MARTEDI’ 14 GIUGNO 2016, ORE 21.30
OSTIA ANTICA 1926
GARA 980
SUMMER CUP II, PRIMA FASE, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000 – THE WARRIORS
4-5 (2-4)
MARCATORI: 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RUGGERI
Ad un minuto dalla fine di Olympic – Warriors si è interrotta l’imbattibilità dei gialloblù che durava da ben otto partite. Con un pari che sarebbe risultato più che giusto i gialloblù avrebbero prolungato la propria striscia di risultati utili consecutivi, avrebbero ulteriormente mosso la classifica e dato un chiaro segnale alle rivali del torneo.
A ben vedersi però solo due di questi tre obiettivi sono andati disillusi mentre il terzo, forse il più importante, non è andato disilluso. Si perché l’Olympic ha perso ma con la partita di ieri sera il messaggio lanciato alle altre squadre della Summer Cup c’è stato eccome. E diceva “attenzione, potete anche provare a stenderci ma poi dovete stare attenti!”
Per chi ieri non era presente la spiegazione di questo avvertimento è presto esposta: l’Olympic è scesa in campo un po’ molle, con molti giocatori un po’ imballati a causa del tardivo arrivo al campo e del mancato riscaldamento, è andata sotto di quattro gol giocando malissimo in difesa e sbagliando molto in avanti ma tutto ciò non è bastato per affossare la squadra.
L’Olympic non è andata giù lunga per KO Tecnico come succedeva fino ad un paio di mesi fa, tutt’altro. Si è rimboccata le maniche e, seppur tardivamente, ha cominciato a giocare costruendo pian piano una rimonta e mettendo alle corde gli avversari.
Già prima dell’intervallo Formica e Ruggeri avevano dimezzato le distanze ma la grande prestazione l’Olympic la offriva nella ripresa quando teneva a bada gli sfrontati e imberbi ragazzotti dei Warriors con una prova tutta grinta e voglia di spaccare il mondo. Il portiere avversario se la vedeva brutta, ci voleva bravura e fortuna per fermare gli attaccanti dell’Olympic ma alla fine Arditi completava la rimonta.
4 a 4 e mancano pochi minuti. Qui ci voleva freddezza, ci voleva più testa ma l’Olympic aveva troppa voglia di vincere e sbilanciandosi troppo offriva ai Warriors la possibilità di vincere. Contropiede, difesa mal piazzata e Perrone battuto.
Finiva 5 a 4 per la squadra di Attili (infortunato, rimaneva in panchina) che alla fine non rubava nulla.
L’Olympic avrebbe meritato il pareggio, ha sbagliato molto in difesa e in attacco ma mentalmente è stata in gara alla grande e con questo spirito gli obiettivi di fine stagione sembrano più vicini.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Sui primi quattro gol può solo accompagnare con lo sguardo gli avversari che entrano in porta con la palla. Nel resto dell’incontro, pur non sembrando al top, ci è sembrato attento e in due tre occasioni ha salvato la porta. Bello l’intervento disperato in controtempo con cui evita lo 0 a 5 nel primo tempo.
RENCRICCA A. : 5
Pronti via e prende subito un pestone o una storta sulla caviglia. Il resto della serata è pesantemente influenzata da questo sfortunato evento anche se non sembra comunque molto concentrato e reattivo nella fase difensiva. Per la prima volta in questo torneo non va a segno.
FORMICONI: 6
Prende tante di quelle botte che alla fine sembra una Fiat Uno del 1983 e proprio come la Uno non si ferma mai.
ARDITI: 5.5
Il detto “croce e delizia” sembra stato essere stato coniato sulla prestazione di ieri sera: entra in campo appesantito da una amatriciana casalinga ma pur sofferente incanta il pubblico con le sue giocate che quasi sempre portano pericoli alla porta avversaria. Poi segna due gol che regalano il pareggio ai suoi ma nel finale prima colpisce un palo (il rimpianto era che Formiconi era libero a due passi) e poi commette l’errore di posizionamento che porta al gol della vittoria per gli Warriors. Nonostante tutto però è un giocatore insostituibile per questa squadra e conferma quanto di buono fatto vedere contro Kiwigraph e Foxes.
TANI: 6
Gioca qualche scampolo di partita e ben impressiona perché oltre a riuscire nelle cose facili e lineari ha anche qualche bella intuizione di prima con il quale sorprende la difesa avversaria.
FORMICA: 6+
Al rientro dopo un mese non può essere in grandissima forma ma uno come lui sa bene quali doti mettere in campo per stare al passo con gli avversari. A fine primo tempo segna un gol che gli mancava da più da due mesi ed è con lui in campo che l’Olympic appare più incisiva.
RUGGERI: 5.5
Piccola insufficienza dovuta agli errori in zona gol che purtroppo nel risultato finale pesano parecchio. Segna comunque il secondo gol gialloblù e azzecca l’assist per il pareggio di Arditi.


