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Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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Olympic 2000 – Real Faccao 3-3

Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)
Nella foto Alexander Ruggeri (a destra, 19 anni) e Alessandro Rencricca (a sinistra, 37 anni)

LUNEDI’ 24/02/14, ORE 20.30

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL FACCAO 3-3 (0-0)

MARCATORI: LI CAUSI, FANTINI, RENCRICCA A.
La partita che si è giocata ieri tra l’Olympic ed il Real Falcao, ha decretato in un sol colpo le ambizioni di una
squadra che mai come in questa stagione, attraversa grosse difficoltà. Dimostrando ancora una volta sul
campo che nonostante il buon gioco e la tenacia, siamo vittime di gravi cali di concentrazione. Solite
amnesie difensive che sta volta ci fanno buttar via addirittura un doppio vantaggio di 3 a 1.
La formazione preannunciata composta da Belli, Rencricca, Li Causi, Romagnoli, Formica, Montaldi e
Fantini. Si presentava ai blocchi di partenza, lamentando un solo cambiamento dell’ultima ora. Ovvero
Montaldi che retrocedeva fra i pali a causa dell’assenza di Belli per motivi personali. Nonostante Simone nel
ruolo inedito di portiere togliesse buoni piedi in mezzo al campo, la sua mancanza veniva sopperita da
Ruggeri che mostrando un grande attaccamento alla maglia, rispondeva presente all’ultimo momento.
La tensione del Match è palpabile, la posta in palio alta e sin dai primi minuti, il gioco ristagna lento e
macchinoso. L’Olympic accompagna poche idee a tanto nervosismo che si trasformano, in buonissime
occasioni sprecate a pochi passi. Così andando avanti su questo trend, il primo tempo si conclude a reti
bianche. Cosa già di per se rara per una partita di calcetto.
Nella seconda frazione però le cose sembrano cambiare. La ramanzina di capitan Rencricca ai propri
compagni comincia a dare i suoi frutti e azione su azione, finalmente l’Olympic in modo più ragionato riesce
ad infilare la difesa del Falcao. Il tanto atteso 1 a 0 porta la firma di “Push” Li Causi che vede premiata la sua
ennesima buona sortita in avanti.
Il vantaggio galvanizza i giallo blu che si trovano più volte tra i piedi la possibilità di raddoppiare. Ma proprio
nel momento migliore arriva il pareggio del Real Falcao. Su questo si sa il calcio è spietato, così a gol
mancato corrisponde gol subito.
L’Olympic però stavolta sembra più determinata del solito e senza abbassare la testa, risponde
all’avversario colpo su colpo, fino a ritrovare proprio con Rencricca il vantaggio. Staffilata dalla trequarti che
sfruttando una leggera deviazione s’infila all’angolino. Sul 2 a 1 i ragazzi giallo blu non sembrano paghi, ma
bensì non mollano un centimetro.

Pressando ed inseguendo ogni pallone come fosse l’ultimo. Questo
atteggiamento, poco dopo porterà i suoi frutti ed arriverà il gol del 3 a 1. Fantini è bravo a recuperare un
pallone a centrocampo, e chiudere la triangolazione con Li Causi che gli farà depositare la palla nel sacco a
porta sguarnita.
Risultato in pugno, poco meno di 10 minuti dalla fine, il doppio vantaggio da amministrare. Qui viene il
difficile per l’Olympic e la storia insegna. In 5 minuti e più succede l’impensabile, prima la squadra è poco
reattiva a chiudere su un tiro da centrocampo che varrà, anche se in modo fortunoso, il 3 a 2 al Real Falcao.
Subito dopo a pochi minuti dal fischio finale, dopo che Formica a tu per tu col portiere, sciupa un paio di
buonissime occasioni. La difesa si fa bucare come burro da una penetrazione centrale. 3 a 3 con successivo
triplice fischio che arriverà poco dopo. Pareggio che pesa come una sconfitta purtroppo. Perché significa
dire addio alle possibilità di qualificazione già misere per altro, in champions league. Per approdare in una
competizione che forse con tutta onestà, sarà più nelle nostre corde. L’Europa League, può essere però la
coppa giusta. Per tornare a vincere qualcosa. Per tornare a gioire tutti insieme ed uscire da questo tunnel.
Quindi non solo l’Olympic la giocherà, ma la proverà a vincere.

MONTALDI 6
Sempre ben posizionato, ostenta sempre grande sicurezza tra i pali, anche se non è stato chiamato mai a grandi interventi. Aiuta parecchio la squadra con le uscite e avvalendosi della sua sicurezza con i piedi, diventa a volte l’ultimo vero difensore. Unica pecca sul secondo gol, dove quel tiro non proprio irresistibile gli carambola in mezzo alle gambe.

RENCRICCA 6,5
Ottima prova la sua. Sicuro, grintoso e incazzato forse un po’ troppo. Ma questo è il capitano, si carica tutta la squadra sulle spalle e la vuole portare alla vittoria. Quasi perfetto in fase difensiva, non molla un centimetro, a volte facendo anche sentire i tacchetti. Bello anche il suo ennesimo gol stagionale. Peccato vederlo uscire ancora una volta a testa bassa.

LI CAUSI 6 +
“Push” Luca sta tornando in forma e si vede. Incita la squadra a gran voce lotta e ringhia. Corre sulla fascia che è una bellezza, segnando anche un gol strameritato. Non commette gravi errori, ma nel finale purtroppo ha un lieve calo che non ci voleva proprio.

ROMAGNOLI 6 ( S.V. )
Lo si vede per piccoli scampoli trottare in mezzo al campo, non riuscendo però mai a rompere il fiato. In realtà, gioca troppo poco per essere giudicato. Gli mettiamo un 6 di incoraggiamento, non per altro per
ripagare l’abnegazione e la grande professionalità.

FORMICA 6-
Prova non del tutto sufficiente per il nostro attaccante. Fa sfoggio di una buona forma fisica ma nonostante a volte faccia reparto da solo, colleziona tantissime occasioni che non riesce a finalizzare. A parte questo tocca innumerevoli palloni, facendo spesso impazzire la difesa avversaria.

RUGGERI 5,5
Alex nonostante sia stato chiamato all’ultimo momento, è lì in campo e solo questo va a suo favore. Ma per il resto non gioca una gran gara. Sembra sempre sbagliare il momento giusto. A volte s’incaponisce nel dribbling quando dovrebbe tirare e viceversa tira quando dovrebbe saltare l’uomo. Incredibile il gol che sciupa in scivolata a porta vuota.

FANTINI 6 –
Il nostro centravanti ieri è chiamato agli straordinari. Corre si sacrifica e combatte a centrocampo segnando anche un gol che poteva valere la vittoria. Peccato che si lasci scappare la marcatura sull’azione del
pareggio. Bravo anche a tenere a bada i nervi.

Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

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GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.

Olympic 2000 – Che ne so 4-17

 

 

MERCOLEDI’ 15 GENNAIO 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 856

TORNEO APERTURA, VIII GIORNATA

CHE NE SO – OLYMPIC 2000

4-17 (8-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA

 

Sballottata da chicchessia sul finir del 2013 l’Olympic ha pensato bene di inaugurare l’attività ufficiale del 2014 con la settima sconfitta su otto gare giocate al torneo di Apertura. Stavolta è stata un’autentica disfatta durante la quale i gialloblù sono riusciti a rimanere in gara solo nei primissimi minuti del primo tempo prima di subire la prima rete e nei primi minuti della ripresa quando arrivava la mini reazione firmata da Alexander Ruggeri.

Che si può dire di una partita terminata 4 a 17 a favore dei nostri avversari? Possiamo cominciare ad elencare i tanti indisponibili per questa partita, tutta gente di un certo calibro come Montaldi, Collu, Li Causi e Fantini. I primi tre erano infortunati mentre il numero 9 gialloblù aveva rimediato un cartellino rosso nell’ultima gara del 2013. In campo invece scendevano Perrone, Rencricca, l’influenzatissimo Romagnoli, Ruggeri, Formica, l’esordiente di primo pelo Olivieri e Formiconi che a piccoli passi sta rivestendo una maglia che nell’ultimo anno i tifosi gialloblù hanno rimpianto a lungo.

Il Che ne so è forte, davvero, gioca un calcio totale in cui tutti fanno tutti e la tecnica e la tattica sono espressi ai massimi livelli. Riconosciuto questo l’Olympic che si è trovata di fronte è stata a dir poco disarmante e non ci voleva il calcio totale per cannoneggiare la porta di Perrone, solo semplici triangoli e un po’ di pazienza e la fragile difesa gialloblù crollava come un castello di sabbia sotto le onde del mare.

Il tabellone all’intervallo era impietoso: 0-8. Le facce dei giocatori dell’Olympic avevano perso grinta, un po’ come se questa tempesta fosse prevista, se non ci si potesse fare nulla per fermarla. Un po’ come se la squadra avesse mollato ogni speranza per questo torneo per puntare tutto sul Marakaibo. Sarebbe brutto perché scendere in campo senza voglia di riscatto nonostante le difficoltà alla lunga porta negatività che possono disintegrare qualsiasi spogliatoio di qualsiasi squadra.

A inizio ripresa la moribonda Olympic ha avuto qualche sussulto rima di ricadere nel come profondo e allora sono arrivati i due gol di Ruggeri, entrambi su assist di Olivieri, e il gol di Formica. Poi la tempesta si è scatenata di nuovo e non abbiamo spento la tv solo perché nel finale è entrato Fabrizio “last hope” Formiconi che ci ha fatto sorridere, sperare e quasi esultare per un gol mancato di poco.

Stavolta l’Olympic non ha giocato, è  stato evidente, ha semplicemente spento la luce e aspettato che il temporale finisse. E’ un comportamento da vecchia decaduta che non chiede nulla al proprio futuro, è un atteggiamento deprimente, oltre le attenuanti, le assenze e le scuse che si possono trovare. Questo non è giocare a pallone.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Diciassette volte finisce con la faccia a terra sull’erba della Longarina. Mohicano svociato.

 

RENCRICCA A. : 4

Sempre preso in mezzo, spesso fuori posizione e l’espressione dei gatti poco prima di essere investiti.

 

ROMAGNOLI: 5

Tiene botta più di tutti nonostante l’influenza, si regge alla balaustra saldamente prima di essere portato via dalla corrente dopo un autogol sfortunato.

 

OLIVIERI: 5

Spaesato in quanto catapultato in una realtà parallela in cui piovono gol a raffica. Lo assolviamo dal disastro generale se non nel voto almeno nelle parole perché era all’esordio assoluto e non poteva fare di più se non partecipare a questa sconfitta simile a poche nella storia gialloblù. Gli auguriamo un nuovo esordio più tranquillo in futuro, una chance che potrebbe essersi guadagnata con quei due assist per Ruggeri a inizio ripresa.

 

FORMICA: 4.5

L’Olympic sembra un taka taka in cui tutto viene centrifugato senza criterio. In avanti fa qualcosina, un assist e un gol, ma servirebbe un apporto generale maggiore al gioco della squadra, ecco appunto, quale gioco?

 

RUGGERI: 4.5

La tripletta è buona ed è forse uno dei pochi lati positivi della serata gialloblù però anche qui torniamo al discorso generale: quanto partecipa al gioco difensivo globale? La responsabilità della fragilità difensiva della squadra è da dividere in parti uguali tra tutti i giocatori.

 

FORMICONI: 6

Sempre più sicuro e disinvolto Fabrizio che in un torneo senza ambizioni né idoli sta diventando per i tifosi l’ultima speranza e motivo di soddisfazione. Nel finale, per pochi minuti, la coppia d’oro difensiva formata da lui e Rencricca viene ricostituit

Olympic 2000 – Sempre Noi 7-10

Olympic vs Sempre Noi 7-10 (pt 3-5)
Marcatori: 3 Ruggeri, 2 Fantini, 2 A.Rencricca
Assist: 2Fantini, 2 A.Rencricca, 1 Ruggeri

Antonello Venditti cantava “… nata sotto il segno dei pesci …”, l’Olympic di questo inizio 2014, parafrasando il noto cantautore, intona: “… nata sotto il segno dell’emergenza”
La prima gara ufficiale del 2014 (Torneo Marakaibo) vedeva scendere in campo, nella delicata sfida contro Sempre Noi, un’Olympic decimata dagli infortuni: alle già ben note assenze di Valerio Collu (stagione finita?) e Luca Li Causi, nel pomeriggio faceva clamore e preoccupazione quella di Simone Montaldi, costretto ad un riposo forzato. Con Perrone out per impegni personali e Fabio Formica impegnato in un’altra gara, la rosa era ridotta al lumicino.
L’Olympic incerottata scendeva quindi in campo con: Belli in porta, A.Rencricca e Romagnoli (febbricitante) in difesa, Ruggeri e Fantini a dar peso al reparto offensivo. A partita in corso veniva a dar manforte alla squadra il rientrante Formiconi (il vero acquisto di questo 2014?).
La squadra fin dalle prime battute faceva dell’emergenza una virtù, si compattava davanti il suo portiere e cercava di pungere in ripartenza. L’1-0 temporaneo di Andrea Fantini era frutto proprio di questo atteggiamento, prudente ma non remissivo. La maggior lucidità (incoraggiata da ben 3 cambi in panchina) e il buon tasso tecnico della squadra avversaria incanalava il match dalla parte di Sempre Noi, che a fine primo tempo poteva contare su due reti di vantaggio: 3-5.
L’inizio ripresa tagliava le gambe all’Olympic: disattenzione di Romagnoli e 3-6 servito su un piatto d’argento. Gara finita? Assolutamente no! Il bomber Andrea Fantini apriva una breccia nella retroguardia avversaria e colpiva accorciando nuovamente le distanze. Qui un passaggio importante della gara: un’entrata da dietro di un difensore del Sempre Noi (che successivamente ammetteva il fallo) nei confronti del numero 19 gialloblu non veniva sanzionato con il calcio di rigore. Da una possibile opportunità per accorciare lo svantaggio all’allungo definitivo avversario: 4-7. Il finale di gara vedeva un ping pong di gol (ultimo il tiro libero di Rencricca che fissava la gara sul 7-10), il ritorno in gare ufficiali di Formiconi e la grinta di Alex Ruggeri, mai domo e voglioso di trovar quella luce che in questa prima parte di stagione non è mai riuscita a venir fuori.
Nel complesso un buon match, lottato e giocato fino alla fine nonostante le difficoltà. Non è stata vittoria, è stata una buona iniezione di fiducia per il proseguo. L’Olympic al Marakaibo ha dimostrato di esserci, se riuscirà a ritrovar qualche giocatore importante potrà lottare fino alla fine.

Belli 6: Inizio gara impressionante, para di tutto e non si lascia intimorire dagli avanti rossi del Sempre Noi. Qualche disattenzione a fine primo tempo per poi tornar sugli scudi nella seconda parte del secondo. In ripresa!
A Rencricca 6 (Cap): Due gol su calcio piazzato (punizione e tiro libero) e due assist in una gara tutto sommato onesta. Ritrova dopo un anno il fido compagno di reparto Formiconi.
Fantini 6+: Il bomber gialloblu è autore di una pregevole tripletta nonostante sia ancora dolorante alla schiena. Lotta ed è mira costante dei falli avversari nel secondo tempo. Prezioso!
Ruggeri 6,5: La nota positiva della serata. Finalmente una prestazione degna di nota, tutta cuore gambe e cervello. Due gol importantissimi a dar morale. Ritrovato!
Romagnoli 6: Febbricitante ma mai domo, il leone numero 6 non molla mai. Prestazione di sostanza con importanti sortite offensive, una delle quali allo scadere del primo tempo lo vede gettare alle ortiche un gol già fatto (sarebbe stato il 4-5). Presente!
Formiconi 6 (10 per l’impegno): Di nuovo in campo e questo basta! Potrebbe festeggiarlo con un gol ma è bravo il portiere a respingere in angolo una sua incursione. Sarà un giocatore importante nella seconda parte della stagione, ne siamo certi. Ben tornato!

Olympic A – Olympic B 10-7

 

MERCOLEDI’ 8 GENNAIO 2013, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #45

OLYMPIC A – OLYMPIC B

10-7 (2-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 CIARDI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 PERRONE

 

Il primo stage del 2014, l’ultimo allenamento prima della ripresa dei tornei, ha portato in dote innanzitutto la sorpresa più bella che ci si potesse aspettare ovvero il ritorno al calcio giocato di Fabrizio Formiconi che a 372 giorni dall’infortunio ha indossato di nuovo la maglia gialloblù e disputato buona parte del secondo tempo della partitella di ieri.

Il numero 8 dell’Olympic è sembrato in buona condizione e anche se non ha forzato molto, come era lecito aspettarsi, la sua prestazione lascia ottimi presupposti per un suo pieno recupero. Purtroppo sul piatto della bilancia c’è stato l’infortunio a Valerio Collu che a fine partita ha subito un nuovo incidente al ginocchio già lesionato nella scorsa stagione. Si attendono notizie ma la prognosi è ancora riservata.

Per quanto riguarda l’allenamento tra i titolari non erano disponibili Belli, Formica, Li Causi e Montaldi. Per sostituirli venivano convocati i portieri Maiozzi e Galinari (Perrone è stato schierato come giocatore di movimento) e i centrocampisti Bisogno, Ciardi e Tani che all’occorrenza possono essere schierati nel torneo Marakaibo in qualsiasi momento.

Il primo tempo si è concluso sul 3 a 2 per la squadra B che si faceva preferire rispetto alla squadra A per una migliore organizzazione di gioco e un maggiore equilibrio (oltre ad un Galinari in stato di grazia). Nella ripresa invece la squadra in bianco guidata da Rencricca realizzava otto reti subendone solo quattro e otteneva la vittoria approfittando della stanchezza degli avversari e migliorando il proprio gioco.

In questi stage ci piace fare qualche apprezzamento sui singoli e allora diamo una simbolica pacca sulla spalla a Romagnoli e Bisogno che per quaranta minuti hanno tenuto insieme la loro squadra.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6

Da tutti riconosciuto come il terzo portiere dell’Olympic ci chiediamo spesso se un giorno ci dara e si regalerà la soddisfazione di un esordio in gare ufficiali. Ieri è stato spesso e volentieri superato da tiri imparabili ma forse qua e la ci saremmo aspettati qualche parata in più. Decisivo a metà ripresa: devia in uscita un tiro che se fosse entrato avrebbe probabilmente riaperto il match.

 

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Primi cinquanta minuti in segno negativo, ultimi venti in crescita esponenziale fino a risultare decisivo per la vittoria. Realizza un gol.

 

COLLU: 5.5

Offre settanta minuti di grigiore (il primo tempo in particolare sarebbe da 4) in cui ogni tanto regala qualche sprazzo di classe assoluta come uno dei suoi tre gol realizzato con una discesa in cui supera tre avversari. In particolare risaltano i troppi errori sui cross dal fondo. Nel finale si infortuna, gli auguriamo una veloce guarigione.

 

CIARDI: 6

Dà solidità al centrocampo dell’Olympic A e tampona i buchi lasciati dai compagni che si avventurano in avanti. Non fa faville ma nemmeno sfigura. Realizza il gol del provvisorio 1 a 1.

 

FANTINI: 6.5

Il migliore tra i suoi, quello più continuo sicuramente e il più determinato nonostante un infortunio alla schiena rimediato nell’ultima amichevole contro lo Scarsenal. Segna quattro reti, bellissimo il quarto, un tiro dalla distanza sotto il sette.

 

PERRONE: 6

Dopo il primo tempo nelle file dell’Olympic B passa alla formazione A realizzando subito un gol. Da respiro ai compagni con qualche cambio e serve un paio di assist illuminanti.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

GALINARI: 7.5

Nel primo tempo la squadra B gioca meglio degli avversari ma può contare anche su uno strepitoso portiere che fin dal primo minuto comincia ad inanellare autentici miracoli. Abbiamo ancora negli occhi la parata con cui strozza in gola a Collu l’esultanza per un gol che sembrava già fatto. Torna a vestire la maglia dell’Olympic dopo una prima esperienza in uno stage del 23 giugno 2011.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Il suo gesto caratteristico di allargare le braccia e dare indicazioni ai compagni è ormai una piacevole tradizione e da l’idea del suo carisma e della sua capacità di dare sicurezza come volesse abbracciare la squadra. Più volte decisivo durante gli attacchi avversari.

 

BISOGNO: 6+ cap.

Più dii qualcuno lo vorrebbe vedere con la maglia gialloblù nel Marakaibo, lui per ora nicchia ma ieri sera ha offerto una prestazione che non ha lasciato indifferente la società. Per lui una doppietta e tanto lavoro sulla fascia destra e in difesa.

 

TANI: 6-

Agisce in difesa e sulla fascia sinistra. Apprezzabilissimo per i suoi recuperi e i suoi tentativi di verticalizzazione per Ruggeri, meno per i suoi giochetti sempre un po’ fini a se stessi.

 

RUGGERI: 6+

Quello di ieri per lui era dichiaratamente un provino per la sfida del 15 in cui dovrà sostituire Fantini(e a questo punto forse anche per il 13 in cui dovrà prendere il posto di Collu) e possiamo dire che il test è superato. Dimostra una grinta enorme, segna quattro gol, un paio davvero belli e uno da cineteca (tiro da posizione molto laterale). Finite le prove arrivano gli esami veri!

 

PERRONE: 6

Gioca con i gialli il primo tempo nel quale da il cambio ai giocatori in carenza di ossigeno. Realizza l’1 a 0 con un tiro beffardo.

 

FORMICONI: 7

Eccolo il vero protagonista della serata! Era il 2 gennaio dell’anno scorso quando Fabrizio si infortunò in uno stage e dopo un anno eccolo tornare in un altro stage. L’Olympic ha bisogno di lui, tanto, forse troppo. Non aspettiamoci un rientro affrettato, non sarebbe giusto, ma possiamo dire che cominciare il 2014 rivedendolo in campo è un regalo bellissimo per la squadra e ancor più che per lui.

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Olympic 2000 – Scarsenal 8-6

VENERDI’ 3 GENNAIO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 854

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL

8-6 (5-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 COLLU, 2 FANTINI, 1 RENCRICCA A. (R)

 

Eccolo il 2014, l’ennesimo anno di vita e di attività dell’Olympic, una squadra che vi si affaccia in un momento di crisi profonda di risultati e di gioco. I gialloblù confidano che questo nuovo anno possa portare un cambiamento, una svolta e i più audaci sperano anche in qualche grande soddisfazione da consegnare ai posteri e alle bacheche.

Purtroppo la prima uscita della squadra non ha certo supportato queste ottimistiche teorie e anche i primi buoni e incoraggianti minuti di gioco sono stati poi seppelliti da una finale di primo tempo e da una ripresa osceni per il gioco mostrati.

Un anno fa di questi tempi l’Olympic preparava la sfida allo spauracchio Egitto e c’erano ancora Formiconi e Caserta nel gruppo. Oggi ci aggrappiamo alla regolarità di Stefano Romagnoli, un soldatino affidabile e diligente, e agli strappi imprevedibili e discontinui di Collu e Ruggeri, due giovani che possono dare molto e lo fanno anche ma a corrente alternata.

Ieri, con l’attenuante dei troppi panettoni e cotechini ingurgitati negli ultimi dieci giorni, l’Olympic è scesa in campo contro lo Scarsenal, divenuto ormai un abituale buon compagno di sgambate. Come abbiamo anticipato l’Olympic del primo quarto d’ora ha mostrato gioco, triangolazioni, tante azioni da gol e il risultato di 4 a 1 la premiava adeguatamente ma dalla metà del primo tempo in poi i gialloblù hanno giocato male ma così male da far rimpiangere l’Olympic del 2005, quella della rinascita firmata Giannola, Iannotti, Leva.

Alla partita ha partecipato praticamente tutta la rosa con le uniche eccezioni di Li Causi e Formica e abbiamo constatato che il livello atletico è molto basso e possiamo tirare un sospiro di sollievo pensando che prima della ripresa dei due tornei (13 gennaio il Marakaibo, due giorni dopo l’Apertura) ci sarà un’altra amichevole fissata per l’8 gennaio.

Il 2014 profuma di rinnovamento e ripresa ma l’Olympic saprà seguire questo profumo fino a raggiungere questi obiettivi?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Un paio di anticipi provvidenziali su Binutti per poi risparmiare le forze per inveire sui suoi difensori.

 

BELLI: 6.5

Subentra a Perrone nella ripresa salvando più volte la porta con parate decisive per la vittoria finale. L’unico errore lo commette nel posizionare la barriera in occasione del quinto gol dello Scarsenal ma in definitiva merita al 100% la maglia da titolare nel Marakaibo.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Tante disattenzioni nelle marcature in occasioni di calci d’angoli e rimesse battute nelle vicinanze dell’area di rigore. Segna su rigore guadagnato da Fantini.

 

MONTALDI 6-

Nel secondo tempo deve lottare contro l’emicrania causata dalla confusione tattica gialloblù. Trema ma non si perde. Novantanovesima da gialloblù, la prossima sarà la numero 100 con tanto di festeggiamenti e fascia di capitano premio.

 

ROMAGNOLI: 6

L’Olympic si aggrappa alla sua regolarità, alla sua affidabilità, ai suoi recuperi. Non farà sgroppate sulla fascia, inserimenti brucianti o assist illuminanti ma su Stefano ci puoi contare, l’uomo non perde mai.

 

COLLU: 5.5

Dr Jekyll e Mr Hyde colpiscono ancora: il buon Collu entra in campo e fa lo Scarsenal a pezzetti con due gol molto belli (prima rasoiata sul secondo palo poi rifinisce l’azione più bella di tutta la partita dell’Olympic). Bad Collu invece entra nella ripresa, non ne azzecca una, sbaglia due gol fatti e nel finale da vita ad una baruffa con Binutti. Good Collu può farci vincere tutto, quello cattivo può farci sprofondare.

 

FANTINI: 6-

La coppia Fantini – Ruggeri è probabilmente l’elemento più deleterio della serata perché qualsiasi altro avversario avrebbe infierito su un’Olympic così mal messa a partire dalla zona avanzata. Da solo invece Andrea fa reparto a se stante ed è il solito punto di riferimento. Pur con molti errori mette a segno una doppietta di qualità nella prima partita di un 2014 in cui può scavalcare i fratelli Tagliaferri e Formiconi diventando il terzo gialloblù di tutti i tempi per numero di presenze.

 

RUGGERI: 5.5

Giudizio difficile perché nella stessa partita ti risolve situazioni spinose andando a segnare gol importanti (in pratica quelli della vittoria) e al tempo stesso offrendo ampi tratti di gara in cui scompare oppure gioca senza criterio non rispettando compiti e posizioni. Dopo un 2013 in cui è salito in prima squadra e guadagnato il rispetto dei veterani il 2014 dovrà essere l’anno della crescita a livello tattico.

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Olympic 2000 – Daje Forte 7-7

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Lunedì 9 12 13, 21.30
Longarina
Gara 851
Marakaibo, V giornata

Olympic 2000 – Daje Forte
7-7 (3-3)

Marcatori 3 Fantini, 2 Montaldi, 1 Romagnoli e Ruggeri

E’ una pazza Olympic quella vista ieri tra la nebbia della Longarina, è un Olympic che mostra in tutti i sensi il rendimento attuale ovvero molte lacune difensive compensate dalla giusta grinta che fino al fischio finale non si è fatta mancare. Eppure nonostante il pareggio acciuffato a fine gara c’è del rammarico poiché l’avversario di turno, il Daje Forte, non è sembrato quello squadrone imbattibile ma che statistiche alla mano ha perso le sue partite sempre di misura.
Doveva essere vittoria per guadagnarsi l’accesso in Champions League con cinque gare di anticipo invece i gialloblu sono riusciti soltanto nell’impresa di mantenere lo zero sulla colonnina delle sconfitte, cosa che certamente fa piacere ai giocatori visti i pessimi risultati al Lido di Roma dove lo zero si trova sulla colonnina delle vittorie.
Partono bene i gialloblu, il rientrante Ruggeri sembra essere ispirato, assente nell’ultima gara e poco incisivo nelle sue ultime apparizioni, il buon Alex spaventa subito la difesa avversaria prima servendo un assist a Montaldi per il primo gol e poi segnando il 2 a 0 servito dal numero 7 gialloblu che gli restituisce il favore. La partita sembra prendere i binari giusti, gli avversari sembrano essere ancora sulle gambe, l’Olympic soffre poco e crea occasioni da gol non sfruttate al meglio anche grazie alle parate del portiere opposto a Belli. Davanti i soliti errori di egoismo, uomo libero non servito e tiro in porta molte volte velleitario, l’Olympic di questo periodo non sembra scrollarsi di dosso questo difetto che in ogni partita incide molto sull’economia della gara, e come molte volte capita i gialloblu s’imbarcano prendendo 3 gol negli ultimi dieci minuti andando sotto in un match che sembrava quanto meno gestibile sotto tutti i punti di vista, andando però a riposo sul 3 a 3 grazie ad un tiraccio di Fantini che beffava l’estremo difensore avversario.
Ripresa orrenda, se il Daje Forte sembrava non essere sceso in campo ad inizio gara, l’Olympic dei primi 10 minuti del secondo tempo sembrava rimanere seduta in panchina, una rete dopo l’altra degli avversari faceva sprofondare negli abissi i giocatori gialloblu facendo rivedere i fantasmi del Lido di Roma aleggiare anche al Marakaibo, Belli sfortunato in un paio di gol dove non riusciva a mettere una pezza, una rete propiziata da un rimpallo dell’arbitro e un gollasso del numero 8 avversario hanno fatto sì che il parziale diventasse di 6-3 per i biancorossi. Fantini e Romagnoli suonavano la carica accorciando il divario ma le leggi del calcio dettano legge, se ti alzi cercando il gol del pari a tutti i costi qualcosa devi concedere dietro ed il gol del +2 avversario non tardava ad arrivare su contropiede. Ormai la partita volgeva al termine, l’Olympic di questo periodo deve fare ancora i conti sull’imprecisione e sulla mancata freschezza fisica rispetto a dei ragazzi molto più giovani, ma l’esperienza la fa da padrone, i biancorossi non si accontentavano del doppio vantaggio e a 2 minuti dalla fine prendevano l’imbucata di Rencricca che serviva prima l’assist a Fantini per il -1, poi facendosi perdonare l’enorme quantità di tiri nel primo tempo, serviva anche il secondo assist per Montaldi che pareggiava i conti nel minuto di recupero. Il fischio finale sanciva la disapprovazione dell’avversario per una partita gettata nel cestino e la minima soddisfazione per l’Olympic di un pareggio arrivato in extremis.
Qualcosa in più si è visto, gli errori purtroppo ci sono e si vedono tutti, se il Daje Forte fosse stata una squadra di alta classifica invece di metà il risultato sarebbe stato diverso; la grinta di certo non manca, ora come ora è questa la vera forza dell’Olympic e mercoledì contro lo Scarsenal servirà un inversione di tendenza di risultati nel Lido di Roma partendo sempre dalla correzione degli errori visti nell’ultimo match, non a caso un tale di nome Jim Morrison diceva: “Se sbagliando s’impara allora lasciatemi sbagliare!”

LE PAGELLE:

Belli: 6
7 gol presi sono davvero tanti, non sono di certo colpa sua ma il portiere è sempre sotto esame; come non mai la palla gli sembra una saponetta e fa quel che può per evitare altre reti subite. Stoico nella pallonata in faccia ravvicinata.
Romagnoli: 6-
Il Marakaibo lo consacra mini-bomber. Suo il gol che riapre la gara, ancora una rete in questo torneo che sembra essere il suo preferito; in fase difensiva pecca abbastanza ammettendolo a fine partita.
Rencricca: 6
Prestazione difficile da giudicare; nel primo tempo si incaponisce cercando a tutti i costi il gol anche dalla sua area di rigore ma copre bene in difesa cosa che non succede nella ripresa dove lascia molto spazio agli attaccanti avversari ma in compenso serve gli assist (3 totali) per i gol che riacciuffano gli avversari.
Montaldi: 6+
Si aggiudica la sufficienza piena non tanto per la sua posizione in campo ma perché realizza due gol raggiungendo quota 100 nelle statistiche all-time fornendo anche due assist. Ormai i gol in diagonale in Zona Cesarini sono il suo marchio di fabbrica. In leggera crescita.
Ruggeri: 6
Nonostante 1 gol e 2 assist non fornisce una prova d’alto livello; inizia bene ma si perde con il passare dei minuti cercando la giocata vincente a tutti i costi, l’Olympic che verrà conta molto su lui e sulla sua giovane età ma in una partita come questa a brillare sono i veterani.
Fantini: 6,5
Nonostante la tripletta non gli viene consentito di portarsi via il pallone; scherzi a parte la prova di Andrea è soddisfacente, gioca l’intera partita lottando su tutti i palloni, sembra trovare sempre di più quell’atleticità che gli era mancata per molto tempo e i gol ne sono una prova. Si trova meglio con il rombo piuttosto con il 2 2 dove lui e Ruggeri molte volte effettuano gli stessi movimenti.