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Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Olympic e Marines, che storia

 

La vittoria di mercoledì contro il Bernocchi concede all’Olympic la possibilità di giocarsi la semifinale di Europa League, un obiettivo importante per i gialloblù che potrebbero così chiudere la stagione con un risultato prestigioso dopo un’annata piuttosto amara di successi.

 

Ma l’avversario di mercoledì prossimo è forte e si chiama Marines, conosciuta anche come Svezia e Svezia vuol dire tanti ricordi. Spesso identifichiamo Svezia e Marines ma il primo nome è spesso riconducibile alla figura di Filiberto Tarallo, fondatore del team ma ormai da tempo lontano dal calcio che conta. I fratelli Atzeni ne hanno raccolto l’eredità ma più spesso preferiscono scendere in campo con il nome di Marines ma le maglie sono le stesse che nel 2009 e nel 2010  hanno strappato all’Olympic la Champions League in finale, ricordi dolorosi, appunto.

 

La lunga storia della Svezia nasce nel 1999 anche se prima di quell’anno l’Olympic già integrava molti suoi futuri giocatori nella propria rosa. Nel 1998 l’Olympic partecipò al torneo Kristall schierando Pizzoni e Gianluca Atzeni, nell’inverno del 1999 ancora Pizzoni, Gianluca Atzeni più Luca Civita rafforzano la squadra che partecipa alla Golden Cup poi per la Golden Cup II l’organizzazione richiede di affiancare al nome Olympic un nome di una squadra nazionale e allora, per somiglianza di colori, si sceglie il nome Svezia.

L’estate successiva Filiberto Tarallo partecipa per la prima volta ad un torneo presentando la squadra Svezia come entità a se stante e al Samantha fu un bel risultato e un bel vedere. Nel 2001 la scissione totale ma arriva la sconfitta proprio in finale con la madre Olympic.

E così è un tira e molla tra fusione e scissione fino al 2004 quando, dopo la sconfitta in finale nel torno Kristall le due formazioni si lasciano per sempre per proseguire le proprie reciproche strade.

La strada dell’Olympic la conosciamo tutti, quella della  Svezia, talvolta Marines, ha spesso incrociato la nostra per poi prendere il largo verso successi sempre più grandi che hanno valicato i confini di Roma.

In questo momento i Marines sono forti ma l’Olympic vuole la finale e nella scorsa stagione fu proprio battendo la Svezia che i gialloblù ottennero la finale di Europa League Clausura poi persa contro il Blockbuster.

 

I confronti con la Svezia/Marines sono 28 con 8 successi dell’Olympic, 1 pareggio e 19 vittorie avversarie.

Per preparare questa partita è in fase di progettazione un’amichevole da giocare per lunedì 14.

Olympic 2000 – Marines 1-4

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO 2011, ORE 21.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 697
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MARINES
1-4 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La mini serie di sei risultati utili consecutivi dell’Olympic si è interrotta ieri proprio contro l’ultima squadra con la quale i gialloblù avevano trovato la sconfitta. Cambia il nome ma non la sostanza infatti quella che fino ad una settimana fa si chiamava Svezia oggi si chiama Marines: gli “Atzeni Boys” hanno ceduto due pezzi pregiati come Tarallo e Montaldi proprio all’Olympic eppure ieri sera hanno dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche con due nuovi innesti acquistati all’indomani della debacle subita ad opera del West Ham in finale di Champions League.
L’Olympic esordiva quindi in questo Torneo di Clausura contro una delle squadri più forti del panorama calcistico e nei giorni scorsi la società gialloblù aveva fatto notare all’organizzazione del torneo come la composizione dei due gironi eliminatori destasse più di qualche dubbio visto che nel gruppo A, quello dell’Olympic, comparivano ben tre semifinaliste di Champions (Marines, Bi Trattoria e The Boys), la finalista di Europa League (Autoricambi Bernocchi) e tre formazioni inedite di cui però già sappiamo che una partecipa al campionato di Serie D.
Le ipotesi di sorteggio pilotato colorivano le prime pagine di tutti i quotidiani e offuscavano in parte le convocazioni di un’Olympic che presentava en otto elementi alla Madonnetta: Perrone, Formiconi, Fantini, Rencricca e Bisogno rappresentavano lo zoccolo duro della squadra, Sforza veniva premiato con l’ennesima chiamata dopo il gol di venerdì scorso contro lo Slow Bar mentre non si poteva lasciare fuori proprio gli ex Montaldi e Tarallo per la gara contro la loro ex squadra.
L’avvio di gara era disastroso per i gialloblù che subivano due gol in rapida successione e si trovavano sullo 0 a 2 dopo pochi minuti. Dopo la seconda segnatura subita però la squadra si compattava e cominciava a giocare disponendosi ottimamente in campo. Da questo momento in poi Olympic e Marines giocavano alla pari e se Perrone doveva allungarsi in un paio di circostanze per evitare il terzo gol dall’altra parte anche Rocca doveva fare altrettanto prima su Rencricca e successivamente su Formiconi.
Nella seconda circostanza però la deviazione sul tiro del numero 8 gialloblù produceva una sorta di assist per Bisogno che provava una rovesciata. Il numero 7 dell’Olympic colpiva palla in modo sporco e proprio il particolare effetto impresso alla palla permetteva al centrocampista di gonfiare la rete e all’Olympic di ridurre le distanze prima dell’intervallo.
Sono anni che non battiamo la Svezia in gare ufficiali e potete immaginare la voglia dei ragazzi del nostro gruppo storico di infrangere questa tradizione negativa. Sembra che di confronto in confronto ci andiamo sempre più vicino perché nell’ultimo precedente i gol di Caserta stavano per far avverare il miracolo poi infrantosi nei minuti finali di quella partita. E anche ieri, nel secondo tempo, sembrava che da un momento all’altro l’Olympic potesse pareggiare e poi, chissà, tentare il tutto per tutto nel finale per vincere. Per altri diciassette minuti le due squadre hanno espresso gli stessi valori in campo producendo lo stesso numero di palle gol e con i portieri indaffarati a mantenere la loro porta invariata. Poi, al diciassettesimo della ripresa appunto, i nostri avversari hanno chiesto un time out e quando la gara è cominciata la Svezia è sembrata salire di tono mentre l’Olympic ha avuto un calo evidente di lucidità, calo che è tutto nell’errore di Rencricca che effettuando un passaggio orizzontale in difesa consegnava palla agli avversari che segnavano la rete dell’1 a 3.
Poco dopo arrivava anche il quarto gol ma la gara era finita nell’occasione precedente quando gli equilibri si erano definitivamente rotti.
La prima finale su sette scontri epici è quindi finita con l’Olympic a mani vuote e la consapevolezza che bisognerà sudare, sudare e ancora sudare per ottenere uno dei primi quattro posti. Sul profilo del gioco la prestazione è stata a due facce con la squadra che si è mossa bene salvo i primi e gli ultimi dieci minuti. Sono periodi di amnesia che squadre come la Svezia non perdona, mai.
Sui singoli dovremmo sfruttare la freschezza di Montaldi, l’esperienza di Tarallo e sperare che altri giocatori tornino a fare la differenza. Uno su tutti Fantini i cui gol e le buone prestazioni cominciano a mancare da troppo tempo.

NOTE
NOTE
CLIMA Serata calda e umida
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Forse la cosa più bella della serata è un autentico volo sulla destra con il quale evita un calcio d’angolo. Questo per dire che sembra in condizioni fisiche eccellenti e si vede sia nelle situazioni difficili che in quelle più scontate.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Una buona partita macchiata da un finale in cui, a causa della stanchezza, ha interrotto il tentativo di rimonta dell’Olympic con un paio di errori che hanno causato il terzo e il quarto gol degli avversari.

8.FORMICONI: 6
Quest’anno il premio dei chilometri percorsi sul campo gli va assegnato con largo anticipo perché anche ieri le fasce hanno visto e rivisto il suo passaggio di continuo. Se quando arrivasse in attacco sapesse anche cosa farsi della palla sarebbe un tornate con i fiocchi.

19.MONTALDI: 6-
Come altri giocatori dell’Olympic ieri sera ha giocato bene mancando però di quel pizzico di concretezza e cattiveria in più al momento decisivo. Per Simone questo momento è stato a metà secondo tempo quando ha spedito a lato da posizione favorevole un tiro avrebbe potuto significare il gol del 2 a 2. Come detto nel commento la sua freschezza atletica potrebbe essere un’arma fondamentale per l’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione.

6.TARALLO: 6-
Viene impiegato per gli ultimi dieci minuti del primo tempo e negli ultimi tre minuti del secondo. Per i suoi piedi passano tanti palloni ma non ne scaturisce mai la scintilla decisiva.

7.BISOGNO: 6
Dopo tanti tentativi in questa stagione finalmente segna un gol in rovesciata e anche se la dinamica del gol è stata piuttosto fortunosa non si possono negare il merito di averci provato e la bellezza del gesto. Il gol rimane un episodio un po’ isolato nella sua prestazione che comunque non è da buttare via.

10.FANTINI: 5.5
Poco movimento e nessuna pericolosità in attacco e scarsa concentrazione quando la squadra difendeva. Forse il suo fisico non si è ancora abituato ai primi caldi.

16.SFORZA: 6-
Anche per lui come Tarallo solo pochi minuti del primo tempo. Non si rende pericoloso però il suo piglio nel pressing ci ha soddisfatto.

04-05-11//Formazione ufficiale

Ci siamo, oggi è il giorno dell’esordio nel Torneo di Clausura per l’Olympic che due settimane fa vinceva l’Europa League. Da quel giorno la squadra ha acquisito una nuova consapevolezza che stava già maturando da qualche tempo e che sarà di grande aiuto per il finale di questa stagione e per la prossima.
I gialloblù però devono continuare a percorrere la strada intrapresa dopo la sconfitta di qualche emse fa contro il Centro e non pensare che il percorso imboccato sia finito con la vittoria sugli Autoricambi Bernocchi.
Alle ore 21 l’Olympic affronterà i Marines ovvero la Svezia disarmata di Tarallo e Montaldi che giocheranno nelle nostre file. Abbiamo già parlato nei giorni scorsi di quanto il nostro girone sia complicato e di quanto sarà difficile accedere alla Champions League ma abbiamo il dovere di provare a dare fastidio alle super potenze calcistiche inserite nel nostro gruppo.

Per concludere l’intervento di oggi ecco gli otto gialloblù convocati per la gara di stasera:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
19. MONTALDI Simone
7. BISOGNO Gianluca
10. TARALLO Filiberto
11. FANTINI Andrea
16. SFORZA Francesco

Per oggi è tutto, buona serata!

03-05-11//Storia & gloria

Buongiorno a tutti!
Domani è il giorno di Olympic – Marines e come sapete è una gara la cui storia non riserva buoni ricordi per i tifosi gialloblù che da anni non vedono la propria squadra vincere contro i rivali di sempre in gare ufficiali. L’ultimo confronto è il bruciante 2 a 3 di qualche settimana fa quando la Svezia rimontò e sconfisse l’Olympic con una rete a tre minuti dalla fine.
In totale i confronti sono 26 con 7 vittorie dell’Olympic, 1 pareggio e ben 18 sconfitte.
La formazione è confermata con Formiconi che sembrerebbe aver superato i suoi guai fisici e Tarallo che farà comunque parte della spedizione portando a otto il numero de convocati.

L’ultima novità della giornata è la volontà della società di organizzare un triangolare celebrativo per i 22 anni di vita dell’Olympic. Il mini torneo si dovrebbe giocare venerdì 17 giugno o comunque in una data vicina e per quel giorno la società cercherà di radunare le 30 coppe ottenute in questi ann dall’Olympic per rendere la celebrazione un evento memorabile.

Per oggi è tutto, buona giornata!

02-05-11//E chi se l’aspettava?

Buongiorno amici gialloblù!
Comincia la settimana dell’esordio nel Torneo di Clausura che avverrà mercoledì alle ore 21 contro i Marines. Nessuno si aspettava di dover incontrare nuovamente la Svezia per questa stagione infatti inizialmente la squadra di Gianluca Atzeni aveva deciso di non partecipare al Torneo di Clausura invece poi c’è stato un cambiamento di programma e i finalisti del Torneo di Apertura saranno ai nastri di partenza anche in questa competizione e per di più inseriti nel girone A, quello dell’Olympic, quello di ferro in cui oltre ai Marines (la Svezia si chiamerà così) troveremo anche altre due squadre che hanno presso parte all’ultima Champions League (Bi Trattoria e The Boys), i finalisti dell’ultima Europa League (Autoricambi Bernocchi) e TRE new entry di cui non sappiamo nulla quali Caffè Latte, F.C. New Team e White House.
Eì chiaro che sarà complicato riuscire ad arrivare tra le prime quattro ma dopo l’exploit di dieci giorni fa in Europa League non possiamo esimerci dal tentare. Ecco il calendario dell’Olympic delle prossime settimane:

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO: OLYMPIC VS MARINES (TC)
VENERDI’ 6 MAGGIO: OLYMPIC VS. CENTRO (CC)
MARTEDI’ 10 MAGGIO: OLYMPIC – WHITE HOUSE (TC)
VENERDI’ 13 MAGGIO: OLYMPIC – TAMARRI ? (CC)
LUNEDI’ 16 MAGGIO: OLYMPIC – F.C. NEW TEAM (TC)
VENERDI’ 20 MAGGIO: OLYMPIC – SLOW BAR ? (CC)
MERCOLEDI’ 25 MAGGIO: OLYMPIC – BITRATTORIA (TC)
VENERDI’ 27 MAGGIO: OLYMPIC – CENTRO ? (CC)
MARTEDI’ 31 MAGGIO: OLYMPIC – AUTORICAMBI BERNOCCHI (TC)
VENERDI’ 3 GIUGNO: semifinale di Challenge Cup
MARTEDI’ 7 GIUGNO: OLYMPIC – CAFFELATTE (TC)
VENERDI’ 10 GIUGNO: finale di Challenge Cup
LUNEDI’ 13 GIUGNO: OLYMPIC – THE BOYS (TC)
VENERDI’ 17 GIUGNO: triangolare celebrativo 21 anni

Dopo queste date seguirà la fase finale del Torneo di Clausura quando l’Olympic sarà impegnata in un mini girone di quattro o tre squadre a seconda se si qualificherà per la Champions League o per l’Europa League. La stagione finirà presumibilmente attorno a fine luglio.

Per oggi è tutto, a domani!

30-04-11//Il Clausura ha inizio

Buongiorno amici gialloblù!
La vittoria di giovedì sera contro lo Slow Bar ha segnato la terza vittoria consecutiva per l’Olympic nonostante uan prestazione non eccelsa sul profilo del gioco. Da lunedì avrà inizio il Torneo di Clausura quindi gli impegni per i gialloblù raddoppieranno visto che anche la Challenge Cup II è entrata nel vivo e terrà occupata la nostra squadra praticamente finoa fine stagione.

Ecco la formula del Torneo di Clausura in cui l’Olympic esordirà mercoledì 4 maggio alle ore 21 contro i Marines.

La formula del Torneo prevede una prima fase articolata con 2 gironi, uno da otto squadre e uno da sette squadre, con partite di sola andata. Al termine di questa fase le prime quattro classificate del girone disputeranno la Champions League, mentre le squadre classificatesi dalla quinta all’ottava posizione disputeranno l’Europa League. Nella seconda fase sia per la Champions League che per l’Europa League verranno formati due gironi da quattro squadre, anche in questa fase, con partite di sola andata. Le prime due di ogni girone accederanno alla fase finale. La fase finale vedrà disputarsi partite ad eliminazione diretta, semifinali e finale sia in Champions League che per l’Europa League.

Ecco i due gironi:

Girone A: Cavalieri di 100, Centro, Scarfa Prime United, West Ham, Fox Rider, Moviola, I Nonnetti.

Girone B: Olympic 2000, Marines, White House, F.C. New Team, Bi Trattoria, Autoricambi Bernocchi, Caffè Latte e The Boys.

Per l’Olympic non sarà affatto facile qualificarsi tra le prime quattro del girone dovendo affrontare squadre del calibro di The Boys, Bi Trattoria e Marines con questi ultimi che altro non sono che la Svezia sotto un altro nome. Impegnativa anche la rivincita della finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi mentre White House, New Team e Caffè Latte sono formazioni all’esordio.

Domani mattina la società ufficializzerà le convocazioni per le prossime due gare ovvero quelle con la Svezia (4 maggio) e Centro (6 maggio). In linea di massima nel Clausura dovrebbero giocare Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Bisogno, Montaldi e Sforza mentre in Challenge Perrone, Formiconi, Fantini, Santolamazza, Tagliaferri, Tarallo e Rossi.

Per oggi è tutto, buona serata!