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Olympic e Marines, che storia

 

La vittoria di mercoledì contro il Bernocchi concede all’Olympic la possibilità di giocarsi la semifinale di Europa League, un obiettivo importante per i gialloblù che potrebbero così chiudere la stagione con un risultato prestigioso dopo un’annata piuttosto amara di successi.

 

Ma l’avversario di mercoledì prossimo è forte e si chiama Marines, conosciuta anche come Svezia e Svezia vuol dire tanti ricordi. Spesso identifichiamo Svezia e Marines ma il primo nome è spesso riconducibile alla figura di Filiberto Tarallo, fondatore del team ma ormai da tempo lontano dal calcio che conta. I fratelli Atzeni ne hanno raccolto l’eredità ma più spesso preferiscono scendere in campo con il nome di Marines ma le maglie sono le stesse che nel 2009 e nel 2010  hanno strappato all’Olympic la Champions League in finale, ricordi dolorosi, appunto.

 

La lunga storia della Svezia nasce nel 1999 anche se prima di quell’anno l’Olympic già integrava molti suoi futuri giocatori nella propria rosa. Nel 1998 l’Olympic partecipò al torneo Kristall schierando Pizzoni e Gianluca Atzeni, nell’inverno del 1999 ancora Pizzoni, Gianluca Atzeni più Luca Civita rafforzano la squadra che partecipa alla Golden Cup poi per la Golden Cup II l’organizzazione richiede di affiancare al nome Olympic un nome di una squadra nazionale e allora, per somiglianza di colori, si sceglie il nome Svezia.

L’estate successiva Filiberto Tarallo partecipa per la prima volta ad un torneo presentando la squadra Svezia come entità a se stante e al Samantha fu un bel risultato e un bel vedere. Nel 2001 la scissione totale ma arriva la sconfitta proprio in finale con la madre Olympic.

E così è un tira e molla tra fusione e scissione fino al 2004 quando, dopo la sconfitta in finale nel torno Kristall le due formazioni si lasciano per sempre per proseguire le proprie reciproche strade.

La strada dell’Olympic la conosciamo tutti, quella della  Svezia, talvolta Marines, ha spesso incrociato la nostra per poi prendere il largo verso successi sempre più grandi che hanno valicato i confini di Roma.

In questo momento i Marines sono forti ma l’Olympic vuole la finale e nella scorsa stagione fu proprio battendo la Svezia che i gialloblù ottennero la finale di Europa League Clausura poi persa contro il Blockbuster.

 

I confronti con la Svezia/Marines sono 28 con 8 successi dell’Olympic, 1 pareggio e 19 vittorie avversarie.

Per preparare questa partita è in fase di progettazione un’amichevole da giocare per lunedì 14.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-4

MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 3 A.RENCRICCA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.

Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!

Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)

Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.

Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.

Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.

Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.

Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.

Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!

Stasera in campo

Secondo impegno settimanale per l’Olympic che si sta avviando ad un finale di stagione caldissimo con le fasi finali dei due tornei. Il Marakaibo lunedì vedrà in scena gli spareggi di Champions mentre il 14 e il 21 ci saranno i play off. Il Lido di Roma invece stasera vedrà in campo i gialloblù per la quinta giornata della prima fase mentre mercoledì prossimo si chiuderanno i gironi. 16 e 18 giugno saranno le date dei play off.

L’avversario di stasera è il Catering 2000 che l’Olympic deve battere per non perdere chances di partecipare alla Champions League e anche per non perdere l’Europa League. In caso di sconfitta sarebbe molto probabile l’accesso alla coppa di consolazione, la Coppa Italia.

Saranno assenti Rencricca, Ruggeri e Formiconi mentre giocherà Santolamazza. Ecco i convocati:

Perrone;

Li Causi, Santolamazza;

Collu, Montaldi;

Fantini

La prossima settimana

Manca pochissimo al finale di stagione, due, tre settimane al massimo e la stagione 2014/15 chiuderà i battenti, chissà con quali risultati per la squadra gialloblù.

La settiman prossima ci sono due appuntamenti: lunedì la sesta e ultima giornata del Marakaibo estivo, la sfida contro i Codice Etico servirà a stabilire chi tra le due si qualificherà direttamente alle semifinali di Champions League  e chi invece dovrà passare attrverso gli spareggi. Assente Rencricca i convocati sono Belli, Montaldi, Romagnoli, Fantini, Ruggeri, Formica e Formiconi.

Per quanto riguarda il Lido di Roma proprio oggi verranno pubblicati i calendari relativi alle ultime giornate della prima fase. L’avversario di mercoledì sarà il Catering 2000 o l’Autoricambi Bernocchi. Convocati per questo impegno Perrone, Montaldi, Fantini, Collu, Formiconi, Li Causi e Ruggeri.

Olympic 2000 – Fettuccina e Foca Nera 1-12

 

Selfie pre-partita
Selfie pre-partita

 

MERCOLEDI’ 18 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #888

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – FETTUCCINA E FOCA NERA

1-12 (0-6)

 

MARCATORI: 1 FANTINI

 

Cosi tanti gol e così poco da raccontare. Questa in sintesi la partita che l’Olympic ha giocato ieri sera al cospetto del Fettuccina e Foca Nera, una formazione composta dall’élite dei giovani locali che militano in campionati di calcio a 5 e calcio a 11 da professionisti. Come opporre l’Ostia Mare al Real Madrid, questo il grande errore degli organizzatori del torneo che hanno permesso ad una formazione così fuori dei normali canoni di valutazione del calcio amatoriale da risultare imbarazzante per i risultati che stanno conseguendo.

Formazioni probabilmente più forti e più attrezzate dell’Olympic, ma pur sempre squadre di livello amatoriale, hanno subito sconfitte addirittura peggiori del 12 a 1 subito dai gialloblù, gialloblù che si erano presentati alla Longarina consapevoli dell’enorme divario che li divideva dagli avversari ma comunque disposti a giocare un match che in caso di un’utopistica vittoria avrebbe dato a Perrone e compagni la gloria eterna.

Così non è stato perché di fronte, in maglia rossa, c’erano degli extraterrestri che giocavano al calcio in maniera sublime e inarrivabile.

Ha tenuto molto bene l’Olympic dei quattro difensori convocati più Fantini (assenti Collu e Ruggeri), almeno per una decina di minuti in cui gli avversari hanno carburato e scaldato i motori. Poi è cambiato il vento, si è avvertito un netto cambio di tensione nell’aria e se il tempo ha retto scongiurando il rischio diluvio, l’Olympic non ha però evitato la pioggia di gol che da lì a poco ha cominciato a scendere inesorabilmente. In mezzo all’incessante tiki taka avversario c’è stata anche qualche occasione dell’Olympic ma per due volte a testa Formiconi e Fantini non inquadravano la porta o venivano fermati dal portiere avversario, un piccolo diavolo in maglia verde.

Nel secondo tempo la partita è stata simile solo con i giocatori gialloblù un pochino più stanchi e le squadre più lunghe. L’Olympic è andata vicina al gol più volte ma quando la palla non è uscita di poco l’estremo difensore del Fettuccina compiva interventi surreali per sventare i pericoli creati da Montaldi, Rencricca e Fantini.

Sullo 0 a 8 arrivava la meritata rete della bandiera grazie a Fantini e poi gli altri quattro gol che chiudevano il match e avvicinavano di una partita la vittoria finale degli avversari che questo torneo possono solo perderlo perché non c’è nessuna altra squadra in grado di contenderglielo. L’impressione infatti è stata quella di una squadra che non ha certamente espresso il 100% delle proprie potenzialità.

Per l’Olympic non c’è stata umiliazione sportiva perché i nostri ragazzi si sono impegnati fino alla fine partecipando ad una lezione di calcio perfino utile per le rimanenti partite dei due tornei. Per tutti un 6 politico, si poteva fare qualcosa di più con un briciolo di attenzione e concentrazione ma non molto, davvero.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Parate e complimenti, non è andata malissimo anche se gli avversari l’hanno messo a sedere più di una volta. Belle un paio di parate d’istinto con tiri da breve distanza.

 

RENCRICCA A. : 6

Tutto sommato al centro l’Olympic trema meno che sulle fasce anche se Alessandro non è esente da errori. Su un suo tiro da fuori probabilmente il portiere avversario fa la più bella parata della serata.

 

FORMICONI: 6

Assiste i compagni come meglio può ma è in un periodo di leggera flessione.

 

LI CAUSI: 6

E’ dalla sua parte che l’Olympic appare più fragile, non il solito “Push!”

 

MONTALDI: 6

Il migliore sulla fascia destra, in calo nel secondo tempo.

 

FANTINI: 6

La piccola gioia del gol della bandiera gli appartiene: rete numero 260 in gare ufficiali.

 

 

Stasera in campo

Ore 21, Longarina: mentre Spagna e Cile si affronteranno al Maracana l’Olympic torna nella giungla della Longarina per affrontare il Fettuccina e Focanera.

Più di una Germania, più di un Brasile, quasi un’All Stars del calcio a 5. Ma l’Olympic proverà a giocare e vincere, senza paura.

Assenti Ruggeri e Collu, convocazioni tutte o quasi nel reparto difensivo. Ecco i convocati:

Perrone;

Formiconi, Li Causi, Rencricca A.;

Montaldi;

Fantini.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 4-5

 

MERCOLEDI’ 11 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 886

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

5-4 (1-2)

 

MARCATORI: 3 COLLU, 1 RENCRICCA A.

 

La striscia di risultati utili consecutivi dell’Olympic si arresta alla nona partita contro il Mc Donald, squadra che condivideva molti elementi con il Codice Etico, formazione affrontata invece lunedì scorso al Marakaibo e contro la quale i gialloblù avevano impattato sul 4 a 4. E anche questa partita avrebbe dovuto terminare sul 4 a 4, risultato più che giusto per quanto si era visto in campo nei cinquanta, equilibrati, minuti di gioco. Purtroppo per l’Olympic, che era passata per quattro volte in vantaggio, gli ultimissimi minuti di gara sono stati fatali e il Mc Donald, che per 43 minuti era stata spesso in svantaggio, negli ultimi sei minuti riusciva a pareggiare e poi a vincere decretando così la fine della striscia positiva dell’Olympic.

L’Olympic si presentava al fischio d’inizio con tre novità rispetto alla terza giornata del Marakaibo: Perrone rilevava Belli in porta, Li Causi sostituiva Formiconi mentre Collu prendeva il posto di Formica.

E proprio” il Gazzella” portava in vantaggio i gialloblù con una delle sue travolgenti progressioni in solitaria che ricordava una caccia alla volpe in cui la preda diventa irraggiungibile per tutti gli inseguitori. L’1 a 0 non era frutto di un’azione corale ma come dicono gli inglesi, che di caccia alla volpe se ne intendono, “who cares?” E tutti a congratularsi con Collu che nelle ultime partite sta facendo chiedere a molti il perché di un ritiro annunciato quando sembra che la sua condizione fisico atletico non sia mai stata migliore.

Subito il gol il Mc Donald cominciava rendersi pericoloso, per tre volte i bianchi attentavano alla porta gialloblù e dopo un palo su calcio di punizione deviato da Montaldi era Perrone a dover sventare un paio di conclusioni insidiose. Il primo pareggio dei Paninari arrivava a metà frazione e nasceva da una grandissima ingenuità dei nostri giocatori che prima concedevano un fallo sull’out destro e poi permettevano agli avversari di battere la punizione in tutta tranquillità lasciando un attaccante a tu per tu con Perrone. Sul primo tiro il capitano veniva nuovamente graziato dal palo ma sulla successiva ribattuta doveva capitolare.

Sull’ 1 a 1 l’Olympic non riusciva a pungere in attacco: Fantini si nascondeva spesso dietro il marcatore mentre Ruggeri faceva un gran lavoro sulla trequarti e non risultava incisivo in area di rigore avversaria. L’impasse veniva risolta da Rencricca che da cecchino consumato cominciava a mirare alla porta avversaria. Il primo tentativo veniva sventato abilmente in angolo dal portiere avversario, il secondo finiva alto con buona pace di Montaldi in ottima posizione e ignorato dal libero di Centocelle, il terzo tiro invece scheggiava la traversa mentre alla quarta conclusione l’Olympic tutta aveva modo di gioire perché il portiere del Mc Donald lasciava passare il più innocuo dei tiracci da oratorio. Come diceva un attaccante del passato dell’Olympic sul finire degli anni ’90 (Dario Calabrò, n.d.r) “vale sempre uno” e così Rencricca festeggiava la rete numero 271 in carriera.

Chiuso il primo tempo in vantaggio l’Olympic cominciava la ripresa con la stessa solidità difensiva, la difesa giocava bene in senso globale il Mc Donald approfittava di qualche errore individuale e arrivava il 2 a 2 come anche il 3 a 3 dopo che Collu si era nuovamente bevuto tutta la squadra avversaria come fosse stata un Milk Shake al fast food.

Ma l’azione successiva della freccia gialloblù era ancora più bella: la difesa gialloblù sbrogliava una situazione complicata ma Rencricca aveva la grande lucidità di servire in profondità Collu che per la terza volta volava verso la porta avversaria come fosse in Vespa e bruciava la rete del Mac con un tiro che si spegneva all’angolino basso sul secondo palo. Tutto molto bello, 4 a 3 e tutti in panchina per un time out tonificante.

In questo momento si decideva la partita: gli avversari erano ancora freschi mentre i nostri erano in calo atletico e in più avevano fallito in un paio di occasioni il gol del KO. Alla ripresa delle ostilità gli avversari pareggiavano fortunosamente mentre a tre minuti dalla fine arrivava la doccia gelata rappresentata dal gol del definitivo 4 a 5.

Nonostante il caldo afoso questa secchiata di acqua fredda i giocatori gialloblù se la sarebbero volentieri risparmiata. Lo hanno detto e riconosciuto tutti che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, arbitro e avversari compresi ma nel calcio, si sa, non sempre esce fuori il punteggio più giusto e allora contentiamoci di un’Olympic che sebbene sconfitta ha confermato il suo buon momento di gioco e carattere così come ha confermato di aver trovato un top player che se vuole può fare la differenza.

In questo girone così equilibrato i nostri prossimi avversari, l’Eat Street Food, sembrano essere di un altro pianeta. L’Olympic proverà a fermarli e poi proverà a vincere con Catering 2000 e Bernocchi/Scarsenal per tentare l’accesso alla Champions.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Prende una botta dolorosissima lì dove non batte il sole nel primo tempo. Fortunatamente si riprende e prima che il Mac passi ce ne vogliono di tentativi che il capitano vanifica con prontezza e agilità.

 

RENCRICCA A. : 6+

Bene dietro (solo una volta si perde l’uomo che calcia fortunatamente a lato) mentre in avanti è il solito cane sciolto con risultati che vanno dal gol sfiorato, al gol fatto al tiro evitabile con compagni smarcati e ignorati. Ha il merito di lanciare ottimamente Collu per il gol del 4 a 3.

 

LI CAUSI: 6+

Imbottito di antibiotici dopo l’influenza sembra ripresosi bene anche se non sembra al top perché limita di molto le sue usuali sortite offensive.

 

MONTALDI: 5.5

Prestazione su per giù sufficiente in cui però la zampata vincente nonostante qualche buona opportunità. Cala molto nel finale e ha la responsabilità di essersi fatto bruciare in anticipo dall’attaccante che sigla gol della vittoria avversaria.

 

COLLU: 7

Decisamente il migliore in campo per l’Olympic al cospetto di avversari che sembrano Will E. Coyote: i compagni gli danno palla, lui fa “Beep beep” e con una nuvola di fumo corre verso la porta bruciando per tre volte il portiere avversario. E poi, esattamente come contro la Lidense, è anche attento, concentrato e preciso in difesa coprendo spesso le avanzate dei due difensori centrali. Avrebbe potuto sferrare il colpo fatale al Mac Donald ma quanto fatto da Valerio ieri sera è tanta, tanta roba che noi ci gustiamo finché ce n’è.

 

RUGGERI: 6-

Gioca meno dai compagni e non tira praticamente mai verso la porta avversaria ma ugualmente offre una prestazione non malvagia perché lavora molto al largo della difesa avversaria. Per la sufficienza piena però ci vuole il gol che gli manca ormai da tre partite.

 

FANTINI: 5

Prova opaca per il bomber gialloblù che si trova quasi sempre oltre i marcatori e diventa quindi irraggiungibile per i compagni. Non appare molto concentrato.

Stasera in campo

Dopo la bella prova di lunedì l’Olympic torna in campo per la seconda giornata del Lido di Roma. Anche stasera (ore 21, Longarina) l’avversario sarà di quelli tosti, il Mc Donald’s, che annovera molti elementi del Codice Etico, la squadra affrontata l’altroieri al Marakaibo.

Per i gialloblù torna in porta Perrone, Collu sostituisce Formica mentre Li Causi rileva Formiconi. Ecco i convocati.

Perrone;

Li Causi, Rencricca A.;

Collu, Montaldi;

Fantini, Ruggeri.

Olympic 2000 – F.C. Lidense 7-4

 

MERCOLEDI’ 4 GIUGNO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #883

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE

7-4 (2-2)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 COLLU

 

Che bella sorpresa ci ha fatto l’Olympic! All’esordio nell’VIII Torneo Lido di Roma ha spazzato via un avversario ostico come l’F.C. Lidense che esattamente un anno fa l’aveva battuta per 11 a 2 offrendo una prestazione certo non esente da errori ma davvero molto convincente per la sicurezza mostrata per tutta la partita.

L’Olympic si è mostrata per tutti i cinquanta minuti di gioco sicura di se e dei propri mezzi, determinata e perfino cinica. Tutto ha funzionato bene, nonostante il trio difensivo dei Tre Tenori fosse orfano sia di Formiconi che di Li Causi lì nel mezzo Rencricca se l’è cavata benissimo e con l’aiuto di Collu e Montaldi ha dato solidità alla retroguardia gialloblù.

La squadra è poi ulteriormente migliorata nella ripresa quando Formiconi entrando ha dato una grossa mano e quando soprattutto Collu è esploso sfogando tutta la sua voglia di stupire in innumerevoli contropiedi fruttuosi.

Il ricordo della batosta ricevuta un anno fa era vivido quindi i giocatori si sono approcciati alla gara con una certa circospezione. Poi la cautela è andata via via affievolendosi quando si è capito che Olympic e Lidense erano più o meno allo stesso livello. Il primo a sfiorare il gol è stato Montaldi che si faceva parare la sua conclusione ma poco dopo lo stesso numero 7 imboccava benissimo Fantini che freddava l’estremo difensore biancorosso con una cannonata imprendibile sul secondo palo.

In generale la superiorità gialloblù è stata piuttosto evidente e regolare tranne che in una paio di momenti del match che potremmo definire come ni crisi. Il primo di questi buchi è avvenuto a metà primo tempo quando i nostri  commettevano delle piccole ma fatali leggerezze difensive che costavano due gol subiti. Ma era una di quelle serate che si capisce che l’Olympic vuole complicarsi la vita solo per rendere più bella la vittoria e sull’1 a 2 prima arrivava un errore di Montaldi a tu per tu con il portiere e poi lo  stesso Full Monty siglava il 2 a 2 su assist di Ruggeri da calcio d’angolo.

Si andava al riposo sul 2 a 2 quando in panchina giungeva finalmente Formiconi che con Collu e Rencricca avrebbe reso più solido lo scacchiere gialloblù dopo qualche minuto di rodaggio durante il quale arrivava però il gol del 2 a 3 della Lidense. L’Olympic pareggiava ancora ma sul 3 a 3 subiva il secondo e ultimo black out della serata causato da un calo atletico che costringeva i nostri a commettere più  falli del dovuto spingendo l’arbitro a fischiare il primo tiro libero della serata a sfavore dei gialloblù già prima della metà del secondo tempo. La Lidense trasformava il tiro libero ma da questo momento cominciava la riscossa dell’Olympic che pareggiava con un grandioso gol di Fantini su assist di Formiconi e dava poi inizio ad uno show i cui protagonisti erano l’esplosività di Ruggeri, l’esuberanza di Collu e la ritrovata concretezza di Montaldi. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che beneficiava anche di un Perrone in forma mondiale che chiudeva la porta ad ogni tentativo biancorosso di rientrare in partita.

Al fischio finale era un trionfo gialloblù di bandiere e cori, di abbracci in campo e di quella sensazione mista di felicità e di incredulità che ha accompagnato anche la bella esperienza della Challenge Cup. In questa primavera di buoni risultati la percentuale di incredulità per le belle prestazioni sta lasciando sempre più il posto alla consapevolezza delle nostre possibilità e potenzialità e le imprese sportive nascono solo da una piena conoscenza e sicurezza della propria forza.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Nella ripresa sventa un tiro libero in un momento cruciale oltre a quattro tiri della Lidense scagliati a botta sicura come la botta dal dischetto che il numero 1 gialloblù devia sulla traversa. Al fischio finale urla di gioia.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Meraviglioso in anticipo sulla trequarti difensiva gialloblù ma anche protagonista di qualche errore qui e la. Soffre molto la temperatura afosa e nell’ultimo quarto di partita esce stremato. Highlander.

 

FORMICONI: 7

Grandissima incidenza sulla partita. Entra al quinto della ripresa per non uscire più e dopo un po’ di rodaggio diventa una certezza assoluta. Per lui due assist tra cui brilla quello per il gol di Fantini, una gemma di rete da dividere equamente tra realizzatore ed ispiratore.

 

MONTALDI: 6.5

Qualsiasi allenatore o C.T. se lo porterebbe sempre dietro per la sua grande affidabilità. Non gli diamo 7 per le occasioni fallite ma segna anche il gol del 2 a 2 e quello del 5 a 4 che rappresenta il definitivo vantaggio dell’Olympic. Per lui anche un assist (verticalizzazione che porta all’1 a 0 di Fantini).

 

COLLU: 7+

La sua partita, quella vera, comincia nel secondo tempo dopo che nei primi venticinque minuti di gioco non era stato granché incisivo. Nella ripresa l’Olympic capisce che la Lidense soffre in contropiede e Valerio diventa l’arma per sfruttare questa grande debolezza. L’esterno sinistro gialloblù scardina la difesa avversaria con una facilità estrema e crea due assist al bacio che fanno solo da preludio al gol con cui finisce gli avversari. Girano voci su un suo possibile ritiro dopo questo torneo e se fosse vero non solo l’Olympic ma tutto il calcio perderebbero un grande fuoriclasse che in pochi anni potrebbe, con qualche accorgimento, diventare un campione vero.

La sua carriera in gialloblù era cominciata 365 giorni fa, sempre contro la Lidense, in una disfatta totale. Forse ieri è cominciata un’altra carriera…

 

RUGGERI: 7+

Come Formiconi ha un altissimo grado di incidenza sul match perché nei periodi in cui è impiegato trova il tempo di fare due gol e un assist oltre a offrire quella che probabilmente è una delle sue migliori prove con l’Olympic. Contro la Lidense non sbaglia nulla in attacco ma anche in fase di non possesso compie un lavoro apprezzabilissimo.

 

FANTINI: 6.5

Trasforma in oro due palle che altri non avrebbero forse nemmeno considerato come potenziali gol. Bella la prima rete, di prima a incrociare, memorabile, da cineteca il secondo quando devia un assist di Formiconi alle spalle del portiere, senza pensarci, un fulmine a ciel sereno che 9 portieri su 10 non vedrebbero passare, figuriamoci pararlo.

Stasera in campo

E’ arrivato il giorno dell’esordio nell’VIII Torneo Lido di Roma. L’Olympic sarà in campo alle 21 contro la Lidense che tradizionalmente in queste competizioni schiera un’ottima formazione anche se non ha mai raccolto grandi risultati.

Ecco i convocati gialloblù:

1. PERRONE

4. RENCRICCA A.

7. MONTALDI

5. COLLU

11. RUGGERI

9. FANTINI

8. FORMICONI