
LUNEDI’ 2 LUGLIO 2018, ORE 21.30
ESCHILO 2
GARA 1068
SUMMER CUP 2018, PRIMA FASE, IX GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA
5-8 (2-1)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO
Un’altra delusione, i nostri pieni di rabbia che escono dal campo, tanti rimpianti e poche colpe. Questa è stata finora la primavera dell’Olympic e questa stata anche l’estate dei nostri ragazzi: dodici partite senza vittorie, due pareggi e dieci sconfitte, quasi tutte senza meritare la disfatta, quasi tutte con più attenuanti che responsabilità.
Ieri l’Olympic ha giocato contro Zuppa Romana, era una partita ininfluente per i gialloblù che anche con una vittoria sarebbero comunque andati a giocare l’Europa League. Ma il nostro quintetto ha provato a vincere, ha chiuso il primo tempo in vantaggio e nella ripresa è crollato per la mancanza di cambi di panchina (Rencricca dava forfait a poche ore dall’incontro).
I protagonisti coraggiosi di questa immeritata sconfitta meritano di essere citati uno ad uno. Emiliano Belli, che ha giocato come se si fosse sullo 0 a 0 fino alla fine; Francesco Tani, il simbolo di una stagione con continui adattamenti e soluzioni d’emergenza; Gianluca Bisogno, capitano per una serata che ha cercato di buttare cuore e gambe oltre l’ostacolo; Daniele Silani, il giovane che sembra un veterano su cui la società investe tanto per il futuro; Alexander Ruggeri, la stella della quadra messo KO nella ripresa da un fallo vigliacco e chirurgico di un avversario.
A questi si aggiungeranno, si spera, i giocatori che erano assenti per vari motivi ieri e che proveranno a giocarsi la semifinale di Europa League: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione maledetta ma siamo già sicuri che l’Olympic la onorerà come fosse questione di vita o di morte.
PAGELLE
Belli 6 / Più affidabile di una Fiat panda 750 del 1991. Emiliano riesce ad essere così nonostante venga convocato col contagocce in partite di Torneo avendo davanti il totem Perrone. Non fa rimpiangere il capitano ed inanella una serie di interventi che contribuiscono a tenere la squadra in partita per tre quarti di match. Presenza numero 189, ne manca solo una per agganciare Tarallo nella classifica presenze di tutti i tempi.
Tani 6 / primo tempo impeccabile come tutta la squadra. Si piazza al posto di solito occupato da Rencricca e ferma tutto quello che c’è da fermare lì dietro. Anticipa gli avversari e fa ripartire la manovra limitando intelligentemente le sortite offensive considerando che la panchina è vuota e non ci sarebbe possibilità di rifiatare. Sempre più a suo agio in questo ruolo, ci sta prendendo gusto.
Silani 6 / sprazzi di classe anche da parte di Daniele che si muove in campo come un veterano duettando a meraviglia con Ruggeri confezionandogli 2 assist. Da vedere e rivedere l’azione del quinto gol di Alex, gran parte del merito è suo. Purtroppo finisce presto la benzina e nel secondo tempo cala vistosamente soffrendo più degli altri l’assenza di cambi. Merita di essere tra i convocati sempre, lo sta dimostrando.
Ruggeri 6/ Tanta roba! Nel primo tempo si esalta perché la squadra gira a meraviglia, è imprendibile per gli avversari. Nel secondo tempo realizza un gol che starebbe tranquillamente nella sigla della prossima Champions League: Bisogno ruba palla a centrocampo, passaggio a Silani che con un pallonetto serve un cioccolatino ad Alex che dalla tre quarti non ci pensa due volte e spara al volo un missile terra aria che rimane per 2 secondi nella rete sotto la traversa. Rimedia gli applausi anche dagli avversari. Purtroppo la sua partita in qualche modo cambia dopo aver subito un fallaccio da dietro che avrebbe meritato l’espulsione. È sembrato di rivedere la scena Salah -Sergio Ramos della finale Liverpool Real Madrid, quando lo spagnolo ha palesemente voluto annientare il miglior giocatore avversario. Presena numero 141 in gare di torneo che gli permette di superare Tarallo e di entrare nei migliori dieci gialloblu di tutti i tempi nelle gare ufficiali e di braccare Santolamazza che lo precede di una sola presenza.
Bisogno 6/capitano/ due gol e tanta corsa, come si vedeva nei bei tempi andati. Il primo gol è il suo marchio di fabbrica, si fa trovare al momento giusto nel posto giusto, tiro di Alex deviato fortunosamente in rete. Il secondo invece lo realizza con astuzia nel secondo tempo, quando approfitta di un’incertezza di Caprioli per siglare il momentaneo 4 pari. La luce si spegne anche per lui verso il 40esimo per mancanza di ossigeno, peccato. Quarta presenza da capitano per lui.
PAGELLE A CURA DI GIANLUCA BISOGNO











