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Alle 21 c’è Squadra A – Squadra B

Stasera Perrone sarà in campo come centrocampista

Sembra proprio che lo stage di stasera si giocherà sotto gli effetti di quest’ultimo benedetto colpo di coda dell’inverno che quest’anno proprio non ci vuole lasciare. E’ prevista pioggia per le 21, orario in cui l’Honey Sport City ospiterà l’allenamento dell’Olympic in cui si affronteranno due squadre composte da giocatori gialloblù.

I convocati sono undici e per la prima volta ci sarà una giocatrice donna a prendere parte ad uno stage dell’Olympic. Si tratta della messicana Irene Avendano Ibarra, che già aveva giocato da avversaria contro l’Olympic in una recente amichevole all’inizio di questa stagione.

Ma ci sarà anche il tanto atteso ritorno di Emiliano Belli che riprenderà il suo posto tra i pali dopo quasi un anno di assenza per infortunio.

Ecco le formazioni:

Squadra A: Maiozzi, Atzeni G., Tani, Perrone, Avendano Ibarra, Ruggeri.

Squadra B: Belli, Attili, Romagnoli, Ciardi, Di Salvo.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 10-7

MARTEDI’ 19 DICEMBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1046

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

10-7 (6-4)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 3 SILANI, 1 CIARDI, 1 TANI

Più che una partita un parto cesareo questa ultima amichevole del 2017 dell’Olympic. Inizialmente la società aveva organizzato uno stage in famiglia ma tutto era stato cancellato per la mancanza di molti giocatori e di un secondo portiere. Alla fine invece si è riusciti ad organizzare un’amichevole ufficiale contro l’M.bo di Gianluca Atzeni ma anche questa partita stava per essere cancellata per le molte assenze della squadra avversaria. Alla fine la società gialloblu è riuscita a rinforzare gli avversari con il recuperato last minute Maiozzi e con Ciardi e Romagnoli che hanno vestito la maglia bianca un tempo ciascuno quindi l’amichevole si è giocata nel freddo siberiano della Longarina.

Veniamo alla partita. I primi venti minuti dell’Olympic hanno rasentato l’orrido: in difesa si sbagliava moltissimo nelle fasi di impostazione e gli avversari approfittavano di questi errori e dello schema dell’Olympic che troppe volte lasciava libero un attaccante avversario. L’Olympic è andata addirittura sotto per 3 a 1 ma dopo aver rimontato sul 3 a 3, a cinque minuti dall’intervallo, La squadra ha cambiato modulo posizionandosi a rombo e con Tani al centro, Romagnoli a destra, Silani a sinistra e Ruggeri in avanti la squadra si è come sbloccata chiudendo la prima frazione sul 6 a 4 e mostrando una grande vivacità in attacco dove i due “biondini” hanno mostrato qualche scintilla d’intesa.

Nella ripresa l’Olympic ha amministrato il vantaggio subendo di tanto in tanto qualche gol e rischiando un po’ troppo, però in avanti i gol continuavano ad arrivare e alla fine è arrivata una vittoria meritata seppur non esaltante.

Il 2017 si chiude con una situazione non molto positiva: molti giocatori importanti sono ai box, alcuni sono disponibili in maniera molto minore rispetto al passato e i nuovi hanno bisogno di tempo per carburare, per abituarsi al nuovo ambiente e diventare decisivi. Di Salvo, Serratore, Silani, il futuro dell’olimpica è nelle loro mani e in quelle dei senatori che dovranno aiutarli a diventare importanti per la nostra squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

L’onda lunga degli errori commessi nella partita contro i The Boys si protrae fino all’inizio di questa amichevole quando devia troppo vicino un tiro di Atzeni permettendo un facile tap in ad un attaccante avversario. Poi non commette più grandi errori e fa anche qualche bella parata. Bella nella ripresa una respinta da distanza ravvicinatissima.

TANI: 6

Serata da leader della difesa e della squadra a cui fa cambiare modulo dopo lo svantaggio. Il cambio si rivela decisivo e da lì la squadra migliora nettamente. Opera da regista sulla trequarti campo e trova un gol di tacco davvero bello a metà ripresa.

ROMAGNOLI: 6+

Nel primo tempo gioca sulla fascia destra  e conferma la sua ottima stagione in cui sta offrendo prestazioni sempre molto positive tra Olympic e Olympic Lab. Gli capita come cliente la Ibarra e lui non si fa distogliere dal suo compito di mastino solo perché l’avversario è una donna. Nella ripresa, quando Stefano passa alla squadra avversaria, è sulla sua fascia che l’M.bo provoca i danni peggiori alla difesa gialloblu. Presenza numera 46, aggancia in classifica Luca Li Causi e Gianluca Atzeni, quest’ultimo prima avversario e poi compagno in questa serata così fredda,

CIARDI: 6

Prestazione un po’ incerta con la maglia dell’Olympic ma merita la sufficienza per quanto fatto nel primo tempo con la squadra avversaria. Nei primi 25 minuti infatti è un vero e proprio stantuffo sulla fascia destra e impegna Perrone con tiri potenti ma centrali. Il gol lo rosa nel secondo tempo quando veste la maglia dell’Olympic.

SILANI: 6+

L’Olympic punta forte su questo ragazzo dotato di estro e colpi che lo possono far diventare un punto fermo dell’attacco gialloblu. Gli manca un po’ di cattiveria, un po’ di convinzione nei propri mezzi ma quando si accende gli avversari possono solo vedere la palla che si infila in rete e che finisce sui piedi di un compagno che trasforma i suoi assist in gol. Segna una tripletta confermandosi il terzo miglior marcatore stagionale della squadra con 8 reti dietro a Ruggeri (31) e Bisogno (19).

RUGGERI: 6+

In questa partita ha fatto un apprezzabile lavoro di rifinitura per i compagni che non hanno fatto complimenti e hanno trasformato in gol i suoi passaggi illuminanti. Non solo, agendo in maniera corale, con la testa alta, spesso la palla gli tornava e infatti oltre agli assist ha segnato la bellezza di cinque gol sfiorandone tantissimi altri.

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA 2-5


MARTEDI’ 7 NOVEMBRE 2018, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #1039

VIII WINTER CUP, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA

2-5 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 DI SALVO

La classica zappa sui piedi. E’ questo il succo dell’incontro giocato ieri tra Olympic e Baricola. Nonostante le tante assenze, se un alieno fosse sceso sulla terra, avesse visto il primo tempo e poi ripartito per il suo pianeta, avrebbe raccontato di un’Olympic che sicuramente avrebbe vinto questa partita.

E invece un primo tempo dominato dai gialloblù è finito rocambolescamente sull’1 a 1 mentre la ripresa è stato un incubo kafkiano per l’Olympic.

Le squalifiche di Rencricca e Ruggeri costringevano l’Olympic a tamponare le assenze con le convocazioni di Ciardi e con quella dell’esordiente Di Salvo mentre Arditi diventava disponibile solo nella vigilia. Nonostante schierasse una formazione inedita e quindi dall’assetto tutto da affinare l’Olympic, dopo un inizio traballante, metteva sotto gli avversari che sbilanciandosi parecchio dava modo ai nostri di attaccare in contropiede. Purtroppo, in almeno quattro occasioni, i gialloblù fallivano il passaggio decisivo per segnare mentre la sfortuna ci metteva del suo indirizzando il bel tiro di Tani sulla traversa. Il bellissimo gol del neo acquisto Di Salvo era l’unica gioia di questo primo tempo in cui il Baricola battevano Perrone dopo svariato tentativi sventati dal capitano.

Ed eccoci giunti all’irritante secondo tempo. Nei primi minuti l’Olympic sbarellava concedendo due gol in cui dimostrava lentezza di gambe e di pensiero nei confronti di avversari più pronti a “mordere” la palla nella zona nevralgica del campo. Dopo questo momentaccio l’Olympic si è riorganizzata e ha creato almeno otto palle goal non concretizzandone però nemmeno una: a turno tutti i giocatori gialloblù si presentavano davanti al canuto portiere avversario e tutte le volte i loro fiacchi tiri erano lenti e prevedibili. Aggiungiamoci pure un paio di pali e qualche bella parata del numero 1 del Baricola e il pasticcio era fatto. La partita finiva 5 a 2 per i blu avversari che rischiavano poco anche nei due minuti in cui erano in inferiorità numerica per via di un’espulsione a metà ripresa.

Peccato, davvero un peccato perchè questa era la partita giusta per rimanere a punteggio pieno e per mantenere alte le chances di qualificazione alla Champions League. Una partita da considerare un passo falso visto il buon gioco espresso per ami tratti e le buone cose fatte vedere dai nostri giocatori, purtroppo intervallate da altre meno buone.

Ora testa al prossimo incontro, appuntamento da non fallire!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sufficienza meritata soprattutto nel primo tempo, quando passa indenne i terribili primi cinque minuti, e in cui ha un paio di buoni riflessi sugli attacchi avversari.

ATTILI: 6+

Piazzato, cattivo e furioso come il nano Gimli del Signore degli Anelli. Fa sentire i tacchetti agli avversari e arriva in tackle proprio nel momento in cui gli avversari stanno calciando facendosi sentire meno la mancanza del miglior Formiconi.

DI SALVO: 6

Romolo Di Salvo, professione tuttofare. Questo ragazzone era all’esordio ma non sembrava proprio perchè ha dimostrato una grande presenza in campo sia a livello tecnico che a livello di carisma. Si è mosso bene in qualsiasi zona del campo ma noi probabilmente lo preferiamo sulla trequarti, posizione dalla quale tra l’altro ha anche scoccato il meraviglioso tiro del momentaneo 1 a 0. Un giocatore da integrare nel gruppo con l’obiettivo di farlo diventare un punto fermo.

ARDITI: 5.5

Chicco rientrava dopo la sfortunata semifinale di Europa League del luglio scorso e nonostante tanta voglia e tanto sbattersi non è riuscito a dimostrarsi decisivo come sua abitudine. Potenzialmente è stato il più presente in tutti i settori e anche il più pericoloso e temuto dagli avversari ma gli è mancata quella scintilla per essere l’uomo in più di questa sfida.

TANI: 5.5

Anche nel caso di Francesco possiamo parlare di scintilla che è mancata, scintilla che poteva essere quel tiro finito sul sette oppure una delle occasioni avute nella ripresa e sprecate per mancanza di precisione. E’ ora che il digiuno di gol in gare ufficiale che dura dal 20 marzo scorso finisca!

BISOGNO: 5.5

Che Gianluca sia in forma smagliante si vede in ogni azione e ogni volta che lascia il marcatore sul posto puntando a rete. Peccato che ieri sera abbia trasformato in gol solo uno di questi guizzi fallendo un quantitativo di reti impressionante. Può essere il suo anno però deve crederci anche e soprattutto lui.

CIARDI: 5

Tanta volontà, tanta voglia di spaccare il mondo e per questo forse troppa furia di dimostrare di aver meritato la fiducia della società. Ma Pierluigi deve stare tranquillo perchè ha già dimostrato innumerevoli volte di poter stare in questa rosa e quindi deve giocare con quella serenità che gli permetterebbe di azzeccare passaggi e realizzare qualche gol.

Alle 20.15 c’è Olympic – Baricola

 

Seconda giornata di Winter Cup, seconda sfida per tentare l’accesso alla Champions League. Dopo la vittoria ottenuta in extremis contro il Virtus Panfili l’Olympic deve fare i conti con le squalifiche pesanti di Rencricca e Ruggeri, due elementi di cui nessuna squadra potrebbe privarsi con leggerezza, soprattutto quella gialloblù che stasera dovrà fare a meno di due veterani e di due pilastri importantissimi.

Nonostante le molte assenze l’Olympic presenterà comunque una formazione di tutto rispetto e c’è grande curiosità per l’esordio del tuttofare Romolo Di Salvo. La sorpresa della vigilia è invece la presenza di Alessandro Arditi che tornerà in campo con la maglia gialloblù dopo la semifinale di Europa League dello scorso luglio persa contro l’Autoricambi Bernocchi.

Ecco la formazione che l’Olympic schiererà stasera:

  1. Perrone F.

6. Attili G.

5. Arditi A.

8. Di Salvo R.

7. Bisogno G.

11. Tani F.

19. Ciardi P.

Olympic Lab 2007 – Irreal 1-2

LUNEDI’ 9 OTTOBRE, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY III, 1° MINI INCONTRO

OLYMPIC LAB 2007 – IRREAL

1-2

MARCATORI: 1 ATZENI M.

Dopo tanti rinvii l’Olympic è riuscita finalmente ad organizzare la terza edizione del Challenge Trophy, trofeo che nella scorsa stagione ci consegnò l’immagine di un’Olympic di nuovo vincente ed entusiasta che poi si confermò tale fino alla finale di Winter Cup. In questa terza edizione del trofeo hanno partecipato la prima sqaudra dell’Olympic, l’Olympic Lab e Irreal e proprio queste due ultime formazioni si sono affrontate nel primo incontro.

Tutti si aspettavano che Roberto Manoni portasse alla Longarina un’Irreal sperimentale invece i bianco rossi si presentavano al gran completo e con sette elementi e chi era presente in trbuna ha subito pensato che il Lab, composto da Maiozzi, capitan Romagnoli, Ciardi, Ciuffa e Atzeni, dovesse fare la fine della vittima sacrificale. Anche le prime azioni di gioco lasciavano presagire che l’incontro sarebbe finito con il più classico dei “tanto a poco” invece i verdi del La giocavano stretti e compatti e i veloci attaccanti avversari trovavano difficilmente spazi. Alla lunga l’Irreal però sfruttava l’estro dell’ala destra e del centravanti per segnare due gol ma anche sul punteggio di 0 a 2 il Lab continuava a giocare con concentrazione e grande voglia di fare bene.

Circa a metà del primo tempo il Lab cominciava a guadagnare metri pur mantenendo la compattezza e finalmente arrivavano anche le prime occasioni da rete con Atzeni, Ciuffa e Romagnoli che impensierivano il portiere dell’Irreal. Prova e riprova il gol arrivava: Ciardi lasciava partire un siluro dalla destra, il portiere non tratteneva e Atzeni ribadiva in gol per l’1 a 2.

L’Irreal a questo punto si è messo a cercare il gol della tranquillità ma Maiozzi non si faceva sorprendere mentre Atzeni e Ciuffa sfioravano il pareggio in almeno tre occasioni. Al fischio finale purtroppo il punteggio rimaneva immutato ma la sconfitta non cancellava affatto la buona prestazione dei verdi di Romagnoli che pur giocando insieme per la prima volta dimostravano grande feeling e affiatamento.

PAGELLE

MAIOZZI: 6.5

Il portierone del Tiburtino inveisce contro i santi del calendario perché non riesce più a vincere alla Longarina ma è grazie  alle sue uscite basse se l’Irreal dopo il doppio vantaggio non dilaga. È apparso un po’ rigido sui gol dei bianco rossi ma poi ha chiuso la porta a doppia mandata e i compagni hanno potuto credere alla rimonta fino alla fine.

CIUFFA A. : 6

Esordio nel Lab per questo Alessandro che ha cercato di fungere da playmaker creando un buon asse con Atzeni. Ha cercato anche la sortita offensiva lasciando la difesa a Romagnoli e da esterno sinistro ha sfiorato tre volte il gol. Quasi subito segate un muscolo tirare ma stoicamente non molla fino al fischio finale.

ROMAGNOLI: 6 cap.

Ormai Stefano è una vera e propria istituzione in questo Olympic Lab e da funge da chioccia e guida per i giocatori che invece ci giocano per la prima volta. Gioca sulla faccia destra dando principalmente fastidio al suo dirimpettaio bianco rosso e c’è da dire che l’Irreal sfonda solo al certo e sulla fascia destra trovando in Romagnoli un vero e proprio muro. In fase di proposizione non lascia il segno mentre in attacco ha la chance giusta per pareggiare proprio nel finale quando purtroppo portiere e difensore lo anticipano sul più bello.

CIARDI: 6

Una delle più belle sorprese del pre-campionato. Fa densità a centrocampo e smista bene palloni cercando e trovando spesso in Atzeni la valvola di sfogo al suo gioco. Spesso affretta il passaggio ma impara a dosare nel modo giusto i passaggi e migliora nei fondamentali del tiro allora ci troveremmo di fronte ad un centrocampista con i fiocchi.

ATZENI M. 7

Grande lrestazione di questo giocatore che sta entrando aenpre più nel mondo Olympic tanto da essere scelto per rinforzare l’Olympic Lab. Gioca a tutto lavorando bene in tutti e tre e i reparti ma stupisce per come riesce a dare pensieri agli avversari giocando praticamente tutto da solo in attacco. Sfiora due volte il gol e segna la rete dell’1-2 ribadendo in  rete un bel tiri di Ciardi mal trattenuto dal portiere. Adesso non vediamo l’ora di rivederlo all’opera in prima squadra.

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 6-8


LUNEDÌ 2 OTTOBRE 2017, 21.30

LONGARINA

GARA #1031

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1980 FC – MO’VIOLA

6-8 (4-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI, 1AUTOGOL

Nemmeno alla terza uscita stagionale l’Olympic riesce a trovare la prima vittoria in una stagione che si annuncia difficile.

Era stato annunciato un triangolare con Mo’viola e Zuppa Romana ma il forfait alla vigilia della squadra di Caprioli aveva costretto la società ad organizzare una semplice amichevole contro la formazione viola. Il Mo’viola si presentava alla Longarina senza portiere ma con il nuovo acquisto Giorgini, trequartista brevilineo a lungo nel mirino dell’Olympic nella scorsa stagione. Cominciava la partita e un’Olympic con tantissime assenze chiudeva il primo tempo sul 4 a 1 grazie ad una doppietta di Ruggeri, al gol di Tani e ad un autogol. La prima rete stagionale di Tani rappresentava tutto il meglio di quanto espresso dalla squadra gialloblù ieri sera ovvero la volontà di giocare palla a terra e con scambi veloci, avvolgendo gli avversari e arrivando in porta con la sfera al piede. Purtroppo questa volontà si rivelava quanto meno discontinua e la tentazione dei lanci lunghi e delle azioni personali avevano spesso la meglio sul gioco manovrato.

I nodi intravisti nel primo tempo venivano al pettine nella ripresa quando, per la terza partita consecutiva, l’Olympic crollava fisicamente. Il Mo’viola che fisicamente e atleticamente era di tutto un altro livello, sfruttava questa superiorità e sistematicamete vinceva duelli uno contro uno sulla trequarti arrivando indisturbata in zona gol. La sconfitta era inevitabile, le domande sul futuro della squadra lo sono altrettanto perché ci accorgiamo che lì dove non arrivano le gambe non arriva nemmeno il cuore e un’Olympic senza cuore cos’è?

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Ha tantissimo lavoro, compie salvataggi disperati sulla linea e limita il passivo ma commette anche errori piuttosto banali di tanto in tanto. La forma comunque c’è e lo dimostra varie volte in interventi ravvicinati e non era facile trovare la concentrazione con la mole di rutti provenienti dal campo vicino.

RENCRICCA A. : 5.5

Giocando al centro soffre in modo minore rispetto ai compagni la velocità degli avversari ma ciò che più ci stupisce è che appare come scarico. In questo momento manca la sua carica, il suo carisma e anche i suoi tiri. Dove sono?

TANI: 5.5

Esordio stagionale per Francesco dopo l’incidente occorsogli due settimane fa in un’amichevole di beneficenza. La lunga inattività nel secondo tempo si fa sentire mentre nel primo tempo qualcosa di buono la fa sicuramente vedere. Presenza numero 150, complimenti per l’importante traguardo.

BISOGNO: 5

Gira spesso a vuoto non riuscendo a mantenere la posizione e sbaglia molti appoggi e altrettanti tiri. Per il momento non un grande inizio di stagione. Suo il gol che fissa il punteggio sul 6 a 8.

CIARDI: 6

Il migliore in campo, se non altro per il grande impegno ma anche per la buonissima condizione atletica e per i movimenti sulla fascia destra e al centro dell’attacco. Ora come ora è tra più in palla della rosa. Deve migliorare molto il tiro ma dopo qualche tentativo infruttuoso trova un bel gol dalla distanza.

RUGGERI: 5

Probabilmente avverte la responsabilità dell’intera squadra sulle spalle perché per quasi tutta la partita cerca di abbattere da solo il Mo’viola cercando troppo il tiro e poco il gioco corale. Segna una doppietta ma secondo noi le cose più belle le fa sulla fascia in versione assist man.

Olympic 1989 FC – Zuppa Romana 10-12

MARTEDI’ 19 SETTEMBRE 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1029

 

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

10-12 (3-2)

 

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 SILANI, 1 AUTOGOL

 

Dopo aver battezzato la nuova stagione con il triangolare dei 28 anni l’Olympic ha giocato la prima amichevole stagionale affrontando la Zuppa Romana in cui milita il portieri Davide Caprioli. Era il secondo confronto tra le due squadre e, proprio come era successo lo scorso inverno, anche in questa occasione i gialloblù lamentavano tantissime assenze tra cui Rencricca, Formica, Ciuffa, Attili e Atzeni. I tentativi per avere almeno un cambio in panchina si erano prolungati fino alla mattina di ieri ma erano stati disattesi. Il vero e inaspettato imprevisto arrivava però a quarantacinque minuti dal fischio d’inizio quando Francesco Tani avvertiva di aver ricevuto un brutto colpo al volto in una partita amichevole precedente e di dover ricorrere ai punti di sutura al pronto soccorso. La società provava a quel punto a trovare un sostituto all’ultimo minuto e come ultimo tentativo disperato Perrone si dirigeva con anticipo alla Longarina dove sapeva che si stava concludendo proprio quella partita in cui Tani si era infortunato. La partita in questione era una sfida tra colleghi del capitano, veterani contro novizi e proprio uno di quest’ultimi accettava di vestire la maglia gialloblù, azzurra nell’occasione, e dare una mano all’Olympic.

Forse le storie più nascono per caso, ancora non sappiamo se questa sarà una storia a lieto fine ma il modo in cui è cominciata la favola gialloblù di Daniele Silani ha qualcosa di fantastico. Questo è infatti il nome del ragazzo classe 1993 che Perrone riusciva a convincere a giocare e questo è il nome del migliore in campo dell’amichevole di ieri sera.

L’Olympic si sistemava in campo con il giovane esordiente in difesa, Ruggeri e Bisogno a centrocampo e Ciardi in attacco e la squadra padrona di casa, nonostante le assenze, offriva un gran bel calcio. La ruggine dei mesi estivi era evidente nei passaggi e nelle movenze ma le azioni personali e corali che i quattro giocatori di movimento hanno creato sono state davvero belle da vedere. L’Olympic passava in vantaggio proprio con Silani che su assist di Ruggeri siglava il primo gol stagionale ufficiale della stagione 2017/2018. Poi la Zuppa Romana ribaltava il punteggio ma prima dell’intervallo l’Olympic bombardava la porta avversaria cogliendo pali e traverse e trovando due gol su altrettanti regali di Caprioli che prima si lasciava sfuggire un tiro innocuo di Ruggeri e poi deviava nella propria rete di testa (!) un cross che si sarebbe spento a fondo campo.

Nella ripresa le squadre, complice la stanchezza, si allungavano. L’Olympic passava in vantaggio più volte ma cominciava a subire troppo e nell’ultimo quarto d’ora crollava non potendo disporre nemmeno di un ricambio laddove invece gli avversari potevano rifiatare avendo addirittura due sostituti. I gol decisivi per la sconfitta dell’Olympic arrivavano negli ultimi cinque minuti ma il risultato finale secondo noi conta poco in questa fase della stagione.

Ciò che più conta è che l’Olympic ha giocato bene nonostante mancasse praticamente tutta la squadra, che Pierluigi Ciardi si sia rivelato un ricambio assolutamente affidabile e che il destino ci abbia fatto trovare questo ragazzo di belle speranze che può essere il futuro della squadra.

Chiudiamo con gli auguri a Francesco Tani di pronta guarigione.

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Dopo i capitomboli comici del Ventottennale rimette in porta offrendo una prestazione migliore di quanto persino lui si aspettasse. I riflessi sono ok e sfodera alcune parate davvero buone. Diciamo che però la cosa migliore della serata la fa trovando un giocatore per sostituire Tani a venti minuti dal fischio d’inizio. Chi era alla Longarina ci racconta di un’esultanza del capitano in stile Fabio Grosso a Berlino, estate 2006.

 

SILANI: 6.5

Dell’antefatto della sua convocazione “last second” abbiamo detto nel commento quindi raccontiamolo tecnicamente. Gioca come perno della difesa ma dispone di una tale tecnica che potrebbe occupare qualsiasi posizione del terreno di gioco. Sa impostare l’azione, sa rifinire per le punte e sa concludere a rete come in occasione dell’1 a 0 dell’Olympic. Bellissimo anche il tiro al volo con cui colpisce la traversa nel primo tempo. Finisce con i crampi perché aveva appena finito di giocare una sfida a calciotto molto intensa e quindi nel finale cala ma in lui abbiamo visto grandi doti e non vediamo l’ora di rivederlo all’opera. Esordiente numero 133 della storia della squadra.

 

CIARDI: 6

Un giocatore nuovo che già abbiamo cominciato a scoprire nella scorsa stagione quando si è rivelato più volte un gregario di sicuro affidamento, un elemento su cui si può fare finalmente affidamento quando i titolari mancano e che non fa rimpiangere i compagni che sostituisce. Ieri è stato il giocatore più arretrato dopo Silani e ha coperto bene la fascia muovendosi in armonia con il resto della squadra in entrambe le fasi. Segna un gol ma ne avrebbe potuto fare di più se avesse avuto maggiore fiducia nei suoi piedi. i margini di miglioramento ci sono ancora, continua così Pierluigi.

 

BISOGNO: 6

Il numero 7 dell’Olympic fa vedere tante belle cose, tiri, incursioni, idee brillanti e illuminanti su una fascia sulla quale non ha avversari che riescano a fermarlo. Segna anche una doppietta ma anche lui avrebbe potuto realizzare più gol se avesse usato il piede sinistro invece che solo il destro. In difesa si perde qualche volta in un bicchiere d’acqua. Unico appunto: con maggiore concentrazione sarebbe un giocatore di assoluto valore e non a intermittenza.

 

RUGGERI: 6+

Il giocatore che più di tutti mette apprensione alla squadra avversaria, che più di tutti mette in difficoltà Caprioli che per cinque volte si deve inchinare alle sue bordate. Peccato abbia fallito tre palle gol che potevano dare la vittoria all’Olympic, soprattutto grida allo scandalo un tiro che finisce sul palo per eccessiva sicurezza di Alex con il portiere battuto.

TORNEO DEI 28 ANNI


TRIANGOLARE DEI 28 ANNI DELL’OLYMPIC 1989 FOOTBALL CLUB

 

Ogni anno che passa è un tassello in più nella leggenda della nostra squadra, ogni stagione che comincia una pennellata che arricchisce il grande affresco calcistico di un blasone che ha pochi simili nel calcio a 5 dilettantistico locale e ogni anno questa storia diventa più bella e ricca. Al termine del “Ventottennale” Davide Caprioli commentava così la serata: “Avete una bella storia e un futuro raggiante da fare invidia”. Il portierone ha colpito in pieno nel segno perché ciò che deve essere sottolineato nella nostra storia non è il passato ma il futuro di un gruppo e di un simbolo che deve ancora scrivere pagine e pagine di un racconto ancora molto lungo.

 

Quello di quest’anno era il sesto torneo organizzato dalla nostra società per festeggiare il proprio compleanno e il terzo consecutivo per una tradizione ormai consolidata di aprire la nuova stagione con questa sorta di presentazione della squadra. In questa edizione i protagonisti più famosi dell’ambiente gialloblù c’erano praticamente tutti, peccato solo che per varie ragioni non sono potuti essere presenti i due fondatori della squadra, Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza. Con loro sarebbe stato più bello ricordare l’inizio di questa lunga avventura cominciata il 31 agosto 1989.

 

Ma passiamo al calcio giocato che poi è quello che più interessa a tutti. In questa edizione le squadre partecipanti al mini torneo erano tre ed ecco il racconto dei tre mini incontri di 23 minuti.

 

GARA 1                                               SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU 2-1

MARCATORI                                    SANTORO, ATTILI (V); BISOGNO (B)

 

Si comincia il triangolare alle 20 e 45 e fin dalle prime battute si capisce che i giocatori in campo sono moto arrugginiti dopo un mese e mezzo di inattività. Nei primi minuti i Verdi tengono palla ma i blu sono messi bene in campo grazie al playmaker Atzeni e ai tre falsi nueve che coprono il fronte offensivo. Passa però in vantaggio la squadra verde grazie ad un tiro di Gianmaria Santoro sul quale Triggiani non è lestissimo a scendere. I blu di Perrone reagiscono e dopo qualche tentativo andato a vuoto pareggiano: la squadra fa girare bene palla allargando gli avversari e lasciano libero di tirare Atzeni, Caprioli respinge corto e sulla ribattuta si avventa Bisogno che fa 1-1. Nel finale i Verdi però pungono in contropiede: Caprioli lancia lunghissimo per Attili, Perrone sembra esserci ma indietreggiando scivola malamente e Attili realizza indisturbato il 2 a 1. A nulla servono gli attacchi di Tani e compagni nel finale e i Verdi di Formica conquistano i primi tre punti.

 

GARA 2                                               SQUADRA BLU – SQUADRA GIALLA 3-3 (2-3 AI RIGORI)

MARCATORI                                     BISOGNO, CIARDI, AUT. RENCRICCA A. (B); RENCRICCA A., ROMAGNOLI, RUGGERI (G)

 

Nella seconda partita i blu, perdenti nel primo incontro, rimangono in campo per affrontare i gialli di Rencricca e Ruggeri. L’avvio è tutto per i gialli che trovano di fronte un avversario stanco. Ruggeri e Rencricca portano la loro squadra sul 2 a 0 ma quando sembra che i blu debbano imbarcare acqua da tutte le parti c’è una svolta inaspettata. La squadra di Perrone comincia a fare gioco e al termine di due bei contropiedi vincenti pareggia grazie a Bisogno e a Ciardi. Nel finale ancora emozioni: Triggiani tiene i suoi a galla, Romagnoli segna la rete del 3 a 2 ma proprio allo scadere Rencricca devia un cross alle spalle di Maiozzi per il 3 a 3 finale. Si va ai rigori e Maiozzi para le conclusioni di Tani e Triggiani dando la vittoria ai suoi.

 

GARA 3                                               SQUADRA GIALLA – SQUADRA VERDE 0-4

MARCATORI                                    2 ATTILI, ROSSI RIG., SANTORO

 

L’ultima partita è decisiva. La prima metà dell’incontro è equilibratissima ma a spezzare l’equilibrio arriva la rete di Santoro su leggera deviazione di un difensore in maglia gialla. Da questo momento in poi gli animi si accendono e farne le spese e la formazione di Rencricca che subisce il raddoppio firmato da Attili. Nel finale calcio di rigore assegnato ai Verdi con trasformazione di Rossi e quarto sigillo di Atili che chiude il discorso. La squadra Verde conquista il trofeo mentre Giordano Attili e Gianmaria Santoro meritano rispettivamente il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore del triangolare.

 

CLASSIFICA FINALE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
VERDI 6 2 2 0 0 6 1 +5
GIALLI 2 2 0 1 1 3 7 -4
BLU 1 2 0 1 1 4 5 -1

 

CLASSIFICA CANNONIERI

 

GIOCATORE GOL  
ATTILI 3 VERDI
BISOGNO 2 BLU
SANTORO 2 GIALLI
CIARDI 1 BLU
RENCRICCA A. 1 GIALLI
ROMAGNOLI 1 GIALLI
ROSSI D. 1 VERDI
RUGGERI 1 GIALLI

 


PAGELLE SQUADRA VERDE

 

CAPRIOLI: 7

Serata quasi impeccabile per il portierone della Zuppa Romana che ormai da qualche stagione fa parte del giro gialloblù. Nel primo mini incontro concede solo la corta respinta sul tiro di Atzeni che permette a Bisogno di realizzare il temporaneo pareggio mentre nella gara contro i gialli rischia grosso stazionando un po’ troppo fuori dei pali rischiando di venire uccellato da una sontuosa parabola di Rencricca che si stampa sulla traversa e più in generale si dimostra un pochino impreciso nelle uscite. Parliamo comunque di dettagli perché le sue parate alla fine risultano decisive per la vittoria della sua squadra che vale a lui il primo trofeo in un Compleanno dell’Olympic.

 

SANTORO: 7

Serata in crescendo per il play maker del Mo’viola che l’Olympic sta cercando di tentare per un futuro nella nostra squadra. Nella prima partita contro la squadra di Perrone comincia al piccolo trotto trovando il gol dell’1 a 0 con tiro preciso che si spegne nell’angolino a sinistra di Triggiani. Contro la formazione di Rencricca invece è semplicemente perfetto e riesce a dare gioco e geometrie alla sua squadra trovando per di più anche la rete del vantaggio. Fino al 2 a 0 dei Verdi il trofeo per il miglior giocatore del triangolare era nelle mani di Alessandro Ciuffa ma il finale di torneo di Santoro è stato così buono che ha spinto la giuria ad assegnare la medaglia proprio al metronomo del Mo’viola.

 

ATTILI: 7

Due settimane l’aveva detto: sto facendo una grande preparazione per farmi trovare pronto per l’inizio della stagione. Alla prova dei fatti Giordano ha mantenuto le aspettative offrendo un’ora di gioco ad altissimo livello sul piano fisico e atletico. E’ stato così superiore a livello di corsa rispetto a tutti gli altri giocatori che arrivava prima su qualsiasi palla e questa velocità e reattività gli hanno permesso di segnare tre gol meritando il titolo di capocannoniere. Sul primo gol approfitta dello “svenimento” di Perrone mentre gli altri due è semplicemente devastante sulla fascia destra sfondando il fianco della squadra in maglia gialla. Rocciosissimo anche in pizzeria quando fa incetta di birra, pizza, supplì e bruschette, rischiando per ingordigia di ustionarsi le mani con il piatto bollente e chiudendo la serata in bellezza con amaro e caffè. In questa stagione riponiamo in lui grandi speranze.

 

FORMICA: 6.5

Il numero 10 dell’Olympic non è brillantissimo ma la sua grinta e la sua determinazione risultano comunque decisive per la vittoria di un mini torneo amichevole in cui non tutti i giocatori riescono a impegnarsi come se si trattasse di gare ufficiali. Fabio non riesce a segnare in nessuna delle due partite ma il suo possesso palla permette ai verdi di guadagnare metri e portare la palla nella metà campo degli avversari.

 

ROSSI D. : 6.5

Il piccolo e sgusciante attaccante del Mo’viola è stata una bella sorpresa, soprattutto per i suoi compagni di squadra che a fine serata gli hanno riconosciuto il grande impegno su ogni singolo pallone. Della sua prestazione ricorderemo un bel tiro al volo di malleolo che Triggiani toglie dall’incrocio dei pali, qualche azione travolgente nell’ara piccola contro i verdi e la rete su calcio di rigore con cui batte Maiozzi con estrema freddezza. Siamo particolarmente curiosi sul futuro di Santoro e Rossi, due elementi che ormai fanno parte del mondo Olympic con una certa continuità.

 

 

PAGELLE SQUADRA GIALLA

 

MAIOZZI: 6.5

Nei giorni scorsi gli addetti ai lavori erano stati concordi sul dire che la squadra gialla sarebbe stata la favorita alla vittoria se Maiozzi sarebbe stato in serata e il portiere ha dimostrato di essere in buona forma offrendo un’ora di gioco con più luci che ombre. Contro i blu non ha commesso nessun errore ed è stato decisivo nella lotteria dei rigori parando i tiri di Tani e Triggiani e andando a segnare il tiro dal dischetto decisivo. Contro i verdi invece la sua prova è stata meno perfetta anche se sui gol subiti non si può dire abbia fatto errori ma solo che non ci sia arrivato quando invece compagni e tifosi si aspettavano gli stessi miracoli della prima gara. al suo attivo solo un’imprecazione clamorosa che esalta la curva tra cui tra l’altro sedevano tifosi del suo fan club personale.

 

RENCRICCA A. : 6+

Tra i giocatori in campo sembra tra i più arrugginiti. Migliore la prestazione contro i blu, quando trova anche un gol. Il buon momento dura fino all’1 a 0 dei verdi nella partita decisiva del torneo, poi da lì in poi cala visibilmente sparendo praticamente dal terreno di gioco. Se avesse segnato con quel pallonetto dalla sua area di rigore staremmo parlando di uno dei gol più beli della storia dell’Olympic, purtroppo quel pallone è finito sulla traversa offuscando solo in parte un meraviglioso gesto tecnico.

 

CIUFFA A. : 6+

A differenza di Attili Ciuffa aveva dichiarato di essere assolutamente fuori forma ma dopo averlo visto all’opera abbiamo pensato che si trattasse di pura pretattica. Nel primo incontro dei gialli non si ferma un attimo calamitando tutto i palloni dei compagni e degli avversari in un moto perpetuo semplicemente incredibile. Comincia bene anche la partita decisiva del triangolare ma dopo l’1 a 0 di Santoro Ciuffa semplicemente crolla tanto da perdere il titolo di miglior giocatore della serata, serata che rimane comunque positiva e benaugurante per la stagione che sta iniziando. Delude tutti a cena evitando la birra e scegliendo la Pepsi, peccato…

 

ROMAGNOLI: 5.5

Anche in questo caso commentiamo una serata dalle due facce: contro i blu Stefano rende la fascia di sua competenza abbastanza sicura e trova anche il tempo di bucare la difesa dei blu segnando il gol del provvisorio 2 a 0. Nel finale del primo match però comincia il suo calo, calo che diventa evidente quando, nella seconda partita, i verdi dilagano realizzando quattro gol trovando una fragile opposizione. Non possiamo comunque parlare di serata negativa.

 

RUGGERI: 5

I pronostici della vigilia avevano dato la squadra gialla vincitrice quasi unicamente per la sua presenza nel team guidato da Rencricca. l’attaccante comincia anche bene facendo praticamente reparto da solo e segnando un gol dei suoi contro i blu ma dopo il gol non riesce più a trovare spunti degni di nota e viene tenuto bene a bada da Tani e compagni. Questa situazione si accentua particolarmente contro i verdi che sono abili a spingere Alex sulla fascia limitandogli i rifornimenti e i movimenti. Chiude il triangolare con un solo gol segnato.

 

 

PAGELLE SQUADRA BLU

 

TRIGGIANI: 5.5

L’alternanza tra cose buone e altre meno buone sembra essere una costante dei giocatori che hanno preso parte a questo triangolare. Gregorio contro i verdi oggettivamente non fa bene perché sull’1 a 0 scende troppo lentamente sul tiro vincente di Santoro e poi rimane fermo (pensava si trattasse di una palla non giocabile) sull’azione che porta Attili a segnare il 2 a 0. Contro i gialli invece il portiere in maglia arancione cambia pelle e diventa un gatto sorprendente agile che più sventa le incursioni di Ruggeri e Ciuffa tenendo vive le speranze dei suoi. Ai rigori infine para i tiri di Romagnoli e Ciuffa e sbaglia il tiro decisivo ma questo giochino dei penalty di certo non inficia sulla sua prova positiva. Gli farebbe bene giocare con maggiore continuità al calcio a 5 per abituarsi a regole e agli spazi.

 

ATZENI M. : 6

Nonostante la forma di inizio stagione non sia quella ottimale Marco conferma tutto il suo repertorio di classe, tecnica, tattica e carisma. Contro i verdi, quando ha le gambe e il fiato, è il perno insostituibile dei blu mentre contro i gialli non parte benissimo cambiando posizione e mansione mentre è decisivo per il pareggio quando riprende la sua abituale posizione da playmaker. Probabilmente l’obiettivo di questo scorcio di stagione e farlo giocare il più possibile insieme a Rencricca in modo da permettere a Marco di giocare qualche metro più in avanti ed essere decisivo in attacco. La cosa che ci fa piacere è che sembra coinvolto nel progetto gialloblù.

 

TANI: 5.5

Cerca di essere il regista avanzato della squadra agendo davanti ad Atzeni ma non riesce a dare continuità al suo gioco. Una cosa comunque è sicura, in praticamente tutti i gol segnati dalla squadra blu c’è lo zampino di Francesco che con un tocco smarcante veloce mette in moto i compagni. Anche per lui la forma atletica non si rivela al top.

 

CIARDI: 5.5

Pierluigi vive di guizzi, di momenti, di singoli tocchi che di tanto in tanto illuminano la manovra del centrocampo della squadra gialla. Ha il merito di scoccare il tiro che è solo l’atto finale di quella che probabilmente è stata la più bella azione della serata, un contropiede fulminante che ha messo in evidenza i tre falso nueve della squadra gialla.

 

BISOGNO: 6-

Gianluca è stato probabilmente il più incisivo dei quattro centrocampisti offensivi della squadra gialla, sicuramente il più presente nell’area di rigore degli avversari. Molto bella, per prontezza e senso del gol, la rete contro i verdi. In quell’azione è stato intelligente a capire dove la palla sarebbe andata a finire e lestissimo ad avventarcisi sopra segnando l’unico gol che ha battuto Caprioli in tutto il triangolare. Poi a volte si perde in un bicchiere d’acqua, soprattutto in difesa ed è questo l’aspetto da migliorare del suo gioco.

 

PERRONE: 5

La serataccia del capitano è tutta in quello scivolone incredibile che anche gli autori di Paperissima hanno evitato d mandare in onda per rispetto. Da ricordare anche il calcio di rigore con il quale aiuta il custode della Longarina a liberare un albero da un alveare di api. Da salvare qualche intervento in difesa sui tiri di Ruggeri e Ciuffa ma in generale la sua, usando le parola di Ciardi, è stata una serata proprio proprio NO. In pieria annega i brutti ricordi nella pizza di Formica e nell’alcool.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 5-3


LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1027

 

SUMMER CUP 2017, CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

5-3 (1-2)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATZENI M., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Nel momento più duro, in una notte nera come il fumo della pineta che brucia e rumorosa come le eliche dei Canadair, l’Olympic rinasce dalle proprie ceneri sorprendendo tutti, giocatori compresi.

L’ultima giornata di Champions League sarebbe potuta non svolgersi perché l’Olympic è andata vicino a non presentarsi a causa delle tante assenze, soprattutto a causa del forfait mattutino di Attili e di quello di Perrone all’ora di pranzo. Il capitano spossato da un colpo di calore aveva mollato lasciando i compagni in quattro ma nel primo pomeriggio ci ripensava, stringeva i denti, chiamava Ciardi alla pugna e dava appuntamento a tutti alla Longarina dove i gialloblu erano attesi dall’avversario forse più forte della sua storia. In una nuova maglia nera come il periodo che sta attraversando l’Olympic c’era ad attendere l’Ottica Vista Chiara, proprio lei, la squadra che l’estate scorsa ci ha escluso dalla finale della Summer Cup 2016, la squadra che pochi mesi ci batteva in finale di Winter Cup, la squadra che era reduce da tre titoli consecutivi e che si sta avviando, molto probabilmente, al quarto.

 

Formica prima del calcio d’inizio tuonava: “stiamo corti, sono più forti di noi, stiamogli appresso fino alla fine!”. L’Olympic si posizionava con Atzeni centrale, Formica a destra, Bisogno a sinistra e Ruggeri in attacco e questo schema portava buoni frutti perché l’Ottica teneva palla ma non trovava spifferi mentre i nostri anticipando bene i loro attaccanti provavano l’arma del contropiede. Era così che nasceva l’1 a 0 gialloblù, Atzeni scippava il pallone ad un attaccante, si involava verso la porta e lo porgeva a Ruggeri che scaraventava un frigorifero SMEG verso la porta. GOL!

 

A questo punto l’Ottica ha fatto l’Ottica e lì l’Olympic, giustamente ha sofferto tutto lo strapotere tecnico di una squadra impressionante. In questa fase Perrone ha fatto qualche parata ed è proprio dopo un intervento d’istinto del capitano che i suoi riflessi venivano frustrati da una leggerezza di Atzeni che si faceva rubare palla da un avversario in area consentendo il pareggio. Sarebbe stato l’unico errore del numero 8 di Acilia. Dopo l’1 a 1 l’Ottica rovesciava la situazione bombardando la porta gialloblù: Perrone parava la prima conclusione ma i difensori non erano bravi a arrivare per primi sulla ribattuta e i neri passavano in vantaggio.

 

I nostri erano contrariati ma nulla di più perché l’obiettivo di giocare bene rimaneva invariato e prima dell’intervallo si rischiava qualcosina ma si andava anche vicino al pareggio grazie ad un gioco corale molto buono e alle prestazioni singole davvero egregie di tutti, anche del neo entrato Ciardi.

 

La ripresa si apriva con un errore in uscita di Perrone che costava l’1 a 3 ma passavano pochissimi secondi e i nostri si rifacevano sotto grazie ad un gol su schema su calcio di punizione battuto da Ruggeri. Palla a Formica, destro atomico e portiere che ammira la palla in fondo al sacco. Ed era la rete del 2 a 3. Il pareggio era maturo e sarebbe potuto arrivare su tiro libero se Ruggeri non avesse calciato alle stelle contribuendo alla maledizione dei tiri liberi dell’Olympic. Poco male, Formica pareggiava pochi minuti dopo ed era lo stesso numero 10 a viaggiare come un treno sulla fascia sinistra servendo a Bisogno la palla del 4 a 3. Qui l’Olympic è esplosa, l’incredulità di essere passati in vantaggio contro i Tri-Campioni lasciava il passo alla consapevolezza di aver meritato tutto, fino all’ultima goccia di una gioia incommensurabile. Gli ultimi minuti di questa sfida ci regalavano un palo di Ruggeri che poteva chiudere l’incontro e un palo dell’Ottica che poteva far finire tutto con un pareggio. Quando mancava un minuto però l’arbitro assegnava un nuovo tiro libero all’Olympic e Marco Atzeni lo realizzava per il 5 a 3.

Quando nell’azione successiva anche l’Ottica guadagnava un tiro dalla mezza distanza l’arbitro annunciava che l’incontro sarebbe finito comunque dopo la battuta. Il pallone finiva in pineta, il risultato rimaneva ghiacciato sul 5 a 3 per l’Olympic i cui giocatori venivano letteralmente sommersi da una gioia e da una soddisfazione con pochi eguali.

 

Questa vittoria purtroppo è inutile perché l’Olympic è arrivata ultima in Champions e verrà retrocessa alle semifinali di Europa League ma dovrà essere la benzina per vincere la coppa meno prestigiosa ma che rappresenta comunque un trofeo che ben pochi possono dire di aver vinto. Ragazzi, vogliamo altre due notti così.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Sabato aveva la febbre a 39, ieri a 34 e la pressione più  bassa di quella di pallone Super Tele. Si stava arrendendo a non giocare ma poi non ce l’ha fatta e seppur debilitato è sceso in campo riuscendo a svolgere il suo lavoro quasi sempre bene. L’uscita a vuoto che causa l’1 a 3 grida vendetta ma è stato l’unico errore di una serata da ricordare e nella quale, più d’istinto che di presenza di spirito, para più volte le conclusioni insidiose degli attaccanti in maglia nera.

 

ATZENI M. : 7.5

Ieri in campo c’era un top player per l’Olympic, un top player che in questo torneo è stato assolutamente decisivo nell’unica altra vittoria (contro la Virtus Panfili) e in quella di ieri. Era cominciata male, con quella palla persa a due passi dalla linea di porta, ma poi da campione qual è ha saputo dimenticare l’errore costruendo una prestazione sontuosa da centrale difensivo con il pregio di un anticipo degno del miglior Santolamazza anni ’90. Ogni palla recuperata è poi diventata un’azione pericolosa per l’Olympic e quando ciò non poteva succedere la palla finiva in tribuna. Da rifinitore ha creato due assist (per Ruggeri e per il secondo gol di Formica) e da cecchino ha trasformato un tiro libero in maniera perfetta, dando ai gialloblù la tranquillità del risultato acquisito negli ultimi minuti di recupero. A questo top player forse manca solo un pizzico di continuità ma già così questo è un giocatore che dopo aver vinto in carriera potrebbe anche far vincere l’Europa League all’Olympic. Anima, gambe e testa di questa pazza Olympic di un infuocato luglio ostiense.

 

BISOGNO: 7.5

Era il 4 settembre 2006 quando un riccioluto e longilineo centrocampista cominciava a sgroppare sulla fascia dell’Olympic. Stentava a segnare ma macinava chilometri, indossava la maglia numero 16 poi la 10 e infine la 7, la sua 7. Da quel giorno sono passate undici stagioni, otto da protagonista e tre con la maglia di un altro colore per una pausa che non ci sarebbe mai dovuta essere. Ieri sera Gianluca ha collezionato la presenza numero 291 raggiungendo il “padre fondatore” Fabio Tagliaferri al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi e per questo storico traguardo ha deciso di giocare una delle sue migliori partite con la maglia dell’Olympic. Il gol del 4 a 3 rimane un dettaglio per noi che amiamo i giocatori che non mollano gli avversari un attimo, che spazzano la palla in tribuna e che evitano all’ultimo secondo i gol fatti. Grande GB7, sei nell’Olimpo dell’Olympic.

 

CIARDI: 7.5

Di Pierluigi fino a ieri si diceva: “chiamiamolo, tanto sappiamo che quello che può dare lo darà sicuramente”. Invece da oggi sappiamo che non è così perché contro l’Ottica Vista Chiara Pierluigi ha semplicemente dato molto di più di quanto poteva andando ben oltre i suoi limiti che a questo punto si spostano più in là di quanto credevamo. Ha sicuramente cominciato un po’ contratto ma poi ha iniziato a effettuare passaggi precisi e non semplici appoggi ma veri e propri cambi di campo. Ma il piatto forte della sua serata è stata la chiusura al traffico della fascia destra con il povero numero 10 dell’Ottica che continuava a sbattere su un muro di gomma. Le strade alla Longarina sono chiuse e stavolta l’incendio non c’entra niente!

 

FORMICA: 7.5

Le quattro sconfitte consecutive in Champions sono state per Fabio un vero e proprio cruccio di cui non riusciva a farsi una ragione arrivando a perdere stimoli e motivazione. Invece ieri si è presentato ai compagni motivato e anche in versione motivatore trascinando i compagni verso una vittoria storica. Oltre che dal punto di vista mentale è stato decisivo anche sotto quello pratico mettendo a ferro e fuoco la fascia destra e trovando due gol davvero belli oltre all’assist per il decisivo gol di Bisogno. Se la stagione finisse con un trofeo di squadra e magari anche uno personale questa potrebbe la migliore stagione della sua carriera gialloblù.

 

RUGGERI: 7.5

Nell’Olympic che perdeva tutte le partite nel mese di giugno lui risultava spesso tra i migliori quindi non è stata una sorpresa che anche ieri, nella serata finora più bella dell’estate gialloblù, lui sia stato decisivo per questa grande soddisfazione. Ha giocato a tutto campo, ha segnato un gol molto bello all’inizio e nella ripresa ha colpito anche un clamoroso palo. Ormai i record davanti alle sue imprese cadono come castelli di carte al vento.

Team A – Team B 21-8


LUNEDÌ 27 MARZO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE

TEAM A – TEAM B

21-8 (7-3)

Marcatori A: 12 Ruggeri, 4 Serratore, 3 Rencricca A., 2 Ciardi

Marcatori B: 4 Formica, 3 Tani, 1 Attili

Ad una settimana dal play off di Champions League L’Olympic scende in campo per Un allenamento fondamentale. Assenti Perrone e Bisogno, la partita è stata comunque interessante e ricca di spunti come il rientro di Belli e gli esordi di Serratore e Giorgini. Vincono i bianchi di Rencricca, ecco le pagelle:

Gli esordienti Serratore e Giorgini

Team B
BELLI: 5

Dopo parecchi mesi di assenza dal calcio giocato, Emiliano si presenta al campo con una barba stile Chuck Norris. Peccato che si ferma solo alla sua somiglianza… Sbaglia 2/3 uscite, lasciando così segnare i suoi avversari. La serata non è una delle migliore avendo preso 21 gol, ma possiamo dire che la colpa non è tutta sua, vista la complicità della difesa lacunosa e poco attenta.

La nota positiva è il suo rientro!! I compagni lo aspettavano da tempo.

ATTILI: 5.5

Come al solito Giordano mette in campo grinta e cattiveria. La gamba c’è la mette sempre!! Trova un gol molto bello da metà campo, ma a fine partita lascia il campo per problemi fisici e mancanza di fiato.

ROMAGNOLI: 5-

Può fare meglio… Lascia troppo spazio alla squadra avversaria, consentendogli così di mettere in difficoltà Belli. Occhio ai troppi calci agli avversari, in partite ufficiali quelli sono tutti falli.
GIORGINI: 5-

Prima partita per lui con l’Olympic. Inizialmente deve ambientarsi con i compagni, con la palla a rimbalzo controllato non essendoci abituato. Gioca prevalentemente dietro come centrale di difesa anche se non è il suo ruolo, questo per distribuire così il poco fiato.

TANI: 5.5

In questa serata umida e bagnata il Maghetto trova una tripletta ma non trova l’intesa con i compagni, sopratutto quella con il suo compagno di ruolo Formica.

FORMICA: 5.5

Ritorna dal viaggio di lavoro in Costa Rica rosso come un pomodoro San Marzano!!

Ogni scontro con gli avversari per lui è uno strazio per le bruciature che ha… l’unico che mette un po’ in difficoltà la retroguardia del Team A. Anche se a fine partita la sua poca voglia lo fa calare. Sul tabellino segna 4 gol.

Team A
MAIOZZI: 6.5

Torna per la seconda volta al campo del Honey dove in un amichevole non ebbe un buon impatto sulla partita, sbagliando molto e non facendo una buona prestazione. Invece questa volta il portierone gialloblù passa l’esame con un buon voto. Si butta su ogni pallone anche se mezzo punto lo perde per i passaggi sbagliati ai propri compagni.

RENCRICCA: 6.5

Il libero dell’Olympic non ha molta difficoltà in difesa viste le poche insidie avute. Si propone spesso nella metà campo avversaria grazie anche allo spazio consesso dal Team B. Segna 3 gol di cui uno bello di precisione dopo esser venuto dalla difesa palla al piede.
CIARDI: 6.5

Come dicono molti suoi compagni: “il suo lo fa sempre”. Anche se il maratoneta Pierluigi può migliorare ancora nella gestione del pallone e nel passaggio di prima, utilizzato un po’ troppo spesso e non sempre ben riuscito. Per lui 2 gol nella serata.
SERRATORE: 6.5

Anche per lui prima partita con la maglia gialloblù. Che dire sarebbe un buon innesto per la squadra!! Corsa, fiato e deciso nei contrasti anche se esile. Porterebbe un po’ di giovinezza e corsa alla squadra. Anche se pur la prima partita, si intende bene con Ruggeri servendogli molti assist. A fine amichevole il tabellino segna 4 gol per il giovane ragazzo Calabrese.
RUGGERI: 7.5

Negli stage l’Italo-tedesco fa faville!!! Record di gol per lui, ben 12 reti. Sfrutta al meglio il troppo spazio lasciato dalla difesa avversaria, habitat che predilige al meglio.  Speriamo che questa valanga di gol venga riversata anche nelle gare ufficiali.