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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Turno di riposo, ci si allena

Triggiani e Ruggeri nel riscaldamento prima della partita di martedì

La settimana prossima l’Olympic osserverà un turno di riposo dal momento che il girone C è composto da sette squadre e quindi una formazione ogni settimana riveste il ruolo di spettatrice. In Summer Cup i gialloblu torneranno in campo lunedì 6 maggio contro il Vesper F.C.

Prima di questo incontro però la società ha fissato la data di martedì 30 aprile per lo svolgimento di un allenamento con partitella in famiglia che si svolgerà alla Longarina alle 21.

Oggi partiranno le convocazioni: si cercherà soprattutto di recuperare elementi come Formica, Mosetti e Villani. Al momento nella lista dei convocati figura il solo Stefano Romagnoli.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.

La solita pioggia e la necessità di vincere

Stasera l’Olympic affronta l’A Corto de Fiato per la terza giornata del gruppo C della Summer Cup 2019. E’ prevista un po’ di pioggia, strascico del maltempo che sta investendo la penisola, ma le condizioni meteo dovrebbero essere tutt’altro che proibitive.

Rispetto alla scorsa partita contro il Draft Risto Pub i gialloblù rinunciano a Belli, Patacconi e Formica che verranno sostituiti rispettivamente da Triggiani, Baldi e Di Salvo.

Ecco la formazione dell’Olympic (20.15 il fischio d’inizio):

  1. TRIGGIANI Gregorio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

7. BISOGNO Gianluca

8. BALDI Davide

11. RUGGERI Alexander

9. DI SALVO Romolo

La Pigna d’Oro è apertissima

Oggi, lunedì di Pasquetta e quindi giornodi festa, vogliamo rimandare le questioni di campo a domani e dare un’analisi parziale della situazione della Pigna d’Oro 2019. Perchi si fosse avvicinato solo quest’anno al mondo Olympic ecco un articolo del luglio 2016 in cui si spiega cosa è la Pigna d’Oro.

L’Olympic, anche prima di chiamarsi Olympic, esiste dal 1989. La Pigna d’Oro arrivó più tardi, nella stagione 1994/1995 e fu un’idea di Fabio Tagliaferri che ideò questo premio è tante altre cose del mondo gialloblù.

Il primo vincitore lo decise lui, un po per scherzo è un po’ per gioco poi il premio prese consistenza e dignità e per cinque stagioni consecutive, dal 1996 al 2000, fu un consiglio di tre anziani a scegliere il vincitore.

Dal 2001 al 2013 invece il premio fu assegnato secondo la media voto delle pagelle dei giocatori che collezionavano almeno un terzo delle gare giocare mentre dal 2014 sono i giocatori stessi a eleggere il vincitore dando il nome del miglior giocatore di ogni gara al termine della stessa.

È da sempre il premio più prestigioso della società ma da quando sono i giocatori a scegliere il vincitore la Pigna è diventata democratica, indiscutibile è segno di grande stima per chi la vince.

Per saperne di più invece sui premi che la società mette in palio ogni stagione vi rimandiamo a questo link.

Sulla Pigna d’Oro 2019 come da tradizione non possiamo rivelarvi molto perchè fino all’ultimo la classifica rimarrà segreta però possiamo anticiparvi che su ventuno giocatori utilizzati dall’Olympic in questa stagione ce ne sono in lizza per questo premio almeno 5-6. Considerando che alla fine della stagione mancano tra le tredici e le dieci partite possiamo calcolare approssimativamente che mancano tra i 70 e i 90 voti quindi chiunque potrebbe ancora scalare la classifica e ambire al premio più antico e prestigioso messo in palio dalla nostra società. Inoltre, dopo qualche stagione senza grandissima competizione, torna molto combattuta la lotta per l’assegnazione alla Pigna Verde ovvero il riconoscimento all’esordiente più votato della stagione: Cabitza ma soprattutto Mosetti e Villani stanno già scaldando i motori per un finale di stagione emozionante per loro e di conseguenza per la squadra!

Gli ultimi sette giorni

Ruggeri e Triggiani in squadra insieme durante un allenamento

Gli ultimi sette giorni dell’Olympic non sono stati tra i migliori di questa stagione. La sconfitta di martedì in Summer Cup non ha contribuito a dare serenità ad un ambiente che non gioisce per una vittoria addirittura dal 25 febbraio scorso, giorno in cui battemmo in goleada proprio i nostri prossimi avversari, l’A Corto de Fiato. Ma analizziamo quanto successo in questa settimana appena finita.

Lunedì 15 è stata diramata la lista dei giocatori che avrebbe affrontato la sfida contro il Draft. Tra infortuni e indisponibilità, tra i forfait di Di Salvo e quello di Mosetti, alla fine i gialloblu sono scesi in campo comunque con sette elementi. Purtroppo è arrivata una sconfitta figlia di vari fattori che sarebbe lungo dibattere di nuovo quindi vi rimando all’articolo di martedì 16 aprile che potete leggere cliccando qui.

Le pagelle hanno soprattutto premiato Belli e Ruggeri mentre l’organizzazione per la seconda giornata consecutiva non ha premiato nessuno dei nostri tesserati con l’ingresso nella Top Five di giornata.

Da mercoledì 17 si è pensato alla sfida successiva, quella di martedì 23 aprile contro A Corto de Fiato. C’è stato subito il problema portiere anche se di problema si può parlare fino ad un certo punto visto che l’Olympic dispone di quattro portieri validi. Con Perrone e Belli infortunati e Maiozzi indisponibile, è stato convocato proprio il quarto estremo difensore gialloblù ovvero Gregorio Triggiani che farà il suo esordio in prima squadra.Gli altri convocati sono Rencricca, Attili, Bisogno, Ruggeri, Di Salvo e Baldi mentre Formica, Mosetti e Villani sono indisponibili.

Ieri infine abbiamo pubblicato la settima e ultima puntata della storia dei trentuno campi su cui ha giocato l’Olympic nei suoi quasi trenta anni di storia. Terminata questa rubrica la redazione è a caccia di nuovi spunti per raccontare nuove storie sconosciute ai tifosi gialloblu.

Per questa settimana è tutto, Buona Pasqua a tutti!

Tutti i campi dell’Olympic – Settima e ultima parte

Un classico campo in terra battuta come era a fine anni ’90 il campo Cantarelli all’AxA

Con la puntata di oggi si chiude il ciclo di storie riguardanti i trentuno campi su cui ha giocato l’Olympic nei suoi quasi trenta anni di storia.


A. CANTARELLI

Il 31 ottobre 1996 l’Olympic gioca un’amichevole contro il Bar Scacco. Il campo su cui giocare lo scelgono gli avversari che ci invitano su uno dei pochissimi campetti in pozzolana rimasti nel quartiere. Arriva una sconfitta figlia di un campo che a causa dei ciottoli presenti non permetteva il fraseggio mentre gli avversari se la cavavano con un proficuo “palla lunga e pedalare”. Oggi il Cantarelli non esiste più infatti il campione del mondo Simone Perrotta ha acquistato il terreno e vi ha costruito sopra l’elegante Honey Sport City che dispone di campi in cui non rischi di sprofondare nelle sabbie mobili rimaste dalla bonifica dell’Agro Pontino.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: -10

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 6


HONEY SPORT CITY

Una formazione da allenamento dell’Olympic sul campo dell’Honey

Uno dei centri più belli su cui abbia mai giocato l’Olympic, forse alla pari con il Babel con cui condivide questa atmosfera da resort delle Seychelles tutta luci soffuse e aiuole curate senza dimenticare le suadenti voci delle segretari addette al servizio di prenotazione telefonica del campo. Il campo è buono mentre sono lacunosi gli spogliatoi in quanto ne viene assegnato solo uno per entrambe le formazioni e per di più piccolo.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: 7

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 0


PARCHI DELLA COLOMBO

Un campo di calcio a otto

Qui andiamo nella preistoria gialloblu infatti di questo campo non solo non ricordiamo nulla ma non sappiamo neanche più individuarlo. Ricordiamo che a questo centro sportivo vi si accedeva dal semaforo tra la Colombo e Via Wolf Ferrari quindi potremmo ipotizzare che fosse un impianto costruito sul terreno dove oggi c’è il Babel. La particolarità di questo impianto è che l’Olympic vi giocò le sue uniche due partite di calcio a otto che sono ritenute ufficiali dalla società quindi un vero e proprio unicum della storia della squadra.

GARE GIOCATE: 3

VOTO AL CAMPO: n.g.

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 6


MADONNETTA

Un momento del Ventennale disputato alla Madonnetta

Non bello ma piace. Questo potrebbe essere il modo di definire l’impianto della Madonetta che è stata la casa della nostra Olympic dal 2008 al 2011. Tralasciando il campo in erba sintetica di prima generazione e quindi duro come il cemento, in questo impianto l’Olympic ha vinto il suo ultimo trofeo ovvero l’Europa League Apertura 2011 oltre ad aver ottenuto altri piazzamenti importanti, ad aver visto nascere la Challenge Cup e ad aver ospitato il Ventennale e il Ventiduennale. Di questo campo tutto è nostalgia, dalla collinetta da cui si poteva assistere alle partite al magazziniere Costa che fungeva da magazziniere anche per l’Olympic. Oggi purtroppo è invaso dalle rbacce ed è abbandonato dopo essere stato anche riempito di sabbia per trasformarlo in un campo da beach volley.

GARE GIOCATE: 151

VOTO AL CAMPO: 6

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 10


ESCHILO 2

Il campo dell’Eschilo 2 prima della sua ristrutturazione avvenuta nel 2018

Ed eccoci giunti all’ultimo campo della storia dell’Olympic, quello che dal 2018 è la casa gialloblu. Oggi l’Eschilo 2 è un bellissimo centro nuovo di zecca con campi in ultima generazione, spogliatoi nuovi e un ambiente curato ma l’Olympic già vi ci giocava da anni quando il livello non era così alto e il calcio a 5 veniva piuttosto trascurato. Basti pensare che su questo campo, il 29 agosto 1995, si giocò un’amichevole non ufficiale per festeggiare i diciotto anni di Alessandro Santolamazza. L’amichevole fu sospesa dal custode del circolo che accusò i nostri giocatori di non aver prenotato il campo (cosa verissima tra l’altro) ma solo la piscina e la pizzeria per il compleanno del difensore inglese. I nostri, alla minaccia di una imminente chiamata dei carabinieri, si ritirarono senza fare storie e si fecero un bagno in piscina

GARE GIOCATE: 33

VOTO AL CAMPO: 8

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 7


Questa rubrica finisce oggi ma se siete interessati alla storia della squadra non vi rimane che proporre nei commenti altre storie da raccontare.

I convocati: esordio per Triggiani

Alcune immagini di Gregorio Triggiani in gialloblu

Ieri mattina la società ha completato le convocazioni per la partita valevole per la terza giornata di Summer Cup. Ricordiamo che il match Olympic – A Corto de Fiato si giocherà alle 20 e 15 di martedì 23 aprile.

Giocheranno Rencricca, Attili, Baldi, Bisogno, Ruggeri e Di Salvo ma la vera sorpresa nelle convocazioni è la presenza del quarto portiere Gregorio Triggiani che coronerà finalmente il suo esordio in prima squadra dopo essere stato acquistato nel gennaio del 2017.

La prima apparizione di Triggiani nel mondo Olympic risale appunto al 17 gennaio 2017 quando viene provato in una partitella in famiglia. La sua pagella oggi appare profetica:

TRIGGIANI: 5.5

E’ il giocatore numero 26 della rosa gialloblù di questa stagione e si inserisce nel pacchetto di portieri piuttosto folto già composto da Perrone, Maiozzi, Belli, Caprioli e in caso di necessità da Tani e Ruggeri. Ora, è pur vero che i primi due sono titolari indiscussi, ma ieri alla fine è capitato che ben tre portieri su quattro fossero indisponibili ed è in serate come questa che spesso nascono le avventure di alcuni giocatori della storia dell’Olympic.

La sua prestazione è stata fortemente influenzata dal fatto di giocare nella squadra palesemente più debole in cui è stato attaccato innumerevoli volte manco fosse la Morte Nera di Guerre Stellari. Lui alcune volte ha parato bene, altre volte ha fatto parate al di sopra della media mentre altre volte è stato poco preciso e lacunoso. Va rivisto ma la prima partita nel mondo Olympic non è stata affatto negativa.

Dopo questa apparizione verrà convocato per altri due stage ma la presenza di tanti portieri in rosa gli nega l’esordio in agre ufficiali. Nonostante il mancato utilizzo, alla fine della stagione 2016/2017 fa registrare un piccolo primato statistico infatti, per la sua disponibilità ed entusiasmo e vista la concomitante assenza di alternative valide nella rosa ufficiale, viene premiato con il premio per il miglior esordiente. Ed è tuttora un record mai eguagliato il fatto che un giocatore riceva uno dei quattro principali Olympic Awards senza aver mai giocato in prima squadra.

Nella stagione successiva gioca nel Ventottennale ma preferisce accettare la proposta del Mo’viola per giocarsi le sue carte di avere un posto da titolare purtroppo non concretizzatesi nemmeno con la maglia viola. Nella stagione in corso gioca il Ventinovennale gialloblu e finalmente, dopo due anni e tre mesi, ottiene la sua prima convocazione per una partita di torneo viste le assenze di Perrone, Belli e Maiozzi.

A Corto de… giocatori

Ieri la società ha cominciato le convocazioni per la partita di martedì 23 aprile contro l’A Corto de Fiato.

La squadra gialloblu dovrà fare i conti con qualche assenza ma nella giornata di oggi dovrebbe essere in grado di comunicare la formazione che scenderà in campo nella terza giornata di Summer Cup.

Questione portiere: Perrone è ancora infortunato e Belli è indisponibile. Tra i pali è ballottaggio tra Maiozzi e Triggiani con la Pigna Verde 2017 che potrebbe sostenere il tanto agognato esordio in prima squadra.

Difesa: confermati Rencricca e Attili mentre Formiconi non rientrerà come inizialmente previsto.

Centrocampo: Bisogno confermato. Potrebbe giocare Mosetti che darà una risposta oggi.

Attacco: Formica ha deciso di fermarsi per curare la caviglia infortunata nella finale di Spring Cup. Giocherà Di Salvo. Villani indisponile. Ruggeri giocherà sulla fascia sinistra avendo come obiettivo Andrea Fantini che nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi vede insidiare il terzo posto assoluto dal bomber italo tedesco. La differenza tra i due è di soli sei gol.


Diamo un’occhiata a quanto successo nella seconda giornata di Summer Cup. Nel girone A Autoricambi Bernocchi – Aston Birra è terminata 8 a 3. Spettacolare ed equilibratissima Liverpork – Planet Win Azzorre con la squadra di Atzeni che nel finale ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo 4 a 2. L’Irreal, infine, ha battuto 10 a 6 il Biduin.

Girone B: Nonostante Irene ha battuto 9 a 5 il Mexico proponendosi subito come candidata alla promozione in Champions League. Foto Dan ha battuto Zuppa Romana 5 a 4 con la formazione di Caprioli alla seconda sconfitta consecutiva. Rocambolesco 10 a 7 tra Villaggio Giuliano e I Rimediati con i primi che hanno ottenuto la prima vittoria nel torneo.

Girone C: il Draft Risto Pub ha battuto l’Olympic 6 a 3 rimanendo a punteggio pieno così come i Gabbiani che hanno vinto 8 a 1 contro Herta Chicardia. Nella terza gara vittoria per 3 a 2 del Vesper contro i prossimi avversari dei gialloblu, l’A Corto de Fiato.

Nessuna soddisfazione a livello personale per i giocatori dell’Olympic, come era lecito aspettarsi. Ruggeri è stato eletto migliore in campo ma con un voto piuttosto basso mentre Belli ha ottenuto una buona votazione.

Avversari A Corto de Fiato ma anche i gialloblu non scherzano

Attili e Rencricca si interrogano sul futuro della squadra

La sconfitta di lunedì sera contro il Draft Risto Pub ha evidenziato ciò che gli addetti lavori si aspettavano per questa Summer Cup: l’Olympic non è la stessa squadra vista in Winter Cup perchè alcuni giocatori mancano e altri non hanno la forma di qualche mese fa. Il gioco espresso nei primi venti minuti è stato di un discreto livello ma poi il calo atletico ha pregiudicato l’attuazione dello stesso. Se i prossimi avversari sono l’a Corto de Fiato anche l’Olympic non scherza sul piano della tenuta atletica. La terza giornata del girone C si disputerà martedì 23 aprile con un calcio d’inizio finalmente più umano fissato per le 20 e 15. L’A Corto de Fiato è una formazione non molto dotata tecnicamente e l’Olympic nei due precedenti ha vinto 12 a 0 (prima fase Winter Cup) e 10 a 1 (quarti di finale Spring Cup). L’insidia di affrontare l’impegno senza la giusta concentrazione è però dietro l’angolo: l’Olympic dovrà affrontare questa partita con la massima attenzione perchè le cose rispetto anche solo ad un mese fa sono cambiate e i cambiamenti nelle squadre avversarie sono sempre imprevedibili in questo genere di tornei. Da oggi partiranno le convocazioni con Belli potenzialmente indisponibile e Maiozzi (o addirittura il quarto portiere Triggiani in odore di esordio). Le condizioni di Formica sono da valutare mentre potrebbe tornare Formiconi. Da domani si avrà un quadro più preciso.

Infine, vorremmo ringraziare un nostro lettore che quasi quasi quotidianamente si collega da Hong Kong. Grazie per il sostegno.

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OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-6

LUNEDI’ 15 APRILE 2019, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA 1096

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-6 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Mentre Parigi piange per il rogo della cattedrale di Notre Dame l’Olympic offre la classica prestazione dai due volti in cui brucia nella ripresa quanto di buono fatto nella prima frazione. Questa Summer Cup si sta rivelando del tutto simile all’edizione 2018 in cui i gialloblu faticavano a mettere su la formazione ogni sacrosanta settimana. Per la partita contro contro il Draft Risto Pub la società doveva fare i conti con le assenze di Di Salvo, Arditi, Villani Formiconi e Perrone mentre Formica, Bisogno e Mosetti offrivano una disponibilità altalenante che variava da un giorno all’altro. Al fischio d’inizio però c’erano sette giocatori a vestire la maglia gialloblu: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Formica, Patacconi e Ruggeri.

Se l’Olympic non era la stessa vista durante la Winter Cup anche il Draft Risto Pub non era quella squadra brillante ed esperta che sotto il nome di Smilenjoy ci aveva eliminato dalla corsa al titolo appena due mesi. La brillantezza era un ricordo ma rimanevano l’esperienza e la grinta. Come già detto, l’Olympic giocava bene nel primo tempo, soprattutto per merito del trio formato da Rencricca, Attili e Ruggeri. Il numero 4 ispirava “lo squalo” per l’1 a 0 mentre il bomber italo tedesco segnava il provvisorio 2 a 1 su suggerimento di Belli. Il Draft segnava altrettanti gol e ne sbagliava altri ma l’impressione che si aveva era di un’Olympic che giocava la partita alla pari con gli avversari mostrando un calcio corale di spessore sicuramente superiore ai bianchi guidati da Quinquinio.

Il secondo tempo purtroppo vedeva un’Olympic differente perchè dopo circa cinque minuti il trio che aveva guidato la squadra così bene nei primi venticinque minuti calava atleticamente. Di conseguenza, chi già nel primo tempo non era sembrato proprio al top subiva il calo dei compagni e il risultato era che la squadra perdeva coesione, brillantezza e la capacità di giocare palla a terra. L’Olympic cadeva nella più completa confusione e solo qualche sprazzo dei singoli permetteva all’Olympic di creare qualche pericolo alla porta del Draft.

Quando il Draft segnava il gol del 2 a 4 la partita era finita e la gara prendeva una destinazione definitiva quando Patacconi colpiva un palo e sul rovesciamento di fronte arrivava anche il quinto gol dei bianchi. E’ finita 6 a 3 per il Draft che ha meritato la vittoria senza fare nulla di speciale ma avendo il merito di mantenere lo stesso livello di gioco per cinquanta minuti. A livello statistico è stata la gara ufficiale numero 700 per l’Olympic su un totale 1096 incontri.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il professor Belli sale in cattedra a fine primo dopo un avvio un pochino incerto. A scaldarlo, paradossalmente, sono i tiri del portiere avversario. Nella ripresa insegna il mestiere del portiere al pubblico presente al campo con alcuni interventi miracolosi che per un po’ tengono l’Olympic a galla.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Buon primo tempo in cui è tra i più brillanti in campo giocando molto d’anticipo e trovando un filtrante poetico per Attili in versione bomber. Nella ripresa cala e non trova nessuno che lo supporti adeguatamente.

ATTILI: 6

Primo tempo commovente: porta la croce per venticinque minuti scendendo e salendo sulla fascia non si sa quante volte. Trova anche un gol ma nel secondo tempo subisce la stessa sorte di Rencricca. Presenza numero 67, entra nella top 20 della storia dell’Olympic agganciando Sacchi e Calabrò.

BISOGNO: 5.5

Gioca, non gioca, gioca: alla fine di un curioso tiremmolla veste la maglia numero 7 e cerca di dare sostanza e dinamismo alla fascia destra. Non ci riesce offrendo una prova molto piatta senza alcun acuto. Per ora la sua stagione in gare ufficiali è piuttosto avara di soddisfazioni: cinque presenze, tre gol e due assist per lui.

PATACCONI: 5.5

Convocato all’ultimo momento, si imbarca dai Castelli per aiutare l’Olympic e di questo gliene siamo molto grati come tifosi dalla squadra. In campo purtroppo non riesce ad incidere: il gol non arriva da prima di Natale e lui sembra faccia fatica a trovare spunti degni nota. Nel secondo tempo è anche sfortunato quando colpisce un palo.

FORMICA: 5

Non il Formica che conosciamo: sicuramente gli manca la forma, sia atletica che fisica, per dare il meglio di sé stesso ma ha la responsabilità di abbattersi e di non dare il massimo a livello mentale per sopperire alle altre carenze. Forza Fabio, anche se non sei al top servi troppo all’Olympic.

RUGGERI: 6

Anche per lui il primo tempo è buono quando agisce da terminale della manovra gialloblù. Nella ripresa invece regna il caos e lui smette di giocare con i compagni preferendo quasi sempre la soluzione personale e giocando lontano dai compagni. Trova una doppietta che lo avvicina al podio dei migliori marcatori della storia della squadra.