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Si gioca (ma non si sa a che ora)

La conferma del Mo’viola è arrivata: mercoledì 6 agosto l’Olympic giocherà la sua terza partita nel Challenge Summer Trophy concludendo così i propri impegni del girone di andata di questo mini torneo estivo. Dopo la bella vittoria di due settimane contro il Bernocchi e la sconfitta netta della settimana scorsa contro l’Irreal i gialloblù sono attesi ad un riscatto contro la squadra di Daniele Rossi.

L’unica incognita è l’ora di inizio del match che dovrebbe essere fissata per le 20 (in alternativa le 22). Domani verrà ufficializzato l’orario e di conseguenza le convocazioni.

Alle 21 è invece già fissata la gara tra Irreal e Bernocchi.

Mo’viola, prossimo avversario?

l’Olympic dovrebbe tornare in campo mercoledì 6 agosto per la terza giornata della Challenge Summer Trophy. L’avversario in quel caso sarebbe il Mo’viola ma tutto deve essere ancora definito.

Nel caso si giocasse sarebbero convocati i “grandi vecchi” gialloblù che dalla settimana prossima saranno di nuovo disponibili. La previsione di una lista di convocati dovrebbe quindi riguardare Perrone (tra i pali), Rencricca, Formiconi, Li Causi, Montaldi, Formica e Fantini.  Dalla successiva partita invece verranno di nuovo convocati Belli, Ruggeri, Sciamanna e Romagnoli.

Olympic 2000 – Mo’viola 4-2

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2014, ORE 21

GARA 880

CHALLENGE CUP 7, FINALE

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

4-2 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Il racconto di questa splendida storia bellissima dovrebbe partire dall’inizio del torneo o dalla notte dopo il fischio finale? E’ un gran bel dubbio visto che nelle ore successive alla finale contro il Mo’viola i giocatori hanno vissuto ore di esaltazione e adrenalina e quando finalmente sono riusciti a prendere sonno si sono svegliati con l’inebriante sensazione di essere vincitori. Bello, bellissimo, soprattutto perchè dopo tutto questo tempo senza vittorie avevamo dimenticato come ci si sentiva.

La coppa di ieri però, quella della Challenge Cup 7, è un racconto che comincia tre settimane fa e seppure in forma breve dobbiamo cominciare a raccontare dall’inizio per dare l’idea di quello che è successo ieri sera.

Il 16 aprile l’Olympic ha cominciato questo mini torneo primaverile senza ambizioni e con la pesante cappa di sfiducia che derivava dai risultati negativi di questa stagione disastrosa. Rencricca quella mattina aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto giocarsi la finale… capite? Arrivare secondi come obiettivo massimo!

All’esordio poi ci siamo trovati di fronte lo Scarsenal che con i fratelli Cabitza ci hanno messi in difficoltà e contro il quale abbiamo dovuto dare fondo alle energie nervose per pareggiare nel finale dopo che durante il match avevamo colpito la bellezza di sette pali. Fantini allo scadere ci metteva una pezza.

Nella seconda partita arrivava poi l’inaspettata vittoria contro il Mo’viola e nonostante i cinque gol presi la difesa, rafforzata da Formiconi e da un Li Causi sempre più decisivo, appariva decisamente in crescita. Una settimana fa invece c’era terza partita, quella contro il Bernocchi. Un match strano in cui l’Olympic è apparsa deconcentrata forse perchè grazie alla larga vittoria del Mo’viola sullo Scarsenal ci sarebbe voluto un miracolo al contrario per non qualificarsi alla finale. Anche qui arrivava un gol nel finale, quasi nel recupero, di Fantini e la squadra si classificava seconda nel girone guadagnando la finale.

Eccoci giunti ai giorni nostri, o comunque nell’immediata vigilia, quando si stava costruendo la squadra per l’atto conclusivo del torneo e in molti davano forfait: Fantini, Formica e Collu erano out ma la difesa era al gran completo, era quella composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi e il pessimismo proprio non riusciva a mettere piede nell’ambiente gialloblù.

Il pomeriggio prima della partita era calmo in casa Olympic, niente nervosismo nè eccitazione: solo silenzio, perfino su Whatsapp.

Poi la partita contro l’avversario di sempre che schierava Delfini e Verdesca davanti, due che qualsiasi squadra vorrebbe. Ma noi i fenomeni veri li avevamo di dietro, un tridente che i gol non li realizza ma che è altrettanto decisivo. Formiconi a sinistra, Li Causi a destra e Rencricca al centro. Il numero 4 oltre a stoppare ripetutamente Verdesca siglava pure l’1 a 0 con un tiro bruciante. Immaginate l’esultanza.

Poi è arrivato l’1 a 1 di Verdesca ma dopo nemmeno un minuto Ruggeri, appena entrata, approfittava di un pasticcio della difesa viola per realizzare il suo gol numero 41 in gare ufficiali. Vai ragazzo, era il 2 a 1!

Prima dell’intervallo, nell’ultimo secondo disponibile, uno dei pochi errori della nostra retroguardia fruttava il 2 a 2 a Rossi e compagni ma questo gol non minava minimamente le certezze della nostra squadra che in cuor suo aveva la sicurezza di poter vincere, uno stato d’animo che da troppo tempo era sconosciuto a Perrone e compagni.

Il secondo tempo dell’Olympic era perfetto: Perrone parava tutto quello che i suoi tre scudieri lasciavano filtrare e in avanti Montaldi, falso nueve, in sostituzione di Fantini metteva a segno una doppietta decisiva prima sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi in contropiede.

Nel finale era lecito aspettarsi il terzo gol del Mo’viola e un po’ di sofferenza per portare a casa la vittoria ma ve l’abbiamo già detto: l’Olympic nel secondo tempo è stata perfetta e la gara finiva 4 a 2, la coppa finiva nelle mani di Perrone, il giro di campo in festa era dei nostri ragazzi.

La partita finiva ma non l’emozione. L’emozione di Formiconi che con questa Challenge Cup è tornato quello di un tempo. L’emozione di Li Causi, che si scopriva decisivo come un attaccante, quella di Perrone e Rencricca che rivedevano la loro squadra con lo spirito dei tempi belli. E poi la felicità di Ruggeri che otteneva il primo trofeo della sua vita gialloblù e quella di Montaldi che aveva la responsabilità di non far rimpiangere gli attaccanti che sostituiva.

Non era finita, la squadra alzava la coppa e a quella dei giocatori si univa l’emozione dei tifosi, tutti in campo per festeggiare la coppa. La coppa di tutti, la coppa del riscatto, la coppa che in un mese ha radicalmente cambiato l’animo del mondo Olympic.

Pensate che poco più di un mese fa queste pagine riportavano con insistenza la parola “FONDO”  e ora le stesse sono piene di “EMOZIONE”!

Tornare a queste gioie è stata dura ma mai quanto lo sarà confermarle!

PAGELLE

PERRONE: 8 cap.

Prestazione stratosferica anche se , paradossalmente, non fa nemmeno una parata con le mani e innumerevoli con gambe e piedi. Eccezionale a inizio primo tempo quando strappa palla dai piedi Ioli nell’uno contro uno.

RENCRICCA A. : 8

Beneficia dei due terzini d’oro Formiconi e Li Causi e ci mette un sacco enorme di farina del suo sacco offrendo la prestazione perfetta contro Verdesca. Realizza l’1 a 0 e offre a Montaldi l’assist per il 3 a 2: ottimo modo per festeggiare l’impensabile traguardo delle 400 gare in gialloblù.

FORMICONI: 8

Già ci era sembrato “tornato” nella precedente partita ma contro il Mo’viola è davvero tornato a tutto ciò che era prima dell’infortunio. reattivo, duro nei contrasti, presente su tutta la fascia. Su questa coppa c’è molto del Formiconi che proprio ieri ha festeggiato la presenza numero 300.

LI CAUSI: 8

Il più continuo giocatore da un mese a questa parte, dalla serata dell’eliminazione in Europa League Marakaibo non ha più sbagliato una virgola offrendo prestazioni decisive e gol fondamentali per arrivare a questa finale. Sulla fascia destra ha dominato e se regge a questi livelli nulla è irraggiungibile per l’Olympic.

MONTALDI: 8

La storia del falso nueve poteva rivelarsi un boomerang per SM7 che voleva sostituire degnamente l’assente Fantini. Fortunatamente per l’Olympic le spalle di questo ragazzo sono forti come quelle di un orso e nella ripresa è arrivata una doppietta mondiale che ha portato l’Olympic a vincere la sua quinta Challenge Cup.

RUGGERI: 7.5

L’italo tedesco ha giocato un po’ meno dei suoi compagni ma quando è entrato il suo apporto si è sentito eccome. Nel primo tempo ha subito bucato la rete con un gol alla Miro Klose poi nella ripresa ha messo paura agli avversari con i suoi strappi e la sua corsa. Prima coppa per lui, prima di una storia appena cominciata e già ricca di serate dalle tinte forti.

 

GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Oltre a quelli in campo altri tre giocatori hanno giocato in questo torneo. Santolamazza, Collu e Fantini. Chi più chi meno ha contribuito a questo trionfo e la coppa è anche loro!

Ci siamo

Ci siamo, tra poco più di 24 ore si volgeranno le finali di Challenge Cup 7. Alle ore 20 lo Scarsenal, rimaneggiato ma desideroso di ottenere il terzo posto, affronterà l’Autoricambi Bernocchi, unica squadra a non avere ottenuto nemmeno una vittoria nelle tre partite rimanenti.

Mancheranno i gemelli Cabitza ma contro Cascone i bianco rossi cercheranno di sfruttare il gruppo storico formato da Musumeci, Tani e Bisogno.

Alle 21 invece ci sarà l’attesissima finale per il titolo e per la quarta volta in sette edizioni si affronteranno Olympic e Mo’viola. Nella finale della quinta edizione vinse l’Olympic che poi ottenne la quarta coppa nella sesta edizione ma contro il Real Molteni.

Anche l’ultimo precedente, quello nel girone, arrise ai gialloblù che ora devono confermarsi nella partita più importante contro la squadra che ha vinto la prima fase e in cui gioca lo spauracchio Verdesca, vincitore della classifica cannonieri.

In caso di parità le gare saranno decise ai calci di rigore quindi non perdete queste emozionanti partite in attesa di ricominciare, speriamo a breve, con l’ottava edizione!

Terza di Challenge

cup-EN

CLA

Il momento è arrivato: stasera quattro squadre si affrontano e tre di queste ambiscono allo stesso risultato, qualificarsi per la finale di Challenge Cup 7.

I vari casi li abbiamo già analizzati nei giorni scorsi ma la cosa più importante è che tutte e tre le squadre, se vincono, sono matematicamente qualificate per la finale quindi tutto è in loro potere.

Il programma della serata è il seguente:

ore 20: Mo’viola – Scarsenal

ore 21: Autoricambi Bernocchi – Olympic 2000

Inoltre stasera si dovrebbe anche sapere il nome del capocannoniere del torneo salvo il caso in cui due o più giocatori finiscano appaiati con lo stesso numero di gol. In quel caso, come già specificato, si calcoleranno anche le reti realizzate nelle due finali.

Challenge Cup 7: la situazione

Come già detto in precedenza la giornata di mercoledì sarà decisiva per determinare le prime tre posizioni della classifica del girone di Challenge Cup e di conseguenza stabilire la composizione delle finali.

L’Autoricambi Bernocchi è già matematicamente quarto e certo di giocare la finale per il terzo posto in quanto può arrivare al massimo a quota tre punti battendo l’Olympic e raggiungere solo il Mo’viola che anche se perdesse contro lo Scarsenal sarebbe terzo per lo scontro diretto favorevole nei confronti di Cascone e compagni.

Lo Scarsenal, attualmente primo, mantiene il primato se batte il Mo’viola e mantiene a suo favore i criteri ulteriori in caso di parità con l’Olympic. Al momento essendo pari lo scontro diretto e la differenza reti vige la regola del maggiore numero di gol fatti ma se Scarsenal e Olympic ottenessero lo stesso risultato (entrambi vincessero, entrambe pareggiassero, etc.) tutto potrebbe essere riabaltato.

Lo Scarsenal quindi si qualifica alla finalissima se batte il Mo’viola mentre se pareggia o perde deve fare i conti con il risultato dell’Olympic.

Situazione del tutto simile per l’Olympic mentre al Mo’viola serve solo una vittoria perchè pareggiando potrebbe finire a pari punti con l’Olympic con cui è sfavorita negli scontri diretti.

Ecco il programma della terza giornata:

mercoledì 30 aprile

ore 20: Mo’viola – Scarsenal

ore 21: Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi

Olympic 2000 – Mo’viola 9-5

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MERCOLEDI’ 23 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #878

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-9 (3-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI

 

La notte magica che tutti aspettavamo è arrivata in una dolce serata di fine aprile: non faceva né caldo né freddo, il cielo mostrava ancora qualche chiarore e l’Olympic affrontava il Mo’viola fresco vincitore dell’Europa League Apertura.

La bacheca viola, sempre più fornita di trofei, rappresentava per l’Olympic tutto quello che i gialloblù potrebbero essere e non sono. Una nemesi da battere, un nemico che incarna tutto ciò che l’Olympic è diventata in questa stagione di declino apparentemente inarrestabile.

Invece in campo è scesa un’Olympic bella, esaltante, simile a quelle che vedevamo ai tempi del Kristall e della Madonnetta, non una squadra su cui gli avversari contano per fare tre punti facili ma un avversario temibile che ogni avversario deve sudare per averne ragione.

In questa notte magica in porta c’era Perrone, in difesa Rencricca, Li Causi e Formiconi, a centrocampo Collu e Montaldi, in attacco Fantini. Dall’altra parte del campo il Mo’viola in formazione titolare.

 

La gara è cominciata con le classiche fasi di studio e una situazione di 0 a 0 che è perdurata per un bel po’ fino a quando l’Olympic non ha ottenuto il doppio vantaggio. Poi i viola hanno pareggiato ma i gialloblù hanno siglato il 3 a 2 con Collu prima che Rossi e compagni chiudessero la frazione pareggiando.

Nonostante il punteggio di parità l’Olympic sembrava più in palla dei suoi avversari mostrando un gioco mentre per gli avversari l’asse Santoro – Verdesca era un leit motiv terribilmente efficace ma anche monotono.

Alla ripresa delle ostilità c’è stato invece il grande break dell’Olympic che nei primi minuti del secondo tempo ha probabilmente posto le basi per la sua vittoria. Sono arrivati due gol subito e altri due più tardi per un parziale di 7 a 3 che non lasciava adito a dubbi: l’Olympic era in gran serata.

 

La gara è stata poi congelata dai gialloblù che amministrato il vantaggio approfittando anche di una situazione di grande confusione da parte dei suoi avversari. Quando l’arbitro ha infine annunciato il minuto di recupero e l’Olympic aveva quattro gol di vantaggio i nostri giocatori non hanno saputo trattenere la gioia e hanno cominciato a sparacchiare ogni pallone in avanti in attesa del fischio finale.

Poi la fine è arrivata e allora la notte magica è diventata realtà grazie a quella che probabilmente è stata finora la migliore prestazione stagionale: l’ha resa possibile un gruppo favoloso in cui hanno brillato le stelle di Perrone, Fantini e Collu ma in cui tutti hanno dato la loro grande fetta di contributo.

C’è stata gloria anche per Formiconi, praticamente pronto per tornare da titolare a tutti gli effetti nella speranza di riformare una difesa imperforabile grazie a Li Causi e Rencricca la cui intesa cresce di gara in gara.

 

Mercoledì prossimo si decide l’esito della prima fase cdi Challenge Cup con l’incrocio tra Mo’viola, Scarsenal e Olympic. Due di queste squadre andranno in finale, la terza si giocherà invece la finale per il terzo posto con il Bernocchi già eliminato. Non possiamo evitare di sognare dopo aver visto l’Olympic di ieri, non ce la facciamo proprio a limitare l’entusiasmo che da troppo tempo era mortificato da una stagione nera che ora sembra luminosa come la primavera che è iniziata con questa Challenge Cup.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Da lontano e da vicino non fa differenza: ieri sera è stato perfetto contro gli storici rivali del Mo’viola.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Forse Steven Spielberg quando nel 1971 dirigeva “Duel” già preconizzava il duello tra Verdesca e Rencricca, una sfida tra un grande attaccante e un grande difensore che ultimamente il viola aveva sempre vinto. Ieri sera Verdesca ha battuto Rencricca alcune volte e in queste circostanze ha spesso segnato ma Rencricca non si è mai dato per vinto ricorrendo a tackle da calcio che non c’è più. La parte migliore della serata del numero 4 gialloblù è stata soprattutto quella propositiva e in particolare l’assist per uno dei gol di Fantini. Il tris difensivo Formiconi, Rencricca, Li Causi attende una conferma al più presto perché ieri si sono viste buone cose.

 

LI CAUSI: 7.5

Un gol e un assist per il difensore gialloblù che sta vivendo un ottimo momento di forma. Sicurissimo dietro, copre l’intera fascia e spesso va anche in gol (ieri terzo sigillo in Challenge). Da mettere sotto una teca di vetro.

 

FORMICONI: 6.5

Nel finale di gara segna un gol, una soddisfazione che gli mancava dal 28 novembre 2012, una vita. Contro un avversario forte è sembrato pronto per il ritorno da titolare, ormai è pronto per essere lanciato e formare con Li Causi una coppia di cursori a tutta fascia che può fare la fortuna dell’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Meno esplosivo di sette giorni fa quando era aveva cannoneggiato la porta dello Scarsenal. Stavolta non segna ma realizza due assist contribuendo a dare l’impressione che l’Olympic, avendo realizzato otto assist su nove gol realizzati, abbia finalmente giocato a palone.

Presenza in gare ufficiali numero 106, aggancia Fabio Tagliaferri all’undicesima posizione della speciale classifica.

 

COLLU: 7.5

Il fuoriclasse che l’Olympic attendeva sboccia in una delle serata più importanti e belle della stagioni. Ieri è sembrato il Collu della primavera 2013, tranquillo, esplosivo, decisivo e la sua tripletta non è arrivata per caso. I bambini adesso vogliono la sua maglia.

 

FANTINI: 8

Ieri sera Gigi Riva gli avrebbe volentieri concesso il suo appellativo di “Rombo di Tuono” perché Andrea è stato eccezionale. Ha segnato un poker arrivando a quota 252 reti in gare ufficiali e in particolare ha segnato due gol bellissimi da vero centravanti anticipando tutti gli avversari. La squadra ha giocato benissimo come gruppo ma è stato bello per una serata disporre di un finalizzatore che concretizzasse tutti gli sforzi dell’Olympic.

Challenge Cup 7: la seconda giornata

Nella seconda giornata di Challenge Cup 7 registriamo le vittorie di Olympic e Scarsenal che hanno battuto rispettivamente Mo’viola e Autoricambi Bernocchi.

L’Olympic dopo aver chiuso sul 3 a 3 la prima frazione ha poi avuto un gran bel break a inizio ripresa e ha poi condotto in porto la vittoria amministrando il vantaggio (9-5 il punteggio finale). Bella conferma per lo Scarsenal la cui vittoria contro il Bernocchi (11-7) non è mai sembrata in discussione.

Ecco la classifica a una giornata dal termine della prima fase:

CLA

Proprio Scarsenal e Olympic guidano ora la classifica ma i biancorossi a parità di punti, scontro diretto e differenza reti generale occupano il primo posto grazie al maggiore numero di gol fatti.

Il Bernocchi è ormai condannato all’ultimo posto e alla finale per il terzo e quarto posto mentre allo Scarsenal basterà un punto contro il Mo’viola per accedere alla finale. Attenzione però: se nell’ultima giornata entrambe le gare finissero in parità entrerebbe in gioco l’imprevedibile classifica avulsa in cui però il Mo’viola sarebbe molto penalizzata dall’aver vinto solo contro il Bernocchi. Alla squadra di Daniele Rossi serve una vittoria!

Ecco invece la classifica cannonieri:

CLA

 

Ricordiamo che la classifica cannonieri si esaurisce con le gare della prima fase e solo in caso di parità di gol realizzati di uno o più giocatori si valuteranno le reti segnate nelle due finali. In caso di ulteriore parità il titolo di cannoniere si assegnerà ad ex aequo.

Stasera comincia la Challenge Cup 7

Stasera comincia la Challenge Cup 7. Poco più di un anno fa , il 30 aprile 2013, terminava la sesta edizione con il successo dell’Olympic sul Real Molteni in una finale emozionante.

Un anno dopo il Real Molteni non è ai nastri di partenza della settima edizione ma il giovane Ruggeri che era stato premiato come miglior giocatore di quell’edizione, fa parte in pianta stabile dell’Olympic che alle 20 incontrerà l’esordiente Scarsenal. E lo Scarsenal sarà guidato in porta da Francesco Tani, capitano delle Prime Donne che invece parteciparono alle prime due edizioni di Challenge Cup.

Ecco la formazione ufficiale dell’Olympic:

1. PERRONE

4. RENCRICCA A.

6. SANTOLAMAZZA

16. LI CAUSI

7. MONTALDI

9. FANTINI

11. RUGGERI

Alle 21 invece il Mo’viola, vincitrice della quarta edizione e finalista della terza e della quinta Challenge, giocherà contro l’esordiente Autoricambi Bernocchi.

Le classifiche del torneo saranno pubblicate su questo blog a partire da domani.

Challenge Cup 7: il calendario

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La Challenge Cup 7, mini torneo primaverile che si svolgerà al centro sportivo Longarina con il patrocinio dell’A.S.D. Lido di Roma, avrà inizio mercoledì aprile. Le partecipanti tutte formazioni storiche che da anni partecipano ai tornei Lido di Roma e sono state invitate alla settima edizione di questo torneo che per la prima volta riveste una funzione sperimentale di breve competizione primaverile che fungerà da raccordo tra il torneo di Apertura e il torneo Lido di Roma, tornei entrambi organizzati dall’A.S.D. Lido di Roma.

Ecco il calendario completo del torneo la cui formula prevederà un girone composto da quattro squadre che si affronteranno in gare di sola andata al termine del quale si svolgeranno le finali per il primo posto tra la prima e la seconda classificata e la finale per il terzo posto in cui si affronteranno la terza e la quarta qualificata.

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