Finalmente l’organizzazione del torneo ha pubblicato la classifica ufficiale del torneo e quindi godiamoci la vista dell’Olympic davanti a tutte le partecipanti alla Champions League anche se è solo una questione di ordine alfabetico. Possiamo anche constatare che i nostri prossimi avversari, l’Ottica Vista Chiara, sono stati i primi a battere il temibile Foto Dan anche se è stata una partita in cui la difesa dei neri ha lasciato parecchi varchi all’attacco romeno. Potrebbe essere una buona chiave di lettura e l’Olympic potrebbe sfruttare il suo contropiede per infliggere danni all’Ottica.
Purtroppo non disponiamo delle informazioni relative alle classifiche (marcatori, giocatore, portiere) ma possiamo già ufficializzare l’ennesimo inserimento di Arditi nel Best 5 della quinta giornata del torneo.
Abbiamo anche le convocazioni per la sfida di lunedì (calcio d’inizio alle 20.30). Giocheranno Perrone, Rencricca, Ciuffa, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri mentre si attende ancora la risposta di Arditi.
I confronti tra Olympic e Ottica Vista Chiara sono stati finora tre con due vittorie avversarie e un pareggio.
Accettare una sconfitta come quella di ieri sera è facile o difficile a seconda dei punti di vista. Ci si potrebbe tranquillamente accontentare di aver fatto bella figura contro i campioni in carica della Summer Cup nonostante l’Olympic fosse nell’emergenza più totale ma d’altra parte, dopo aver giocato così bene, sale anche una punta di irritazione perché si poteva arrivare ad un risultato positivo anche in queste condizioni. Sarebbe bastato che almeno uno dei quattro titolari fosse stato in campo e, forse, la storia della partita sarebbe stata diversa.
Del resto nessuna squadra, men che mai l’Olympic, potrebbe rinunciare senza contraccolpi e in un colpo solo a Formica (a Washington per lavoro), Rencricca (a Sydney in viaggio di nozze), a Formiconi (infortunato), ad Arditi (indisponibile) e ad Attili (infortunato). La società aveva tentato di sostituirli convocando tanti giocatori ma alla resa dei conti ci si accorgeva che la rosa gialloblù è drammaticamente esigua e quindi la squadra si presentava alla Longarina con Perrone, Tani, Bisogno, Ruggeri e i due fedelissimi Romagnoli e Ciardi, davvero encomiabili nella loro sempiterna disponibilità.
Per un istante, verso le 14 di ieri, l’organizzazione aveva anche comunicato che l’Ottica non si sarebbe presentata a causa delle tante assenze per l’influenza attribuendo così la vittoria a tavolino all’Olympic. La situazione è durata due minuti scarsi, tanto ci è voluto ai nostri avversari per trovare dei sostituti e decidere di scendere in campo prima che la decisione dell’organizzazione ratificasse la decisione.
E’ arrivato il momento della partita, freddo ma non troppo alla Longarina e Olympic che si schierava secondo uno schieramento che avrebbe fornito agli addetti ai lavori lo spunto forse più interessante della serata: Ciardi centravanti boa con gli alfieri Ruggeri e Bisogno in attacco, Romagnoli a coprire la fascia destra e Tani playmaker. Quando l’Olympic ha vissuto queste serate di grandi difficoltà la parte tattica è sempre andata a farsi benedire invece ieri la notizia più bella è che l’Olympic, come già è successo in questa stagione, non sembrava mancasse di 4-5 titolari ed ha giocato come se nulla fosse, alla pari con i campioni avversari. Purtroppo in avanti si creava molto e si concretizzava poco mentre l’Ottica creava e segnava portandosi sullo 0 a 2. Ma la luce si accendeva anche per i gialloblù che reagivano grazie al gol di Bisogno su assist di Ruggeri. Poi il terzo gol dell’Ottica ma l’impressione di un’Olympic solida, divertente, concentrata, rimaneva negli occhi dei presenti alla Longarina.
I primi dieci minuti del secondo tempo forse ci hanno fatto vedere l’Olympic migliore della partita insieme a quella di inizio partita. In questa fase i gialloblù hanno creato palle gol con straordinaria regolarità e hanno segnato tre gol rimanendo in scia agli avversari che hanno dovuto giocare al 100% per avere ragione dell’Olympic. Bella l’azione che ha portato al gol del 3 a 4 di Ruggeri che ha beneficiato di una sponda di Ciardi e bellissima la rete di Romagnoli dopo un contropiede di Ruggeri. È stata un’Olympic operaia, faticatrice ma anche fantasiosa, estrosa e piena di entusiasmo.
Sul 4 a 5 l’Ottica ha sfruttato l’uscita di uno stremato Tani per dare una svolta all’incontro trovando un’Olympic che in cinque minuti ha subito tre gol venendosi a trovare senza il suo straordinario libero al centro della difesa.
Nel finale l’Ottica ha dilagato arrivando fino al risultato di 10 a 5 ma ripetiamo che questo punteggio non ha per nulla scalfito le certezze di una squadra che proprio in una serata dalle mille insidie ha trovato una straordinaria conferma al suo ottimo momento.
Il gruppo, lo spogliatoio e il gioco stanno andando cos bene che anche gli outsider hanno beneficiato di questo clima potendo esprimersi al meglio. Si poteva essere più cinici sotto porta, si poteva fare qualche fallo in più per arginare i talentuosi avversari ma sono dettagli che ci aiuteranno a crescere e nulla tolgono alle buone prestazioni dei sei giocatori dell’Olympic di ieri.
E ora la Champions League a cui l’Olympic si qualifica da quarta nel proprio girone. E’ tempo di giocare per qualcosa di importante, è il tempo delle conferme e degli uomini veri.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Trascorre la serata nel modo che si aspettava, soffrendo e cercando di fare il possibile per tenere la squadra a galla a suon di parate riuscendovi per tre quarti di partita. Ottimo in uscita, più volte, sugli avversari lanciati a rete. Si esalta su un pallonetto del folletto avversario in tuta (di ciniglia?) blu.
TANI: 6.5
L’intuizione di Perrone e dello stesso Francesco di giocare come vertice basso è azzeccatissima tanto quanto la maglia numero 5 alla Zidane. In posizione di libero mostra tutte le sue qualità, fisico da lottatore, piedi da artista e un carisma eccezionale che gli permettono di dare avvio a tutte le manovre dell’Olympic. Non è un caso che quando esce lui l’Ottica prenda il sopravvento vincendo di fatto della partita in quei cinque minuti in cui Francesco deve tirare il fiato.
ROMAGNOLI: 6+
Fedele come un Carabiniere, nei secoli dei secoli, e non può essere un caso che in questi quattro anni (la sua prima da titolare in campionato risale all’8 gennaio 2013) abbia collezionato la bellezza di 42 presenze. Schierato sulla fascia destra della difesa gialloblù interpreta il ruolo del terzino bloccato in maniera egregia ma è nel secondo tempo che merita tutti gli applausi del mondo ovvero quando segue Ruggeri che gli serve un assist da spingere in rete per la sua grande gioia battendo uno dei portieri più forti in circolazione. E’ il suo gol numero 6 in gare ufficiali.
BISOGNO: 6
Anche in questa partita lo dobbiamo spronare a dovere perché gioca bene, si impegna in modo meritevole e trova anche un gol con uno dei suoi puntualissimi inserimenti ma deve migliorare tanto quando invece ha la palla tra i piedi e sarebbe in grado di battere il portiere. Troppi tentamenti, troppe attese e attimi fatidici preziosi: certe palle vanno buttate dentro, soprattutto da uno come lui da uno con il suo ruolino realizzativo. Con la rete di ieri, la numero 117 in gare ufficiali, infatti, supera Perrone e diventa l’ottavo goleador di tutti i tempi dell’Olympic.
CIARDI: 7
La sorpresa più bella della serata! Pierluigi viene schierato come centravanti e gli si chiede l’enorme sacrificio personale tecnico e tattico di non guardare la porta ma di girarsi e fungere da sponda per li accorrenti Bisogno e Ruggeri. La partita comincia e sembra l’abbiamo sempre fatto: spia palloni di testa, appoggia con passaggi precisi i compagni e li trova con filtranti azzeccati. Libera i compagni al tiro almeno cinque volte ma la cosa più bella la fa nel secondo tempo quando serve a Ruggeri la palla del 3 a 4. Da riprovare in questa veste così utile e soprattutto fruttuosa.
RUGGERI: 7
Dopo due partite di assenza finalmente Alex rivede il campo e fa registrare i soliti numeri impressionanti arrivando a segnare tre gol e realizzando anche due assist. Meraviglioso come esterno sinistro, posizione in cui apre squarci nelle difese avversarie e trova anche il tempo per recuperare in difesa diventando assolutamente decisivo. Ci era mancato.
Potrebbe essere una buona tattica stasera chiudersi bene e cercare di sfruttare gli spazi nelle ripartenza per fare ciò che di solito riesce solo a tratti anche con la formazione al completo ci vorrà la massima concentrazione e ognuno dovrà dare il classico 120%.
I cinque in campo dovranno chiudersi e riaprirsi all’unisono e il tutto dovrà funzionare come un unico organismo in cui i singoli elementi dovranno funzionare perfettamente.
E ci vorrà anche la giusta convinzione perché nel calcio nulla scritto e le imprese più belle sono nate in serate come questa.
L’Ottica Vista Chiara in una formazione della scorsa estate
Anche Pierluigi Ciardi farà parte della squadra che lunedì sera affronterà l’Ottica Vista Chiara (calcio d’inizio previsto per le 22). Il centrocampista è stato aggregato ai convocati dopo i forfait di molti titolari ed è stato scelto, come Romagnoli, grazie alla sua assidua presenza negli stage.
I confronti tra Olympic e Ottica sono stati finora due, entrambi nella Summer Cup dell’estate 2016. Nella gara d’esordio l’Olympic perse per 9 a 4 contro Il City (vecchia denominazione dell’Ottica) mentre il secondo confronto si consumò nella famosa semifinale conclusa per 6 a 6 e vinta dai bianco rossi ai rigori dopo gli errori di Rencricca e Arditi.
Per completare la squadra ci vorrebbe un po’ di tecnica in difesa per dare avvio alla manovra ma anche Ciuffa ha dato forfait. Rimane una piccola chance di vedere in campo Sacchi ma al momento i convocati sono Perrone, Romagnoli, Ciardi, Bisogno, Tani e Ruggeri.
Le convocazioni per Olympic – Ottica Vista Chiara vanno a rilento, anzi sono praticamente ferme perché la società ha chiamato svariati giocatori e non tutti, soprattutto a chi è stata data la priorità di chiamata, hanno risposto per tempo lasciando passare troppo tempo. E’ comprensibile che ognuno abbia i propri impegni ma per rispondere ad un messaggio, anche se in modo negativo, bastano davvero pochi secondi.
Ma c’è la regola del venerdì, quella che la società ha stabilito qualche mese fa e secondo la quale le risposte alle convocazioni devono pervenire appunto entro l’ultimo giorno della settimana feriale precedente al giorno del match.
Il match è lunedì, tra tre giorni, quindi entro oggi i dubbi dovranno essere sollevati perché la società deve avere il tempo di trovare sostituti per evitare di trovarsi in grosse difficoltà come è successo in occasione della gara stra-persa contro il Foto Dan.
Ricapitolando: entro oggi chi c’è c’è e nei prossimi due giorni si cercheranno i due giocatori che mancano per completare una rosa che finora prevede solo i nomi di Perrone, Romagnoli, Tani, Bisogno e Ruggeri.
La lista degli indisponibili è lunghissima e sembra espandersi di ora in ora. L’Olympic in questa stagione può contare su circa 30 giocatori in rosa ma tra indisponibili, ammalati, infortunati ed elementi non eleggibili per la Winter Cup la partita contro l’Ottica Vista Chiara rischia di passare alla storia come la più complicata dal punto di vista organizzativo.
Per ora i convocati sono Perrone, Romagnoli, Bisogno, Tani e Ruggeri.
La partita è prevista per lunedì 9 gennaio alle 22
Nemmeno il tempo di goderci la bella vittoria dell’altro ieri che bisogna pensare alla prossima partita, quella che vedrà l’Olympic ritornare in campo per l’ultima giornata di campionato.
Si giocherà lunedì 9 gennaio alle 22 contro l’Ottica Vista Chiara, avversario che l’estate scorsa ci sconfisse ai rigori in semifinale di Summer Cup. Ciò che più preoccupa non è tanto la forza dell’avversario, comunque di primissima fascia, quanto la più totale emergenza in cui la squadra versa a livello di disponibilità di giocatori.
Come avevamo annunciato Rencricca sarà assente per motivi personali e già sappiamo che non sarà disponibile fino al 27 di gennaio. L’assenza di Formconi è già una ben triste abitudine mentre lunedì ci troveremo a dover fare a meno anche di Arditi e Attili.
Al momento i giocatori in grado di confermare la propria presenza sono soltanto Perrone, Tani, Bisogno e Ruggeri. Il quinto elemento disponibile potrebbe essere Formica mentre Montaldi, la cui presenza sarebbe stata utilissima, ha già espresso parere negativo.
Con queste premesse la lista dei convocati si aprirà per forza di cose a giocatori che faranno proprio lunedì il loro esordio in campionato.
Ecco i risultati della prima giornata della Winter Cup
GIRONE A MO’ VIOLA – L’IRREAL: 8 – 4 OTTICA VISTA CHIARA – NON SERVE: 10 – 7 ALBICELESTE LIDENSE – VIRTUS PANFILI: 7 – 6 I GEMELLI DU PAL – OLYMPIC 2000 F.C. 1989: 4 – 5
GIRONE B FERRAMENTA BENAZI – KAMAFUSI: 6 – 7 IL CAMPIONE – U.C. DIAMOLI: 10 – 7 FRACICONI – THE TOWER PUB: 0 – 10 ATLETICO MA NON TROPPO – ZUPPA ROMANA BY NABIL: 3 – 0
Il Mo’viola ha battuto abbastanza agevolmente l’Irreal mentre i nostri prossimi avversari, l’Ottica Vista Chiara, ha sconfitto il Non Serve in una gara in cui entrambe le difese hanno fatto acqua. Abbiamo assistito a parte di questo incontro e abbiamo avuto le solite impressioni sui campioni che ci hanno estromesso dall’ultimo torneo estivo: le maglie sono cambiate ma la tecnica, la forza esplosiva in attacco e l’eccezionale portiere sono rimasti invariati.
Il girone B si è arricchito di una nuova squadra, i The Boys, che diventano così la nona compagine del gruppo. In questa prima tornata Della Porta e compagni hanno riposato mentre salta all’occhio il 10 a 0 con cui il Tower Pub ha battuto i Fraciconi. Ricordiamo che i Fraciconi sono stati i finalisti dell’ultima Summer Cup. Per chiudere sottolineiamo la sconfitta a tavolino della Zuppa Roana del nostro amico Davide Caprioli. La squadra del portierone stava vincendo 3 a 0 quando una diatriba tra due giocatori ha indotto il direttore di gara a sospendere il match assegnando la vittoria a tavolino all’Atletico. Ulteriori dettagli saranno chiariti probabilmente da una nota dell’organizzazione.
Per quanto riguarda il prossimo impegno dell’Olympic i nostri ragazzi scenderanno in campo lunedì 31 ottobre alle 22. L’Ottica Vista Chiara sarà un avversario duro ma l’Olympic dovrà confermare l’ottimo trend mostrato finora. Lista dei convocati domani in giornata.
Ruggeri protagonista nel primo tempo con un gol e un assistRencricca fallisce il suo penaltyla sequenza del rigore sbagliato da Arditi
LUNEDÌ 18-07-16, ore 21
Ostia Antica
Summer Cup II, semifinale
OLYMPIC 2000 – OTTICA VISTA CHIARA
6-6 (3-2) 0-2 d.c.r.
MARCATORI: 4 ARDITI, 1 RUGGERI, 1 TANI
AMMONITO: FORMICONI
La scena di chiusura della Summer Cup vede i giocatori dell’Olympic a centrocampo, i volti sono disperati, non ci sono lacrime ma una tristezza indicibile, quella si. Le lacrime mancano perché la consapevolezza di aver dato tutto c’è ma la disperazione è abbondante perché i nostri giocatori avevano un sogno che sembrava alla portata e che invece è svanito lasciando solo un grande vuoto.
E’ la dura legge del calcio, a volte dare il 200% non basta, a volte giocare alla pari con i migliori non è abbastanza e l’unica cosa che ti rimane è la certezza che questa volta, tra te e il sogno, ci si è messa di mezzo solo un po’ sfortuna. C’è un’immagine che mi rimane in mente tra le tante di cui scriverò ed è l’espressione di Ciardi che mima a Perrone un gesto con le mani a significare “mancava un pizzico così”. E’ vero, è mancato pochissimo questa volta.
Ci siamo giocati la finale con i più forti, quell’Ottica Vista Chiara che 77 giorni fa ci batteva all’esordio della Summer Cup per 9 a 4. Quella sera i bianco rossi si chiamavano City ed erano i campioni in carica del torneo. L’Olympic dominò a lungo ma sprecò molto e alla fine la sconfitta risultò giusta. Due mesi e mezzo dopo ci presentavamo a questa semifinale dopo l’impresa nei quarti in cui avevamo battuto i Foxes ma si sapeva che ci sarebbe voluta un’impresa vera e propria per accedere alla finalissima. Con lo spirito di chi non ha niente da perdere la migliore Olympic stagionale si presentava a Ostia Antica al gran completo e il palcoscenico era quello delle grandi occasioni. L’entrata in campo e la presentazioni erano memorabili mentre le prime battute di gioco confermavano che gli avversari erano tostissimi. L’Olympic andava subito sotto di due gol ma dopo aver incassato il colpo i gialloblù di azzurro vestiti cominciavano una rimonta epica: Ruggeri suonava la carica accorciando le distanze mentre Arditi pareggiava su invito dello stesso tedesco. La scena successiva vedeva l’ingresso di Tani e il 3 a 2 dell’Olympic firmato proprio dal numero 16 dei Parioli. 3 a 2 all’intervallo.
L’Olympic era in estasi agonistica: a inizio ripresa arrivava una tripletta magica di Arditi e in molti già vedevano la finale profilarsi all’orizzonte. Mancava però tantissimo. A metà secondo tempo l’Olympic aveva un calo fisico e psicologico e gli avversari ne approfittavano anche grazie all’innesto di un giocatore fresco di grande caratura tecnica. Dall’euforia si passava alla paura: l’Ottica segnava prima due gol in rapida successione, poi pareggiava. Sul 5 a 5 Formica sbagliava anche un tiro libero aumentando la paura di rovinare tutto in dieci maledetti minuti e alla fine gli avversari segnavano anche il gol del 6 a 5.
Mancava da giocare solo il recupero, i secondi scorrevano velocissimi ma l’Olympic aveva ancora in serbo qualche energia nervosa. Era Arditi a trovare lo spunto decisivo: il folletto di Anguillara guadagnava un altro tiro libero e stavolta si incaricava della battuta. La palla entrava in rete e l’arbitro fischiava la fine.
Si andava ai calci di rigore.
Il regolamento del torneo prevedeva che si battessero solo tre rigori per squadra e forse la storia dell’Olympic era già scritta. Era destino che l’autentico uomo in più della squadra in questo torneo, Chicco Arditi, spedisse la palla sul palo e che Rencricca si facesse parare il suo tiro. L’Ottica insaccava due volte la palla e poi festeggiava, non prima di aver reso i giusti onori ai nostri giocatori che per ampi tratti hanno meritato la finale giocando alla pari con i campioni in carica e, probabilmente, con i futuri campioni.
Rimangono le parole dei protagonisti che hanno voluto dare un senso a quanto successo. Formiconi ha dichiarato: “L’amarezza e la delusione x la partita di ieri ci rimanga sempre un po dentro così da farci ricordare che siamo vivi! Che non andiamo solo per partecipare!
Anche Perrone ha detto la sua: “Il giorno dopo è anche peggio. Ci mettiamo troppa passione per lasciar correre, troppa attesa durante la giornata per dimenticare immediatamente e sogniamo troppo per voltare pagina.
Ma voltare pagina si deve e si dovrà ricominciare daccapo tra qualche mese ricordandoci per sempre quello che possiamo fare con il gruppo, con il giusto spirito e magari con un campione che ci faccia diventare grandi. Meritiamo serate così,meritiamo tornei così, meritiamo, prima o poi, di vincere qualcosa tutti insieme. Cominciamo a settembre?”
Finisce la stagione, una delle migliori degli ultimi anni, in cui le delusioni sono state molte di più rispetto ai momenti belli. E’ arrivato il secondo terzo posto consecutivo in Supercoppa, poi c’è stato un inverno avaro di soddisfazioni. Poi è arrivata la primavera: si poteva fare di più al Lido ma quanto fatto in questa Summer Cup ripaga, se non di tutto, di molto.
Paradossalmente questo non è punto di arrivo. L’Olympic è composta perla quasi totalità di ultra trentenni eppure questo è un nuovo inizio. Sognare si può perchè abbiamo più passione di chiunque altro e, da ieri, anche la consapevolezza di avere molto, ma molto di più nelle gambe.
Sequenza dei rigori: Ottica gol, Arditi palo, Ottica gol, Rencricca A. parato. Finale 0-2.
PAGELLE
PERRONE: 5 capitano
La sua semifinale è triste e sbagliata. Si vede che non è a posto fisicamente e nel pre partita cerca di trovare da solo quella concentrazione che potrebbe sopperire alle gambe pesanti. Purtroppo non gli riesce e non è il solito Perrone, anzi, concede agli avversari troppe incertezze è troppo gol. Capita, gli diranno nel finale avversari, arbitro e compagni, ma la rabbia resta anche perché non riesce a essere decisivo nemmeno ai rigori. Stagione buona la sua, sia sotto il profilo delle presenze che delle prestazioni. Peccato solo per questa conclusione non degna.
RENCRICCA A. : 6.5
Concentrato come un mix di vitamine, solido come un muro di mattoni. La cavalcata gialloblù deve molto al numero 4 di Centocelle che anche ieri ha confermato l’ottimo trend stagionale da maggio in poi. Il rigore fallito nella lotteria dei penalty rimane un mero dato statistico.
FORMICONI: 6.5 ammonito
Fabrizio in questa stagione appena conclusa è tornato quello di quattro anni fa e non è un caso che l’Olympic sia tornata a giocare partite importanti. Ieri ha lottato con le buone e con le cattive e si è confermato come uno dei difensori più forti in circolazione. Grande stagione.
ARDITI: 7.5
Il Genio, un po’ Savicevic, un po’ Baggio e un po’ Donadoni nel senso che mai come in questa serata è stato regista, tornante, rifinitore e realizzatore. Comincia con l’imbucata che vale il 2 a 2, prosegue con l’assist per Tani che vale il 3 a 2 poi nella ripresa si fa trovare pronto all’appuntamento con il passaggio di Formica e alla fine, dulcis in fundo, trova un tiro di sinistro che l’eccellente portiere avversario può solo ammirare. Dopo tre anni l”Olympic ha di nuovo un giocatore capace di decidere le partite da solo e di dare senso e valore all’impegno del resto della squadra. Ora lui tornerà al suo orto e ai suoi cinghiali ma non si dovrà meravigliare se sorprenderà gli emissari della società attenderlo dietro ai cespugli perchè l’obiettivo del management è quello di fargli un anno di contratto full time per la stagione 2016/2017. Lo chiedono i tifosi, i compagni e lo confermano i 14 gol e 6 assist realizzati in sole 6 partite. Chicco, Olympic Wants You!
BISOGNO: 6
In questa semifinale non ha trovato uno spunto da ricordare ma il suo impegno e la sua tigna sono spesso state determinanti per sbrogliare situazioni spinose in area. La stagione appena finita ha consegnato all’Olympic un Bisogno di nuovo titolare dopo l’esperienza prima allo Scarsenal e poi al Bernocchi ma è stato un Bisogno altalentante a volte da 5, altre da 6 e altre ancora da 7. La prossima stagione dovrà essere quella di una nuova consacrazione partendo da gol e dagli assist di questa annata che non sono stati per nulla trascurabili.
TANI: 6.5
Il Tani di questo ultimo scorcio di stagione meriterebbe una piccola Pigna d’Oro. Sia nella Summer Cup che nel Lido il Maghetto ha avuto spesso un impatto sulla partita decisivo trovando gol e assist che hanno molto spesso infiammato compagni e platea. Il gol di ieri avrebbe meritato di essere uno di quelli decisivi per l’accesso in finale. Così non è stato ma il Francesco che è uscito ieri dal campo è decisamente un uomo in più per la squadra.
FORMICA: 6.5
La sua doppietta ci ha portato in finale. Ieri ha dato il suo contributo con un assist e una prova tutta grinta e cattiveria agonistica grazie alle quali ha retto il centrocampo gialloblù per lunghi periodi. In questa stagione è stato spesso tra i più positivi, anche nei momenti difficili, ed è questo che entra prepotentemente in lizza per la Pigna d’Oro 2016.
RUGGERI: 6.5
Anche Alex come Tani ha avuto un gran bell’impatto sul match trovando un gol e un assist importanti che hanno avuto il merito di scuotere la squadra dopo lo 0-2 dell’Ottica. Poteva essere un colpo da KO mentre il nostro numero 11 ha fatto rialzare i compagni poco prima che l’arbitro contasse i secondi. In questa stagione Ruggeri è stato sempre sulla cresta dell’onda: a inizio 2016 ha fatto il fuoco poi in primavera si è momentaneamente allontanato dalla squadra per tornare centemente più forte e motivato che mai. Basterà per vincere qualcuno degli Olympic Awards?
Alle 21 l’Olympic affronta la squadra più forte del torneo ma affronta anche il suo destino giocandosi l’accesso ad un finale che entrerebbe immediatamente nella storia.
Sarà dura ma era dura anche contro i Foxes e ora siamo qui per una nuova impresa.
Come al solito, invitiamo a goderla perché ci abbiamo messo sette anni per rigiocare una partita così importante dall’ultima volta.