

MERCOLEDI’ 4 MARZO 2015, ORE 21
LONGARINA
GARA 925
TORNEO APERTURA 2014/15, XVI GIORNATA
MO’VIOLA – OLYMPIC 2000
5-4 (2-2)
MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 FORMICONI
AMMONITO: PERRONE
Un’Olympic “spallettiana”, tutta palleggio e gioco corale, esce sconfitta dal derby numero 91 della storia, una storia che nei tempi recenti il Mo’viola sta cambiando arrivando ad una sola vittoria dal pareggio assoluto nei precedenti tra le due squadre di Acilia. Un risultato storico che da’ la dimensione di un cambiamento totale negli equilibri di questo scontro che tradizionalmente era tendenzialmente a favore dei gialloblù.
Ora è cambiato tutto, il Mo’viola ha rischiato di vincere il campionato, non ci è riuscita per un soffio, per un solo punto ed ora sarà assoluta protagonista della Champions League. L’Olympic, più modesta, meno dotata, da tempo lontana dai grandi palcoscenici, invece è arrivata sesta in campionato e dalla settimana prossima affronterà un’Europa League che riveste al tempo stesso le vesti di ultima spiaggia e di grande speranza di rilancio.
Nell’ultima partita del girone di ritorno l’Olympic era senza attaccanti tanto che Montaldi era il giocatore deputato a farsi carico per l’intera sfida del ruolo di unica punta mentre il rientrante Li Causi avrebbe dovuto essere il suo sostituto e spalla. Di fronte c’era un Mo’viola che avrebbe dovuto dare il tutto per tutto per battere i gialloblù per scavalcare temporaneamente la capolista Mc Donald’s per poi tifare Bullhsit nella gara successiva, quella che avrebbe deciso l’esito della regular season ed eletto la squadra partecipante alle prossime finali provinciali di Alba Adriatica.
In campo non tutto è andato come avrebbe voluto la squadra di Daniele Rossi: i viola sono apparsi contratti, quasi demotivati come se fossero assolutamente certi che ogni loro sforzo sarebbe stato inutile. Sul manto verde bagnato dalla pioggia incessante è regnato l’equilibrio anche se era il Mo’viola a passare in vantaggio. Poco dopo, con un gol del tutto simile a quello del vantaggio, Montaldi pareggiava confermando la sua buona vena quando viene schierato come “falso nueve”.
La parità non durava molto, Daniele Rossi colpiva un palo, Rencricca falliva di poco il sorpasso mentre l’implacabile Verdesca teneva fede alla sua nomina battendo Perrone per il 2 a 1. Quasi allo scadere poi arrivava l’azione che diveniva il simbolo della prestazione di ieri dell’Olympic: Rencricca impostava smistando sulla sinistra per Li Causi, il numero 5 metteva in mezzo per l’accorrente Montaldi che freddava Carassai con una botta sulla traversa. Aveva ragione Formiconi, neo consigliere di amministrazione, che in settimana aveva dichiarato: “basta cercare salvatori della patria, troviamo il nostro gioco!”. Così era, azione avvolgente e gol bellissimo per la sua fattura, 2 a 2 all’intervallo.
Nel secondo tempo il Mo’viola, complice l’ingresso del “pirleggiante” Santoro, cresceva e trovava il terzo vantaggio sfruttando uno svarione di Perrone. Il numero 1 gialloblù, fin lì molto preciso e attento, calibrava male un intervento in uscita permettendo a Verdesca un beffardo gol di testa. Qualche minuto e arrivava anche il 4 a 2. Sembrava finita ma non lo era perché l’Olympic era quella della partita contro il Bi Trattoria, imperfetta ma presente, volitiva, e con il cuore in mano.
Proprio il cuore spingeva i nostri verso il pareggio ma insieme al cuore viaggiava di pari passo il gioco ed era tramite una serie di passaggi in zona offensiva che arrivava il gol di Formiconi su assist di Rencricca. Meno bella l’azione ma molto più bello il gol, quello del 4 a 4 firmato da Super Simone Montaldi che coronava la sua tripletta.
Sul 4 a 4, che sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto per quanto visto in campo, il Mo’viola ci credeva ed era l’ex Buca che al quarantasettesimo minuto di gioco batteva di nuovo Perrone, nella circostanza tradito dal terreno scivoloso e da un intervento non all’altezza della sua fama e della sua prestazione generale.
Dopo questo gol il tempo prendeva a scorrere più veloce dell’acqua dal rubinetto e arrivava la fine della partita che coronava, se così si può dire, un campionato pieno di rimpianti nel quale l’Olympic ha giocato quasi sempre alla pari con i suoi avversari ma contro i quali ha raccolto solo sei vittorie e due pareggi su sedici sfide.
Il resto della stagione dovrà essere diverso, magari in virtù del gioco espresso ieri che però dovrà essere confermato quando rientreranno gli attaccanti di ruolo. Se così non fosse l’intera squadra dovrebbe essere ceduta di corsa al SenzSperance di Tunisi.
PAGELLE
PERRONE: 5 cap.
La terribile caratteristica del mestiere del portiere: fare una partita molto buona, parare tiri complicati, salvare la squadra e rovinare tutto con due papere decisive. Sul 3 a 2 salta a vuoto, sul 5 a 4 la palla gli compare all’improvviso di fronte e lo beffa ma lui non è estraneo da colpe. Serata completata da un concreto rischio di espulsione quando l’arbitro lo ammonisce solamente per un fallo di mano fuori area.
RENCRICCA A. : 6.5
Il duello con Verdesca stavolta finisce in parità e senza tante ruvidità, anzi, stavolta è una sfida tutta pacche e fair play. Il Rencricca di questo periodo del resto è calmo e tranquillo, favorito da una buona forma che lo mette in condizione di offrire prestazioni apprezzabili. Realizza l’assist per il gol di Formiconi mettendo a segno il terzo passaggio decisivo in questo torneo.
FORMICONI: 6+
Altra buona prova condita da una vigilia battagliera in cui ha promesso alla stampa un trofeo in questa stagione. In campo è autore di qualche passaggio errato e di qualche scelta non proprio azzeccata in momenti topici ma nella ripresa segna un gol che in gare ufficiali gli mancava addirittura dal 5 giugno 2014.
LI CAUSI: 6+
Graditissimo ritorno in squadra dopo ben due mesi e mezzo di assenza. Non è al massimo della forma ma con lui in campo l’Olympic gioca un calcio ragionato e geometrico. Realizza l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Montaldi.
IMBEMBO: 6.5
Motorino perpetuo, sta tornando quello di inizio stagione. Con la presenza di ieri raggiunge a quota 12 presenze proprio quel Gheorghe Buca che ha realizzato il gol della vittoria del Mo’viola e che in passato è stato suo compagno nei The Boys e meteora nell’Olympic.
MONTALDI: 7
Il (mezzo) maratoneta trionfatore della Roma – Ostia di domenica scorsa scende in campo tirato a lucido e con la grazia del corridore keniota interpreta alla perfezione il ruolo del falso centravanti facendo impazzire i difensori che non non trovano mai un punto di riferimento. Segna tre gol e vede Tarallo ad una sola di rete di distanza nella classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.