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Olympic 2000 – Caffè Latte 3-6

MARTEDI’ 7 GIUGNO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 706
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, V GIORNATA
CAFFE’ LATTE Vs. OLYMPIC 2000
6-3 (3-1)

MARCATORI:
2 MONTALDI
1 AUTORETE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La prima vittoria nel Torneo di Clausura resta un sogno anche dopo la quinta e penultima giornata della prima fase. La sconfitta era preventivata e messa ampiamente in conto già dalla stesura dei calendari perché sapevamo che i nostri avversari durante la stagione invernale avevano preso parte al Campionato di Serie D ma l’Olympic non è squadra da scendere in campo con questi calcoli nella testa e ne è chiara prova la partita della scorsa stagione contro il Tony Rocky Horror quando i gialloblù strapparono un pareggio meritato ad una squadra dello stesso cabotaggio.
Quindi, ancora una volta, la differenza l’ha fatta la forma dell’Olympic e le tante assenze, elementi su cui però la squadra ha cominciato a non contare più come attenuanti perché giustamente infortuni e indisponibilità sono imprevisti con le quali ogni squadra deve prima fare i conti in una stagione.
L’Olympic con maturità ha quindi giocato la sua partita e ha messo in difficoltà un avversario che ha cominciato la partita sottovalutando i gialloblù e che alla fine è dovuta correre ai ripari per non concedere un pareggio che i nostri avrebbero meritato per l’impegno che hanno profuso nel cercare un gioco e migliorare la propria condizione attuale in vista di un finale di stagione che potrebbe riservare delle sorprese.
La formazione con la quale l’Olympic è scesa in campo era più o meno la solita di questo periodo con Perrone tra i pali, Rencricca e Formiconi in difesa e in avanti Montaldi, Fantini e Tarallo.
Per tutti e cinquanta i minuti la superiorità del Caffè Latte è stata evidente: la squadra si trovava a memoria e l’organizzazione di gioco era di un livello superiore di quella della quasi totalità delle altre squadre partecipanti al torneo.
Il vantaggio avversario è stato praticamente immediato ma dopo lo 0 a 1 l’Olympic ha giocato con serenità e tranquillità e le occasioni da rete non si sono fatte attendere. Il pareggio arrivava su un tiro di Rencricca deviato in rete da un difensore mentre poco dopo Fantini e Tarallo fallivano il raddoppio da buona posizione. Il Caffè Latte segnava due reti prima dell’intervallo sfruttando errori del nostro centrocampo ma dopo venticinque minuti di gioco la differenza di categoria tra le due formazioni non era affatto evidente.
A inizio ripresa il Caffè Latte realizzava anche la quarta rete ma una doppietta di Montaldi, spettacolare il primo gol, faceva innervosire gli avversari che a quel punto chiedevano il time out per riorganizzarsi e studiare le mosse per avere la meglio su un’Olympic che mostrava un buon calcio.
La tradizionale incapacità dei nostri attaccanti di segnare reti apparentemente semplici in momenti clou dell’incontro è stata poi decisiva a tre quarti ripresa quando Tarallo sbagliava una rete da pochi passi e Formiconi colpiva un palo esterno.
Dopo questi due episodi il Caffè Latte trovava fortuitamente la rete del 5 a 3 e alcune straordinarie parate di Perrone non servivano a tenere in gara l’Olympic che nel recupero subiva anche il sesto gol.
A noi però questa Olympic senza vittorie in queste cinque partite piace per l’impegno, piace perché sta migliorando, lentamente ma costantemente e ci piace perché sta concretamente preparando una Europa League da protagonista. Sarà una coppa sicuramente inferiore alla Champions ma ci saranno almeno due top team e noi tutti speriamo che ci sarà da divertirsi.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 5
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CAHMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Peccato che le sue parate non abbiano portato punti, se lo sarebbe meritato. Nel secondo tempo compie un intervento impossibile da terra che strappa applausi in tutto lo stadio.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Gran bella partita. E’ il Rencricca che vogliamo e che servirà in Europa League per vincerla. Tostissimo in difesa e fine accarezzatore e movimentatore di palloni a centrocampo. Provoca l’1 a 1 gialloblù con un tiro che un difensore avversario devia alle spalle del proprio portiere.

8.FORMICONI: 6+
Prestazione caparbia e gladiatoria in cui fa vedere spesso i tacchetti agli avversari. Si becca un cartellino che lo manda in diffida. Proprio come Rencricca …

19.MONTALDI: 6.5
Forse la sua migliore prestazione nel Torneo di Clausura. Interpreta bene il ruolo di esterno destro e segna una doppietta che per un certo periodo ha illuso i tifosi. Prima dribbla tutta la difesa avversaria, portiere compreso, e segna una rete modello Falcao nei Mondiali ’82 e poi salta sopra le nuvole schiacciando di testa un cross dalla difesa di Formiconi. Ora come ora in attacco è indispensabile per l’Olympic.

16.TARALLO: 6-
Cinquanta minuti di minuscole perle o se volte di piccole lampadine che si accendono senza però illuminare mai del tutto la scena. Il voto risente dei due gol sbagliati da pochi passi e dell’errore sul terzo gol avversario.

7.FANTINI: 6
Ancora lontano dal Fantini che conosciamo perché si rende pericoloso solo un paio di volte e senza successo però questa volta sente poco dolore alla gamba e i suoi progressi, anche piccoli, sono incoraggianti.

Olympic 2000 – Bar Amelì 0-5

GIOVEDI’ 3 GIUGNO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  BAR AMELI’
0-5 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

Come gettare alle ortiche un mese e mezzo di buone prestazioni in meno di un’ora? Tutto sommato è semplice: basta presentarsi all’ultima partita del girone con solo sei giocatori, senza tanti titolari, scendere in campo deconcentrati e giocare senza pubblico.

Un bel mix letale per l’Olympic che aveva giocato le cinque precedenti partite alla grande e ieri sera doveva battere il Bar Amelì per ottenere il primo posto del girone B. Con un pareggio avremmo almeno ottenuto il secondo posto e invece dopo questa roboante sconfitta finiamo terzi in un girone di basso spessore e in soli cinquanta minuti vanifichiamo tutto il lavoro fatto fin qui.

Con questa posizione infatti abbiamo ottenuto il risultato di finire nell’urna sbagliata dei sorteggi, quella delle squadre non testa di serie e se la situazione vi sembra brutta aspettate che i sorteggi vengano completati per comprendere bene quanta fatica dovremo fare per passare il turno. Inoltre anche in Coppa Italia ci tocca un brutto avversario e qui già sappiamo che lunedì prossimo affronteremo lo Special Ceiling che finora ha fatto vedere buone cose nell’altro raggruppamento.

La cronaca dell’incontro di ieri è un dovere a cui volentieri ci sottrarremo ma non possiamo. Possiamo però liquidare il commento nel più breve tempo possibile cominciando dal ricordare che non potevamo disporre di Santolamazza, Stefano Tagliaferri, Brusco, Tani, Tarallo e Todisco e che in squadra rientrava Guarino, assente addirittura dalla finale del Torneo di Apertura contro la Svezia.

In campo il Bar Amelì ci ha stracciati nonostante si trattasse della solita squadra di giovani promesse esuberanti di cui tante volte abbiamo avuto ragione mettendo sul piatto della bilancia grinta, cinismo e concentrazione.

Ieri è mancato tutto ed è stato un piccolo miracolo che la prima frazione sia terminata solo sullo 0 a 2 perché Perrone ha evitato almeno altri tre gol fatti e in avanti non abbiamo strusciato una palla arrivando solo poche volte alla conclusione nello specchio.

La ripresa è stata ancora più brutta: Rencricca non trovava sbocchi alla sua manovra perché gli attaccanti non facevano movimento e anche quando questi si smarcavano, davvero poche volte, ritardava il passaggio impantanando l’azione con ghirigori eccessivi o tiri da distanze siderali.

E’ finita ancor peggio di come i primi venticinque minuti di gioco avevano lasciato presupporre. I nostri si sono innervositi, è volata qualche parola di troppo anche tra di loro e il fischio finale è stata un’autentica rivelazione.

Tanto non c’era nemmeno un tifoso a fischiare l’orrida prestazione quindi …

E ora le fasi finali sperando che questa pesante battuta d’arresto possa essere istruttiva. Il gioco si fa più duro di quanto possa essere stato nel Torneo di Apertura e dobbiamo ancora una volta dimostrare quanto valiamo.

Forse questa sconfitta è arrivata l momento giusto, chissà.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura fresca, nuvoloso

SPETTATORI      Assenti

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1. PERRONE: 5+ cap.

Indeciso fino all’ultimo minuto se giocare in porta o affiancare Sforza e Bisogno in attacco alla fine propende per il suo ruolo abituale. Subisce cinque gol senza poterci fare nulla o quasi e evita un passivo peggiore.

4. RENCRICCA: 5

E’ sembrato un po’ stanco dopo la trasferta belga (invitato presso la scuola calcio dell’Anderlecht). Come detto nel commento la sua funzione di playmaker è frustrata dallo scarso movimento dei terminali offensivi ma anche lui ci ha messo del suo rallentando spesso l’azione e cercando ostinatamente tiri impossibili.

Finalmente arriva l’aggancio nella classifica delle presenze a Santolamazza. Speriamo che la serata del sorpasso sia più piacevole.

8. FORMICONI: 5+

L’attacco e il centrocampo fanno pochissimo filtro ma lui regge bene l’urto degli attaccanti avversari finchè può.

6. GUARINO: 5-

L’impegno non è mancato ma il suo apporto è stato praticamente nullo.

7. BISOGNO: 5-

Anche nell’allenamento di lunedì era sembrato fuori forma e un po’ in ombra. Ieri sera dopo il palo colpito a inizio primo tempo è scomparso per ricomparire sotto le docce.

21. SFORZA: 5-

I sei gol contro l’Olympic B svaniscono di fronte ai zero gol fatti dall’Olympic. Termina la prima fase con quattro presenze e solo tre gol, peraltro segnati tutti ai Cavalieri di 100. Serve un exploit o un’inversione di tendenza per dare un significato a questa stagione.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.

Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   TONY ROCKY HORROR
3-3 (1-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

 

Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.

Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.

Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.

L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.

Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.

Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.

Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.

Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.

Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.

La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.

A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.

Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.

Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.

Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.

La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.

In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.

 

 

NOTE

CLIMA                  Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio

SPETTATORI      Circa 2

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7.5 cap.

Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.

4. RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.

8. FORMICONI: 6+

Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.

SANTOLAMAZZA: 6.5

Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.

BISOGNO: 7.5

Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.

Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.

TARALLO: 7

Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.

La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.

SFORZA: 6-

Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!

Olympic 2000 – I Cavalieri di 100 12-2

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblicati commento, apgelle e foto della serata di ieri!
GIOVEDI’ 6 MAGGIO 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, III GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   I CAVALIERI DI 100
12-2 (4-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

5 RENCRICCA A.

3 BISOGNO

3 SFORZA

1 FORMICONI

 

L’Olympic fa registrare la sua terza vittoria consecutiva nel girone iniziale del Torneo di Apertura grazie alla vittoria sui Cavalieri di 100, formazione che, a giudicare dal nome, sembrava un avversario inedito e che invece si è rivelata la versione primavera/estate delle Solite Pippe.

Il divario tra gialloblù e fratinati è stato subito evidente e il match ha seguito i binari del precedente confronto tra le due squadre disputatosi durante la prima fase del Torneo di Apertura. Anche il risultato è stato simile: 13 a 2 il 10 dicembre, 12 a 2 ieri in un incontro che dopo il gol dell’1 a 0 di Rencricca è stato tutto in discesa.

Il primo tempo si è chiuso sul 4 a 0 ma le reti avrebbero potuto essere almeno il doppio. Poi nei secondi venticinque minuti di gioco l’Olympic ha dilagato segnando le altre otto reti e concedendo due gol agli avversari che a inizio ripresa hanno avuto il merito di sfruttare due disattenzioni dei gialloblù.

Prima di passare al commento finale dobbiamo fare i doverosi complimenti agli avversari che pur perdendo quasi tutte le partite giocate fin qui in questa stagione hanno sempre, e dico sempre, dimostrato una professionalità eccezionale. La qualità onestamente è poca ma lo spirito è quello dei campioni.

Poteva essere una serata perfetta e invece nel prima e nel durante sono accadute tre cose spiacevoli. La prima è stato il riacutizzarsi dei problemi fisici di Francesco Tani.

Il giocatore nella mattinata di ieri ha avvertito forti dolori al fondo schiena e dopo un consulto con la società ha preferito non rischiare un nuovo lungo stop. E qui arriva il secondo fatto brutto della giornata ovvero il gran rifiuto di Luca Graziadio che, convocato al posto del numero 11 dei Parioli, ha ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni al limite dell’assurdo. Nel dettaglio l’attaccante ha rimandato al mittente la convocazioni sostenendo che lui non è il tappabuchi della rosa e che per lui non esiste panchina o tribuna.

I dirigenti allibiti da questa risposta si sono riservati di prendere provvedimenti per questo accaduto e hanno convocato Juan Esteban Brusco che si è ben comportato. Infine il terzo neo della serata, l’infortunio occorso a Stefano Tagliaferri sul finire del primo tempo.

Per capirne l’entità bisognerà aspettare qualche giorno e tifosi e compagni di squadra incrociano le dita.

Con la partita di ieri si è chiuso l’avvio di girone facile per l’Olympic che ora è attesa da quattro match impegnativi contro Tony Rocky Horror, Ostia Soccer, The Boys e Bar Amelie. Ottenendo tre punti da una di queste quattro partite la qualificazione alla Champions League sarebbe cosa fatta, bisogna quindi dimostrare di essere all’altezza del compito già dalla quarta giornata che propone lo scontro con una squadra che tra le proprie file ha parecchi elementi che hanno partecipato al campionato di Serie D della stagione in corso.

 

NOTE

CLIMA                  Freddo con pioggia nel finale di gara

SPETTATORI      Circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 6- cap.

Trecentesima partita da capitano dell’Olympic, un traguardo che si può godere in tutta tranquillità contro un avversario che tira pochissimo verso la porta. Certo, sui due gol è sembrato un po’ lento nel tentare comunque un goffo intervento.

4. RENCRICCA A. : 7-

Un quarto di voto in più rispetto a Formiconi e Bisogno perché cinque gol sono un bottino ragguardevole anche in serate così. Però gli togliamo anche un quarto di voto rispetto a quanto avremmo voluto dargli perché in parecchie circostanze è stato un po’ egoista e avrebbe potuto far segnare qualche gol in più ai compagni. Con questi cinque gol comunque raggiunge quota 23 reti stagionali in gare ufficiali e ipoteca la Scarpa d’Oro 2010.

8. FORMICONI: 6.5

Segna il 2 a 0 e poi si mette a coprire le avanzate offensive di Rencricca con lucida determinazione. Se va avanti così quest’anno la Pigna d’Oro sarà un discorso tra i due difensori della squadra. Nel finale lascia il posto a Brusco.

5. TAGLIAFERRI S. : S.V.

Gioca pochi minuti e poco prima dell’intervallo si fa male allo stesso ginocchio che l’ha tenuto lontano dall’Olympic per tre anni. In bocca al lupo numero 5, siamo tutti con te!

7. BISOGNO: 6.5

I lenti difensori dei Cavalieri non riescono mai ad arginare la sua esuberanza atletica e Bisogno segna una bella tripletta che lo rende l’inseguitore più accreditato di Rencricca nella corsa alla Scarpa d’Oro. Chi vincerà? Per ora il vantaggio del difensore sembra largo ma chi può dire come sarà il finale di stagione?

10. BRUSCO: 6+

Seconda presenza stagionale in gare ufficiali dopo il quarto di finale di Coppa Italia contro l’Ostia Soccer del 15 marzo scorso, gara che tra l’altro era stata l’ultima dell’attaccante argentino con la maglia gialloblù. Sembra in buona forma e nonostante non segni serve ai compagni almeno tre assist che diventano altrettante reti.

Da 10 la sua professionalità e serietà: convocato nel tardo pomeriggio risponde presente alla chiamata dell’Olympic e fa registrare la sua presenza numero 70.

21. SFORZA: 6+

Il digiuno realizzativo che durava in gare ufficiali dal febbraio scorso stava diventando una malattia e dopo qualche tentativo andato a vuoto Francesco se ne è liberato andando poi a realizzare una tripletta. E’ ancora un po’ indietro rispetto agli altri ma lui corre senza sosta per raggiungere i compagni di squadra.

Olympic 2000 – Gruppo Clark 3-0

Buongiorno a tutti i nostri lettori!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto mentre ci scusiamo per l’assenza di filmati riguardanti il match a causa dell’assenza della nostra addetta alle riprese!
MERCOLEDI’ 28 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA
GRUPPO CLARK   VS.   OLYMPIC 2000
0-3 (0-1)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

 

Ci voleva proprio un inizio così, due partite, due vittorie. Il Torneo di Clausura è cominciato nel migliore dei modi per l’Olympic che comunque dovrà continuare a lavorare su questi binari memore del fatto che anche nel 2009 la Green Cup cominciò in modo analogo per continuare in maniera del tutto diversa.

E’ stata vigilia di grandi polemiche in casa gialloblù. Nei tre giorni precedenti alla sfida si era discusso, chiaramente in modalità civili ed educate, sulla conduzione tecnica della squadra, sulle scelte di Perrone, sul turn over e altro ancora e i giocatori sono arrivati al fischio d’inizio carichi di tensioni negative.

Poi al fischio d’inizio è sembrato tutto ricomposto: la squadra scherzava e rideva e anche Bisogno, prescelto per il turno di riposo, è stato visto accomodarsi in tribuna per assistere al match.

La seconda giornata offriva un avversario conosciuto ai nostri giocatori anche se nell’unico precedente tra Olympic e Gruppo Clark, datato 17 giugno 2009 (quattordicesima giornata di Green Cup), dei convocati per quella partita, solo Perrone e Sforza figuravano anche nella lista dei convocati per ieri sera.

L’unico precedente raccontava di una vittoria per 8 a 6 dei blu a scapito di un’Olympic che proprio a causa di quella sconfitta mancò la qualificazione in Champions League. Quella sera però i gialloblù erano in formazione fortemente rimaneggiata a causa di molte assenze mentre ieri la società ha potuto schierare la formazione titolare in cui addirittura c’erano problemi di abbondanza.

La gara è stata valida sotto il profilo dell’intensità e del ritmo ma la differenza tra Olympic e Gruppo Clark è sta piuttosto evidente: i gialloblù si sono difesi egregiamente anche grazie all’apporto dei due attaccanti e in pratica gli avversari sono riusciti a inquadrare la porta difesa di Perrone solo in tre circostanze senza tra l’altro riuscire a superare nemmeno una volta l’estremo difensore dell’Olympic.

A movimentare la partita ci hanno pensato gli stessi giocatori in maglia bianca dando sfogo a quelle tensioni che sembrano evaporate con il fischio d’inizio dell’arbitro.

Dopo l’1 a 0 realizzato da Tarallo con uno splendido tiro di sinistro che si insaccava nell’angolino destro della porta avversaria Perrone, Rencricca e Tani si rendevano protagonisti di un battibecco piuttosto acceso che si è prolungato fino al momento in cui il direttore di gara non mandava le due formazioni al riposo per l’intervallo.

I tre hanno discusso, ci è parso da capire dalle immagini, per alcuni passaggi mancati ma questo è poco importante perché la squadra è stata bravissima nel ricompattarsi all’inizio della ripresa, i giocatori hanno in fretta dimenticato le discussioni e dopo qualche minuto è arrivato il raddoppio di Rencricca.

Il difensore ha sparato una conclusione angolata e dalla traiettoria incerta e il portiere avversario è stato beffato sul secondo palo. Dopo il gol il Libero di Centocelle ha puntato il dito verso la panchina e qualcuno ha pensato che volesse riaccendere la polemica con Tani invece Rencricca ha dedicato il gol al compagno e da lì la tensione è evaporata totalmente.

Nel finale arrivava la terza marcatura gialloblù ancora con Tarallo che beneficiava di un assist di Tani che sfruttava egregiamente un contropiede. I gol dell’Olympic sarebbero potuti essere di più ma Tagliaferri e Sforza hanno divorato almeno due palle gol a testa fortunatamente senza conseguenze visto che gli avversari non riuscivano mai a rientrare in partita.

Gli attaccanti del Gruppo Clark fallivano anche la possibilità di trasformare un tiro libero (concesso dall’arbitro per il superamento dei sei falli nel secondo tempo da parte dell’Olympic) e nel recupero prima la traversa e infine Perrone gli negavano il gol della bandiera.

A loro va comunque riconosciuta una grande dose di coraggio e forza di volontà che gli ha consentito di non arrendersi mai, nemmeno sullo 0 a 3, e di provarci fino all’ultimo secondo di recupero concesso dall’arbitro.

Per l’Olympic ottima prova, soprattutto di carattere mentre sul piano tecnico aspettiamo ancora che la media dei tiri trasformati in gol aumenti.

 

NOTE

CLIMA                 Caldo

SPETTATORI     Circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

 

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Pressoché inoperoso per tutta la serata. A tempo scaduto si fa trovare al posto giusto su un tiro ravvicinato reso insidioso da una deviazione.

4. RENCRICCA A. : 6.5

L’attacco gialloblù funge da ottima prima linea difensiva e la difesa ne beneficia vedendo il proprio lavoro dimezzato. Serata dunque abbastanza tranquilla ma movimentata dal gol del 2 a 0 che fiacca in modo decisivo le velleità del Gruppo Clark.

8. FORMICONI: 6+

Prestazione più o meno in linea con quella del compagno di reparto ma con la differenza sostanziale che Fabrizio commette troppi falli, soprattutto nella ripresa, e costringe l’arbitro a decretare la battuta del tiro libero. Con maggiore concentrazione avrebbe potuto evitare la quasi totalità degli interventi irregolari fischiategli.

5. TAGLIAFERRI S. : 6+

Il numero 5 gialloblù compie un ottimo lavoro a centrocampo e come supporto alla difesa ma in fase difensiva mancano un paio di suoi gol gettati al vento per imprecisione. Non sappiamo da cosa dipenda questa mancanza di incisività nei momenti decisivi anche perché il giocatore salta bene l’uomo oppure si fa trovare smarcato, si procura lo spazio per tirare e poi sciupa occasioni nitide. Forse gli manca solo un po’ di fortuna, chissà.

13. TARALLO: 7

Semplicemente decisivo. Rispetto all’esordio gioca qualche minuto in meno ma quando entra fa sentire la sua presenza con una doppietta cha apre e chiude i conti della partita. Era atteso dagli avversari come l’uomo più pericoloso dell’Olympic e non li delude dimostrando di essere in forma.

11. TANI: 6.5

Rientrare dopo quaranta giorni durante i quali aveva persino pensato di appendere gli scarpini al chiodo per lui sarà stata un’autentica liberazione. In campo la sua sembra quasi una catarsi: entra, sbaglia un paio di gol fatti, discute con Rencricca e si autoesclude per sbollire la rabbia.

Poi la ripresa in cui rientra, combatte come una furia su ogni pallone, ruba palloni importanti e ordisce uno splendido contropiede concludendolo con un assist di fino per Tarallo che di fronte al portiere non sbaglia.

The Wizard is back!

21. SFORZA: 6

Nella prestazione di un attaccante che vive per il gol l’assenza della materia prima si avverte parecchio. Eppure le palle buone le ha, almeno quattro, ma cincischia troppo e finisce per perdere il tempo della battuta in rete. Gli consigliamo di adottare il metodo Bisogno in versione “serata eroica” ovvero di scaricare in porta la palla appena si ha la possibilità, anche a rischio di mandare la palla in curva.

Gli riconosciamo comunque il grande impegno in interdizione perché grazie alla sua pressione a centrocampo gli avversari si trovavano in difficoltà già in fase di impostazione.

Olympic 2000 – Hammers ICF 6-4

Buongiorno amici gialloblù!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della partita di ieri.
MERCOLEDI’ 21 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, I GIORNATA
HAMMERS ICF   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (1-2)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Santolamazza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TAGLIAFERRI S.

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

1 SANTOLAMAZZA

 

Chi ben comincia è a metà all’opera! Potrebbe essere questo il sottotitolo della partita di ieri dell’Olympic che ha esordito nel Torneo di Clausura, competizione che ci accompagnerà alla fine di questa stagione agonistica. In questo torneo le aspettative dei tifosi sono altissimi: il secondo posto nel Torneo di Apertura è un precedente a cui la squadra non può nascondersi e l’assenza dello squadrone Svezia è solo un ulteriore elemento che accresce le attese verso Perrone e compagni.

E’ anche vero che in questo torneo ci sono altre squadre molto quotate come il Moviola e il Real Mellano e rispetto al torneo invernale si sono iscritte molte formazioni sconosciute che potrebbero rivelarsi candidate al titolo finale.

Tra queste incognite c’era l’avversaria di ieri dell’Olympic, gli Hammers Inter City Firm, compagine che si è presentata sul terreno di gioco con una rosa composta da ben otto elementi e con una divisa molto bella ricalcante i colori del West Ham, bordeaux e azzurro.

L’Olympic per questo esordio doveva fare a meno di due eroi dell’Apertura come Tani e Sforza (rientreranno nel prossimo turno) ma recuperava tra i titolari Santolamazza e il nuovo acquisto Tarallo, acquistato proprio dalla grande assente Svezia. Nonostante qualche assenza illustre i gialloblù sapevano fin da subito che quella di ieri era una gara da non sbagliare visto che la formula del torneo prevede solo sette gare eliminatorie per cercare la qualificazione tra le prime quattro del girone. Solita storia, Champions League e Europa League, prime quattro in paradiso, dalla quinta all’ottava in Purgatorio e, francamente, i tifosi dell’Olympic non vorrebbero più sentir parlare di Europa League dopo l’esperienza della stagione scorsa nella Green Cup.

Esaurita la presentazione del torneo e della gara d’esordio cominciamo a parlare della cronaca di una gara che per i nostri giocatori non è stata molto difficile salvo qualche defaillance qua e là che ha dato un po’ di coraggio agli avversari. La differenza di esperienza tra le due formazioni è stata decisiva: l’Olympic poteva vantare una conoscenza dei tornei della Madonnetta e un’esperienza generale molto maggiore ad avversari molto giovani e abituati al gioco del calcio a undici.

I primi minuti dell’Olympic sono stati tambureggianti: Tarallo colpiva un palo e Tagliaferri si divorava sue occasioni d’oro prima che il fantasista campano segnasse una doppietta molto bella prima su assist di Rencricca e poi su suggerimento di Formiconi.

La prima frazione si chiudeva con gli Hammers che riducevano le distanze ma l’inizio della ripresa ricalcava l’avvio di match con Rencricca che segnava su calcio di punizione e Stefano Tagliaferri che si scrollava di dosso gli errori del primo tempo con la rete del 4 a 1.

Sarebbe potuta essere una partita pressoché perfetta se dopo il quarto gol l’Olympic non fosse entrata in una fase di abulia durata circa dieci minuti in cui i giocatori gialloblù perdevano il ritmo e consentivano agli Hammers di avvicinarsi pericolosamente fino al provvisorio 4 a 3. Fortunatamente si è trattato di un empasse da cui la nostra squadra è uscita brillantemente grazie alla classe e all’esperienza, qualità che producevano altre due reti, la prima di Santolamazza e la seconda ancora di Tagliaferri.

Il quarto gol dei rosso azzurri era solo un modo per movimentare i minuti finali di gara prima che il direttore di gara mandasse tutti negli spogliatoi.

Il commento va chiuso doverosamente con due storie bellissime da Libro Cuore. La prima è quella di Tarallo, al rientro dopo quasi due anni, e decisivo come un tempo e la seconda è quella di Santolamazza. Dovevate essere alla Madonnetta ieri per vedere come questo grande professionista ha giocato e come ha esultato al gol.

Emozioni indescrivibili a parole, magia pura!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile

SPETTATORI      Circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa  GOLD 2010 e prima vittoria in gare ufficiali con questa maglia.

 

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Un po’ contratto nei primi venticinque minuti di gioco, più sciolto nella ripresa dove fa capire agli avversari che non basta superare i difensori dell’Olympic per segnare.

RENCRICCA A. : 6.5

Gara non perfetta ma parliamo di dettagli. Fondamentale la sua punizione che regala il 3 a 1 all’Olympic, un break che a inizio ripresa incide moltissimo sull’andamento della gara. Ammonito per un fallo di mano a metà primo tempo.

FORMICONI: 6+

Scende in campo influenzato e a fine partita scoprirà di aver 38 e mezzo di febbre. Lo stato di salute incide moltissimo, si vede che non al massimo però riesce comunque a essere decisivo producendo l’assist per il secondo gol di Tarallo. Presenza numero 100 in partite di torneo.

SANTOLAMAZZA: 7

Migliore in campo, senza dubbio! Non sarà mai un giocatore appariscente ma dalle sue parti non si passa, punto e basta. Non sarà mai un giocatore dai piedi buoni ma ha i tempi di inserimento in area anche migliori rispetto a giocatori più offensivi di lui. E a metà secondo tempo fa scendere giù lo stadio dagli applausi segnando una rete decisiva e molto bella. La prestazione, il gol, l’esultanza (che bella!), badate, sono tutte cose che vengono da lontano, dagli allenamenti negli stage, con l’Olympic Lab, nelle amichevoli. Non segnava in gare ufficiali dal 16 novembre 2007 e ne è valsa la pena attendere così a lungo.

BISOGNO: 6+

Prestazione più che sufficiente ma con la costante consapevolezza che il numero sette gialloblù avrebbe potuto imprimere a fuoco il suo marchio sulla gara se solo avesse provato almeno una volta a calciare verso la porta avversaria. Lo sappiamo che è un giocatore estremamente generoso ma sappiamo anche che quando prova a fare tiri, anche molto difficili, allora l’Olympic si deve spesso inchinare a vere e proprie perle balistiche.

TARALLO: 7

L’uomo dei ritorni: era ritornato in squadra nel 2002 e nel 2007 e ora nel 2010 lo ritroviamo nella rosa gialloblù, un acquisto perfezionato a furor di popolo. Quel popolo che lui ringrazia colpendo un palo, segnando due gol e regalando ai compagni assist come fosse un distributore a gettoni di passaggi decisivi. Non sappiamo se in questo torneo Tarallo avrà ancora spazio ma una cosa è certa, ieri sera si è (ri)guadagnata la stima di tutto l’ambiente gialloblù.

Con questa doppietta è giunto a quota 150 reti in gare ufficiali con l’Olympic e si confermato al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Due reti per cominciare bene il torneo e continuare la sua salita verso la forma migliore. Onestamente non è stata una gara brillantissima perché nel primo tempo ha sbagliato gol molto facili e ha proseguito fallendo passaggi abbastanza elementari ma poi è cresciuto alla distanza, si è visto qualche dribbling secco che hanno creato superiorità numerica e il secondo gol, botta da fuori area che aggira il portiere, sbatte sul palo e entra in rete, sa molto di liberazione e da spartiacque non solo nella prestazione della serata ma forse anche della stagione.

Con questa doppietta sale a quota dodici reti in gare ufficiali in questa stagione e può ricominciare a pensare alla Scarpa d’Oro.