Archivi tag: Torneo Marakaibo 2013/14

Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

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Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic 2000 – Real Faccao 3-3

Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)
Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)

LUNEDI’ 24/02/14, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL FACCAO 3-3 (0-0)

MARCATORI: LI CAUSI, FANTINI, RENCRICCA A.
La partita che si è giocata ieri tra l’Olympic ed il Real Falcao, ha decretato in un sol colpo le ambizioni di una
squadra che mai come in questa stagione, attraversa grosse difficoltà. Dimostrando ancora una volta sul
campo che nonostante il buon gioco e la tenacia, siamo vittime di gravi cali di concentrazione. Solite
amnesie difensive che sta volta ci fanno buttar via addirittura un doppio vantaggio di 3 a 1.
La formazione preannunciata composta da Belli, Rencricca, Li Causi, Romagnoli, Formica, Montaldi e
Fantini. Si presentava ai blocchi di partenza, lamentando un solo cambiamento dell’ultima ora. Ovvero
Montaldi che retrocedeva fra i pali a causa dell’assenza di Belli per motivi personali. Nonostante Simone nel
ruolo inedito di portiere togliesse buoni piedi in mezzo al campo, la sua mancanza veniva sopperita da
Ruggeri che mostrando un grande attaccamento alla maglia, rispondeva presente all’ultimo momento.
La tensione del Match è palpabile, la posta in palio alta e sin dai primi minuti, il gioco ristagna lento e
macchinoso. L’Olympic accompagna poche idee a tanto nervosismo che si trasformano, in buonissime
occasioni sprecate a pochi passi. Così andando avanti su questo trend, il primo tempo si conclude a reti
bianche. Cosa già di per se rara per una partita di calcetto.
Nella seconda frazione però le cose sembrano cambiare. La ramanzina di capitan Rencricca ai propri
compagni comincia a dare i suoi frutti e azione su azione, finalmente l’Olympic in modo più ragionato riesce
ad infilare la difesa del Falcao. Il tanto atteso 1 a 0 porta la firma di “Push” Li Causi che vede premiata la sua
ennesima buona sortita in avanti.
Il vantaggio galvanizza i giallo blu che si trovano più volte tra i piedi la possibilità di raddoppiare. Ma proprio
nel momento migliore arriva il pareggio del Real Falcao. Su questo si sa il calcio è spietato, così a gol
mancato corrisponde gol subito.
L’Olympic però stavolta sembra più determinata del solito e senza abbassare la testa, risponde
all’avversario colpo su colpo, fino a ritrovare proprio con Rencricca il vantaggio. Staffilata dalla trequarti che
sfruttando una leggera deviazione s’infila all’angolino. Sul 2 a 1 i ragazzi giallo blu non sembrano paghi, ma
bensì non mollano un centimetro.

Pressando ed inseguendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Questo
atteggiamento, poco dopo porterà i suoi frutti ed arriverà il gol del 3 a 1. Fantini è bravo a recuperare un
pallone a centrocampo, e chiudere la triangolazione con Li Causi che gli farà depositare la palla nel sacco a
porta sguarnita.
Risultato in pugno, poco meno di 10 minuti dalla fine, il doppio vantaggio da amministrare. Qui viene il
difficile per l’Olympic e la storia insegna. In 5 minuti e più succede l’impensabile, prima la squadra è poco
reattiva a chiudere su un tiro da centrocampo che varrà, anche se in modo fortunoso, il 3 a 2 al Real Falcao.
Subito dopo a pochi minuti dal fischio finale, dopo che Formica a tu per tu col portiere, sciupa un paio di
buonissime occasioni. La difesa si fa bucare come burro da una penetrazione centrale. 3 a 3 con successivo
triplice fischio che arriverà poco dopo. Pareggio che pesa come una sconfitta purtroppo. Perché significa
dire addio alle possibilità di qualificazione già misere per altro, in champions league. Per approdare in una
competizione che forse con tutta onestà, sarà più nelle nostre corde. L’Europa League, può essere però la
coppa giusta. Per tornare a vincere qualcosa. Per tornare a gioire tutti insieme ed uscire da questo tunnel.
Quindi non solo l’Olympic la giocherà, ma la proverà a vincere.

MONTALDI 6
Sempre ben posizionato, ostenta sempre grande sicurezza tra i pali, anche se non è stato chiamato mai a grandi interventi. Aiuta parecchio la squadra con le uscite e avvalendosi della sua sicurezza con i piedi, diventa a volte l’ultimo vero difensore. Unica pecca sul secondo gol, dove quel tiro non proprio irresistibile gli carambola in mezzo alle gambe.

RENCRICCA 6,5
Ottima prova la sua. Sicuro, grintoso e incazzato forse un po’ troppo. Ma questo è il capitano, si carica tutta la squadra sulle spalle e la vuole portare alla vittoria. Quasi perfetto in fase difensiva, non molla un centimetro, a volte facendo anche sentire i tacchetti. Bello anche il suo ennesimo gol stagionale. Peccato vederlo uscire ancora una volta a testa bassa.

LI CAUSI 6 +
“Push” Luca sta tornando in forma e si vede. Incita la squadra a gran voce lotta e ringhia. Corre sulla fascia che è una bellezza, segnando anche un gol strameritato. Non commette gravi errori, ma nel finale purtroppo ha un lieve calo che non ci voleva proprio.

ROMAGNOLI 6 ( S.V. )
Lo si vede per piccoli scampoli trottare in mezzo al campo, non riuscendo però mai a rompere il fiato. In realtà, gioca troppo poco per essere giudicato. Gli mettiamo un 6 di incoraggiamento, non per altro per
ripagare l’abnegazione e la grande professionalità.

FORMICA 6-
Prova non del tutto sufficiente per il nostro attaccante. Fa sfoggio di una buona forma fisica ma nonostante a volte faccia reparto da solo, colleziona tantissime occasioni che non riesce a finalizzare. A parte questo tocca innumerevoli palloni, facendo spesso impazzire la difesa avversaria.

RUGGERI 5,5
Alex nonostante sia stato chiamato all’ultimo momento, è lì in campo e solo questo va a suo favore. Ma per il resto non gioca una gran gara. Sembra sempre sbagliare il momento giusto. A volte s’incaponisce nel dribbling quando dovrebbe tirare e viceversa tira quando dovrebbe saltare l’uomo. Incredibile il gol che sciupa in scivolata a porta vuota.

FANTINI 6 –
Il nostro centravanti ieri è chiamato agli straordinari. Corre si sacrifica e combatte a centrocampo segnando anche un gol che poteva valere la vittoria. Peccato che si lasci scappare la marcatura sull’azione del
pareggio. Bravo anche a tenere a bada i nervi.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.

Olympic 2000 – Irreal 6-6

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI

 

LUNEDI’ 20 GENNAIO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 857

TORNEO MARAKAIBO, VI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-6 (3-2)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA

 

Ben tornata Olympic.

Apriamo subito con questa frase liberatoria, perché di fatto quella vista in campo Ieri sera è la squadra che tutti noi conosciamo. Un gruppo unito che gioca a calcio, capace di giocare alla pari con qualsiasi squadra e non quello spauracchio che si aggira ultimamente sul rettangolo di gioco.

Eppure la serata non era iniziata sotto i più buoni auspici. Visto che quella che si presentava ad affrontare un ottimo avversario come l’Irreal. Era ancora una volta, un Olympic falcidiata dalle assenze ed infortuni e stavolta costretta addirittura, a scendere in campo con un solo difensore di ruolo. La più che rimaneggiata compagine giallo blu, schierava quindi a fianco del libero Rencricca, il pivot Formica, già chiamato in rare occasioni d’emergenza a coprire quella posizione con discreti risultati. Concludevano poi il quintetto, l’ariete Fantini supportato dal giovane Ruggeri.

Ma questa non era l’unica defezione che l’Olympic si trovava a fronteggiare, in questa piovosa serata. Poiché proprio a pochi minuti dall’inizio, Il portiere titolare Belli durante il riscaldamento, accusava il riacutizzarsi di un infortunio alla caviglia procuratosi settimana scorsa. Con Belli Out, l’unica alternativa era far infilare di corsa i guanti a Perrone che invece, era stato convocato come supporto in mezzo al campo.

La partita iniziava e i nuvoloni carichi di pioggia all’orizzonte, lasciavano presagire ad una serata delle più nere. Dato che, la formazione in divisa nera si presentava subito con un giro palla fluido e giocatori abbastanza veloci. Tuttavia i nostri baluardi, non si lasciavano intimidire dall’avversario e dopo una iniziale fase di studio, erano abili a passare per primi. Grazie ad una punizione a due Formica, Rencricca, con quest’ultimo che trovava proprio l’angolino lasciato libero dal portiere. In svantaggio di un gol, l’Irreal ansioso di pareggiare, lasciava esposto il fianco al contropiede e proprio di rimessa, L’olympic trovava anche il doppio e inaspettato vantaggio. Bello scambio corale sulla trequarti, finalizzato da Ruggeri che lasciava partire una rasoiata imparabile sul terreno viscido. Nemmeno il tempo di rifiatare che la squadra capitanata da Manoni, dopo vari tentativi sventati da un ottimo Perrone, trovava infine la segnatura che accorciava le distanze, con una puntata che s’infilava diritta sotto la traversa. La partita era molto equilibrata e si assisteva ad innumerevoli cambi di fronte. Fino al momento in cui, Formica in versione assist man, pescava il coniglio dal cilindro. Imbeccando Fantini con un traversone al bacio che lasciato solo davanti al portiere, scavalcava con un tocco morbido di testa, proprio l’estremo difensore in un uscita avventata.

Ma Purtroppo questa bella segnatura non sarà l’ultima, che vedrà invece concludersi il primo tempo sul 3 a 2 per i gialloblu.

La seconda frazione di gioco, sarà un vero altalenarsi di emozioni in una delle più belle partite giocate dall’Olympic. Prima, Fantini era abile a procurarsi un calcio di rigore trasformato da Rencricca. Poi Ruggeri raccoglieva una corta respinta del portiere, segnando la facile rete del 5 a 2. Forte di questo risultato ma con il fiato a corto per via dell’assenza dei cambi. Unico uomo a diposizione era Formiconi a mezzo impiego. L’Olympic soffre la reazione avversaria, capitolando sotto i colpi del breve e longilineo attaccante dell’Irreal, per ben due volte. Sul risultato bloccato sul 5 a 4, entra in scena Perrone. Il nostro portierone si supererà, parando non uno ma bensì due rigori e Il primo, eviterà non solo agli avversari di pareggiare, ma consentirà anche all’Olympic di allungare. Infatti, proprio durante uno dei successivi capovolgimenti, Formica raccogliendo un corto rinvio di piedi dello sventurato portiere avversario, depositava con un pregevole pallonetto la palla in rete del 6 a 4. Il secondo tiro dal dischetto nonostante venga anch’esso neutralizzato da un Perrone in serata di grazia, vedrà da lì a poco maturarsi il gol del 6 a 5 dell’Irreal e stavolta la difesa giallo blu non è per niente reattiva. Intenta ancora ad osannare le gesta eroiche del suo estremo difensore, si fa trovare impreparata sull’angolo battuto a sorpresa che permette all’attaccante in maglia nera di segnare indisturbato.

Gli ultimi minuti di questa avvincente gara sembravano interminabili, l’Olympic ribatteva colpo su colpo gli attacchi forsennati degli avversari, senza riuscire però a gestire il possesso palla. Cosicché a trenta secondi falla fine, succedeva dell’incredibile. Ruggeri in un attimo di follia, perde palla a limite della propria area facendo caporetto e l’Irreal, pareggia a tempo quasi scaduto.

La partita si conclude sul 6 a 6 con un risultato che all’Olympic va davvero stretto. Ma nonostante l’amaro in bocca lasciato dal pareggio, questa partita non sancisce una sconfitta ma la speranza della definitiva rinascita di una squadra.

 

PAGELLE

 

PERRONE 9

Serata da incorniciare per il nostro numero 1. Chiamato a difendere i pali in extremis, risponde presente con una prestazione maiuscola. I due rigori parati nel finale sono la ciliegina sulla torta e la giusta ricompensa di tutti i sacrifici fatti per questa maglia. “Il Cuore”.

 

RENCRICCA 7,5

Preciso e grintoso, in fase difensiva non sbaglia un intervento. Facendosi trovare sempre al posto giusto. Chirurgico e cinico nelle conclusioni che gli valgono due reti, condisce il resto con un armoniosa circolazione della palla. Questo è il giocatore che conosciamo. “ La testa “.

 

FORMICA 7,5

Stasera doveva ricoprire il delicato ruolo di difensore in appoggio.  Non solo ci è riuscito egregiamente, sacrificandosi e correndo per tutto il campo. Ma è riuscito persino, a realizzare tre Assist ed un meraviglioso gol. Palombella magistrale e palla e portiere nel sacco. Poliedrico e funzionale è una grande risorsa per questa squadra. “ I Piedi “.

 

RUGGERI 7-

Quell’attimo d’incoscienza lo scaraventa dal monte Olimpo, alla cruda e amara vita terrena. Ma rimane l’unica macchia negativa in una prestazione ottima, dove segna anche una doppietta. Questo ragazzo a cuore e gamba. Instancabile corre per tutto il campo. Non si può di certo biasimare se gli manca la saggezza dei veterani. “ I Polmoni “.

FANTINI 7

Il suo gol di testa da puro centravanti, ricorda le prodezze aeree dell’ariete Oliver Bierhoff e sia per fattezze, che per coordinazione, non ha nulla da invidiare alle zuccate del Panzer tedesco. Gol a parte, Andrea fa un mestieraccio lì davanti, lottando a centrocampo e sgomitando spalla a spalla per ogni pallone. Ma dagli scontri grazie al suo fisico, ne esce spesso vincitore. Il rigore conquistato è un mix di mestiere e bravura. “ Le Spalle “.

 

FORMICONI 6+ (non in campo)

Concludiamo con il giusto omaggio, ad un giocatore che si sta pian piano riconquistando una maglia da titolare. Anche ieri, pur non giocando e forse a fatto bene, i rischi erano davvero tanti. Era lì, ad incitare la squadra dall’inizio al triplice fischio. Ben tornato Fabrizio. “ Il Fegato “.

 

PAGELLE A CURA DI ANDREA FANTINI

Olympic 2000 – Sempre Noi 7-10

Olympic vs Sempre Noi 7-10 (pt 3-5)
Marcatori: 3 Ruggeri, 2 Fantini, 2 A.Rencricca
Assist: 2Fantini, 2 A.Rencricca, 1 Ruggeri

Antonello Venditti cantava “… nata sotto il segno dei pesci …”, l’Olympic di questo inizio 2014, parafrasando il noto cantautore, intona: “… nata sotto il segno dell’emergenza”
La prima gara ufficiale del 2014 (Torneo Marakaibo) vedeva scendere in campo, nella delicata sfida contro Sempre Noi, un’Olympic decimata dagli infortuni: alle già ben note assenze di Valerio Collu (stagione finita?) e Luca Li Causi, nel pomeriggio faceva clamore e preoccupazione quella di Simone Montaldi, costretto ad un riposo forzato. Con Perrone out per impegni personali e Fabio Formica impegnato in un’altra gara, la rosa era ridotta al lumicino.
L’Olympic incerottata scendeva quindi in campo con: Belli in porta, A.Rencricca e Romagnoli (febbricitante) in difesa, Ruggeri e Fantini a dar peso al reparto offensivo. A partita in corso veniva a dar manforte alla squadra il rientrante Formiconi (il vero acquisto di questo 2014?).
La squadra fin dalle prime battute faceva dell’emergenza una virtù, si compattava davanti il suo portiere e cercava di pungere in ripartenza. L’1-0 temporaneo di Andrea Fantini era frutto proprio di questo atteggiamento, prudente ma non remissivo. La maggior lucidità (incoraggiata da ben 3 cambi in panchina) e il buon tasso tecnico della squadra avversaria incanalava il match dalla parte di Sempre Noi, che a fine primo tempo poteva contare su due reti di vantaggio: 3-5.
L’inizio ripresa tagliava le gambe all’Olympic: disattenzione di Romagnoli e 3-6 servito su un piatto d’argento. Gara finita? Assolutamente no! Il bomber Andrea Fantini apriva una breccia nella retroguardia avversaria e colpiva accorciando nuovamente le distanze. Qui un passaggio importante della gara: un’entrata da dietro di un difensore del Sempre Noi (che successivamente ammetteva il fallo) nei confronti del numero 19 gialloblu non veniva sanzionato con il calcio di rigore. Da una possibile opportunità per accorciare lo svantaggio all’allungo definitivo avversario: 4-7. Il finale di gara vedeva un ping pong di gol (ultimo il tiro libero di Rencricca che fissava la gara sul 7-10), il ritorno in gare ufficiali di Formiconi e la grinta di Alex Ruggeri, mai domo e voglioso di trovar quella luce che in questa prima parte di stagione non è mai riuscita a venir fuori.
Nel complesso un buon match, lottato e giocato fino alla fine nonostante le difficoltà. Non è stata vittoria, è stata una buona iniezione di fiducia per il proseguo. L’Olympic al Marakaibo ha dimostrato di esserci, se riuscirà a ritrovar qualche giocatore importante potrà lottare fino alla fine.

Belli 6: Inizio gara impressionante, para di tutto e non si lascia intimorire dagli avanti rossi del Sempre Noi. Qualche disattenzione a fine primo tempo per poi tornar sugli scudi nella seconda parte del secondo. In ripresa!
A Rencricca 6 (Cap): Due gol su calcio piazzato (punizione e tiro libero) e due assist in una gara tutto sommato onesta. Ritrova dopo un anno il fido compagno di reparto Formiconi.
Fantini 6+: Il bomber gialloblu è autore di una pregevole tripletta nonostante sia ancora dolorante alla schiena. Lotta ed è mira costante dei falli avversari nel secondo tempo. Prezioso!
Ruggeri 6,5: La nota positiva della serata. Finalmente una prestazione degna di nota, tutta cuore gambe e cervello. Due gol importantissimi a dar morale. Ritrovato!
Romagnoli 6: Febbricitante ma mai domo, il leone numero 6 non molla mai. Prestazione di sostanza con importanti sortite offensive, una delle quali allo scadere del primo tempo lo vede gettare alle ortiche un gol già fatto (sarebbe stato il 4-5). Presente!
Formiconi 6 (10 per l’impegno): Di nuovo in campo e questo basta! Potrebbe festeggiarlo con un gol ma è bravo il portiere a respingere in angolo una sua incursione. Sarà un giocatore importante nella seconda parte della stagione, ne siamo certi. Ben tornato!

Olympic 2000 – Daje Forte 7-7

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Lunedì 9 12 13, 21.30
Longarina
Gara 851
Marakaibo, V giornata

Olympic 2000 – Daje Forte
7-7 (3-3)

Marcatori 3 Fantini, 2 Montaldi, 1 Romagnoli e Ruggeri

E’ una pazza Olympic quella vista ieri tra la nebbia della Longarina, è un Olympic che mostra in tutti i sensi il rendimento attuale ovvero molte lacune difensive compensate dalla giusta grinta che fino al fischio finale non si è fatta mancare. Eppure nonostante il pareggio acciuffato a fine gara c’è del rammarico poiché l’avversario di turno, il Daje Forte, non è sembrato quello squadrone imbattibile ma che statistiche alla mano ha perso le sue partite sempre di misura.
Doveva essere vittoria per guadagnarsi l’accesso in Champions League con cinque gare di anticipo invece i gialloblu sono riusciti soltanto nell’impresa di mantenere lo zero sulla colonnina delle sconfitte, cosa che certamente fa piacere ai giocatori visti i pessimi risultati al Lido di Roma dove lo zero si trova sulla colonnina delle vittorie.
Partono bene i gialloblu, il rientrante Ruggeri sembra essere ispirato, assente nell’ultima gara e poco incisivo nelle sue ultime apparizioni, il buon Alex spaventa subito la difesa avversaria prima servendo un assist a Montaldi per il primo gol e poi segnando il 2 a 0 servito dal numero 7 gialloblu che gli restituisce il favore. La partita sembra prendere i binari giusti, gli avversari sembrano essere ancora sulle gambe, l’Olympic soffre poco e crea occasioni da gol non sfruttate al meglio anche grazie alle parate del portiere opposto a Belli. Davanti i soliti errori di egoismo, uomo libero non servito e tiro in porta molte volte velleitario, l’Olympic di questo periodo non sembra scrollarsi di dosso questo difetto che in ogni partita incide molto sull’economia della gara, e come molte volte capita i gialloblu s’imbarcano prendendo 3 gol negli ultimi dieci minuti andando sotto in un match che sembrava quanto meno gestibile sotto tutti i punti di vista, andando però a riposo sul 3 a 3 grazie ad un tiraccio di Fantini che beffava l’estremo difensore avversario.
Ripresa orrenda, se il Daje Forte sembrava non essere sceso in campo ad inizio gara, l’Olympic dei primi 10 minuti del secondo tempo sembrava rimanere seduta in panchina, una rete dopo l’altra degli avversari faceva sprofondare negli abissi i giocatori gialloblu facendo rivedere i fantasmi del Lido di Roma aleggiare anche al Marakaibo, Belli sfortunato in un paio di gol dove non riusciva a mettere una pezza, una rete propiziata da un rimpallo dell’arbitro e un gollasso del numero 8 avversario hanno fatto sì che il parziale diventasse di 6-3 per i biancorossi. Fantini e Romagnoli suonavano la carica accorciando il divario ma le leggi del calcio dettano legge, se ti alzi cercando il gol del pari a tutti i costi qualcosa devi concedere dietro ed il gol del +2 avversario non tardava ad arrivare su contropiede. Ormai la partita volgeva al termine, l’Olympic di questo periodo deve fare ancora i conti sull’imprecisione e sulla mancata freschezza fisica rispetto a dei ragazzi molto più giovani, ma l’esperienza la fa da padrone, i biancorossi non si accontentavano del doppio vantaggio e a 2 minuti dalla fine prendevano l’imbucata di Rencricca che serviva prima l’assist a Fantini per il -1, poi facendosi perdonare l’enorme quantità di tiri nel primo tempo, serviva anche il secondo assist per Montaldi che pareggiava i conti nel minuto di recupero. Il fischio finale sanciva la disapprovazione dell’avversario per una partita gettata nel cestino e la minima soddisfazione per l’Olympic di un pareggio arrivato in extremis.
Qualcosa in più si è visto, gli errori purtroppo ci sono e si vedono tutti, se il Daje Forte fosse stata una squadra di alta classifica invece di metà il risultato sarebbe stato diverso; la grinta di certo non manca, ora come ora è questa la vera forza dell’Olympic e mercoledì contro lo Scarsenal servirà un inversione di tendenza di risultati nel Lido di Roma partendo sempre dalla correzione degli errori visti nell’ultimo match, non a caso un tale di nome Jim Morrison diceva: “Se sbagliando s’impara allora lasciatemi sbagliare!”

LE PAGELLE:

Belli: 6
7 gol presi sono davvero tanti, non sono di certo colpa sua ma il portiere è sempre sotto esame; come non mai la palla gli sembra una saponetta e fa quel che può per evitare altre reti subite. Stoico nella pallonata in faccia ravvicinata.
Romagnoli: 6-
Il Marakaibo lo consacra mini-bomber. Suo il gol che riapre la gara, ancora una rete in questo torneo che sembra essere il suo preferito; in fase difensiva pecca abbastanza ammettendolo a fine partita.
Rencricca: 6
Prestazione difficile da giudicare; nel primo tempo si incaponisce cercando a tutti i costi il gol anche dalla sua area di rigore ma copre bene in difesa cosa che non succede nella ripresa dove lascia molto spazio agli attaccanti avversari ma in compenso serve gli assist (3 totali) per i gol che riacciuffano gli avversari.
Montaldi: 6+
Si aggiudica la sufficienza piena non tanto per la sua posizione in campo ma perché realizza due gol raggiungendo quota 100 nelle statistiche all-time fornendo anche due assist. Ormai i gol in diagonale in Zona Cesarini sono il suo marchio di fabbrica. In leggera crescita.
Ruggeri: 6
Nonostante 1 gol e 2 assist non fornisce una prova d’alto livello; inizia bene ma si perde con il passare dei minuti cercando la giocata vincente a tutti i costi, l’Olympic che verrà conta molto su lui e sulla sua giovane età ma in una partita come questa a brillare sono i veterani.
Fantini: 6,5
Nonostante la tripletta non gli viene consentito di portarsi via il pallone; scherzi a parte la prova di Andrea è soddisfacente, gioca l’intera partita lottando su tutti i palloni, sembra trovare sempre di più quell’atleticità che gli era mancata per molto tempo e i gol ne sono una prova. Si trova meglio con il rombo piuttosto con il 2 2 dove lui e Ruggeri molte volte effettuano gli stessi movimenti.

Olympic 2000 – F.C. Vetreria 6-6

LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 846
OLYMPIC 2000 – F.C. VETRERIA
6-6 (2-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 ROMAGNOLI

La differenza tra una vittoria e un pareggio o una sconfitta la fanno i dettagli ed è su questi che deve lavorare l’Olympic. La squadra sta facendo progressi enormi ma ogni volta che scende in campo mostra dei lati migliorabili e delle lacune che per ora rappresentano la distanza tra le grandi squadre che abbiamo affrontato in Supercoppa e nell’Apertura e i gialloblù.
Ieri sera l’Olympic è scesa in campo da capolista nel Marakaibo contro la Vetreria, una formazione tecnicamente valida, abile nel palleggio ma in definitiva inferiore all’Olympic. Gli avversari sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio di Fantini e dopo aver segnato l’1 a 2 hanno di nuovo incassato il pareggio da Romagnoli.
Tutta un’altra musica nella ripresa quando l’Olympic ha espresso il meglio di se realizzando tre gol in un quarto d’ora grazie ad uno scatenato Collu. Da questo momento in poi, sul 5 a 2 a nove minuti dalla fine, l’Olympic ha di nuovo mollato la concentrazione proprio come era successo mercoledì scorso quando aveva completato la rimonta e sorpassato la Germania. La Vetreria ha realizzato tre gol pareggiando e quando i gialloblù hanno visto che rischiavano di perdere sono riusciti a segnare l’insperato gol del 6 a 5 con Rencricca. Finita? Per niente. Nel minuto finale infatti l’Olympic non riusciva a contenere gli avversari che sul fischio di chiusura pareggiavano chiudendo la contesa per la delusione di Perrone e compagni.
Cosa ha evidenziato questa partita? I lati positivi ci sono: la squadra ha grinta, determinazione e attributi, almeno quando è in situazione disperata. Meno quando deve gestire il vantaggio. L’Olympic ha poi dimostrato di aver migliorato la circolazione di palla ma è in difficoltà quando la palla la fanno girare gli avversari che alla fine trovano varchi anche quando la nostra difesa è schierata. E questo è il succo dei gol subiti ieri sera e della mancata vittoriosa nonostante la gara si fosse incanalata decisamente sui giusti binari.
La squadra al momento vive di un’incompiutezza che può essere colmata lavorando sopra appunto quei piccoli grandi dettagli di cui parlavamo prima. Sui singoli anche c’è qualcosa da dire: Collu ha dimostrato di poter essere la stella della squadra. Romagnoli può rappresentare una risorsa importante per quantità ed esperienza mentre Li Causi è risultato essere fuori condizione per gli effetti dell’infortunio subito il mese scorso. Domani c’è il Mo’viola, un derby in cui l’Olympic non può fallire.

PAGELLE

PERRONE: 6.5
Strano vederlo senza fascia al braccio ma nonostante questo dettaglio la sua voce si sente sempre per tutta la gara. Sicuro e tranquillo, incolpevole sui gol. Sul 5 a 4 fa quella che rimarrà una delle parate più belle della sua carriera: nell’azione è sul secondo palo, l’attaccante in maglia nera colpisce di testa, la palla è sulla linea a e lui con un balzo la toglie dalla rete quando era già in parte entrata. All’esordio nel Marakaibo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Qualche affanno qua e la ma con lui in campo la squadra e ben piazzata infatti il problema dell’Olympic non la difesa, semmai il gioco difensivo. Nel finale realizza un gol che avrebbe dovuto essere quella vittoria ma se non è servito a vincere è stato comunque lo spunto per quella che probabilmente rimarrà l’esultanza più bella del 2013, un abbraccio di gruppo tra i più belli, forti e sentiti di questi 24 anni di storia gialloblù.

ROMAGNOLI: 6+
Roccioso, solido, con lui in campo la squadra perde in tecnica e velocità ma acquista solidità e sicurezza con buona pace degli esteti del calcio champagne. A noi un palla in tribuna ogni tanto non dispiace proprio. Trova anche, con merito, la soddisfazione del terzo gol in gare ufficiali con l’Olympic in una prestazione che ci ha fatto pensare a Stefano come al nuovo Santolamazza, un tipo di giocatore tutto cuore e forza di volontà che in una squadra come la nostra ci sta e ci deve sempre stare.

LI CAUSI: 5.5
Il giocatore più indietro della truppa gialloblù in campo ieri. L’ottima forma di inizio stagione è un ricordo offuscato dall’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese e i cui postumi ancora si avvertono prepotentemente in ogni situazione di gioco. Atteso mercoledì da una tappa importante sulla via del pieno recupero.

MONTALDI: 6
Prestazione senz’altro sufficiente di un giocatore a cui chiediamo di più perché sappiamo cosa può dare per averlo visto in passato. L’1 a 1 nasce da un suo tiro finito sul montante e realizza anche un assist, nonostante questo numeri e nonostante sia nettamente in testa alla classifica assist stagionale da lui vorremmo un salto di qualità.

COLLU: 7
Sulla scia delle stelle che hanno vestito questa maglia può ripercorre i fasti dei grandi che hanno permesso all’Olympic di vincere trofei grazie alle loro giocate individuali: Stefano Tagliaferri, Claudio Inguì, Emanuele Gennari, Domenico Caserta. Lui può fare meglio di questi astri del passato perché ha dalla sua ha una classe infinita e la giovane età. Ieri ha commesso qualche ingenuità in copertura e si è beccato un’ammonizione evitabile dalla panchina ma poi ha regolato l’assetto sul livello “campione” e sono usciti tre reti meravigliose, una addirittura divina (tiro fulminante da posizione angolatissima). Il futuro suo e dell’Olympic sono nei suoi piedi e molto dipende da lui e dalla sua crescita.

FANTINI: 6
Dovrebbe stare sempre in campo a fare il vertice alto del rombo perché è l’unico (forse con Ruggeri) a fare quel ruolo come si deve anche se spesso commette errori per la troppa generosità di pressare e raddoppiare quando spesso cercare di aiutare il compagno è più deleterio che altro. Un falco quando si avventa sul tiro scagliato da Montaldi e rimpallato dal palo per il gol che lo conferma capocannoniere gialloblù del Marakaibo con cinque reti.

Olympic 2000 – Webgeometri.it 4-0

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LUNEDI’ 11-11-13
LONGARINA
TORNEO MARAKAIBO, II GIORNATA
WEBGEOMETRI.IT – OLYMPIC 2000
0-4 (0-2)

MARCATORI: 2 FANTINI, 1 COLLU, 1 LI CAUSI

“E chi se lo aspettava!” è questo il commento che fa l’organizzatore del Marakaibo a Montaldi all’uscita dal campo; chi se lo aspettava di vedere un Olympic così dopo averla vista meno di una settimana fa strapazzata dai Piccoli Frenk.
Eppure l’Olympic 2.0 ha faticato per portare a casa un bel risultato rotondo ma questa volta non per demerito, ma perché i ragazzi dopo aver fatto quadrato domenica sera si sono imposti con grande audacia, concentrazione e voglia di dimostrare in primis a loro stessi che l’esordio al Lido di Roma è stato frutto solamente di una serata storta.
L’avversario della serata era il WebGemetri.it, che di geometra hanno veramente poco se non lo sponsor, avversario inedito e vincitori di misura nella prima giornata contro l’Imperia con buoni elementi in mezzo al campo, un buon possesso palla ma che in fase di concretizzazione peccano alquanto.
Collu viene preferito a Ruggeri che rimane a casa per turnover così come Formica e Perrone. Il match si capisce sin dai primi minuti che sarà uno di quelli vivaci e senza un attimo di respiro, le azioni si susseguono, Belli e il portiere avversario sono la prova che le due compagini in campo danno il massimo e non voglio sfigurare; Montaldi e Collu si divorano il gol che potrebbe portare avanti i gialloblu grazie a due belle parate, Belli evita lo svantaggio con 2-3 interventi sicuri; la partita ha continui capovolgimenti di fronte, si era parlato alla vigilia di far girare il pallone ma quando vengono lasciati spazi così enormi è difficile non provare a saltare l’avversario e andare nel 1 contro 1.
Verso il 18’ la svolta, Li Causi trova Fantini sul vertice sinistro che grazie ad una bella finta sul difensore trova lo spazio per il tiro con il pallone che si deposita lentamente in fondo al sacco. L’1 a 0 sull’economia della partita ha influito molto, ha reso l’Olympic una squadra più determinata a centrare l’obiettivo, più consapevole e molto più forte di quello che ognuno dei ragazzi pensava di essere; il gol del vantaggio era frutto non di un gioco brillante ma di un gioco di squadra dove ogni giocatore fa il suo dovere e dove la partita prende il binario giusto per andare al riposo con il doppio vantaggio grazie ad una bella palla recuperata da Collu a centrocampo che serve Montaldi che a tu per tu con il portiere invece che tirare preferisce passare a Li Causi che firma il suo primo gol in questo torneo.
Consapevoli di tutto il bello fatto vedere nel primo tempo i ragazzi predicano calma, sfruttano tutto il riposo necessario, sanno che i restanti 25 minuti faranno la differenza tra solita vecchia Olympic e quella che da lì a poco stupirà la serata del Marakaibo.
Un Olympic machiavellica quella del secondo tempo, aggira l’avversario, lo fa sperare di riaprire la gara ripartendo con il contropiede, quel caro vecchio metodo di gioco che non stanca mai, che ti risolve le partite e che ti fa dosare le forze; protagonista della ripresa, Belli, il secondo portiere, la loro storia è sempre la stessa, non giocano mai ma quando è il loro momento non possono sbagliare perché sanno che gli occhi sono puntati tutto su di loro; il buon Emiliano fa la sua grande partita, un intervento dopo l’altro, uscite basse o parate all’angolino con la voce che rimbomba per tutta la Longarina a richiamare la difesa. In mezzo al campo invece la calma più assoluta da Romagnoli e Li Causi a Rencricca e Montaldi, con l’estro di Collu e la finalizzazione di Fantini che a metà ripresa fa doppietta personale e tris per la squadra con un bel diagonale.
Quel vecchio contropiede che non tradisce mai, l’Olympic mazzoniana detta legge ai Geometri di turno, impone questo suo gioco con flemma e furbescamente perde tempo ad ogni rimessa o corner, consapevole di quello che può valere una vittoria così rotonda sul morale di ognuno di loro e sulla sfida mozzafiato di mercoledì contro la Germania al Lido di Roma. Sul finire ecco il quarto gol che suggella il tutto, Collu dopo aver sciupato un minimo di tre occasioni si fa perdonare imbeccato da Fantini dall’altro vertice del campo.
Al fischio finale il silenzio, solo il rumore della pioggia e qualche sporadica protesta avversaria nei confronti dell’arbitro, i ragazzi ancora increduli tornano negli spogliatoi consci che una vittoria con un risultato così schiacciante era inaspettata ed è stato frutto di una prestazione corale.
L’Olympic ora si trova a 6 punti, in testa al campionato a punteggio pieno con due vittorie in altrettante gare. Lo stupore dell’organizzatore a fine partita la dice tutta, sapeva che quella all’esordio era un partita molto più che abbordabile e che questo match era il vero banco di prova che i gialloblu hanno superato magistralmente in tutto; che il Marakaibo da torneo “secondario” ora diventi il principale?
È presto per dirlo, servono tempo e risultati per ottenere una risposta adeguata. Sicuramente ora la testa dei ragazzi dovrà essere proiettata a mercoledì nella sfida contro la Germania di Ciardi e Todisco, una di quelle partite che non si può sbagliare dove l’Olympic è obbligata mettere la freccia anche al Lido di Roma.

LE PAGELLE:

Belli: 7,5
Il Man of the Match della serata. Le sue parate abbattono piano piano l’umore degli avversari che uno alla volta provano ad infilarlo ma senza successo alcuno. Belli ha dato prova di una delle sue più belle partite degli ultimi tempi. Se l’Olympic 2.0 è a punteggio pieno è soprattutto grazie a lui.

Romagnoli: 6+
Non gioca molto; sa che entrare in campo mentre la tua squadra sta giocando una delle sue migliori partite non è facile, invece con testa bassa Stefano non rischia nulla, spazza il pallone quando è in difficoltà senza alcun timore, chiude in fase difensiva e non si sporge tanto in attacco. Poteva esserci gloria anche per lui nel primo tempo se Collu fosse stato più preciso nell’ultimo passaggio.

Rencricca (cap.): 6,5
Si era sentito come capro espiatorio per la sconfitta di mercoledì; il dito puntato dagli altri veterani della squadra gli aveva fatto male, doveva rimediare dimostrando che l’Olympic non ha perso il suo centrale. Ha lasciato per una serata il suo orgoglio mettendosi a servizio dei compagni come fosse un esordiente rivelandosi un vero uomo-squadra.

Li Causi: 6,5
Segna la seconda marcatura e fornisce un mezzo assist a Fantini per il primo gol; mette altri minuti sulle gambe e vederlo tornare al servizio della squadra non può che far piacere. Il suo carattere e la sua esperienza si fanno sentire sia dentro che fuori dal campo. Peccato l’assenza per mercoledì.

Montaldi: 6,5
Si divora dopo meno di 10 minuti un gol tirando addosso al portiere in un 1 contro 1, ma serve l’assist per il gol di Li Causi. Va in debito d’ossigeno sul finire del primo tempo chiedendo il cambio, ma d’altronde questo torneo serve anche a questo; esperienza sul finire di gara nel perdere tempo in ogni punto morto della partita passeggiando tranquillamente a raccogliere i palloni. In crescita.

Collu: 7-
Il meno nel voto è per quelle 2-3 palle gol calciate con troppa sufficienza addosso al portiere o fuori. E’ lui comunque l’uomo che spacca la difesa avversaria in due con quella rapidità difficile da contrastare, l’unico ad aver fiato da vendere. Segna il gol che chiude le ostilità ed è sembrato molto più pacato rispetto ad altre occasioni.

Fantini: 7
Doppietta che lo fa diventare il bomber della squadra in questa competizione con 4 marcature. La cura della doppia partita settimanale gli fa bene, in crescita continua con quel vecchio fiuto del gol che sta tornando in maniera più insistente. Si sacrifica anche nella fase difensiva quando uno dei due esterni si stacca; serve l’assist per il gol di Collu.

Olympic 2000 – I Piccoli Frenk 2-5

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MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE 2013. ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA 843
TORNEO APERTURA, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I PICCOLI FRENK
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: FORMICA

Il legittimo entusiasmo derivato dal positivo esordio nel Marakaibo è stato offuscato dalla negativa prima uscita stagionale nel Torneo Apertura. Purtroppo siamo costretti a raccontarvi di un’Olympic vittima sei suoi soliti limiti atavici che anche in questa occasione non ha saputo fare quel piccolo grande salto di qualità necessario per passare dallo status di grande decaduta (o decadente) a quello di pretendente per il titolo.

Il campionato non finisce certo qui, ci mancherebbe, ma da questa squadra pretendiamo una sterzata decisa verso quei cambiamenti che servirebbero per renderla finalmente competitiva, non solo sulla carta, ma anche sul terreno di gioco dove troppo spesso gli avversari si rivelano più decisi, più concentrati e più determinati.

La partita di ieri è stata emblematica: la squadra avversaria era esordiente nei tornei Lido di Roma quindi i gialloblù già partivano avvantaggiati sul piano dell’esperienza. Da quello che si è visto in campo certo i giocatori dei Piccoli Frenk non erano superiori sul piano tecnico eppure per tutto il primo tempo è sembrato che loro fossero una squadra esperta e l’Olympic una Cenerentola alla prima esperienza: lo 0-3 dopo i primi venticinque minuti di gioco è una prova più che sufficiente a suffragare questo discorso. Poi c’è l’attenuante di qualche corbelleria combinata dal giovane direttore di gioco ma quello è un dettaglio di cui si può parlare quando sei sotto di un gol e non quando gli avversari ti surclassano su tutti i piani.

La ripresa è andata un po’ meglio ma ormai era troppo tardi per recuperare, se non subito (perché Rencricca trovava il gol dell’1 a 3) quando gli avversari sfruttavano l’ennesimo errore gialloblù per superare Perrone per la quarta volta. Finiva così 5 a 2 con Montaldi che segnava su punizione la seconda marcatura dell’Olympic e Li Causi che faceva il suo gradito rientro in campo dopo l’infortunio.

Cosa chiediamo alla nostra squadra? Chiediamo un deciso e netto cambio di direzione sia sul piano dei singoli che su quello collettivo. Sul piano della squadra ci vuole una crescita a livello di testa mentre su quello dei singoli ognuno deve cambiare modo e stile di gioco. E questo cambiamento di cui parliamo non può certo derivare dal miglioramento della forma fisica e atletica perché man mano che il tempo passa (i nostri giocatori non hanno più vent’anni e purtroppo nemmeno trenta!) troveremo sempre più spesso di fronte giocatori giovani e scattanti che avranno dalla loro freschezza atletica e uno spunto migliore.

Chiediamo a Rencricca, faro della squadra e costruttore di tutte le manovre gialloblù, di variare il suo gioco, di far correre la palla, di smistarla con maggiore sollecitudine, di far girare la palla anche in orizzontale senza l’ossessione di trovare immediatamente il varco illuminante per la punta. Chiediamo a Ruggeri di imparare a dosare forze, entusiasmo ed energie e poi a Fantini e Formica di muoversi di più per dare maggiori possibilità al play maker di distribuire palla. Chiediamo a Montaldi di far valere il suo carisma a centrocampo e a Perrone di farsi valere come effettivo quinto giocatore di movimento della squadra. Tutti devono migliorarsi, nessuno si senta escluso dalle critiche (sempre costruttive) né tantomeno capro espiatorio delle sconfitte dell’Olympic.
Miglioriamo ora che siamo in tempo e che nulla è perduto né deciso ne ancor meno precluso. E’ ora di togliersi soddisfazioni importanti perché squadre più vecchie e meno tecnicamente fornite di noi (The Boys, Mo’viola e Autoricambi Bernocchi su tutte) alzano trofei con regolarità semplicemente perché hanno più testa di noi.

Battiamo quel grandissimo avversario chiamato Olympic. Le altre squadre saranno poi più abbordabili.

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PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Al rientro dopo la lunga vacanza africana. Non al top per reattività e prontezza ma nemmeno così mal messo da rendersi colpevole sui gol subiti.

RENCRICCA A. : 5
In difficoltà contro gli scattanti levrieri avversari rischia il rosso con un interventaccio da dietro nel primo tempo. Realizza il gol del momentaneo 1 a 3.

MONTALDI: 5+
Confuso e confusionario nel primo tempo, nettamente meglio nella ripresa e nel finale da centrale. In gol su punizione per il 2 a 5 finale.

LI CAUSI: 6
Assente da un mese per infortunio ritorna in campo per una decina di minuti dimostrando di aver quasi del tutto recuperato. Serve come il pane all’Olympic.

FORMICA: 5
A corto di spunti vincenti nell’uno contro uno. Ammonito per proteste.

RUGGERI: 5+
L’unica punta con qualche idea seppur lontano dai suoi standard. Nel primo tempo si gira benissimo e batte a rete con un tiro fulminante ma il portiere con una parata prodigiosa nega il gol al tedeschino.

FANTINI: 5
Al 70% dopo la botta rimediata contro il Virtus Panphili. Non trova mai lo spazio per il tiro ma è stato chiaro che il dolore gli impediva di correre con naturalezza.