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Olympic 2000 – Special Ceiling 4-2

STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE B, TERZA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   SPECIAL CEILING
4-2 (2-1)

 

Il miglior gialloblu in campo è stato: Francesco Sforza

MARCATORI OLYMPIC:

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

 

La settimana scorsa la notizia che l’organizzazione aveva modificato il regolamento per permettere a tutte e otto le formazioni partecipanti alla Champions di accedere ai quarti di finale ci aveva riempito di speranza ed entusiasmo.

Ma una settimana fa l’Olympic era una squadra che reduce dalla sconfitta più dura della sua intera storia mentre quella di oggi è una squadra ben diversa e convinta nuovamente dei propri mezzi. Per inciso è una squadra che ha battuto le altre due avversarie del girone convincendo la critica e i cui giocatori adesso quasi rimpiangono che il regolamento sia variato per non poter accedere direttamente alle semifinali del torneo.

La vittoria di ieri contro lo Special Ceiling per alcuni versi è stata simile a quella sull’Autoricambi Bernocchi nella seconda giornata. La differenza rispetto al match di otto giorni fa è stata la presenza di Sforza il cui nome ha sostituito nella lista delle convocazioni quello dell’infortunato Tarallo.

I tifosi hanno avuto provato un brivido di paura vista la forma eccezionale del fantasista campano e quella decisamente meno brillante del centravanti ma anche i più scettici alla fine si sono dovuti ricredere.

La squadra ha giocato la tipica partita da Olympic in tutti i suoi aspetti. Difesa compatta e attacchi in contropiede, questi sono stati i segreti dei gialloblù che ieri hanno avuto nella loro faretra anche due frecce decisamente appuntite come Bisogno e appunto Sforza che finalmente si è sbloccato e ha realizzato una doppietta che ha fatto da cornice ad una prestazione che sarebbe stata molto buona anche senza gol.

Diciamo subito che lo Special Ceiling ha cominciato senza portiere e con solo quattro elementi in campo ma aggiungiamo con la stessa sollecitudine che in questa prima fase dell’incontro l’Olympic è andata anche in svantaggio per un’incertezza difensiva che possiamo definire senza alibi un bel pasticcio.

Prima dell’entrata in campo dell’estremo difensore avversario i gialloblù pareggiavano con Rencricca, bravo ad individuare uno spiraglio in area di rigore ma la vera partita dell’Olympic cominciava proprio quando si ristabiliva la parità numerica tra le due squadre.

L’Olympic non è proprio squadra da sfruttare le situazioni di superiorità numerica, probabilmente è un problema di concentrazione che cala proprio a causa del vantaggio. Fatto sta che quando lo Special Ceiling ha cominciato ad attaccare è stato lì che l’Olympic ha posto le basi per la sua partita quasi perfetta.

Il trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Santolamazza ha posto sul piatto della bilancia tutta la solidità di cui è capace e ha concesso agli avversari solo qualche tiro da fuori. Nell’unica incertezza del terzetto toccava a Perrone salvare il risultato con una parata che esaltava le doti atletiche del capitano.

E poi c’è stato il sorpasso arrivato grazie ad uno Sforza, come dicevamo in serata in grazia. Si vedeva che il bomber era in serata: il ragazzo pressava, difendeva bene palla non perdendo nemmeno un pallone e in un paio di circostanze era stato bravo a trovare lo spazio per dei tiri seppure imprecisi.

A pochi istanti dal fischio finale della frazione Sforza però riceveva palla, se ne andava sul lato destro dell’area di rigore e veniva atterrato da un difensore bianco rosso. L’arbitro concedeva il calcio di rigore, Rencricca si avvicinava al dischetto ma in quel momento capitan Perrone urlava un suggerimento che probabilmente ha cambiato la gara: “Fate battere a Sforza!”. Rencricca, da grande uomo di calcio, ha concesso al compagno di squadra la possibilità di sbloccarsi e l’attaccante ha ripagato la fiducia di tutti spiazzando il portiere e portando l’Olympic.

La ripresa non è stata per niente facile perché lo Special Ceiling non era dotato di grandi individualità ma giocava bene la palla facendola girare molto anche grazie al portiere che usciva spesso dalla propria area di rigore e si proponeva anche al tiro con buoni risultati.

E questa è stata la fase del capolavoro del fortino gialloblù che ha retto per venticinque minuti concedendo agli avversari solo una sfortunata autorete e punendoli per due volte con due contropiede da manuale.

Nella prima occasione Perrone respingeva un tiro del portiere bianco rosso e serviva Bisogno il quale si involava sulla fascia destra e nonostante l’arcigna marcatura di un difensore riusciva ad inventare un tiro che era al tempo stesso teso e a parabola. A molti è sembrato un Raimbow Shoot di Fabio Tagliaferri ma forse il numero 7 gialloblù vorrà battezzarlo con un nome tutto suo. Formiconi ha proposto “Tiro a Banana” mentre noi ci accontentiamo del fatto che la palla sia finita sotto al sette sterminando un’intera colonia di ragni.

L’apoteosi del calcio all’italiana è arrivata poco dopo: altro contropiede e stavolta l’esecutore si chiamava Sforza che trovandosi a tu per tu con il numero 1 dello Special Ceiling lo batteva con un tiro preciso.

Era la rete del 4 a 1, un risultato che veniva reso definitivo solo dal già citato autogol di Rencricca che spiazzava Perrone deviando un tiro dal vertice destro della nostra area.

Al fischio finale solita festa tra i giocatori in maglia bianca e oro che festeggiavano il secondo posto nel girone e già si chiedevano quale sarebbe stato l’avversario nei quarti di finale. La risposta l’avranno stasera dopo che si saranno giocate le ultime gare del girone A. Per ora è una risposta molto incerta visto che ci potremmo ritrovare di fronte una tra Bar Amelì, West Ham e Tony Rocky Horror.

Noi intanto ci siamo svegliati stamattina con la consapevolezza che la vittoria di ieri è maturata grazie alla versione più genuina di questa squadra, senza innesti, senza grandi nomi ed è quindi una vittoria che vale doppio!

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura molto calda.

SPETTATORI     circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.

Sicurezza in ogni intervento, anche nelle situazioni caotiche nella sua area di rigore. L’intervento in cui si distende sulla destra a deviare quel tiro insidioso nel primo tempo salva il parziale 1 a 1 e permette all’Olympic di cominciare la sua partita perfetta.

4. RENCRICCA A. : 7

Tredicesimo gol nel Torneo di Clausura e Scarpa d’Oro che si avvicina a grandi passi. In questo periodo in cui può giocare addirittura con Santolamazza e Formiconi in contemporanea i mesi in cui giocava da solo in difesa sembrano un lontano e tetro ricordo.

8. FORMICONI: 7

Sempre qualche calcetto di troppo agli avversari che comunque non lo superano mai e poi mai, nemmeno in motorino.

6. SANTOLAMAZZA: 7-

Leggermente meno brillante rispetto ai compagni di reparto ma quanto si vede che giocare con continuità per lui è indispensabile. Anche la mezz’ora di lunedì nello stage interno è sembrato un viatico fondamentale per questa prestazione tutta concentrazione e senso della posizione.

7. BISOGNO: 7

Ma che è matto? Il gol segnato ieri, nella sola nottata, ha fatto registrare più di 300.000 contatti su You Tube! Schierato in campo con la difesa a tre è l’esecutore perfetto del contropiede gialloblù.

21. SFORZA: 7+

Ed eccolo il miglio gialloblù in campo! Questa è la partita che si deve imprimere bene in testa per rivedersela mentalmente più e più volte. Nella sua prestazione c’è tutto quello che la squadra gli sta chiedendo da inizio stagione: pressing costante ma lucido, protezione della palla e qualche guizzo da attaccante vero come in occasione del secondo gol. Discorso a parte merita il calcio di rigore alla cui prova si presenta senza preoccupazioni e senza evidenziare il fardello di una stagione poco prolifica. Con questa doppietta è arrivato a quota 14 gol stagionali superando Stefano Tagliaferri ed insediandosi al terzo posto della classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.