
MERCOLEDÌ 18 MAGGIO 2022, ORE 21.30
ESCHILO 2
GARA 1186
SPRING CUP 2022, III GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
3-7 (0-1)
MARCATORI: 2 FORMICA, 1 DI ROCCO
Terza giornata di Spring Cup, l’Olympic affrontava la Virtus Panfili con la voglia di dimenticare la netta sconfitta della settimana scorsa contro l’Ottica Vista Chiara. Rispetto a sette giorni venivano confermati Belli, Perrone, Bisogno e Formica e rientravano Rencricca e Di Rocco. Forfait dell’ultimo momento per Forcellese, inutili i moltissimi tentativi di sostituirlo: tutti indisponibili i papabili sostituti, dai fedelissimi Romagnoli e Tarallo ai più esotici Calise e Capriglioni.
Al momento di scendere in campo l’Olympic si trovava con cinque elementi contati a causa del ritardato arrivo di Rencricca, imbottigliato nel traffico. La decisione di schierare capitan Perrone come riferimento basso era vincente e la difesa teneva benissimo per venticinque minuti mantenendo la porta imbattuta. C’era lavoro anche per Belli, veramente in ottima serata, mentre dalla cintola in su i gialloblù producevano poco e concretizzavano zero. I soliti limi dell’Olympic.
Un’indecisione di Di Rocco a fine primo tempo causava lo svantaggio nel minuto di recupero prima dell’intervallo e questa rete faceva sentire forti scricchiolii nella nostra difesa che subiva un altro gol a inizio ripresa. Formica accorciava le distanza ma gli avversari si portavano sull’1 a 4 in poco tempo.
A questo punto i gialloblù reagivano e segnavano ancora con Formica e Di Rocco ma era solo un fuoco di paglia perchè i giocatori della Virtus erano più veloci, più decisi sulle seconde palle e più letali in attacco. Quando l’arbitro fischiava la fine il risultato recitava un deprimente 3 a 7 per i nostri avversari che meritavano la vittoria con uno sforzo non certo eccezionale.
Non nascondiamoci, questa era una partita da vincere perché Olympic e Virtus lottano per gli stessi obiettivi invece la nostra squadra ha dimostrato evidenti limiti caratteriali e atavici problemi in fase offensiva. Purtroppo, questi sono limiti storici: come si fa a lavorare sul carattere de dopo tanti anni ancora ci facciamo surclassare dalla voglia di giocatori avversari con poche gare giocate insieme? E come facciamo a vincere le partite se produciamo pochissime azioni pericolose e di queste ne trasformiamo in gol solo una minima parte? A questo punto della storia gialloblù si può cambiare registro solo trovando uno o due giocatori che possano catalizzare il gran lavoro della squadra a livello di corsa e di impegno. Serve una scintilla lì davanti per dare una mano a Formica perchè la classe operaia difficilmente riesce ad andare in paradiso.
BELLI: 6.5
Mostruoso, subisce sette reti ma ne evita almeno dieci con uscite basse eccezionali e spericolate che salvano la situazione quando tutto sembra ormai perduto. Presenza in gare ufficiali numero 161, supera Stefano Tagliaferri e si attesta al nono posto di questa speciale classifica relativa alle partite di tornei e campionati.
RENCRICCA A. : 6
Alti e bassi. A volte appare scarico e un po’ piantato per terra ma è con lui in campo che l’Olympic segna tre gol in rapida successione.
PERRONE: 6 capitano
Prima del fischio d’inizio viene deciso di schierarlo come terminale difensivo e stupisce anche se stesso disputando una gara attenta e senza sbavature, almeno nel primo tempo. Purtroppo, le sue corse, i suoi recuperi disperati son anche apprezzati ma gli manca quella qualità che servirebbe per fare la differenza.
BISOGNO: 6
Alla continua ricerca di un bagliore di luce nelle sue azioni, di un gol, di un dribbling che possa infondergli sicurezza per questo finale di stagione.
FORMICA: 6.5
Cerca di abbattere un muro di mattoni con uno stuzzicadenti perché è troppo solo contro le difese avversarie. Nonostante tutto riesce a segnare una doppietta che lo portano a quota 301 reti in gare ufficiali. Ricordiamo, per gli amanti delle statistiche, che in cima alla classifica dei migliori marcatori gialloblù di tutti i tempi c’è Rencricca con 354 gol, seguito da Ruggeri fermo a 335 segnature.
DI ROCCO: 6
Primo tempo piuttosto anonimo, ripresa più vivace in cui mette a segno un gol (il primo in questa Spring Cup) e il terzo assist stagionale in gare ufficiali. Se avesse un po’ più di dinamismo sarebbe un giocatore davvero completo.








