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Olympic 2000 – Valeria2 4-1

Non ci sono parole per descrivere quello che è successo ieri alla Madonnetta. Guardatevi le foto, leggetevi il commento e le pagelle e più tardi guardatevi pure il filmato del match!
MERCOLEDI’ 17 MARZO 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONETTA
TORNEO DI APERTURA, CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000   VS.   VALERIA2
4-1 (2-1)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

1 FORMICONI

 

E’ stata solo una serata di metà marzo invece sembrava di essere in maggio, quando l’aria è fine, tiepida ma non calda e arrivano le notti di coppe e di campioni.

C’era un luna bellissima, solo una sottile falce nel cielo pulito, nel crepuscolo che diventava notte, le stelle che a una a una comparivano nel cielo e brillavano sullo stadio della Madonnetta.

Era San Patrizio, la notte del patrono d’Irlanda e forse un po’ di incanto è arrivato da quella magica terra e ha popolato il Parco della Madonnetta di fate, folletti e leprecauni.

Rapiti da tutto ciò e spinti da un pubblico senza precedenti i ragazzi dell’Olympic sono riusciti in un impresa storica, inaspettata, incredibile o forse semplicemente legittima, giusta e meritata per come la squadra ha affrontato l’impegno.

Alla vigilia l’Olympic era come al solito sfavorita sulla carta: i gialloblù, peggior attacco e peggior difesa delle otto squadre di Champions League, venivano però maggiormente considerati e temuti dopo la vittoria contro il Werder Brema.

“Mina vangante”, “outsider terribile” e altri appellativi simili rendevano comunque l’idea del divario tra i gialloblù e il Valeria 2, formazione che oltre ad averci battuto per 8 a 7 nella prima fase ci aveva anche preceduti di ben dodici punti in classifica.

Lo spauracchio dei giocatori in maglia nera era il bomber Guidotti, capocannoniere del torneo con ben 49 reti all’attivo; l’Olympic invece scendeva in campo con i sette eroi di Brema quindi con Tani e Sforza al rientro e Brusco che tornava in tribuna nonostante la buona prova offerta lunedì in Coppa Italia.

Il modulo adottato dai gialloblù è stato lo stesso delle ultime gare: Perrone veniva protetto da tre giocatori quasi in linea con Bisogno e Stefano Tagliaferri che a turno supportavano i difensori di ruolo Rencricca e Formiconi mentre Sforza e Tani si alternavano nel ruolo di giocatore più avanzato.

Nei primi dieci minuti di gioco il Valeria 2 ha preso il controllo delle operazioni ma i nostri sono stati bravi a far sfogare gli avversari concedendo poche occasioni comunque sventate da un Perrone in serata di grazia. Dopo che il capitano aveva deviato in angolo tre tiri insidiosissimi però i compagni lo ringraziavano con la rete dell’1 a 0 confezionata dalla ditta Sforza Bisogno. L’attaccante riceveva palla sull’out di destra, veniva attaccato da un paio di avversari ma il numero 19 gialloblù era bravo a pescare alla cieca Bisogno che rubava il tempo a marcatore e portiere e con un tiro astuto dava la prima gioia alla curva dell’Olympic.

Il pareggio del Valeria era solo un intervallo sgradito nel film da oscar della nostra squadra. I neri scendevano sulla fascia difensiva sinistra dell’Olympic e trovavano il gol dell’1 a 1, un pareggio che purtroppo per loro era più breve della vita di una farfalla infatti dopo pochi minuti era ancora Bisogno a mandare in paradiso i suoi.

Stavolta il numero 7 di Acilia era bravissimo ad avventarsi su una respinta del portiere avversario su un tiro da fuori e dopo una prima ribattuta riusciva a segnare lo stesso portiere e un difensore che nel disperato tentativo di difendere la propria porta tentava anche l’intervento di mano.

Dovevate esserci su quel campo per assaporare la tensione positiva dei nostri ragazzi nell’intervallo. Non c’era paura di affrontare la ripresa ma solo sicurezza nei propri mezzi e un’unità di intenti, una simbiosi a livello di anime che forse è nuova, a questi livelli, anche per il nostro spogliatoio.

E poi il secondo tempo in cui lo stadio era ancora più gialloblù, la curva, la tribuna, perfino la panchina del Valeria erano pieni zeppi di tifosi che spingevano la nostra squadra all’ennesima impresa.

Il 3 a 1 passava per i piedi di Rencricca, che faceva ripartire l’azione dalla difesa, e Formiconi, che riceveva palla dal numero 4, dribblava il portiere e con un tiro di punta sbaragliava l’opposizione di ben due difensori sulla linea di porta.

Quel pallone, non tanto forte ma preciso, portava la forza di uno stadio caldo, caloroso, tutto per noi: sarebbe entrato anche se in porta ci fossero stati tre portieri!

E’ mancato invece il gol a Stefano Tagliaferri che ha sbagliato un paio di occasioni per chiudere una pratica che alla fine è stata sigillata dal terzo gol di Bisogno, bravo a sfruttare un errore di controllo del portiere avversario, e da Perrone che chiudeva a chiave il portone di casa nel finale.

Negli ultimi cinque minuti gli avversari erano rassegnati dall’invalicabilità del muro gialloblù, dalla grinta dei nostri che hanno mostrato occhi da tigre per cinquanta minuti. Forse, semplicemente, è andato in finale chi l’ha voluto, chi l’ha desiderato di più.

Nell’altra semifinale Svezia e Ostia Soccer si batteranno all’ultimo respiro per raggiungere l’Olympic che aspetta serenamente il proprio avversario lì dove l’aria è più fine e le fate ti salutano quando ti svolazzano vicino.

 

NOTE: serata primaverile. Spettatori, circa 30.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 cap.

Per l’importanza della partita possiamo tranquillamente dire che è stata la sua miglior prestazione stagionale. Quattro parate eccezionali tra primo e secondo tempo e nel finale la quinta perla che fa alzare le braccia ai ragazzi in maglia nera.

RENCRICCA A. : 7

Nei quarti aveva abbattuto di forza il Werder a suon di gol stavolta invece gioca una gara perfetta in difesa impreziosita dall’assist per la rete di Formiconi. Ormai è una legenda gialloblù.

FORMICONI: 7

E’ vero quello che dice Tani, è stato Formiconi a far fare a questa squadra il vero salto di qualità. Lui e Rencricca tolgono il respiro al bomber Guidotti e conferiscono una solidità alla squadra che forse non c’era nemmeno l’anno scorso quando in squadra c’erano due come Sacchi e Ripanucci.

E poi ultimamente Fabrizio si sente anche bomber infatti segna il terzo gol realizzando la sesta rete stagionale in nove incontri disputati.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Buona prova come terzo di difesa ma ci permettiamo di storcere un po’ il naso, pensa che viziati, per ciò che riguarda il suo apporto in fase offensiva. Forse l’intenso lavoro difensivo gli toglie un po’ di lucidità in attacco ma cono ancora i segni dei pugni lasciati sui seggiolini dai tifosi quando gli hanno visto sbagliare un paio di gol fatti. Ma se li starà tenendo per la finale?

BISOGNO: 7.5

Non c’è niente da fare, queste sono le sue serate. In Romania ricordano ancora la sua tripletta al Bronx e da oggi anche i tifosi del Valeria 2 avranno questo spiacevole ricordo. Tre reti d’opportunismo ma allo stesso tempo bellissime per scelta di tempo, freddezza e tempismo. E poi ieri con 111 presenze in gare ufficiali ha raggiunto Santolamazza al quinto posto della speciale classifica presenze in questi incontri quindi cosa aggiungere? Anche lui ormai è una legenda!

TANI: 6.5

Stavolta non ci regala un gol come nei quarti ma svolge egregiamente lo sporco lavoro di sgobbare sulla linea di centrocampo per controllare il portatore di palla avversario, tenere compatta la squadra e poi allungarla nelle ripartenze.

SFORZA: 6.5

Lui e Tani combattono come leoni a ridosso del centrocampo. Magari tutto questo lavoro gli toglie lucidità in zona d’area ma il nostro attaccante da copertina riesce anche a rubare la scena servendo a Bisogno un assist al bacio che si tramuta nell’1 a 0. Bello il gesto tecnico e ancor più bella la scena successiva quando Formiconi corre ad abbracciarlo ignorando tra virgolette il marcatore.

Olympic 2000 – Valeria2 7-8

LUNEDI’ 21 DICEMBRE 2009, ORE 20.40
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, IX GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  VALERIA 2
7-8 (2-3)

MARCATORI:

4 TAGLIAFERRI S.

2 RENCRICCA A.

1 SFORZA

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri

 

Pochi mugugni, pochi fischi, soffocati dall’abbondante pioggia che rende tutto soffuso, che attutisce l’ennesima delusione che l’Olympic ha dato ai suoi tifosi, infreddoliti e tristemente meno sorpresi di questa ennesima sconfitta di quanto lo siano stati per la vittoria di carattere arrivata contro il Piper Club appena una settimana fa.

L’Olympic ha perso di nuovo, per la quinta volta in queste prime nove partite di campionato e ancora una volta di fronte che sebbene la sopravanzasse in classifica si era presentata alla Madonnetta con soli quattro elementi (il quinto sarebbe arrivato solo a fine primo tempo) e senza portiere titolare schierando tra i pali la controfigura di un capitello corinzio.

Con queste premesse il risultato di ieri assurge al rango di figuraccia, maturata pian piano e nelle medesime modalità di analoghe debacle di questa stagione. A nulla è servito schierare il rombo che aveva prodotto le vittorie contro Solite Pippe e Piper Club, a nulla è servita la rete numero 100 in competizioni ufficiali di Rencricca che ha sbloccato la partita.

Il Valeria 2 pareggiava già dopo qualche minuto quando ancora era in inferiorità numerica e quando si è ristabilito l’equilibrio di giocatori tra le due squadre l’Olympic ha dimostrato tutti i suoi limiti andando al riposo sul 2 a 3.

Quasi dimenticavamo di sottolineare le condizioni del terreno di gioco, un pantano biblico, confezionato dalle abbondanti piogge cadute nel pomeriggio e per tutto il match, che ha reso difficile l’equilibrio dei giocatori e i passaggi più semplici.

Ma la pioggia e le pozzanghere c’erano per entrambe le squadre eppure i gialloblù sembravano gli unici ad affogare negli specchi d’acqua sul campo mentre gli avversari sembravano fenicotteri nella stagione degli amori, grintosi e vogliosi di confermare la loro lusinghiera posizione di classifica che salvo harakiri li porterà dritti in Champions League.

A inizio ripresa Rencricca pareggiava i conti ma durava poco perché il Valeria 2 scavava un solco di parecchi gol che solo a fine secondo tempo veniva pian piano scalfito vuoi perché gli avversari nona vendo cambi vedevano ridursi le proprie energie vuoi perché non disponendo di un vero portiere ogni tiro che incredibilmente fosse indirizzato verso la porta avversaria si trasformava in gol.

Sarebbe bastato che la partita fosse durata un minuto di più per pareggiare o addirittura vincere ma sarebbe bastato anche un po’ più di testa, di concentrazione, di cattiveria, tutte doti che finora tutte le squadre affrontate, anche quelle battute, ci hanno mostrato e noi siamo riusciti ad emulare in rare e discontinue occasioni.

Dopo tanto deliquio sportivo da parte dei gialloblù chiudiamo il 2009 con tanti rimpianti dovuti totalmente a nostre mancanze: non riusciamo a tirare fuori le palle, già, non attributi ma proprio le palle e allora ci meritiamo la posizione di classifica che occupiamo e le sconfitte che da marzo in poi stiamo patendo, prima fra tutte la finale persa di Coppa UEFA quando mancava solo di aspettare il fischio finale per alzare la coppa.

Consiglio di fine anno: ritroviamo lo spirito del 2008, quando abbiamo vinto due tornei e la squadra superava ostacoli a prescindere da chi fosse in campo. Ricordate il 2008…

 

NOTE: serata fredda, umida e con abbondanti precipitazioni piovose. Spettatori, circa 4.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Le condizioni delle sue ginocchia peggiorano e la pioggia e il freddo non hanno aiutato a rendere il capitano reattivo e scattante, soprattutto nel secondo tempo. Si consiglia un periodo di stop con conseguente accertamento clinico e passaggio di consegne a Guarino.

RENCRICCA A. : 5.5

Sbaglia molto, si incaponisce con conclusioni da fuori area spesso improbabili ma è sempre il più presente e il più grintoso. Peccato aver segnato la rete numero 100 in competizioni ufficiali (e nella ripresa la numero 101) e non poter festeggiare degnamente. Diventa il capocannoniere gialloblù del torneo insieme a Stefano Tagliaferri con nove centri.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Datemi retta, se continua a migliorare con questa curva di progressi allora entro fine stagione avremo il campione di un tempo. Se sotto la pioggia battente e in una risaia è riuscito a segnare quattro gol allora aspettiamo con impazienza l’arrivo della primavera. Anche lui non è certo esente da errori ma non ha concesso nulla agli avversari sotto il profilo della grinta e va premiato con il titolo di miglior gialloblù in campo.

BISOGNO: 5.5

Onestamente non sbaglia molto ma nemmeno si fa notare per giocate particolari se non per un bel assist a Stefano Tagliaferri. Spesso si perde in un bicchiere d’acqua allargandosi troppo sulla fascia una volta ricevuta palla o non tentando la conclusione al momento propizio. Fa un po’ rabbia perché sappiamo che i mezzi li ha.

TANI: 5

In netto calo dopo le belle prove nelle ultime due gare. Troppo spesso tenta la via più difficile perdendo palloni in zone pericolose del campo.

SFORZA: 5

Segna un gol dei suoi beffando tutta la difesa avversaria ma la sua fumosità e scarsa concretezza lì davanti sono imbarazzanti. Presenza numero 48, supera Flavio Bramucci ed entra nella Top 20 della classifica presenze di tutti i tempi.

BUCA: 4.5

Che serata grama per il nostro presunto star player! Ti aspetti da un momento all’altro una giocata risolutiva, un passaggio illuminante, un dribbling che crei superiorità numerica, un bel tiro e invece ti ritrovi a commentare errori nei passaggi e una risposta caratteriale praticamente nulla. Lo attende un 2010 in cui dovrà dimostrare di valere i soldi spesi dalla società per lui.