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Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

L’importanza di non rimanere fermi

 

In questi giorni così difficili, di apprensione e preoccupazione, viene a mancarci anche l’apporto dello sport per staccare un po’ la spina dalle terribili notizie che provengono dai tg.

Prima o poi torneremo a calciare un pallone ma nel frattempo ecco alcuni suggerimenti per non arrivare a quel momento con qualche chilo di troppo.

Da Repubblica on line del 18 marzo 2020

Ai tempi del coronavirus siamo tutti a casa. Dal letto alla scrivania, poi un passo fino al tavolo da pranzo e due fino al divano. Sono questi i principali spostamenti durante il giorno. Il risultato? Qualche chilo in più, pigrizia e molta fatica a compiere qualsiasi sforzo fisico. Ma oggi gli esperti ci suggeriscono di impostare e rispettare una nuova routine quotidiana, con orari e impegni fissi (o quasi), per preservare e migliorare il nostro benessere psico-fisico. E in questo calendario giornaliero c’è anche l’attività fisica, che deve rimanere un perno centrale nelle nostre giornate. Farlo non è difficile, attraverso semplici esercizi di stretching e di rinforzo muscolare, rintracciabili anche su social media, app e siti web che offrono lezioni di aerobica, crossfit e molto altro fruibili da casa.

Gli esperti concordano che l’ideale sarebbe praticare attività fisica anche adesso che è importante non uscire, se non per motivi di necessità, per contenere l’epidemia di Covid-19. “Anche in questo momento in cui dobbiamo rimanere in casa”, ha spiegato Roberto Filippini, direttore di Medicina dello Sport presso l’Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), “rimangono valide, laddove possibile, le raccomandazioni di svolgere almeno 30 minuti di esercizio al giorno per circa 5 giorni a settimana”. Un’impresa più complicata, in questo periodo. “Non sempre e non per tutti sarà possibile, ma è importante comunque muoversi quanto si può, anche di meno, per mantenersi in forma e migliorare il proprio benessere psicologico”, precisa l’esperto.

“Con qualche accortezza possiamo trasformare momenti di sedentarietà e inattività in brevi intervalli di esercizio”Ma come? “Ad esempio, salire le scale anziché prendere l’ascensore quando si esce per fare la spesa, per comprare medicinali o per altri motivi di necessità”, chiarisce Filippini. “Già fare alcuni piani scale due o tre volte al giorno può essere un buon esercizio, soprattutto per chi non è allenato e dunque non può strafare”. Anche le commissioni indispensabili e le faccende domestiche possono diventare una sorgente di esercizio. “Andare a piedi a fare la spesa – sottolinea l’esperto – e riportare le buste a casa ci consente di muoverci facendo anche qualcosa di utile. Per chi possiede una cyclette o un tapis roulant, una buona opzione è fare esercizio leggero mezz’ora al giorno”.

L’ideale è svolgere esercizio aerobico, dalla camminata alla corsa (in casa col tapis roulant), dal corpo libero allo stretching. “Esercizi di allungamento e di mobilità articolare, soprattutto ora che stiamo quasi sempre seduti”, spiega Filippini, “rappresentano un’ottima scelta”. Per farli correttamente, in piedi o su un tappetino, sottolinea l’esperto, ci sono diversi tutorial validi su internet, che in questo momento ci viene in aiuto. “Tutti questi movimenti – precisa il medico dello sport – devono però essere svolti con attenzione e gradualmente”. Altrimenti il rischio, soprattutto per chi è fuori allenamento o per gli anziani, è di farsi male

Oltre allo stretching, centrale è anche il rinforzo dei muscoli. “Per il potenziamento muscolare, soprattutto in un periodo in cui siamo quasi sempre seduti, si possono fare affondi su un gradino, squat per le gambe ed esercizi a corpo libero per il tronco e per gli arti superiori”, ha sottolineato Filippini. “Ad esempio aperture delle braccia tese e a gomito flesso, movimenti di flessione ed estensione dell’avambraccio. Si possono utilizzare anche piccoli pesetti, ad esempio da mezzo chilo o più per chi è più allenato, o se non li possediamo usando altri oggetti come bottigliette d’acqua”. Ci sono poi degli esercizi di “core stability”, prosegue l’esperto, per rafforzare la muscolatura del tronco, che servono in particolar modo a chi soffre di mal di schiena. Fra questi, ad esempio, da stesi sollevare a gambe piegate il bacino e la schiena oppure in una posizione a quattro zampe estendere una gamba mantenendo l’equilibrio e il planck per gli addominali.

Sul sito di intrattenimento Reddit, la community Bodyweight Fitness è attivissima con faq, forum, consigli e raccomandazioni per impostare la propria routine legata al fitness. Dagli squat alle flessioni, fino alla trazione alla sbarra (per chi ce l’ha, ma si può fare anche con altri oggetti in casa) e alla più avanzata planche, un esercizio complesso per i più atletici in cui il corpo viene tenuto parallelo al suolo grazie alle braccia.

Ma anche senza dover essere atleti, sulla piattaforma si trovano anche diversi esercizi semplici, ad esempio nella sezione della “routine raccomandata”, con stretching ed esercizi aerobici. E nella “routine minimalista”, che propone un gruppo di esercizi quali affondi, piegamenti o flessioni e trazioni da poter fare anche con quello che si ha a casa, il tutto da ripetere più di una volta. Per i più allenati c’è anche il “planck shoulder taps”, un esercizio in cui ci si tiene sulle braccia e sulle gambe, come se si stesse per fare una flessione, e si solleva un braccio alla volta per qualche istante.

Sono solo piccoli suggerimenti ma che sarebbe bene seguire visto che l’attività calcistica potrebbe riprendere tra molto tempo. Pensate solo che l’ultima gara dei gialloblù si è giocata solo 16 giorni fa: sembra una vita eppure sono poco più di due settimane.

Il teorema di Quarantelli e la lezione di questi giorni

 

In questi giorni così terribili, così strani e surreali, ci accorgiamo che qualcosa in noi sta migliorando. Siamo costretti a vivere l’uno lontano dall’altro e rinunciare alle nostre abitudini ma, paradossalmente, ci sentiamo tutti più vicini, solidali, civili, uniti. Sarebbe bello che una volta finita questa emergenza tutto rimanesse così, che ci volessimo bene come adesso e che continuassimo a volere bene al nostro paese così bello e martoriato.

A tale riguardo riporto questo articolo di Repubblica. Leggetelo per sentirvi più ottimisti.

La prima cosa bella di lunedì 16 marzo 2020 è il teorema di Quarantelli. Provo a sintetizzarlo in questa formula: peggiore è la situazione, migliori diventano le persone.

Enrico Quarantelli (1924-2017) non era un utopista, ma un sociologo americano, specializzato nello studio delle reazioni ai disastri. Iniziò con un tornado in Arkansas nel 1952 e proseguì con dozzine di casi.

Fu dopo il grande terremoto in Alaska del 1964 che, avendo notato le stesse condotte ricorrenti, trasse le prime conclusioni. Queste: gli eventi catastrofici tirano fuori dall’umanità il meglio. Non è vero che si reagisca istericamente. La solidarietà prevale sul conflitto. La società diventa più democratica. Svaniscono, almeno temporaneamente, le diseguaglianze e le distinzioni di classe.

Si soffre e si lavora insieme. I governi e le burocrazie che si impongono di essere rigidi e non improvvisano mai restano spesso senza timone. Sorgono allora organizzazioni spontanee di cittadini, una sorta di risposta civica immune al male. Ci si trova più vicini al senso delle cose e di se stessi.

In tempi normali si soffre da soli, l’esperienza della vulnerabilità ci emargina e ci fa sentire discriminati e risentiti nei confronti di chi è risparmiato. Il disastro accomuna, sbuccia la superficialità, lascia l’essenza.

A chi gli chiedeva perché si tende a pensare il contrario di quanto dimostrato dalle sue ricerche, Quarantelli rispondeva: “E’ difficile accettare che la bontà sia la normalità, è una verità troppo rassicurante”.

Sarà una bellissima estate

L’Italia è ferma: le attività commerciali sono quasi tutte chiuse, rimangono aperte solo quelle di prima necessità. Lo sport si è fermato e l’ultima partita dell’Olympic è solo di dieci giorni fa. Invece sembra una vita perché quello che il corona virus ci ha rubato è soprattutto la nostra quotidianità. Nello specifico dell’argomento che da tanti anni trattiamo tutti i giorni, ci manca il pensare che tra qualche giorno ci sarà la prossima partita, il pensare a chi scenderà in campo, a come sarà il nostro anniversario.

Nel paese succedono cose più importanti e gravi di una partita di calcetto, lo sappiamo bene, ma non vediamo l’ora che tutto torni alla normalità, che tutti stiano bene e che tutti possano tornare a quella quotidianità che il virus ci ha rubato. Calcetto compreso.

La ripresa della nostra attività appare lontanissima ma, chissà, magari quest’anno si giocherà di più in estate e l’Olympic potrebbe vivere una Summer Cup mai così attesa.

Nel frattempo non molliamo, restiamo e casa e tranquilli perché #TUTTOANDRA’BENE!

Andrà tutto bene ma nel frattempo…

Per iniziare l’aggiornamento di oggi e per non rischiare di dare notizie imprecise copiamo e incolliamo l’articolo di Repubblica on line da ieri sera. Contiene tutte le ultime notizie sulle recenti disposizioni in materia di sicurezza sanitaria.

Da Repubblica online del 9 marzo 2020:

ROMA – “Tutta Italia sarà zona protetta”. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutto il paese come fino a oggi era avvenuto in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell’epidemia di Coronavirus. Lo ha annunciato il premier Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, confermando quanto preannunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, parlando di “progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”.

Il premier si presenta in sala stampa da solo, per quello che è senza dubbio l’annuncio più drammatico della sua esperienza di governo: “Abbiamo adottato una nuova decisione che si basa su un presupposto: tempo non ce n’è”, scandisce. “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti”. Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’italia zona protetta”, aggiunge.

Come già oggi in Lombardia e nelle 14 province del nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro. “Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità”, spiega Conte. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. E’ il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo.
Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani”, aggiunge.

“Non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, precisa il premier. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”, precisa.

Le nuove misure, che saranno stasera in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da domattina, e di cui il premier ha informato il Quirinale e le opposizioni, riguardano anche scuole e manifestazioni sportive: in tutta Italia gli istituti rimarranno chiusi fino al 3 aprile. Gli eventi sportivi non proseguiranno, si ferma quindi anche il campionato di Serie A. “Aggiungiamo anche il divieto degli assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico”, ha detto il presidente del Consiglio. In tutta Italia, bar e ristoranti chiuderanno alle 18.


Gli effetti che queste disposizioni avranno sulla nostra vita quotidiana li vedremo nei prossimi giorni ma ce li possiamo immaginare e li dobbiamo comprendere e accogliere come indispensabili per la nostra sicurezza e salute.

Ma questo sito si occupa principalmente di calcio quindi proviamo ad immaginare gli effetti di queste direttive sulla vita della nostra squadra.

E’ facile ipotizzare che queste direttive si estendano oltre il 3 aprile e che il proseguo di questa stagione sia per lo più compromesso.

Speriamo e ci auguriamo che la situazione possa migliorare nelle prossime settimane e che presto potremo di nuovo parlare della nostra distrazione preferita, quel pallone che rotola su un campo verde e che ci fa passare delle nottate leggere e indimenticabili.

Per ora, come dice Ciccio Caputo, state tranquilli perchè…

“ANDRA’ TUTTO BENE SE RESTATE A CASA”

Aggiornamenti quotidiani sospesi

In conseguenza della situazione dovuta al corona-virus gli aggiornamenti giornalieri del nostro sito saranno sospesi fino a data da destinarsi.

Pubblicheremo articoli di aggiornamento sono in presenza di reali e sostanziali notizie.

Al momento la semifinale dei Play Out della Winter Cup tra Olympic e Happy Milf è slittata a lunedì 16 marzo ma non c’è sicurezza che si svolga regolarmente così come tutto il resto del programma della fase finale del torneo.

A presto, sperando che la situazione del paese migliori e che si possa tornare presto alla nornalità.

Campionato sospeso

Nella serata di ieri l’organizzazione del torneo ha comunicato in via ufficiale che le semifinali delle tre coppe slitteranno di almeno una settimana seguendo le direttive emanate dal governo italiano.

Al momento l’attività agonistica dovrebbe riprendere la settimana successiva alla prossima ma chiaramente su questo dato non ci può essere ancora nulla di ufficiale.

La società sta studiando la possibilità di organizzare un allenamento in uno dei prossimi giorni.

Tornei a rischio slittamento

Non vogliamo in nessun modo dare parlare della situazione Coronavirus perchè non ne siamo assolutamente competenti quindi questo non è un articolo riguardante l’attuale emergenza nel nostro paese.

Fatta questa doverosa premessa dobbiamo dire che la prosecuzione del torneo è a rischio a causa delle recenti disposizioni del governo italiano in materia di sicurezza sanitaria.

La fase finale delle tre coppe della Winter Cup potrebbero subire uno slittamento ma al momento le gare sono confermate.

Olympic – Happy Milf (ad oggi, venerdì 6 marzo 2020) si giocherà lunedì 9 marzo con calcio d’inizio fissato per le 20.30. I convocati al momento sono Emiliano Belli, Giordano Attili, Roberto Manoni, Fabrizio Tocci, Luca Baldini e Alexander Ruggeri.

Tutte le notizie sul torneo

L’Olympic è eliminata dalla corsa al titolo ma il torneo va avanti, come sapete, anche per i gialloblù.

La nostra squadra giocherà il “Torneo dei Pipporoni”, quello che noi per decenza chiameremo Play Out, alla moda dei vecchi tornei che si giocavano al Kristall tra il 2005 e il 2008. Le qualificate per questo quadrangolare sono Olympic, Happy Milf (eliminata in Europa League dal NTO con il punteggio di 4 a 2), Nuovi Mutanti (fuori ai rigori sempre in Europa League contro l’AS Biduin) e, a sorpresa, il Foto Dan, fuori dalla Champions, sempre ai rigori, per mano del Mexico.

Ecco le semifinali delle tre coppe:

CHAMPIONS LEAGUE

RIMEDIATI – MEXICO e SMILENJOY – VIRTUS PANFILI

EUROPA LEAGUE

MO’VIOLA – NTO e AS BIDUIN – THUNDERBALL

PLAY OUT

OLYMPIC – HAPPY MILF e FOTO DAN – NUOVI MUTANTI

L’Olympic giocherà lunedì 9 marzo con calcio d’inizio alle 20.30 contro Happy Milf, formazione affrontata e battuta in campionato con il punteggio di 8 a 3. Questo torneo rappresenta la classica buccia di banana: nessuno ti elogerà per averlo vinto, chiunque ti criticherà se lo perdi. E non sarà nemmeno facile vincerlo perchè c’è il Foto Dan nell’altra semifinale, altra grandissima delusa eliminata a sorpresa dalla Champions League.

Le convocazioni dovrebbero partire oggi. Intanto sono uscite le classifiche di rendimento dell’ultima giornata. Fabrizio Perrone ha ottenuto un buon voto nell’ultimo match e rimane in testa alla classifica per il miglior portiere. Il numero 1 gialloblù non dovrebbe giocare le partite dei Play Out ma la speranza di vincere il premio ancora ci sono. Infine, Paolo Luciani è stato eletto miglior giocatore dell’Olympic in campo.

Ricominciare? Si, ma come?

Perrone subisce il gol del momentaneo 2 a 3 nella sfida di lunedì

La delusione dopo l’eliminazione nel play off di Champions è stata dura, durissima. L’aspettativa era molta, non neghiamolo, e c’era la quasi certezza di poter arrivare almeno alla semifinale.

Stabilire con precisione cosa sia successo in quei maledetti cinquanta minuti lunedì sera è probabilmente impossibile. Ogni giocatore ha delle responsabilità e ha commesso errori che non aveva commesso nelle precedenti partite del lungo torneo fin lì giocato. E’ stata una serata storta, a 360 gradi, e il tutto va archiviato come un grande insegnamento per il futuro.

E’ necessario che ogni giocatore capisca ciò che ha sbagliato e che lo metta a frutto nella prossima occasione del genere, quando rimanere lucidi, concentrati e freddi sarà di nuovo indispensabile.

Adesso la cosa difficile è approcciarsi alla prossima sfida. La settimana prossima l’Olympic giocherà un mini torneo a cui sarà complicato avvicinarsi. I gialloblù infatti saranno inseriti nel torneo di consolazione delle quattro perdenti nei play off di Champions League ed Europa League. Puntare al titolo della Champions e giocare per un trofeo che vale molto di meno dell’Europa League potrebbe essere demotivante.
Ci vorranno giocatori tosti, motivati, decisi, altrimenti la figuraccia sarà dietro l’angolo.
In giornata si dovrebbe sapere l’avversario (Mexico? NTO? Nuovi Mutanti?) e il giorno dell’incontro è a seguire arriveranno le convocazioni che potrebbero riservare qualche novità.
Piccola postilla: l’organizzazione ha chiamato questa coppa “Torneo dei Pipporoni”. Noi per decenza lo chiamaremo Play Out.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-3 (5-6 d.c.r.)

LUNEDI 2 MARZO 2020, ORE 21.45

ESCHILO 2

GARA 1094

X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PRIMO TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-3 (1-1) 5-6 ai calci di rigore

MARCATORI: 3 LUCIANI P.

L’ultima volta che abbiamo vissuto una serata così è stata il 4 aprile del 2016. Quella sera l’Olympic affrontava l’Irreal di Roberto Manoni e fu schiacciata dalla superiorità dei bianco rossi venendo eliminata dalla competizione. Quella volta però i nostri giocatori un po’ se l’aspettavano perchè il torneo, fino a quella sera, era stato disastroso quindi nessuna sorpresa. Poi è arrivata la semifinale di Champions in estate e ben tre semifinali consecutive (una con accesso alla finalissima) di Champions nei tornei invernali.

Dopo tre anni di alti in inverno e bassi in estate quindi è arrivata la serata di ieri. Affrontavano il Virtus Panfili. L’Olympic si presentava con tre vittorie e due sconfitte nel girone mentre i nostri avversari con ben cinque sconfitte. Sulla carta il pronostico era sbilanciato a nostro favore anche perchè, il 18 febbraio scorso, li avevamo ben strapazzati.

Poi il campo, terribile, severo ma giusto, ha detto la sua. La Virtus è passata in vantaggio sfruttando uno svarione di Gianluca Atzeni e solo poco prima dell’intervallo Luciani la riprendeva su calcio di rigore guadagnato da Attili. I gialloblu però non sembravano loro: un po’ di giro palla sterile, quantità di tiri prossima allo zero. La Virtus uguale ma almeno loro si conoscono, sono sempre così e alla fine il gol lo trovano potendo contare su una solidità difensiva che oltre a impedirti di avvicinarti alla loro porta ti fa anche giocare maledettamente male.

A inizio secondo tempo Luciani, ancora lui, portava in vantaggio l’Olympic ma a metà secondo tempo i nostri attraversano una decina di minuti folli e incomprensibili. I nostri giocatori giocavano lontani gli uni dagli altri rendendo la circolazione di palla impossibile, cresceva un nervosismo serpeggiante, inspiegabile e irrimediabile e la Virtus prima pareggiava su calcio di rigore procurato da Attili e poi segnava il 3 a 2.

Mancavano solo cinque minuti e si intraveda l’orlo dell’abisso. Ruggeri sostituiva Perrone tra i pali e al termine di un forcing disperato arrivava l’insperato pareggio di Luciani.

Si andava ai calci di rigore, maledetti. Atzeni sbagliava il suo primo tiro, Perrone rimediava nella seconda serie, poi alla settima tornata Luciani sparava addosso al portiere della Virtus. Il sogno dei nostri finiva lì, troppo presto.

La guida esperta di Atzeni, il cuore di Manoni e Tocci, la freddezza chirurgica di Baldini, la voglia di Ruggeri e Perrone, il genio di Luciani, la generosità di Attili. Tutte queste cose scivoleranno via, come lacrime nella pioggia di ieri.

Questo gruppo è giovane, ieri ha meritato di uscire ma aveva fatto vedere ottime cose nei mesi precedenti. Questo gruppo merita di proseguire la propria avventura, merita di avere soddisfazioni e di alzare trofei. Alla nostra squadra un trofeo vero manca da nove anni e io ho fiducia che sarà questo gruppo a rompere questo digiuno.

Oggi più che mai, forza Olympic!

PAGELLE

PERRONE: 6

Durante la partita gli arrivano pochi tiri ma su un paio rimane concentrato e reattivo nonostante il freddo e la pioggia. Vede sfumare il suo sogno ai calci di rigore, come troppe volte gli è capitato in carriera. Ora dovrà, per l’ennesima volta, trasformare questa delusione in voglia di tornare in campo e riprovare a inseguire il prossimo sogno.

ATZENI G. : 5

Partita strana, influenzata da una caviglia che non funziona a dovere e tanta voglia di vincere, nonostante tutto. Causa il primo gol avversario e nel finale parzialmente si rifà servendo a Luciani la palla dell’insperato pareggio. Partita altalenante, come la sua stagione divisa tra un campionato eccezionale e una Champions sotto le aspettative. I primi caldi gli faranno bene.

ATTILI: 5

Primo tempo sufficiente, senza errori, arricchito dall’incursione che frutta il calcio di rigore che Luciani trasforma nel gol dell’1 a 1. Nel secondo tempo invece perde le staffe con i compagni che non si muovono a dovere per ricevere i suoi passaggi e nel finale commette un fallo da rigore che poteva essere evitato. In tutto il torneo era stato praticamente perfetto e una serata così, purtroppo, ci può stare. Pillola statistica: supera Guarino e diventa il quindicesimo gialloblù di sempre limitatamente alle gare ufficiali.

BALDINI: 5.5

Grandissimo giocatore, capace di sembrare in palla anche in serate così deludenti per la squadra. Sempre elegante e freddo, anche nelle situazioni più delicate anche se purtroppo ieri sera non ha brillato. Ci aspettiamo ancora di più da lui in primavera.

MANONI: 5.5

Grandissimo cuore, enorme generosità, non sfigura mai del tutto perchè lo vedi correre per cinquanta minuti senza sosta. Il suo cuore sarà indispensabile per rialzarsi da questa brutta serata.

RUGGERI: 5 capitano

Il nostro bomber ieri non l’ha vista mai. Ha avuto l’occasione per segnare un gol che sarebbe stato fondamentale su imbeccata di Baldini ma anche in quel caso si è fatto ipnotizzare dal portiere. Non segna da tre partite e sembra come inceppato, lui che di gol ne ha sempre segnati a caterve. Bisognerà cambiare qualcosa nel suo gioco perchè ha perso brillantezza e contatto con la porta. In primavera rivogliamo il nostro (italo)tedesco volante!

LUCIANI P. : 6

La tripletta è tantissima roba, tutta di rapina e di furbizia. Purtroppo oltre ai tre gol fa poco perchè cerca troppo la sponda di prima quando spesso sarebbe stato opportuno far salire la squadra. Nella serata in cui calcia tre rigori (uno durante il match e due nella lotteria finale) sbaglia il tiro che elimina l’Olympic. Lo vogliamo rabbioso e desideroso di rivincita già dalla prossima partita.