Ed eccoci finalmente giunti all’attesissimo momento degli Olympic Awards 2023, il gran galà dei premi che verranno assegnati ai migliori giocatori della stagione 2022/2023.
Mentre gli ospiti entrano in sala passando sul tappeto rosso vi spieghiamo come funzionerà la premiazione. Per otto giorni a partire da oggi assegneremo i quattro premi messi in palio dalla società. I quattro premi sono la Pigna Verde (al miglior esordiente), il Vassoio d’Argento (al miglior assist man), la Scarpa d’Oro (al miglior cannoniere) e la Pigna d’Oro (assegnato al miglior giocatore in assoluto della stagione).
Oggi cominceremo ufficializzando i nomi dei candidati alla Pigna Verde, domani pubblicheremo la classifica finale di questo premio, poi lunedì annunceremo i candidati al Vassoio d’Argento e così via fino a sabato 29 luglio.
Ecco, tutto sembra pronto per cominciare quindi non perdiamo altro tempo, ecco i 4 giocatori candidati alla Pigna Verde 2023 (p.s.: i nomi sono in rigoroso ordine alfabetico):
Edoardo Leoni
Rosario Palazzo
Nicholas Schiano Moriello
Cristian Tudorascu
Chi avrà la meglio? Lo scattante portiere, l’esperto tuttofare, il bomber implacabile o l’instancabile trottolino di centrocampo?
Per saperlo non mancate all’appuntamento di domani mattina!
Oggi chiudiamo questo mini ciclo di ricordi e curiosità sugli Olympic Awards con un racconto sulla Pigna d’Oro.
Come sapete, inizialmente la Pigna d’Oro veniva assegnata da un gruppo di tre “saggi” che eleggevano il miglior giocatore della stagione. Successivamente si passò a calcolare la media voto delle pagelle ma questo sistema, pur essendo più democratico, portava alcuni problemi.
Le pigne più contestate a causa di problemi regolamentari furono quelle del 2012 e del 2014. Nella stagione 2011/2012 Fabrizio Formiconi era in testa alla classifica della media voto (che era tenuta segreta) quando si giunse ai quarti di finale di Champions League. Formiconi scese in campo mentre Alessandro Rencricca, che era secondo in classifica, non era disponibile. In quella serata l’Olympic venne sonoramente sconfitta per 10 a 1 e Formiconi prese un butto foto che lo fece retrocedere al secondo posto in classifica senza più possibilità di recuperare. Rencricca quindi vinse quella Pigna d’Oro senza giocare evitando, involontariamente, la disfatta subita dalla squadra nell’ultima gara stagionale. Formiconi non la buttó giù facilmente ma si consolò nella stagione successiva quando finalmente vinse la sua prima Pigna d’Oro.
La stagione successiva però, la 2013/2014, il problema si ripropose perché Domenico Caserta vinse la Pigna d’Oro raggiungendo per pochissimo il quorum di partite necessarie per entrare nella classifica finale. Fu ancora Formiconi a contestare l’assegnazione perché sosteneva che giocatori che avessero giocato con maggiore costanza per tutto l’arco della stagione meritassero di più il riconoscimento.
Fu proprio per evitare queste contestazioni che venne introdotto il sistema attuale dei voti che al momento ci sembra inattaccabile da critiche e il più democratico possibile.
Ricordiamo che i 10 candidati alla Pigna d’Oro 2023 verranno annunciati venerdì 28 luglio mentre la classifica finale verrà pubblicata sabato 29 luglio.
Chi è il tizio nella foto? Un manager di Apple? Un creator di Intelligenza Artificiale? Assolutamente no, si tratta di uno dei migliori centravanti della preistoria gialloblù. Oggi parliamo di una curiosità sulla Scarpa d’Oro, il premio per il miglior cannoniere della stagione.
Purtroppo, nei primi anni della storia dell’Olympic, venivano contati solo i gol segnati nelle partite ufficiali mentre nelle partite amichevoli si annotava solo il risultato dell’incontro. Quando poi è stato istituito il premio abbiamo cominciato a segnare tutte le reti ed inizialmente la Scarpa d’Oro la vinceva il giocatore che aveva realizzato più reti in assoluto e non solo nelle partite di torneo come avviene oggi.
Quindi, potremmo individuare chi avrebbe vinto la Scarpa d’Oro nei primi anni con il regolamento attuale ma non con quello di quando il premio è partito. E il giocatore nella foto, tale Claudio Ventrella, avrebbe ben potuto essere il vincitore di quel premio con le vecchie regole. Ricordiamo infatti che nella stagione 1999/2000, l’ultima prima dell’istituzione della Scarpa d’Oro, Claudio segnò 6 reti in gare ufficiali ma chissà quante in amichevoli visto che all’epoca l’Olympic, almeno una volta a settimana, giocava amichevoli dai risultati enormi contro il Castle Beer Team, formazione che fungeva da sparring partner.
Altri giocatori che segnavano tantissimi gol in amichevole (parliamo anche di 10 reti a singolo incontro) potevano essere Dario Calabrò, soprannominato il “De punta”, ma anche Fabio Tagliaferri che in amichevole si divertiva così tanto da liberare tutto il suo potenziale.
Oggi invece segniamo ogni singolo parametro statistico relativo a presenze e gol quindi abbiamo tutti i dati per poter assegnare la Scarpa d’Oro. Ricordiamo che il trofeo viene vinto da chi segna più gol in gare ufficiali e che in caso di parità vengono conteggiati i gol in partite amichevoli e successivamente quelli segnati nelle partitelle in famiglia.
I candidati alla Scarpa d’Oro verranno annunciati mercoledì 26 luglio mentre la classifica finale verrà pubblicata giovedì 27 luglio.
Mancano quattro giorni all’inizio della cerimonia di consegna degli Olympic Awards 2023 e noi continuiamo a regalarvi qualche curiosità su questi storici e prestigiosi riconoscimenti.
Oggi parliamo del secondo premio che verrà assegnato, quello inventato più di recente, ovvero il Vassoio d’Argento, riconoscimento che dalla stagione 2010/2011 viene assegnato al miglior assist man della stagione.
Negli anni passati già si parlava di istituire questo premio ma la difficoltà nel contare gli assist fece sempre desistere la società fino a quando Gianluca Bisogno chiese con decisione di fare nascere questo premio. Il centrocampista gialloblù era particolarmente interessato perché in effetti, soprattutto nelle stagioni dell’era Kristall, confezionava sicuramente più assist di tutti.
La società finalmente si decise a creare il premio dandogli il nome attuale (nome ideato dallo stesso Bisogno? o forse da Francesco Tani? Non lo ricordiamo) limitando il conteggio degli assist alle sole gare di torneo in modo simile al regolamento della Scarpa d’Oro.
La grande ironia di questa storia è che da quel momento in poi Gianluca Bisogno non vinse mai questo premio anche se oggi tutti lo ricordiamo come il promotore e un po’ come l’inventore del trofeo. Chissà, forse in futuro…
Ricordiamo che i 10 candidati per il Vassoio d’Argento 2023 verranno annunciati lunedì 24 luglio mentre la classifica finale verrà pubblicata martedì 25 luglio.
Domani pubblicheremo una curiosità sul terzo premio in palio ovvero la Scarpa d’Oro, il riconoscimento per il miglior cannoniere della stagione.
In attesa dell’inizio della cerimonia di premiazione degli Olympic Awards 2023 (per cui dobbiamo aspettare fino a domenica prossima) pubblichiamo alcune curiosità su questi prestigiosi premi la cui storia è cominciata ben ventotto anni fa.
Oggi vi parliamo di una curiosità a proposito del primo premio che verrà consegnato ovvero la Pigna Verde, il riconoscimento assegnato al miglior esordiente della stagione.
Inizialmente questo premio veniva assegnato al miglior giovane della stagione: nella stagione 1994/1995 se lo aggiudicò il trequartista Emanuele Carnevale, giocatore di grande classe nato nell’aprile del 1982 e che il giorno della premiazione aveva quindi solo tredici anni. Nella stagione successiva invece il premio se lo aggiudicò l’ancor più giovane portiere Flavio Bramucci, nato nel dicembre del 1982 e quindi ancora tredicenne al momento della consegna del premio.
Ebbene, la curiosità è che entrambi questi giovanissimi giocatori si ritirarono prestissimo, il primo nell’estate del 1996 e il secondo nel 2004 ma comunque ben prima dei loro colleghi più grandi che oggi calcano ancora i campi di calcio. Questo fa di loro dei giovanissimi a livello anagrafico (oggi hanno “solo” 41 e 40 anni) ma paradossalmente dei “vecchi” a livello sportivo. Purtroppo, di loro abbiamo perso ogni traccia perché sarebbe fantastico poterli ospitare per il Torneo del Trentaquattrennale gialloblù.
Ricordiamo che i candidati alla Pigna Verde 2023 verranno annunciati sabato 22 luglio mentre la classifica finale sarà annunciata domenica 23 luglio.
Per oggi è tutto ma non perdete l’articolo di domani in cui vi sveleremo un curioso retroscena sul secondo premio in palio, il Vassoio d’Argento, il riconoscimento che premia il miglior assist man della stagione.
Ci siamo quasi, tra pochi giorni comincerà la cerimonia di premiazione degli Olympic Awards, i riconoscimenti che da ormai trentaquattro anni premiano i migliori giocatori gialloblù della stagione.
Inizieremo domenica 23 luglio, questo perché abbiamo bisogno ancora di qualche giorno per raccogliere tutti i dati e fare tutti i calcoli necessari per stabilire correttamente i vincitori dei quattro premi in palio.
Possiamo intanto svelarvi il programma della lunga cerimonia di consegna. Domenica prossima annunceremo i candidati del premio per il miglior esordiente stagionale e il giorno successivo la classifica finale. Poi martedi i candidati al premio di miglior assist man e il giorno successivo la classifica e così via.
Ecco il programma nel dettaglio:
domenica 23 luglio: annuncio dei 4 candidati alla Pigna Verde (premio per il miglior esordiente)
lunedì 24 luglio: pubblicazione della classifica finale della Pigna Verde.
martedì 25 luglio: annuncio dei 10 candidati al Vassoio d’Argento (premio per il miglior assist man)
mercoledì 26 luglio: pubblicazione della classifica finale del Vassoio d’Argento.
giovedì 27 luglio: annuncio dei 10 candidati alla Scarpa d’Oro (premio al capocannoniere)
venerdì 28 luglio: pubblicazione della classifica finale della Scarpa d’Oro.
sabato 29 luglio: annuncio dei 10 candidati alla Pigna d’Oro (premio al miglior giocatore della stagione)
domenica 30 luglio (pubblicazione della classifica finale della Pigna d’Oro.
Da lunedì 31 luglio fino a giovedì 5 agosto pubblicheremo infine le statistiche di squadra storiche e di stagione mentre il rompete le righe ufficiali ci sarà venerdì 6 agosto. Seguiranno circa due settimane di stop prima dell’inizio della nuova stagione.
La stagione 2022/23 è finita: ufficialmente lo sarà il 31 luglio ma essendo finite le partite ufficiali non abbiamo quasi più nulla da dire se non cominciare a preparare la strada per gli Olympic Awards 2023, i premi per i migliori giocatori gialloblù della stagione.
Prima dei premi stagionali però rimane da pubblicare l’ultimo podio mensile, quello dei migliori giocatori del mese di luglio.
Un’ultimissima rinfrescata al regolamento: ricordiamo che al termine di ogni incontro ogni giocatore deve dare in segreto la preferenza sul miglior giocatore gialloblù in campo. L’unica regola è che non si può votare per sé stessi. Ogni mese questi punti confluiscono nella classifica del miglior giocatore del mese di cui però riveliamo solo il podio e senza punteggi perché c’è anche una classifica generale segreta che a fine stagione decreta il vincitore della Pigna d’Oro, il premio per il miglior giocatore della stagione.
Nel mese di luglio l’Olympic ha giocato due gare ufficiali e ha schierato nove giocatori. Ecco il podio di questo mese:
1. FORMICONI FABRIZIO
2. Tarallo Filiberto
3. Perrone Fabrizio
Vince il premio di questo mese Fabrizio Formiconi, autore di una prestazione tutta cuore e coraggio lo scorso lunedì. Seguono Filiberto Tarallo e Fabrizio Perrone, apprezzati dai compagni nella prima gara di luglio.
Per questa stagione i premi mensili chiudono qui e lì rivedrete ad agosto o settembre.
La finale di Coppa di Lega sarà tra Sirviasspor e Mo’viola e si giocherà martedì 18 luglio alle 21. Successivamente, alle 22, l’Olympic avrebbe dovuto affrontare il CTO Abdalla Team nella finale di consolazione ma ieri la società non è riuscita a reperire giocatori per questo impegno e ha dovuto avvisare l’organizzazione del torneo che non si sarebbe presentata. Stando così le cose la stagione 2022/23 è ufficialmente terminata, in modo un po’ triste e amaro aggiungerei.
Purtroppo, la partita di lunedì scorso ha influenzato un po’ tutto il giudizio sulla stagione. L’ambiente è scontento perché alcuni giocatori si sono sentiti sotto utilizzati ma per chi gestiva le convocazioni le ultime settimane sono state il classico scenario da “Kobayashi Maru”. Che significa? Lo scenario Kobayashi Maru è una scelta che non porta in nessun caso a conseguenze positive: o si sbaglia in un verso o nell’altro, non si può uscirne vincitori. L’unica via di fuga relativamente positiva sarebbe stata vincere l’Europa League e allora ci sarebbe stata la giustificazione della vittoria finale altrimenti qualsiasi altro risultato (anche l’approdo in finale con sconfitta) avrebbe portato all’esito attuale ovvero una squadra un po’ spaccata con animi contrapposti ma sempre colmi di delusione. È la vita del selezionatore, purtroppo non si può accontentare tutti.
Quindi, tornando alla Coppa di Lega. ribadiamo che l’Olympic per questa stagione non giocherà più gare ufficiali. La stagione terminerà ufficialmente martedì 18 luglio: prima di quella data pubblicheremo i risultati del premio per il miglior giocatore del mese di luglio e poi cominceranno gli Olympic Awards 2023.
Prima di chiudere vorrei sottolineare come questa stagione sia stata comunque positiva e che bisogna evitare a tutti i costi “l’effetto dessert”. Ovvero, non lasciamo che l’ultimo boccone influenzi negativamente l’intero pasto. La stagione ha avuto aspetti molto positivi e un’ultima partita storta non può rovinarla.
Per oggi è tutto, a domani per il premio del miglior giocatore del mese di luglio.
Siamo ormai agli sgoccioli della stagione 2022/23 e la delusione per la sconfitta di lunedì sera ha velocizzato la voglia di chiudere l’annata e andarsene in vacanza. Da regolamento però ci sarebbe un’ultima partita ovvero la finalina per il terzo posto di Coppa di Lega da giocare contro la perdente della semifinale tra Mo’viola e CTO Abdalla Team. Lunedì sera nello spogliatoio non c’era voglia di parlare di questa partita e nemmeno voglia di giocarla ma chissà che un paio di giorni non abbiano fatto cambiare idea ai giocatori gialloblù.
Stasera si giocherà l’altra semifinale quindi domani si saprà l’avversario e l’orario dell’incontro che è stato già fissato per martedì 18 luglio. Domani la società proverà a sondare i giocatori sull’opportunità di giocare questa gara dopodiché comunicherà la decisione all’organizzazione.
Le sconfitte sono sempre brutte a alcune sono più brutte di altre. Una cosa è venire eliminati da una squadra obiettivamente più forte della tua è dare tutto sul campo lasciandolo senza rimpianti, tutt’altra cosa è giocare un buon primo tempo e poi buttare tutto nell’immondizia per discussioni inutili. Avremmo preferito parlare di una goleada subita senza appelli piuttosto che assistere alla nostra Olympic che si auto elimina perché ha perso quella coesione del gruppo che nelle precedenti partite (anche nelle sconfitte) aveva fatto la differenza.
Per questa semifinale di Coppa di Lega l’Olympic convocava il rientrante Belli davanti al quale si schieravano Atzeni, Manoni, Formiconi, Marino, Pizzoni e Palazzo. Il primo tempo era equilibrato e ben giocato dai nostri che per due volte passavano in vantaggio prima con Atzeni e poi con Pizzoni su assist di Marino. In entrambe le occasioni il Sirviasspor pareggiava ma la gara appariva sempre aperta a qualsiasi risultato. Poi nel secondo tempo qualcosa si è rotto: non posso pensare che in campo siano nate discussioni per motivi personali o che qualcuno si sia sentito superiore agli altri e quindi in dovere di criticare i compagni fatto sta che abbiamo visto l’Olympic implodere in queste bagarre dialettiche perdendo di vista l’obiettivo finale che si può raggiungere solo aiutando il compagno, con fatti e con parole.
Diciamo che è stato il caldo a togliere lucidità ai nostri giocatori, diciamo che è stata l’incredibile afa che stagnava sull’Honey a togliere ossigeno per primi ai giocatori gialloblu, sicuramente più avanti con l’età degli avversari. Diamo la colpa alla fornace in cui si era trasformato il campo perché chiudere la stagione per altri motivi ci fa troppo male dopo aver compiuto tante imprese con la forza del gruppo e non dei singoli.
Il 18 luglio ci sarà la finale per il terzo posto, vediamo se ci saranno le condizioni per giocarla ma ci penseremo da domani perché oggi fa troppo male pensare alla sconfitta di ieri.
PAGELLE
BELLI: 6
Al rientro dopo un infortunio che gli ha tolto quasi due mesi di stagione. Ce lo aspettavamo arrugginito invece non ha sfigurato.
ATZENI G. : 5.5 capitano
L’unica consolazione della serata il gol numero 100 in gare ufficiali con l’Olympic, per il resto una gara condotta con troppo nervosismo per essere ben giocata.
MANONI: 6
Tantissimo impegno, con lui come centrale l’Olympic trascorre i momenti migliori.
FORMICONI: 6.5
Il miglior gialloblu in campo in questa serata catastrofica. Senza di lui in campo l’Olympic perde equilibrio e comincia ad imbarcare acqua da tutti i buchi.
PIZZONI: 6
Segna il gol del provvisorio 2 a 1 in un ottimo primo tempo poi nella ripresa perde il bandolo dell matassa innervosendosi troppo.
MARINO: 5.5
Una serata no illuminata dall’assist per il gol di Pizzoni. Il resto è solo nervosismo, mancanza di concentrazione e le forze che finiscono presto.
PALAZZO: 5.5
Accusa moltissimo il caldo e tutto ciò che fa in campo arriva di conseguenza. Se contro l’Abdalla Team aveva segnato una bella tripletta, ieri sera sbaglia tre gol diventando decisivo in negativo.