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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Settimana di Challenge, speriamo non l’ultima

Domani “semifinale” di Challenge con coda, ovvero: se i gialloblù domani vinceranno contro il Mo’viola (ore 22 calcio d’inizio) dovranno poi aspettare la partita tra Irreal e Bernocchi sperando nella vittoria di Manoni & C. per accedere alla finalissima.

Si può fare!

La formazione è confermata: Perrone in porta, Rencricca, Li Causi e Formiconi dietro, Montaldi, Formica e Ruggeri davanti. Abbiamo tantissime varianti e soluzioni dietro, a centrocampo e in attacco.

Per chiudere il cerchio

Dopo la “nuotata” di mercoledì l’Olympic si prepara per la gara di martedì prossimo contro il Mo’viola (ore 22). Si gioca per la sesta e ultima giornata di Summer Challenge Trophy, si gioca per accedere alla finale anche se, anche in caso di vittoria, bisognerà aspettare la partita tra Irreal e Bernocchi per sapere chi davvero affronterà la squadra di Manoni nell’atto conclusivo del mini torneo estivo.

Per chiudere il cerchio della preparazione estiva la società ha convocato sette giocatori, praticamente la squadra titolare e in primis le due stelle della squadra, Fabio Formica e Alexander Ruggeri, gli idoli dei tifosi deputati a creare e realizzare sogni.

Dietro di loro Perrone, Rencricca, Formiconi, Li Causi e Montaldi con quest’ultimo che potrà finalmente fungere da attaccante beneficiando di tanta abbondanza nel reparto difensivo.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 5-8

 

MERCOLEDI’ 10 SETTEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 903

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, GIRONE A, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BLOCKBUSTER VILLAGE

5-8 (2-3)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Olympic Calcetto – Blockbuster Calcetto 4-4; Olympic Pallanuoto – Blockbuster Pallanuoto 1-4. Questi sono i risultati delle partite che ieri che hanno visto l’Olympic giocare una buona partita a pallone e una decisamente negativa di un altro sport in cui l’acqua arrivava alle ginocchia e il pallone affondava su un campo impraticabile.

Ci si è messo un temporale, anzi, quasi un fortunale, a rovinare la serata dei gialloblù che stavano giocando una gara davvero buona contro una delle formazioni più forti del panorama calcistico locale e fresca finalista dell’ultima Champions League, persa all’ultimo atto solo contro l’invincibile Fettuccia & Foca Nera.

Il film della serata è di quelli epici, un kolossal nel quale sfortunatamente le acque non si sono aperte sul Mar Rosso ma anzi si sono chiuse su una Longarina trovatasi al centro di un’autentica tempesta tropicale.

La lista dei convocati gialloblù era stata inficiata dal forfait di Li Causi e dalle assenze di Formiconi e Fantini, quest’ultimo, lo sapete, ormai trasferito a Bologna. La rosa è corta, si sta provando ad allungarla ma per il momento i tentativi fatti erano inefficaci. Solo all’ultimo minuto si trovava il centrocampista Yari Papi, un elemento che si affacciava all’esordio senza molta prospettiva di rimanerci. Questo acquisto estemporaneo si aggiungeva alle conferme di Perrone, Rencricca, Formica, Montaldi e Ruggeri (reduci dalla vittoria contro l’Irreal) e al rientrante Romagnoli.

Proprio il difensore di Ostia Antica, con un errore di valutazione su un lancio lungo, permetteva al Blockbuster di passare in vantaggio ma la tosta Olympic era brava a pareggiare con una precisa punizione di Rencricca e poi a passare in vantaggio grazie a Montaldi. Sul 2 a 1 gli avversari cominciavano a giocare un buon calcio tutto basato sulla rapidità degli interpreti che facevano leva sulla loro eccezionale capacità di ruotare sullo scacchiere e cambiare repentinamente posizione lasciando pochi punti di riferimento ai difensori gialloblù.

In questa fase i giocatori gialloblù faticavano a marcare i veloci avversari i quali riuscivano spesso a smarcarsi e battere a rete: protagonista negativo di questa impasse era l’esordiente Papi che faceva il suo ingresso e chiaramente trovava difficoltà ad inserirsi in una squadra che non conosceva, figurarsi a diventare parte integrante di un meccanismo difensivo che già arrancava di suo. Il pareggio del Blockbuster e il successivo gol del 2 a 3 venivano proprio realizzati da avversari che sfuggivano alla marcatura del neo entrato che nessuno giustamente si sentiva di biasimare troppo.

Nonostante si andasse al riposo in svantaggio però si vedeva che l’Olympic poteva dare filo da torcere agli avversari e nemmeno l’immediato quarto gol del Blockbuster cambiava questa impressione. Infatti l’Olympic accorciava subito le distanze grazie ad un gioco di prestigio di Formica e arrivava anche la rete del 4 a 4 grazie ad un tiro chirurgico di Rencricca.

Già qualche goccia di pioggia era caduta sul terreno di gioco ma appena il tiro del 4 a 4 si insaccava, proprio all’unisono, un fulmine illuminava la sera e un blackout colpiva la Longarina. Buio, sospensione e ancora pioggia.

Ci si fermava così per circa un quarto d’ora, con la consapevolezza che l’Olympic era in crescendo e gli avversari in fase calante. Bisognava battere il ferro finché era caldo e del resto il campo si manteneva in buone condizioni quindi quando tornava la luce si decideva di giocare.

Purtroppo la luce tornava solo per il Blockbuster che nel giro di pochi minuti approfittava di due errori di Rencricca e Montaldi per portarsi sul 4 a 6. poi le cataratte del cielo si aprivano come un fiume in piena e allora il campo diventava una risaia. Ha detto bene Stefano Romagnoli: “si dice che i campacci penalizzino chi ha più tecnica ma non è vero!” e aveva ragione perché lì dove i passaggi dei giocatori gialloblù si impantanavo nelle pozzanghere gli avversari danzavano sulle acque non permettendo mai alla sfera di toccare il terreno e facendo sembrare il match un incontro di beach soccer dove la palla si alza e si passa al volo. Qui non c’era partita, giocavano solo quelli del Blockbuster che vincevano la partita con facilità ottenendo i primi tre punti in Supercoppa.

La brutta notizia di una sconfitta all’esordio viene di molto mitigata dalle buone nuove ovvero che l’Olympic sembra aver imboccato un sentiero che ci potrebbe portare alla strada maestra di un gioco e di una determinazione da squadra ambiziosa. La prestazione offerta contro il Blockbuster prima del blackout è stata simile a quella che ha portato alla vittoria contro l’Irreal ed entrambe le avversarie erano di livello medio alto. Peccato aver perso questa occasione di successo ma prendiamo per buono quanto visto ieri perché ce n’è molto. Molto buona, parlando di singoli, la prova di Fabio Formica che, investito della carica di stella della squadra, sta ripagando la fiducia dell’ambiente con prove di sostanza e classe.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Un diesel in questo periodo, stenta molto a scaldarsi e carburare. Quando ingrana è spesso decisivo, soprattutto nell’uno contro uno.

 

RENCRICCA A. : 6

Prima partita ufficiale della stagione e subito una tripletta da attaccante, come se la scorsa stagione non fosse finita mai. Buona prova, peccato per l’errore sul gol del 2 a 4.

 

ROMAGNOLI: 6-

Buon rientro anche se parte male con un intercetto mancato di un lancio che sarebbe diventato il gol dello 0 a 1. Segue una fase di confusione con parecchi passaggi sbagliati fino all’assestamento definitivo per una prestazione onesta e abbastanza sicura.

 

MONTALDI: 6-

Cresce in forma e dinamismo ma cala alla distanza con annesse pause anche nel primo tempo. Benissimo nell’inserimento dirompente che frutta il gol del 2 a 1, una rete in fotocopia a quella segnata all’Irreal, anche questa su in combinazione con Ruggeri.

 

PAPI: 5.5

Acquisto estemporaneo, forse senza futuro nell’Olympic. Sembra avere buoni mezzi ma alla prima esperienza in una realtà tutta nuova appare e spaesato e confuso e si rende protagonista negativo di due segnature del Blockbuster. Nela ripresa si infortuna come nel più classico schema sfigato della storia gialloblù.

 

FORMICA: 6+

Orgoglioso interprete del ruolo assegnatogli, quello di giocatore di maggior talento della squadra: alla classe aggi unge forza fisica e sulle fasce si sprecano i duelli di scherma e di fioretto. Bello il gol del 3 a 4.

 

RUGGERI: 6-

La serata magica contro l’Irreal è alle spalle ma contro il Blockbuster non offre una cattiva prestazione: fa movimento cerca di trasformare i lanci dei compagni in tiri imprevedibili di prima, serve a Montaldi un ottimo assist e nel finale colpisce un palo.

Stasera in campo

Forfait di Li Causi, brutta tegola per l’Olympic che stasera esordisce in Supercoppa contro il Blockbuster Village. Al momento i convocati rimangono sei ma non è escluso che in giornata si facciano tentativi per sostituire il difensore gialloblù.

Ecco la lista attuale di convocati:

Perrone;

Rencricca a., Romagnoli;

Montaldi;

Formica, Ruggeri.

Tra Olympic e Blockbuster…

Tre i precedenti con i nostri prossimi avversari di mercoledì prossimo e tutti verificatesi due stagioni fa, allorchè l’Olympic partecipò al VII Torneo Lido di Roma.

La prima partita fu nel girone eliminatorio, il 19 giugno 2013. L’Olympic partì benissimo andando in vantaggio per 2 a 0 grazie a Rencricca e Collu ma proprio quest’ultimo si infortunò gravemente prima dell’intervallo, poco prima che gli avversari accorciassero le distanze. Nella ripresa il Blockbuster segnò tre reti chiudendo il match ma solo apparentemente perchè nel finale Fantini e Aschettino realizzarono le reti decisive per il definitivo 4 a 4.

Il 17 luglio 2013 le due formazioni si affrontano di nuovo nel girone di Europa League ma entrambe sono già qualificate alla finale che si giocheranno qualche giorno dopo. L’Olympic è decimata dalle assenze e soccombe per 8 a 5 con le reti dell’esordiente Guerra, di Tarallo, Fantini e la doppietta di Formica. Questa è stata al momento l’ultima presenza per Tarallo e Trombetti.

Il 19 luglio 2013 c’è la rivincita e stavolta in palio c’è la coppa ma l’Olympic è orfana di Rencricca e Montaldi. Gli avversari partono fortissimo chiudendo il primo tempo sullo 0 a 2 e aprendo la ripresa con lo 0 a 3. Il quarto gol dei blu è preceduto dalla rete di Caserta ma poi arriva anche la quinta rete. Nel finale un sussulto gialloblù con Formica che segna due reti e ha anche la possibilità di pareggiare con un tiro libero fallito e una buona occasione spedita a lato. Questa è stata l’ultima gara per Alessandro Ciuffa e la prima per Li Causi.

Dopodomani sarà una grande sfida contro la squadra finalista della passata Champions League e se vi dico che la vincitrice fu il Fettuccia e Foca Nera capirete quanto è forte il Blockbuster che uscì sconfitto dalla finale solo con il punteggio di 7 a 2 quando tutte le altre squadre che avevano affrontato i futuri campioni non avevano subito meno di 10 gol.

Comincia in salita la stagione, meglio così, ci sarà più concentrazione.

Giocheranno…

Ecco i convocati per la sfida di mercoledi 10 contro il Blockbuster, partita che segnerà l’esordio dei gialloblu nella Supercoppa Lido di Roma 2014 (inizio ore 20):

Formica, Li Causi, Montaldi, Perrone, Rencricca A., Romagnoli, Ruggeri.

Il nuovo acquisto Fabio Imbembo non sarà invece disponibile come inizialmente previsto ed esordirà in una delle prossime gare.

Colpo di mercato

In un battibaleno l’Olympic ha concluso un’operazione di mercato prestigiosa che ha portato l’ex capitano dei The Boys, Fabio Imbembo, alla corte gialloblù.

La transizione si è svolta in pochi minuti: il giocatore era senza squadra, è stato contattato da Perrone che gli ha proposto di giocare l’intera stagione con l’Olympic e la trattativa è andata in porto.

Fabio Imbembo, grande lavoratore di centrocampo, instancabile percussore dotato anche di buon fiuto per il gol, esordirà mercoledì sera in Supercoppa contro il Blockbuster. Al resto della squadra il compito di farlo innamorare di questa realtà e di questi colori.

Super Coppa Super

Una Supercoppa davvero difficile: questa è l’impressione che abbiamo guardando i calendari ufficializzati nella notte. L’Olympic è stata inserita nel gruppo A insieme a Autoricambi Bernocchi (finalista perdente Coppa Italia VII torneo LdR), Blockbuster (finalista perdente Champions League VIII Torneo LdR), Eventjef (vincitrice Europa League, stesso torneo) e Bullshit che come l’Olympic è rimasta a secco nella passata stagione.

L’esordio sarà mercoledi 10 contro il Blockbuster, probabilmente la squadra più forte del torneo.

Del girone B invece fanno parte Moviola (vincitrice Supercoppa 2013 e Europa League Apertura), Foto Dan (vincente Champions Apertura), Fantasia di Pane e Dolci (vincente Champions in estate), Bi Trattoria e Catering 2000.

Sono tutti squadroni ma questa è una grande e prestigiosa chance per i gialloblu.

Ecco quindi i futuri impegni dell’Olympic:

10/9 vs. Blockbuster (sc)
16/9 vs. Mo’viola (challenge)
23/9 vs. Bernocchi (sc)
1/10 vs. Eventjef (sc)
8/10 vs. Bullshit (sc)
15/10 finale Supercoppa

Domani verranno ufficializzati i convocati per la prossima partita.

La Supercoppa comincia

Pare sia ufficiale: mercoledì 10 settembre inizia la Supercoppa Lido di Roma 2014, la prestigiosa quarta edizione del mini torneo a cui partecipano tutte le squadre più forti del ranking Lido di Roma. Vi parteciperanno le vincitrici e le finaliste dei trofei della scorsa stagione quindi sarà un torneo durissimo, nel quale per giunta l’Olympic vi partecipa come invitata e non di diritto essendo precipitata nel ranking fuori dallo sbarramento previsto per parteciparvi di diritto.

Nel 2011, al tempo della prima edizione, l’Olympic vi partecipò come testa di serie numero 3 e si classificò quarta. I gialloblù non presero parte alla successiva edizione mentre nel 2013 arrivò un poco edificante settimo posto.

Partecipiamo quindi per la nostra storia e il nostro blasone, la missione quindi è ottenere un buon risultato per ritornare nel gotha del calcio, se non in quello dell’eccellenza almeno in quello delle formazioni di prima e seconda fascia.

Cominciando la Supercoppa il Summer Challenge Trophy passa in secondo piano ma le tre gare rimanenti (le due della sesta giornata più la finale) verranno comunque inserite nel calendario della supercoppa sfruttando i riposi delle squadre e gli slot liberi. Già mercoledì infatti si dovrebbe disputare il match tra Bernocchi e Irreal.

Domani dovrebbero essere ufficializzati i calendari della supercoppa mentre il giorno successivo la società dovrebbe ufficializzare i convocati.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?