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Olympic 2000 – Tupamaros 4-6

MARTEDI’ 6 MARZO 2012, ORE 22.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 757
CAMPIONATO LONGARINA, FINALI SCUDETTO, PRIMO TURNO
TUPAMAROS Vs. OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic è fuori. Il verdetto è uscito dal primo turno a eliminazione diretta delle finali scudetto del campionato, un viaggio che nei nostri sogni avrebbe dovuto portare la squadra gialloblù a Barcellona e che invece la vede fermarsi al primo ostacolo al termine di una partita che lascia a tutti una valigia piena di rimpianti.
Dopo questa cocente delusione vogliamo raccontare in poche righe la partita di ieri e poi lasciare spazio ai commenti e alle considerazioni di quattro protagonisti dell’incontro di ieri, commenti che forse ci aiuteranno a capire il particolare momento di una squadra che, dopo tante stagioni di successi raggiunti o sfiorati, sembra essere arrivata ad un punto di empasse della sua storia.

Ecco quindi in breve la cronaca della partita: l’Olympic si presentava con solo sei uomini dovendo rinunciare a Tani e Caserta. I Tupamaros si dimostravano subito esser squadra molto motivata e compatta e guadagnavano il doppio vantaggio bucando due volte il fianco destro della difesa gialloblù. Dopo tante occasioni fallite dai nostri arrivava anche lo 0-3 ma prima dell’intervallo Rencricca accorciava le distanze. A inizio ripresa Fantini segnava ancora ma un madornale errore su una rimessa laterale in attacco regalava agli avversari il contropiede che fruttava il 2 a 4. A metà frazione i Tupamaros segnavano ancora prima che Bisogno bucasse la rete avversaria per la terza volta. Nel finale avversari ancora in gol mentre Montaldi chiudeva le marcature per il definitivo 4 a 6. I nostri avversari hanno meritato la vittoria pur non dimostrando una schiacciante superiorità nei nostri confronti. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni e l’Olympic ha giocato una buona partita ma alla fine la differenza l’hanno fatta i soliti cinque minuti di black out a inizio ripresa e la maggiore compattezza dei bianco verdi avversari che sono sembrati più squadra o, probabilmente lo sono stati per tutti i cinquanta minuti di gioco mentre l’Olympic lo è stata in modo discontinuo.

L’avventura in questo torneo è finita ma perché è finita così presto e soprattutto, cosa succede all’Olympic? Ecco i punti di vista di quattro protagonisti:

Fabrizio Formiconi
Quest’anno l’Olympic non hai mai fatto il salto di qualità.. Stiamo galleggiando a vista! Quest’anno come nelle ultime uscite non ho visto una vera squadra. Nel nostro passato recente siamo andati sempre avanti con una grande coesione di squadra. Come ieri non ho visto un gruppo compatto, quando difendiamo non riusciamo a farlo tutti e cinque uniti come in passato. Non c’è l’abnegazione dei periodi migliori, cosa che manca oltre ad un Mimmo che da imprevedibilità è il movimento senza palla! Ognuno di noi aspetta la palla tra i piedi senza pensare a dare una soluzione in più al compagno e cosi si arriva ad Alessandro che tiene palla talmente tanto da far girare a vuoto tutti, Andrea che si incaponisce nel puntare la porta, Simone che prova troppo spesso la giocata, Bisogno che rimane largo sulla fascia nascondendosi dietro l’avversario e io troppo bloccato dietro per paura che la squadra prenda l’ennesimo contropiede (esempio, due volte ho provato a dare profondità allungandomi sulla fascia e due volte abbiamo preso contropiedi letali perchè si è sbagliato il passaggio finale)! Sono tutti peccati di concentrazione e non capisco perchè ogni volta che la partita diventa tirata abbiamo quei minuti di blackout che poi ci fanno rincorrere sempre l’avversario! Secondo me bisogna cambiare decisamente modo di giocare: io propongo di aspettare di più l’avversario sprecando meno energie e ripartire. Ora come ora non possiamo giocarsela faccia a faccia perché non stiamo nelle condizioni migliori per poterlo fare!

Andrea Fantini
La squadra di ieri magari averla vista altre sere o in tante e altre partite dove siamo scesi mosci e deconcentrati! Rimane il rimpianto di aver perso l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, che secondo me non è poi così lontano. Continuiamo così!

Alessandro Rencricca
Riguardo questa prima parte di stagione mi sento di veder il bicchiere mezzo pieno nel senso che per noi è stata una sorta di apprendistato con nuove squadre, nuovi tornei, partite giocate anche fuori casa, insomma, nessuna delle squadre affrontate ci ha mai messo sotto di brutto e le sconfitte sono venute diciamo nel nostro periodo meno brillante (contrariamente alle altre stagioni dove a febbraio-marzo volavamo), dove è mancata la lucidità sottoporta e nella fase difensiva di un po’ tutta la squadra. Ripartiamo da qui ed impariamo dagli errori: potrebbe esser una buona base per tornar a primeggiare. In quest’ottica potrebbe esser utile per migliorare la freddezza sottoporta uno come Formica e/o un Mimmo maggiormente presente.

Simone Montaldi
Purtroppo manca chi ci fa fare il salto di qualità cosa che anche lo stesso Mimmo, quando è in campo, non riesce a dare. Sfortunati e poco cinici, non sfruttiamo quasi mai gli errori degli altri e quando possiamo ci complichiamo la vita come se facessimo ancora la scuola calcio. Dobbiamo rimanere concentrati 50 minuti su 50 e non regalare quei 5-10-15 minuti come sempre. dimenticavo Comunque, rispetto a qualche tempo fa c’è stato un miglioramento; amnesie a parte, comunque sappiamo reagire e ce la giochiamo anche contro squadre nettamente migliori di noi.

Tante opinioni, tanti punti di vista, tanti elementi toccati dai diretti protagonisti che sembrano sapere perché questa squadra non gioca più come una volta. Noi, speriamo che fin dal prossimo impegno queste parole possano tornare utili agli stessi giocatori gialloblù. Del resto il destino dell’Olympic è in mano loro.

NOTE
Serata non molto fredda
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6.5 cap.
Bombardato dagli ottimi tiratori avversari vola da una parte all’altra dell’area per parare alla disperata. Non è un Perrone formato “impresa” ma alla fine risulta il migliore dei suoi.

4. RENCRICCA A. : 6+
Avverte la grande importanza dell’incontro e ci mette tutto l’orgoglio possibile per ben figurare e ci riesce pur cadendo qualche volta nei soliti errori. Segna il primo gol gialloblù con un tiro che beffa il portiere sul suo primo palo.

8. FORMICONI: 6+
Corre per se e per gli altri ma non può tappare le falle da solo. Mette a segno due assist.

7. BISOGNO: 6
Ci mette più verve e cattiveria del solito facendo sentire il suo apporto in entrambe le fasi di gioco. Sbaglia un paio di facili occasioni ma realizza il terzo gol dell’Olympic. Con questa partita, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri e diventa il quarto giocatore più presente di sempre in tornei e campionati.

10. MONTALDI: 6+
In difesa potrebbe e dovrebbe aiutare di più mentre in avanti è quello che si batte meglio. Realizza un assist e il ventisettesimo gol in 27 gare ufficiali disputate.

19. FANTINI: 6
La sua prestazione genera qualche rimpianto perché ha spesso avuto occasioni per fare male ai Tupamaros e le ha, purtroppo, spesso sprecate, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa realizza il suo solito, immancabile golletto, quello che riapre i giochi e da speranza all’Olympic.