Ancora non sappiamo dirvi quando l’Olympic esordirà nel Torneo Apertura ma possiamo restringere le possibilità a lunedì 29 o martedì 30. Per saperlo con precisione dobbiamo aspettare le 20.30 di oggi quando il calendario sarà on line.
Nel frattempo possiamo dirvi che le partecipanti saranno 18 presso la Longarina e 8 a Parco dei Medici.
Le 18 squadre si affronteranno in gare di sola andata e le prime sei si qualificheranno per la Champions League. Queste sei si affronteranno in un girone in gare di sola andata e le prime quattro andranno alle semifinali.
La vincitrice sfiderà la vincente del torneo di Parco dei Medici per il trofeo finale.
Pazienza ragazzi, tra poche ore sapremo il resto!
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25-10-12//Attesa
Oggi è domani sono giorni di stasi e interlocutori.
Solo domani sera sapremo quando l’Olympic esordirà nel Torneo di Apertura e sempre domani trapeleranno le prime indiscrezioni sulle convocazioni per la prima giornata.
24-10-12//Il futuro è già qui
L’eco del trionfo in Challenge Cup non si è ancora spento, anzi, e già una nuova avventura si profila all’orizzonte per l’Olympic.
Venerdì infatti saranno pubblicati i calendari del torneo di Apertura 2012/13, una competizione a cui i gialloblù tornano dopo un anno sabbatico.
Le formazioni partecipanti dovrebbero essere 16, tutte raccolte in un girone all’italiana con gare di sola andata.
Ritroveremo vecchie conoscenze come Autoricambi Bernocchi, The Boys e Botrattoria e nuove squadre sconosciute.
L’esordio dovrebbe avvenire lunedì 29. Tra qualche settimana poi potrebbe già partire la nuova edizione di Challenge Cup così che l’Olympic si troverà ad affrontare due tornei in contemporanea.
Olympic 2000 – Moviola 7-5
LUNEDI’ 22 OTTOBRE 2012, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #876
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
5-7 (3-3)
MARCATORI OLYMPIC : 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
Vittoria, vittoria, VITTORIA! Lo scriviamo tre volte perché quella di ieri è stata una delle imprese più belle della storia dell’Olympic.
E’ stata una vittoria partita da lontano, dalla scorsa primavera, quando la società decise di organizzare un’altra edizione di Challenge Cup che solo alcune settimane dopo l’inizio del torneo acquistò lo status di competizione di livello grazie all’innalzamento del numero delle squadre e dell’entrata in gioco di formazioni di maggiore spessore tecnico rispetto alle precedenti edizioni.
In questa quinta, maxi, edizione di Challenge l’Olympic partì bene ottenendo tre vittorie consecutive ma nel finale della scorsa stagione l’andamento storto dell’intera annata tornò a farsi sentire: li gialloblù inanellarono una sequela di risultati negativi che pregiudicarono l’accesso diretto alle semifinali.
E siamo alla storia dei giorni nostri, all’inizio di questa stagione, quando l’Olympic si presentò ai propri tifosi con uno spirito rinnovato e una serie di prestazioni convinti. Ormai era troppo tardi per ottenere uno dei due posti valevoli per l’accesso diretto in semifinale ma una volta approdata ai quarti l’Olympic ha saputo schiantare in rapida sequenza prima il Real Molteni e in seguito il quotatissimo Guara Team.
Lunedì 22 ottobre 2012, ieri. Dopo questo breve riepilogo eccoci giunti alla finale di Challenge Cup contro il Moviola detentore del trofeo. L’Olympic aveva a disposizione tutti i titolari, tutti e otto i giocatori che nelle precedenti cinque partite erano stati gli unici convocati per far si che la squadra acquistasse maggiore compattezza e coesione.
Anche il Moviola era al completo e per chi assisteva all’incontro il ricordo della finale della scorsa Challenge Cup, disputata il 26 aprile scorso, era ancora fresco.
Quel giorno per i gialloblù fu un’autentica Caporetto: il Moviola fece il bello e il cattivo tempo stracciando un’Olympic inguardabile. E i fantasmi di quella sfida si sono appalesati sul campo della Longarina quando gli uomini di Daniele Rossi si sono velocemente portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta dell’implacabile capocannoniere Delfini.
Moviola – Olympic 2-0. I fantasmi li hanno visti solo i tifosi perché in campo si respirava un’aria nuova. Non quella stantia della scorsa stagione quando ci si presentava al fischio d’inizio quasi come si fosse già sconfitti, no! Aleggiava uno spirito indomito, una sensazione di forza sprigionata da un gruppo da qualche settimana avvertiva una nuova consapevolezza di se stesso.
L’Olympic non ha mollato e poco dopo trovava il primo gol grazie a Montaldi su assist da calcio d’angolo di Formica. L’azione del pareggio era invece addirittura irresistibile: la concretizzava Formica ma vi partecipavano anche Formiconi e Montaldi che rientravano a centrocampo esultando nemmeno tanto dopo una rete bellissima.
Negli ultimi minuti del primo tempo ancora emozioni: Carbone trovava l’ultimo vantaggio della serata per la sua squadra sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre poco dopo toccava a Fantini esultare dopo aver segnato una splendida rete dopo un palleggio funambolico tra due difensori avversari.
Tre pari all’intervallo ma la sinfonia gialloblù era destinata ad aumentare in intensità e volume.
Agli ordini del direttore d’orchestra Perrone (pronto a scendere in campo ma alla fine presente esclusivamente in veste di allenatore) la squadra suonava che era una bellezza. Montaldi realizzava il 4 a 3 sfruttando un’uscita avventurosa del portiere avversario poi Rencricca faceva esplodere di gioia la curva mettendo a segno il primo doppio vantaggio dell’Olympic.
Ma c’era ancora un po’ da soffrire. Il Moviola si rendeva pericoloso solo sui tiri da fermo ma trovava sempre un Belli all’altezza della situazione. Verdesca accorciava prima che Montaldi facesse di nuovo esplodere lo stadio con la rete che gli valeva la tripletta personale.
Mancava poco al fischio finale, circa otto minuti, quando Rossi trovava il quinto gol dei viola con una delle sue traiettorie beffarde ma l’entrata in campo del Mimmo Maravilla e il suo gol dopo pochi minuti chiudeva il tabellino dei marcatori e permetteva all’Olympic di arrivare in splendida scioltezza alla fine di questa bellissima finale, forse meno al cardiopalma di altre, ma sicuramente bella e memorabile non solo per il modo in cui i gialloblù l’hanno giocata ma anche, e soprattutto direi, come ultima tappa di un percorso di crescita dell’intera squadra.
Poi ci sono stati i festeggiamenti: giocatori che si abbracciavano, che si ammucchiavano in varie zone del campo, che facevano festa, cantavano, esultavano, si spogliavano. Gioia allo stato puro divenuta ebbrezza al momento della consegna della coppa.
Momenti che sono già storia.
A ventiquattro ore da quelle splendide sensazioni rimane la felicità e la soddisfazione di aver vinto un torneo di valore indiscutibile, paragonabile finalmente ad una buona Coppa UEFA dei tornei alla Madonnetta. Sicuramente non un punto d’arrivo ma una ripartenza dopo i brutti momenti della scorsa stagione e un antipasto da re in vista dell’imminente inizio del torneo Lido di Roma, il classico Apertura a cui l’Olympic parteciperà dopo l’anno sabbatico.
Ancora una volta, anche dopo questa vittoria, dobbiamo iniziare tutto da capo perché il calcio è così, non ci si può riposare sugli allori, bisogna sempre migliorarsi, cercare e accettare nuove sfide perché lo sport dimentica in fretta i vincitori per cercarne di altri.
L’Olympic, questa Olympic, saprà esserci anche domani? Sarebbe bellissimo se la risposta fosse si.
E infine un ringraziamento a quei giocatori che hanno giocato solo nella prima fase e non sono stati convocati nei play off. Non possono essere considerati vincitori di questo trofeo ma fanno comunque parte di questa storia anche se per poche pagine. I loro nomi sono Francesco Sforza, Alessandro Santolamazza, Francesco Tani, Giacomo La Fauci, Antonio Florio e Alexandrou Anton. E poi grazie alle immancabili tifose che non giocano ma è come se lo facessero.
NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.
PAGELLE
BELLI: 7
Gran torneo il suo anche se spruzzato qua e la di incertezze evitabili ma comunque sempre in crescendo, sia nell’arco della competizione che nelle singole gare. Dopo la pausa estiva il suo è stato un climax di belle prestazioni e anche nella finale di ieri, dopo aver preso il primo gol in modo un po’ balordo, si è ripreso alla grande e nella ripresa ha anche spronato più volte i suoi in modo energico diventando decisivo a tutti gli effetti per una vittoria che rimarrà nella storia.
Finale coincisa con la sua centesima presenza in gare ufficiali.
RENCRICCA A. : 7+
Il Rencricca del Kristall… e non vorrei aggiungere altro. Però va espressamente lodato per aver marcato in modo perfetto lo spauracchio Delfini che suo malgrado è stato sballottato tra gli Scilla e Cariddi gialloblù (Rencricca & Formiconi). Realizza un gol fondamentale nella ripresa.
FORMICONI: 7.5
Conclude in maniera perfetta la trilogia dell’annullamento degli spauracchi avversari: come richiesto dai tifosi, dopo Petecchia e Triunfo, fa un solo boccone anche di Delfini e in più trova il tempo per confezionare due assist. Chapeau!
MONTALDI: 7.5
Eletto “Man of the Match” perché nonostante qualche errore in avvio (il terzo gol del Moviola grida vendetta) è lui ad abbattere la squadra avversaria con una tripletta da fenomeno vero. In particolare il primo gol, quello del provvisorio 1-2, è l’episodio che fa tornare ai giocatori dell’Olympic gli occhi della tigre!
CASERTA: 7
Clamoroso alla Longarina! Dopo i quarti e le semifinali tutti aspettavano che fosse Mimmo a decidere in qualche modo spettacolare la finale invece il numero 19 gialloblù prima trascorre una prima frazione tutta sostanza (in pratica mazzola chiunque passi dalle sue parti aiutando i difensori) e nel finale realizza l’ultima rete, quella della sicurezza, la numero 82 in gare ufficiali.
FORMICA: 7.5
Ecco il giocatore che ha spaccato in due la Challenge dell’Olympic segnando la bellezza di 19 reti con l’aggiunta di 9 assist in appena 9 presenze. Anche ieri è stato più decisivo: ha segnato un solo gol ma ha realizzato tre assist e ha condotto la squadra alla vittoria come un vero condottiero. Durante la premiazione è tra i più felici.
FANTINI: 7
Fantini è tornato! Il suo inizio di stagione è stato un po’ opaco ma la partita di ieri è stata la conferma che il guerriero è tornato. Rivedetevi il secondo gol e godete di un gesto tecnico fra i più belli della sua carriera.
23-10-12//I vostri commenti
In attesa delle pagelle attendo i vostri commenti e sensazioni sulla serata di ieri!
22-10-12//Stasera in campo
Il giorno della finale è arrivato! Stasera Olympic e Moviola si contenderanno il titolo di vincitrice della Challenge Cup V.
Confermata la formazione gialloblù:
1. Belli
4. Rencricca A.
8. Formiconi
5. Montaldi
6. Perrone
19. Caserta
10. Formica
9. Fantini
Sarà la terza finale consecutiva di Challenge tra le due squadre con una vittoria a testa. Due i successi per l’Olympic (seconda e terza edizione), uno per il Moviola campione in carica.
Dopo la partita seguirà la premiazione.
21-10-12//Numeri alla vigilia
20-10-12//E finale sia!
E finale sia! Dopo 35 bellissime partite la Challenge Cup arriverà alla sua conclusione con una finale tradizionale, il derby tra Olympic e Moviola.
Per la terza volta consecutiva gialloblù e viola si affronteranno nell’atto conclusivo di questo torneo e finora entrambe le formazioni hanno riportato una vittoria a testa.
Formazione straconfermata per l’Olympic che schiererà gli otto giocatori che hanno portato l’Olympic in finale.
Belli, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Caserta, Perrone, Fantini e Formica: portateci a casa la coppa!
Olympic A – Olympic B 13-10
GIOVEDI’ 18 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #38
OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-10 (5-7)
MARCATORI OLYMPIC A: 4 CASERTA, 4 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 ROMAGNOLI, 1 RENCRICCA A.
MARCATORI OLYMPIC B: 6 PETECCHIA A., 2 PETECCHIA F., 1 FORMICONI, 1 PERRONE.
Terzo stage stagionale, stavolta organizzato per preparare la squadra al meglio in vista della finalissima di lunedì contro il Moviola. L’Olympic si sta avvicinando bene all’ultimo appuntamento di Challenge Cup e questo allenamento era indispensabile visto che il Moviola si sta preparando nel migliore dei modi giocando la Supercoppa Lido di Roma.
La settimana scorsa lo stage si era rivelato fondamentale sulla via della semifinale contro il Guara quindi speriamo che anche questa volta la sgambata di ieri si riveli fruttuosa.
Sul fronte dei convocati c’erano sette titolari su otto (Formica assente annunciato per impegni professionali) a cui si sono aggiunti i fratelli Alberto e Fabio Petecchia e Romagnoli, tutti alla seconda esperienza nel mondo Olympic. L’undicesimo convocato era il portiere esordiente Alessandro del Re mentre i vari Edoardo Rencricca, Sforza, Santolamazza e Ciardi erano tutti indisponibili.
La partita è stata la solita gara equilibrata: come è successo nell’ultimo stage l’Olympic B chiudeva la prima frazione in vantaggio mentre l’Olympic A, quella costruita per essere più simile possibile alla prima squadra, è emersa nella ripresa rimontando e vincendo la partitella.
Indicazioni: l’Olympic A doveva fare la partita ma ha mostrato un gioco piuttosto confuso e un assetto improvvisato per ampi tratti. Alla fine ha vinto meritatamente ed è cresciuta parecchio dimostrando tanta grinta ma non dimentichiamo che nel secondo tempo si è trovata di fronte una formazione B stanca e impossibilitata a fare cambi.
L’Olympic B ha tenuto bene il campo finché energie non sono finite ma si è sentita parecchia la mancanza di un secondo difensore di ruolo da affiancare a Formiconi. I fratelli Petecchia in attacco hanno mostrato buone cose ma la soluzione personale è stata troppo spesso preferita al gioco corale.
L’allenamento è stato comunque proficuo sul profilo atletico e soprattutto nessuno si è fatto male. Ora la finale!
NOTE: spettatori assenti. Olympic A in campo con divise PREMIER 2011, Olympic B in campo con divise FLUO 2006.
PAGELLE
OLYMPIC A
BELLI: 6
Buona partita ma sulle conclusioni dalla media distanza può sicuramente lavorare per migliorare i tempi di intervento.
RENCRICCA A. : 6+ cap.
Ristabilito al 100% dopo l’infortunio. Comanda la difesa egregiamente e quando è in panchina la sua assenza si sente eccome. Realizza una rete.
MONTALDI: 6
Primo tempo molto buono, sulla trequarti scende come un treno e le sue azioni creano sempre situazioni insidiose. Cala nel secondo tempo dove sembra un po’ stanco. Segna una doppietta.
ROMAGNOLI: 6+
Dopo l’esordio di due mesi fa ritorna a giocare e desta sicuramente una migliore impressione della prima volta. Parte piano ma cresce nel secondo tempo quando riesce anche a scender con una certa facilità sulla fascia destra e battere a rete. Doppietta anche per lui. Si candida per un posto nella rosa scavalcando nelle gerarchie Musumeci, di nuovo in rotta con la società.
CASERTA: 6.5
Il protagonista della semifinale con il Guara è in ottima forma e anche in questo allenamento lo dimostra colpendo mortalmente la difesa avversaria ai fianchi. Quattro gol per lui.
FANTINI: 6.5
Si riprende la scena con una prestazione delle sue tutta carattere e grinta. Spesso vittorioso nelle battaglie a centrocampo va anche a segno per quattro volte diventando il protagonista del crescendo che porta la sua squadra alla vittoria.
OLYMPIC B
DEL RE: 6
Prima esperienza nell’Olympic, una squadra che storicamente non ha il problema del portiere. Il giocatore però si presenta bene, commette si qualche errore ma in una serata in cui la squadra non è proprio il massimo della solidità.
FORMICONI: 5.5
Prestazione dalla due facce, buona nella prima mezz’ora mentre nella ripresa ha una parabola discendente come il resto della squadra. Segna un gol.
PERRONE: 5 cap.
Che fatica giocare per un’ora senza cambi, vero capitano? Quest’allenamento per lui è una vera e propria maratona e purtroppo la scarsa lucidità gli impedisce di trovare la posizione con costanza ed efficacia. Segna un gol, sbaglia un rigore ma alla fine è comunque soddisfatto: almeno qualche chilometro l’ha fatto!
PETECCHIA F. : 5.5
Che dire? Le attenuanti ci sono (squadra improvvisata, nessun cambio e tanto altro) ma si doveva comunque provare a sviluppare con maggiore frequenza il gioco corale e limitare le giocate personali che, per carità, non si negano a nessuno nella giusta misura. Doppietta per lui.
PETECCHIA A. : 5.5
Sei gol, tutti straordinari, tutti tiri precisissimi a fil di palo, tutte magie però per Alberto vale lo stesso discorso fatto per il fratello Fabio. Il dribbling non è un delitto ma va sempre limitato. Il colpo non gli manca, forse è più la giocata semplice che vediamo di meno.
18-10-12//Stasera in campo
Il forfait di Pierluigi Ciardi e le non perfette condizioni di Caserta rimandano l’ufficialità delle formazioni per lo stage direttamente a stasera.
Ricordiamo che prima dell’allenamento è prevista la finale per il terzo e quarto posto di Challenge Cup tra Acilia United e Guara Team. In caso di vittoria per l’Acilia sarebbe il terzo gradino più basso del podio consecutivo dopo quelli ottenuto nella terza e nella quarta edizione.






