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Olympic 2000 – Bi Trattoria 0-1

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 710
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, VII GIORNATA
BI TRATTORIA Vs. OLYMPIC 2000
1-0 (1-0)

MARCATORI:
nessun marcatore

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La stratosferica vittoria di venerdì sera nella finale di Challenge Cup II contro il Centro è stata figlia della concentrazione massima di sette giocatori che di fronte ad un avversario nettamente avanti nella condizione fisica e atletica hanno fatto valere la loro esperienza e il cuore di veterani gialloblù.
Tre giorni dopo l’Olympic è tornata a giocare nel Torneo di Clausura e ha offerto una prestazione del tutto simile a quella di venerdì sera nonostante in campo ci fossero quattro elementi che venerdì non erano stati convocati. La qualità della prestazione offerta non è cambiata nonostante la squadra variasse per più di metà dei suoi elementi e di fronte ci fosse una formazione probabilmente più forte e smaliziata del Centro e i tifosi hanno a lungo applaudito l’Olympic uscita sconfitta con il beffardo risultato di 1 a 0.
Rispetto alla finale di Challenge Cup possiamo dire che anche stavolta il cuore è stato importante così come la concentrazione ma in questa serata purtroppo meno felice della precedente dobbiamo inchinarci di fronte ai quattro giocatori rientranti, Tani, Sforza, Guarino e Sorci, che hanno fatto la differenza grazie alla loro voglia di giocare e di indossare una maglia che loro ritengono importante nonostante la indossino con meno frequenza rispetto ad altri.
Il risultato di questo ultimo impegno della prima fase del torneo di Clausura era per l’Olympic ininfluente in quanto la partecipazione alla prossima Europa League era già certa da tempo; inoltre la lista degli indisponibili era piuttosto lunga ma nonostante queste premesse l’obiettivo della squadra era quello di non sfigurare e lottare fino alla fine contro un Bi Trattoria che nei precedenti tre incontri ci aveva sempre battuto e che doveva vincere a tutti i costi questo match per guadagnare matematicamente la prima posizione del girone A.
Già da qualche giorno la società era a conoscenza dell’impossibilità di giocare dei vari Rencricca, Montaldi e Tarallo così le chiamate di Tani e Sforza erano diventate obbligate così come quelle di Guarino e Sorci con il primo che esordiva in questa stagione nel torneo principale e il secondo che dopo l’esordio nella scorsa stagione guadagnava il primo gettone di presenza in una partita ufficiale.
L’inizio sembrava lasciar presagire una fiumana di goal visto che il Bi Trattoria segnava al primo minuto su uno svarione difensivo di Fantini ma mai impressione fu più ingannatrice visto che dopo la sbandata iniziale l’Olympic cominciava a sistemarsi con un rombo con Formiconi difensore, Guarino, Sorci e Tani ad alternarsi sulle fasce e il duo Fantini/Sforza a darsi il cambio in avanti.
Nonostante il tasso tecnico degli avversari fosse nettamente superiore lo schieramento gialloblù non permetteva al Bi Trattoria di creare molte palle gol e anzi erano Sorci e Sforza a sfiorare il clamoroso pareggio prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo il Bi Trattoria non alzava minimamente il ritmo accontentandosi dello striminzito vantaggio e ad amministrando il pallone.
La difesa gialloblù teneva anche nei secondi venticinque minuti di gioco nei quali però le occasioni da rete create dall’Olympic erano veramente poche. La partita era bella e ricca di suspense e su questo risultato così insolito per una partita di calcetto si arrivava al fischio finale con l’Olympic che poteva dirsi soddisfatta della sua prova e altresì recriminare per non essere riuscita a pareggiare una partita in cui il punto strappato a cotanto avversario avrebbe rappresentato la seconda impresa in pochi giorni.
Dopo il tracollo post Europa League la squadra sembra sulla via della ripresa sotto ogni profilo. Il fatto di aver subito un solo gol negli ultimi cento minuti e rotti è una grande prova di solidità e di forma fisica e mentale. E ora la stagione si chiuderà con l’Europa League Clausura: noi tutti siamo curiosi di vedere se l’Olympic potrà chiudere in modo trionfale una stagione ricca di momenti bui ma in cui la squadra si è fatta puntualmente trovare pronta nei momenti giusti.

CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
E’ in forma e si vede. Sembra possa arrivare su ogni tiro e lo si vede particolarmente in queste partite in cui l’Olympic subisce pochi tiri e il capitano è sempre pronto.

9.FORMICONI: 7
Anche per lui finale di stagione in crescendo. Anche schierato da unico difensore sembra coprire da solo tutta la linea difensiva gialloblù. In più di un’occasione ribatte tiri avversari da distanza ravvicinata togliendo a Perrone un sacco di lavoro.

19.GUARINO: 6+
Seconda presenza in pochi giorni dopo il rientro nell’amichevole di dieci giorni fa contro i Tamarri. Agisce sulla fascia sinistra e non perde mai la concentrazione e di conseguenza la posizione. Davvero una buona prestazione, la migliore della sua stagione.

7.SORCI: 6+
Per tanti mesi la stampa aveva fomentato il suo esordio in gare ufficiali mettendo la società sui carboni ardenti dopo ogni sconfitta in cui lui non veniva convocato. Alla fine riesce a farsi chiamare per una gara ufficiale e la sua prova è di quelle che rimangono impresse. Il giocatore c’è, la totale integrazione con il resto del team arriverà presto. Promosso come cursore di sinistra (sfiora anche il gol) ora c’è enorme curiosità per vederlo all’opera con attorno la formazione titolare.

11.TANI: 6
Gioca solo la ripresa perché il suo viaggio verso la Madonnetta è ricco di imprevisti ma anche lui da il suo contributo ad una prova corale gialloblù che verrà ricordata a lungo nonostante la sconfitta. Occupa la fascia sinistra e va apprezzato per l’attenzione alla fase difensiva in supporto a Formiconi. Diciottesima presenza stagionale, è l’ottavo giocatore più utilizzato in questa annata.

10.FANTINI: 5.5
Prova condizionata dall’errore che al primo minuto di gioco causa il vantaggio del Bi Trattoria. Un errore veniale che però probabilmente mina alla sicurezza del giocatore per il resto dell’incontro.

21.SFORZA: 6-
L’Airone della Cassia ha avuto una possibilità di pareggiare grande come una casa e l’ha fallita nel primo tempo, sarebbe stato l’eroe della serata. A fine partita possiamo dire di aver visto uno Sforza meno attento e preciso degli altri suoi compagni ma certamente alla pari con il resto della squadra per l’impegno e il cuore.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-10

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 704
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, IV GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI Vs. OLYMPIC 2000
10-4 (3-1)

MARCATORI:
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Dopo le otto sberle prese quindici giorni fa contro la New Team l’Olympic ne becca altri dieci dagli Autoricambi Bernocchi e viene risucchiata nel fondo classifica del girone A con il bottino di quel misero punticino guadagnato nella seconda giornata contro il White House.
La vittoria di venerdì scorso contro lo Slow Bar ci aveva un po’ illuso perché avevamo rivisto in campo Fantini e avevamo la prospettiva di recuperare Mimmo Caserta invece ieri sera abbiamo dovuto fare i conti con la realtà dei fatti che ci ha messo davanti un Fantini con poca autonomia e un Caserta che al primo scatto ha dovuto gettare la spugna per il riacutizzarsi dell’infortunio all’inguine.
Sono bastati quaranta giorni per rovesciare le cose, il 20 aprile con una prestazione praticamente perfetta spazzavamo via gli Autoricambi e alzavamo l’Europa League. Oggi troviamo una squadra gialloblù che perde pezzi e che, rispetto alle altre formazioni del nostro raggruppamento, è in evidente carenza di condizione fisica.
La prova di questa affermazione è stato il buon primo tempo giocato dai nostri: la squadra ha commesso degli errori che hanno permesso agli avversari di segnare tre gol ma il pareggio su punizione di Rencricca e soprattutto un clamoroso incrocio dei pali colpito da Tani sullo 0 a 0 evidenziavano come l’Olympic fosse pienamente in partita.
Le prime avvisaglie di un crollo gialloblù si sono avute al ventesimo del primo tempo: i giallo neri avversari chiedevano il time out sul 2 a 1 per loro e alla ripresa dei giochi realizzavano il terzo gol approfittando della confusione della nostra squadra.
Il quarto gol, arrivato su autorete di Formiconi a inizio ripresa, ha poi spianato la strada ai nostri avversari che subito dopo il 4 a 2 segnato da Formiconi hanno cominciato a trovare praterie di fronte a loro.
La gara è finita sul 6 a 2 per Cascone e compagni, a metà frazione, poi l’Olympic ha dovuto cominciare ad attaccare a testa bassa ignorando la parte difensiva e lì si è consumato il tracollo dell’Olympic che ha chiuso con dieci reti al passivo, almeno cinque pali colpiti dagli Autoricambi e ben quattro ammoniti sul taccuino dell’arbitro tra cui Rencricca che è passato in diffida e che al prossimo cartellino verrà squalificato.
La qualificazione in Champions League è ormai lontana anni luce mentre quella in Europa League, resa certa dal regolamento del torneo, pone quesiti inquietanti sul futuro di una squadra che se non riacquista smalto per il finale di stagione non sarà in grado di onorare l’impegno.
E poi c’è la semifinale di Challenge Cup II alle porte con tanti assenti e un pronostico incertissimo. I tifosi apprezzano il fatto che i giocatori ci mettono il cuore ma purtroppo, ora come ora, questa grande dote non basta a vincere le partite.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE. 5.5 cap.
Al decimo gol subito un’ombra cala anche sul viso del capitano. Su un paio avrebbe potuto fare di più.

4.RENCRICCA A. : 5+
Prestazione paradossale perché ci mette l’anima, la grinta, il furore e segna un gol bellissimo su calcio di punizione. Paradossale perché in mezzo a questo ben di dio compie isolati ma evidenti errori difensivi che risultano decisivi. Ammonito, entra in diffida.

8.FORMICONI: 5.5
E’ il giocatore più in forma della squadra ma finisce per essere travolto dallo strapotere avversario. Segna un gol e viene ammonito anche lui.

9.MONTALDI: 5.5
Tanto movimento ma in questa situazione finisce per predicare nel deserto.

11.TANI: 5.5
Ah se quel meraviglioso tiro sullo 0 a 0 fosse entrato in rete invece che sbattere sulla traversa, chissà come e se sarebbe cambiata la partita. Ottimo rientro dopo un mese e mezzo perché abbiamo visto il Tani che nello Slow Bar acquista continuità e carisma e non molla una palla nemmeno se appena perduta. Realizza nella ripresa il suo sesto sol stagionale su 16 presenze e subisce la prima ammonizione in 68 partite in gialloblù.

19.CASERTA: s.v.
Una maledizione è scesa sul nostro campioncino: aveva già provato il rientro il 13 maggio salvo decidere di non proseguire dopo aver avvertito una fitta e ieri illusione di un recupero totale dall’infortunio è durata ancora meno. La società, i tifosi e soprattutto lui devono avere pazienza, dovesse anche tornare nella prossima stagione il Mimmo Maravilla non può rischiare di peggiorare la sua condizione.

10.FANTINI: 5
Il suo recupero è meno complicato di quello di Caserta perché l’infortunio appare meno serio ma il fisico di Andrea non è facile da rimettere in piena condizione. Comincia bene, benissimo poi subisce un calo fisico verticale. Anche per lui si alza il cartellino giallo ma si consola parzialmente con l’ennesima rete stagionale.

Olympic 2000 – F.C. New Team 5-8

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 701
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. NEW TEAM
5-8 (2-3)

MARCATORI:
3 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Otto schiaffi hanno definitivamente risvegliato l’Olympic dalla sbornia post vittoria in Europa League. La grande vittoria di un mese fa ci aveva un po’ illuso sulle condizioni della nostra squadra che nelle due partite decisive per l’assegnazione del trofeo fu praticamente perfetta. Ventisei giorni dopo quella serata magica l’Olympic è ripiombata in quel limbo che in cui viveva fino alla semifinale contro il Moviola a conferma che questa, finora, è stata una stagione globalmente negativa con all’interno un exploit eccezionale che però va riconosciuto per quello che è: un traguardo prestigioso, un risultato memorabile ma interamente frutto di due incontri in cui tutto ha funzionato alla perfezione in maniera irripetibile, almeno per questa stagione.
L’Europa League è stata figlia di una grande cattiveria agonistica e dello stato di forma ottimale della squadra. Ieri invece abbiamo visto in campo una squadra spenta, logora e vittima di una serie di infortuni senza precedenti nella storia gialloblù.
Non è un mistero che l’Olympic vincente si basi sulla forma di un gruppetto di ragazzi poco tecnici che diventano potenziali campioni grazie al cuore. Ieri tutto questo non è stato possibile attuarlo perché mancavano le basi della forza dell’Olympic.
Mancava gente come Bisogno (vicino al matrimonio e quindi in licenza), Fantini e Caserta (infortunati); Rencricca era fuori fase mentre i sostituti, per quanto di livello, non stati all’altezza del contesto gialloblù in cui anche i fuori classe possono smarrirsi se non entrano a pieno nel modo di pensare della nostra squadra.
Terza giornata del Torneo Clausura, avversario l’F.C. New Team che all’esordio aveva perso contro gli Autoricambi e nella seconda giornata aveva battuto una Bi Trattoria in disarmo. L’Olympic parte bene ma proprio come era successo contro il White House è un’illusione.
I gol di vantaggio diventano presto due grazie al sinistro di Formiconi e al destro di Montaldi. Poi il black out con la New Team che buca la difesa gialloblù nel mezzo con il numero 10 avversario che non trova mia la giusta opposizione sulla tre quarti. Perrone viene prima battuto da distanza ravvicinata, poi su rigore e poi ancora da vicino.
Si va al riposo sul 2 a 3 con i tifosi dell’Olympic che in due tre circostanze non trovano le parole per maledire lo scarso senso del gol dei nostri attaccanti che avrebbero potuto pareggiare.
Poi nella ripresa c’è stato il tracollo gialloblù con il nostro quintetto che si sfaldava totalmente lasciando praterie sconfinate agli attaccanti avversari che puntualmente trovavano spazio per calciare verso un Perrone davvero reattivo ma che nulla poteva sulle ribattute e sui tiri da dentro l’area piccola degli attaccanti del New Team.
E’ stata una sconfitta molto netta sul piano del gioco e su quello mentale tanto più che il punteggio finale ha visto l’Olympic soccombere per soli tre gol visto che la difesa avversaria era tutt’altra che solida a testimonianza di un’Olympic messa in difficoltà più dai suoi limiti attuali che dalla reale forza degli avversari.
Il fischio finale è stata una liberazione un po’ per tutti perché nel finale anche i nervi dei giocatori gialloblù stavano saltando.
All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate ai problemi attuali della squadra che si deve innanzitutto ritrovare negli uomini e nel gruppo prima che nei risultati. Teoricamente la qualificazione alla Champions è ancora possibile ma bisogna sbagliare poco o niente nelle prossime quattro gare.

NOTE
CLIMA Serata ventosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Quando il portiere è il migliore in campo e termina la partita con il fiatone non è quasi un buon segno. Evita un passivo peggiore scegliendo sempre bene il tempo delle uscite.

4.RENCRICCA A. : 5
Il miglior Perrone e uno stratosferico Formiconi nulla possono se il pilastro della squadra sbaglia partita. E’ apparso stanchissimo e si vedeva che l’ossigeno arrivava con difficoltà alla materia grigia.

8.FORMICONI: 6
L’ennesima partita di questa stagione in cui lui e Perrone sono da soli di fronte alle orde barbariche avversarie. Segna un gol che aumenta il suo bottino realizzativo ma termina la partita che sembra abbia perso dieci chili.

19.MONTALDI: 6
Prestazione in linea con quella dell’Olympic ma con un impatto sulla partita notevole grazie ai due assist e al gol del provvisorio 2 a 0. Le sue prospettive in gialloblù appaiono buone ma spesso dà l’impressione di avere difficoltà di adattamento alla nuova realtà.

11.TARALLO: 5+
In questa stagione il trapianto di Filiberto nell’Olympic sta dando evidenti problemi di rigetto. Portare il gioco, anzi, la filosofia di gioco della Svezia nel collettivo gialloblù è un’impresa non solo impossibile ma anche non auspicabile.

16.SFORZA: 6
Sbaglia gol, sbaglia passaggi ma Sforza è questo. Da lui chiederemo sempre un miglioramento e maggiori sforzi però ammettiamo che se lui può dare 30 dà 30, senza risparmiarsi. Nella nottataccia gialloblù segna una tripletta che ne fanno di nuovo il secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro a Fantini.

Olympic 2000 – White House 7-7

MARTEDI’ 10 MAGGIO 2011, ORE 22.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 699
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. WHITE HOUSE
7-7 (5-3)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 TARALLO
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Per raccontare la spettacolare serata di ieri sera verrebbe la tentazione di premere il tasto avanti veloce fino agli ultimi cinque dieci minuti ma facendo così faremmo perdere, a chi non ha assistito alla partita, il racconto di una incontro che passerà alla storia dell’Olympic per le emozioni vissute in cinquanta minuti intesi.
Il filo conduttore del match è, neanche a dirlo, il cuore di questa squadra che non sarà il Brasile o il Barcellona, anzi, ma in quanto a spirito di squadra e forza del gruppo è probabilmente una delle squadre più forti del pianeta calcetto. No, non esageriamo.
Riconosciamo tutti i difetti e limiti dell’Olympic sul piano tecnico e tattico ma quando si parla di quel qualcosa in più che nasce nel cuore di ogni singolo giocatore allora abbandoniamo ogni freno e concediamo a Cesare quel che è di Cesare.
Sembra autocelebrazione. Lo è. E non ce ne vergogniamo.
Seconda giornata del tremendo Gruppo A della prima fase del Torneo Clausura, un girone con tante formazioni conosciute come temibili e altre squadre meno conosciute ma che stiamo imparando a conoscere dopo i rispettivi esordi.
Ieri sera l’Olympic affrontava il White House che nella prima giornata aveva battuto sonoramente i The Boys per 9 a 4 e che qualche giorno dopo si è rivelata come la squadra dei fratelli Branchi che fino a quattro stagioni fa guidavano il Real Acilia.
Quindi per i gialloblù è stato quasi un derby anche se all’inizio tutto sembrava meno che una partita tra due squadre dello stesso livello. L’Olympic nei primi quindici minuti ha giocato un calcio di grande livello tutto palla a terra e scambi di prima.
Il 5 a 0 è maturato proprio in questo primo quarto d’ora grazie al quartetto formato da Rencricca, Formiconi, Tarallo e Fantini che sembravano giocassero da soli tanto era la facilità con cui arrivavano nell’area avversaria e battevano il portiere del White House.
Poi la partita è cambiata con i primi cambi gialloblù, indispensabili perché Tarallo e Fantini non potevano tenere a lungo ai ritmi dei giovani avversari. Entravano Santolamazza e Montaldi e proprio la serata storta di quest’ultimo cominciava a far cambiare la tendenza del match. Il neo acquisto gialloblù non riusciva ad entrare in partita e con i suoi movimenti errati mandava in ambasce lo schema dell’Olympic la quale cominciava a concedere occasioni e, purtroppo, gol al White House che riusciva meritatamente a chiudere il primo tempo sul 5 a 3.
Il trend del secondo tempo non si discostava da quello della parte finale della prima frazione. Il White House creava occasioni da gol a grappoli perché l’Olympic vista all’opera nei primi quindici minuti era un ricordo sbiadito e gli errori dei singoli si contavano a decine.
Errore dopo errore dei gialloblù e occasione dopo occasione creata dagli avversari in maglia arancio il White House pareggiava e poi segnava il sesto gol e ancora il settimo. Contro i The Boys questi ragazzi perdevano per 3 a 0 e hanno imposto alla squadra di Della Porta un parziale di 9 a 1. Tutto questo per dire che la rimonta subita dall’Olympic non è stata un caso nonostante le colpe evidenti della nostra squadra.
Ma negli ultimi minuti della partita l’Olympic a differenza dei The Boys trovava dentro di se quel valore inestimabile di cui parlavano in apertura. Chiamiamolo “Cuore”, con la C maiuscola.
Al termine di una bell’azione Rencricca consegnava a Fantini la palla del 6 a 7 poi, poco dopo, l’ultimo errore della nostra squadra permetteva agli avversari di guadagnare un calcio di rigore.
Il difensore del White House faceva la stessa fine di Carbone del Moviola in semifinale di Europa League perché Perrone lo ipnotizzava e parava splendidamente.
Poi si faceva male Fantini che doveva uscire e al penultimo respiro anche Formiconi si faceva male però si faceva male in area di rigore avversaria e per colpa di un difensore e l’arbitro assegnava un altro rigore.
Rencricca era di ghiaccio e pareggiava. Mancavano tre minuti di recupero e l’Olympic aveva due palle gol per vincere la partita della stagione invece prima Rencricca e poi Tarallo sbagliavano i più facili dei gol facendosi parare i loro tiri a tu per tu con il portiere.
Poi finiva la partita che è sembrata durare tre ore, un mese, una stagione e chiaramente i giocatori dell’Olympic, che nel primo tempo conducevano per 5 a 0, avevano un iniziale moto di amarezza e delusione ma poi, già negli spogliatoi, si cominciava ad apprezzare il pareggio e soprattutto il carattere che ci ha permesso di pareggiare una partita che un tempo avremmo perso.
E allora come ha detto Andrea Fantini in zona mista guardiamo il bicchiere mezzo pieno, prendiamo questo carattere, questa grinta e portiamolo alla prossima partita e poi ancora a quella dopo fino a fine stagione.
Magari non arriverà un’altra coppa ma chi potrà dire che non ci abbiamo provato?

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
La sua è la prestazione della squadra: il terzo gol del White House è un tiro da lontano che lui para e poi si fa passare sotto le gambe ma nel secondo tempo, quando gli avversari conducono 7 a 6 e con il rigore potrebbero chiudere la partita lui fa il miracolo balzando come un gatto alla sua destra e deviando il tiro.
C come Cuore, C come Capitano!

4.RENCRICCA A. : 6+
Bella partita anche se in questa fase della stagione nei finali di gara accusa un puntuale calo fisico probabilmente dovuto ai climi più caldi. Voglio sottolineare l’episodio del rigore perché l’arbitro lo assegna ma poi passano cinque minuti mentre i sanitari gialloblù assistono Formiconi che è a terra infortunato. Quando è il momento di battere la massima punizione Rencricca diventa un cubetto di ghiaccio, un iceberg e batte il portiere con un tiro imprendibile. E’ il suo 14° tiro dal dischetto realizzato su 19 tentativi per una percentuale realizzativa del 73% abbondante.
C come Cuore, C come Calcio di rigore!

8.FORMICONI: 6+
Fabrizio segna due gol nel primo tempo, spesso è troppo irruente nei contrasti come suo solito ma anticipa, riparte, tampona, insomma c’è sempre. E atre minuti dalla fine si guadagna un calcio di rigore andando a lottare su un pallone che sembrava perso. Forse l’arbitro è un po’ generoso nell’assegnare all’Olympic la massima punizione ma questo non cambia nulla. Nell’occasione Formiconi è costretto ad uscire per una forte botta al ginocchio di cui si valuteranno le conseguenze ma presto sarà solo un livido a ricordo del match in cui il difensore ha superato Bisogno anche nelle gare ufficiali arrivando a quota 143 contro le 142 del centrocampista.
C come Cuore, C come Contusione!

6.SANTOLAMAZZA: 6
Da il giusto apporto che gli si chiede in questo momento, in questa parte della sua carriera in cui non riesce, nonostante le tante gare giocate in stagione, a trovare la continuità per affrontare partite di questo livello allo stesso modo in cui ormai riesce a giocare gli incontri di Challenge Cup. Nel finale, quando sostituisce Formiconi, è attentissimo e non lascia respiro agli attaccanti che provano a sfondare verso la porta di Perrone.
C come Cuore, C come Contributo!

19.MONTALDI: 5
Ahi ahi che serataccia la sua! Passa tutto il primo tempo a cercare una posizione senza trovarla e mettendo in difficoltà il resto della squadra con i suoi continui spostamenti. Meglio nella ripresa ma senza raggiungere la sufficienza.
C come Cuore, C come Come Mai?

11.TARALLO: 5.5
Tante cose buone e tante cose meno buone. Una doppietta e un assist di Formiconi più altre chicche vanno nel paniere delle cose positive mentre gli sbagli nei passaggi, gli anticipi subiti (con contropiedi consegnati agli avversari) e i due clamorosi gol sbagliati nel finale sarebbero materiale più che sufficiente per spedirlo dietro la lavagna.
C come Cuore, C come Controverso!

10.FANTINI: 5.5
Il suo infortunio rispetto a quello di Formiconi sembra più grave e arriva al termine di una gara in cui anche lui realizza due gol e un assist ma poi conferma in tutto e per tutto il trend generale delle sue prestazioni negli ultimi tempi. E’ poc reattivo, sbaglia tanti gol e si muove al rallentatore.
C come Cuore (tanto cuore!), C come riCarica?

Olympic 2000 – Marines 1-4

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO 2011, ORE 21.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 697
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MARINES
1-4 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La mini serie di sei risultati utili consecutivi dell’Olympic si è interrotta ieri proprio contro l’ultima squadra con la quale i gialloblù avevano trovato la sconfitta. Cambia il nome ma non la sostanza infatti quella che fino ad una settimana fa si chiamava Svezia oggi si chiama Marines: gli “Atzeni Boys” hanno ceduto due pezzi pregiati come Tarallo e Montaldi proprio all’Olympic eppure ieri sera hanno dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche con due nuovi innesti acquistati all’indomani della debacle subita ad opera del West Ham in finale di Champions League.
L’Olympic esordiva quindi in questo Torneo di Clausura contro una delle squadri più forti del panorama calcistico e nei giorni scorsi la società gialloblù aveva fatto notare all’organizzazione del torneo come la composizione dei due gironi eliminatori destasse più di qualche dubbio visto che nel gruppo A, quello dell’Olympic, comparivano ben tre semifinaliste di Champions (Marines, Bi Trattoria e The Boys), la finalista di Europa League (Autoricambi Bernocchi) e tre formazioni inedite di cui però già sappiamo che una partecipa al campionato di Serie D.
Le ipotesi di sorteggio pilotato colorivano le prime pagine di tutti i quotidiani e offuscavano in parte le convocazioni di un’Olympic che presentava en otto elementi alla Madonnetta: Perrone, Formiconi, Fantini, Rencricca e Bisogno rappresentavano lo zoccolo duro della squadra, Sforza veniva premiato con l’ennesima chiamata dopo il gol di venerdì scorso contro lo Slow Bar mentre non si poteva lasciare fuori proprio gli ex Montaldi e Tarallo per la gara contro la loro ex squadra.
L’avvio di gara era disastroso per i gialloblù che subivano due gol in rapida successione e si trovavano sullo 0 a 2 dopo pochi minuti. Dopo la seconda segnatura subita però la squadra si compattava e cominciava a giocare disponendosi ottimamente in campo. Da questo momento in poi Olympic e Marines giocavano alla pari e se Perrone doveva allungarsi in un paio di circostanze per evitare il terzo gol dall’altra parte anche Rocca doveva fare altrettanto prima su Rencricca e successivamente su Formiconi.
Nella seconda circostanza però la deviazione sul tiro del numero 8 gialloblù produceva una sorta di assist per Bisogno che provava una rovesciata. Il numero 7 dell’Olympic colpiva palla in modo sporco e proprio il particolare effetto impresso alla palla permetteva al centrocampista di gonfiare la rete e all’Olympic di ridurre le distanze prima dell’intervallo.
Sono anni che non battiamo la Svezia in gare ufficiali e potete immaginare la voglia dei ragazzi del nostro gruppo storico di infrangere questa tradizione negativa. Sembra che di confronto in confronto ci andiamo sempre più vicino perché nell’ultimo precedente i gol di Caserta stavano per far avverare il miracolo poi infrantosi nei minuti finali di quella partita. E anche ieri, nel secondo tempo, sembrava che da un momento all’altro l’Olympic potesse pareggiare e poi, chissà, tentare il tutto per tutto nel finale per vincere. Per altri diciassette minuti le due squadre hanno espresso gli stessi valori in campo producendo lo stesso numero di palle gol e con i portieri indaffarati a mantenere la loro porta invariata. Poi, al diciassettesimo della ripresa appunto, i nostri avversari hanno chiesto un time out e quando la gara è cominciata la Svezia è sembrata salire di tono mentre l’Olympic ha avuto un calo evidente di lucidità, calo che è tutto nell’errore di Rencricca che effettuando un passaggio orizzontale in difesa consegnava palla agli avversari che segnavano la rete dell’1 a 3.
Poco dopo arrivava anche il quarto gol ma la gara era finita nell’occasione precedente quando gli equilibri si erano definitivamente rotti.
La prima finale su sette scontri epici è quindi finita con l’Olympic a mani vuote e la consapevolezza che bisognerà sudare, sudare e ancora sudare per ottenere uno dei primi quattro posti. Sul profilo del gioco la prestazione è stata a due facce con la squadra che si è mossa bene salvo i primi e gli ultimi dieci minuti. Sono periodi di amnesia che squadre come la Svezia non perdona, mai.
Sui singoli dovremmo sfruttare la freschezza di Montaldi, l’esperienza di Tarallo e sperare che altri giocatori tornino a fare la differenza. Uno su tutti Fantini i cui gol e le buone prestazioni cominciano a mancare da troppo tempo.

NOTE
NOTE
CLIMA Serata calda e umida
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Forse la cosa più bella della serata è un autentico volo sulla destra con il quale evita un calcio d’angolo. Questo per dire che sembra in condizioni fisiche eccellenti e si vede sia nelle situazioni difficili che in quelle più scontate.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Una buona partita macchiata da un finale in cui, a causa della stanchezza, ha interrotto il tentativo di rimonta dell’Olympic con un paio di errori che hanno causato il terzo e il quarto gol degli avversari.

8.FORMICONI: 6
Quest’anno il premio dei chilometri percorsi sul campo gli va assegnato con largo anticipo perché anche ieri le fasce hanno visto e rivisto il suo passaggio di continuo. Se quando arrivasse in attacco sapesse anche cosa farsi della palla sarebbe un tornate con i fiocchi.

19.MONTALDI: 6-
Come altri giocatori dell’Olympic ieri sera ha giocato bene mancando però di quel pizzico di concretezza e cattiveria in più al momento decisivo. Per Simone questo momento è stato a metà secondo tempo quando ha spedito a lato da posizione favorevole un tiro avrebbe potuto significare il gol del 2 a 2. Come detto nel commento la sua freschezza atletica potrebbe essere un’arma fondamentale per l’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione.

6.TARALLO: 6-
Viene impiegato per gli ultimi dieci minuti del primo tempo e negli ultimi tre minuti del secondo. Per i suoi piedi passano tanti palloni ma non ne scaturisce mai la scintilla decisiva.

7.BISOGNO: 6
Dopo tanti tentativi in questa stagione finalmente segna un gol in rovesciata e anche se la dinamica del gol è stata piuttosto fortunosa non si possono negare il merito di averci provato e la bellezza del gesto. Il gol rimane un episodio un po’ isolato nella sua prestazione che comunque non è da buttare via.

10.FANTINI: 5.5
Poco movimento e nessuna pericolosità in attacco e scarsa concentrazione quando la squadra difendeva. Forse il suo fisico non si è ancora abituato ai primi caldi.

16.SFORZA: 6-
Anche per lui come Tarallo solo pochi minuti del primo tempo. Non si rende pericoloso però il suo piglio nel pressing ci ha soddisfatto.