Oggi vogliamo fare un’ultima raccomandazione ai giocatori dell’Olympic in vista del Match di lunedì contro il Mo’viola ma prima date un’occhiata agli ultimi tre confronti tra gialloblù e viola tramite i link qui sotto:
Sono state tutte partite nervose, gare in cui il Mo’viola ha sempre mantenuto la calma e in cui invece L’Olympic è uscita dai gangheri perdendo le staffe e il Match.
Stavolta i nostri giocatori dovranno mantenere la calma e pensare solo a giocare qualsiasi cosa succeda. Sarà una partita piena di episodi dubbi, piena di proteste ma forse, per una volta, abbiamo il fattore tecnico a nostro favore quindi se riusciamo a farci scivolare tutto addosso e pensiamo solo al gioco le nostre probabilità di vincere cresceranno esponenzialmente.
Ricordiamoci che a soffrire il “fattore derby” siamo solo noi!
“Bisogna arrivare secondi o terzi per avere un buon avversario nei play off!”
-Chicco Arditi-
“Si ma prima qualifichiamoci!”
-Fabrizio Perrone-
Troppo sicuro di se Arditi o troppo prudente Perrone?
La verità, come spesso accade, probabilmente sta nel mezzo perché è vero che in questa stagione L’Olympic sta dimostrando di avere i mezzi per raggiungere grandi traguardi ma è altrettanto vero che per farlo deve sempre mantenere alta la concentrazione e pensare con umiltà.
Sono comunque punti di vista personali e quindi vanno rispettati entrambi.
E ora è il momento delle convocazioni per la sfida di lunedì 20 febbraio contro il Mo’viola (calcio d’inizio). La squadra, toccando ferro, è al gran completo:
Arditi, Bisogno, Ciuffa A., Formica, Perrone, Rencricca A., Ruggeri, Tani.
Una formazione dell’Olympic contro il Mo’viola del 2007
Praticamente lo sanno tutti perchè Olympic – Mo’viola è così importante e di certo Perrone, Rencricca. Bisogno, Tani, Formica e probabilmente anche Ruggeri potrebbero dare lezioni sull’antica rivalità tra gialloblu e viola.
Ma certe tradizioni, certe storie, vanno comunque tramandate e sentiamo il bisogno di spiegare a chi ha meno esperienza in gialloblu, come Arditi e Ciuffa, cosa c’è in ballo nella partita di lunedì prossimo.
La storia di Olympic – Mo’viola comincia nell’estate del 1995 quando si affrontano due formazioni che hanno nomi diversi, Pinetina F.C. e DX4-100. Il primo confronto è una vittoria schiacciante per i ragazzini di Perrone e probabilmente la vera sfida comincia il 21 luglio 2003 quando l’Olympic per la prima volta incontra la squadra di Daniel Rossi con l’attuale denominazione: Mo’viola.
La prima sfida davvero importante risale all’8 e 12 luglio 2004 quando l’Olympic batte i viola nella doppia semifinale del Torneo Kristall accedendo così alla finalissima del torneo. La rivincita i viola se la prenderanno il 24 luglio 2006 battendo l’Olympic nella finale di Coppa UEFA del torneo Kristall 2005/2006.
La stagione successiva l’Olympic si prende una nuova rivincita battendo il Mo’viola nella doppia semifinale di Coppa UEFA del torneo Ktistall 2006/2007: succede tra il 28 maggio e il 4 giugno 2007.
Le formazioni delle due squadre nella finale UEFA 2008
Nella foto qui in alto invece potete vedere le formazioni delle due squadre che si sono affrontate il 3 giugno 2008 nella finale di Coppa UEFA del torneo Kristall 2007/2008: è un trionfo per l’Olympic che vince 6 a 4 e porta a casa il terzo trofeo della sua bacheca.
Quattro anni dopo, il 2 aprile 2012, il Mo’viola elimina l’Olympic dai play out del Torneo Generazione Calcetto e poco più di tre settimane dopo schianta l’Olympic in finale della Challenge Cup 4.
Comincia il trend negativo dell’Olympic in questa sfida, interrotto solo l’8 novembre 2012 quando i gialloblu battono i viola nella finalissima della Challenge Cup 5.
L’Olympic vittoriosa in finale di Challenge Cup 5
L’ultimo confronto tra le due squadre risale all’8 novembre 2016 quando il Mo’viola, come ormai succede da troppo tempo, batté l’Olympic nella prima fase di questo campionato.
In questi ventidue anni Olympic e Mo’viola si sono affrontate 98 volte con 43 vittorie della nostra squadra, 43 vittorie dei nostri avversari e 18 pareggi. 430 le reti gialloblu 426 quelle viola.
In ballo c’è la qualificazione ai play off di Champions League ma c’è dell’altro: Olympic – Mo’viola sono valori, modo di stare in campo, esperienze simili e totalmente opposte che si scontrano in quella che è più di una partita.
Forse nessuno può spiegarlo se non lo si vive, se non lo si sente quindi, ai nuovi arrivati benvenuti in questa sfida d’autore che da più di due decenni affascina ed emoziona.
Ore 17 e 29 di ieri pomeriggio: l’organizzazione della inter Cup comunica all’Olympic che i The Boys non si sarebbero presentati al campo per mancanza di giocatori e assegnava quindi la vittoria a tavolino ai gialloblu. Se immaginate scene di esultanza non conoscete i nostri giocatori e la nostra squadra che da sempre preferisce scendere in campo, e magari uscire sconfitti, piuttosto che vincere in questo modo.
Ma del resto non è colpa dell’Olympic se gli avversari non sono riusciti a mettere su una squadra quindi questa vittoria i gialloblu la prendono prendendola per quello che è: un prezioso mattone nella lunga e difficile costruzione della qualificazione ai play off. Ricordiamo la formula del mega girone di Champions League: la prima classificata accede direttamente alle semifinali (sarà il Foto Dan?) mentre le ultime due saranno eliminate. Tutte le altre compagini, quelle che si classificheranno dal secondo al settimo posto, si affronteranno in tre combattutissimi play off da cui scaturiranno le altre tre semifinaliste.
E’ un torneo di alto livello in cui le ultime due squadre eliminate saranno formazioni di grande valore ma l’Olympic, avendo conquistato sette dei dodici punti messi fin qui a disposizione, ha già costruito molto anche se ancora non può dirsi certa della qualificazione.
In attesa degli altri risultati di questa quarta giornata intanto possiamo essere certi che abbiamo ben 7 punti di vantaggio sia sui The Boys che sul The Tower’s Pub e che queste due squadre la prossima settimana si affronteranno in un match dal quale, al 90% uscirà una delle due eliminate di questo girone.
Eravamo molto ottimisti sulla partita di ieri perché la squadra era al completo e dobbiamo fare un applauso ad Alessandro Arditi che ieri, pur colto da una brutta influenza intestinale, sarebbe comunque venuto al campo per giocare e dare il suo contributo. Questo è lo spirito, questo è che quello che ci vuole per puntare in alto in questa Champions League.
Sarà notte fonda alla Longarina ma l’orario tardo non impedirà all’incontro di essere decisivo e vibrante. Olympic – The Boys promette spettacolo, gli ingredienti ci sono tutti: grandi giocatori in campo, ex importanti e una posta in palio importante.
La formazione gialloblù è confermata, ecco i convocati:
Lo spirito che ci vuole
Ieri vi abbiamo strappato un sorriso e una lacrima con la foto di una formazione gialloblù in cui l’attacco era composto da Sforza, Gennari e Brusco. Che bomber ragazzi, senso rapace del gol, potenza e classe riuniti in un mix esplosivo con un Baldi alle spalle come rifinitore.
Lunedì mancherà Ruggeri ma il tridente leggero composto da Bisogno, Arditi e Formica fa comunque sognare. A prescindere dagli uomini poi sarà fondamentale lo spirito perché in questo torneo, e soprattutto in Champions, si va avanti con la forza mentale ancor più che con quella tecnica. Non ci stanchiamo di ripeterlo, non si dovrà mollare un centimetro.
Quella di lunedì potrebbe essere una giornata cruciale per la qualificazione al prossimo turno, soprattutto se Zuppa e Foto Dan battessero rispettivamente Mo’viola e Campione.
L’Olympic dovrà comunque pensare a se stessa perché vincendo le probabilità di passare il turno si innalzerebbero sensibilmente a prescindere dagli altri risultati.
Una formazione gialloblu risalente ad una delle prime sfide contro i Boys
La storia delle sfide tra Olympic e The Boys comincia nove anni fa, nel 2008, quando entrambe le squadre calcavano i campi della Madonnetta partecipando ai tornei Lido di Roma.
I The Boys hanno vissuto alti e bassi passando dalla vittoria di importanti trofei fino alle eliminazioni nei primi turni e per una stagione sono anche scomparsi dal panorama calcistico successivamente alla “scissione romena” che ha portato alcuni elementi della squadra a formare la fortissima squadra del Foto Dan che oggi domina i tornei riempiendo la bacheca di coppe e riconoscimenti.
Da sempre il simbolo dei The Boys è il capitano Valentino Della Porta ma anche il fratello Roberto e i due fratelli Imbembo rappresentano lo zoccolo storico di questo team sempre molto corretto. In particolare i due fratelli Imbembo hanno anche vestito la maglia dell’Olympic per una stagione con risultati piuttosto buoni.
In tutto i confronti tra le due squadre sono stati 18 con sei vittorie dellOlympic, tre pareggi e nove sconfitte. L’ultima sfida si è giocata il 12 luglio scorso con la vittoria dei nostri prossimi avversari per 7 a 3 anche se il trend recente è leggermente a favore dell’Olympic dopo un periodo di due sconfitte subite dalla squadra di Della Porta.
Quella di lunedì sarà una sfida importante verso la qualificazione ai play off. Si giocherà alle 22 e 30 e al momento i sette convocati annunciati ieri sono confermati.
“Il Campione – U.C. Diamoli 6-2, questa non ci voleva!”
-Francesco Tani-
Ecco i risultati della terza giornata di Champions League
Il Campione – U.C. Diamoli 6-2
The Boys – Foto Dan 4-5
Ottica Vista Chiara – The Tower’s Pub 6-4
Olympic 1989 FC – Zuppa Romana By Nabil 4-8
E’ stata una giornata all’insegna dell’equilibrio e sorprende la vittoria di misura della capolista Foto Dan ai danni dei nostri prossimi avversari che diventano quindi pericolosi e sulla carta un avversario assolutamente da non sottovalutare. Per l’Olympic non cambia molto dal momento che lo spogliatoio ormai concorda che solo con umiltà e concentrazione si può giocare ai livelli raggiunti in questa stagione finora così positiva.
Ci mette i bastoni tra le ruote la vittoria del Campione sull’U.C. Diamoli, risultato che obbliga virtualmente l’Olympic a non perdere contro l’U.C. Diamoli. Anche questa “notizia” non cambia niente ai programmi gialloblu che fin dall’inizio sapevano che avrebbero lottato per la qualificazione con The Boys, Mo’viola e altre squadre di questo calibro medio-alto.
Capitolo prestazioni personali: Perrone è balzato in testa alla classifica per il miglior portiere mentre Ruggeri è entrato nel Top 5 della giornata. Purtroppo non abbiamo buone notizie riguardo la classifica del miglior giocatore in quanto Arditi è sceso al settimo pposto mentre lo stesso Ruggeri è salito in sedicesima posizione. In classifica marcatori lo stesso Ruggeri è salito a quota 18 reti (la metà esatta del capocannoniere Cojocariu) ed è attualmente diciottesimo.
Ecco la classifica dopo tre giornate di Champions League:
Concludiamo con le convocazioni per la sfida di lunedì 13 febbraio contro i The Boys: giocheranno Perrone, Rencricca, Ciuffa, Arditi, Tani, Bisogno, Formica.
Nonostante in Indonesia, e in particolare a Jakarta, si giochino interessanti partite di calcio come quella in foto, Ciuffa e Formica lunedì mattina all’alba torneranno in Italia e saranno disponibili per il prossimo impegno di Champions League dell’Olympic.
Sarà una partita importantissima, un autentico crocevia di questo secondo turno di Winter Cup. Si giocherà alle 22 e 30 contro i The Boys, avversario storico dell’Olympic e decisamente rinforzato rispetto alla passata stagione. Gli uomini di Della Porta puntano forte ai play off di Champions League e, grazie ad un quintetto base di tutto rispetto, rappresenteranno un ostacolo tosto per i gialloblu.
Sarà assente Alexander Ruggeri mentre Formica e Ciuffa saranno regolarmente in campo nonostante il lungo viaggio e il fuso orario. Confermati anche Tani, Bisogno e Rencricca mentre la presenza di Perrone e Arditi è da confermare.
La lista definitiva dei convocati sarà resa nota venerdì in giornata mentre domani dovremmo essere in grado di pubblicare risultati e classifiche della terza giornata di Champions League.
La prima sconfitta in Champions League arriva per l’Olympic nella solita serata piovosa di inizio febbraio, sotto una pioggerellina che ha trasformato la Longarina in Stanford Bridge, contro una squadra forte (con riserva, ne parleremo più avanti) con la classica emergenza di titolari e con l’ormai usuale prestazione di coraggio e orgoglio della squadra gialloblu.
Questa volta la coperta troppo corta dell’Olympic era evidenziata dalle assenze di Formica e di Ciuffa, assenze parzialmente compensate dalla convocazione di Ciardi e dal recupero di Rencricca, restituito all’Olympic da un provvidenziale edema alle corde vocali di Ligabue. Il Libero di Centocelle rimaneva però bloccato sulla ribattezzata Via del “Fottuto” Mare quindi i gialloblu si schieravano con Perrone, Tani vertice basso, Ruggeri e Bisogno esterni e Ciardi boa centrale. Era proprio il falso nueve a fornire a Ruggeri la bella palla per l’1 a 0 mentre la Zuppa Romana riusciva a pareggiare con tanta fortuna con un tiro carambolato sul palo e poi sulla schiena di Perrone. I giallo fluo avversari passavano in vantaggio ma un autogol di Caprioli riequilibrava il punteggio prima del terzo gol con cui i nostri avversari chiudevano la prima frazione.
Era comunque una grande Olympic che sembrava non sentire le assenze e giocava alla pari contro una squadra avversaria al completo e che era temuta in quanto vincitrice del proprio girone della prima fase. La Zuppa Romana grazie ad un bel mix di fortuna e grinta segnava anche il 2 a 4 ma l’Olympic rimaneva in gara con Ruggeri che a metà ripresa siglava il 3 a 4. Poi per i giallo blu hanno attraversato una fase di black out ed è stato lì che la partita si è decisa a favore dei nostri avversari che nonostante qualche decisione arbitrale discutibile comunque meritavano la vittoria.
Mi piace pensare che questa è stata una sconfitta istruttiva perché abbiamo capito che l’Olympic in questa stagione gioca un buon calcio a livello tecnico ed è sempre in partita a livello di testa a prescindere da chi era in campo. Ieri non abbiamo pianto le assenze ma abbiamo giocato per vincere, non mollando mai un centimetro e facendo sudare la pagnotta ai nostri avversari. E se abbiamo giocato in questo modo senza Formiconi, Attili, Arditi, Formica e Ciuffa allora possiamo solo che essere soddisfatti e ottimisti.
Nonostante ciò la qualificazione ai quarti è tutta da guadagnare attraverso le prossime cinque partite. Non promuoveremo un hashtag né faremo proclami ma è il momento di “esserci”, di dare ancora di più e superare questo turno di Champions il prima possibile.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano ammonito
Incita i compagni a non mollare mai e loro lo rendono orgoglioso con una prestazione che sul profilo mentale è pressoché perfetta. Il capitano ci mette del suo sventando quattro duelli uno contro uno, volando da un palo all’altro e dando sicurezza. Qualche errore nel momento di black out generale ma il trend positivo si conferma ancora e continua a puntare al titolo di miglior portiere del torneo, roba che ottenerlo a 38 anni suonati sarebbe una tentazione a chiudee l la carriera..
RENCRICCA A. : 5.5
L’influenza di Ligabue permette all’Olympic di schierarlo anche se il traffico della Via del Mare lo rigurgita in ritardo dal suo famelico stomaco. In campo avverte molto la mancanza di Ciuffa che nell’ultimo incontro lo aveva protetto parecchio quindi Rencricca soffre qualche palla alta e in alcuni passaggi accusa la velocità degli esterni della Zuppa Romana. Bello il filtrante per Ruggeri che vale il quarto gol dell’Olympic.
TANI: 6
Un Gladiatore! Prende botte in faccia e sul ginocchio ma ogni volta si rialza come Russell Crowe senza nemmeno intravedere i campi di grano come il protagonista del film di Ridley Scott. Fa girare palla che è una meraviglia anche se in questa partita agisce piuttosto lontano dalla zona gol. Presenza numero 106 in gare ufficiali grazie alla quale aggancia Fabio Tagliaferri al tredicesimo posto della classifica.
BISOGNO: 5.5
Sufficienza sfiorata per l’esterno gialloblu che ha il merito di propiziare il secondo gol dell’Olympic con un calcio d’angolo venefico che induce Caprioli all’errore. Trova anche un assist per Ruggeri ma avrebbe potuto fare di più in attacco dove le solite piccole esitazioni gli hanno impedito di trovare il gol. Rimane comunque l’impressione di un buon momento di forma e gli rimane anche fiato per le polemiche del giorno dopo che da settimane riempiono inserti a parte dei principali quotidiani sportivi.
CIARDI: 5.5
L’Olympic lo ha incluso nel proprio progetto in un momento positivo che ha reso questo processo facile. Anche Pierluigi ci ha messo del suo facendosi valere in questa posizione di falsa punta in cui si fa davvero valere. L’assist per il primo gol di Ruggeri è una piccola perla per questo giocatore che ora è atteso ad un altro step di crescita: mentalmente è al top mentre sul piano tecnico deve avere più coraggio e provare cose che pensiamo possano essere nel suo bagaglio. Stimatissimo nello spogliatoio.
RUGGERI: 6.5
Con le assenze di tutti gli altri attaccanti Alex ha davvero brillato essendo l’unico terminale offensivo della squadra. Ha segnato una tripletta e ha costretto più volte Caprioli a rifugiarsi in calcio d’angolo. Per Alex migliorarsi significa ottenere questi risultati anche quando Arditi e Formica calcano il campo insieme a lui.