Olympic 2000 – D1 Studio Training 1-5

LUNEDI’ 23 AGOSTO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
OLYMPIC 2000   VS.   D1 STUDIO TRAINING
1-5 (1-5)

MARCATORI:

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Cinque giorni dopo la sconfitta contro lo Studio Training l’Olympic chiede e ottiene la rivincita con l’obiettivo di migliorare la condizione fisica e vendicare la sconfitta subita contro gli uomini di Piatto.

Al termine di una partita molto intensa i gialloblù hanno però fallito entrambi gli obiettivi primo perché l’Olympic è incappata in una nuova e più dura sconfitta e secondo perché il ritardo di condizione è apparso ancora una volta allarmante.

Se la settimana scorsa gli avversari in maglia bianca erano sembrati di un’altra categoria in quando a condizione atletica stavolta le categorie di differenza rispetto ai nostri giocatori sono sembrate almeno due. I ragazzi dello Studio Training non solo hanno surclassato i gialloblù in corsa e resistenza ma hanno anche dimostrato un netto miglioramento tecnico tattico.

Il risultato finale dell’incontro è maturato tutto nel primo tempo: l’Olympic è andata subito sotto di due gol e per parecchi minuti questo risultato non è cambiato. Dopo lo 0 a 3 Rencricca ha realizzato una rete illusoria mentre gli avversari hanno segnato altre due reti prima dell’intervallo.

Nel secondo tempo le cose sono andate un po’ meglio: l’Olympic ha rischiato sempre molto in difesa ma ha creato molto più in attacco pur non riuscendo mai a battere il portiere avversario a causa della epidemica incapacità dei nostri di concretizzare il gioco offensivo.

Il finale di gara è stato influenzato dal nervosismo dai nostri giocatori che non hanno gradito qualche battuta di troppo buttata li dai nostri avversari. Alla fine il fair play ha avuto la meglio e non ci sono state conseguenze gravi.

Uno degli spunti più interessanti della vigilia era la curiosità per la prima volta in campo in contemporanea del trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Baldi. L’esperimento al momento è fallito ma molto è dipeso dalle condizioni fisiche dei componenti infatti Rencricca è apparso è lontano anni luce dagli standard che gli hanno permesso di vincere la Pigna d’Oro mentre Baldi ha faticato parecchio contro i brevilinei e velocissimi giocatori dello Studio Training.

Si sono intraviste purtroppo delle crepe nel gruppo gialloblù ma siamo sicuri che tutto o quasi tutto è dipeso dalla mancanza di lucidità e di ossigeno che non arriva né alle gambe né tantomeno al cervello.

Ci aggiorniamo a quando il fiato permetterà ai giocatori di non boccheggiare al termine di ogni azione.

 

NOTE

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 4

FORMULA          Primo tempo da circa 40 minuti, secondo da trenta minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.

Migliore tra i peggiori. Parte anche lui male proprio come nella precedente partita poi compie parate davvero belle che evitano passivi che avrebbero reso la serata di ieri statisticamente memorabile.

4.RENCRICCA A. : 5

Frenato da una condizione fisica deficitaria. Unica gioia il gol del provvisorio 1 a 3 poi abbandona il campo dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo.

8. FORMICONI: 5.5

Unico giocatore a mostrare una forma atletica accettabile. Fatica anche lui molto ma non molla un pallone.

10. BALDI: 5+

Aveva fatto stravedere contro i tecnici ma lenti attaccanti dei Friends for Juan mentre ieri è stato spesso superato dalle frecce in maglia bianca. Deve migliorare anche lui la condizione fisica perché al torneo troverà entrambi i tipi di avversario. Rispetto a Bisogno e Sforza può vantare una migliore ispirazione in fase offensiva dove a volte fa vedere ottimi spunti.

7. BISOGNO: 5

Il suo tipico modo di giocare è reso inattuabile dal ritardo atletico. Lo aspettiamo in forma migliore a settembre.

16. SFORZA: 4.5

L’Olympic esce sconfitta per vari motivi ma saremmo curiosi di sapere come sarebbe andata a finire se Sforza avesse trasformato in gol almeno una delle almeno venti occasioni capitategli tra i piedi. Provi con un pellegrinaggio a Lourdes.

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