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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

Stasera la semifinale

Esattamente un mese dopo la semifinale contro lo Smilenjoy l’Olympic scende in campo per un’altra semifinale contro Zuppa Romana. Non sarà la semifinale di Champions League ma é comunque il penultimo atto di un torneo da onorare e, perché no, provare a vincere.

Zuppa Romana é annunciata in grande forma mentre i gialloblu ritrovano la forza di Formica e la velocità di Bisogno. Tanta curiosità anche per l’esordio di Fabio Villani, esterno sinistro offensivo che i tifosi sperano possa ricalcare le gesta del suo omologo Mimmo Caserta.

Ecco la formazione dell’Olympic (calcio d’inizio alle 20.45):

1. PERRONE FABRIZIO

4. RENCRICCA ALESSANDRO

5. ATZENI GIANLUCA

7. BISOGNO GIANLUCA

19. VILLANI FABIO

10. FORMICA FABIO

11. RUGGERI ALEXANDER

Una settimana da prima del ranking

Arditi e Perrone durante il Ventinovennale

La settimana che sta finendo è stata positiva per l’Olympic, la vittoria nel match di lunedì è stata determinante per l’umore della squadra che sta vivendo davvero un buon periodo. Ripercorriamo insieme questi sette giorni.

Lunedì 26 febbraio l’Olympic è scesa in campo nei quarti di finale di Kamari Spring Cup, un mini torneo ideato dall’organizzazione del campionato per tenere le squadre allenate in vista della Summer Cup. L’Olympic ha trovato un avversario morbido approfittando dell’ottima posizione nel ranking ottenuta grazie al terzo posto nella Winter Cup che le ha permesso di essere la testa di serie numero 1 in questa piccola competizione. La vittoria è stata larga: Perrone ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo sei anni, Ruggeri è arrivato a quota 250 reti in gialloblu mentre nei minuti prima dell’esordio c’è stato l’acquisto di Gianluca Atzeni. Molto buona la prestazione di Arditi.

Martedì è stato il giorno delle pagelle con Belli e Arditi assoluti: il portiere è stato semplicemente miracoloso e concentrato in ogni frangente mentre il centrocampista ha dispensato assist come fossero ciliegie.

E siamo arrivati a mercoledì 27, giorno in cui la società ha ufficializzato il podio del premio per il miglior giocatore di febbraio. Al primo posto si è classificato Simone Montaldi che si è lasciato alle spalle Emiliano Belli e Alexander Ruggeri. Nel pomeriggio è invece arrivata la comunicazione da parte dell’organizzazione del torneo a proposito del prossimo avversario del torneo: in semifinale l’Olympic affronterà la Zuppa romana che nei quarti ha sconfitto ai rigori il Mo’viola.

Giovedì 28 la società ha cominciato a costruire la squadra per la semifinale del mini torneo e si è puntata l’attenzione sui nostri avversari contro i quali abbiamo spesso perso facendo brutte figure. Tra l’altro Ruggeri ci ha messo in guardia: questa nuova Zuppa è nata dai Kamafusi, altra squadra contro cui ultimamente non siamo proprio riusciti a spuntarla.

Venerdì 1 marzo la lista dei convocati era ufficiale: Perrone, Rencricca, Ruggeri, Bisogno, Formica, Atzeni e l’esordiente Villani, giocatore offensivo di fascia sinistra presentato dallo stesso Rencricca e da Maiozzi in veste di talent scout.

E siamo arrivati all’articolo d ieri in cui abbiamo ricordato la stagione 2005/2006 in cui l’Olympic indossò le tre divise più brutte della sua storia. E’ stato un articolo seguitissimo e curioso che, qualora vi fosse sfuggito, vi invitiamo a leggere cliccando qui.

Per oggi è tutto ma domani è già il giorno della partita. Olympic – Zuppa Romana si giocherà alle 20 e 45 all’Eschilo 2.

 

Le più brutte maglie dell’Olympic

Casual white, utilizzata nell’estate del 2005

Sulla Gazzetta dello sport di oggi c’è un articolo curioso e divertente sulle più brutte divise della storia della Serie A. Quasi tutte appartengono agli anni ’90 quando i gusti erano davvero particolari e probabilmente all’epoca una maglia verde dell’Inter o una “a nuvole” della Lazio ci sembrava davvero bella. questo articolo ci ha dato uno spunto per raccontarvi a nostra volta quali sono state le divise più brutte della storia dell’Olympic e anche in questo caso le tre che abbiamo individuato sono circoscritte ad un breve periodo temporale.

Nella stagione 2005/2006 infatti gli stilisti gialloblù furono colti da malore o almeno così sembra a giudicare da queste tre divise che vi proponiamo. La prima è quella della foto in alto: l’Olympic nella stagione 2004/2005 aveva rischiato la sparizione e solo nell’estate del 2005 era rinata grazie all’arrivo di tanti nuovi giocatori. Mancavano però le divise cosicché la società disse a tutti i giocatori di venire al campo con delle semplici maglie bianche. Si vide di tutto, dalle t shirt di Perrone alle maglia taroccate del Real di Rencricca. Non proprio un bel vedere.

Volley Style, divise felpate nell’autunno del 2005

Adesso non ricordiamo bene ma ci sembra che grazie alla vittoria in qualche mini torneo l’Olympic vinse il suo primo stock di magli della nuova era, maglie che purtroppo avevano un leggerissimo difetto. Daniele Rossi, l’organizzatore del torneo in cui l’Olympic vinse queste divise, scelse queste maglie dal catalogo Legea per la pallavolo, cosa che le rendeva totalmente investibili per il calcio. Santolamazza li tagliò le maniche, Brusco indossava una maglia da portiere di Perrone perchè non c’era una taglia oltre la M mentre ricordiamo bene che erano così calde che, dopo una sconfitta particolarmente cocente, Stefano Tagliaferri per la rabbia lanciò la sua oltre la recinzione del campo. Quella maglia non fu mai ritrovata.

Deep Blue, indossate nell’estate del 2006

Dopo la parentesi “pallavolistica” l’Olympic indossò queste maglie blu scuro di cui davvero non ricordiamo l’origine. Probabilmente anche queste venivano dalle oscure trame di marketing dell’onnipresente Daniele Rossi. Queste maglie avevano una curiosa caratteristica: prima della partita erano di una certa tonalità di blu ma con il primo sudore cambiavano totalmente colore fino a diventare praticamente nere. furono utilizzate per pochissimo tempo e pian piano finirono in magazzino fino a che un giorno la società le portò all’oratorio di San Nicola di Bari per darle ai bambini della chiesa. Chissà che ancora oggi non vengano indossate da qualche bimbo di Ostia, del Congo o del Laos… a noi piace pensarle così, riempite dei sogni dei bambini di tutto il mondo!

Esperimento sulla fascia sinistra

Settembre 1997, un giovanissimo Maiozzi in squadra con il neo gialloblu Fabio Villani (nel cerchio rosso)

L’indisponibilità di Simone Montaldi per la gara contro la Zuppa Romana schiuderà le porte della prima squadra ad un giocatore esordiente. Era già da un po’ di tempo che si parlava di Fabio Villani in maglia gialloblù perchè Rencricca e soprattutto Maiozzi lo stavano proponendo con convinzione alla società e finalmente lunedì prossimo ci sarà l’occasione per vedere all’opera questo elemento.

Ci parlano di lui come un esterno sinistro veloce, tecnico e offensivo che può fare la differenza sulla fascia creando superiorità numerica. Villani sarà uno di questi poco giocatori che accederanno alla prima squadra senza il viatico di uno stage o di una gara amichevole esordendo direttamente in un match ufficiale di una competizione, certo non importantissima, ma a cui comunque l’Olympic tiene per dare continuità alle buone prestazioni di questa stagione.

La partita contro Zuppa Romana si giocherà lunedì 4 marzo con fischio d’inizio alle 20 e 45. La lista dei convocati ufficiale è la seguente: Perrone, Rencricca, Atzeni, Bisogno, Formica, Villani, Ruggeri.

Zuppa indigesta

Lunedì 4 marzo l’Olympic scenderà in campo per la semifinale di Kamari Spring Cup, un torneo non importantissimo perché sta fungendo da preparazione alla Summer Cup ma che può invece rivelarsi un bell’obiettivo da perseguire viste le formazioni che si sono qualificate alle semifinali.

L’Olympic ha scavalcato egregiamente i quarti di finale battendo l’A corto de Fiato, una formazione che farebbe davvero tanta fatica anche in un triangolare estivo. Più o meno della stessa pasta si sono rivelate le altre eliminate dal tabellone A, Vesper e Aston Birra, mentre il Mo’Viola, nonostante la fusione con l’Irreal é stato eliminato ai calci di rigore dal Foto Dan e dovrebbe avere vita facile nel portare a casa il trofeo di fascia B.

Le semifinali di fascia B saranno quindi le seguenti:

VESPER – ASTON BIRRA

MO’VIOLA – A CORTO DE FIATO

Nel tabellone di fascia A invece la qualità è decisamente più alta con un livello che si attesta su una buona Europa League. Nella semifinale “alta” si affronteranno Foto Dan e Virtus Panfili, la prima eliminata in semifinale di Europa League nel torneo invernale mentre la seconda uscita fuori nei quarti di Champions. Pe entrambe questo torneo potrebbe essere una bella occasione di riscatto ma per una delle due, per forza di cose, si tratterà di un’ulteriore delusione.

L’Olympic sarà di scena nella semifinale “bassa” del tabellone e affronterà la Zuppa Romana che ha affrontato il torneo invernale nella versione Kamafusi. Anche questa Zuppa é più Kamafusi che altro, manca infatti il portiere Davide Caprioli che ha dichiarato di essersi ritirato definitivamente dalle gare ufficiali per dedicarsi esclusivamente alle partite amichevoli. Nonostante ciò la denominazione in questo mini torneo della squadra sarà Zuppa Romana, un nome indigesto per i gialloblu che hanno sempre rimediato figure non edificanti contro la formazione in tenuta fluo.

Veniamo alle convocazioni. In porta tornerà Perrone dopo due gare giocate da centrocampista mentre in difesa sarà confermato Rencricca accanto al quale giocherà ancora Gianluca Atzeni a cui la società ha strappato il sì a partecipare a questo mini torneo. Gli altri convocati sono Ruggeri e i rientranti Bisogno e Formica. L’ultima maglia potrebbe essere di Montaldi anche se potrebbero esserci sorprese legate ad un nuovo giocatore all’esordio.

Il Giocatore del Mese di febbraio (2019)

Chi saranno stati i più bravi di questo mese?

Anche febbraio sta volgendo al termine e, come di consueto, la società ha ufficializzato i giocatori più bravi di questo mese. Le regole sono chiare e semplici ma ve le ripetiamo per coloro i quali si avvicinano al mondo gialloblù per la prima volta.

Al termine di ogni partita ogni giocatore esprime la sua preferenza per il miglior compagno di squadra in campo. L’unica regola è che non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese il primo in classifica vince il premio mensile ma non vi diciamo quanti voti ha preso perchè dalla somma di tutti i voti della stagione uscirà il vincitore della Pigna d’Oro 2019, il trofeo assegnato al miglior giocatore dell’Olympic in tutta la stagione.

Ecco il podio di febbraio:

  1. MONTALDI Simone
  2. Belli Emiliano
  3. Ruggeri Alexander

Vince Simone Montaldi che ha ottenuto molti voti in sole due gare disputate sulle quattro giocate dall’Olympic. Simone è il sesto giocatore differente a vincere il premio in questa stagione dopo Bisogno, Ruggeri, Formica, Attili e Perrone. Montaldi aveva anche ottenuto un terzo posto a novembre. Primo podio invece per Belli che ha esordito in gare ufficiali proprio a febbraio mentre per Ruggeri è il quarto podio dopo il secondo posto a settembre, il primo ad ottobre e il secondo a gennaio.

Da quando esiste questo premio mensile Montaldi ha ottenuto 5 primi e 4 secondi posti, Belli 3 secondi e un terzo posto e Ruggeri 11 primi, 13 secondi e 6 terzi posti.


E ora un po’ di statistiche visto che inizialmente la società non considerava il Kamari Spring Cup come un torneo ufficiale mentre ieri è stato deciso che entra nelle statistiche riguardanti le gare di torneo. Nella classifica presenze assoluta Belli aggancia Tani al dodicesimo posto mentre Ruggeri raggiunge le 250 segnature in gare ufficiali. Doppietta per Perrone che nei tornei non segnava dal 23 aprile 2013, quasi sei anni. Da sottolineare anche gli assist realizzati lunedì sera: Arditi ne ha realizzati tre, Atzeni due e Baldi uno. con questi numeri la classifica assist stagionale varia molto.


Infine un accenno alla prossima partita dell’Olympic. Data e orario sono ancora da ufficializzare ma la semifinale del mini torneo contro Zuppa Romana si dovrebbe disputare lunedì 4 marzo alle 21.30. Da domani le ultime notizie e i convocati per questa sfida.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 10-1

LUNEDI’ 25 FEBBRAIO 2019, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA 1095

KAMARI SPRING CUP, QUARTI DI FINALE FASCIA A

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

10-1 (5-0)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 PERRONE, 1 ARDITI

L’Olympic esordisce nel Kamari Spring Cup, un mini torneo ad eliminazione diretta a cui partecipano otto formazioni e che servirà da preparazione per la competizione estiva che chiuderà la stagione 2018/2019. L’ottimo ranking ottenuto nella Winter Cup garantiva ai gialloblù un buon sorteggio nei quarti di finale e dall’urna usciva come avversario la compagine dell’a Corto de Fiato, già affrontata e battuta nettamente qualche mese fa.

Inizialmente la formazione gialloblu era in forte emergenza ma la fortuna arrideva all’Olympic e nelle ultime ore si aggiungevano alla lista dei convocati Chicco Arditi e Gianluca Atzeni. La gara era subito in discesa perchè gli avversari in maglia nera si rivelavano una formazione davvero poco dotata sul profilo tecnico e soprattutto su quello tattico, lasciando autentiche praterie ai nostri giocatori che pur senza mettere in campo la massima concentrazione arrivavano facilmente in porta.

Ruggeri apriva le danze con una tripletta interamente nata da palle rubate ai difensori avversari che provavano ad uscire dalla propria area. Poi Perrone chiudeva il primo tempo con una doppietta da opportunista mentre Belli strozzava l’esultanza in gola agli avversari con un paratone sul filo del duplice fischio che chiudeva la frazione.

Il secondo tempo era una sorta di passerella per i nostri che senza sforzo arrotondavano il punteggio. In questo scenario quasi amichevole gli avversari impegnavano Belli in più occasioni e il numero 12 gialloblu le prendeva davvero tutte concedendo il gol della bandiera praticamente solo nelle docce.

In semifinale l’Olympic affronterà Zuppa Romana che nei quarti ha sconfitto il Mo’viola ai rigori. Lunedì prossimo non basterà giochicchiare e bisognerà rimettere l’interruttore in posizione torneo per ottenere la finale.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Giovedì scorso era apparso indietro di riflessi invece ieri si è visto che l’allenamento della settimana scorsa gli ha fatto davvero bene perchè è stato insuperabile ed è stato efficace anche in seconda battuta quando nel primo intervento non riusciva a bloccare il pallone. davvero una bella prestazione.

RENCRICCA A. : 6

Un quarto di Rencricca è stato più che sufficiente per fermare gli avversari. Trova una tripletta che fa felice i tifosi.

ATZENI G. : 6

13 Luglio 2010 – 25 febbraio 2019: erano 3149 giorni che Gianluca non giocava nell’Olympic ed erano anni che la società stava provando a ritesserarlo per avere a disposizione la sua esperienza. La convocazione di ieri è stata un po’ casuale ma la società, visto che probabilmente non riuscirà ad averlo per la Summer Cup, proverà a cucirgli la maglia addosso almeno per questo mini torneo. La prestazione di Atzeni di ieri probabilmente non è stata brillantissima ma contro un avversario di così poco valore nessuno è riuscito ad esprimersi al meglio. La semifinale di lunedì sarebbe un bel test per capire se Atzeni può essere il volto giusto per fascia sinistra (o destra) dell’Olympic.

BALDI: 6-

Davide ieri sera ha giocato sotto gli effetti di influenza e medicinali quindi non era certo al top. Sufficienza striminzita a causa di qualche errore di troppo nella gestione del pallone, soprattutto nel primo tempo.

PERRONE: 6 capitano

Seconda partita consecutiva da giocatore di movimento: segna una doppietta facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e cerca di dare un po’ di equilibrio alla squadra.

ARDITI: 6+

Ieri il jolly gialloblù ha fatto davvero il jolly svariando su tutti i fronti e mettendoci anche tanto impegno e un pizzico di grinta in più rispetto ai compagni. A segno nel secondo tempo.

RUGGERI: 6

Quattro gol e tanto divertimento  in attacco contro difensori che al massimo possono multarlo per eccesso di velocità. Lunedì prossimo affronterà una sua bestia nera, quella Zuppa Romana che l’Olympic non ha mai battuto e contro la quale ha spesso fatto brutte figure.

Olympic – A Corto de Fiato alle 20.30

Oggi comincia la Kamari Spring Cup, mini torneo che, come sapete, accompagnerà l’Olympic fino all’inizio del torneo estivo. Otto le squadre partecipanti, oltre ai nostri gialloblu scenderanno in campo Foto Dan, Vesper, Mo’Viola, Virtus Panfili, Zuppa Romana, Aston Birra e A Corto de Fiato.

Proprio quest’ultima formazione sarà la nostra avversaria stasera, fischio d’inizio previsto per le 20 e 30.

Ieri la società ha avventurosamente concluso le convocazioni riuscendo a trovare sei elementi per affrontare questo primo turno del mini torneo. Ricordiamo che in caso di vittoria l’Olympic accdderebbe alla semifinale del torneo principale, in caso contrario ci sarebbea semifinale del torneo secondario a cui parteciperanno le quattro squadre sconfitte nei quarti di stasera.

In formazione troviamo la sorpresa Arditi, assente dal quarto di finale di Champions League contro il Mo’Viola del 28 gennaio scorso. L’altra novità sarà l’impiego di Belli tra i pali con l’avanzamento di Perrone a centrocampo.

Ecco la formazione completa:

12. BELLI Emiliano

4. RENCRICCA Alessandro

8. BALDI Davide

5. ARDITI Alessandro

6. PERRONE Fabrizio

11. RUGGERI Alexander

Chi è il più grande talent scout di tutti i tempi?

Su suggerimento di Gianluca Bisogno abbiamo deciso di creare una statistica su quale dei giocatori gialloblu abbia portato più giocatori a giocare nell’Olympic e soprattutto, più del numero, andremo a scoprire chi ha suggerito alla società i maggiori talenti, decisivi per vincere trofei e raggiungere importanti obiettivi.

Dopo aver proposto di creare il premio per il miglior assist man e non averlo mai vinto, riuscirà Gianluca ad ottenere il premio per il miglior talent scout della storia gialloblu? Andiamo a vederlo!

FABRIZIO PERRONE: il capitano è un po’ un caso a parte perchè per forza di cose, in trent’anni di militanza, è normale che abbia portato un maggior numero di giocatori nella squadra rispetto ai compagni. Vediamo però i suoi colpi: Alessandro Rencricca, Gianluca Bisogno, Alexander Ruggeri e Francesco Tani sono certamente i punti più alti della carriera del numero uno gialloblu.

ALESSANDRO RENCRICCA: il Libero di Centocelle può vantare una pletora di assistiti tra cui i cugini Edoardo e Matteo, Emanuele Maiozzi, e i pionieri della nuova Olympic nata nel 2004 ovvero i vari Iannotti, Giannola e Leva. Probabilmente il suo colpo migliore è Chicco Arditi mentre preferiremmo sorvolare sulla meteore La Fauci e Salvini. Da ricordare anche i portieri Damiano e Stefano Pacifici che ci hanno fatto ridere, piangere e sognare.

FABRIZIO FORMICONI: il numero 8 dell’Infernetto da tempo non fa più fare affari al società ma una ventina di anni fa portò in squadra gente del calibro di Formica, Ingui e i fratelli Ciuffa.

GIANLUCA BISOGNO: il promotore di quest’articolo ha un bel carnet di assi presentati all’Olympic. E’ merito di GB7 l’ingresso in squadra di Emanuele Gennari, Francesco Sforza e, più recentemente di Massimiliano Cabitza.

FABIO TAGLIAFERRI: il fantasista fondatore della squadra probabilmente può vantare i crediti per un unico grandissimo acquisto, quello di Fabrizio Formiconi, tesserato nel 1996 come portiere e poi affermatosi come difensore.

FABIO FORMICA: l’apporto di Fabio al mercato gialloblù è un po’ misero. Gli attribuiamo l’acquisto del volenteroso Marco Guerra.

ALEXANDER RUGGERI: al momento il nostro bomber non ha grandi meriti come talent scout ma speriamo che il suo nuovo assistito, Alessandro Olivieri, possa affermarsi in squadra nel futuro prossimo.

SIMONE MONTALDI: il runner dell’Olympic non si è tirato mai indietro quando si è trattato di presentare nuovi giocatori. Tra i suoi successi ricordiamo gli acquisti di Giordano Attili e Valerio Collu mentre quelli di Hau e Papi hanno sicuramente avuto meno successo.

Da qui in poi l’attività dei nostri giocatori in veste di procuratori cala leggermente ma ci fa picare ricordare che Francesco Tani ha presentato Di Michele, Sorci e Ponzetti mentre Giordano Attili ci ha fatto conoscere Romolo Di Salvo. Un grandissimo lavoro è stato fatto nel passato dall’indimenticabile Filiberto Tarallo che ci ha fatto conoscere tutti i fratelli Atzeni e i fratelli Civita, Sacchi (che a sua volta portò Ripanucci), Sirbu, Capoccitti e Frabetti ma qui si parla di calcio di una volta.

Infine non possiamo dimenticarci delle donne che ci hanno fatto conoscere fidanzati o amici che poi hanno avuto una carriera luminosa nella nostra squadra. Guarino, Belli e Aschettino vengono dalla scuderia Maltenti mentre Baldi dal team Cambruzzi. Giulia Tagliaferri ci ha fatto apprezzare Mimmo Caserta mentre Marianella ha permesso ai tifosi dell’Olympic di applaudire l’unico giocatore africano della nostra storia, Seydou Traorè.

Insomma, eleggere il migliore talent scout gialloblu di tutti i tempi praticamente impossibile ma forse più bello pensare che ogni giocatore ha lavorato per rendere l’Olympic più forte non solo dentro ma anche fuori dal campo nelle oscure vie del calcio mercato.