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Stasera in campo

Stasera torna in campo l’Olympic: Perrone nonostante l’influenza dovrebbe essere in campo. Rencricca, Formiconi, Ruggeri e Formica sono confermati così come Bisogno che ha recuperato dall’infortunio. Il settimo convocato è Attili la cui ultima presenza in gialloblù prima dall’infortunio è datata 17 dicembre 2014.

Ecco quindi la formazione anti Mo’viola:

1. Perrone

4. Rencricca A.

6. Attili

8. Formiconi

7. Bisogno

10. Formica

9. Ruggeri

Tra tre giorni il Mo’viola

Perrone, al rientro lunedì dopo due turni di assenza
Perrone, al rientro lunedì dopo due turni di assenza

La Supercoppa si avvia verso la quarta e penultima giornata della prima fase e per l’Olympic il derby con il Mo’viola è un autentico crocevia visto che in caso di vittoria la finale si avvicinerebbe in modo sensibile mentre in caso di sconfitta si allontanerebbe in modo irreparabile.

Per la partita di lunedì contro “Verdescone” finora ci sono cinque certezze in positivo (le convocazioni di Perrone, Rencricca, Formiconi, Ruggeri e Formica) e due certezze in negativo ovvero le assenze di Musumeci e Fabio Imbembo.

Altre 24 ore e gli ultimi due posti nelle convocazioni saranno resi noti.

Terza giornata sui media

 

Ecco come il sito dell’A.S.D. Lido di Roma ha descritto la terza giornata di Supercoppa

Nella terza giornata gli uomini di Cascone ottengono un’altra vittoria mentre il numero 1 del Bullshit si rivela imbattibile

Nel terzo turno di Supercoppa abbiamo avuto la conferma che l’Autoricambi Bernocchi fa sul serio. “Puntiamo alla coppa, ci puntiamo davvero!” questo il preciso urlo di battaglia di Zucchi al termine della vittoriosa sfida contro l’Olympic che ha sancito la terza vittoria consecutiva dei gialloneri. Il Bernocchi ha disputato una gara esemplare lasciando agli avversari solo la prima parte del secondo tempo quando dallo 0 a 4 della prima frazione Rencricca e compagni si erano portati rapidamente sul 2 a 4 grazie alla verve di Ruggeri e Formiconi. Ma si trattava solo di un fuoco di paglia presto estinto perchè la serata dei verdi era tutt’altra che fortunata mentre gli uomini di Cascone confermavano il loro ottimo trend di un 2015 che potrebbe finire in gloria. Il risultato finale parlava chiaro: 9 a 3 grazie a tre gol di Parla, due di Cascone e Zucchi e uno di Capuani. Il Bernocchi con questa partita si porta a quota 9 punti in vetta mentre l’Olympic occupa il quarto posto.

Sotto il Bernocchi troviamo il Mo’viola che dopo il passo falso dell’esordio ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva ai danni degli Ultimi. L’avvio di partita era traumatico per i blu perchè Verdesca segnava tre gol in sei minuti con una prestazione ai livelli di Lewandowski confermata da un’altra rapida tripletta nella ripresa. Cojocariu e Daniele Della Porta provavano a reagire con una doppietta a testa ma il Mo’viola non era solo Verdesca e le prove di Delfini e Santoro erano altrettanto buone portando lo score finale sull’8 a 4. Con questa vittoria i viola inseguono il Bernocchi con sei punti mentre gli Ultimi tengono fede al loro nome e per loro la possibilità di ottenere un buon posto un classifica è legato alla prossima sfida e ultima spiaggia di lunedì 5 aprile.

Nell’ultimo match del programma si sono affrontate Bullshit e Catering 2000: la finale di Champions League del torneo Apertura 2014 era un ricordo ancora vivo nella memoria di entrambe le tifoserie ma quando c’è tanta attesa spesso accade che la partita non rispecchi le aspettative e così è stato. Il Bullshit è stato in una sola parola semplicemente perfetto dal primo all’ultimo minuto quando Morelli apriva e chiudeva le marcature di un risultato capppotto di 10 a 0. Morelli segnava otto gol mentre Prete e Rossi chiudevano il conto. Il Catering 2000 ci ha provato e riprovato ma Valerio Caranci, estremo difensore del Bullshit, ha alzato una diga che nemmeno il Rio delle Amazzoni in piena avrebbe potuto superare. “Gol dela bandiera? No grazie!” Così Caranci a fine gara ha descritto la sua prestazione da autentico mostro… nel senso buono del termine chiaramente!

Per ora tutte inseguono il Bernocchi ma per sapere chi saranno le finaliste bisognerà aspettare fino all’ultima giornata di questa magnifica Supercoppa che può essere vista solo come un sontuoso antipasto della stagione che verrà.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

Lunedi 28/09/15, ore 21

Longarina

Gara 946

Supercoppa Lido di Roma 2025, III giornata

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-4)

Marcatori: 1 Formica, 1 Formiconi, 1 Ruggeri

L’Olympic era chiamato al match più difficile di supercoppa contro la capolista Autoricambi Bernocchi e soprattutto a dimostrare i progressi visti nelle prime due uscite stagionali.

Il risultato di 9 a 3 a favore degli uomini di Cascone lascia poco spazio all’interpretazione della gara di ieri sera.

Un passivo pesante, forse troppo elevato, che però ha riportato i gialloblu dell’Olympic, ieri sera in tenuta verde e blu, coi piedi sulla terra e oltretutto a rivivere in campo gli atavici orrori tattici del passato.

L’Olympic, la scorsa settimana, aveva vinto e convinto tifosi e addetti ai lavori nella vittoria contro gli Ultimi, dimostrando finalmente una diligente e accurata disciplina tattica e un nuovo spirito di sacrificio e abnegazione.

Nella debacle di ieri contro il forte Autoricambi Bernocchi tutto questo non si è visto.

Prova del nove andata male e soprattutto un gigantesco passo indietro rispetto a quello che di buono avevamo visto in questo inizio di stagione.

Ho sempre pensato che quando il migliore in campo dei tuoi, nonché unico con voto sufficiente, è il portiere, ovviamente c’è qualcosa che non va!

L’Olympic ha riesumato le sue vecchie debolezze; amnesie difensive, mancanza di concentrazione, giro palla lento se non addirittura assente, marcature troppo larghe sugli avversari, squadra lunga sul terreno di gioco e mancanza di personalità e carattere.

L’Autoricambi Bernocchi, dal canto suo, si è invece messo in campo in maniera intelligente, in maniera accorta, forte di un gruppo tanto coeso e compatto in fase difensiva quanto micidiale nelle ripartenze, soprattutto con un Parla in versione ultimo Tevez.

Poi un giorno, chissà, capiremo perché gli avversari che incontriamo riescono ad aspettare con tutti gli uomini sotto palla sfruttando ripartenze e contropiede mentre noi no!

Un match importante sulla carta, un match nervoso a tratti, un’aria quasi di derby quella che si respirava ieri tra Olympic e Bernocchi, in particolar modo per due ex Bernocchi di lusso quali Bisogno e Musumeci.

Derby dal sapore amaro per i due che hanno visto i loro ex compagni stravincere e festeggiare. Ma veniamo alla sintesi di cronaca della partita.

Del primo tempo c’è ben poco da raccontare. Un Autoricambi Bernocchi organizzato e pericoloso in fase offensiva, dall’altra parte un Olympic arruffone e imballato nelle gambe e nelle idee. Il punteggio parziale di 4 a 0 per il Bernocchi a fine primo tempo è la fotografia perfetta della gara dell’Olympic di ieri; una squadra statica, demotivata nonostante l’impegno profuso, un pugile all’angolo in balia dei colpi di un avversario cinico e spietato.

C’è poco da dire, gli uomini di Cascone hanno dominato in lungo e in largo. Farei anche a meno di menzionare alcune lacune difensive tragicomiche, materiale ideale per almeno un paio di puntate della Gialappa’s, che hanno letteralmente prestato il fianco alle pericolose iniziative e ai gol degli avversari.

Nel secondo tempo cambiava leggermente lo spartito della gara, l’Olympic tornava in campo con un altro piglio, spinti forse dall’orgoglio, da temerari sprazzi di personalità, riuscendo in qualche frangente nell’impresa di mettere in difficoltà il fortino del Bernocchi e il suo quasi inoperoso portiere Povia. L’Olympic riusciva addirittura, a sorpresa, a riaprire una partita fino a quel momento quasi a senso unico. Un siluro dalla distanza di Ruggeri portava il punteggio sull’1 a 4, poi il 2 a 4 portava la firma di Formiconi su assist tiro di Bisogno dopo un’azione semplice e lineare partita da un recupero difensivo. Eh già, la linearità, la semplicità di gioco, doti purtroppo troppo spesso accantonate dai gialloblu. Nessuno chiede un catenaccio Trapattoniano, ma almeno le cose semplici quelle si, soprattutto quando c’è l’esigenza di ritrovare fiducia e quando c’è da superare un momento sfavorevole. Sul 4 a 2 il Bernocchi, quindi, aveva visto per pochi minuti vacillare quelle sicurezze acquisite fino a quel momento e l’Olympic riacquistare certi valori positivi nei bioritmi psicofisici della gara.

Purtroppo per noi quella speranza di pseudo remuntada è stata solamente un fuoco di paglia, un fulmine nel cielo sereno della Longarina e nulla di più. Il Bernocchi ha ripreso man mano il pallino del gioco dilagando nel punteggio fino a un disarmante 7 a 2. Il terzo gol Olympic portava invece la firma del combattente Formica il quale ribadiva in gol una respinta del portiere avversario.

La gara si è conclusa con un perentorio 9 a 3 per il Bernocchi. Migliore in campo, unico vicino alla sufficienza, il portiere dell’Olympic Maiozzi al quale va il merito di aver evitato, grazie alle sue tante prodezze, un tracollo peggiore.

È tempo di archiviare il più in fretta possibile la serata di ieri pensando già alla prossima gara che vedrà di fronte il Moviola di bomber Verdesca. E già sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata. Bisogna riflettere sui tanti errori commessi e su come ritrovare serenità e condizione sin da lunedì prossimo.

PAGELLE

E. Maiozzi 7: Alto rendimento per il portierone del prenestino, primo tempo si erge a muro invalicabile, secondo tempo concede una sola leggerezza sulla punizione che costa il 5-2 e vanifica le possibilità di rimonta. Sicurezza e affidabilità.

A. Musumeci 5,5: Vorrebbe spaccare il mondo ma viene limitato dai problemi al ginocchio. Garantisce comunque sostanza e con lui in campo la squadra regala 10 minuti di buon calcio e la possibilità di rimonta. Prezioso.

G. Bisogno 5: Sente il derby (anche se tenta di smorzare la tensione con una barzelletta in sardo negli spogliatoi ad inizio partita, indecente!!!!), poco incisivo davanti nonostante l’assist per il 2-4 di Formiconi, spaesato nella fase difensiva. Esce per infortunio che speriamo sia nulla di grave. Sottotono.

A. Rencricca 4,5 (Cap): Prestazione che stona con i progressi visti nella partita vittorioso contro gli Ultimi. Disattento e in tutti i 50 minuti non riesce a legare con gli altri compagni di reparto. Serataccia!

F. Formiconi 5,5: Gol del 2-4 e impegno massimo, ma più volte subisce la furia di Parla e Cascone. La forma di Fabrizio comunque è in crescita e sarà importante averlo al top da qui a breve. Lottatore.

A. Ruggeri 6: Ha il merito di riaccendere la speranza gialloblù con un gol di pregevole fattura (l’1-4), poi si spegne e patisce la scarsa vena dei compagni. In fase difensiva rivedibile. Bombarolo!

F. Formica 5,5: Un gol (il 3-7) e molta lotta nel suo tabellino. Nel primo tempo l’arbitro non vede un chiaro fallo da rigore sul bomber italo-francese, che avrebbe potuto riaprire la gara (si era ancora sullo 0-2); cala nel secondo tempo dove invano cerca l’uno contro uno nei confronti di Zucchi. In cerca d’autore!

Ottimismo ragazzi!

 

 L’Olympic si avvicina alla sfida con il Bernocchi di lunedì e più in generale al campionato con ottimismo. La rosa è ampia e varia e la sfortuna che ha colpito i gialloblù nel match contro il Bullshit non può essere certo una costante.

La stagione sarà lunga, con un numero variabile di gare tra le 40 e le 60 ma la rosa sembra ben assortita sia in ordine di varietà che numericamente parlando. Per quanto riguarda il torneo di Apertura pare che ci sarà un blocco al numero di giocatori inseribili in rosa, solo 15 e ciò obbligherebbe l’Olympic a inserire solo elementi di sicura affidabilità.

Tre portieri innanzitutto perchè due potrebbero non bastare e quindi Perrone e Belli come titolari e Maiozzi che già in passato si è rivelato il miglior terzo (e a volte primo) portiere possibile. Poi i difensori con il trio formato da Rencricca, Formiconi e Musumeci su tutti. Il lotto dei centrocampisti vedrebbe in pole Fabio Imbembo, Bisogno e l’infortunato Montaldi. In attacco non siamo molto forniti e gli slot vengono occupati dai super titolari Formica e Ruggeri.

Arriviamo così a 11 elementi con quattro giocatori ancora da scegliere tra Attili (pronto al rientro), Li Causi (che tipo di disponibilità potrà assicurare l’esperto tuttofare?), Tani, Collu, Roberto Imbembo. Il resto della rosa visto all’opera nella preparazione estiva può concorrere e nomi come Ciardi, Santolamazza, Romagnoli e Tagliaferri non sono da sottovalutare.

Per il momento però concentriamoci sul Bernocchi ricordando che la squadra sarà composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Musumeci, Bisogno, Formica e Ruggeri.

Il programma della terza giornata di Supercoppa

dal sito A.S.D. Lido di Roma

Terza giornata: ultima spiaggia per gli Ultimi, prova del 9 per il Bernocchi

La Supercoppa Lido di Roma è arrivata al giro di boa della prima fase, alla metà di quel girone che designerà in modo inequivocabile le due formazioni che si giocheranno la coppa e le suadre che invece disputeranno le finali di consolazione, quella per il terzo posto e quella per il quinto.

Il programma del terzo turno si apre alle ore 20 di lunedì 28 settembre, a quell’ora il direttore di gara fischierà l’inizio del match tra il Mo’viola e gli Ultimi. La squadra viola schiererà ancora una volta il suo immane potenziale offensivo e sulla carta la vittoria dovrebbe arridere a Rossi e compagni a cui i bookmaker, dal Regno Unito alla Nuova Zelanda, assegnano un bel 1.30 alle puntate sulla vittoria. Di contro ci sono gli Ultimi, unica squadra ancora a zero punti, che spera di recuperare Valentino Della Porta in difesa e che il suo attacco diventi prolifico. Cojocariu e Lucidi sono nomi importanti ma il tutto deve essere testato nel momento della verità.

Alle 21 scende in campo la capolista Bernocchi, attesa alla classica prova del nove, Cascone e compagni finora hanno avuto un percorso netto ma affrontano un’Olympic rinvigorita dalla vittoria contro gli Ultimi di lunedì scorso. Il gioco dele figurine sembra premiare il Bernocchi che vanta al centro della propria pagina un Parla in condizioni stratosferiche ma attenzione agli ex gialloneri Bisogno e Musumeci che dopo aver fatto le fortune della squadra di Cascone hanno trasformato l’Olympic in un team finalmente equilibrato.

Chiude il programma la partita tra Catering 2000 e Bullshit. Le due squadre non attraversano un momento eccezionale ma non dimentichiamo che appena sei mesi erano loro a giocarsi la finale di Champions League del torneo di Apertura. Chissà che i ricordi di notti magiche e di coppe alzate non risveglino la memoria, e soprattutto le gambe, dei giocatori delle due compagini.

Non perdete l’articolo in cui rivivremo questi tre incontri perchè con solo 100 minuti da giocare al termine di questa giornata potremmo già raccontarvi di verdetti inappellabili!

L’Olympic sulla stampa

Parlano di noi, finalmente!

dal sito A.S.D. Lido di Roma

“Formiconi regala la prima gioia ai gialloblù al fotofinish, Verdesca e soci ottengono i primi tre punti

La seconda giornata di Supercoppa è stata piena di emozioni e di colpi di scena e in questa parte della stagione è frequente assistere a grandi sorprese più che alle solite conferme. Per esempio può capitare che una squadra solida come il Bullshit consegni la vittoria a tavolino all’Autoricambi Bernocchi e che Cascone e soci vincano quindi il match di cartello senza faticare raggiungendo così la vetta della classsifica in splendida solitudine. Ci può stare dicevamo, come ci può stare che il Mo’viola, dopo il passo falso della prima giornata, ritrovi una vittoria larga e piuttosto netta su un Catering 2000 ancora a zero punti.

La partita è finita 14 a 9 dopo che il primo tempo si era concluso sul 6 a 4: entrambe le difese vanno registrate perchè al momento non sono in forma campionato ma una delle due retroguardie, quella dei viola di Rossi, ha potuto permettersi una legittima vacanza in virtù dell’attacco stratosferico guidato da Ioli e Verdesca, loro si in autentica forma come se fossimo già a novembre. Sette gol per uno dei grandi bomber di tutti i tempi del litorale, Verdesca, cinque anche per il tornante Ioli, due per l’acrobata Libretti, una manna dal cielo insomma. Il Catering 2000 è andato in gol con i soliti Auddino e Procopio ma quando la diesa va in barca per quattrodici volte comincia ad essere complicato portare a casa una vittoria.

La partita più bella è stata quella tra Olympic 2000 e gli Ultimi. Dobbiamo dire che con gli innesti di Bisogno e Musumeci la squadra di Perrone e Rencricca ha assunto una nuova identità e stabilità. La difesa composta dalo stesso Rencricca, Formiconi e Musumeci è stabile come un Freccia Rossa e l’ala Bisogno è il giusto sfogo dalle retrovie alle punte. Proprio il tornante di Acilia segnava l’1 a 0 e forniva in seguito un assist al bacio per Ruggeri per il 2 a 2 dopo che la squadra azzurra si era portata in vantaggio. Cojocariu realizzava la rete del 3 a 2 per gli Ultimi ma in un finale eroico ancora Bisogno e allo scadere Formiconi regalavano all’Olympic la prima meritatissima vittoria in questa supercoppa.

Dopo le prime due giornate troviamo il Bernocchi solo in testa alla classifica braccato a tre lunghezze da distanza da un quartetto a pari punti formato da Mo’viola, Olympic, Catering e Bullshit. Chiudono la classifica gli Ultimi. Nella classifica marcatori Verdesca domina tutti dall’alto con la bellezza di 15 reti in due gare con Cascone del Bernocchi che lo insegue con 6 marcature. Lunedì 28 è prevista la terza giornata.”

Olympic 2000 – Ultimi 4-3

Lunedì 21-09-15, ore 21

Longarina

Supercoppa Lido di Roma, II giornata

Olympic ultimi 4-3 (1-2)

Marcatori

2 bisogno, 1 Ruggeri, 1 Formiconi

Ammonito: Formiconi


“Eppure il vento soffia ancora”.

L’Olympic, in formazione rimaneggiata, torna a vincere in gara ufficiale, ma stavolta la vittoria ha un sapore differente, un sapore forte, dolce e avvolgente, una vittoria che arriva per la prima volta con la forza dei singoli si ma al servizio della squadra, con una maturità, uno spirito di sacrificio e una “garra” che da tempo attendevamo di vedere su quel campo!
Alcune assenze importanti per l’Olympic nel match di ieri sera; out capitan Perrone, Formica, i fratelli Imbembo, Montaldi e Tani.

Solamente sei gli uomini gialloblu a disposizione per la seconda giornata di supercoppa; Belli in porta, Musumeci, Rencricca, Bisogno, Formiconi e Ruggeri.

Sulla carta una line up quasi inedita, però, se andiamo a vedere, abbastanza equilibrata nei reparti fatta eccezione per Ruggeri, l’unico dei gialloblu con attitudini offensive e senza un cambio naturale in panchina.

Gli Ultimi si presentano al gran completo con il temutissimo numero sette Lucidi, uno di quelli da tenere sotto massima sorveglianza!

Il match inizia con un leggero ritardo rispetto all’orario schedulato, l’Olympic parte inizialmente con un quintetto diciamo abbottonato lasciando Bisogno in panchina e il capitano di giornata Ruggeri in avanti a fare a sportellate, con il gravoso compito di far salire la squadra in fase di impostazione.
È l’Olympic a prendere in mano le redini del gioco sin dalle prime battute, grazie a un discreto e costruttivo giro palla e al duo Ruggeri-Rencricca entrati subito in partita in maniera avvincente e vicini alla segnatura in diverse occasioni sotto porta e dal limite.

Ma l’Olympic non aveva fatto i conti con il portiere avversario,

il quale, in versione Dea Kalì, si opponeva alla contraerea gialloblu con ogni parte del corpo, dimostrando di essere in serata di grazia in stile Garella vecchio stampo!

Gli Ultimi si limitavano dunque a contenere per poi cercare di colpire in contropiede. Una strategia semplice che anche l’Olympic ha cercato di adottare in diversi momenti della gara per recuperare forze e ossigeno.

Il leit motiv per gran parte della partita sarà proprio questo.
Ma se qualcuno si era dimenticato per un solo istante della sfortuna che da tempo attanaglia la squadra di capitan Perrone, ecco arrivare dopo pochi minuti, sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, a seguito di un contrasto fortuito, l’infortunio di Musumeci. Sempre lo stesso ginocchio sinistro.

Nulla di grave ma Musumeci esce in via precauzionale per far posto allo scalpitante Bisogno.

“Proprio lui!”… urlerebbe Piccinini al vantaggio dell’Olympic, grazie proprio a Bisogno che da buon opportunista spinge in rete un assist al bacio di Formiconi dall’out destro confermando il suo feeling con il gol e il suo buon momento di forma!

Dopo il gol del vantaggio l’Olympic continua il suo forcing verso la porta avversaria ma, come ai vecchi tempi, manca il solito cinismo sotto porta e a dire il vero anche un pó di fortuna.

Non tarda ad arrivare il pareggio degli Ultimi; palla persa a centrocampo da Bisogno dalla quale scaturisce il contropiede micidiale dei nerazzurri che non perdonano e realizzano il gol del momentaneo pareggio.

Nulla può l’incolpevole Belli.

Il momentaneo pareggio spostava non di poco gli equilibri della gara, spostava l’inerzia della partita, che fino a quel momento del primo tempo aveva visto un Olympic nettamente sugli scudi.

L’Olympic infatti sembrava accusare il gol subìto mentre gli Ultimi trovavano nuova linfa e coraggio.

I gialloblu continuavano ad attaccare e a rendersi pericolosi in area avversaria trovando però davanti una saracinesca stregata e blindata.

La beffa arriva quasi nel finale di primo tempo; il raddoppio degli Ultimi che arrivava da azione di calcio d’angolo dei nerazzurri con l’Olympic a difesa schierata. Schierata male ovviamente!

I soliti e atavici problemi di concentrazione puntualmente fatali per la compagine gialloblu.

Le squadre vanno dunque al riposo con i nerazzurri in vantaggio per 2 a 1 e con i gialloblu in evidente difficoltà mentale e morale per il parziale svantaggio oggettivamente ingiusto per ciò che invece il campo ci aveva raccontato durante la prima frazione di gioco.

Ma è proprio nelle difficoltà che si vedono gli uomini veri, quelli che capiscono che è il momento di non mollare, il momento giusto per gettare il cuore oltre l’ostacolo e che niente è impossibile se c’è la voglia di farcela.
Ricominciano le ostilità, comincia il secondo tempo e l’Olympic riparte dal quintetto col quale aveva iniziato dal primo minuto. Il ginocchio va meglio, o comunque in quel momento il dolore non conta perché bisogna far rifiatare anche gli altri, ed è per questo che Musumeci si riporta stoicamente al centro della difesa ad immolarsi per la causa.

Un secondo tempo nel quale l’Olympic si riprende il pallino del gioco con Rencricca e Formiconi che salgono in cattedra e si caricano letteralmente la squadra sulle spalle e sulle gambe coadiuvati dall’onnipresente Ruggeri e dal generoso Bisogno.

Dopo un paio di occasioni per gli Ultimi, con due parate dell’ottimo e affidabile Belli, ecco arrivare il tanto sospirato gol del 2 a 2 grazie ancora a Bisogno che ribadisce in rete da pochi passi un assist millimetrico stavolta del generoso Ruggeri.

Tutto da rifare per i nerazzurri mentre l’Olympic riprende fiducia nei propri mezzi.

Partita bellissima, intensa, adrenalinica, sempre in bilico!

Gli Ultimi sembrano un pó accusare la fatica; la differenza nelle fasi finali di un qualsiasi match giocato alla pari la fa sempre lo stato psicologico degli uomini in campo.

L’Olympic potrebbe crollare a causa dell’inaspettato gol del 3 a 2 dei nerazzurri con un tiro teso e radente da fuori area da parte del giocatore rumeno che sorprende Belli.

Tutto nuovamente da rifare. Tanto rumore per nulla, considerando oltretutto i due legni colpiti da Bisogno e Ruggeri nella ripresa ed un portiere che non voleva saperne di capitolare.

Vi lasciamo immaginare i commenti dei giocatori dell’Olympic in occasione dell’ennesimo intervento miracoloso da parte del portiere avversario!
Ma proprio quando tutto sembra perso ecco che la squadra con gli attributi trova il modo di rialzarsi e combattere, perché non è finita fino a che non è finita veramente.

E proprio dal genio calcistico del play Rencricca un assist in diagonale da trequartista navigato che andava a tagliar fuori l’intera difesa nerazzurra mettendo Ruggeri a tu per tu con il portiere avversario che stavolta nulla ha potuto sul tiro del biondo attaccante gialloblu!

Esultanza alle stelle… 3 a 3!

Stavolta era il momento per l’Olympic di rimanere compatti, corti in campo e raddoppiare su chiunque si fosse avvicinato in fase offensiva.

Un pareggio d’oro da difendere con le unghie e con l’anima… ma con ancora una manciata di minuti da giocare e con un sogno da accarezzare che ancora aleggiava nei cuori dei tifosi e dei calciatori.
Cari lettori, il gol della vittoria per l’Olympic, il gol del 4 a 3, ve lo raccontiamo direttamente con le parole a fine partita di colui che ha realizzato la rete decisiva…

Formiconi: ” Grande pressione sui portatori di palla, Rencri pressa il più scarico che perde palla il quale per recuperare commette fallo. Squadra sbilanciata, Ale mette la palla rapidamente la palla a terra, alza la testa e incrocia il mio sguardo che partivo dietro l’ultimo difensore, palla filtrante, mi trovo in corsa davanti il portiere e lo buco sul primo palo!!!

La cosa più bella è stata l’attimo in cui ho visto lo sguardo di Ale che vede il mio movimento!”
Un momento commovente, tutti i ragazzi in casacca gialloblu si abbracciano… la fotografia più bella per spiegare l’emozione di questa serata di fine settembre, il 21 settembre per l’esattezza, data in cui l’estate lascia spazio all’autunno e l’inizio di un nuovo Olympic!

L’Olympic batte gli Ultimi di misura per 4 reti a 3, trova i primi tre punti di stagione, muove la classifica di supercoppa e soprattutto ritrova uno spirito di squadra in grado di giocarsela con chiunque!
“E non si può restare soli, certe notti qui… certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai!”

Pagelle

EMILIANO BELLI 6,5 – Il rientro in partite ufficiali coincide con una grande prestazione di squadra che vede il portiere di Morena svolgere con concentrazione il suo compito. Incolpevole sui gol (causa di casualità e disattenzioni), offre solidità e sicurezza al reparto.

ALESSANDRO RENCRICCA 7 (Cap) – Schierato esterno destro e all’uscita di Musumeci centrale: il risultato non cambia, come tutto il reparto difensivo mette il bavaglio agli attaccanti avversari. Prezioso l’assist per Formiconi da cui scaturisce il gol vittoria.

ANDREA MUSUMECI 6+ – Minutaggio di valore il suo. Regala sostanza e copertura alla squadra, costringendo spesso gli attaccanti avversari ad andar a cercar palla nella loro metà campo. La sua carriera è alla fine? Non scherziamo, il meglio deve ancora venire!

FABRIZIO FORMICONI 7+ – Il più per il gol finale ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola. Con Musumeci e Rencricca alzano un muro invalicabile. Cuore e sostanza, il pendolo è tornato!

GIANLUCA BISOGNO 7 – Il meno è per qualche disattenzione di troppo in fase difensiva, che costa il gol del 1-2 nel corso del primo tempo. Per il resto il suo lavoro è prezioso, una vera manna dal cielo. Bentornato Gianluca, riprenditi la tua squadra! Doppietta per lui!

ALEX RUGGERI 7,5 – Eccolo! La nostra punta di diamante splende di luce propria ed aiuta con costanza la squadra. Lotta e ingaggia una personale battaglia contro la difesa avversaria mettendola più volte sotto pressione, salvata solo dalla serata di grazia del portiere. Un gol, un assist a coronamento di una prestazione da ricordare.