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I 9 che ci proveranno 

Sono nove i giocatori che tra martedì e giovedì proveranno a portare l’Olympic in finale di Europa League e in semifinale di Summer Cup.

La semifinale di Europa League si giocherà martedì 12 luglio alle 20.30. I convocati per il Match contro i The Boys sono Caprioli, Rencricca, Formiconi, Formica, Bisogno, Ruggeri e Perrone.

Il play off di Summer Cup II si giocherà giovedì 14 luglio alle 22. I convocati per la gara contro i The Foxes sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Arditi, Formica. Ballottaggio tra Ruggeri e Bisogno per il settimo posto. Il dubbio verrà sciolto all’inizio della prossima settimana. 

Quattro giorni alla semifinale 

Mancano quattro giorni alla semifinale di Europa League tra The Boys e Olympic 2000 e tra oggi e domani verranno diramate le convocazioni. Due giorni dopo, giovedì 14 luglio, i gialloblù dovrebbero scendere in campo anche per il quarto di finale di Summer Cup ma ancora non si ha l’ufficialità.

In queste due partite si cercherà di utilizzare tutti gli elementi che in questa seconda parte di stagione hanno contribuito a raggiungere questi importanti appuntamenti.

Intanto qualche punto fermo: Caprioli, inizialmente indisponibile per la semifinale, sarà invece della partita. Quindi contro i The Boys avremo Caprioli in porta, Rencricca e Formiconi in difesa e Perrone in panchina per qualsiasi evenienza. Sono partite da dentro o fuori e non si può omettere nessun dettaglio!

The Boys, ancora…

C’è una lunga tradizione tra Olympic, The Boys ed Europa League ma ora non disponiamo di archivi. Domani però vi racconteremo tutta la storia.

L’importante adesso è sapere con certezza che martedì 12 luglio i nostri gialloblù affronteranno Imbembo e compagni in semifinale di Europa League.

Il primo obiettivo di fine stagione è lì dietro l’angolo!

Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.

Olympic 2000 – The Boys 4-4

 

MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 861

THE BOYS – OLYMPIC 2000

4-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA,1 RUGGERI

AMMONITO: FANTINI

 

L’Olympic si guadagna il suo personale sprazzo di cielo sereno spazzando le nubi del suo buio inverno grazie ad una super prestazione contro i The Boys che le frutta un punto prezioso come uno scrigno di tesori. In altri tempi Olympic – The Boys era una partita dal pronostico incerto che valeva semifinali, finali e titoli, oggi invece i The Boys corrono ugualmente nelle zone alte della classifica mentre i gialloblù annaspano nelle paludi della zona calda.

Ieri sera invece abbiamo rivisto la stessa Olympic dei bei tempi, forte, determinata, compatta, che è scesa in campo senza paura nonostante l’assenza last minute di Rencricca (influenza) e la solita vagonata di assenze che comprendeva i nomi di Romagnoli e Li Causi.

Ma in questo periodo non badiamo molto a chi manca perché guardando ai nomi disponibili di doveva pensare che la squadra non stava molto peggio di altre volte quindi schierata con Perrone tra i pali, Montaldi in difesa, Ruggeri e Formica sulle fasce e Fantini in avanti l’Olympic ha cominciato con fiducia la sua partita, sbandando quasi subito per un errore di Montaldi e poi raddrizzandosi praticamente all’istante costruendo la sua grande prova minuto per minuto.

L’errore menzionato poco fa del numero sette gialloblù fruttava ai The Boys l’1 a 0 ma il segnale forte di una serata finalmente positiva veniva da Ruggeri che ricevuta palla da Fantini scatenava il suo destro verso la porta avversaria bucandola con un tiro bellissimo, un eurogol che faceva esplodere la curva.

Pochi minuti dopo arrivava la chance per passare in vantaggio grazie a Formica che si guadagnava un calcio di rigore che purtroppo Montaldi sprecava spedendo la sfera sul montante. Lo stesso centrocampista si sarebbe potuto rifare immediatamente ma stavolta il suo tiro cozzava sulla traversa e la legge del calcio non perdonava l’Olympic che andava al riposo sotto di un gol per mano del Della Porta meno nobile che sfuggiva a Formiconi insaccando l’1 a 2.

Durante l’intervallo la tribuna si riempiva di ospiti attesi ed inattesi e con la spinta dei tifosi d’eccezione Santolamazza e Collu l’Olympic si preparava a giocare la ripresa.

Al pronti via però i The Boys realizzavano subito l’1 a 3 ma questa era l’ultima sbavatura dell’Olympic: Formica segnava un gol magistrale dopo due tentativi magistralmente sventati dal portiere avversario mentre a metà ripresa Montaldi trovava finalmente il gol con un calcio di punizione chirurgico. Le ultime emozioni arrivavano nel finale: prima i The Boys passavano per l’ultima volta in vantaggio grazie ad un rigore generoso trasformato da Marco Atzeni mentre a due minuti dalla fine ancora Montaldi scagliava un tiro velenoso e beffardo verso la porta avversaria regalandosi una doppietta che valeva il definitivo 4 a 4.

Con questo risultato l’Olympic può nuovamente puntare alla qualificazione all’Europa League ma dovrà, tra due settimane, battere necessariamente il Real Aprile in una partita che vale uno spareggio d’accesso alla competizione “europea”. Prima di questo appuntamento la squadra dovrà trovare innanzitutto continuità perché tante altre volte l’Olympic ha illuso i tifosi con isolate prestazioni incoraggianti salvo poi gettare tutto alle ortiche la settimana successiva. La via è tracciata, il modo di giocare e di vivere la partita deve essere quello di ieri, per ora facciamo i complimenti a Perrone, Montaldi, Formica, Ruggeri, Fantini e Formiconi (quest’ultimo ce lo sentiamo comincerà a esser decisivo a primavera) e confidiamo che di settimana in settimana, a prescindere dal risultato e da chi scenda in campo l’Olympic ci renda orgogliosi come ha fatto ieri sera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Leggermente impreciso in alcune prese dopo la vacanza negli Emirati ma sempre attento sui tiri degli avversari e in particolare nella prima parte del primo tempo.

 

MONTALDI: 7

La sua serata da centrale difensivo comincia malissimo con quell’errore di posizionamento che causa lo 0 a 1 ma questo sarà l’unico errore del numero 7 gialloblù che, rigore fallito a parte (lì però c’entra la sfortuna), poi non sbaglia più nulla. Ci piace quando si accartoccia su stesso per togliere la palla agli avversari e spazzarla senza fronzoli, quando fa girare la palla senza fretta e ci fa impazzire quando spacca la porta dei The Boys con due gol che gli permettono di superare Caserta nella classifica dei bomber in match ufficiali (ora sono 109 contro 108). Adesso è insostituibile.

 

FORMICONI: 5.5

Un passo indietro per il difensore numero 8 che dopo dei buoni scampoli di gara incoraggianti trova qualche difficoltà in un match in cui gli gravano addosso improvvisamente troppe responsabilità a causa del forfait di Rencricca. Pecca di misura nei passaggi e anche psicologicamente sembra in difficoltà ma sarebbe strano che dopo uno stop come il suo tornasse subito al 100%. Anzi, la strada per tornare il giocatore di prima è solo questa, ovvero quella di continuare a giocare accontentandosi dei piccoli graduali miglioramenti quotidiani. Presenza numero 300 alle porte.

 

FORMICA: 7

Partitissima da migliore in campo: sulla sinistra fa tutta la fascia dimostrando concentrazione e dedizione nella fase difensiva e risultando micidiale in fase offensiva. Nel primo tempo guadagna il calcio di rigore poi nella ripresa comincia a prendere la misura della porta avversaria prima colpendo l’incrocio dei pali poi esaltando le doti acrobatiche del portiere dei The Boys. Finalmente poi trova un gol molto bello che vale il 2 a 3 al termine di uno dei suoi caratteristici slalom a tagliare la difesa. Per le gare importanti lo vogliamo sempre in campo a questi livelli.

 

RUGGERI: 7-

Il – dopo il 7 è per spronarlo a dare ancora di più perché in lui vediamo un giovane che ha già fatto più di tanti passati alla corte gialloblù ma che potrebbe diventare una leggenda di questa squadra. Eliminate alcune amnesie, alcune disattenzioni, la sua prestazione è da incorniciare, lì sulla fascia destra, ad aiutare i compagni come un terzino e poi ripartendo per cercare di fare male agli avversari. E gli fa male, tanto male, nel primo tempo quando con la maglia numero 11 sulle spalle fa un gol alla Giuseppe Signori. Vola aquila gialloblù!

 

FANTINI: 6.5

Da non togliere mai o quasi mai perché è il primo schermo dell’Olympic agli attacchi avversari. Non trova il gol mentre azzecca il passaggio giusto che innesca la saetta di Ruggeri e di questi tempi stiamo imparando a conoscere sempre di più l’assist man che è in Andrea. E poi tanta generosità che però gli frutta per così dire l’ennesimo cartellino giallo e la seconda squalifica che gli farà perdere la gara fondamentale contro il Real Aprile.

Olympic 2000 – The Boys 7-4

Marcatori All Times: Caserta a quota 100
Marcatori All Times: Caserta a quota 100

MERCOLEDI’ 27 MARZO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #813
EUROPA LEAGUE APERTURA, III SECONDA GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000
4-7 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 CIUFFA A., 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –

Troppo forte questa Olympic per i The Boys. I gialloblù ieri sono sembrati di un altro mondo al cospetto di una formazione che da anni è tra le più attrezzate tra quelle partecipanti ai tornei del Lido di Roma. Sicuramente la formazione attuale dei The Boys non è più quella di qualche anno fa perché i giocatori sono sempre gli stessi, l’età avanza, non c’è più Vaduva e Cojocariu non è più lo spauracchio di un tempo ma di certo gli amaranto sono ancora una squadra capace di impensierire qualsiasi avversario, anche quelli che partecipano alla Champions League.
Quindi l’Olympic merita grandi applausi perché ieri ha dominato il match in lungo e in largo, strappando la partita con degli acuti corali e personali e controllando con relativa tranquillità le reazioni dei The Boys che finivano per sbattere sul muro gialloblù.
L’Olympic è scesa in campo in formazione tipo con l’unica eccezione di Formica, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
In avvio c’è stata l’immancabile fase di studio seguita da una trilogia di gol bellissima firmata da Caserta, Montaldi e Fantini. Solito dribbling e tiro mancino per il numero 19 partenopeo, tiro dalla tre quarti precisissimo per SM7 e tap in su assist di Ciuffa per il Gambe Tonanti. Come diceva Pizzul: “Tutto molto bello!”.
Il primo tempo gialloblù veniva arricchito da un palo di Ciuffa e reso poco meno che perfetto dal gol dell’1-3 dei The Boys che andavano al riposo con una piccola fiammella di speranza.
La ripresa si apriva con quello che forse è il più gol dell’Olympic in questa stagione. Partecipava l’intera squadra: la palla finiva a Ciuffa che di prima smistava di testa su Montaldi che dal fondo scaricava sul secondo palo per l’accorrente Rencricca che segnava il gol numero 222. Tutto di prima, tutto ancora molto bello e per Rencricca era un’altra festa.
Poco dopo l’Olympic doveva rinunciare a Fantini che in un sfortunato contrasto rimediava una brutta botta al ginocchio sinistro ed era costretto a uscire. La partita dell’attaccante finiva lì proprio come era successo la settimana precedente a Ciuffa. Per fortuna la squadra non perdeva affatto la sua compattezza e la mancanza di uun cambio per venti minuti non si faceva sentire.
Da qui in poi le due squadre segnavano un gol a testa fino al fischio finale: Caserta e Ciuffa costruivano il 5-2 con Mimmo Maravilla che serviva al numero 5 un ovetto pasquale da spingere in gol. I The Boys accorciavano ma era ancora Montaldi a ristabilire le distanze. Gli ultimi due gol nel finale Con Caserta che realizzava la sua centesima rete dribblando tutta la squadra avversaria nella sua più classica azione.
Il punteggio finale recitava un perentorio e tranquillo 7 a 4 finale con l’Olympic che rischiava poco o nulla e addirittura raccoglieva meno di quanto aveva creato visto che oltre ai sette gol vanno ascritti allo score anche quattro pali.
Per il passaggio del turno manca pochissimo, un ultimo sforzo e con questa squadra non possiamo che essere ottimisti.

PAGELLE

PERRONE: 7+
Con estrema sicurezza sventa i pericoli creati dagli avversari. Particolarmente belle alcune parate in uscita bassa e un volo con il quale toglie dalla testa di un attaccante giallo nero un facile colpo di testa.

RENCRICCA A. : 7
Un altro gol e sono 222! Ormai le sue reti non fanno più notizia visto che se in campionato il suo apporto realizzativo era un po’mancato in coppa non ci si può proprio lamentare. Quello che dice Formiconi è vero: da quando il numero 8 è fuori per infortunio tutti stanno dando qualcosa in più e Alessandro è sicuramente tra quelli.

CIUFFA A. : 7.5
Attenzione, passaggio a livello abbassato, c’è una freccia gialloblù sul binario che porta all’Europa League. Che giocatore ragazzi: difende palla con la forza di uno alto 1.90, dribbla come Caserta, suggerisce, segna. Una vera forza della natura. Con lui in campo l’Olympic ha trovato la quadratura del cerchio.

CASERTA: 6.5
100! Bisognerebbe fare una ricerca accurata ma dubitiamo che un altro giocatore abbia raggiunto quota cento gol in così poco tempo con l’Olympic. Sinceramente la sua non è stata una partita brillante per continuità e brillantezza ma mettiamo pure sul piatto della bilancia la doppietta, l’assist per Ciuffa e il fatto che dopo l’infortunio di Fantini abbia retto in campo per tutto il secondo tempo. Quindi voto pienamente meritato.

MONTALDI: 6.5
Appare contratto e a corto di fiato che non riesce proprio a spezzare per tutta la partita. Ciononostante la sua prova è positiva se non altro per una doppietta che lo conferma l’attuale re dei bomber gialloblù in questa stagione. Molto bello il primo gol: il portiere è fuori dai pali per un precedente intervento, la sfera finisce a Simone sulla tre quarti e lui senza pensarci più di tanto scaglia un precisissimo siluro che esplode sotto il sette. Realizza anche un assist.

FANTINI: 6.5
Per tutto il primo tempo riveste il ruolo di incubo personale di Della Porta, il play maker avversario che se limitato diventa il punto debole dei The Boys. Dopo la rete del 3 a 0 si infortuna e deve abbandonare il campo. Si attendono sviluppi dagli accertamenti medici.

Olympic 2000 – The Boys 4-3

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MARTEDI’ 20 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA

GARA #791

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, IV GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000

3-4 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 CASERTA, 1 FORMICONI.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Alzi la mano chi avrebbe firmato, un mese fa, per avere nove punti dopo quattro giornate. Penso chiunque!

E probabilmente tutti quelli che avrebbero sottoscritto per questo risultato non avrebbero comunque preteso anche un’Olympic così convincente anche in termini di prestazioni.

Ieri era una partita difficile: i The Boys rappresentano le tipiche vecchie volpi del calcio amatoriale, fisicamente forti, maturi, esperti, smaliziati, cattivi e cinici. Proprio un bel quadretto.

E poi da sempre sono stati una bestia nera per i gialloblù che hanno dovuto sudare sette camicie anche quando è arrivata la vittoria. Ultimamente dobbiamo dire che la tendenza di questa sfida si è un po’ invertita infatti l’ultimo confronto era la semifinale di Europa League Clausura del 2011, partita stravinta dall’Olympic che poi perse la finale ai rigori. Ma questa è già storia vecchia.

Il presente infatti parla di un’Olympic che anche ieri si è presentata in campo con il suo consolidato blocco di titolari a cui siamo abituati dalla fine della scorsa stagione. Mancava Formica e alla vigilia si pensava che potesse rivelarsi un’assenza grave in una gara in cui ci sarebbe stato da lottare in attacco invece la partita si è sbloccata dopo pochi secondi grazie ad un Caserta che ha subito fatto capire di essere in serata: il numero 19, dalla trequarti in posizione centrale, accelerava liberandosi lo spazio per calciare di destro e il tiro, per la verità non irresistibile, si infilava tra le gambe dell’impreparato portiere avversario, forse ancora freddo.

E poi il bis, stavolta con un piccolo aiutino da parte del direttore di gara che non rilevava una spinta di Fantini ad un difensore avversario, infrazione che permetteva al numero 9 gialloblù di rubare palla, volare sulla fascia destra e servire l’accorrente Caserta sulla fascia opposta. Un cioccolatino troppo invitante da sprecare e infatti l’attaccante scagliava la palla in rete per il 2 a 0.

A metà frazione arrivava la risposta dei The Boys che accorciavano le distanze su un errore in copertura dell’Olympic e in particolare di Fantini che si faceva sfuggire il solito Della Porta che batteva Perrone con un tiro sotto il sette. La prodezza del giocatore amaranto veniva però subitamente bissata in modo sublime ancora dallo strepitoso Caserta che stavolta faceva venire giù lo stadio con una dribbling in cui si beveva tre avversari e terminato con un tiro a incrociare che il portiere poteva solo ammirare.

Dopo tanta grazia arrivava un momento in cui l’Olympic rifiatava, perdeva ritmo e coesione e concedeva troppo agli avversari che prima accorciavano le distanze e poi costringevano l’Olympic nella sua metà campo imponendogli una pressione insistente. Si trattava però di soli cinque minuti, tempo che l’arbitro mandasse tutti all’intervallo per rinfrescarsi le idee e ricompattarsi.

La ripresa vedeva l’Olympic sempre abbastanza arroccata ma rispetto alla fase finale del primo tempo il quintetto guidato da Perrone non soffriva di disorganizzazione e non veniva schiacciato ma soffriva in modo consapevole senza rischiare più di tanto. Insomma la squadra lottava, combatteva e faceva venire i sorci verdi agli avversari in contropiede.

Purtroppo i The Boys riuscivano a bucare il muro gialloblù realizzando il 3 a 3 e sembrava che la gara dovesse terminare sul risultato di parità ma a pochi minuti dal termine arrivava l’acuto più bello, il gol della vittoria messo a segno dall’influenzatissimo Formiconi che strappava una palla dai piedi di un attaccante amaranto, si involava sulla fascia destra e lasciava partire una rasoiata che il portiere avversario forse non vedeva partire, forse lasciava sfilare giudicando il tiro destinato ad uscire, insomma, una palla che sembrava essere innocua o poco più si infilava tra palo e piede dell’estremo difensore scatenando la gioia del numero 8 che per prima cosa correva in panchina ad abbracciare Montaldi.

Pochi minuti più recupero erano la distanza tra questo gol e il fischio finale e in questi minuti la spazzata in tribuna era la mossa preferita dei gialloblù. E poi il fischio finale con gli incontenibili abbracci di fine gara a cui ci stiamo abituando in questa stagione.

Il consuntivo finale parla della terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva, di prestazioni sempre più convincenti, di un gruppo sempre più unito e di un Mimmo Caserta sempre più decisivo. Ci sono ancora margini di miglioramento ma ci sarà tempo per approfondire la questione, adesso è il momento di festeggiare almeno per tutta la serata!

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GREEN 2012

PAGELLE

PERRONE: 6,5 cap.

Partita intensa quindi il numero 1 gialloblù non può mai distrarsi pur senza rischiare moltissimo. Le traiettorie dei tiri avversari comunque sono sempre pulite e lui può intervenire senza grossi sforzi potendo anche avvalersi di un pizzico di fortuna che non guasta mai.

RENCRICCA A. : 7

Il momento peggiore dell’Olympic è quando lui è in panchina nel finale della prima frazione, vorrà pure dire qualcosa, no? Ottima prestazione, senza rischi, senza fronzoli, solo tanto senso della posizione e interventi che vanno al sodo.

FORMICONI: 7+

Va sempre così, quando Fabrizio è influenzato trova sempre quella forza in più, quel briciolo di energia nascosto chissà dove per tirare fuori la prestazione maiuscola. Di fronte lui Solina, ex West Ham, sparisce come tanti altri bomber super pubblicizzati quest’anno e poi nel finale Fabrizio tira fuori quel tiro che si infila non si sa come in rete. Bella la prestazione, importante il gol, magnifica la corsa dell’esultanza!

MONTALDI: 6.5

Per Lui non è un periodo di forma eccezionale, almeno dal centrocampo in giù dove non riesce a mantenere alta la concentrazione. In avanti invece è una sicurezza perché sia sulla fascia che al centro diventa un pericolo costante per gli avversari incuneandosi nelle difese. Prima partita a secco in questo torneo.

CASERTA: 7,5

E’ l’eroe della serata e per diventarlo gli bastano i primi quindici minuti in cui i The Boys non riescono proprio a contrastare la sua classe cristallina. Sul primo gol si beve due avversari come fossero acqua di fonte, sul secondo arriva tempestivamente all’appuntamento con l’assist di Fantini e poi arriva la magia del terzo gol in cui trapassa tre avversari come fossero fatti di nebbia. Da elogiare perché oltre a tutto questo ben di dio in attacco non fa mai mancare il suo apporto in difesa. Presenza numero 58, sorpassa Luca Civita e ora è al diciannovesimo posto dei gialloblù di tutti i tempi.

FANTINI: 6+

La posizione in fase difensiva è oggetto di discussione in questa stagione perché spesso non c’è chiarezza su come debba o chi debba marcare. Anche ieri una sua mancata copertura ha generato il gol del 2 a 1 un po’ com’era successo all’esordio contro il Bernocchi. Fatta eccezione per questo dettaglio la sua prova è più che sufficiente ed è impreziosita dall’assist per il gol del 3 a 1. In questa occasione l’arbitro da un’aiutino all’Olympic ma la caparbietà di Andrea va comunque elogiata. Ammonito nella ripresa.