Olympic 2000 – Bullshit 4-3

LUNEDI’ 19 OTTOBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 950

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, FINALE PER IL 3° POSTO

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-3 (0-1)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI

Ale oh oh, ale oh oh! I tifosi gialloblù fanno festa facendo la ola e animando le tribune della Longarina: l’Olympic ha vinto la finale per il terzo posto della Supercoppa e loro possono essere orgogliosi di una squadra che in sei partite ne ha vinte quattro, perdendone due di cui una solo per sfortuna. Nelle ultime cinque settimane è cresciuta in modo esponenziale: era il 14 settembre quando l’Olympic giocò 35 minuti di grandissimo calcio dovendosi poi inchinare al Bullshit solo a causa di quattro infortuni che l’avevano decimata. Il 21 settembre arrivò la vittoria al fotofinish contro gli Ultimi (bella ma rocambolesca), poi l’unico momento buio della stagione vissuto il 28 settembre contro il Bernocchi. Una settimana dopo, il 5 ottobre, arrivò la vittoria in scioltezza nel derby con il Mo’viola e ieri, come in un cerchio perfetto che si è chiuso, è arrivato il 4 a 3 sul Bullshit. Chiude il conto la vittoria a tavolino contro il Catering 2000 nella serata in cui, a causa della beffarda classifica avulsa, abbiamo dovuto rinunciare alla finalissima. Sono quattro vittorie e due sconfitte, 26 gol fatti, 27 subiti. Questi dati sono incoraggianti e devono farci passare la delusione per aver visto il Mo’viola alare la coppa del primo posto. Dopo questo torneo, giocato così bene, dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto ieri sera quando abbiamo voluto fortemente vendicare la sconfitta dell’esordio contro il Bullshit e l’abbiamo fatto con sicurezza e carattere. In questa stagione dobbiamo arrivare a stringere qualcosa, CE lo dobbiamo innanzitutto.

Contro il Bullshit la formazione gialloblù annoverava Perrone, recuperato dal virus intestinale che l’aveva colpito nel week end, e poi Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri con Musumeci settimo convocato a sostituire l’infortunato Bisogno. Una rande scelta a disposizione perché in questa stagione l’Olympic dispone di una rosa forse mai così qualitativamente di buon livello. Fino a sette minuti dalla finale c’è stato equilibrio anche se era l’Olympic a fare gioco e a costruire pericolose azioni articolate mentre il Bullshit si presentava di fronte a Perrone solo in contropiede. Ruggeri falliva il vantaggio, il portiere gialloblù era attento, anche quando Attili atterrava in area un attaccante avversario. L’arbitro fischiava il rigore, il capitano sventava intuendo la traiettoria del tiro. Purtroppo però lo 0 a 1 arrivava su errore di Musumeci che si faceva intercettare un passaggio a ridosso dell’area permettendo agli arancioni di battere il nostro portiere. Lì l’Olympic non tremava e non ha tremato nemmeno cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, quando il Bullshit realizzava lo 0 a 2. Giocava troppo bene l’Olympic e poco dopo è cominciata la rimonta con la R maiuscola. Attili si faceva perdonare guadagnandosi un penalty che il solito Rencricca trasformava in sicurezza mentre poco più tardi il Libero di Centocelle su punizione perforava barriera e portiere per il 2 a 2.

Ricominciava la partita, ma solo per l’Olympic che trovava in Ruggeri l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo di Colonia prima sfruttava un meraviglioso assist di Formica per il 3 a 2 e più tardi su lancio di Perrone faceva quello che sa fare meglio: dribblare qualche difensore e battere il numero 1 arancione. Era il 4 a 2 a sette minuti dalla fine. C’era da soffrire ancora, arrivava il 4 a 3 del Bullshit ma poi saliva in cattedra l’esperienza della nostra squadra che, soprattutto con Formica, inchiodava la palla per tre minuti buoni sulla lunetta del corner guadagnando falli e soprattutto tanto, tanto tempo. Il primo dei tre fischi finali dell’arbitro era dolce come un muffin al cioccolato. C’era un grande abbraccio di squadra che dava inizio ad una festa meritata condita da un pizzico di delusione per aver mancato la finale per il primo posto.

In quella finale l’Olympic avrebbe potuto esserci ma questa sensazione di parziale amarezza mista a gioia dà la misura della crescita tecnica e mentale dell’Olympic che sa a che livello è arrivata in queste cinque settimane. E’ la coppa di Attili, Belli, Bisogno, Formica, Formiconi, Maiozzi, Musumeci, Perrone, Rencricca e Ruggeri ma dovrà essere soprattutto una coppa simbolo di rilancio per il nostro calcio. Un anno fa arrivò questo stesso risultato che fu solo l’anteprima della più negativa stagione di tutti i tempi per l’Olympic. Quest’anno non dovrà essere così, non si può sprecare questo ben di Dio. Cominciamo a lavorare per crescere ulteriormente e poi tutti dovranno stare attenti all’Olympic 2000 Football Club 1989!

  PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Sabato e domenica passati a testa giù in bagno, le gambe che tremavano per la debolezza, la convocazione di Maiozzi. Poi è arrivato lunedì, il capitano voleva esserci dopo che aveva perso la finale per il terzo posto del 2014 e le due gare della prima fase e così è stato: ha stretto i denti, le forze sono arrivate da chissà dove, le parate di conseguenza e il rigore parato sullo 0 a 0 è stata la classica ciliegina sulla torta. Per lui in questo torneo 3 presenze, 15 gol subiti e 3 assist nati da altrettanti lanci lunghi per Ruggeri, un’arma nuova per l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Raramente si vede un difensore così decisivo per una vittoria del genere. Una gara di testa, concentrazione, attenzione nel leggere le situazioni e freddezza. Lo squillo per la rimonta gialloblù lo da lui con il rigore dell’1 a 2, subito seguito dalla punizione perforante che ha ricordato a molti il tiro di Cantona nello spot della Nike degli anni ’90: il portiere del Bullshit non è il Diavolo ma il tiro di Rencricca lo buca comunque in pieno petto. Per il numero 4 gialloblù in questo torneo 5 presenze, 2 gol e 2 assist.

FORMICONI: 7

Ormai lo diciamo da settimane, questo Formiconi ricorda a molti il difensore che alla Longarina rendeva invalicabile la difesa gialloblù. Rendimento nel torneo di altissimo livello, ieri non ha fatto altro che confermare il suo straordinario trend. In questa Supercoppa le sue apparizioni sono state 5, 4 reti nelle prime tre giornate e 1 assist.

MUSUMECI: 6.5

Il rientro dopo tre settimane è stato traumatico, con quella palla consegnata al nemico che non lascia scampo a Perrone. Ma del resto le condizioni di Musu non sono ancora ottimali, l’infortunio deve essere ancora smaltito e il giocatore sembra ancora risentirne. Per il resto dei minuti giocati Andrea si gestisce bene, non commette più errori e dà certezze granitiche all’Olympic. Molto buona la sua Supercoppa: 4 presenze con un’ottima media di rendimento.

ATTILI: 7-

L’unico errore della sua partita quasi perfetta è stato il fallo da rigore (tra l’altro il secondo dopo il tentativo di abbattimento di Verdesca di due settimane fa). A parte questo l’apporto di solidità che garantisce è impressionante e quando parte palla al piede sulla fascia destra è come cercare di fermare un muro di mattoni che ti viene incontro. 2 le presenze per Giordano in questa Supercoppa, una condizione fisica non ancora al top ma c’è già la certezza di aver fatto un grande acquisto.

FORMICA: 7.5

Ieri sera si è visto forse il miglior Formica della stagione, quello che quando è uscito Ruggeri è riuscito a fare reparto da solo, quello che sulla fascia sinistra è incontenibile, quello che non ha segnato ma che ha confezionato un assist per Ruggeri che sarebbe bastato un alito di vento per spingerlo in rete. Insomma, un Fabio decisivo e che gli avversari temono e che cercano di abbattere a suon di falli. Il bottino del nostro 10 consta di 4 presenze, 4 reti e 2 assist.

RUGGERI: 7.5

1 gol all’esordio, 1 nella seconda giornata, 1 nella terza, 3 nella quarta e 2 ieri: Alex in questo torneo ha segnato sempre e contro tutti diventando per la prima volta nella sua carriera gialloblù un giocatore decisivo e temibile per qualunque avversario. 5 presenze, 8 gol e 2 assist, numeri da campione per un giocatore che anche ieri ha voluto dimostrare il suon avvenuto stato di crescita: ha lottato, ha saputo pazientare, ha fallito qualche facile palla gol ma al momento giusto è stato pronto ad avventarsi sull’assist di Formica per poi approfittare della stanchezza del suo marcatore per batterlo in velocità sul lancio di Perrone. Continuando così arriveranno il doppio dei premi della stagione scorsa. Inoltre per lui con il gol numero 97 c’è anche l’aggancio a Formiconi al decimo posto in classifica dei marcatori di tutti i tempi.
  

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