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Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

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Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic 2000 – F.C. Vetreria 6-6

LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 846
OLYMPIC 2000 – F.C. VETRERIA
6-6 (2-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 ROMAGNOLI

La differenza tra una vittoria e un pareggio o una sconfitta la fanno i dettagli ed è su questi che deve lavorare l’Olympic. La squadra sta facendo progressi enormi ma ogni volta che scende in campo mostra dei lati migliorabili e delle lacune che per ora rappresentano la distanza tra le grandi squadre che abbiamo affrontato in Supercoppa e nell’Apertura e i gialloblù.
Ieri sera l’Olympic è scesa in campo da capolista nel Marakaibo contro la Vetreria, una formazione tecnicamente valida, abile nel palleggio ma in definitiva inferiore all’Olympic. Gli avversari sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio di Fantini e dopo aver segnato l’1 a 2 hanno di nuovo incassato il pareggio da Romagnoli.
Tutta un’altra musica nella ripresa quando l’Olympic ha espresso il meglio di se realizzando tre gol in un quarto d’ora grazie ad uno scatenato Collu. Da questo momento in poi, sul 5 a 2 a nove minuti dalla fine, l’Olympic ha di nuovo mollato la concentrazione proprio come era successo mercoledì scorso quando aveva completato la rimonta e sorpassato la Germania. La Vetreria ha realizzato tre gol pareggiando e quando i gialloblù hanno visto che rischiavano di perdere sono riusciti a segnare l’insperato gol del 6 a 5 con Rencricca. Finita? Per niente. Nel minuto finale infatti l’Olympic non riusciva a contenere gli avversari che sul fischio di chiusura pareggiavano chiudendo la contesa per la delusione di Perrone e compagni.
Cosa ha evidenziato questa partita? I lati positivi ci sono: la squadra ha grinta, determinazione e attributi, almeno quando è in situazione disperata. Meno quando deve gestire il vantaggio. L’Olympic ha poi dimostrato di aver migliorato la circolazione di palla ma è in difficoltà quando la palla la fanno girare gli avversari che alla fine trovano varchi anche quando la nostra difesa è schierata. E questo è il succo dei gol subiti ieri sera e della mancata vittoriosa nonostante la gara si fosse incanalata decisamente sui giusti binari.
La squadra al momento vive di un’incompiutezza che può essere colmata lavorando sopra appunto quei piccoli grandi dettagli di cui parlavamo prima. Sui singoli anche c’è qualcosa da dire: Collu ha dimostrato di poter essere la stella della squadra. Romagnoli può rappresentare una risorsa importante per quantità ed esperienza mentre Li Causi è risultato essere fuori condizione per gli effetti dell’infortunio subito il mese scorso. Domani c’è il Mo’viola, un derby in cui l’Olympic non può fallire.

PAGELLE

PERRONE: 6.5
Strano vederlo senza fascia al braccio ma nonostante questo dettaglio la sua voce si sente sempre per tutta la gara. Sicuro e tranquillo, incolpevole sui gol. Sul 5 a 4 fa quella che rimarrà una delle parate più belle della sua carriera: nell’azione è sul secondo palo, l’attaccante in maglia nera colpisce di testa, la palla è sulla linea a e lui con un balzo la toglie dalla rete quando era già in parte entrata. All’esordio nel Marakaibo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Qualche affanno qua e la ma con lui in campo la squadra e ben piazzata infatti il problema dell’Olympic non la difesa, semmai il gioco difensivo. Nel finale realizza un gol che avrebbe dovuto essere quella vittoria ma se non è servito a vincere è stato comunque lo spunto per quella che probabilmente rimarrà l’esultanza più bella del 2013, un abbraccio di gruppo tra i più belli, forti e sentiti di questi 24 anni di storia gialloblù.

ROMAGNOLI: 6+
Roccioso, solido, con lui in campo la squadra perde in tecnica e velocità ma acquista solidità e sicurezza con buona pace degli esteti del calcio champagne. A noi un palla in tribuna ogni tanto non dispiace proprio. Trova anche, con merito, la soddisfazione del terzo gol in gare ufficiali con l’Olympic in una prestazione che ci ha fatto pensare a Stefano come al nuovo Santolamazza, un tipo di giocatore tutto cuore e forza di volontà che in una squadra come la nostra ci sta e ci deve sempre stare.

LI CAUSI: 5.5
Il giocatore più indietro della truppa gialloblù in campo ieri. L’ottima forma di inizio stagione è un ricordo offuscato dall’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese e i cui postumi ancora si avvertono prepotentemente in ogni situazione di gioco. Atteso mercoledì da una tappa importante sulla via del pieno recupero.

MONTALDI: 6
Prestazione senz’altro sufficiente di un giocatore a cui chiediamo di più perché sappiamo cosa può dare per averlo visto in passato. L’1 a 1 nasce da un suo tiro finito sul montante e realizza anche un assist, nonostante questo numeri e nonostante sia nettamente in testa alla classifica assist stagionale da lui vorremmo un salto di qualità.

COLLU: 7
Sulla scia delle stelle che hanno vestito questa maglia può ripercorre i fasti dei grandi che hanno permesso all’Olympic di vincere trofei grazie alle loro giocate individuali: Stefano Tagliaferri, Claudio Inguì, Emanuele Gennari, Domenico Caserta. Lui può fare meglio di questi astri del passato perché ha dalla sua ha una classe infinita e la giovane età. Ieri ha commesso qualche ingenuità in copertura e si è beccato un’ammonizione evitabile dalla panchina ma poi ha regolato l’assetto sul livello “campione” e sono usciti tre reti meravigliose, una addirittura divina (tiro fulminante da posizione angolatissima). Il futuro suo e dell’Olympic sono nei suoi piedi e molto dipende da lui e dalla sua crescita.

FANTINI: 6
Dovrebbe stare sempre in campo a fare il vertice alto del rombo perché è l’unico (forse con Ruggeri) a fare quel ruolo come si deve anche se spesso commette errori per la troppa generosità di pressare e raddoppiare quando spesso cercare di aiutare il compagno è più deleterio che altro. Un falco quando si avventa sul tiro scagliato da Montaldi e rimpallato dal palo per il gol che lo conferma capocannoniere gialloblù del Marakaibo con cinque reti.