A. : 5.5 capitano

Gara quasi sufficiente,  peccato per qualche sbavatura in fase di impostazione,  dove si ostina a tenere troppo palla, e qualche incertezza negli uno contro uno difensivi. Nel complesso sta in partita e ci prova fino alla fine.

Attili: 6

Giordano c’è sempre, uno scoglio al quale ci si affida per avere un aiuto, roccioso in fase difensiva, propositivo in attacco, letale sotto porta. Tanto carattere e tecnica al servizio dei compagni.

Tani: 5.5 ammonito

Inizia con un pantaloncino che è il tendone del circo Orfei e non riesce nemmeno a correre per tenerseli stretti, poi li cambia e riesce ad entrare in partita e dà una mano ad entrambe le fasi come può e come ci ha abituato in questa stagione. Si fa sentire con avversari e compagni,  sgomita e combatte e stavolta riesce ad essere anche pericoloso in attacco dove riesce a segnare un bel goal e subito dopo a prendere un palo.

Bisogno: 5.5

Peccato perché al momento del salto di qualità sembra sempre perdersi.  Recupera palla ma poi non riesce a far ripartire l’azione, si costruisce una bella palla goal ma poi non riesce a finalizzarla, si propone bene per lo scambio per poi poi perdersi bella fase finale. Come attenuante ha la forma fisica ed il ritmo partita da riprendere.

Ruggeri: 6-

Sufficienza scarsa di incoraggiamento. Su Alex si tende sempre ad essere particolarmente critici perché lui è la stella, il giocatore in grado di fare la differenza. A lui chiediamo di giocare sereno di fare cose semplici di giocare pensato solo a divertirsi così facendo siano sicuri che potrà finalmente fare la differenza sempre e comunque. Si consola con la rete numero 200 in gare ufficiali arrivando fino a 202 reti grazie alla sua tripletta.

PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA 4-4

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1063

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PATACCONI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO

Nella serata in cui la nazionale italiana riparte, vincendo contro l’Arabia Saudita, anche l’Olympic tenta di ripartire dando un preciso segnale a chi si aspettava un minimo cenno di risveglio da una squadra che sette giorni fa non era riuscita nemmeno a mettere su un quintetto.

L’analogia più sorprendente tra Azzurri e Gialloblu è quella di cominciare una sorta di nuovo corso sotto la guida di un nuovo giocatore capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Nella serata di San Gallo il protagonista è stato Mario Balotelli mentre ad illuminare le brume dell’Eschilo ci ha pensato l’esordiente Luca Patacconi che ha bagnato la sua prima apparizione con la maglia dell’Olympic con una doppietta e un assist decisivi.

L’avversario non era di quelli facili perché l’Aston Birra nel torneo invernale è stato finalista di Europa League ma l’Olympic è scesa in campo decisa a dare un segnale e la traversa colpita da Ruggeri non stupiva il pubblico. L’Aston Birra segnava due gol ma prima dell’intervallo Patacconi prendeva la mira e segnava il primo gol in gialloblu.

Nella ripresa il neo numero 9 dell’Olympic realizzava un gol da applausi con un bellissimo tiro al volo da fuori area ma i miracoli di Belli allontanavano solo di poco il gol del 2 a 3 per i blu cerchiati.

Mentre Belotti raddoppiava per la nazionale di Roberto Mancini Attili pareggiava e Bisogno rompeva un digiuno lungo più di quattro mesi portando in vantaggio l’Olympic.

Nel finale L’Aston Birra pareggiava per un 4 a 4 giusto per quanto visto in campo ma i giocatori dell’Olympic meritavano comunque tutti gli applausi, dal ritrovato Belli ai rientranti Rencricca e Attili, da Tani e Ruggeri che hanno tirato avanti la carretta per tanti mesi fino al redivivo Bisogno e al nuovo idolo dei tifosi Patacconi.

Per ottenere risultati servono due fattori, una buona formazione e tante motivazioni e ieri sera, finalmente, l’Olympic le ha ritrovate entrambe.

PAGELLE

Belli: 7

Tutt’altra partita rispetto quella del 8 Maggio contro il Foto Dan. Più sicuro e più reattivo durante tutta la gara. Fa due miracoli che permettono all’Olympic di rimanere in partita nel momento fondamentale…

Continua su questa strada Emi!!

Rencricca A. : 6- capitano

Esordio in questo torneo estivo per il centrale gialloblù. Purtroppo commette due errori di super ed e il primo a riconoscerlo. Uno di questi causa il gol agli avversari che chiudono il primo tempo in vantaggio.

Siamo sicuri che la prossima partita farà molto meglio!

Attili: 6.5

Come sempre Giordano in campo mette prestanza fisica e cuore. Lo squalo gialloblù è un tassello fondamentale per la squadra. Chiude la partita con un gol de un assist

Tani: 6

Il Maghetto dell’ Olympic gioca meglio nella parte difensiva che in quella offensiva. Chiude bene gli spazi, contrasta molti avversari facendo arrivare meno palloni in porta a Belli. In attacco non brilla molto sbagliando alcune cose. Presenza numero 173, supera Montaldi nella classifica presenze di tutti i tempi.

Patacconi: 7-

Prima partita con la maglia dell’Olympic. Come esordio non è niente male. Su alcune cose deve migliorare, per esempio in posizione in campo e affinità con i compagni e solo giocando potrà farlo. Segna due gol di cui uno molto bello al volo da fuori area e fa anche un assist.

Bisogno: 6

Si era già intravisto fuori dal campo in quel dell’Eschilo 2 in uniforme da lavoro. Ieri sera invece Biso scendeva in campo e indossava la maglia numero 7. Ci vuole un po’ prima che prenda il ritmo in partita. Gioca meglio nella fase finale segnando un gol dei suoi.

Ruggeri: 6-

Sono mancati i gol dell’attaccante, che avrebbero sicuramente portato alla vittoria l’Olympic. Prende una traversa nel primo tempo, si rende protagonista sopratutto servendo assist per i compagni, purtroppo solo uno viene sfruttato. Fisicamente non era al meglio.

Speriamo che la prossima Alexander sia più prolifico sul piano dei gol.

PAGELLE A CURA DI ALEXANDER RUGGERI

OLYMPIC 1989 F.C. – MASTERCHEF UNITED 0-3 a tavolino

LUNEDÌ 21/5/18, ORE 20.15

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – MASTERCHEF UNITED

0-3 a tavolino

E alla fine è successo. Tanti giocatori indisponibili, tante assenze, sfortuna, un momento un po’ così, e alla fine, dopo ben 16 anni, l’Olympic è stata costretta a darsi per battuta a tavolino per la seconda volta nella sua storia.

Nel 2002 la sconfitta a tavolino fu programmata perché quell’Olympic, impegnata in due tornei contemporanei, non poteva permettersi di giocare anche in Coppa Italia ritirandosi dalla competizione fin dal l’iscrizione del torneo.

Stavolta è stata una sconfitta storica perché per la prima volta in quasi 29 anni di storia i gialloblù non sono riusciti a mettere su una squadra dopo i forfait di Bisogno e Romagnoli.

Il momento delle considerazioni serie sulla particolare situazione storica della squadra è rimandato all’estate. Adesso è il momento di riorganizzarsi, completare questa Summer Cup con dignità e di giocare, soprattutto.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 4-8

LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA #1061

SUMMER CUP 2018, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

4-8 (1-3)

MARCATORI: 3 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

L’Olympic più rattoppata della stagione esaudisce la richiesta dei tifosi e offre una prestazione gagliarda contro il Draft Risto Pub purtroppo senza riuscire ad evitare la quinta sconfitta consecutiva, la seconda su due uscite in Summer Cup.

A poche ore dall’inizio Ruggeri diventava disponibile per la partita contro i blu di Auddino. Il bomber si schierava al vertice alto dell’attacco gialloblu ma praticamente giocava l’intera partita da rifinitore favorendo la vena realizzativa e gli inserimenti dell’uomo più in forma del momento, Pierluigi Ciardi. Era proprio il runner di Ostia a portare in vantaggio l’Olympic con un meraviglioso sinistro a giro che faceva scendere giù lo stadio dagli applausi.

La squadra, rafforzata dall’ottima crema di caffè della signora Pina del bar dell’Eschilo 2, giocava un buon calcio ma la mancanza di un po’ di qualità lasciava ampi spiragli agli avversari che chiudevano il primo tempo sul 3 a 1 grazie soprattutto alle avanzate inarrestabili di Auddino che trascinava la sua squadra in avanti come il miglior Christian Vieri. I nostri comunque potevano recriminare per alcuni gol sbagliati con lo stesso Ciardi, con Tani e con Ruggeri.

Nel secondo tempo il Draft beneficiava del vantaggio acquisito per giocare di rimessa e riusciva a sfruttare gli errori occasionali dei nostri per battere Perrone. Raddoppi sbagliati, sbagli in impostazione, insomma, i soliti limiti dell’Olympic quando deve fare a meno di determinati giocatori in difesa.

Nonostante ciò l’Olympic non mollava mai e continuava a cercare il gol trovandolo con Ciardi che ribatteva in rete i tiri di Ruggeri non controllati dal portiere avversario e con Romagnoli che trovava l’angolino con una meravigliosa rasoiata da fuori area. Nel finale il Draft conduceva per 6 a 4 (il risultato più rispondente alla realtà per quanto visto in campo) ma trovava altri due gol nel finale con l’Olympic tutta riversata in avanti alla ricerca del pareggio.

Con la seconda sconfitta in altrettante gare la Summer Cup dell’Olympic si fa tutta in salita ma con tutte queste assenze l’obiettivo della squadra deve essere quello di giocare al meglio delle proprie possibilità in attesa di tempi migliori e sfuggendo alla depressione di questa primavera così avida di soddisfazioni. Al momento la squadra ci sta riuscendo perché gioca con voglia e carattere. Manca un po’ di attenzione, forse anche di convinzione, ma i gialloblu finora non si sono arresi mai, tutt’altro.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo la panchina della settimana scorsa torna a vestire i panni del portiere “festeggiando” le 600 presenze da capitano della squadra. Nel primo tempo non riesce ad impedire i gol mentre nella ripresa si guadagna gli applausi con due parate davvero belle su altrettanti siluri ben indirizzati.

ATTILI: 6

Prende e dà botte in ugual misura anche se alla fine dei giochi esce malconcio per il riacutizzarsi dell’infortunio patito nel Challenge Trophy. Il Gladiatore gialloblu sente la mancanza di un compagno di reparto di ruolo.

TANI: 6

La qualità si affievolisce man mano che la stanchezza cresce ma il grande carattere del fantasista gialloblu lo tiene a galla per tutta la partita consentendogli di fare un numero elevatissimo di tackle che terminano con l’avversario senza palla e Francesco che reimposta l’azione. Adesso come adesso è il tutor di questa squadra piena di buchi. Presenza numero 178, raggiunge Vijay Montaldi al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

ROMAGNOLI: 6

Maglia di Nesta addosso e prestazione decisamente migliore a quella traballante offerta in Challenge Trophy. Nella ripresa trova un gol da fuori area che Kroos prima di rifarlo dovrebbe tirare settanta volte verso la porta del Draft. Per lui si tratta della seconda rete stagionale in gare ufficiali.

CIARDI: 6+

Dopo le copertine sulle riviste di running si guadagna anche la prima pagina della Gazzetta dello Sport segnando una meravigliosa tripletta e diventando il capocannoniere gialloblu in questa Summer Cup. Alcuni addetti ai lavori forse si stupiranno ancora della fluidità della corsa di Pierluigi sulla fascia sinistra, del tempismo dei suoi inserimenti e dei gol che segna ma i più attenti, che conoscono la crescita del numero 19 gialloblu, non saranno affatto sorpresi. Forse ormai è il caso più di stupirsi dei tre gol che sbaglia piuttosto di quelli realizzati. Ora come ora è un titolare vero.

RUGGERI: 6

Vengono i brividi adesso a pensare ad una partita senza di lui anche perché, va bene che non segna, però tutti i gol, fatti e falliti, di Ciardi provengono da tiri di Alex non trattenuti dal portiere. Certo, anche il nostro numero 11 con un partner più adatto lì davanti farebbe certamente meglio.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV 6-13

MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV

6-13 (3-4)

MARCATORI: 3 SERRATORE, 2 CIARDI, 1 RUGGERI

AMMONITO: TANI

Nella sua ingiustizia il calcio è terribilmente giusto. L’Olympic, ieri sera impegnata nell’esordio nella Summer Cup 2018, ha sbagliato tantissimi gol ed è stata punita con una sconfitta ingiusta considerando il gioco espresso nel primo tempo ma giustissima se invece consideriamo il gap di esperienza tra le due formazioni.

Ai gialloblu mancavano tanti senatori e per sostituirli la società aveva convocato i giovani Olivieri e Serratore e aveva messo Perrone tra i giocatori di movimento per avere un cambio in più in panchina. Tutti pensavano che il fortissimo Foto Dan facesse sua la partita con facilità fin dalle primissime battute invece l’Olympic giocava meglio dei bianco verdi e li metteva sotto pur sprecando molte palle gol. I nostri andavano in gol con Serratore, Ruggeri e Ciardi andando in vantaggio per due volte ma alla lunga le tante palle gol sprecate divenivano decisive quando si sommavano agli errori difensivi dei nostri permettendo al Foto Dan di chiudere la prima frazione sul punteggio di 4 a 3.

Nella ripresa l’Olympic, senza mezzi termini, si sfasciava. La squadra si allungava, non giocava più con criterio allungandosi e cercando solo la profondità senza soffrire, senza sacrificarsi, senza pensare prima al buon gioco offrendo totalmente il fianco ad un avversario che, per caratteristiche innate, nona spettava altro per realizzare l’ennesima goleada.

Il 13 a 6 finale era bugiardo per un verso ma giustissimo per un altro perché finché la nostra squadra creerà così tanto senza finalizzare, finché penserà solo ad attaccare senza criterio senza un’idea di gioco corale, di gruppo, di giocare spalla a spalle con il compagno combattendo su ogni centimetro, allora meriterà di perdere mille altre partite.

Chiudiamo con un discorso panoramico sull’Olympic che probabilmente sta attraversando un’impasse storica in cui servono nuovi titolari a lungo termine oppure che questi ragazzi crescano velocemente perché al momento “sono belli ma non ballano”. Mancano di personalità, di spirito di sacrificio, di carattere. Serve tanto lavoro, tanto impegno, ma non c’è fretta se non quella di vedere uno spiraglio di cambiamento vero e di prospettiva in questo periodo di rinnovamento. Il momento è duro, quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva con soli 16 gol segnati e ben 42 segnati.

Ci vogliono gli attributi per uscirne.

PAGELLE

BELLI: 5

Non giocava in gare ufficiali dal 21 settembre di tre anni e giocare in amichevole o in un torneo non è quasi lo stesso sport. Diversi tempi di reattività, avversari più scaltri e cattivi, insomma tutta una serie di variabili per cui prendere le misure richiede tempo e allenamento. Ieri tutto ciò, unito ad un campo infame, ha giocato un brutto tiro ad Emiliano che ha parecchio molti errori di misura. Abbiamo però visto anche buone parate e quindi lo incitiamo a non buttarsi giù continuando sulla strada intrapresa dal suo rientro.

OLIVIERI: 5.5

Convocato a due ore dal fischio d’inizio ha garantito all’Olympic la presenza di almeno un difensore di ruolo. Abbiamo intravisto grandi potenzialità ma anche lacune che pensiamo si possano colmare giocando con continuità nella squadra gialloblu. E’ nel giro dell’Olympic da più di quattro anni e il suo inserimento non è mai decollato: sarà la volta buona?

TANI: 5.5 ammonito

L’uomo di maggiore esperienza in squadra fa di tutto per tenerla unita cucendo i reparti. Ci riesce per venticinque minuti poi nella ripresa la squadra si allunga troppo e lui si trova solo sotto la pioggia. Ammonito per tentato omicidio tramite spallata ad un avversario.

PERRONE: S.V. capitano

Entra per due minuti e si rende conto che non è la sua serata. Si accomoda in panchina e sotto il diluvio fa l’allenatore.

CIARDI: 6-

L’uomo più in forma di questa primavera dimostra di essere ispiratissimo segnando due reti e fornendo un assist a Ruggeri. Gli manca un po’ di grinta.

SERRATORE: 6-

Rientra dopo dopo mesi e conferma di essere l’autentica rivelazione di questa stagione dimostrando grande presenza in zona offensiva segnando una tripletta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale gialloblu in gare ufficiali dopo Ruggeri e Di Salvo e alla pari con Bisogno. Con un po’ di carattere in più può diventare l’arma letale dell’Olympic.

RUGGERI: 6-

Costruisce tanto (un gol e ben tre assist) ma alla fine ottiene molto meno di quanto avrebbe potuto con tani rimpianti sul piano personale di squadra. Ora è un senatore anche lui e deve imparare a dare l’esempio ai nuovi.

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI 1-10

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018, ORE 21

LONGARINA

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

1-10 (0-4)

MARCATORI: 1 RUGGERI

L’Olympic più incerottata degli ultimi anni ha lottato e combattuto per cinquanta minuti ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico dei Nonnetti, formazione nata dalle ceneri dell’M.bo, guidata da Gianluca Atzeni e imbottita di campioni noti ai gialloblu dai tempi della Madonnetta.

La squadra di Perrone doveva rinunciare a tantissimi titolari, quasi un’intera squadra, per un numero di giocatori indisponibili a cui nessuna formazione potrebbe rinunciare senza risultare pesantemente rimaneggiata. Basti pensare che ieri sera in campo non c’era nessun difensore di ruolo e che il lavoro offensivo ricadeva interamente sulle spalle di Ruggeri.

Capita l’emergenza, l’Olympic ha costruito la propria prestazione sul sacrificio e sul tentativo di tenere la squadra corta e compatta e di continuare a cercare il gioco senza concentrarsi sul risultato. L’obiettivo è stato raggiunto nonostante i Nonnetti abbiano vinto 10 a 1 surclassando la nostra squadra che comunque non mai mollato per tutto l’incontro né a livello di testa né di gambe. Il primo tempo si era chiuso sullo 0 a 4 e qualche occasione non capitalizzata da Ciardi mentre nella ripresa Ruggeri segnava il gol della bandiera.

A questa emergenza bisognerà abituarsi perché anche nell’imminente esordio della Summer Cup 2018 i gialloblu saranno in questa situazione. Ma se siamo senza giocatori non possiamo regalare a nessun avversario la nostra concentrazione e il nostro cuore quindi su la testa e affrontiamo ogni avversario come fossimo al completo!

PAGELLE

BELLI: 5.5

Pochi errori e sempre ben concentrato sulle uscite. Purtroppo la serata è grama.

TANI: 5.5

Senza Attili, Rencricca e Ciuffa è l’unico che può giocare da vertice basso. Gioca quasi l’intera partita e in qualche frangente la concentrazione subisce lievi black out. La prestazione è comunque di quelle di sostanza e di qualità.

PERRONE: 5+

Cerca di tenere la posizione e di fare entrambi le fasi sulla fascia destra ma senza condizione atletica tutto ciò è difficile. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali.

CIARDI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico a tirare verso la porta dei terribili Nonnetti, purtroppo i suoi tiri risultano centrali e senza forza. Ancora una volta tra i migliori in campo.

BISOGNO: 5+ capitano

Presenza numero 312, supra Fantini di slancio e diventa il quinto gialloblu di sempre meritando la fascia di capitano in una serata per lui davvero speciale. Sembra sempre ad un passo dal poter fare qualcosa di molto buono ma spesso gli manca forse la piena convinzione per farlo. Poco incisivo.

RUGGERI: 5.5

Un fatica immane giocare da solo contro gli esperti Nonnetti. Segna un bel gol ma tutti, compreso lui, si sarebbero aspettati qualche gol in più.