Buon pomeriggio amici gialloblù!
Mancano due giorni al derby con la Svezia e quattro alla giornata conclusiva del campionato in cui affronteremo il West Ham. I precedenti con entrambe le formazioni, come saprete, sono tutti a favore dei nostri avversari che infatti al momento occupano rispettivamente il quarto e il terzo posto in classifica e hanno ben altro che l’Europa League da chiedere alla loro stagione.
Con la Svezia quello di lunedì sarà il match numero 26 e nei precedenti 25 incontri abbiamo collezionato 7 vittorie, 1 pareggio e 17 sconfitte segnando 136 reti e subendone 194.
Con il West Ham invece sarà il quarto scontro e finora abbiamo maturato 1 pareggio e 2 sconfitte segnando 9 gol e subendone 15.
Purtroppo al momento è in dubbio la presenza per lunedì di Fabrizio Formiconi che per l’ennesima volta in questa stagione è alle prese con un attacco influenzale.
Qualora il giocatore recuperasse per la partita con la Svezia sarebbe per lui la presenza numero 200 in gialloblù.
Risolto anche il ballottaggio per la settima maglia per la gara di mercoledì infatti giocherà Santolamazza che ha dalla sua la presenza nell’allenamento di mercoledì rispetto a Sforza che invece non era disponibile.
Per oggi è tutto, buon week end!
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01-04-11//Notizie vere (non pesci d’aprile)
Buongiorno amici gialloblù on line!
Prima di passare alle news vorremmo ringraziare Roberto Saccucci, portiere dei The Boys, che mercoledì scorso, nonostante avesse appena terminato una gara di campionato con la sua squadra, ha accettato di giocare la partitella in famiglia dell’Olympic permettendoci di avere due portieri. A noi la gente che ama il calcio come lui ci piace!
E ora passiamo alle notizie di giornata. Cominciamo con il dire che la settimana si giocheranno due gare ufficiali, lunedì alle ore 21 c’è la parita con la Svezia e mercoledì alla stessa ora il recupero con il West Ham che sarà anche l’ultima giornata del campionato.
Per la partita di lunedì convocazioni già ultimate. La lista comprende i seguenti giocatori: Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Fantini, Caserta. Per la gara di mercoledì la formazione non dovrebbe variare molto e ci dovrebbe essere un ballottaggio Sforza/Santolamazza per sostituire Tani.
Per oggi è tutto, buona giornata!
17-01-11//Una settimana di emozioni
Buongiorno amici gialloblù on line!
Comincia oggi una settimana piuttosto intensa per la nostra squadra che affronterà due impegni di campionato mentre riposerà in Challenge Cup avendo giocato l’anticipo della seconda giornata di ritorno il 27 dicembre.
Si comincia domani alle ore 21 contro la Svezia, un derby che entrambe le squade vogliono vincere innanzitutto per ragioni di classifica. L’Olympic vuole tenere vive le speranza di qualificazione alla Champions mentre la Svezia vuole cercare di uscire dal suo periodo nero con una vittoria che la terrebbe salda al quarto posto.
Quello di domani sarà il confronto numero 25 tra le due formazioni e come sapete il bilancio è tutto a favore dei nostri avversari contro i quali abbiamo vinto 7 volte, pareggiato in una sola occasione e perso in ben 16 circostanze. L’ultima vittoria gialloblù risale all’8 dicembre 2007 quando l’Olympic si impose per 8 a 6 nell’ambito del trofeo per la celebrazione delle 500 partite della nostra squadra. L’ultima vittoria in gare ufficiali risale addirittura al 13 maggio 2001 quando nella finale di Campionato della Pace i nostri vinsero per 7 a 6 portando a casa la coppa. Altri tempi, stiamo parlando di qualcosa accaduto quasi dieci anni fa.
L’ultimo confronto in assoluto invece è abbastanza recente e risale al primo settembre quando la squadra di Tarallo ci battè per 3 a 1 nel quadrangolare Ammazza che Birra Peroni. In gol per l’Olympic l’indiano Sunil Salvini.
Contro la Svezia l’Olympic schiererà Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Bisogno e Fantini.
Giovedì si torna poi in campo per il recupero della nona giornata contro i Cavalieri di 100. La gara si sarebbe dovuta giocare martedì scorso ma poi fu rinviata su richiesta dei nostri avversari. Per questa occasione la società ha convocato due elementi che si sono messi in luce proprio nello stage organizzato per sostituire l’impegno di martedì scorso ovvero Santolamazza e Sforza i quali si aggiungono a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini (indisponibile Baldi).
Purtroppo non sarà disponibile per entrambe le partite il gioiellino Domenico Caserta. Per oggi è tutto.
Buona giornata!
29-12-10//L’Olympic si tuffa nel 2011
Buona sera amici gialloblù!
La società sta pianificando i prossimi impegni della squadra che dovrebbe esordire nel 2011 con una partita di Challenge Cup. Si giocherà venerdì 7 gennaio alle ore contro l’X-Box Live e per questo atteso derby, rinviato per maltempo il 17 dicembre scorso, dovrebbero mancare Rencricca e Tagliaferri, assenze che renderanno il match una sfida davvero interessante.
Perrone, Formiconi e Santolamazza saranno al loro posto mentre Fantini e Bisogno sono accreditati per un posto nelle convocazioni. Altri papabili sono Baldi, Sforza, Guarino (attesi alcuni riscontri medici per il giocatore che lamenta dolori al costato che fanno presagire l’incrinamento di una costola), Gennari, Sacchi e Brusco.
Dopo questa partita si tornerà in campo l’11 gennaio contro I Cavalieri di 100 per il Torneo di Apertura mentre il 18 gennaio si chiuderà il girone di andata con il derby contro la Svezia che potrebbe essere preceduto da un impegno di Challenge Cup da disputarsi il 14 gennaio.
Per oggi è tutto, buona serata e a domani!
Olympic 2000 – Svezia 4-8
MARCATORI:
3 BUCA
1 BISOGNO
Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone
Coraggio, tanto coraggio. E poi grinta, determinazione, forza di volontà. Una squadra che in una partita riesce a mettere in campo tutte queste qualità peccando solo di ingenuità va solo elogiata. E così l’Olympic che ieri ha perso contro la Svezia oggi si è svegliata piena di ottimismo, addirittura felice per la prestazione ma con una responsabilità in più ovvero quella di dimostrare questo spirito in tutte le partite che verranno con la consapevolezza che se la squadra ci riuscirà allora il cammino in questo torneo sarà sicuramente più facile. In caso contrario invece dovremmo fare i conti con rimpianti enormi perché dopo la partita di ieri abbiamo acquistato consapevolezza dei nostri mezzi. Finalmente.
La formazione gialloblù da opporre alla Svezia era composta da Perrone, Rencricca, Guarino, Bisogno, Baldi, Sforza e il giocatore più atteso, Catalin Buca, che anche nell’ultimo allenamento di giovedì scorso aveva dimostrato di essere l’elemento più in forma della rosa in questo periodo.
Passiamo all’analisi della partita che ha visto le due squadre affrontarsi alla pari. La prima frazione poi è stata davvero molto equilibrata con l’Olympic che passava meritatamente in vantaggio con Buca e la Svezia che pareggiava a metà tempo con Fabio Atzeni. In questi primi venticinque minuti l’atteggiamento dell’Olympic è stato brillante. La squadra è riuscita nell’intento di rimanere compatta e chiusa con il nostro unico attaccante che pressava i portatori di palla avversari a centrocampo.
A inizio secondo tempo Buca ha colpito di nuovo portando in vantaggio l’Olympic e per il primo terzo di frazione sembrava che i nostri potessero portare a casa i tre punti. Purtroppo a quel punto l’orgoglio degli avversari è venuto fuori e non solo quello. Infatti dobbiamo obiettivamente ammettere che la Svezia ci è superiore tecnicamente e tatticamente e quando gli avversari sono riusciti a esprimere questa superiorità sono anche riusciti a mettere la partita sui giusti binari. La Svezia quindi pareggiava, si portava sul 5 a 3, concedeva un calcio di rigore per atterramento di Buca ma Rencricca calciava a lato creando mille rimpianti alimentati dal successivo, ennesimo gol del nostro asso romeno che superava Montaldi, questa volta con un pallonetto bellissimo.
Il finale: l’Olympic si apriva, cercava i gol, la Svezia ne approfittava e in pochissimi minuti arrivavano i gol che decretavano l’esagerato risultato finale, un 8 a 4 che per quello che si è visto in campo appare bugiardo.
Di questa Olympic possiamo dire solo tutto il bene possibile, possiamo dire che per la prima volta non ha sentito eccessivamente il peso di un derby che ormai sta diventando insensato chiamare così e quindi la freddezza, la concentrazione che abbiamo visto in campo è stata figlia innanzitutto di questa tranquillità, di questa serenità derivata dal fatto che, oggi, Olympic – Svezia è diventata una partita come tutte le altre.
Possiamo migliorare ancora è chiaro, a volte ci facciamo anticipare o a centrocampo difendiamo poco lasciando la difesa scoperta e gli attaccanti liberi di colpire in contropiede. Esempio lampante sono stati almeno un paio di gol nati da incursioni di avversari veloci e bravi a dribbling che superavano la nostra prima linea difensiva.
Però siamo sulla strada buona, una strada che vogliamo tornare a percorrere già lunedì prossimo nella sesta giornata.
NOTE: serata non molto fredda. Spettatori, circa 10.
PAGELLE
PERRONE: 7 cap.
Contro avversari che conosce benissimo gioca una partita eccellente compiendo parate eccezionali. Peccato per quello svarione a fine secondo tempo (manca l’intervento di pugno con un cross che si infila in rete senza che nessuno lo tocchi) ma è un errore che in una gara piena di interventi decisivi passa quasi inosservato.
RENCRICCA A. : 6.5
La sua partita poteva diventare memorabile a metà secondo tempo, quando si è avvicinato sul dischetto del rigore. Se avesse segnato forse, e sottolineiamo forse, la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega ma noi dobbiamo giudicare solo i fatti tralasciando i se e i ma e allora diciamo che, rigore sbagliato a parte, il Libero di Centocelle la dietro è una sicurezza contro ogni avversario a prescindere dal compagno di reparto.
GUARINO: 6.5
Ci siamo, manca pochissimo, il Guarino di due tre stagioni fa è quasi tornato al 100%. Ieri ha giocato sia in difesa che in attacco. Dietro è una garanzia e davanti, anche se non supera mai l’uomo e non tira mai, è protagonista nel gol di Bisogno e nell’azione in cui Buca si guadagna il calcio di rigore. Non gli si può chiedere l’impostazione di gioco o i tiri fulminanti dalla tre quarti ma dobbiamo dargli atto che da quando è tornato in squadra l’Olympic ha fatto progressi da gigante nell’atteggiamento e nel carattere.
BALDI: 5.5
E’ il giocatore gialloblù più nervoso e, stranamente, quello che sente di più la partita pur non avendo motivi particolari. Ci aspettavamo qualcosa di più dal nostro jolly e invece si limita alla normale amministrazione non provando mai il tiro e cercando di inventare qualcosa che potesse rivelarsi pericoloso per la Svezia. Rimandato.
BISOGNO: 6.5
Finalmente gioca una partita contro la Svezia senza nervosismi, senza voglia di dimostrare qualcosa, senza desiderio di strafare e i risultati si vedono tutti. La fascia destra del campo della Madonnetta adesso la dovranno rivoltare per quante volte il nostro tornante la percorre su e giù. Nella ripresa trova anche un bel gol su assist di Guarino. Di questa sua prestazione gongoliamo per questo suo eccezionale dinamismo, un po’ meno per la fase difensiva a centrocampo, situazione in cui comunque l’intera squadra latita.
BUCA: 7
La società lo ha acquistato per sostituire i campioni che ci hanno lasciato in estate, una responsabilità enorme che rischiava di schiacciarlo e invece Catalin ci ha dimostrato che oltre a essere un ottimo calciatore e anche caratterialmente solido e riesce a mettere in campo una serenità e una tranquillità che in una partita così è stata determinante, se non per il risultato finale almeno per la sua prestazione. E’ il giocatore più temuto dalla Svezia e a ragione perché segna una magnifica tripletta e si guadagna il rigore poi fallito da Rencricca. Si comincia a parlare di Pigna d’Oro …
SFORZA: 5.5
Il nostro unico attaccante di ruolo ieri ha avuto poche possibilità e quelle poche le ha gettate al vento come quando nel primo tempo Rencricca lo ha messo solo di fronte al portiere e lui ha calciato debolmente. Deve continuare a lavorare, a correre, a sperimentare nuovi modi di giocare e di rendersi pericoloso per gli avversari e utile per la sua squadra.