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Olympic 2000 – All Blacks 9-0

Salve di nuovo. Ecco il commento e le pagelle del match di ieri!
MARTEDI’ 3 NOVEMBRE 2009, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, III GIORNATA
OLYMPIC 2000   VS.   ALL BLACKS
9-0 (4-0)

 

MARCATORI:

3 SFORZA

3 TANI

2 BUCA

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

Aspettavamo da tanto tempo una serata come quella di ieri: una serata fredda, una partita di torneo, un primo tempo con l’Olympic in vantaggio ma non definitivamente chiuso, una ripresa con i gialloblù che fiaccano l’avversario con altri gol, Perrone che non subisce nemmeno un gol. Una serata perfetta insomma, come da tempo non capitava ad un’Olympic un po’ depressa, diciamo in crisi di risultati e di morale e che ora, pur non cascando nel trabocchetto dell’eccessiva gioia per questo risultato, può proseguire la stagione con un rinnovato ottimismo ed entusiasmo.

Cosa è successo, cosa è cambiato rispetto per esempio all’esordio disastroso contro l’Autoricambi Bernocchi?

C’era Rencricca al centro della difesa cosa che ha rinforzato il reparto e permesso a Buca di giocare in attacco, c’era un Guarino tornato quasi ai suoi livelli che ha portato dinamismo e grinta e poi un Bisogno che sta inanellando prestazioni molto buone una dopo l’altra.

Facciamo un piccolo passo indietro e precisamente alla vigilia quando venivano convocati Fabio Tagliaferri, Baldi, Santolamazza e Gennari i quali erano tutti indisponibili. L’ultimo forfait veniva da Gennari allettato da una influenza di stagione che schiudeva le porte della squadra a Catalin Buca, inizialmente lasciato fuori per scelta tecnica.

Al fischio d’inizio la squadra si schierava finalmente con un classico due/due con Perrone tra i pali, la coppia Rencricca Guarino in difesa e in attacco il duo formato da Buca e Tani.

L’inizio era tutto di marca gialloblù con Buca che apriva le marcature e Tani che raddoppiava sfruttando un ottimo assist di Bisogno. La terza marcatura arrivava ancora grazie al centrocampista romeno che batteva il portiere con una staffilata da fuori area mentre il gol che chiudeva i primi venticinque minuti di gioco lo segnava Bisogno che superava l’estremo difensore degli All Blacks con un tocco sotto che faceva tremare lo stadio dagli applausi.

Nel secondo tempo la partita è stata tutta in discesa per la nostra formazione che è stata bravissima a rientrare in campo con la giusta concentrazione segnando con Tani la quinta rete che ha demoralizzato gli avversari.

Come era prevedibile l’ultimo quarto di gara ha visto le due squadre molto lunghe con l’Olympic che lasciava qualche spazio in più e Perrone che chiudeva la saracinesca nei momenti opportuni. C’è stata gloria anche per Sforza che ha infilato tre gol uno dopo l’altro e Tani che segnava la rete del definitivo 9 a 0.

Il fischio finale è stata una liberazione per i nostri giocatori che avevano un bisogno vitale di una serata così, di una vittoria così larga e senza nessuna rete subita, di sentirsi forti pur con la consapevolezza che i problemi non sono ancora risolti e che ci sono in circolazione avversari molto più forti e dotati tecnicamente che ci aspettano sulla via.

Con la terza vittoria in tre partite contro gli All Blacks l’Olympic guadagna altri tre punti dopo i primi tre ottenuti a tavolino la settimana scorsa contro l’El Matadero. La settimana prossima osserveremo un turno di riposo quindi la società organizzerà uno stage con partitella in famiglia che servirà da preambolo per la sfida della quarta giornata contro la Svezia.

 

NOTE: serata fredda e campo molto viscido per la pioggia caduta in mattinata. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Nel primo tempo guarda la partita come fosse sulla poltrona di casa poi nella ripresa si può scaldare negando in più occasioni agli avversari la rete della bandiera. Bellissima una deviazione in angolo sulla sinistra quando era già quasi steso sulla destra.

RENCRICCA A. : 7

Esordio in campionato dopo l’assenza contro l’Autoricambi e la vittoria a tavolino contro El Matadero. Lo sanno tutti ma lo ripeto: la sua presenza è imprescindibile per due motivi, perché è l’unico difensore di ruolo tra i titolari e perché con lui in campo Buca è libero di svariare in attacco più tranquillamente. Non segna ma i suoi assist fanno felice, felicissimo direi, Sforza.

GUARINO: 7

Da al pubblico quello che il pubblico vuole: grinta, occhi della tigre, incitamenti e direttive ai compagni che, come avevamo previsto, danno un certo qualcosa in più se in campo c’è qualcuno che inciti, bacchetti, faccia i complimenti, dia la carica. E poi che gusto quando vediamo quel lampo giallo partire dalla sua posizione e calciare in tribuna una palla contesa con un avversario che mette la gamba. Adesso come adesso è insostituibile.

BISOGNO: 7+

E’ il gialloblù più in forma fisicamente e atleticamente e tutto il resto viene un po’ di conseguenza anche se in questi primi due mesi di stagione lo vediamo mettere in campo un quid in più figlio di una convinzione e di una concentrazione ad un livello inedito per lui. Il gol merita quasi una pagina a parte nella grande storia gialloblù, uno scavetto che decolla a pochi centimetri dal portiere in uscita e atterra dolcemente, come un aliante sospinto dai venti propizi, dentro la porta. Tutto molto elegante e ovattato in contrasto, bellissimo, con l’esultanza di Bisogno e di tutta la squadra.

BUCA: 7

E’ il giocatore più temuto dagli All Blacks, è quello che dribbla con più facilità, l’elemento di maggior classe, la scossa che accende la partita in pochi decimi di secondi. Segna il primo e il terzo gol della goleada gialloblù con due tiri diversi e molto belli e rappresenta la faccia felice di questa Olympic finalmente sorridente proprio come l’asso dell’est.

TANI: 7-

Tani sugli scudi! Il nostro fantasista consegna agli annali una prova di carattere in cui mescola grinta da centrocampista di rottura a tocchi da trequartista. I suoi tre gol sono tre mazzate devastanti per gli All Blacks che soprattutto dopo la sua seconda rete, la quinta dell’Olympic, cadono in ginocchio e non si rialzano più.

SFORZA: 6.5

L’Olympic ha bisogno di un bomber cinico che sia abile sotto porta e bravo dal limite e ieri Chicco ha dimostrato che se vuole può fare al caso della squadra gialloblù. Dopo un primo tempo in cui non riesce a spezzare il fiato e appare fuori dalla gara entra in partita nella ripresa in cui segna una bella tripletta da vero opportunista. Riguardatevi al replay il suo primo gol, il tiro da fuori area, e osservate come non ci pensa due volte prima di togliere dai piedi di Buca una palla che era destinata in gol. Quello è l’attaccante che ci serve, lo Sforza che vogliamo. Giustamente, a fine gara è il più contento di tutti.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-4

Buongiorno a tutti. Ecco commento, pagelle e foto della serata di ieri. Più tardi saranno aggiunte altre foto delle azioni di gioco.
MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, GIORNATA I
OLYMPIC 2000   VS.   AUTORICAMBI BERNOCCHI
1-4 (1-3)

 

MARCATORI:

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Un ottobre insolitamente freddo ha tenuto a battesimo l’esordio in campionato dell’Olympic versione 2009/2010. Un’Olympic che si è presentata ai nastri di partenza senza due colonne della passata stagione, Gianluca Sacchi e Emiliano Ripanucci, e che per molti versi si è dovuta rinnovare.

Essere costretti a rinunciare di punto in bianco alla Scarpa d’Oro 2008 e 2009 e al vincitore del Premio O.S.A. 2009 è una batosta che nessuna squadra può accusare senza contraccolpi. Inoltre l’Olympic ha dovuto cominciare la stagione ufficiale con alle spalle pochissime partite di preparazione e questi due ingredienti sono entrati in un calderone di altri problemi che, ormai l’avrete capito dall’incipit, hanno causato la sconfitta di ieri sera nella prima giornata del Torneo di Apertura.

L’Olympic per questa prima sfida di campionato ha dovuto rinunciare a Alessandro Rencricca, infortunatosi nell’ultima amichevole, e a Fabio Tagliaferri che accusava il tipico malanno di stagione. Davanti ai fotografi per la foto di rito si posizionavano quindi Perrone, Guarino, Santolamazza, Buca, Baldi, Tani, Sforza e Bisogno.

L’avversario era la formazione dell’Autoricambi Bernocchi che si presentava alla Madonnetta con cinque uomini contati e senza portiere titolare.

Questi fattori avrebbero dovuto risultare decisivi per la vittoria dell’Olympic che invece è caduta nei suoi atavici problemi ovvero la mancanza di carattere, di grinta, di determinazione, qualità che invece i poco tecnici avversari avevano a iosa e non hanno lesinato a dimostralo.

L’inizio è stato promettente ma il bellissimo gol di Bisogno, il quale scaricava in rete un prezioso e preciso calcio d’angolo di Guarino, alla fine è risultato poco più che una beffa.

L’Olympic non è riuscita a raddoppiare e dopo cinque minuti l’Autoricambi ha ripreso coraggio, ha cominciato a tirare verso la porta di Perrone e la difesa gialloblù, improvvisata e poco collaudata, è andata presto in difficoltà.

Prima del riposo abbiamo preso gol perdendo palla sulla trequarti dopo una punizione tira malamente, siamo stati bucati sulla fascia difensiva sinistra e centralmente dopo uno svarione di Santolamazza sulla fascia difensiva destra.

Dopo questa doccia fredda e fino a cinque minuti dal fischio finale abbiamo però giocato noi dimostrando purtroppo solo una sterile superiorità territoriale e di possesso palla.

Pochi, davvero pochi, gli assalti terminati con un tiro nello specchio nella porta. Buca, che ha agito che quasi tutta la partita da playmaker facendo le veci di Rencricca, non ha mai centrato la porta. Sforza e Tani hanno avuto le loro chance ma hanno spesso concluso debolmente mentre Bisogno ha sfiorato la doppietta personale agganciando al volo un assist di Guarino ma concludendo alto sopra la traversa.

Dopo tanto sbattersi senza concludere niente là davanti abbiamo anche subito il quarto gol in contropiede e lì la partita è finita.

E ora il tribunale gialloblù il cui banco degli imputati è affollatissimo perché deve accogliere tutta la squadra, una squadra che deve presto capire la propria ragione di essere e la necessità di un brusco cambio di mentalità. Forse negli ultimi due anni la presenze di Sacchi ha mascherato dei problemi che ora vengono a galla senza freni.

A questo punto possiamo sfruttare questa possibilità per crescere, forzatamente, camminare sulle nostre gambe dimostrando che anche perdendo tutte le partite non regaleremo niente a nessuno oppure continuare così e “migliorare” la nostra recente media di vittorie.

Spero che questi dati sveglino la squadra: quattro vittorie nelle ultime diciannove partite e che vittorie! Una a tavolino, una contro il Camomilla nel girone di UEFA e due in amichevole contro Moviola e Equipa Romaneasti.

Fa impressione vero?

 

NOTE: serata molto ventosa. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.

Parate e uscite provvidenziali durante tutto l’arco del match. Un po’ sorpreso sul secondo gol dell’Autoricambi.

GUARINO: 6

Si intravede di nuovo il gran giocatore di quantità che era fino a due anni fa. Il migliore dei gialloblù se non altro per grinta e cattiveria agonistica. Suo l’angolo da cui nasce il gol di Bisogno.

BUCA: 5.5

Esordio in gare ufficiali per il centrocampista romeno che ieri sera ha sostituito Rencricca al centro della difesa. Speriamo che il Libero di Centocelle torni presto perché il suo tiro e la sua tecnica servirebbero qualche metro più avanti. Da play centrale avrebbe dovuto far girare maggiormente la palla e cercare maggiormente i compagni evitando i troppo frequenti tiri da centrocampo.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Mezzo voto in più per stima e per la lunga inattività infatti il difensore inglese rientrava in squadra dopo ben cinque mesi. Gioca cinque minuti del primo tempo e si rende responsabile del terzo gol avversario perdendo palla sulla tre quarti difensiva. Deve giocare di più e trovare la forma anche perché in queste condizioni non credo che Fabio Capello lo porterà in Sudafrica.

BALDI: 5.5

Anche lui un po’ fuori ruolo dovendo agire sulle fasce per le assenze già menzionate. Si vede che attraversa un buon periodo di ispirazione per gli spunti che crea ma agisce troppo spesso lontano dalla porta avversaria.

BISOGNO: 6-

Segna il primo gol dell’Olympic in questa stagione e si conferma il più grintoso e il più “arrabbiato” dell’Olympic. Forse lui il suo cambio di mentalità già l’ha fatto perché difensori a parte è l’unico gialloblù a fare su e giù dall’attacco alla difesa. Realizza la sua rete numero 50 nei tornei e supera Sacchi nella graduatoria generale assestandosi al decimo posto.

TANI: 5+

Chiaramente in questa prestazione dell’Olympic i due attaccanti sono quelli più svantaggiati nelle pagelle. La squadra, in generale, ha creato pochissimo e i terminali offensivi, seppur con l’attenuante di aver ricevuto pochissimi palloni, hanno la responsabilità di aver fatto pochi movimenti e di aver sfruttato malamente le poche palle ricevute.

Nella fattispecie Tani ha un due tre occasioni ma finiscono tutte o fuori o comodamente tra le braccia del portiere.

SFORZA: 5+

Stesso discorso fatto per Tani. Sforza si allontana troppo dai centrocampisti, si nasconde dietro ai difensori e cicca un paio di tiri che avrebbero potuto tranquillamente gonfiare la rete. Rimandato.