Comincia una nuova settimana per l’Olympic che domani affronterà il Virtus Panfili in una gara valevole per la quarta giornata di Champions League.
Sarà una partita chiave per i gialloblu che sono in corsa per il secondo posto del girone, posizione che le permetterebbe di evitare il play off e di accedere direttamente alla semifinale della coppa.
Con due gare ancora da giocare l’Olympic deve incamerare due vittorie per essere certa del secondo posto. Si parte domani con il Virtus e si chiude la settimana prossima con lo scontro diretto contro lo Smilenjoy. Inoltre, c’è da considerare la corsa parallela della terza pretendente, il Foto Dan, contro cui però l’Olympic ha già giocato e vinto e che in questo turno giocherà proprio contro Smilenjoy in un intreccio spettacolare.
Ecco il programma della quarta giornata di coppe:
CHAMPIONS LEAGUE
17/2 RIMEDIATI – MEXICO
17/2 FOTO DAN – SMILENJOY
18/2 OLYMPIC – VIRTUS PANFILI
EUROPA LEAGUE
BIDUIN – THUNDERBALL
MO’VIOLA – HAPPY MILF
NUOVI MUTANTI – NTO
Al momento nessuna novità tra i convocati che sono Fabrizio Perrone, Gianluca Atzeni, Giordano Attili, Fabrizio Tocci, Luca Baldini, Paolo Luciani e Alexander Ruggeri.
Questa insolita settimana in cui l’Olympic giocherà di giovedì comincia con la serata finale della Winter Cup. Questa sera infatti il torneo invernale chiude i propri battenti assegnando Europa e Champions League.
Alle 20 e 30 ci sarà il fischio d’inizio della finalissima di Europa League che vedrà affrontarsi l’Erinaig e il Mexico. La sorprendente formazione inizialmente guidata da Gianluca Atzeni è ora rappresentata dall’unica giocatrice di questo campionato, Irene Avendano Ibarra, che fa parte di una squadra esperta che è arrivata a questo capitolo conclusivo della manifestazione senza godere dei favori del pronostico. Nel girone di Europa League i nerazzurri si sono qualificati terzi alle spalle di Foto Dan e Mexico. Nei quarti di finale è arrivata poi la partita della svolta, una convincente e netta vittoria ai danni del Gio & Gio Bar sconfitto per 8 a 1. Il capolavoro tecnico è invece avvenuto in semifinale dove l’Erinaig ha sconfitto la formazione prima classificata nel girone ovvero il Foto Dan, squadra che godeva fortemente dei pronostici per il titolo finale.
L’altra finalista la conosciamo bene perchè l’abbiamo affrontata ed eliminata nella prima fase. Si tratta del Mexico, classificatesi seconda nel maxi girone preliminare di Europa League. Nei quarti di finale i verdi hanno battuto con difficoltà A Corto de Fiato (5-4) mentre in semifinale non hanno avuto difficoltà a battere l’Aston Birra (6-3). La finale di domani sera dovrebbe essere godibile perchè le due squadre sono corrette e schierano diversi elementi validi. Da una parte ci sarà la spensieratezza dei giovani messicani, dall’altra l’esperienza dell’Erinaig.
Alle 21 e 30 ci sarà il match clou che deciderà quella Champions League sfuggita all’Olympic in semifinale. Da una parte del campo ci sarà proprio l’esecutore dei gialloblù, quello Smilenjoy che è arrivato all’atto finale del torneo battendo prima l’Irreal per 8 a 4 e poi Perrone e compagni ai calci di rigore.
Ma la vera favorita del torneo è l’Autoricambi Bernocchi che in questo torneo non ha perso nemmeno una partita e ha chiuso al primo posto il girone C della fase preliminare prima di vincere anche quello di Champions League. Tra l’altro, la vittoria nel girone di Champions ha permesso alla squadra di Cascone di scavalcare i play off ed approdare direttamente in semifinale dove ha sconfitto per 7 a 3 l’Ottica Vista Chiara. Il pronostico della finale sembra sbilanciato a favore del Bernocchi ma si sa che nel calcio tutto è possibile.
Dopo la finale ci sarà la premiazione e potrebbe esserci qualche soddisfazione per due giocatori gialloblu infatti Perrone è in lizza per il trofeo di miglior portiere mentre Ruggeri per quello di miglior giocatore e di capocannoniere.
Infine, sempre in giornata, dovrebbe esser definita la lista di convocati per la prossima partita dell’Olympic, l’amichevole di giovedì 21 febbraio contro i Nonnetti (Eschilo 2, ore 21).
Rencricca calcia il primo rigore nella sfortunata semifinale contro lo Smilenjoy
Gli ultimi sette giorni sono sembrati lunghi come un’intera vita. Il tifoso gialloblu ha passato in rassegna tutta la storia dell’Olympic, dall’attesa per il grande appuntamento, all’esperienza di una grande partita fino alla delusione per un traguardo svanito e alla difficoltà di ripartire subito come se nulla fosse successo. Ripercorriamo quanto successo in questi ultimi sette giorni ovvero nella settimana dal 4 al 10 febbraio.
Lunedì 4 febbraio la squadra era ancora divisa tra il ricordo della bella giornata trascorsa in compagnia di Andrea Fantini e la tensione per l’attesa della semifinale contro lo Smilenjoy. Il giorno dopo era già il grande giorno di una partita bella e sfortunata. L’Olympic aveva perso solo ai calci di rigore ma forse, per la prima volta dopo tanti anni, si era avuta la sensazione che quel trofeo atteso dall’aprile del 2011 fosse un po’ più vicino.
Mercoledì 6 febbraio abbiamo pubblicato le pagelle dell’incontro premiando soprattutto Perrone, Rencricca e Montaldi. Purtroppo, come spesso accade, il miglior giocatore della squadra fino a quel punto, Alex Ruggeri, era stato scelto dal destino per essere il peggiore in campo e sbagliare il calcio di rigore decisivo.
Giovedì 7 abbiamo pubblicato una serie di statistiche riguardanti i giocatori dell’Olympic nella Winter Cup. Se vi inteeressa rileggerle potete cliccare qui.
Venerdì 8 febbraio abbiamo sperimentato la necessità e al tempo stesso la difficoltà di ripartire superando la difficoltà psicologica di dover iniziare da zero un nuovo percorso dimenticando in parte quanto fatto di buono nella Winter Cup. La società ha chiesto all’organizzazione del torneo di provare a chiedere ad altre formazioni eliminate dalle finali di Europa League di giocare contro l’Olympic e nel giro di qualche ora era stata organizzata un’amichevole contro i Kamafusi.
Ieri la società ha poi cominciato a stilare le convocazioni per l’amichevole di lunedì e ha dovuto fare i conti con la decisione di alcuni giocatori di prendere una pausa di riflessione per vari motivi. Contro i Kamafusi mancheranno molti protagonisti della recente Champions League come Formica, Di Salvo, Attili e Montaldi ma in compenso torneranno finalmente tra i titolari Formiconi e Bisogno.
Concludiamo questo riepilogo settimanale con la lista definitiva dei giocatori che domani, lunedì 11 febbraio, scenderanno in campo alle 21 contro i Kamafusi: Perrone, Rencricca, Formiconi, Olivieri, Bisogno, Baldi e Ruggeri.
Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori
LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22
ESCHILO 2
GARA 1089
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE
Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.
Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.
Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.
Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.
Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.
I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.
Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.
Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.
RENCRICCA A. : 6.5
Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.
ATTILI: 6.5 ammonito
La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.
MONTALDI: 7
San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.
FORMICA: 6-
La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.
DI SALVO: 5+
Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.
RUGGERI: 5
Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto. Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.
L’Olympic schierata contro lo Smilenjoy (allora The Tower’s Pub) il 31 gennaio 2017
Oggi è il giorno della semifinale di Champions League. Stasera, calcio d’inizio alle 22, l’Eschilo 2 vedrà Olympic e Smilenjoy affrontarsi per contendersi un posto nella finalissima del torneo.
Tutto è pronto, i gialloblù schiereranno la migliore formazione possibile e dallo Smilenjoy ci aspettiamo uno schieramento esperto tatticamente e dotato tecnicamente con il condottiero Quinquinio in attacco e forse l’ex Marco Atzeni a fargli da compagno di reparto.
La formazione che scenderà in campo stasera è la seguente:
La bellissima ed indimenticabile giornata di sabato ha letteralmente elettrizzato l’ambiente gialloblu che per una volta ha messo da parte il clima agonistico del campionato per mettere in campo i sentimenti veri.
La divertente partitella (di pallanuoto?) dell’altroieri è stata assolutamente divertente e rivedere in campo Andrea Fantini ha smosso più di qualche cuore. Il successivo pranzo con le famiglie non è stato da meno e ha contribuito a rendere la giornata memorabile.
Durante il pranzo si è fantasticato su un replay della sfida bolognese dell’estate del 2016, quando l’Olympic si spostò in Emilia per l’addio al celibato di Andrea Fantini e chissà se in un futuro prossimo la cosa non si possa ripetere, magari in campo neutro.
A malincuore, dobbiamo lasciarci alle spalle questa giornata di festa per rituffarci nell’attesa della prossima epica battaglia, quella che vedrà affrontarsi Olympic e Smilenjoy e che varrà un posto nella finalissima della Champions League.
La lista dei convocati gialloblu è composta dai nomi di Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica, Di Salvo e Ruggeri. La partita si giocherà domani, martedì 5 febbraio, con calcio d’inizio alle 22.
Perrone ipnotizza Quinquinio in un Olympic – The Tower’s Pub del 2017
L’organizzazione del torneo, perennemente in ritardo con gli aggiornamenti del proprio sito, ha da poco ufficializzato la data della semifinale tra Olympic e Smilenjoy.
L’epico, penultimo atto della Winter Cup, si giocherà martedì 5 febbraio con calcio d’inizio alle 22. L’attesa è tanta perchè è un evento straordinario ma dobbiamo sottolineare che i gialloblù negli ultimi tre anni hanno raggiunto risultati niente affatto negativi pur non riuscendo a vincere nulla.
L’Olympic infatti ha raggiunto la semifinale di Champions della Summer Cup nel 2016, la finale di Champions nella Winter 2017 e la semifinale di Champions nella Winter 2018. A questi risultati si aggiunge questa semifinale di Champions della Winter 2019.
Questa sarà la nona volta che Olympic e Smilenjoy si affrontano considerando che i nostri avversari in passato hanno giocato anche con la denominazione Draft Risto Pub e the Tower’s Pub. Finora i gialloblù hanno ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte mentre l’ultimo confronto è avvenuto in questo stesso torneo all’esordio del maxi girone di Champions League quando l’Olympic si impose con il punteggio di 7 a 7.
Al momento la lista dei convocati vede i nomi di Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri. L’ultima maglia è come di consueto in ballottaggio tra quattro/cinque giocatori.
Prima di questa partita ricordiamo che l’Olympic dovrebbe affrontare un’amichevole interna sabato mattina ma di questo parleremo diffusamente nell’aggiornamento di domani.
MARCATORI: 2 ARDITI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
“Chiudete i borsoni, si va in semifinale!” questa è la frase con cui Simone Montaldi ieri sera caricava i suoi compagni al fischio finale della partita contro il Mo’viola. E’ stata un incontro vibrante, condotto dall’Olympic in modo pressoché perfetto ed ineccepibile con una dimostrazione di sicurezza e raggiunta maturità. Il play off numero 2 del tabellone della fase finale di Champions League metteva di fronte i gialloblu, secondi classificati nella prima fase, e il Mo’viola, qualificati per un pelo alla seconda fase.
I percorsi delle due formazione non lasciavano grossi dubbi sul pronostico ma il fatto di affrontare il Mo’viola dava al match quella punta di imprevedibilità. I viola, come previsto, si presentavano al campo con la migliore formazione possibile con alcuni elementi praticamente mai schierati in questo torneo. Così, per l’occasione, rientravano Verdesca e Ioli a dare man forte alla loro squadra. L’Olympic doveva rinunciare a Formica squalificato ma le convocazioni di Di Salvo e Arditi garantivano il giusto tasso di tecnica ed esperienza.
La partita si metteva subito bene per l’Olympic che guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una pregevole doppietta di Di Salvo mentre nella seconda parte del primo tempo un’altra doppietta, quella di Arditi, permetteva ai gialloblu di mantenere le distanze con il Mo’viola che graffiava con gli artigli del vecchio orgoglioso leone Verdesca. L’Olympic era brava ad arginare gli avversari ma nel finale di frazione la seconda rete viola creava un po’ di scompiglio sulla panchina dei nostri che discutevano animatamente sulla gestione della gara. A inizio ripresa le discussioni interne della nostra squadra si ricomponevano e in quel momento si verificava l’evento che dava una precisa svolta all’incontro: Rencricca caricava il tiro e da fuori area bucava Carassai approfittando di una deviazione. Si capiva subito che il 5 a 2 era un abisso troppo grande da colmare per questo Mo’viola ma Rossi e compagni continuavano a battagliare per tutta la ripresa dimostrando orgoglio e voglia di non rinunciare troppo facilmente ad una insperata semifinale. Il Mo’viola accorciava le distanze su calcio d’angolo ma Ruggeri e nel finale Montaldi mettevano la parola fine sulla storia di questo play off.
Non riusciremo nemmeno con mille parole a descrivere la soddisfazione dei nostri giocatori per la vittoria e per l’accesso tra le prime quattro formazioni di Acilia ma ciò che vi vorremmo trasmettere è la maturità della nostra squadra che già ieri sera pensava alla semifinale perché, come non ci stancheremo mai di dire, la partita più importante è la prossima. Solo così si può continuare a sognare.
PAGELLE
PERRONE: 7.5 capitano
Il capitano ieri sera era scatenato e in tre occasioni è riuscito ad infilarsi tra i piedi degli avversari strappandogli il pallone in situazioni di uno contro uno e nel secondo tempo addirittura in uno contro due attaccanti. E’ stata la sua personale rivincita contro il Mo’viola.
RENCRICCA A. : 7
Il nostro Libero ieri ha “tremato” solo in avvio su Verdesca ma da metà primo tempo in poi non ha sbagliato più nulla anticipando tutti senza dover mai ricorrere al fallo. Ha avuto il gran merito di segnare la rete del 5 a 2 mettendo tra Olympic e Mo’viola un divario incolmabile.
ATTILI: 6.5
Partita molto buona per Jordy che ha chiuso la fascia destra a doppia mandata obbligando gli avversari a cercare lo sfondamento sulla fascia sinistra. Peccato per il nervosismo a cavallo tra i due tempi ma gli riconosciamo il merito di essere riuscito a ritrovare la calma chiudendo l’incontro in tutta tranquillità.
MONTALDI: 7+
Se un giocatore ha la forza di coprire la difesa e sostenere l’attacco per cinquanta minuti e al cinquantunesimo minuto trova anche la forza di farsi tutta la fascia e segnare un gol resistendo ad un difensore per quindi metri allora vuol dire che questo giocatore è in uno stato di grazia tale da cambiare il volto di una squadra. A breve Perrone gli ritirerà il passaporto come si fa agli operai pakistani negli Emirati Arabi per non rischiare di perderlo.
ARDITI: 7
Il jolly di Cesano è un giocatore di un livello di classe totalmente superiore all’intero Mo’viola che le prova tutte, buone e cattive, e non riesce mai a fermare questo Arditi così in forma. In occasione della sua doppietta dribbla due avversari e batte in scioltezza il portiere viola. Come tutti i campioni è un po’ indisciplinato tatticamente se si vuole un giocatore decisivo in squadra non si può sperare che sia anche inquadrato come soldatino Di Livio.
RUGGERI: 7
Per ironia della sorte, nelle ultime due partite, Alex ha segnato solo un gol negli ultimi cento minuti ma rispetto ad una settimana fa abbiamo visto tutt’un altro giocatore capace contro il Mo’viola di segnare una rete e realizzare la bellezza di tre assist. Sarebbe bello che gli obiettivi personali di Ruggeri e quelli della squadra andassero a braccetto ma per il momento gli interessi dell’Olympic stanno prevalendo su quelli del nostro attaccante che si è trasformato in un rifinitore con i fiocchi. Come va va, l’Olympic ci guadagna sempre!
DI SALVO: 7.5
Forse la migliore prestazione da quando gioca nell’Olympic per l’attaccante che alla vigili aveva dichiarato di avere la fame di un T-Rex. Questa voglia non si è vista tanto nella doppietta che spianato la strada verso la vittoria quanto nella capacità del giocatore di gestire il pallone, di tenere la squadra corta e di scarificarsi per cinquanta minuti. Applausi da tutta Acilia per lui.
Un campo di calcio, due squadre e una semifinale in palio. È questo lo scenario che stasera si presenterà all’Eschilo 2, forse con un po’ di pioggia per rendere il tutto epico.
Per l’Olympic c’è da ricordare il solito mantra: concentrazione, umiltà e gioco di squadra. Bisogna pensare a giocare bene, corti, uniti: l’avversario viene dopo.
Questa settimana è stata contraddistinta dal malaugurato pareggio in cui l’Olympic è incappata nell’ultima giornata di Champions League. Vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Lunedì mattina è stata ufficializzata la formazione che la sera stessa avrebbe dovuto affrontare i Kamafusi per cercare quella vittoria che avrebbe potuto significare il primo posto nel girone di Champions e il conseguente accesso diretto alle semifinali del torneo. La settima maglia era stata affidata a Davide Baldi che sarebbe tornato in prima squadra dopo due mesi ma a pochi minuti dalla partita Rencricca doveva rinunciare al match a causa del blocco del raccordo anulare.
I gialloblù non sono riusciti a vincere sbagliando tantissime e facili palle gol e il pareggio ha impedito all’Olympic di raggiungere il primo posto, mantenuto dall’Autoricambi Bernocchi. Le pagelle hanno premiato soprattutto Perrone, Montaldi e il rientrante Baldi, autore di due assist. Purtroppo Formica riceveva un’ammonizione che faceva scattare la squalifica per il primo turno dei play off. Da segnalare che Montaldi e Ruggeri raggiungevano il decimo posto nella classifica presenze di tutti i tempi della squadra.
La giornata di mercoledì è stata di attesa ma giovedì mattina l’organizzazione del torneo ha ufficializzato la composizione dei play off con l’Olympic che riceveva così la certezza di dover affrontare il Mo’viola.
A quel punto sono partite le convocazioni, doppie, perchè la società sta organizzando anche lo stage per i quarant’anni di Andrea Fantini che ha chiesto e ottenuto di poter festeggiare il suo compleanno con una partitella in famiglia con la sua ex squadra.
Venerdì sono uscite le convocazioni che potete leggere cliccando qui. Ieri infine si è parlato dell’ultima maglia a disposizione per il play off, maglia assegnata ad Arditi mentre, come sapete, di Salvo sostituirà Formica.