Lunedì comincia la Fase 2, quella della convivenza con il virus. In queste ultime settimane il numero dei nuovi contagiati e dei decessi è andato gradualmente diminuendo ma il tutto andrà valutato alla luce di questa nuova fase in cui molte persone torneranno a lavorare e a circolare per le strade.
Di recente i giocatori gialloblù hanno trovato il modo di allenarsi in casa o nei pressi della propria abitazione, ciascuno in base alle proprie possibilità e alle loro passioni.
Atzeni si è dato allo spinning casalingo mentre Ruggeri e Olivieri (rientrato dagli Stati Uniti a inizio epidemia) hanno cominciato a fare esercizi in casa. Manoni e Perrone infine si sono concentrati sulla corsa nei pressi della loro abitazione nel pieno rispetto dei decreti.
La fase che comincerà lunedì permetterà di allenarsi anche lontani da casa e nei parchi e se la ripresa dell’attività calcistica appare lontanissima questo è un primo passo verso una maggiore libertà dell’attività sportiva.
Come al solito, noi incrociamo le dita, sempre con la convinzione che quando si inizierà a parlare di calcio saremo contenti non per la possibilità di dare due calci ad un pallone ma perché vorrà dire che tutto o quasi sarà tornato alla normalità.
Vi ricordo infine che ogni lunedì e giovedì il sito viene aggiornato con una foto proveniente dagli archivi gialloblù e che ogni lunedì trovate una nuova puntata del quiz sulla storia della nostra squadra su Instagram.
Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha illustrato i vari aspetti contenuti nel nuovo DPCM che entrerà in vigore lunedì 4 maggio. Non c’è un vero e proprio allentamento delle attuali misure restrittive ma qualche novità c’è.
Per ciò che riguarda lo sport ecco cosa ha scritto Repubblica.it ieri pomeriggio:
Attività motorie Come annunciato, dunque, sarà consentita la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati. Sì anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.
Ciò vuol dire sostanzialmente che si potrà tornare a fare passeggiate lontani da casa rispettando il distanziamento sociale tranne nel caso delle persone conviventi e che anche l’attività sportiva individuale potrà riprendere non strettamente nelle vicinanze delle proprie abitazioni. Riprendere a giocare è un miraggio lontanissimo, lo sappiamo, ma veder allentate le misure che ci impedivano di farci una corsa a più di 200 metri da casa è già qualcosa.
Non sappiamo se torneremo a giocare tra uno, due o tre mesi o forse anche di più. L’importante per ognuno di noi è mantenere un certo tono muscolare per farsi trovare pronti quando arriverà l’ok per tornare a praticare l’attività sportiva dilettantistica di squadra.
Nel frattempo il sito dell’Olympic continua a farvi compagnia. Vi ricordo che ogni lunedì e giovedì carichiamo una foto proveniente dagli archivi gialloblù. Nella versione classica del sito (quella da pc per capirci) trovare questa sezione in alto a sinistra. Nella versione da cellulare o tablet invece basta scorrere le anteprime dei primi cinque articoli per trovarla in basso. Siamo riusciti a recuperare vecchie foto che credevamo di aver perduto per sempre nel 2011. Oggi le stiamo recuperando grazie alle moderne tecnologie quindi tornerete a vedere vere e proprie chicche.
Infine, vi ricordo il quiz sulla storia della squadra che si rinnova ogni lunedì mattina. buon divertimento!
5 settembre 2011: l’Olympic esordisce nella Supercoppa Lido di Roma
Recentemente abbiamo ripercorso la storia della Challenge Cup, raccontandovi le storie delle sette edizioni organizzate dalla nostra società. Oggi invece vogliamo raccontarvi delle quattro edizioni della Supercoppa Lido di Roma a cui l’Olympic partecipò tra il 2011 e il 2015.
All’inizio della stagione 2011/12 l’organizzazione dei tornei Lido di Roma decide di creare una nuova competizione per aprire la stagione e inaugurare il nuovo campo visto che durante l’estate aveva deciso di abbandonare la Madonnetta per stabilirsi al Pala di Fiore. Si fanno le cose in grande: si stabilisce un ranking in base ai risultati delle ultime quattro stagioni dei tornei regolari e l’Olympic, che ha disputato due finali di Champions League e tre di Coppa UEFA (vincendone una) occupa la seconda posizione di questa classifica.
I gialloblù vengono inseriti in un girone con West Ham, Bi Trattoria e Mo’viola. Il regolamento prevede gare di sola andata e poi varie finali a seconda della posizione occupata al termine del girone. Nessuna semifinale: si va in finale arrivando primi nel girone.
La prima pagina all’indomani dell’esordio nella Supercoppa 2011
L’esordio gialloblù è catastrofico. L’avversario è il quotatissimo West Ham ma l’Olympic non è mai in partita e finisce 10 a 1 per rosso azzurri. L’Olympic però si riscatta sette giorni dopo quando affronta il Bi Trattoria. Il protagonista assoluto è Alessandro Rencricca che realizza una tripletta uccellando da centrocampo il portiere avversario con due pallonetti degni di David Beckham.
L’esultanza dei nostri giocatori al fischio finale di Olympic – Bi Trattoria
Una settimana dopo l’Olympic affronta l’ultima giornata del girone. I nostri non possono più aspirare al primo posto che varrebbe la finalissima ma può ancora accedere alla finale per il terzo posto cogliendo un buon risultato nel derby con il Mo’viola.
Formiconi viene ammonito nel derby con il Mo’viola
La partita sembra in discesa: Bisogno realizza una bella doppietta ma nel secondo tempo l’Olympic si innervosisce e finisce per perdere un match di cui era in pieno controllo. Finisce 5 a 4 per i viola ma la fortuna premia l’Olympic che per la differenza reti e la classifica avulsa termina il girone comunque con un secondo posto che vale l’accesso al finale per il terzo posto.
26 settembre 2011, Olympic e Autoricambi Bernocchi si affrontano nella finale per il terzo posto della Supercoppa 2011
Nella finale l’Olympic è molle e viene facilmente battuta per 9 a 4 dall’Autoricambi Bernocchi. La prima esperienza nella Supercoppa finisce quindi con un quarto posto che sarebbe anche buono se non fosse che i gialloblù chiudono l’esperienza con una sola vittoria e tre sconfitte.
Nel 2012 l’Olympic non partecipa a questa competizione ma nel 2013 viene nuovamente invitata. Stavolta le squadre partecipanti sono dieci, cinque a girone, e il regolamento è invariato: si va in finale arrivando primi.
L’esordio avviene l’11 settembre 2013 contro l’F.C. De Angelis. L’Olympic sembra poter vincere la partita m gli errori dei singoli ci condannano e arriva una cocente sconfitta per 4 a 3.
Fabrizio Perrone attende il fischio d’inizio della seconda partita della Supercoppa 2012
Otto giorni dopo affrontiamo i The Boys che solo due mesi prima hanno vinto la Champions League del torneo estivo mentre l’Olympic disputava il torneo a Spinaceto. I gialloblù sembrano sono sfavoriti dal pronostico ma Ruggeri e Montaldi fanno fuoco e fiamme. I nostri conducono all’intervallo per 4 a 1ma nella ripresa gli avversari riescono a rimontare strappando un pareggio per 5 a 5. LA vittoria è rimandata ma la nostra squadra sembra sulla strada buona.
2 ottobre 2013: l’Olympic prima delll’inizio del derby in Supercoppa
Il crocevia della Supercoppa 2013 avviene il 2 ottobre quando l’Olympic affronta il Mo’viola in un derby decisivo per la classifica. Le cronache dell’epoca parlano di un black out della nostra squadra che fin dall’inizio dell’incontro appare in balìa degli avversari. La partita finisce 5 a 2 per i viola: l’Olympic poi vincerà l’ultima gara del girone a tavolino e accederà alla finale per il settimo posto mentre la squadra di Daniele Rossi volerà in finale contro il Che ne so… peggio non poteva andare.
Lo scambio dei saluti prima di Olympic – Scarsenal
Il 16 ottobre 2013 quindi l’Olympic affronta lo Scarsenal nella finale per il settimo posto della Supercoppa. La squadra avversaria è imbottita di ex gialloblù (che poi rientreranno alla base nel futuro prossimo) ma i gialloblù non hanno difficoltà a vincere con il punteggio di 9 a 5 grazie soprattutto alla coppia di bomber formata da Fantini e Ruggeri. La delusione per il risultato finale del mini torneo è davvero molta ed è acuita dalla vittoria del trofeo da parte degli arci nemici del Mo’viola. Almeno, durante la cerimonia di chiusura, si ci consola con pance e porchetta.
La cerimonia di chiusura della Supercoppa 2013
L’estate successiva l’Olympic ci riprova. Alla Supercoppa lido di Roma 2014 partecipano dieci squadre suddivise in due gironi e la formula rimane invariata. Per arrivare in finale bisogna necessariamente arrivare primi nel girone. Il 10 settembre i gialloblù affrontano il Blockbuster Village, fresco finalista della Chmapions League. La Longarina è investita da un autentico diluvio ma i nostri giocano bene, praticamente alla pari contro i rivali che però alla fine vincono 8 a 5. Ancora una volta l’esordio in Supercoppa è sfortunato.
La seconda giornata ci vede opposti all’Autoricambi Bernocchi che in estate ha acquistato Gianluca Bisogno che sembrava dover indossare nuovamente la maglia gialloblu. L’Olympic invece ha acquistato Fabrizio Brugnetti e Fabio Imbembo e la squadra sembra davvero trasformata. Brugnetti segna due gol ma il vero protagonista è Montaldi che con cinque reti decide il match che termina 8 a 7 per noi.
Nella terza giornata l’Olympic vince a tavolino contro l’Eventjef mentre nella quarta affrontiamo il Bullshit, bestia nera per la nostra squadra.
8 ottobre 2014: un tabloid mostra l’Olympic in copertina dopo la vittoria sul Bullshit
L’Olympic vince senza problemi grazie al gioco di squadra (vanno in rete ben cinque giocatori)e accede ad una meritatissima finale per il terzo posto.
La formazione dell’Olympic vittoriosa nella finale per il terzo posto della Supercoppa 2014
E’ il 15 ottobre 2014: Olympic e Bi Trattoria si sfidano nella finale per il terzo posto. La Dea Bendata sembra voler voltare le spalle ai nostri perchè Belli subisce tre gol uno dopo l’altro e poi deve abbandonare il campo per infortunio. Montaldi si mette i guanti e sostituisce il compagno infortunato, la partita cambia direzione e i gialloblù ottengono il terzo posto grazie alle doppiette di Brugnetti e Formica.
Siamo arrivati alla fine del viaggio. Nel 2015 l’organizzazione Lido di Roma organizza la sua ultima Supercoppa e l’Olympic è ancora una volta invitata a partecipare. Questa volta la formula cambia drasticamente: le formazioni partecipanti scendono a sei e vengono inserite in un girone unico. Ancora una volta non ci sono turni intermedi per arrivare in finale bisogna arrivare primi o secondi.
L’esordio avviene il 14 settembre 2015. L’Olympic gioca bene anzi benissimo, tanto che all’intervallo il Bullshit è sotto per 4 a 1. Poi però la sfortuna decide di farci perdere ancora una volta la prima gara di questo torneo e si infortunano in sequenza Formica, Formiconi e Musumeci. Troppo per qualsiasi squadra, troppo per l’Olympic che perde 7 a 6.
Gianluca Bisogno, autore di una doppieta nel match contro gli Ultimi
il 22 settembre, per la seconda giornata, affrontiamo gli Ultimi. Bisogna ritrovare la vittoria e l’Olympic non tradisce. Bisogno realizza una doppietta ma il match winner questa volta è Fabrizio Formiconi che all’ultimo secondo batte il portiere avversario venendo poi sommerso dagli abbracci dei compagni.
Il 28 settembre 2015 affrontiamo l’Autoricambi Bernocchi ma è una debacle: finisce 9 a 3 contro una squadra che proprio in quella stagione comincerà a diventare una delle più forti formazioni del panorama calcistico locale.
Alexander Ruggeri e Alessandro Rencricca prima del derby contro il Mo’viola
Il 5 ottobre 2015 siamo chiamati a riscattarci contro il Mo’viola che in Supercoppa non abbiamo mai battuto. E’ una gara vibrante, l’Olympic gioca bene conducendo il match per quasi tutta la sua durata ma nel finale i viola pareggiano. Quando sembra maturare l’ennesima delusione, Ruggeri sfugge a tutte le marcature e batte il portiere avversaria per il 6 a 5. La partita finisce ed è festa.
Una settimana più tardi i nostri devono affrontare il Catering 2000 e una combinazione di risultati potrebbe proiettare l’Olympic in finale. I gialloblù vincono la loro gara a tavolino ma la fortuna non ci è amica e la classifica avulsa premia il Mo’viola che vola in finale contro l’Autoricambi Bernocchi.
Ancora una volta ci dobbiamo accontentare della finale per il terzo posto in cui dobbiamo affrontare il Bullshit.
La partita è bellissima, l’avversario è forte ma l’Olympic è in serata. I nostri soffrono fino alla fine per mantenere il vantaggio accumulato nel primo tempo e ottengono un meritatissimo terzo posto finale.
La storia della Supercoppa finisce così visto che quella sarà l’ultima stagione in cui l’organizzazione Lido di Rom organizzerà tornei. Non è mai stata una competizione particolarmente felice per la nostra squadra ma è stat piena di belle storie che oggi sono ricordi indelebili.
Chissà se il futuro prossimo prevederà per l’Olympic un’altra supercoppa. Chissà, forse la strada per uscire da questa situazione. anche se a settembre, sarà proprio quella delle piccole e brevi competizioni da giocare nel giro di uno o due mesi.
Ci eravamo lasciati sei giorni fa con le ultime notizie riguardanti la ripresa dell’attività calcistica professionistica stimata per l’inizio del mese maggio. Quasi una settimana dopo queste ipotesi hanno preso sempre maggiore forza: il calcio dei grandi dovrebbe riprendere tra un paio di settimane con i primi allenamenti e, dopo circa un mese, dovrebbero riprendere anche i campionati.
Questa ripresa però sarà accordata solo nel caso in cui le squadre (giocatori e staff) possano garantire di vivere l’attività di allenamento all’interno del proprio centro sportivo con tamponi e controlli praticamente quotidiani.
La stampa si interroga sulla fattibilità di tutto ciò, soprattutto per quanto riguarda le squadre minori che non potrebbero permettersi un tale dispendio di risorse che stima attorno ai 250.000 euro per completare la stagione.
Se ci sono dubbi riguardo la ripresa dei campionati professionistici, figuriamoci per quello dilettantistico e ancor più amatoriale. Il problema è che i circoli sportivi potrebbero non riaprire prima di settembre, ben sei mesi dopo l’inizio del lockdown.
In questo caso, l’abbiamo paventato più volte, la stagione dell’Olympic si chiuderebbe formalmente il 30 giugno 2020 e la stagione 2020/2021 si aprirebbe il 1 luglio. Al momento quindi le previsioni non sono molto buone ma, come al solito, la nostra visione delle cose è sempre guidata da una sorta di ottimismo/realismo.
Il messaggio quindi è sempre lo stesso. Speriamo che il virus si indebolisca ulteriormente molto presto, che tutti possano stare meglio, che i decessi calino drasticamente e che tutti noi possiamo tornare a concentrarci di cose “piccole” come il divertimento, gli amici e il calcio.
Il quotidiano La Repubblica ieri ha fatto il punto sul ritorno del calcio, tra 50 giorni.
È arrivato il via libera dal governo, il campionato ripartirà a fine maggio ma senza pubblico. Lo Scudetto, così, può arrivare anche ad agosto. Allenamenti dal 4 maggio, poi stagione al via dall’ultimo fine settimana del mese, partite in doppio turno nel weekend e in settimana e avvio del prossimo campionato a settembre. I calendari, oramai, sono stilati e il percorso pare segnato.
Questo è il progetto per il calcio professionistico. Il ritorno in campo per il calcio amatoriale purtroppo appare più lontano nel tempo e al momento non siamo in grado nemmeno di buttare lì una data, se non nei nostri sogni più intimi.
Nel frattempo, il concorso per eleggere il film più bello sul calcio è arrivato alle semifinali. Le magnifiche quattro pellicole sono “L’allenatore nel pallone”, “Il presidente del Borgorosso Football Club”, “Fuga per la vittoria” e “Amore, bugie e calcetto”.
Come al solito, vi ricordo che, in assenza di calcio giocato, il sito dell’Olympic mantiene alcune piccole attività inalterate quindi vi invito a collegarvi almeno due volte a settimana.
Per chiudere, è mio desiderio augurare a tutti una serena Pasqua con l’auspicio che tutto possa tornare alla normalità il più presto possibile.
ROMA – Siamo ancora nel picco, ma ci sono tre dati che vanno nella direzione giusta: pur rimanendo un numero inaccettabile, 525, il numero dei morti non era a questi livelli dal 19 marzo, due settimane fa. In più per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (- 61 unità, un’inezia su quasi 30 mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi.
Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Curva ha raggiunto il plateau e ha iniziato la discesa grazie alle misure restrittive”
–Da Repubblica on line del 5 aprile-
Finalmente, buone notizie! Certo, non è finita ma decisamente si vedono spiragli positivi all’orizzonte. Adesso, pensare di tornare a giocare a pallone non è più utopia. Magari tra un mese o due e forse non in gare ufficiali ma in partite amichevoli ma che importa?
Se tutto torna alla normalità e questo virus maledetto ci restituirà ciò che ci ha tolto allora, pian piano, la vita tornerà quella di prima.
Non molliamo proprio ora. Restiamo a casa e presto finirà tutto!
Oggi è 3 aprile. Un mese fa, il 3 marzo, l’Olympic giocava la sua ultima partita prima dell’inizio di questa emergenza che sembra infinita.
In questi ultimi giorni sembra che il contagio da corona virus abbia toccato il picco e ci sembra di intravedere un piccolo spiraglio di ottimismo in fondo al tunnel.
L’uscita da questo tunnel però è ancora lontano ma, tanto per parlare e tanto per auto infonderci un po’ di ottimismo, proviamo ad ipotizzare una data per la ripresa dell’attività sportiva e calcistica.
Il ministro dello sport Spadafora sostiene che si stia lavorando per poter riprendere l’attività a partire da maggio. E’ chiaro che una normale accettabile attività sportiva potrà riprendere solo ed esclusivamente se ci saranno i presupposti di sicurezza sanitaria. L’attività sportiva amatoriale potrebbe riprendere subito dopo quella professionistica.
Andandoci cauti quindi potremmo ipotizzare una nostra ripresa per giugno con l’organizzazione della Winter cup che in nel giro di due settimane potrebbe pensare di concludere il torneo invernale. Poi ci sarebbero poche settimane per poter pensare ad un torneo estivo prima di agosto, quando i giocatori e le squadre andrebbero in vacanza.
L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di organizzare un mini torneo estivo in cui ogni squadra giocherebbe cinque o sei gare. Queste ipotesi appaiono ancora lontane ma ci piace provare a scorgere il futuro, quando tutta questa orribile storia sarà finita.
Nel frattempo noi proviamo a intrattenervi con un po’ di “calcio non giocato”. Il lunedì trovate su Instagram il quiz sulla storia dell’Olympic mentre da martedì 31 marzo, sempre su Instagram, trovate il sondaggio sul film di calcio più bello di sempre. Infine, il lunedì e il giovedì, pubblichiamo una foto storica tratta dal nostro archivio e circa ogni quattro giorni pubblichiamo un articolo per far rimanere vivo questo sito.
FORZA RAGAZZI, RIMANETE A CASA E PRESTO TUTTO QUESTO SARA’ FINITO!
Il calcio vi manca? Non c’è problema, ci pensiamo noi a farvi passare qualche minuto pensando allo sport più bello del mondo!
Oggi troverete su Instagram il consueto quiz settimanale sulla storia della nostra squadra. Siamo arrivati alla tredicesima domanda sulle venti totali previste da questa sessione e la lotta in cima alla classifica è serratissima.
Da domani invece partirà un sondaggio che vi coinvolgerà chiedendovi qual’è secondo voi il film sul calcio più bello di sempre.
Ne abbiamo selezionati sedici che si affronteranno in scontri ad eliminazione diretta a partire dai quarti di finale per quindici giorni fino alla scoperta del lungometraggio che più vi ha emozionato. troverete le domande giorno per giorno sempre nelle storie di Instagram.
Sembra una vita che l’Olympic non gioca eppure l’ultimo incontro risale a soli ventitré giorni fa, alla nefasta sera in cui i gialloblù furono eliminati dalla Champions League per mano del Virtus Panfili.
Quella partita si giocò martedì 3 marzo quindi, in attesa di tempi migliori e per tirarci un po’ su lo spirito, possiamo pubblicare il podio del premio per il miglior giocatore del mese di marzo.
Ecco le prime tre posizioni:
LUCIANI PAOLO
MANONI Roberto
PERRONE Fabrizio
Facciamo quindi i complimenti a Paolo Luciani che contro la Virtus Panfili segnò tre gol tra cui la rete che portò l’Olympic a giocarsi la semifinale ai calci di rigore. Per l’attaccante gialloblù si tratta del secondo podio in stagione e anche l’altra volta, a novembre, si classificò al primo posto.
Al secondo posto troviamo Roberto Manoni, esempio di carattere e grinta, che sale sul podio per la quarta volta in questa stagione. Il centrocampista si è classificato primo ad agosto, secondo a settembre e marzo e terzo a febbraio.
Chiude il podio Fabrizio Perrone che in questa stagione ha vinto il premio a gennaio e si è classificato terzo a settembre e marzo.
Dubitiamo fortemente che in aprile l’Olympic possa tornare in campo e abbiamo seri dubbi anche sulla ripresa dell’intera attività agonistica possa riprendere in questa stagione. Se queste sensazioni si rivelassero corrette la società considererebbe chiusa la stagione in data 30 giugno 2020 e tutti i premi stagionali verranno assegnati considerando le classifiche congelate al 3 marzo 2020 ovvero al giorno dell’ultima partita giocata dalla nostra squadra.
Chiaramente speriamo non sia così perchè vorrebbe dire che l’Italia avrebbe sconfitto il Corona Virus e che il mondo starebbe lentamente tornando alla normalità.
7 gennaio 2011: le formazioni di X Box Live e Olympic prima del fischio d’inizio della terza giornata di Challenge Cup
In questi lunghi giorni di auto isolamento pensiamo spesso a come sarebbe bello ricominciare a giocare a pallone una volta finito tutto. Il calcio non è certo una cosa fondamentale e in questo periodo così difficile stiamo imparando a rivedere le nostre priorità. Però ci manca moltissimo la nostra vita prima del corona virus e pensare al calcio vuol dire anche pensare a quando tutto questo sarà finito.
Forse questa stagione ormai è da considerare finita o forse no ma ci piace pensare che un modo bello per ricominciare a giocare a calcio sarebbe organizzare una nuova edizione della Challenge Cup, il torneo che la nostra società organizzò per sette edizioni tra il 2011 e il 2014.
Ripercorriamo le sette edizioni di questo mini torneo che al suo culmine ebbe raggiunse un certo prestigio. Tra fine 2010 e inizio 2011 ci fù la prima edizione a cui parteciparono Olympic, Centro, Tamarri e X Box Live. La nostra squadra si classificò al terzo posto mentre a vincere il trofeo fu il Centro di formazione giovanile Madonna di Loreto.
17 giugno 2011, l’Olympic festeggia la vittoria della Challenge Cup 2
Nella seconda parte della stagione 2010/2011 si giocò la seconda edizione del torneo. Le partecipanti furono sempre quattro, le stesse che presero parte alla prima edizione anche se l’X Box Live cambiò nome diventando Slow Bar United. Questa volta a trionfare fu l’Olympic che giocò una finale semplicemente perfetta battendo 3 a 0 il Centro.
9 gennaio 2012, la formazione dell’Olympic in campo nella finale di Challenge Cup 3 contro il Mo’viola
All’inizio della stagione 2011/2012 prende il via la Challenge Cup 3. La formula resta invariata: girone andata e ritorno da quattro squadre, semifinale e finali. L’Olympic dà il benvenuto a tre debuttanti nel torneo: Mo’viola, Vega Futsal e Magliemi City. A metà girone eliminatorio il Vega prima propone di dividersi in due distinte formazioni ma poi, clamorosamente, si ritira dalla manifestazione. Per chiudere al meglio il torneo l’organizzazione fa disputare un’unica semifinale tra la seconda e la terza classificata. La vincente Mo’viola in finale affronta l’Olympic che vincendo 8 a3 scrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro del trofeo.
26 aprile 2012: il Mo’viola conquista la Challenge Cup 4
A inizio 2012 comincia la Challenge Cup 4. La formula resta invariata e partecipano Olympic, Mo’viola, Tamarri e Miami City, quest’ultima evoluzione del Magliemi City. Alla fine del girone eliminatorio i Tamarri si ritirano e anche questa volta si gioca un’unica semifinale. In finale il Mo’viola ottiene la rivincita dell’edizione precedente e batte 9 a 5 l’Olympic.
22 ottobre 2012: l’Olympic festeggia la vittoria nella Challenge Cup 5
Il 28 maggio 2012 comincia la Challenge Cup 5, quella che rimarrà nella storia come “la più grande Challenge di sempre”. La formula cambia e le partecipanti diventano ben sei. La prima fase prevede il solito girone con gare di andata e ritorno con ben trenta incontri disputati. Il regolamento prevede che le prime due classificate si qualifichino direttamente alle semifinali e sono Guara Team e Mo’viola riuscire in questa impresa. Acilia United, Olympic, Real Molteni e New Team devono giocare un turno di play off per raggiungere le semifinali e in questa fase comincia la rinascita della nostra squadra. Nei quarti cade il Real Molteni, in semifinale il quotato Guara Team mentre in finale è di nuovo il Mo’viola cedere il passo ai gialloblù che vincono un trofeo importante che all’epoca fu paragonato ad un’Europa League di buon livello.
30 aprile 2013, l’Olympic conquista ancora la sesta edizione della Challenge Cup
il 22 novembre 2012 comincia la Challenge Cup 6. Il torneo torna a quattro squadre con la presenza di Olympic, Mo’viola, Miami City e Real Molteni. Il Mo’viola si ritira dopo la prima giornata e il torneo ne risulta subito mutilato. Il Real Molteni domina la prima fase e in semifinale vanno Olympic e Miami City con i gialloblu che giocano la famosa “partita perfetta” vincendo 15 a 0. In finale il Real è favorito ma l’Olympic ribalta i pronostici e batte 10 a 8 un giovanissimo Alexander Ruggeri che a fine torneo viene acquistato a titolo definitivo.
7 maggio 2014, l’Olympic festeggia la vittoria nella Challenge Cup 7
Il 16 aprile 2014 comincia quella che ad oggi rimane l’ultima edizione della Challenge Cup, la settima. Dopo due edizioni costellate da ritiri e vari problemi organizzativi la società organizza un’edizione ridotta. Le partecipanti rimangono quattro (Olympic, Scarsenal, Autoricambi Bernocchi e Mo’viola) ma le gare diventano secche e non più andata e ritorno e vengono eliminate anche le semifinali. La finale si disputa tra le prime due classificate, Mo’viola e Olympic: i gialloblu sono sfavoriti ma ancora una volta ribaltano il pronostico e battono 4 a 2 i viola.
Sono passati quasi sei anni da quel giorno e tante volte si è parlato di una possibile Challenge Cup 8 il cui progetto però non è mai andato in porto.
Dopo tutto questo tempo sarebbe bello organizzare una Challenge Cup speciale per chiudere il brutto periodo del corona virus e iniziare di nuovo a dare calci a quel pallone che amiamo molto.
Quest’estate ci penseremo, lo proporremo a qualche squadra storica e chissà che questo piccolo sogno non diventi realtà.