MERCOLEDI 23 MAGGIO 2012, ORE 21.30
GARA 767
CAMPO PARCO DEI MEDICI
GC CUP, GIRONE D, TERZA GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SPECIAL ONE 6-8 (3-4)
(2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI)
MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA
L’annata più storta da nove anni si conferma nera dopo la sconfitta di ieri, la più lacerante di questa stagione così negativa per l’Olympic.
La stampa era ricorsa al ricordo delle notti magiche di Italia ’90 per caricare una squadra che aveva bisogno di stimoli e carica per affrontare una serata non memorabile perchè si trattava di una semplice gara di girone eliminatorio e l’avversario era la Cenerentola del raggruppamento.
Quindi non una serata di gala calcistico ma bisognava comunque vincere per coltivare la speranza di una qualificazione da ottenere all’ultima giornata, mercoledì prossimo contro i Los Monechos.
Invece è arrivata una nuova sconfitta che ha fortemente, e forse definitivamente, ridimensionato la misura di un’Olympic mai così brutta.
La squadra gialloblù era al completo, le stelle o presunte tali c’erano tutte, perfino Caserta che veniva recuperato all’ultimo momento. La partita cominciava anche bene perchè proprio Caserta seminava tutti sulla fascia sinistra servendo a Formica un pallone d’oro che valeva il vantaggio.
Poi c’è stato il tracollo gialloblù parzialmente arginato da alcuni lampi isolati che prima valevano il 2 a 2 e poi il 3 a 3 dopo che lo Special One per due volte si portava in vantaggio. L’ennesimo errore a centrocampo infine permetteva agli avversari di segnare il gol del 3 a 4 con il quale si chiudeva la prima frazione. Di che errori stiamo parlando? Di tutto di più, niente funzionava. In attacco si sbagliavano decine di palle gol e si rientrava male e disordinatamente, a centrocampo si giocava solo in orizzontale e non si faceva filtro e in difesa si aprivano voragini spaventose stile Grand Canyon.
Nell’intervallo c’è stato un conciliabolo simile a quello che aveva spinto i nostri alla rimonta contro l’AS Sbronzi ma stavolta non c’era energia, non c’era la scintilla… o forse tutto questo c’era in modo eccessivo. Possiamo ipotizzare un’eccessiva voglia di fare, di recuperare che portava a strafare? Forse il problema è proprio quello: a differenza di altre volte, di altri periodi, la squadra ha lottato fino alla fine ma ha incanalato male la propria rabbia che portava così a fare nuovi più gravi errori.
E gli errori commessi nella seconda frazione portavano lo Special One al risultato di 7 a 3 e ad innumerevoli situazioni di 1 contro 1 o 1 contro 2 dove il primo 1 era Perrone il quale faceva quel che poteva.
Il giorno dopo ci ritroviamo senza un punto fermo da cui ricominciare ma forse raccontare il finale della gara di ieri può aiutare: sotto di quattro gol l’Olympic non ha mollato e ha continuato a cercare il gol che ha trovato con Formica, Montaldi e Fantini. Negli ultimi due minuti l’Olympic è arrivata vicinissima al pareggio ancora con Formica, Montaldi e Fantini e poi con Caserta e addirittura Perrone prima che lo Special One segnasse in contropiede il gol del 6 a 8.
Il fischio finale faceva crollare i giocatori dell’Olympic che su un campo lontano, anche geograficamente, dai trionfi degli ultimi cinque anni si ritiravano a testa bassa consci di una situazione sportivamente tragica.
Ormai non abbiamo più dubbi, il fondo è stato toccato e non staremo più qui a proferire parole inutili, a motteggiare sull’orgoglio e sulle reazioni. Il tempo delle parole per l’Olympic è finito come, forse il suo ciclo.
Per i fatti però non è mai troppo tardi e se sapremo rialzarci, fosse anche, all’ultimo secondo di questa stagione infame, avremo quel famoso punto fermo su cui ricostruire che per ora è fatto solo di friabile sabbia.
NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008
PAGELLE
PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano vive una serata come tante altre in questa stagione: tante volte gli avversari si trovano di fronte a lui e lo superano, in tante altre occasioni alza le barricate e non li fa passare. Purtroppo qualche volta non è impeccabile ma con così tante occasioni concesse agli avversari ciò è quanto meno normale.
RENCRICCA A. : 5
Triste y solitario final, di stagione si intende. Spesso superato dai veloci e sguscianti attaccanti dello Special One non trova mai le giuste contromisure. Il pilastro che manca.
FORMICONI: 5.5
Vorrebbe tappare tutti i buchi di una squadra colabrodo ma nella foga di riuscire in questo compito improbo finisce per aprirne lui stesso di altre. Autore dell’assist per il secondo gol di Montaldi.
MONTALDI: 5.5
E’ tornato ad essere il giocatore più in forma dell’attacco gialloblù, un vero martello pneumatico sulla difesa avversaria. Segna un gol su punizione diretta, il secondo su punizione indiretta e complice una traversa. Probabilmente è l’unico elemento in crescita. Ammonito nella ripresa.
BISOGNO: s.v.
Pochi minuti in campo (in cui ha il tempo di gettare al vento una buona occasione) prima di infortunarsi speriamo non seriamente.
CASERTA: 5
Siamo stati a lungo indecisi su che voto mettergli. Abbiamo considerato i due assist, il gol, le tante occasioni create, almeno dieci. Però poi abbiamo considerato anche che si è fatto parare dal portiere la quasi totalità dei suoi tiri e che con almeno due di queste occasioni concretizzate l’Olymopic avrebbe vinto. Quindi a parole riconosciamo il buono da lui fatto però il voto deve essere tra i più assi perchè uno come lui le partite all’Olympic le deve far vincere!
FANTINI: 5+
Abbiamo avuto l’impressione che l’errore commesso sul quarto gol avversario (si fa rubare palla da ultimo uomo) abbia compromesso il resto della sua prestazione perchè da quel momento in poi è stato chiaro che commetteva altri errori per la foga di riparare al primo. Meglio nella ripresa dove trova anche un gol. Presenza numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri.
FORMICA: 6-
Adesso come adesso una delle poche cose a cui l’Olympic può aggrapparsi è la sua voglia di farsi apprezzare dai compagni, la sua voglia di sfondare le difese, di giocare con i compagni e di cercare la soluzione personale con la giusta misura. Segna la seconda doppietta consecutiva e serve un assist a Caserta. Può essere il protagonista di questo finale di stagione.