Questa sera l’Olympic esordisce nella Winter Cup 2020/2021. Alle 21 e 30 i gialloblù affrontano contro lo Smilenjoy, l’ultima squadra che ci ha battuti in gare ufficiali, più di sette mesi fa.
E’ una partita che si preannuncia difficile perché i bianco rossi sembrano ogni inizio di stagione partire in sordina e segnare il passo ma alla fine raggiungono sempre almeno la semifinale e nella scorsa Winter Cup hanno addirittura vinto il titolo grazie ad un cammino sorprendente perfezionato nell’immediato post lockdown.
L’Olympic sabato ha subìto i forfait di Trabucco e Olivieri ma nel pomeriggio di ieri ha visto entrare tra i convocati il nome Manuele Troili. Il ragazzo ha esordito nella prima amichevole stagionale ed è sembrato molto dinamico e determinato. Come si inserirà nel collaudato scacchiere della squadra per ora è un’incognita ma abbiamo buon sensazioni.
E’ anche possibile che nella giornata di oggi si aggiunga un settimo convocato ma per ora la formazione ufficiale è la seguente:
FABRIZIO PERRONE
GIANLUCA ATZENI
LUCA BALDINI
MANUELE TROILI
CRISTIAN MARINO
PAOLO LUCIANI
Ecco invece il programma completo della prima giornata della nuova Winter Cup:
20.10 AS BIDUIN – FOTO DAN
20.30 CENTO X CENTO – MO’VIOLA
21.10 OSTHIAM CITY – ZUPPA ROMANA
21.30 OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
22.10 MEXICO – VIRTUS PANFILI
La prima fase del torneo avrà inizio oggi, lunedì 28 settembre, e terminerà lunedì 23 novembre.
Nella giornata di ieri due forfait hanno reso meno sereno l’avvicinamento all’esordio nella Winter Cup 2020/2021. Purtroppo per la sfida di domani sera allo Smilenjoy non saranno disponibili Alberto Trabucco (problemi lavorativi) e Alessandro Olivieri, quest’ultimo alle prese con l’infortunio patito nel secondo tempo della finale di giovedì. Nel giro di poche ore quindi l’Olympic ha visto la propria squadra decimata e ridotta a soli cinque elementi.
Considerata anche l’assenza già preventivata di capitan Ruggeri possiamo dire che l’Olympic sta attraversando una piccola emergenza. Ora, si spera di trovare se non due almeno un sostituto all’altezza della situazione.
Per vostra conoscenza, ecco la rosa che la società gialloblu ha iscritto alla Winter Cup. Ricordiamo che questa rosa è sempre modificabile fino al termine della prima fase ma che per giocare nella seconda bisogna collezionare almeno due presenze durante la regular season.
La rosa gialloblu:
Atzeni Gianluca
Baldini Luca
Belli Emiliano
Cianci Luciani
Luciani Paolo
Marino Cristian
Olivieri Alessandro
Perrone Fabrizio
Ruggeri Alexander
Tocci Fabrizio
Trabucco Alberto
Troili Manuele
Al momento sono disponibili solo Perrone, Baldini, Atzeni, Marino e Luciani.
Quella che si sta avviando al termine è stata una settimana splendida per la nostra squadra. Lunedì c’è stata la goleada contro il Mexico mentre l’altro ieri la vittoria sul Mo’Viola è stato un qualcosa da consegnare ai posteri.
Con una coppa in più in bacheca l’Olympic si appresta ad iniziare il campionato.
Su tutto c’è l’ombra di un nuovo, malaugurato, lockdown ma per il momento rimaniamo positivi sperando che il virus non raggiunga le proporzioni del marzo scorso e non costringa le istituzioni a imporci nuove limitazioni.
Dicevamo del campionato. Alla Winter Cup 2020/2021 parteciperanno dieci formazioni. Eccole nel dettaglio:
AS Biduin
Cento x Cento
Foto Dan
Mexico
Mo’Viola
Olympic 1989 F.C.
OsthiamCity
Smilenjoy
Virtus Panfili
Zuppa Romana
La prima fase vedrà queste formazioni affrontarsi in gare di sola andata. La prima giornata è prevista per lunedì 28 settembre, la nona il 23 novembre. Come al solito, dopo la prima fase, seguiranno le coppe. È anche allo studio una Coppa Italia con gare incrociate con le formazioni partecipanti ad un altro torneo. Sarebbe una novità stimolante e la nostra società sta spingendo già da qualche anno per aggiungere una coppa ad eliminazione diretta da affiancare al torneo regolare.
Ecco il calendario della prima fase:
Nella prima giornata, per la terza stagione consecutiva, l’Olympic affronterà lo Smilenjoy. I biancorossi di Simone Quinquinio sono i campioni in carica della scorsa Winter Cup quando, a sorpresa, scakarono i play off fino alla vittoriosa finale di luglio contro il Mexico. Esordio difficile ma forse lo Smilenjoy è meglio affrontarlo adesso che nella fase calda della competizione.
Ci sono già i convocati per questa sfida in cui purtroppo mancherà il capitano Alex Ruggeri che già nei giorni scorsi aveva annunciato di non poter essere disponibile per le prime due giornate.
Fabrizio Perrone
Alessandro Olivieri
Gianluca Atzeni
Luca Baldini
Cristian Marino
Paolo Luciani
Alberto Trabucco
Praticamente giocheranno gli stessi sette della finale con l’unica eccezione del rientrante Luciani che sostituirà Ruggeri.
Il calcio d’inizio è fissato per le 21 e 30.
Chiudiamo ricordando che oggi sulla pagina Facebook della squadra troverete una nuova foto proveniente dagli archivi storici e che sul profilo Instagram ci sarà la quarta puntata del nuovo quiz sulla storia della squadra.
La grande impresa non è riuscita. L’Olympic desiderava intensamente vincere la partita di ieri contro lo Smilenjoy per volare direttamente in semifinale invece è arrivata una cocente sconfitta che obbligherà Ruggeri e compagni ad affrontare il play off così come è successo nelle ultime tre edizioni della Champions League invernale.
L’Olympic si presentava al gran completo all’Eschilo 2 disponendo di tutti gli effettivi e per la prima volta con otto elementi. Si è subito capito fin dalle prime battute che lo Smilenjoy non sarebbe stato un avversario facile: i bianco rossi si sono dimostrati fin dalle prime battute pazienti, compatti e maledettamente esperti.
Nonostante ciò è stata l’Olympic a passare in vantaggio grazie ad un gran sinistro di Gianluca Atzeni arrivato dopo una bella azione avviata dallo “strappapalloni” Manoni. Purtroppo, au autogol di Ruggeri riequilibrava le cose. A metà frazione arrivava il nuovo vantaggio gialloblù con il portiere avversario che parava alla disperata una conclusione di Fabrizio Tocci e Baldini che era lesto a ribadire in rete. Il primo tempo andava spegnendosi con occasioni da una parte e dall’altra. Perrone era bravo ma anche fortunato quando gli avversari riuscivano a superarlo per due volte trovando in entrambe le occasioni il palo.
Pochissimo prima dell’intervallo un’affrettata rimessa di Atzeni e la conseguente palla persa da Ruggeri causavano il 2 a 2 dello Smilenjoy e si andava al riposo con un risultato tutto sommato giusto.
Nel secondo tempo il crollo che non ti aspetti: l’Olympic è scesa in campo in modo disordinato, deconcentrata e poco attenta e in pochi minuti lo Smilenjoy ha segnato tre gol sfruttando gli enormi spazi lasciati dalla nostra difesa. Sul 2 a 5 l’Olympic si è riorganizzata velocemente segnando due gol con Baldini e Manoni ma a quel punto c’era la necessità di scoprirsi per tentare di vincere l’incontro e gli avversari hanno avuto gioco facile nel trovare ulteriori spazi e altri gol.
E’ finita 10 a 4, un divario di reti che mal rispecchia quanto si è visto in campo ma che dimostra l’enorme valore di un avversario che da anni riesce a mantenere certi livelli (terza semifinale consecutiva di Champions invernale) nonostante le stagioni passino e i loro giocatori non siano più ragazzini.
Ora l’Olympic deve affrontare l’insidioso play off ad eliminazione diretta. Nel 2017 andò bene con i The Boys, nel 2018 con il Foto Dan e l’anno scorso con il Mo’viola. I presupposti per fare bene ci sono ma bisognerà ricompattarsi in fretta sul piano tattico e affrontare questa sfida nello stesso modo in cui abbiamo approcciato le tre vittoriose sfide di Champions League di questo mese.
PAGELLE
PERRONE: 6
Nel primo tempo si guadagna la sufficienza con qualche buon intervento poi nella ripresa può fare poco e viene subissato dai gol.
ATZENI G. : 5.5
Decisivo in positivo nelle tre vittorie consecutive di febbraio, decisivo in negativo ieri con un paio di errori che hanno pesato molto sull’economia della gara in momenti topici. Peccato, la serata era cominciata benissimo con un super gol dei suoi, uno di quelli che segnava una decina di anni fa.
ATTILI: 6
Una onesta serata di scontri fisici, tra una spalla e l’altra, tutti vinti per la cronaca.
MANONI: 6
Deciso negli interventi come sempre, ieri ci ha messo anche il secondo gol in Champions.
BALDINI: 6.5
Anche in una serata così brutta per la squadra, Luca fa registrare numeri da record. Segna una bella doppietta e realizza anche l’assist per Manoni all’interno di una gara precisa e attenta. Si conferma secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic e Ruggeri, per la prima volta dopo cinque anni, si vede insidiato nella corsa al titolo di re dei bomber gialloblù.
TOCCI F. : 5.5
In avvio di gara ha due buone occasioni per segnare ma si fa ipnotizzare dal bravo portiere dello Smilenjoy. Per il resto gara senza sussulti.
RUGGERI: 5.5 capitano
Anche per il capitano è stata una gara piuttosto grigia e senza ispirazioni.
LUCIANI P. : 5.5
Spesso isolato dal resto della squadra e quindi facilmente controllato dalla difesa bianco rossa.
I tifosi gialloblu stanno convergendo verso l’Eschilo 2 dove alle 20 e 20 di questa sera andrà in scena l’ultima giornata del girone di Champions League.
L’Olympic si scontrerà con lo Smilenjoy in una sfida che può essere considerata una sorta di quarto di finale senza eliminazione diretta. In caso di vittoria i gialloblù saranno matematicamente qualificati per la semifinale di Champions.
In caso di sconfitta e, al 99.9% di pareggio, invece l’Olympic dovrà giocare un play off contro l’ultima qualificata del girone (quasi sicuramente il Mexico o meno probabilmente il Virtus Panfili). Non sarebbe una tragedia perdere ma una vittoria permetterebbe alla nostra squadra di evitare un ostacolo insidioso e di accedere direttamente al penultimo atto della coppa.
L’obiettivo dei nostri ragazzi è vincere e proseguire nel bel percorso fatto finora.
La storia tra Olympic e Smilenjoy è breve ma intensa. In tutto i precedenti sono 11 con 5 vittorie gialloblu, 3 pareggi e 3 affermazioni dei bianco rossi. In questo computo sono inseriti anche i confronti con Draf Risto Pub e The Tower’s Pub che sono a tutti gli effetti la medesima formazione. Il computo delle reti è esattamente in parità con 49 gol segnati da entrambe le squadre.
L’Olympic ha una tradizione piuttosto positiva con Quinquinio e compagni: i gialloblù hanno vinto molti confronti tra cui il più importante è sicuramente la semifinale della Winter Cup 2016/2017. I bianco rossi si rifecero nel 2019 quando vinsero la semifinale della Winter Cup 2018/19 ai calci di rigore.
Lo Smilenjoy ha una media di età dei propri giocatori piuttosto alta ma un tasso tecnico molto alto a cui aggiunge il valore assoluto dato dall’esperienza.
I nostri dovranno stare attenti e concentrati come nelle ultime due partite dimenticando il precedente confronto con questo avversario. Era l’8 ottobre 2019 quando l’Olympic scese in campo nella prima giornata della prima fase di questa Winter Cup. Ruggeri e compagni si imposero con il punteggio di 10 a 5 grazie al poker di Di Salvo, alla tripletta del capitano, alla doppietta di Baldini e al gol di Attili. Fu anche la gara d’esordio di Fabrizio Tocci.
All’epoca lo Smilenjoy era fuori forma e reduce da un’estate senza aver fatto nessun test di preparazione mentre la gara di lunedì sarà molto, molto diversa.
Lunedì 24 febbraio (calcio d’inizio alle 20.20) l’Olympic chiuderà il girone di Champions League con una sfida che definire importante è riduttivo. Affronteremo infatti lo Smilenjoy e la vincente di questa partita avrà il grande vantaggio di accedere direttamente alla semifinale del torneo evitando così l’insidia del play off ad eliminazione diretta.
Le convocazioni sono già state diramate e in pratica l’Olympic porterà l’intera rosa dei titolari all’Eschilo 2. Ecco la lista dei convocati nel dettaglio:
Fabrizio Perrone, Giordano Attili, Gianluca Atzeni, Roberto Manoni, Fabrizio Tocci, Luca Baldini, Paolo Luciani e Alexander Ruggeri.
Nell’articolo di domani racconteremo i precedenti tra le due formazioni.
La quarta giornata di Champions League è stata particolarmente felice per l’Olympic che, come sapete, ha vinto la sua terza gara consecutiva battendo 6 a 3 il virtus Panfili.
Ecco tutti i risultati nel dettaglio:
RIMEDIATI – MEXICO 3-0 a tavolino
SMILENJOY – FOTO DAN 8-7
OLYMPIC – VIRTUS PANFILI 6-3
La classifica:
RIMEDIATI 12 punti
OLYMPIC 9
SMILENJOY 6*
FOTO DAN 6
MEXICO 0*
VIRTUS 0
Smilenjoy e Mexico una gara in meno.
Dopo questi risultati l’Olympic non può più arrivare prima a causa dello scontro diretto sfavorevole contro i Rimediati ma non può nemmeno andare più giù del terzo posto perchè ha lo scontro diretto a favore nei confronti con il Foto Dan. Nell’ultimo turno l’Olympic deve battere lo Smilenjoy per vare la certezza del secondo posto anche perchè, in caso di sconfitta, Smilenjoy ha la possibilità di ottenere altri tre punti nel recupero contro il Mexico e proprio per questo anche un pareggio con i biancorossi potrebbe non bastare ai gialloblù per ottenere l’accesso diretto alla semifinale del torneo.
Ecco invece i risultati dell’Europa League:
AS BIDUIN – THUDNDERBALL 3-1
MO’VIOLA – HAPPY MILF 5-2
NTO – MUTANTI 6-7
Per quanto riguarda le classifiche di merito del torneo, Fabrizio Perrone è stato inserito nel miglior quintetto della settimana ed è attualmente primo nella classifica del miglior portiere della Champions con due decimi di vantaggio nei confronti dell’estremo difensore del Virtus Panfili. Paolo Luciani invece è stato eletto come miglior giocatore della gara di martedì sera.
Ricordiamo infine che la prossima gara dell’Olympic è fissata per lunedì 24 febbraio con fischio d’inizio alle 20.30 e che oggi potete trovare su Instagram la settima puntata del quiz sulla storia dell’Olympic.
Rencricca calcia il primo rigore nella sfortunata semifinale contro lo Smilenjoy
Gli ultimi sette giorni sono sembrati lunghi come un’intera vita. Il tifoso gialloblu ha passato in rassegna tutta la storia dell’Olympic, dall’attesa per il grande appuntamento, all’esperienza di una grande partita fino alla delusione per un traguardo svanito e alla difficoltà di ripartire subito come se nulla fosse successo. Ripercorriamo quanto successo in questi ultimi sette giorni ovvero nella settimana dal 4 al 10 febbraio.
Lunedì 4 febbraio la squadra era ancora divisa tra il ricordo della bella giornata trascorsa in compagnia di Andrea Fantini e la tensione per l’attesa della semifinale contro lo Smilenjoy. Il giorno dopo era già il grande giorno di una partita bella e sfortunata. L’Olympic aveva perso solo ai calci di rigore ma forse, per la prima volta dopo tanti anni, si era avuta la sensazione che quel trofeo atteso dall’aprile del 2011 fosse un po’ più vicino.
Mercoledì 6 febbraio abbiamo pubblicato le pagelle dell’incontro premiando soprattutto Perrone, Rencricca e Montaldi. Purtroppo, come spesso accade, il miglior giocatore della squadra fino a quel punto, Alex Ruggeri, era stato scelto dal destino per essere il peggiore in campo e sbagliare il calcio di rigore decisivo.
Giovedì 7 abbiamo pubblicato una serie di statistiche riguardanti i giocatori dell’Olympic nella Winter Cup. Se vi inteeressa rileggerle potete cliccare qui.
Venerdì 8 febbraio abbiamo sperimentato la necessità e al tempo stesso la difficoltà di ripartire superando la difficoltà psicologica di dover iniziare da zero un nuovo percorso dimenticando in parte quanto fatto di buono nella Winter Cup. La società ha chiesto all’organizzazione del torneo di provare a chiedere ad altre formazioni eliminate dalle finali di Europa League di giocare contro l’Olympic e nel giro di qualche ora era stata organizzata un’amichevole contro i Kamafusi.
Ieri la società ha poi cominciato a stilare le convocazioni per l’amichevole di lunedì e ha dovuto fare i conti con la decisione di alcuni giocatori di prendere una pausa di riflessione per vari motivi. Contro i Kamafusi mancheranno molti protagonisti della recente Champions League come Formica, Di Salvo, Attili e Montaldi ma in compenso torneranno finalmente tra i titolari Formiconi e Bisogno.
Concludiamo questo riepilogo settimanale con la lista definitiva dei giocatori che domani, lunedì 11 febbraio, scenderanno in campo alle 21 contro i Kamafusi: Perrone, Rencricca, Formiconi, Olivieri, Bisogno, Baldi e Ruggeri.
Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori
LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22
ESCHILO 2
GARA 1089
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE
Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.
Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.
Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.
Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.
Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.
I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.
Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.
Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.
RENCRICCA A. : 6.5
Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.
ATTILI: 6.5 ammonito
La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.
MONTALDI: 7
San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.
FORMICA: 6-
La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.
DI SALVO: 5+
Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.
RUGGERI: 5
Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto. Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.