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OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 17-5

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1071

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

17-5 (11-1)

MARCATORI OLYMPIC: 6 BISOGNO, 3 ATTILI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 PATACCONI, 1 CIARDI

MARCATORI LAB: 2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BALDI, AUT. TANI

Dopo quarantatré giorni senza calcio l’Olympic torna in campo per iniziare l’ennesima stagione agonistica, l’ennesima avventura lunga un anno, l’ennesima strada in salita verso un successo che manca dal 2011. Il sogno di questa nuova stagione è vincere un trofeo che manca da sette anni. Per riuscirci servirà un mix di componenti tecniche e morali fuori e dentro il campo.

Per ora possiamo mettere la mano sul fuoco che questa squadra ha la voglia, la determinazione e la passione per vincere ma dovrà impegnarsi, sacrificarsi e lottare per tradurre questi sentimenti in vittorie sul campo. Negli ultimi sette anni non ci è riuscita, è forse giunto il momento anche per noi di esultare?

Lunedì prossimo la squadra festeggerà il suo ventinovesimo compleanno con un mini torneo che si annuncia spettacolare ma prima di questo grande evento la società, su richiesta degli stessi giocatori, aveva organizzato un’amichevole per riassaggiare il campo dopo le vacanze. Erano state contattate alcune squadre di Europa League che però hanno rifiutato l’invito a giocare quindi l’Olympic affrontato la seconda formazione gialloblu, l’Olympic Lab.

Nella prima squadra venivano schierati Perrone, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e il rientrante Formica mentre nel Lab giocavano Belli, Romagnoli, Ciardi, Patacconi, Fabio Tagliaferri e Baldi, quest’ultimo al rientro dopo sette anni e sette mesi.

Nel primo la prima squadra schiacciava il Lab che non riusciva ad opporre resistenza ad un’Olympic che, seppur a velocità ridotta, sembrava già in forma. Nella ripresa Patacconi e Ciardi passavano nell’Olympic mentre Attili e Ruggeri passavano al Lab. La gara diventava molto più equilibrata e la squadra capitanata da Romagnoli guadagnava un parziale di 3 a 1 ma col passare dei minuti l’Olympic riguadagnava campo portando a casa anche il parziale della ripresa.

Al di là del risultato è stat un’ottima occasione per vedere all’opera ben dodici giocatori della rosa e tra questi Attili, Ruggeri, Patacconi, Formica e Bisogno hanno fatto vedere cose già egregie considerando che siamo in agosto. E’ solo la prima tappa di un lungo sentiero che sarà possibile percorrere tutti insieme.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano è sembrato contratto e un po’ impacciato ma seppur con qualche incertezza e inciampo ha condotto una gara condita da interventi anche spettacolari. Nel primo tempo è stato bravo su Tagliaferri e Romagnoli mentre nella ripresa ha fatto un ottimo intervento su Ruggeri concludendo una gara di ben settantacinque minuti con solo cinque gol al passivo tra cui un’autorete di Tani.

ATTILI: 7

Che fenomeno questo ragazzone. Lo Sri Lanka ci riconsegna un Attili tosto, determinato, rabbioso, forse a tratti un po’ stanco e senza fiato, ma già determinante per il risultato. Nel primo tempo devasta la difesa avversaria con una tripletta beneficiando dell’apporto di Tani che lo libera da compiti difensivi, nella ripresa invece passa al Lab e anche segna un gol pur non risultando decisivo come nella prima frazione. Nella formazione di base è imprescindibile.

CIARDI: 6

Il centrocampista ostiense nel secondo tempo sostituisce Attili e non ha un grande impatto sulla partita ma contiene discretamente e trova anche un gol. Prezioso come sempre.

TANI: 6.5

L’estate non ha cambiato di una briciola il bel Tani del finale della scorsa stagione. Su Wikipedia il suo ruolo è già stato cambiato in “difensore” e in quella posizione, agendo da marcatore puro, azzera tutti i diretti avversari, anche il veloce Ruggeri nella ripresa a cui concede, per bravura dell’italo tedesco, pochissimi tiri e azioni pericolose. Quest’anno punto un euro per un suo ingresso tra i primi della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 7+

Semplicemente fantastico! Ieri sera Bisogno è stato il migliore in campo giocando benissimo sia come rinforzo della difesa che come supporto degli attaccanti riuscendo a rifinire e a segnare con la stessa continuità. Ha segnato la bellezza di sei gol tra cui uno bellissimo nel quale ha stoppato un lancio da dietro con la guancia, si è girato velocemente e ha battuto Belli con freddezza. Da anni questo periodo è il momento d’oro per Gianluca ma forse quest’anno abbiamo la sensazione che GB7 possa stupire tutti anche nella stagione invernale. Per l’Olympic sarebbe un vero e proprio acquisto.

FORMICA: 6.5

A cinque mesi dall’infortunio Fabio torna in campo e nonostante la lunga assenza non sembra affatto fuori forma o appesantito. Anzi, sembra addirittura che giochi con molta prudenza per non rischiare ma nonostante ciò si è rivelato decisivo sia come rifinitore che come attaccante segnando una doppietta e giocando benissimo in tandem soprattutto con Patacconi. Anche lui sarebbe un nuovo acquisto in questa stagione.

RUGGERI: 7

Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento, nel 2018 ha vinto tutti quindi come potrebbe essere migliore per lui questa nuova stagione? Semplice, trascinando l’Olympic alla vittoria grazie ai suoi gol (ieri ne ha segnati tre) e alle sue prestazioni. Nel secondo tempo va a da re man forte al Lab ma segna solo un gol e conclude poco cercando troppo spesso la soluzione personale.

PATACCONI: 6.5

Nel secondo tempo Magic Box torna in prima squadra e trova un’ottima intesa con Formica segnando una doppietta e duettando e danzando tra le linee avversarie con eleganza. Che attacco che abbiamo quest’anno!

PAGELLE OLYMPIC LAB

BELLI: 6

Esordio stagionale con fortune alterne sui soliti punti forti e deboli. Se fosse reattivo sui iri sporchi  o sui tiri dalla distanza come lo è su quelli molto ravvicinati allora non ce ne sarebbe più per nessuno. Quest’anno deve lavorare su questo.

ROMAGNOLI: 5.5 capitano

Il capitano del Lab era al rientro dopo tre mesi e considerando ciò la sua prestazione non è stata negativa. Purtroppo nel primo tempo lo strapotere offensivo della prima squadra è inarrestabile mentre nella ripresa le cose vanno decisamente meglio.

BALDI: 7

Nel 2007 la sua avventura in gialloblu era cominciata proprio nella prima storica partita della neonata Olympic Lab. Undici anni dopo sta cominciando un nuovo capitolo che potrebbe consegnarci un Davide Baldi più maturo e consapevole dei propri mezzi tecnici. Quello visto ieri è un giocatore che ha impressionato tutti e i tifosi non possono ricordare quella mitica vittoria nella Coppa Italia 2008 in cui lui fu assoluto protagonista. Dopo il Ventinovennale verrà provato in prima squadra. Segna un gol.

CIARDI: 6

Pierluigi si piazza sul centrodestra dell’attacco dei bianchi. Potrebbe essere molto pericoloso ma non trova mai lo spunto per fare male. Come già detto, meglio nel secondo tempo nella prima squadra.

ATTILI: 6.5

Dopo l’eccezionale prestazione del primo tempo passa al Lab. Segna un gol e dà solidità alla squadra ma non riesce a essere decisivo pur facendo da collante dove colla prima non c’era.

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Si impegna molto ma dal centrodestra dell’attacco del Lab non trova mai lo spunto e l’occasione per scatenare il suo tiro. Si rifarà al Ventinovennale.

PATACCONI: 6+

Luca comincia la sua serata nel Lab dove calamita tutti i palloni nella zona offensiva . Dà una generale sensazione di pericolosità e sfiora più volte il gol ma non trova mai la via della porta prima di cambiare casacca.

RUGGERI: 6.5

Il suo avvio di ripresa nel Lab è devastante e segnando una bella doppietta sembra preparare la sua sua nuova squadra ad una incredibile rimonta. Purtroppo con il passare dei minuti la voglia di risolvere la pratica da solo e la scarsa intesa con i compagni rendono la sua azione sempre più sterile.

Il miglior giocatore del mese di maggio (2018)

Eccoci giunti ai consueti risultati del Premio per il Giocatore del Mese.

Come al solito ricordiamo le regole: al termine di ogni incontro ufficiale ogni giocatore deve dare una preferenza sul migliore in campo per l’Olympic con l’unica regola che non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese la somma dei voti definisce il podio del giocatore del mese mentre la classifica generale di tutti i punteggi sommati nella stagione stabilisce la classifica finale della Pigna d’Oro, il trofeo che premia il miglior giocatore della stagione.

Ecco il podio di aprile:

1 PIERLUIGI CIARDI

2 ALEXANDER RUGGERI

3 LUCA PATACCONI

Vince il premio di questo mese Pierluigi Ciardi che pur saltando l’ultima gara ho ottenuto tantissimi punti realizzando anche molti gol e assist.

Al secondo posto troviamo Alexander Ruggeri che ha segnato poco ma ha sempre offerto ottime prestazioni.

Chiude il podio il neo acquisto Luca Patacconi che in una sola partita ha subito ottenuto grandi apprezzamenti dalla critica.

Il prossimo podio verrà pubblicato a fine giugno e sarà il penultimo prima della pubblicazione della classifica finale della Pigna d’Oro 2018.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 4-8

LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA #1061

SUMMER CUP 2018, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

4-8 (1-3)

MARCATORI: 3 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

L’Olympic più rattoppata della stagione esaudisce la richiesta dei tifosi e offre una prestazione gagliarda contro il Draft Risto Pub purtroppo senza riuscire ad evitare la quinta sconfitta consecutiva, la seconda su due uscite in Summer Cup.

A poche ore dall’inizio Ruggeri diventava disponibile per la partita contro i blu di Auddino. Il bomber si schierava al vertice alto dell’attacco gialloblu ma praticamente giocava l’intera partita da rifinitore favorendo la vena realizzativa e gli inserimenti dell’uomo più in forma del momento, Pierluigi Ciardi. Era proprio il runner di Ostia a portare in vantaggio l’Olympic con un meraviglioso sinistro a giro che faceva scendere giù lo stadio dagli applausi.

La squadra, rafforzata dall’ottima crema di caffè della signora Pina del bar dell’Eschilo 2, giocava un buon calcio ma la mancanza di un po’ di qualità lasciava ampi spiragli agli avversari che chiudevano il primo tempo sul 3 a 1 grazie soprattutto alle avanzate inarrestabili di Auddino che trascinava la sua squadra in avanti come il miglior Christian Vieri. I nostri comunque potevano recriminare per alcuni gol sbagliati con lo stesso Ciardi, con Tani e con Ruggeri.

Nel secondo tempo il Draft beneficiava del vantaggio acquisito per giocare di rimessa e riusciva a sfruttare gli errori occasionali dei nostri per battere Perrone. Raddoppi sbagliati, sbagli in impostazione, insomma, i soliti limiti dell’Olympic quando deve fare a meno di determinati giocatori in difesa.

Nonostante ciò l’Olympic non mollava mai e continuava a cercare il gol trovandolo con Ciardi che ribatteva in rete i tiri di Ruggeri non controllati dal portiere avversario e con Romagnoli che trovava l’angolino con una meravigliosa rasoiata da fuori area. Nel finale il Draft conduceva per 6 a 4 (il risultato più rispondente alla realtà per quanto visto in campo) ma trovava altri due gol nel finale con l’Olympic tutta riversata in avanti alla ricerca del pareggio.

Con la seconda sconfitta in altrettante gare la Summer Cup dell’Olympic si fa tutta in salita ma con tutte queste assenze l’obiettivo della squadra deve essere quello di giocare al meglio delle proprie possibilità in attesa di tempi migliori e sfuggendo alla depressione di questa primavera così avida di soddisfazioni. Al momento la squadra ci sta riuscendo perché gioca con voglia e carattere. Manca un po’ di attenzione, forse anche di convinzione, ma i gialloblu finora non si sono arresi mai, tutt’altro.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo la panchina della settimana scorsa torna a vestire i panni del portiere “festeggiando” le 600 presenze da capitano della squadra. Nel primo tempo non riesce ad impedire i gol mentre nella ripresa si guadagna gli applausi con due parate davvero belle su altrettanti siluri ben indirizzati.

ATTILI: 6

Prende e dà botte in ugual misura anche se alla fine dei giochi esce malconcio per il riacutizzarsi dell’infortunio patito nel Challenge Trophy. Il Gladiatore gialloblu sente la mancanza di un compagno di reparto di ruolo.

TANI: 6

La qualità si affievolisce man mano che la stanchezza cresce ma il grande carattere del fantasista gialloblu lo tiene a galla per tutta la partita consentendogli di fare un numero elevatissimo di tackle che terminano con l’avversario senza palla e Francesco che reimposta l’azione. Adesso come adesso è il tutor di questa squadra piena di buchi. Presenza numero 178, raggiunge Vijay Montaldi al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

ROMAGNOLI: 6

Maglia di Nesta addosso e prestazione decisamente migliore a quella traballante offerta in Challenge Trophy. Nella ripresa trova un gol da fuori area che Kroos prima di rifarlo dovrebbe tirare settanta volte verso la porta del Draft. Per lui si tratta della seconda rete stagionale in gare ufficiali.

CIARDI: 6+

Dopo le copertine sulle riviste di running si guadagna anche la prima pagina della Gazzetta dello Sport segnando una meravigliosa tripletta e diventando il capocannoniere gialloblu in questa Summer Cup. Alcuni addetti ai lavori forse si stupiranno ancora della fluidità della corsa di Pierluigi sulla fascia sinistra, del tempismo dei suoi inserimenti e dei gol che segna ma i più attenti, che conoscono la crescita del numero 19 gialloblu, non saranno affatto sorpresi. Forse ormai è il caso più di stupirsi dei tre gol che sbaglia piuttosto di quelli realizzati. Ora come ora è un titolare vero.

RUGGERI: 6

Vengono i brividi adesso a pensare ad una partita senza di lui anche perché, va bene che non segna, però tutti i gol, fatti e falliti, di Ciardi provengono da tiri di Alex non trattenuti dal portiere. Certo, anche il nostro numero 11 con un partner più adatto lì davanti farebbe certamente meglio.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV 6-13

MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV

6-13 (3-4)

MARCATORI: 3 SERRATORE, 2 CIARDI, 1 RUGGERI

AMMONITO: TANI

Nella sua ingiustizia il calcio è terribilmente giusto. L’Olympic, ieri sera impegnata nell’esordio nella Summer Cup 2018, ha sbagliato tantissimi gol ed è stata punita con una sconfitta ingiusta considerando il gioco espresso nel primo tempo ma giustissima se invece consideriamo il gap di esperienza tra le due formazioni.

Ai gialloblu mancavano tanti senatori e per sostituirli la società aveva convocato i giovani Olivieri e Serratore e aveva messo Perrone tra i giocatori di movimento per avere un cambio in più in panchina. Tutti pensavano che il fortissimo Foto Dan facesse sua la partita con facilità fin dalle primissime battute invece l’Olympic giocava meglio dei bianco verdi e li metteva sotto pur sprecando molte palle gol. I nostri andavano in gol con Serratore, Ruggeri e Ciardi andando in vantaggio per due volte ma alla lunga le tante palle gol sprecate divenivano decisive quando si sommavano agli errori difensivi dei nostri permettendo al Foto Dan di chiudere la prima frazione sul punteggio di 4 a 3.

Nella ripresa l’Olympic, senza mezzi termini, si sfasciava. La squadra si allungava, non giocava più con criterio allungandosi e cercando solo la profondità senza soffrire, senza sacrificarsi, senza pensare prima al buon gioco offrendo totalmente il fianco ad un avversario che, per caratteristiche innate, nona spettava altro per realizzare l’ennesima goleada.

Il 13 a 6 finale era bugiardo per un verso ma giustissimo per un altro perché finché la nostra squadra creerà così tanto senza finalizzare, finché penserà solo ad attaccare senza criterio senza un’idea di gioco corale, di gruppo, di giocare spalla a spalle con il compagno combattendo su ogni centimetro, allora meriterà di perdere mille altre partite.

Chiudiamo con un discorso panoramico sull’Olympic che probabilmente sta attraversando un’impasse storica in cui servono nuovi titolari a lungo termine oppure che questi ragazzi crescano velocemente perché al momento “sono belli ma non ballano”. Mancano di personalità, di spirito di sacrificio, di carattere. Serve tanto lavoro, tanto impegno, ma non c’è fretta se non quella di vedere uno spiraglio di cambiamento vero e di prospettiva in questo periodo di rinnovamento. Il momento è duro, quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva con soli 16 gol segnati e ben 42 segnati.

Ci vogliono gli attributi per uscirne.

PAGELLE

BELLI: 5

Non giocava in gare ufficiali dal 21 settembre di tre anni e giocare in amichevole o in un torneo non è quasi lo stesso sport. Diversi tempi di reattività, avversari più scaltri e cattivi, insomma tutta una serie di variabili per cui prendere le misure richiede tempo e allenamento. Ieri tutto ciò, unito ad un campo infame, ha giocato un brutto tiro ad Emiliano che ha parecchio molti errori di misura. Abbiamo però visto anche buone parate e quindi lo incitiamo a non buttarsi giù continuando sulla strada intrapresa dal suo rientro.

OLIVIERI: 5.5

Convocato a due ore dal fischio d’inizio ha garantito all’Olympic la presenza di almeno un difensore di ruolo. Abbiamo intravisto grandi potenzialità ma anche lacune che pensiamo si possano colmare giocando con continuità nella squadra gialloblu. E’ nel giro dell’Olympic da più di quattro anni e il suo inserimento non è mai decollato: sarà la volta buona?

TANI: 5.5 ammonito

L’uomo di maggiore esperienza in squadra fa di tutto per tenerla unita cucendo i reparti. Ci riesce per venticinque minuti poi nella ripresa la squadra si allunga troppo e lui si trova solo sotto la pioggia. Ammonito per tentato omicidio tramite spallata ad un avversario.

PERRONE: S.V. capitano

Entra per due minuti e si rende conto che non è la sua serata. Si accomoda in panchina e sotto il diluvio fa l’allenatore.

CIARDI: 6-

L’uomo più in forma di questa primavera dimostra di essere ispiratissimo segnando due reti e fornendo un assist a Ruggeri. Gli manca un po’ di grinta.

SERRATORE: 6-

Rientra dopo dopo mesi e conferma di essere l’autentica rivelazione di questa stagione dimostrando grande presenza in zona offensiva segnando una tripletta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale gialloblu in gare ufficiali dopo Ruggeri e Di Salvo e alla pari con Bisogno. Con un po’ di carattere in più può diventare l’arma letale dell’Olympic.

RUGGERI: 6-

Costruisce tanto (un gol e ben tre assist) ma alla fine ottiene molto meno di quanto avrebbe potuto con tani rimpianti sul piano personale di squadra. Ora è un senatore anche lui e deve imparare a dare l’esempio ai nuovi.

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI 1-10

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018, ORE 21

LONGARINA

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

1-10 (0-4)

MARCATORI: 1 RUGGERI

L’Olympic più incerottata degli ultimi anni ha lottato e combattuto per cinquanta minuti ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico dei Nonnetti, formazione nata dalle ceneri dell’M.bo, guidata da Gianluca Atzeni e imbottita di campioni noti ai gialloblu dai tempi della Madonnetta.

La squadra di Perrone doveva rinunciare a tantissimi titolari, quasi un’intera squadra, per un numero di giocatori indisponibili a cui nessuna formazione potrebbe rinunciare senza risultare pesantemente rimaneggiata. Basti pensare che ieri sera in campo non c’era nessun difensore di ruolo e che il lavoro offensivo ricadeva interamente sulle spalle di Ruggeri.

Capita l’emergenza, l’Olympic ha costruito la propria prestazione sul sacrificio e sul tentativo di tenere la squadra corta e compatta e di continuare a cercare il gioco senza concentrarsi sul risultato. L’obiettivo è stato raggiunto nonostante i Nonnetti abbiano vinto 10 a 1 surclassando la nostra squadra che comunque non mai mollato per tutto l’incontro né a livello di testa né di gambe. Il primo tempo si era chiuso sullo 0 a 4 e qualche occasione non capitalizzata da Ciardi mentre nella ripresa Ruggeri segnava il gol della bandiera.

A questa emergenza bisognerà abituarsi perché anche nell’imminente esordio della Summer Cup 2018 i gialloblu saranno in questa situazione. Ma se siamo senza giocatori non possiamo regalare a nessun avversario la nostra concentrazione e il nostro cuore quindi su la testa e affrontiamo ogni avversario come fossimo al completo!

PAGELLE

BELLI: 5.5

Pochi errori e sempre ben concentrato sulle uscite. Purtroppo la serata è grama.

TANI: 5.5

Senza Attili, Rencricca e Ciuffa è l’unico che può giocare da vertice basso. Gioca quasi l’intera partita e in qualche frangente la concentrazione subisce lievi black out. La prestazione è comunque di quelle di sostanza e di qualità.

PERRONE: 5+

Cerca di tenere la posizione e di fare entrambi le fasi sulla fascia destra ma senza condizione atletica tutto ciò è difficile. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali.

CIARDI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico a tirare verso la porta dei terribili Nonnetti, purtroppo i suoi tiri risultano centrali e senza forza. Ancora una volta tra i migliori in campo.

BISOGNO: 5+ capitano

Presenza numero 312, supra Fantini di slancio e diventa il quinto gialloblu di sempre meritando la fascia di capitano in una serata per lui davvero speciale. Sembra sempre ad un passo dal poter fare qualcosa di molto buono ma spesso gli manca forse la piena convinzione per farlo. Poco incisivo.

RUGGERI: 5.5

Un fatica immane giocare da solo contro gli esperti Nonnetti. Segna un bel gol ma tutti, compreso lui, si sarebbero aspettati qualche gol in più.

Il giocatore del mese di aprile (2018)

Aprile si è chiuso con l’Olympic in piena preparazione primaverile e in attesa dell’esordio nel torneo estivo.

In questi trenta giorni la squadra gialloblu ha giocato tre partite e giocato uno stage. Le gare ufficiali si sono chiuse con una vittoria e due sconfitte mentre i giocatori utilizzati sono stati dieci.

I più presenti sono stati Ciardi, Attili, Tani e Perrone che hanno disputato tutte e tre le gare.

Ma veniamo al podio del giocatore del mese. Come al solito ricordiamo le regole: al termine di ogni incontro ufficiale ogni giocatore deve dare una preferenza sul migliore in campo per l’Olympic con l’unica regola che non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese la somma dei voti definisce il podio del giocatore del mese mentre la classifica generale di tutti i punteggi sommati nella stagione stabilisce la classifica finale della Pigna d’Oro, il trofeo che premia il miglior giocatore della stagione.

Ecco il podio di aprile:

  1. PIERLUIGI CIARDI
  2. ALESSANDRO CIUFFA
  3. GIORDANO ATTILI

Vince il premio di questo mese Pierluigi Ciardi che in pochissimo tempo ha scalato le gerarchie con grande merito offrendo prestazioni sempre molto convincenti. Per Ciardi si tratta della prima presenza sul podio da cinque stagioni ovvero da quando è stato istituito questo premio. Dietro di lui si piazza Alessandro Ciuffa che in questa stagione ha già ottenuto un primo e  un secondo posto. Infine, al terzo posto troviamo Giordano Attili che in questa stagione ha racimolato un primo e un secondo posto.

Il prossimo podio verrà pubblicato a fine maggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 4-13

GIOVEDI’ 26 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1054

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

4-13 (2-7)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI

“Olympic travolta dal Tiki Taka!” Così commentava ieri sera il telecronista della sfida tra i gialloblu e i bianchi dell’M.bo, impazzito di gioia dopo la netta vittoria della squadra di Atzeni ai danni della squadra di capitan Perrone.

Un’Olympic con tantissime assenze e con poca qualità veniva infatti letteralmente abbattuta da una squadra avversaria che schierava quattro vecchi volponi dei tempi dei tornei della Madonnetta, gente esperta, smaliziata, dotata di una tecnica spaventosa che sopperiva ad una condizione atletica praticamente inesistente figlia di un’età che avanza inesorabilmente. Per l’Olympic perdere con questi “vecchietti terribili” è stata un’autentica lezione di calcio perché l’M.bo ha vinto su tutti i fronti avvolgendo i gialloblu con una fitta reti di passaggi che si concludevano con conclusioni inesorabili e letali.

L’Olympic ha sbagliato approccio e ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare con i nostri giocatori che si facevano ipnotizzare dai passaggi seguendo con gli occhi la palla e lasciando spesso gli avversari senza marcatura. Nella ripresa, quando l’M.bo calava vistosamente a livello fisico, Atzeni e compagni nascondevano la palla gestendola anche per interi, irritanti minuti durante i quali i nostri faticano a recuperare il possesso e, quando questo avveniva, senza saperci poi cosa fare.

Il 4-13 finale non lascia molti spunti positivi al commento sulla prestazione dell’Olympic che comunque può consolarsi con i rientri in squadra di Bisogno e Belli e la conferma a certi livelli di Ciardi. A meno di dieci giorni dall’esordio nel torneo estivo c’è da preoccuparsi? Forse no ma nemmeno da dormire sogni beati in attesa di chissà quale miracolo.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Difesa ballerina, spesso esposto a pericoli senza poterci fare nulla, non esente da sbavature ma tutto sommato non tra i peggiori. Nella ripresa passa agli avversari lasciando il posto al rientrante Belli.

BELLI: 6

Il percorso graduale del suo rientro in squadra è a due terzi del cammino: prima gli allenamenti poi l’amichevole di ieri e a maggio, probabilmente, ci sarà anche il rientro in gare ufficiali. Ieri il numero 12 gialloblu ha offerto una prova positiva e ha fatto di tutto per limitare il passivo.

ATTILI: 5.5

Inizio tremendo, errori nei passaggi, marcature a uomo a dieci metri di distanza, atteggiamento sbagliato. Con il passare dei minuti “mette la testa a posto” ed è il solito giordano, quello delle chiusure disperate all’ultimo secondo, degli inserimenti pericolosi in area e degli interventi acrobatici sugli attaccanti. Nella serata in cui, con la sedicesima presenza stagionale, fa registrare la sua stagione più proficua per presenze in prima squadra segna anche una rete.

ROMAGNOLI: 5.5

A quattro mesi dall’ultima presenza ufficiale è autore della solita prestazione tutta cuore e impegno. Non sfigura in difesa ma costruisce poco in fase di possesso.

TANI: 5

Serataccia, sembra il peggior Florenzi in balia del miglior Salah. Il nostro Francesco nel primo tempo non ne azzecca una soprattutto in difesa dove sbaglia uscite palla al piede, tante marcature e movimenti che di solito effettua con molta intelligenza. Un po’ meglio nel secondo tempo dove segna, dice lui, un gol con un gran tiro di fino.

BISOGNO: 5.5

In questa stagione così altalenante , resa complicata dai malanni invernali e costellata da stop e rientri continui, indossa la maglia gialloblu dopo un mese di assenza e mostra almeno un po’ di brio a centrocampo e in attacco. segna un bel gol nel secondo tempo.

CIARDI: 6

Una delle poche buone notizie per l’Olympic è la conferma di Pierluigi. Ispirato, saettante, velenoso in occasione del gol. I margini di miglioramento ci sono ancora ancora e questa è la seconda buona notizia.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 5-6

Il Mo’viola vincitore del Challenge Trophy 6

LUNEDI’ 16 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

5-6 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 2 TANI, 1 CIUFFA A.

Il Challenge Trophy 6 termina con i festeggiamenti del Mo’viola che vince il trofeo dopo un bell’en plein di vittorie chiudendo il filotto iniziato con le goleade su M.bo e Virtus con una affermazione di misura ai danni dell’Olympic che ieri sera ha però giocato alla pari con i viola.

E’ stata una partita molto bella ed equilibrata e il Mo’viola ha vinto con merito presentando quella che, a detta di Francesco Tani, è una delle formazioni più forti tra quelle capitanate da Daniele Rossi che in questo finale di stagione ha anche acquistato due giovani di valore. L’Olympic dal canto suo ha schierato una formazione senza nessun nuovo acquisto e in mattinata ha dovuto rinunciare a Rencricca, fermato dall’influenza. Quindi davanti a Perrone si schieravano Attili e Ciuffa con Tani e Ciardi a dare supporto a Ruggeri.

La partita è cominciata nel migliore dei modi con il gol dell’1 a 0 firmato dal solito Ruggeri ma Triunfo pareggiava a metà frazione. In mezzo ai due gol si sviluppava una trama di partita molto bloccata con l’Olympic che si chiudeva nella sua trequarti quando i viola attaccavano in massa con il suo arsenale di giocatori offensivi. Prima del pareggio il Mo’viola sfiorava più volte la rete ma Perrone mostrava dei riflessi degni di Gigio Donnarumma contro il Napoli. Prima dell’intervallo l’Olympic si riportava avanti grazie ad un lesto tap in di Tani e le due formazioni rientravano alle panchina sul 2 a 1 per i gialloblu, ieri in versione “Azzurri”.

L’inizio del secondo tempo mostrava il lato oscuro dell’Olympic infatti anche in questo incontro i nostri ragazzi mostravano un evidente crollo fisico, e di conseguenza mentale, che rendeva la squadra fragile e perforabile. In pochi minuti il Mo’viola pareggiava e poi segnava altri gol sfruttando soprattutto contropiedi e azioni personali del solito Triunfo. La squadra di Rossi a metà frazione conduceva con il punteggio di 6 a 2 ma i nostri non si arrendevano e unicamente facendo leva sulle energie nervose e sul cuore sfioravano la rimonta realizzando tre gol tra i quali spiccava la bellissima cannonata di ciuffa che da pochi passi oltre il centrocampo scoccava un tiro che coglieva il sette.

Il pareggio non sarebbe servito a nulla perché al Mo’viola sarebbe bastato il pareggio per vincere il trofeo ma nonostante ciò l’Olympic chiudeva gli avversari nella propria area fino all’ultimo secondo cercando la sesta rete.

Al triplice fischio il Mo’viola esultava per la vittoria nel mini torneo primaverile ma anche i nostri si dimostravano soddisfatti per tre prestazioni buone seppur macchiate da altrettanti cali fisici subiti circa a metà partita. L’Olympic si avvicina al torneo estivo con molti problemi riguardanti una rosa che si è ulteriormente accorciata dopo l’infortunio di Formica. E poi mancano giocatori di qualità in avanti dove la nostra squadra, espressione della classe operaia, gioca molto senza trovare i gol che meriterebbe. La rosa del Mo’viola è uno specchio al contrario dell’Olympic, meno faticatori, anche meno cuore volendo, ma è ricca di soluzioni offensive in uno sport in cui è dimostrato che segnare di più conta più di subirne meno.

L’obiettivo è trovare giocatori di questo tipo ma intanto abbiamo “acquistato” un Ciardi che cresce in sicurezza di partita in partita e probabilmente questa è la più bella sorpresa di questo quadrangolare.

La classifica finale del Challenge Trophy 6

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano offre una prestazione in cui fa dannare gli attaccanti avversari. Nel primo tempo ha un paio di riflessi felini poi nella ripresa fa una parta a Triunfo che l’aveva dribblato che ha il valore di un gol segnato. Per il numero 1 gialloblu è stata una stagione altalenante quindi sarebbe cosa buona e giusta che il vero Perrone, per il torneo estivo, rimanesse quello di ieri sera.

ATTILI: 7

La continuità in questa stagione di Giordano è davvero impressionante. Al netto di qualche acciacco fisico sta diventando una certezza assoluta per la difesa dell’Olympic che senza di lui vacilla e traballa mentre con lui in campo è rocciosa. Nel primo tempo tira una bomba da fuori area la cui traiettoria sembra la “maledetta” di Pirlo: la palla gira all’ultimo, si abbassa, inganna il portiere viola ma si stampa sulla traversa. tiro sfortunato ma spettacolare.

CIUFFA A. : 7.5

Un autentico acquisto per il torneo estivo sarebbe avere questo Ciuffa per gli ultimi due tre mesi di stagione. Nonostante non sia al top della forma atletica e fisica si dimsotra un vero signore del centrocampo, reparto in cui calamita e distribuisce centinaia palloni in cinquanta minuti di assoluta qualità. Il gol segnato nel finale merita una menzione a parte, va bene che il suo tiro viene un po’ sporcato da un’avversario ma quel tiro è una parabola magica che solo i grandi campioni possono concepire e realizzare.

TANI: 6.5

La classica “croce e delizia” all’interno di una partita. Fa spellare le mani per gli applausi per i suoi interventi difensivi ma soprattutto per due gol di rapina in cui trova la porta infilando la palla in zone della porta che pochi giocatori sanno che esistono e ancora meno riescono a trovare. I tifosi urlano invece di rimpianto quando il Maghetto manca due gol a pochi centimetri dalla porta mancando per un decimo di secondo il tempo giusto dell’inserimento.

CIARDI: 7

Pierluigi è il classico acquisto che ti trovi in casa. Mai visto questo giocatore a questi livelli, così scattante, così fiducioso nei propri mezzi, così sicuro e preciso nei passaggi e così pericoloso in zona gol. E il bello è che ci dà l’idea che possa ancora migliorare collezionando presenze e continuità in questa squadra. Intanto fa registrare il suo record di presenze in una sola stagione con l’Olympic. Per ora sono sei ma abbiamo il sentore che non si fermerà qui da adesso fino a luglio.

RUGGERI: 7

Il giocatore che tutto il Mo’viola teme, l’unico che ha le capacità per affrontare tutto da solo quelle maglie viola, l’unico in grado di realizzare gol e ispirare i compagni con l’assist decisivo. Ieri sera ha segnato l’ennesima doppietta.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 7-5

LUNEDI’ 3 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

7-5 (2-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CIARDI, 1 ATTILI, 1 TANI

Le vittorie come quella di ieri sera sono le più belle, quelle sudate, quelle che arrivano dopo una partita tirata ed equilibrata e che quando l’arbitro fischia la fine ti inondano di emozioni positive e di quell’impagabile adrenalina che è la benzina di ogni calciatore sulla faccia della Terra.

Seconda giornata di Challenge Trophy, l’Olympic affrontava l’M.bo con qualche problema di formazione, soprattutto in attacco. All’ultimo minuto arrivava il forfait di Formica con Ciardi che accettava la chiamata last minute. I bianchi di Atzeni invece arrivavano alla Longarina con una formazione esperta e smaliziata e, nonostante lamentassero anche loro un forfait dell’ultimo minuto, schieravano un classico quintetto di “marpioni”.

Il primo tempo dell’incontro era molto simile a quello visto sette giorni fa contro la Virtus. L’Olympic cominciava bene, avvolgeva gli avversari con un gioco fatto di passaggi insistenti tesi a trovare il varco giusto e guadagnava il doppio vantaggio grazie a due belle reti firmate da Ciardi e Attili. Purtroppo, proprio come all’esordio, a metà frazione i gialloblu soffrivano un calo verticale e subivano la rimonta avversaria. I bianchi attaccavano sfruttando bene l’ampiezza del campo, il contropiede e le progressioni dei loro attaccanti e chiudevano la frazione in vantaggio per 3 a 2.

A inizio secondo tempo l’Olympic pareggiava subito con Ruggeri ma l’M.bo passava di nuovo in vantaggio. La squadra di Perrone a questo punto ritrovava la giusta presenza di spirito e con una prestazione tutta concentrazione e sacrificio risaliva la china trovando gol e una convinzione che cresceva con il passare dei minuti. La partita era bella, giocata pallone su pallone, ma la nostra squadra la portava a casa grazie al gioco di squadra e alla coesione che solo i gruppi molto uniti riescono a sfruttare per arrivare ai loro obiettivi.

Bella partita, dicevamo. Non bellissima l’Olympic, o comunque non continua nel mostrare il gioco che si era proposta di attuare. Ma se parliamo di gruppo, di sacrificio, di dare tutto per la maglia, allora i gialloblu sono stati eccezionali.

Con questa vittoria l’Olympic sale a quota quattro punti in classifica. Lunedì 9 aprile assisterà al match tra Mo’viola e Virtus che chiuderà il programma della seconda giornata mentre lunedì 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva del quadrangolare che eleggerà la squadra vincitrice.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Nel primo tempo ha un bel riflesso nel deviare in angolo un calcio di rigore in movimento di un attaccante avversario ma a inizio secondo tempo prende il più classico dei “gollonzi” facendosi passare sotto le gambe il puntatone da fuori area che vale il provvisorio 3-4 dei bianchi. Poi chiude la partita con qualche intervento tranquillo.

RENCRICCA A. : 6

Partita in cui servivano taglialegna e non pittori astratti. Ricopre il ruolo richiesto molto bene con gli avversari che preferiscono le vie laterali per attaccare.

ATTILI: 6.5

Anche Giordano si unisce alla congrega dei boscaioli lavorando di tacchetti  e roncola. conosce bene gli avversari e combatte con loro un duello rusticano d’altri tempi. Segna il gol del 2 a 0 ed è protagonista di tante battaglie, qualche volta finisce a terra ma più spesso sono gli attaccanti bianchi a vedersi sollevare da terra come fossero foglie al vento.

TANI: 6

Anche Francesco lascia la bacchetta e i suoi trucchetti negli spogliatoi e gioca una partita tutta sostanza. Trova anche un gol in una stagione in cui non sta realizzando moltissime reti.

CIARDI: 7

La classica favola calcistica. Convocato a otto ore scarse dal fischio d’inizio diventa il migliore in campo seguendo alla perfezione i dettami tattici impartitigli mettendoci tanta, tanta concentrazione. Bello il primo gol, gli avevano chiesto di provare la conclusione e lui trova un tiro che si insacca all’angolino. Intelligente invece il movimento in area nella ripresa quando vede Ruggeri che prepara l’assist e lui fa un passo indietro staccandosi dal marcatore e deviando in rete il passaggio del compagno. Esultanza, abbraccio ai compagni, applausi per lui.

RUGGERI: 7

Grande protagonista di questo quadrangolare. Dopo la Virtus fa molto male anche all’M.bo realizzando assist e una tripletta tutta da assaporare. Mette in sicurezza il risultato sfruttando l’uscita del portiere (avanzato per dare manforte in attacco alla sua squadra) e beffandolo con un pallonetto scoccato dalla metà campo gialloblu. Tremiamo al pensiero che possa avere anche solo un raffreddore perchè al momento è l’unico attaccante disponibile.

SQUADRA A – SQUADRA B 9-9 (4-2 d.c.r.)

MARTEDI’ 20 MARZO 2018, ORE 21

HONEY SPORT CITY

SQUADRA A – SQUADRA B

9-9 (4-2 D.C.R.)

MARCATORI SQUADRA A: 4 ATZENI G., 3 RUGGERI, 1 AVENDANO IBARRA, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 ATTILI, 3 CIARDI, 2 DI SALVO, 1 AUTORETE ATZENI G.

Uno stage che, come tanti altri in questa stagione, sarebbe potuto saltare per mille motivi (difficoltà nelle convocazioni, pioggia, poi temporale, forfait dell’ultimo minuto, poi la tempesta) è stato giocato solo grazie alla tenacia della società e alla grande voglia di giocare dei giocatori che, nonostante le condizioni meteo davvero estreme, si sono imbarcati alla volta dell’Honey.

E “imbarcati” è proprio la parola giusta visto che ad un certo punto il cielo di Acilia è stato rischiarato a giorno dai fulmini, la corrente è andata via per qualche secondo e le strade sono state invase da un fiume in piena biblico, simile a tanti altri che hanno investito la capitale in questo umido e infinito inverno.

Alle 20.20 circa la pioggia ha smesso di cadere e i giocatori sono andati a cambiarsi negli spogliatoi per poi avviarsi su un campo che Maiozzi ha definito “una risaia”. Mancavano moltissimi titolari per questo allenamento ma le due formazioni schierate erano comunque equilibrate anche se forse non competitive per una gara ufficiale. In maglia gialla c’erano Maiozzi, Gianluca Atzeni, Perrone come giocatore di movimento, Ruggeri e Irene Avendano Ibarra, prima giocatrice a vestire una maglia dell’Olympic. In maglia verde invece c’era il rientro in campo dopo quasi un anno di Belli davanti al quale si posizionava una formazione molto solida composta da Attili, Ciardi, Romagnoli e il bomber Di Salvo.

La partita dello stage è stata per l’ennesima volta equilibratissima con le squadre che si sono equivalse per cinquanta minuti salvo rari break. In avvio di gara i verdi della Squadra B andavano sullo 0-2 poi i gialli della Squadra A pareggiavano e si portavano in vantaggio ma all’intervallo il punteggio era di 5 a 5. Nella ripresa la Squadra A andava sul 7 a 5 ma quando mancavano pochi minuti i verdi si portavano sul 9 a 8. Allo scadere arrivava il pareggio e i gialli di Perrone ottenevano una simbolica vittoria ai rigori.

I verdi hanno dimostrato grande solidità con Di Salvo che faceva salire la squadra e distribuiva assist per gli inserimenti di Attili e Ciardi. I gialli invece hanno dimostrato un gioco corale e tanta grinta e cuore. Una bella serata di calcio.

PAGELLE SQUADRA A – gialla

MAIOZZI: 6

Campo insidioso come il bordo vasca di una piscina per bambini. Emanuele non rischia tuffi azzardati ma effettua un paio di parate che alla fine risultano determinanti.

ATZENI G. : 6.5

Comincia che sembra un po’ scarico, forse intimorito dalle condizioni del terreno di gioco, ma poi cresce moltissimo e prima dell’intervallo segna dei gol bellissimi con i suoi proverbiali tiri da fuori area. Nel secondo tempo spedisce Perrone al suo posto in difesa e agisce da esterno destro e da quella posizione contribuisce notevolmente a rendere il gioco dei gialli più fluido e pericoloso. Alla fine segna la bellezza di quattro gol.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano gialloblù comincia sulla fascia destra ma sull’esterno, complice anche la mancanza di allenamento, funziona con molta discontinuità. A inizio ripresa è intimorito dal compito di marcare Di Salvo, da cui è separata da parecchi decine di centimetri, ma paradossalmente in quel ruolo gioca meglio e acquista anche più spunto per gli inserimenti. Segna un gol a inizio partita avventandosi su una respinta del palo su un tiro di Ibarra.

AVENDANO IBARRA: 6+

Storico! Una donna veste la maglia dell’Olympic per la prima volta nella storia, un dato statistico epocale e una convocazione ampiamente meritata per una giocatrice che dimostra grande voglia di giocare e una tecnica niente male. Il gap atletico con gli avversari uomini non è colmabile ma a questi livelli fa un’ottima figura e nel secondo tempo fa registrare anche il secondo record, il primo gol di una donna con la maglia gialloblù. La messicana entra nella storia della nostra squadra, segnatevi questa data.

RUGGERI: 7

Su e giù per il campo macinando chilometri, anzi miglia nautiche viste le condizioni del campo. Agisce come una sorta di regista offensivo e in attacco, oltre a segnare una tripletta, fornisce anche assist importanti tra cui quello che frutta il gol della Ibarra.

PAGELLE SQUADRA B – verde

BELLI: 6

3 maggio 2017 – 20 marzo 2018. Il portiere di Dragona mancava dal campo da quasi undici mesi per un brutto infortunio invece ieri sembrava che non fossero passati nemmeno dieci minuti. Emiliano non sembra appesantito né particolarmente legato nei movimenti e pur con qualche errore qui e lì la sua prestazione non dispiace. Ora comincia la scalata verso una piena forma e soprattutto verso partite più importanti.

ATTILI: 6

In questa stagione Giordano non riesce a trovare una continuità che gli permetta di disporre di una buona forma fisica per più di due partite di seguito. In questo allenamento è sembrato accusare questa discontinuità e in campo si è arrangiato più con la grinta e il mestiere che con il fisico che sembrava invece non supportarlo. Belli i suoi inserimenti in zona gol, tripletta per lui.

ROMAGNOLI: 6+ capitano

Mai come in questa partita è costretto a giocare così tanti palloni, non sfigura di fronte a questo ingrato e inusuale per lui compito. Ha perso quella brillantezza che aveva sul finire del 2017 ma la sua prova resta comunque buona.

CIARDI: 6.5

Pimpante e tirato a lucido, il Gebre Selassie gialloblù è una freccia sulla corsia destra dell’attacco dei Verdi. La sua tripletta è un inno al tempismo negli inserimenti. Manco fosse Perrotta, oh!

DI SALVO: 6.5

Romolo è un attaccante perfetto per tenere la squadra alta e scardinare le difese chiuse oppure aprire varchi per i compagni sulle fasce. Per lui una doppietta e vari assist per Attili e Ciardi.