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OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 6-8


LUNEDÌ 2 OTTOBRE 2017, 21.30

LONGARINA

GARA #1031

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1980 FC – MO’VIOLA

6-8 (4-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI, 1AUTOGOL

Nemmeno alla terza uscita stagionale l’Olympic riesce a trovare la prima vittoria in una stagione che si annuncia difficile.

Era stato annunciato un triangolare con Mo’viola e Zuppa Romana ma il forfait alla vigilia della squadra di Caprioli aveva costretto la società ad organizzare una semplice amichevole contro la formazione viola. Il Mo’viola si presentava alla Longarina senza portiere ma con il nuovo acquisto Giorgini, trequartista brevilineo a lungo nel mirino dell’Olympic nella scorsa stagione. Cominciava la partita e un’Olympic con tantissime assenze chiudeva il primo tempo sul 4 a 1 grazie ad una doppietta di Ruggeri, al gol di Tani e ad un autogol. La prima rete stagionale di Tani rappresentava tutto il meglio di quanto espresso dalla squadra gialloblù ieri sera ovvero la volontà di giocare palla a terra e con scambi veloci, avvolgendo gli avversari e arrivando in porta con la sfera al piede. Purtroppo questa volontà si rivelava quanto meno discontinua e la tentazione dei lanci lunghi e delle azioni personali avevano spesso la meglio sul gioco manovrato.

I nodi intravisti nel primo tempo venivano al pettine nella ripresa quando, per la terza partita consecutiva, l’Olympic crollava fisicamente. Il Mo’viola che fisicamente e atleticamente era di tutto un altro livello, sfruttava questa superiorità e sistematicamete vinceva duelli uno contro uno sulla trequarti arrivando indisturbata in zona gol. La sconfitta era inevitabile, le domande sul futuro della squadra lo sono altrettanto perché ci accorgiamo che lì dove non arrivano le gambe non arriva nemmeno il cuore e un’Olympic senza cuore cos’è?

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Ha tantissimo lavoro, compie salvataggi disperati sulla linea e limita il passivo ma commette anche errori piuttosto banali di tanto in tanto. La forma comunque c’è e lo dimostra varie volte in interventi ravvicinati e non era facile trovare la concentrazione con la mole di rutti provenienti dal campo vicino.

RENCRICCA A. : 5.5

Giocando al centro soffre in modo minore rispetto ai compagni la velocità degli avversari ma ciò che più ci stupisce è che appare come scarico. In questo momento manca la sua carica, il suo carisma e anche i suoi tiri. Dove sono?

TANI: 5.5

Esordio stagionale per Francesco dopo l’incidente occorsogli due settimane fa in un’amichevole di beneficenza. La lunga inattività nel secondo tempo si fa sentire mentre nel primo tempo qualcosa di buono la fa sicuramente vedere. Presenza numero 150, complimenti per l’importante traguardo.

BISOGNO: 5

Gira spesso a vuoto non riuscendo a mantenere la posizione e sbaglia molti appoggi e altrettanti tiri. Per il momento non un grande inizio di stagione. Suo il gol che fissa il punteggio sul 6 a 8.

CIARDI: 6

Il migliore in campo, se non altro per il grande impegno ma anche per la buonissima condizione atletica e per i movimenti sulla fascia destra e al centro dell’attacco. Ora come ora è tra più in palla della rosa. Deve migliorare molto il tiro ma dopo qualche tentativo infruttuoso trova un bel gol dalla distanza.

RUGGERI: 5

Probabilmente avverte la responsabilità dell’intera squadra sulle spalle perché per quasi tutta la partita cerca di abbattere da solo il Mo’viola cercando troppo il tiro e poco il gioco corale. Segna una doppietta ma secondo noi le cose più belle le fa sulla fascia in versione assist man.

Alle 21 c’è Olympic – Mo’viola 

La buca lasciata dalla Zuppa Romana
Notizia della penultima ora: ieri mattina la Zuppa Romana ha dato forfait e quindi questa sera quelli che doveva essere il Triangolare Challenge Trophy si è trasformato in un’amichevole tra Olympic e Mo’viola.
Rispetto alla partita dinlunedi scorso mancheranno Formica, Ciuffa e Silani mentre ci sarà X Ciardi.

Ecco la formazione:

1. PERRONE F.

4. RENCRICCA A.

16. TANI F.

7. BISOGNO G.

11. RUGGERI A.

Un 30 settembre di 6 anni fa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi è 30 settembre e sfogliando l’album dei ricordi andiamo a vedere cosa è successo in questo stesso giorno del 2011.

Il 30 settembre 2011 l’Olympic partecipò al Triangolare Tutto in una Notte affrontando il Mo’viola e una squadra mista composta da elementi del Mo’viola e della Svezia. I gialloblù quel giorno schieravano la migliore formazione possibile con Perrone in porta, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Caserta, Fantini e Sforza. Nel primo match si affrontavano Olympic e Squadra Mista e Formiconi segnò il gol dell’1 a 0. Il vero protagonista della serata però si rivelò essere il direttore di gara che con due decisioni contestatissime causò il ribaltamento del punteggio a favore dei nostri avversari che approfittarono anche di un repentino calo fisico dei nostri. Prima del fischio finale Formiconi sbottò mandando letteralmente a quel paese l’arbitro e si meritò un bel cartellino rosso.

Nella seconda gara Belli, al rientro dopo tre anni dal primo grande infortunio della sua carriera, sostituì Perrone. Purtroppo anche in questo secondo impegno della serata le cose non andarono bene e la Svezia segnó due reti. Solo nel finale Fantini accorció le distanze ma quel triangolare fu ricordato più per un sontuoso salvataggio sulla linea di Bisogno (30 metri di campo e scivolata decisiva) che per i tiri degli asfittici Caserta e Sforza.

Il racconto termina qui ma l’attualità ci parla di un nuovo triangolare che si giocherà tra due giorni. L’ultimo convocato dell’Olympic sarà Ciardi che si aggiunge così a Perrone, Rencricca, Bisogno, Tani e Ruggeri.

Appuntamento lunedì sera alle 21. Prima gara della serata tra Olympic e Zuppa Romana, a seguire la perdente contro il Mo’viola. Terza gara tra i Viola e la vincente del primo match.

Doppio esame per l’Olympic 

La scoppola di lunedì scorso non lascia scelta all’Olympic che nel prossimo impegno dovrà superare un esame importante. Non sarà una questione di vita o di morte perché pur sempre di amichevoli si tratta ma il triangolare di lunedì sera dirà molto sul punto della preparazione dei gialloblù a una/due settimane dall’inizio del campionato.

Il triangolare di lunedì si chiamerà Challenge Trophy III e vi parteciperanno Mo’viola, Olympic e Zuppa Romana. Il mini torneo sarà arbitrato da un direttore di gara A.R.A. quindi avrà tutti i crismi dell’ufficialità per ciò che attiene al regolamento.

Si tratterà della terza edizione di questo triangolare organizzato dalla nostra società. La prima edizione si svolse il 7 maggio 2012 e l’Olympic A composta da Perrone, Formiconi, Santolamazza, Caserta, Fabio Tagliaferri e Sforza prevalse su Olympic B e Miami City.

Molto più recente la seconda edizione disputatasi il 7 settembre 2016. Questa volta vinse l’Olympic che si mise alle spalle Irreal e PdF. Quel giorno giocarono Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Bisogno, Formica e Ruggeri.

L’Olympic vittoriosa in Challenge Trophy II nel settembre 2017

Torniamo quindi a questa terza edizione del mini torneo e alle convocazioni che vedono l’assenza per vari motivi di Formica, Ciuffa, Attili e Atzeni. Giocheranno invece Perrone, Rencricca, Tani, Bisogno e Ruggeri. Ballottaggio per l’ultimo posto disponibile ancora aperto.

Verso un triangolare?

 

 

 

 

 

La brutta serata di lunedì, in cui l’Olympic è stata battuta in modo davvero inaspettato dal Mo’viola, è ormai alle spalle ma la sconfitta di due giorni fa non può passare totalmente inosservata visto che i gialloblù hanno perso soprattutto per la mancata concentrazione e l’assenza di motivazioni, lacune gravi che a cui nessun allenamento può porre rimedio e che devono essere affrontate prima dell’inizio del campionato.

Intanto la squadra si prepara al prossimo impegno che la società sta organizzando. Si giocherà lunedì 2 ottobre e l’Olympic dovrebbe prendere parte ad un triangolare con Zuppa Romana e Mo’viola, praticamente le due formazioni che ci hanno battuto nelle prime due uscite stagionali. La squadra di Caprioli ha già confermato la propria partecipazione (quindi nella peggiore delle situazioni l’Olympic giocherà in amichevole contro i gialli fluo) mentre i viola confermeranno in giornata. Il piano B potrebbe essere quello di far partecipare l’Olympic Lab.

Intanto domani la società comunicherà il podio del Giocatore del Mese di Settembre, prima tappa delle undici che condurranno all’assegnazione della XIV Pigna d’Oro ovvero il Trofeo per il miglior giocatore della stagione 2017/2018.

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 10-12

Notte fonda per l’Olympic

LUNEDÌ 25/10/17, ORE 21.30

LONGARINA

AMICHEVOLE 

GARA #1030

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA

9-12 (3-4)

MARCATORI: 4 SILANI, 3 BISOGNO, 2 RUGGERI

Sono le 22.15 di ieri sera e sette giocatori in maglia verde escono a testa bassa dal campo. È solo fine settembre, è solo un’amichevole ma quanto visto in campo è stato così deprimente che nemmeno i critici più benevoli riescono a giustificare una prestazione così brutta.

Poi le attenuanti si possono sempre trovare, possiamo dire che la condizione atletica non è ancora quella giusta per esempio ma poi ci domandiamo: perché gli altri stanno sempre a mille, perché gli altri sono motivati, attenti e concentrati e quelli dell’Olympic sembrano sempre che giochino insieme per la prima volta?

Ieri era il derby numero 100 tra Olympic e Mo’viola: i nostri si presentavano praticamente con la squadra al completo e con un paio di uscite nelle gambe mentre i Viola di Daniele Rossi erano senza cambi in panchina e con due esordienti assoluti in campo tra cui figurava il portiere Triggiani, procacciato da Perrone, in prova al Mo’viola, e nel finale cedutogli in prestito per questa stagione.

Sono bastati pochi secondi per vedere che serata sarebbe stata per l’Olympic, i pochi secondi che sono bastati a Rossi per farsi pescare tutto solo in area e segnare l’1-0. La partita è stata brutta, con squadre sfilacciate che concedevano davvero troppo ma tra le due squadre l’Olympic è stata quella che, oltre al deficit tattico, ha mostrato anche evidenti limiti caratteriali e motivazionali.

Il primo tempo è stato tutto sommato decente con Silani, Bisogno e Ruggeri in evidenza che facevano vedere qualcosa di buono in attacco. La ripresa è stata invece un susseguirsi di azioni stile basket con il centrocampo costantemente saltato per giocare nelle sue aeree.

Anche nei secondi venticinque minuti di gioco le cose migliori provenivano dai tre giocatori nominati sopra ma anche loro alternavano cose buone ad errori da matita blu.

Il gap principale tra Olympic e Mo’viola secondo noi l’ha fatta la testa e le motivazioni. Quelle non si possono allenare però…

PAGELLE

PERRONE: 5.5 Capitano

Subisce una valanga di gol arginando dove può spesso però non arriva sugli angolati tiri di Verdesca.

RENCRICCA A. : 5

Il barbuto centrale di lungo corso offre una prestazione un po’ grigia. In difesa non balla chissà che ma in avanti la sua regia è totalmente latitante.

SILANI: 5.5

Il primo acquisto della nuova stagione conferma le buone cose fatte vedere all’esordio. Stavolta in difesa non va benissimo perché Verdesca gli fa vede i sorci verdi però in attacco e tra i più positivi creando superiorità numerica e battendo Triggiani con tiri chirurgici molto belli arrivando a segnare un poker. Nel suo percorso di familiarizzazione con la squadra questa partita deve essere di insegnamento: in futuro dovrà essere più calmo in fase di impostazione e cercare la collaborazione dei consigli ci. Maggiore frequenza. Per il momento non possiamo che essere soddisfatti di come si sta immergendo nel progetto.

CIUFFA A. : 5

In balia del numero 7 viola che lo supera sistematicamente. Causa anche il fallo da rigore nel primo tempo.

BISOGNO: 5.5

Uno dei meno peggiori anche se la cosa più irritante è la frequenza con cui commette errori imbarazzanti alternate a cose sinceramente egregie. Molto attivo in zona gol con una tripletta che mette a repentaglio la barba di Rencricca. La scommessa è aperta: alla prima tripletta di Bisogno in gare ufficiali la barba del difensore farà la fine dei capelli di Camoranesi a Germania 2006.

FORMICA: 5

Lontanissimo dal miglior Formica. Ritmo bassissimo e scarsa incisività.

RUGGERI: 6

Il migliore in campo perché si avete moltissimo quando gioca (due gol e varie giocate interessanti) ma soprattutto quando esce. Durante iperiodi  in cui è in panchina infatti la squadra subisce moltissimo.

Alle 21 c’è Olympic – Mo’viola 

Tutto pronto alla Longarina per la partita numero 100 tra Olympic e Mo’viola. Stasera alle 21 Fabrizio Perrone e Daniele Rossi si scambieranno i gagliardetti per un’amichevole di prestigio attesissima.

Ecco la formazione gialloblù:

1. Fabrizio Perrone

4. Alessandro Rencricca 

6. Alessandro Ciuffa

19. Daniele Silani

7. Gianluca Bisogno

10. Fabio Formica

11. Alexander Ruggeri 

Olympic in campo con maglia verde, pantaloncini gialli e calzettoni blu. 

Un buon test

Quello di domani sarà un buon test per vari motivi:

  • innanzitutto affrontiamo un avversario di caratura internazionale perché il Mo’viola, a prescindere dalla formazione con cui si presenterà e dal non facile momento storico, e sempre un avversario duro e di livello.
  • Poi sarà un buon banco di prova per i tre esordienti stagionali ovvero Rencricca, Formica è l’ultimo convocato Ciuffa. Tutti e tre avevano perso l’esordio stagionale di lunedì scorso e dovranno cominciare a mettere minuti nelle gambe per il campionato che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe cominciare tra soli quindici giorni.
  • Infine, terzo punto, la seconda presenza di Daniele Silani in squadra. Stavolta il giovane difensore conoscerà e giocherà in quella che a tutti gli effetti la formazione titolare gialloblù. Il ragazzo avrà così l’occasione per guadagnare feeling con la squadra al completo ed essere provato in più posizioni del campo. Martedì scorso aveva giocato come centrale difensivo ma stavolta ci saranno Ciuffa e Rencricca a gestire quella porzione di campo per la maggior parte del tempo quindi Silani potrà essere testato anche come laterale e come attaccante.

Riassunto: i convocati sono Perrone, Rencricca, Ciuffa, Bisogno, Silani, Formica e Ruggeri. Calcio d’inizio alle 21 alla Longarina.

Amichevole di lusso

Seconda amichevole pre-campionato per l’Olympic che lunedì 25 settembre affronterà il Mo’viola alle 21.

Dopo la sconfitta contro la Zuppa Romana i gialloblù cercheranno la prima vittoria stagionale ma anche, e soprattutto, gioco, idee e conferme di quanto si potrà vedere in campionato tra 3-4 settimane.

Rispetto a martedì scorso saranno confermati Perrone, Bisogno, Ruggeri e il giovane neo acquisto Silani mentre torneranno Rencricca e Formica. Indisponibile l’infortunato Tani e Atzeni. Ballottaggio per il settimo posto nella lista convocati tra Attili e Arditi.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 10-4


LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2017, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1012

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

10-4 (6-2)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA

La partita di ieri nasce da una giornata con un cielo limpido come un lago di montagna eccetto una nuvola minacciosa e nera sopra Acilia che faceva temere a Perrone di dover pagare la cena a tutta la squadra. La partita di ieri nasce da una serata in cui il freddo attanagliava i polmoni e in cui i giocatori si sono riscaldati in un campo buio in cui si stava allenando anche il sosia di Luca Li Causi.

La partita di ieri nasce da una vigilia impaziente che non poteva essere differente visto che era la vigilia del confronto numero 99 tra la nostra Olympic e il Mo’viola, l’avversario più’ temibile contro il quale, da qualche stagione, perdiamo le staffe soffrendo più’ del dovuto una sfida tra ciò che ci rappresenta e ciò che più’ non sopportiamo del calcio.

Ogni Olympic – Mo’viola è una storia a se e anche questa partita si è confermata tale con la nostra squadra lanciata verso la qualificazione ai play off e i viola ancora a zero punti e nel mezzo di una crisi di gioco e forse generazionale. Il mantra gialloblu della vigilia era quello di cercare di riuscire a mantenere la calma, non farsi innervosire dai nostri avversari, perchè questa volta l’Olympic era più’ forte, senza dubbi, e avrebbe solo dovuto pensare a giocare per ottenere i tre punti.

Dopo nemmeno un minuto Formica faceva slalom tra le maglie viola e costringeva Carassai ad allungarsi sotto il sette per togliere il suo tiro dalla rete. Era solo il preludio della pioggia di gol che i gialloblu vestiti d’azzurro avrebbero riversato su Rossi e compagni. Il folletto Arditi sbloccava la contesa e Formica raddoppiava dando il via alla serie di sei gol che l’Olympic avrebbe segnato nella prima frazione. Alla festa gialloblu si univano anche Bisogno, Ruggeri e Rencricca e pazienza per i due gol viola arrivati su calcio da fermo perché, su azione, il Mo’viola era nullo e quel poco che creava ci pensava Perrone a renderlo inoffensivo.

L’Olympic è stata perfetta ma questa era una gara che si sarebbe vinta solo al cinquantesimo più’ recupero perché le vecchie volpi viola, da sempre, sono famose per riaprire le partite partendo da un golletto sporco e costruire rimonte praticamente dal nulle.

Vietato distrarsi per l’Olympic, nemmeno per un secondo. Forse un piccolo gap di concentrazione c’è stato a inizio secondo tempo, quando il Mo’viola si portava sul 4 a 6 ma i gialloblu erano abili a (ri)spaccare la partita grazie ad un Formica devastante, ad un Rencricca perfetto in marcatura su Verdesca, grazie al solito Arditi e anche a Tani, Bisogno e Ruggeri che completavano l’opera ognuno mettendoci del loro.

La partita finiva ufficiosamente a metà secondo tempo quando Verdesca commetteva fallo a centrocampo su Arditi involato a rete. Seconda ammonizione per il centravanti viola e red card!, come dicono l’inglese. Il Mo’viola senza il proprio ariete creava pochissimo e l’Olympic chiudeva la sua serata perfetta con il punteggio di 10 a 4.

In questa stagione l’Olympic ha giocato e vinto partite molto piu’ belle di questa e contro avversari piu’ forti. Ieri davvero non c’è stata partita pero’ quest era un derby che da tempo non vincevamo quindi, come abbiamo detto in apertura, era una gara a se che ci da una soddisfazione tutta particolare.

La strada verso i play off, la semifinale e oltre è ancora lunga ma la famiglia Olympic, che ieri è stata completata da tifosi speciali come Formiconi e Montaldi, può tutto giocando come ieri.

Il sogno continua e non vogliamo svegliarci.


PAGELLE

PERRONE: 6.5

Si gode lo spettacolo offerto dalla sua squadra gustandosi quella che, dichiarerà, è una delle piu’ belle partite dell’Olympic in quasi 28 anni di storia. Commette un piccolo errore sul terzo gol del Mo’viola ma ciò che rimarrà negli occhi dei tifosi è la doppia parata del primo tempo. Tiro da fuori di un giocatore viola, deviazione balorda di Formica e il numero 1 gialloblu si inarca all’indietro riuscendo a deviare la sfera sulla traversa. La palla ritorna sui piedi di Verdesca che però trova di nuovo l’opposizione di Perrone. Tornato a casa festeggia la vittoria con la piu’ grossa frittata di cipolle mai cucinata ruttando alla salute dei suoi compagni. Prosit!

RENCRICCA A. : 7

La partita del Libero sembra un romanzo di Osvaldo Soriano. “El Libre di Cien Celdas” affronta quello che è stato il suo incubo, la sua nemesi, per anni, Verdesca, uno che invece sembra un personaggio di Luis Sepulveda, e lo annulla facendo svanire come un brutto sogno alla luce del mattino. Durante il duello Rencricca affronta un’altra sua recente chimera decidendo di battere un calcio di rigore dopo averne falliti quattro consecutivi. La palla sembra incollata al piede ed è pesantissima ma entra sicura in porta e anche questo incubo svanisce. Nel secondo tempo trova anche un gol su azione e allora può uscire dal campo anzitempo meritando la standing ovation!

ARDITI: 7

Casa è lontana e per rincuorarsi porta con se un compagno di viaggio. Durante la partita indossa anche un tipico Chullo peruviano e da quel momento l’effetto da viandante del calcio è completo. Chicco e così, arriva, gioca una partita ogni tanto ed è sempre decisivo. Stavolta si fa conoscere dal Mo’viola con una tripletta ed un assist. Adios Viola, se sul suo lama e torna a casa.

TANI: 6.5

Il detto dice che un battito di ali di una farfalla dall’altra parte del mondo può creare un livido sulla caviglia di Tani. Lui è così, lotta, combatte, finisce per terra e si rialza poi fa un sombrero e casca di nuovo. Ma ciò che più importa è che garantisce solidità al centrocampo e praticità alla manovra. Nel finale sfrutta l’esperienza fatta a inizio anno e sostituisce egregiamente Rencricca al centro della difesa. Non segna da sei partite ma un Tani così è almeno da podio della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 6+

Il più veloce dei tredici giocatori in campo non teme nemmeno l’autovelox visto che il flash rifletterebbe sui suoi sgargianti guanti fluo. Questa probabilmente è stata la partita in cui è stato più ordinato e preciso e visto che è molto migliorato sotto divino aspetto lo invitiamo a insistere anche nel trovare varianti al suo stile di tiro. Lo vogliamo più ficcante per vie centrali e più imprevedibile nelle conclusioni. Vogliamo diventi un giocatore alla Cristiano Ronaldo insomma e non date retta alle voci secondo cui la società vorrebbe valorizzarlo per fare cassa a fine anno. Gianluca e e sarà sempre un giocatore del Bernoc… ehm, dell’Olympic!

FORMICA: 7.5 capitano/ammonito

Ricordo che un battibecco di una sfida del passato Verdesca apostrofó Fabio di essere al massimo un cuoco piuttosto che un vero centravanti. Ecco, diciamo che Fabio al Mo’viola ha cucinato una bella serata da ricordare. Fabio fa molto in questa serata in cui veste per la quarta volta in diciassette anni la fascia di capitano dell’Olympic: segna tre gol, realizza un assist, prende un’ammonizione e in generale combatte come solo lui sa fare. Migliore in campo, senza dubbio.

RUGGERI: 6

Parte benissimo segnando un gol dei suoi ma poi ritorna a fare l’Eto’o della situazione agendo più a centrocampo che in attacco dove finisce per sbagliare qualche gol apparentemente facile. Dispiace averlo visto eccessivamevte nervoso a metà ripresa ma può capitare visto l’importanza del Match.