Il miglior gialloblu in campo è stato: Francesco Sforza
MARCATORI OLYMPIC:
2 SFORZA
1 BISOGNO
1 RENCRICCA A.
La settimana scorsa la notizia che l’organizzazione aveva modificato il regolamento per permettere a tutte e otto le formazioni partecipanti alla Champions di accedere ai quarti di finale ci aveva riempito di speranza ed entusiasmo.
Ma una settimana fa l’Olympic era una squadra che reduce dalla sconfitta più dura della sua intera storia mentre quella di oggi è una squadra ben diversa e convinta nuovamente dei propri mezzi. Per inciso è una squadra che ha battuto le altre due avversarie del girone convincendo la critica e i cui giocatori adesso quasi rimpiangono che il regolamento sia variato per non poter accedere direttamente alle semifinali del torneo.
La vittoria di ieri contro lo Special Ceiling per alcuni versi è stata simile a quella sull’Autoricambi Bernocchi nella seconda giornata. La differenza rispetto al match di otto giorni fa è stata la presenza di Sforza il cui nome ha sostituito nella lista delle convocazioni quello dell’infortunato Tarallo.
I tifosi hanno avuto provato un brivido di paura vista la forma eccezionale del fantasista campano e quella decisamente meno brillante del centravanti ma anche i più scettici alla fine si sono dovuti ricredere.
La squadra ha giocato la tipica partita da Olympic in tutti i suoi aspetti. Difesa compatta e attacchi in contropiede, questi sono stati i segreti dei gialloblù che ieri hanno avuto nella loro faretra anche due frecce decisamente appuntite come Bisogno e appunto Sforza che finalmente si è sbloccato e ha realizzato una doppietta che ha fatto da cornice ad una prestazione che sarebbe stata molto buona anche senza gol.
Diciamo subito che lo Special Ceiling ha cominciato senza portiere e con solo quattro elementi in campo ma aggiungiamo con la stessa sollecitudine che in questa prima fase dell’incontro l’Olympic è andata anche in svantaggio per un’incertezza difensiva che possiamo definire senza alibi un bel pasticcio.
Prima dell’entrata in campo dell’estremo difensore avversario i gialloblù pareggiavano con Rencricca, bravo ad individuare uno spiraglio in area di rigore ma la vera partita dell’Olympic cominciava proprio quando si ristabiliva la parità numerica tra le due squadre.
L’Olympic non è proprio squadra da sfruttare le situazioni di superiorità numerica, probabilmente è un problema di concentrazione che cala proprio a causa del vantaggio. Fatto sta che quando lo Special Ceiling ha cominciato ad attaccare è stato lì che l’Olympic ha posto le basi per la sua partita quasi perfetta.
Il trio difensivo composto da Rencricca, Formiconi e Santolamazza ha posto sul piatto della bilancia tutta la solidità di cui è capace e ha concesso agli avversari solo qualche tiro da fuori. Nell’unica incertezza del terzetto toccava a Perrone salvare il risultato con una parata che esaltava le doti atletiche del capitano.
E poi c’è stato il sorpasso arrivato grazie ad uno Sforza, come dicevamo in serata in grazia. Si vedeva che il bomber era in serata: il ragazzo pressava, difendeva bene palla non perdendo nemmeno un pallone e in un paio di circostanze era stato bravo a trovare lo spazio per dei tiri seppure imprecisi.
A pochi istanti dal fischio finale della frazione Sforza però riceveva palla, se ne andava sul lato destro dell’area di rigore e veniva atterrato da un difensore bianco rosso. L’arbitro concedeva il calcio di rigore, Rencricca si avvicinava al dischetto ma in quel momento capitan Perrone urlava un suggerimento che probabilmente ha cambiato la gara: “Fate battere a Sforza!”. Rencricca, da grande uomo di calcio, ha concesso al compagno di squadra la possibilità di sbloccarsi e l’attaccante ha ripagato la fiducia di tutti spiazzando il portiere e portando l’Olympic.
La ripresa non è stata per niente facile perché lo Special Ceiling non era dotato di grandi individualità ma giocava bene la palla facendola girare molto anche grazie al portiere che usciva spesso dalla propria area di rigore e si proponeva anche al tiro con buoni risultati.
E questa è stata la fase del capolavoro del fortino gialloblù che ha retto per venticinque minuti concedendo agli avversari solo una sfortunata autorete e punendoli per due volte con due contropiede da manuale.
Nella prima occasione Perrone respingeva un tiro del portiere bianco rosso e serviva Bisogno il quale si involava sulla fascia destra e nonostante l’arcigna marcatura di un difensore riusciva ad inventare un tiro che era al tempo stesso teso e a parabola. A molti è sembrato un Raimbow Shoot di Fabio Tagliaferri ma forse il numero 7 gialloblù vorrà battezzarlo con un nome tutto suo. Formiconi ha proposto “Tiro a Banana” mentre noi ci accontentiamo del fatto che la palla sia finita sotto al sette sterminando un’intera colonia di ragni.
L’apoteosi del calcio all’italiana è arrivata poco dopo: altro contropiede e stavolta l’esecutore si chiamava Sforza che trovandosi a tu per tu con il numero 1 dello Special Ceiling lo batteva con un tiro preciso.
Era la rete del 4 a 1, un risultato che veniva reso definitivo solo dal già citato autogol di Rencricca che spiazzava Perrone deviando un tiro dal vertice destro della nostra area.
Al fischio finale solita festa tra i giocatori in maglia bianca e oro che festeggiavano il secondo posto nel girone e già si chiedevano quale sarebbe stato l’avversario nei quarti di finale. La risposta l’avranno stasera dopo che si saranno giocate le ultime gare del girone A. Per ora è una risposta molto incerta visto che ci potremmo ritrovare di fronte una tra Bar Amelì, West Ham e Tony Rocky Horror.
Noi intanto ci siamo svegliati stamattina con la consapevolezza che la vittoria di ieri è maturata grazie alla versione più genuina di questa squadra, senza innesti, senza grandi nomi ed è quindi una vittoria che vale doppio!
NOTE
CLIMA Temperatura molto calda.
SPETTATORI circa 10
FORMULA Due tempi da 25 minuti ciascuno.
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010
PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Sicurezza in ogni intervento, anche nelle situazioni caotiche nella sua area di rigore. L’intervento in cui si distende sulla destra a deviare quel tiro insidioso nel primo tempo salva il parziale 1 a 1 e permette all’Olympic di cominciare la sua partita perfetta.
4. RENCRICCA A. : 7
Tredicesimo gol nel Torneo di Clausura e Scarpa d’Oro che si avvicina a grandi passi. In questo periodo in cui può giocare addirittura con Santolamazza e Formiconi in contemporanea i mesi in cui giocava da solo in difesa sembrano un lontano e tetro ricordo.
8. FORMICONI: 7
Sempre qualche calcetto di troppo agli avversari che comunque non lo superano mai e poi mai, nemmeno in motorino.
6. SANTOLAMAZZA: 7-
Leggermente meno brillante rispetto ai compagni di reparto ma quanto si vede che giocare con continuità per lui è indispensabile. Anche la mezz’ora di lunedì nello stage interno è sembrato un viatico fondamentale per questa prestazione tutta concentrazione e senso della posizione.
7. BISOGNO: 7
Ma che è matto? Il gol segnato ieri, nella sola nottata, ha fatto registrare più di 300.000 contatti su You Tube! Schierato in campo con la difesa a tre è l’esecutore perfetto del contropiede gialloblù.
21. SFORZA: 7+
Ed eccolo il miglio gialloblù in campo! Questa è la partita che si deve imprimere bene in testa per rivedersela mentalmente più e più volte. Nella sua prestazione c’è tutto quello che la squadra gli sta chiedendo da inizio stagione: pressing costante ma lucido, protezione della palla e qualche guizzo da attaccante vero come in occasione del secondo gol. Discorso a parte merita il calcio di rigore alla cui prova si presenta senza preoccupazioni e senza evidenziare il fardello di una stagione poco prolifica. Con questa doppietta è arrivato a quota 14 gol stagionali superando Stefano Tagliaferri ed insediandosi al terzo posto della classifica della Scarpa d’Oro.