Archivi tag: Luca Li Causi

Olympic 2000 – Mo’viola 2-5

20131004-093926.jpg

20131004-093952.jpg

MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 837
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 AUTORETE

Il derby numero 82 della storia tra Olympic e Mo’viola sarebbe stata l’occasione migliore per i gialloblù per ottenere la prima vittoria stagionale in gare ufficiali invece si è rivelato l’ennesima delusione per una squadra che aveva dato l’impressione di aver imboccato la retta via e che invece ieri sera, dopo cinquanta minuti intensissimi, sembra averla smarrita di nuovo.
Nessuna attenuante per l’Olympic che per questa terza partita di Supercoppa si presentava con la migliore formazione possibile e i ranghi al completo. L’assenza di Montaldi per infortunio era pesante per la difesa ma la contemporanea disponibilità del resto della rosa garantiva tutte le soluzioni possibili per sostituirlo degnamente.

L’approccio alla gara non è stato nemmeno dei peggiori perché il primo a sfiorare il gol è stato Ruggeri ma poco dopo il Mo’viola passava in vantaggio sugli sviluppi di una punizione ribattuta dalla barriera. Nemmeno il tempo per mettere la palla al centro che arrivava lo 0-2 su svarione di Perrone che si sfaceva sfuggire dalle mani una rasoiata facilmente controllabile di Santoro.
Non c’era nemmeno il black out né una tangibile batosta psicologica perché per tutto il primo tempo l’Olympic spingeva in modo continuo. Il problema era semplicemente che il gol non arrivava perché o gli attaccanti gialloblù sprecavano occasioni propizie o il portiere del Mo’viola si dimostrava insuperabile. La doccia fredda arrivava poco prima dell’intervallo quando Rencricca perdeva per un attimo un attaccante avversario che impattava la palla perfettamente battendo Perrone con un pregevole gol.

Ritrovarsi sotto di tre gol giocando tutto sommato decentemente non ha abbattuto l’Olympic che anche nel secondo tempo ha cominciato a spingere e trovava l’1 a 3 su autorete propiziata da un traversone di Fantini. Di lì a poco arrivava anche l’episodio chiave del match: l’Olympic otteneva un calcio di rigore e Formica chiedeva al rigorista Rencricca di batterlo, probabilmente per tentare di sbloccarsi cercando il primo gol stagionale. Purtroppo il numero 10 italo francese angolava troppo e la sfera finiva a lato per la disperazione del giocatore. Il rimpianto si acuiva quando dopo pochi minuti Ruggeri trovava in area Collu che finalmente batteva Carassai per il 2 a 3.

Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però il Mo’viola trovava la quarta rete e nel finale anche la quinta decretando irrimediabilmente la sconfitta per un’Olympic sfortunata, nervosa e anche bistrattata da un arbitro affetto da manie di protagonismo che ammoniva Formica, Fantini e Li Causi e espelleva Collu rendendo la serata ancora più nera.

La sconfitta contro il Mo’viola rende questa Supercoppa un’esperienza assolutamente negativa, perlomeno nei risultati che non sono mai arrivati. In effetti il gioco mostrato non è stato dei peggiori, solo l’Olympic ha buttato per scarsa concentrazione la prima gara, per mancanza di energie la seconda e per errori dei singoli questo derby che francamente avrebbe potuto vincere. Il cammino per la squadra è in salita in questa stagione e tra le varie soluzioni per crescere, almeno a livello atletico, c’è quella di partecipare ad un altro torneo e comunque di intensificare gli impegni all’interno della settimana. Vedremo in che modalità questo progetto si svilupperà.
Per chiudere un momento da ricordare: prima del fischio d’inizio le due squadre hanno chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del mitico arbitro Gerardo che tante gare dell’Olympic e del Mo’viola ha arbitrato negli ultimi venti anni. R.I.P.

PAGELLE

PERRONE: 5 Cap.
Errori come quelli commessi ieri pesano sul giudizio di un portiere: purtroppo il primo indirizza la gara in un certo modo mentre l’ultimo, anche se ininfluente, è comunque rilevante.

RENCRICCA A. : 6-
La coppia Rencricca – Li Causi va e cresce. Il Libero di Centocelle offre una prestazione buona anche se in parte macchiata dall’errore di marcatura in occasione del terzo gol avversario. L’attaccante lo brucia di un secondo arrivando prima sulla palla e battendo a rete.

LI CAUSI: 6
Alter ego quasi perfetto di Formiconi: l’assegnatario della maglia numero 6 di Santolamazza occupa la fascia destra attaccando e difendendo con la stessa verve. Ammonito nella ripresa per proteste.

COLLU: 5+
Inizia bene, sembra il Collu dell’estate scorsa prima dell’infortunio e manca il gol solo per le parate eccezionali del portiere avversario. Gli manca qualcosa ma il suo primo tempo fa ben sperare. Poi a inizio ripresa sembra confermare tutto ciò che di buono aveva fatto trovando il primo gol stagionale salvo poi rovinare tutto con un nervosismo eccessivo che nel finale sfocia in un cartellino rosso davvero evitabile. La prossima sarà squalificato e questo purtroppo rallenterà di fatto la sua crescita.

FORMICA: 5
Il rigore sbagliato pesa come un macigno sulla sua prova iniziata nel migliore dei modi (con la sua tecnica nessun avversario riusciva a marcarlo) e terminata con un peso sulla coscienza che gli ha impedito di riprendersi dopo l’errore dal dischetto. Ammonito anche lui.

RUGGERI: 6
Sempre tra i più positivi e pericolosi esalta le doti del portiere del Mo’viola. Illuminante l’assist che Collu trasforma in gol con un tiro a fil di palo.

FANTINI: 5
Mai in partita, la sua condizione è ancora latitante e inficia sulla sua lucidità. Di conseguenza è uno dei maggiori fautori dell’intensificazione del calendario. Ammonito.

Olympic 2000 – Olympic Lab 6-3

GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB
6-3 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 LI CAUSI

Settanta minuti di grande intensità. Può essere questa la descrizione dell’amichevole che ieri sera l’Olympic ha giocato contro l’Olympic Lab, formazione che come sapete viene occasionalmente istituita dalla società in assenza di avversari “veri”.
I gialloblù avevano la necessità di giocare un’amichevole per sopperire al turno di riposo in Supercoppa e soprattutto per preparare nel modo giusto la prossima partita ufficiale, il match di mercoledì prossimo contro il Mo’viola.
Tante le assenze per l’Olympic che lasciava a casa Formica, Montaldi e ancora una volta Collu. Il primo non era disponibile per motivi di lavoro mentre gli altri due per acciacchi vari che ne sconsigliavano l’utilizzo in amichevole in vista del prossimo e fondamentale incontro di Supercoppa.
Nel primo tempo i gialloblù si schieravano con 2-2 che vedeva Belli tra i pali, Rencricca e Li Causi in difesa e l’attacco pesante formato da Ruggeri e Fantini. A disposizione Francesco Tani, al rientro dopo una lunga assenza.
L’Olympic non ha giocato un cattivo primo tempo ma ha chiuso la prima frazione in svantaggio per 3 a 1. La squadra creava molto ma difettava in zona gol un po’ per imprecisione ma anche per l’ottima prestazione di Perrone che giocava il primo tempo nel Lab. In contropiede gli avversari segnavano tre gol mentre l’unico gol dell’Olympic era realizzato dal solito Ruggeri che trovava una rete molto bella.
La ripresa era tutta un’altra musica: l’Olympic si disponeva a rombo e gli effetti erano davvero benefici. Li Causi aveva ora molto spazio per offendere e anche Ruggeri e Tani si trovavano a loro agio in posizione defilata. La manovra dell’Olympic diveniva così avvolgente, le azioni da gol si moltiplicavano e solo Belli (nel frattempo passato nelle file del Lab) evitava che i cinque gol subiti dalla squadra fossero almeno il doppio.
Finiva quindi con un parziale di cinque a zero per l’Olympic che otteneva così la prima vittoria stagionale con una prestazione in crescendo e che, ancora una volta, ha evidenziato progressi che fanno capire come la strada intrapresa sia quella giusta. Ancora bene i nuovi con Li Causi sempre più a suo agio e Ruggeri che si rivela sempre una spina nel fianco delle difese avversarie.

PAGELLE OLYMPIC

BELLI: 6.5
Esordio stagionale in gare ufficiali per il portiere gialloblù: dimagrito, agile, reattivo, sempre vigile. Quando passa all’Olympic Lab la sua prestazione è anche migliore.

PERRONE: 6.5
Anche lui sembra davvero in forma. Decisivo su Bisogno e Ciardi.

RENCRICCA A. : 7 cap.
La settimana di vacanza nella Grande Mela non ha effetti negativi sulla sua condizione. Dirige la squadra, segna due gol e ha la felice intuizione di trasformare lo schema a quadrato del primo tempo nel funzionale rombo della ripresa.

LI CAUSI: 6.5
Il cambio di schema è la mossa decisiva della serata perché da difensore ea piuttosto penalizzato mentre sulla fascia destra è divenuto incontenibile riuscendo anche a segnare la sua seconda rete stagionale.

TANI: 6+
Al rientro dopo un anno e sette giorni di assenza aggiunge al suo carnet la presenza numero 97 agganciando il “gemello” Sforza al tredicesimo posto delle presenze di tutti i tempi. Bene sulla fascia sinistra come rifinitore defilato si rivela anche utile come difensore aggiunto. Nel primo tempo sfiora la rete con un paio di tiri fuori di poco.

RUGGERI: 7
L’astro emergente del calcio gialloblù è l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Nel primo tempo si mangia tre gol ma ne segna uno bellissimo. Nella ripresa ara la fascia sinistra con continui e veloci passaggi realizzando anche un pregevole gol in pallonetto. Decima presenza per lui.

FANTINI: 6
Prestazione meno positiva del solito, soprattutto a casa di molti, troppo passaggi sbagliati. Realizza un gol.

PAGELLE OLYMPIC LAB

PERRONE: 7
In tutta la serata subisce un solo gol da Ruggeri dimostrando un’ottima condizione.

BELLI: 7
Nella ripresa diluvia sulle teste dell’Olympic Lab, lui ci mette un ombrello parando il parabile e anche qualcosa di più.

ROMAGNOLI: 6
Festeggia i 40 anni in campo e non li sente affatto. Trova anche un gol di testa.

CIARDI: 6
Dalla difesa alla trequarti è il solito tuttofare che tanto apprezza la società. Solo, a volte, da lui si richiederebbe più concretezza.

BISOGNO: 6+
Corre come un treno, nessuno in campo è al suo livello tranne forse Ruggeri. Peccato si perda in un bicchiere d’acqua cincischiando nelle occasioni clou e perdendo il tempo per passaggi o tiri vincenti. Realizza una rete.

AL MOGHAZI: 6+
L’unica novità proposta dall’Olympic Lab in questa serata è purtroppo un giocatore dello Scarsenal. Diciamo purtroppo perché potrebbe fare al caso della prima squadra. Dinamico, tosto, un bel giocatore per il centrocampo.

TARALLO: 5.5
Tanta ispirazione mal supportata da una condizione non all’altezza.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

20130919-192125.jpg

20130919-192140.jpg

MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 835
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, II GIORNATA
THE BOYS – OLYMPIC 2000
5-5 (1-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

Al fischio finale di Olympic – The Boys i giocatori gialloblù schiumano di rabbia per una vittoria sfumata all’ultimo minuto ma all’indomani del match valido per la seconda giornata di Supercoppa lo stato d’animo, a freddo, cambia decisamente e ci si accorge che il risultato è giusto perché entrambe le squadre avrebbero potuto vincere se avessero sfruttato al massimo tutte le chances per segnare. Ne ha avute tantissime l’Olympic per chiudere la pratica ma ne hanno avute altrettante i The Boys la cui furia offensiva si è spesso scontrata contro un Perrone in serata di grazia.
E’ comunque una di quelle partita al termine delle quali ci si può permettere di analizzare con tranquillità cosa non ha funzionato: un po’ perché il pareggio contro i campioni della Champions in carica è un risultato comunque di prestigio ma anche perché la squadra ha imboccato un percorso di crescita costante e le cose da migliorare ora sembrano dettagli e non elementi sostanziali.
Nonostante le assenze di Rencricca, Caserta e Collu (quest’ultima arrivata last minute) l’Olympic è riuscita comunque a schierare un sestetto di tutto rispetto e un assetto solido e compatto.
In difesa Montaldi e Li Causi si sono mossi bene e i tre davanti, alternatisi in egual misura durante i cinquanta minuti di gioco, si sono fusi al reparto difensivo garantendo uno schieramento davvero soddisfacente.
L’Olympic è partita a mille perché dopo pochissimo è andata sull’1 a 0 sull’asse Li Causi (lancio millimetrico) Montaldi con quest’ultimo che batteva al volo per il vantaggio gialloblù. Poi è arrivata la pregevole doppietta di Ruggeri che ieri sera è stato fondamentale per l’Olympic.
Sul 3 a 0 i The Boys, rinforzati dagli “svedesi” Gianluca e Fabio Atzeni, hanno accorciato le distanze ma prima dell’intervallo Montaldi portava la squadra sul 4 a 1. Sembrava un risultato da poter gestire in tranquillità invece proprio l’incapacità di gestire il palleggio si è rivelato essere il tallone d’Achille dell’Olympic. I The Boys infatti hanno realizzato due gol sfruttando altrettante ingenuità dei nostri giocatori e hanno poi cominciato a bombardare la porta di Perrone con continuità, spesso esaltando la forma del capitano gialloblù. A metà ripresa il terzo gol di Ruggeri sembrava porre fine alla contesa ma gli avversari accorciavano di nuovo e ad un minuto dalla fine riuscivano a pareggiare dopo aver sprecato un paio di palle gol clamorose con l’ex Buca.
A tempo scaduto Formica aveva il match point battendo una punizione guadagnata da Ruggeri ma la palla si infrangeva sulla barriera e l’arbitro fischiava la fine rimandando alla terza giornata la prima vittoria di entrambe le formazioni.
Una volta limati e aggiustati i dettagli già citati l’Olympic ha la possibilità di disputare una buona stagione: il reparto offensivo deve ancora trovare la sua forma e dimensione perché anche ieri le occasioni buone sprecate sono state molte. Per ora ci poggiamo sull’interdizione di Fantini, i tagli, i dribbling e gli assist di Formica e i gol di Ruggeri.
Dietro il reparto difensivo cresce e quando sarà totalmente a disposizione la squadra potrà finalmente contare su dei ricambi in panchina grazie all’innesto dell’ottimo Li Causi.
Questo futuro che sembra non arrivare mai è appena dietro l’angolo. Per arrivarci, al salto di qualità, la strada è breve ma ancora difficile. Comunque, breve.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Spettacolare il suo duello con Gianluca Atzeni. I The Boys non vincono anche grazie alla prestazione strepitosa del capitano gialloblù.

MONTALDI: 6.5
Schierato sul versante sinistro della difesa non teme né i pericoli provenienti dalla Romania (Buca e Cojocariu) né quelli dalla Svezia (i fratelli Atzeni). Il tiro al volo del primo gol è una piccola magia, di forza la rete del 4 a 1. In crescita, unica incertezza sul gol del 3 a 1.

LI CAUSI: 6.5
Ottimo giocatore, il difensore che può incrementare le scelte a disposizione di Perrone dopo stagioni affrontate con due difensori contati. Bellissimo il lancio che vale l’1 a 0 di Montaldi, poi una prestazione supportata da una grinta che trascina la squadra. Ha un calo a inizio ripresa poi torna ai suoi standard. Nato per questa maglia.

RUGGERI: 7
Il giovane e imberbe tedescone venuto dal nord stupisce ancora una volta i tifosi gialloblù con una prestazione matura, assennata e al tempo stesso spumeggiante e piena di vitalità. I contrasti con avversari più esperti di lui li vince tutti e poi segna una tripletta da consegnare agli annali. Con questa partita scala tante gerarchie e ora altri giocatori devono recuperare posizioni se vogliono il posto da titolare.

FORMICA: 6+
Era mancato tanto contro l’F.C. De Angelis e ieri si è capito perché. A destra è un pericolo costante perché taglia, dribbla, scompagina gli schemi con la sua fantasia e tecnica. Confeziona un assist per Ruggeri poi a fine partita ha la palla del KO ma la sua punizione finisce sulla barriera. Comunque un trascinatore.

FANTINI: 6
E’ il centrocampo dell’Olympic e con Ruggeri argina gli avversari vincendo quasi tutti i contrasti. Il gol manca a lui e all’Olympic ma non si può avere tutto a meno che la condizione non diventi un’altra.

Olympic 2000 – F.C. De Angelis 3-4

MERCOLEDI’ 11 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. DE ANGELIS
3-4 (1-3)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro lo Scarsenal l’Olympic non riesce ad ottenere la prima vittoria stagionale nemmeno al secondo tentativo ma se dieci giorni fa la partita contro Bisogno & C. era poco più che un’amichevole stavolta si trattava di una gara ufficiale il cui risultato negativo fa decisamente più male.
Era l’esordio nella Supercoppa, una competizione in cui, prima di ieri, vantavamo, se così si può dire, una sola vittoria in quattro partite disputate.
E anche stavolta la tradizione negativa è stata rispettata e ampliata anche se l’Olympic non ha giocato una brutta partita. Diciamo piuttosto che è stata punita per alcuni errori di impostazione dei singoli ed è mancata in fase di concretizzazione.
L’avversario, l’F.C. De Angelis, era all’esordio nel calcio a 5 ma portava in campo tutto l’ardore agonistico che normalmente mette sul campo di calcio a 8. I gialloblù hanno retto più che bene sul piano fisico, agonistico e tattico e anzi, dopo tanto tempo, abbiamo rivisto una squadra messa benissimo in campo grazie all’innesto di Li Causi come secondo difensore di ruolo e di Collu come tornante.
Purtroppo proprio il tanto atteso Collu si rendeva protagonista di una gara nervosa a causa di qualche fallo subito a inizio gara e perdeva concentrazione commettendo alcuni errori decisivi come quello che portava allo 0 a 1 e all’1 a 3 dopo che Fantini era riuscito a pareggiare i conti.
Si andava quindi all’intervallo sotto di due gol mala squadra, salvo qualche minuto di black out, non sembrava affatto in balia degli avversari. I cambi funzionavano, le occasioni da gol arrivano con costanza e i giocatori dimostravano una convinta presenza di spirito.
Spingendo con costanza alla fine i gol arrivavano e così il pareggio grazie a Rencricca e Li Causi che coronava così una prestazione davvero buona e incoraggiante.
Purtroppo, a quattro minuti dalla fine, ancora Collu confermava la serata nera e consegnava agli avversari la palla del 3 a 4 proprio quando c’erano le basi per l’azione del 4 a 3 gialloblù. Poco dopo l’arbitro fischiava la fine e decretava l’ingiusta e immeritata sconfitta di un’Olympic che ha dimostrato solidità, una grande compattezza e alcuni meccanismi di squadra già molto ben coordinati considerando che gli stessi Collu e Li Causi erano pressoché esordienti.
La Supercoppa è ancora lunga, mercoledì prossimo ce la vediamo con l’ostico The Boys. Ci sono i presupposti per vincere, migliorare gli aspetti negativi di questa partita e anche quelli già positivi.
Il cantiere Olympic è ancora una volta aperto.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Trafitto dagli avversari che rubano palla ai compagni in posizioni in cui mai la palla andrebbe persa. Non fa miracoli ma sul finire della ripresa, quando si era ancora sul 3 a 3, si comporta bene su un paio di tiri da fuori area.

RENCRICCA A. : 6
La notizia più bella serata è l’intesa con Li Causi che sembra già oliata e collaudata. Dopo tanto tempo si rivedono due difensori di ruolo in contemporanea lì dietro ed è un piacere per gli occhi. Realizza su tiro da fuori il gol del momentaneo 2 a 3. Ammonito al termine di un battibecco con il numero 10 avversario.

LI CAUSI: 6.5
Lo premiamo per il carattere e il piglio con il quale si è presentato nello spogliatoio e in campo con una maglia pesante come la sua storia. La coppia formata da lui e Rencricca va già alla perfezione e c’è di buono che Luca attacca sulla fascia destra che è una bellezza. Il gol del provvisorio 3 a 3 dimostra che un giocatore dal carattere forte.

MONTALDI: 5.5
Ancora una volta la sua prestazione ci dice che sulla destra va molto meglio che come centrale dove non sembra avere gli spunti per trovare spazio e fare male ai portieri avversari. Le cose migliori le fa sulla fascia dove in progressione può essere decisivo e propiziare reti (come in occasione del gol di Li Causi).

COLLU: 5
Chiariamo subito: la classica serata storta può starci per chiunque e nessuno deve caricarsi la croce addosso per gli errori fatti. Qui si fanno semplici valutazioni oggettive di quanto successo in campo e lì finisce. Detto questo dobbiamo dire che Valerio ieri sera si è reso responsabile di due gol e mezzo degli avversari e di una prova in cui ha dominato il nervosismo e la paura di sbagliare. Il giocatore ora deve essere bravo ad archiviare e dimenticare questa battuta d’arresto e, visto che le potenzialità ci sono tutte, di rifarsi contro i The Boys mercoledì prossimo.

FANTINI: 5.5
Ripete più o meno la serata della partita contro lo Scarsenal: inappuntabile in fase difensiva perché nel suo ruolo è davvero il migliore. Poi però in fase offensiva pecca di precisione e freddezza e riesce a segnare solo un gol su 4 o 5 occasioni davvero buone. E’ un attaccante e nonostante l’ottimo lavoro in interdizione lo dobbiamo giudicare anche e soprattutto per il lavoro offensivo. La sua serata rimarrà comunque memorabile perché con il gol, in numero 220 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri nelle reti nei tornei e ora ha solo Rencricca davanti a se che comanda la classifica di tutti i tempi con 235 segnature.

TORNEO DEI 24 ANNI

La squadra Bianca che ha vinto il trofeo
La squadra Bianca che ha vinto il trofeo

 

 

 

 

 

LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE

Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.

Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.

ORE 20
SQUADRA BIANCA – SQUADRA VERDE
4-3 (2-0)
MARCATORI: 3 COLLU, 1 BISOGNO (B); 1 CASERTA, 1 SACCHI, 1 SFORZA (V)

Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.

ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).

Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.

ORE 21.25
SQUADRA BLU – SQUADRA BIANCA
2-3 (0-2)
MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B); 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 LICAUSI (B)

La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.

PAGELLE

SQUADRA BIANCA

PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.

LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.

SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.

COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.

BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.

CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.

SQUADRA VERDE

BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.

SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.

MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.

CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.

FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.

SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.

SQUADRA BLU

MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.

ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.

RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.

RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.

FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.

La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.

Olympic A – Olympic B 9-9

STAGIONE 2013/2014

GIOVEDI’ 22 AGOSTO 2013, ORE 21
LONGARINA
STAGE #44
OLYMPIC A – OLYMPIC B
9-9 (4-1) 2-3 D.C.R.

MARCATORI OLYMPIC A: 3 COLLU, 2 CIARDI, 2 LICAUSI, 2 PERRONE
MARCATORI OLYMPIC B: 3 BISOGNO, 3 FANTINI, 2 RUGGERI, AUT. LICAUSI

SEQUENZA RIGORI:
ROMAGNOLI PALO, FANTINI ALTO; CIARDI PARATO, TROMBETTI PARATO; LICAUSI GOL, RENCRICCA A. GOL; PERRONE GOL, RUGGERI GOL; COLLU GOL, BELLI FUORI.

Un mese senza calcio è stato davvero troppo lungo per degli amanti del calcio come i giocatori dell’Olympic. Non c’era relax, infortuni da recuperare o nervi da rilassare che tenessero, volevano rimettersi gli scarpini e fare quello che più amano: giocare a pallone.
Se non altro però questo mese è servito per recuperare qualche giocatore che ieri abbiamo rivisto in campo in una gara dai toni bassi ma dall’ottimo livello. Si è già visto qualcosa di importante, si sono già potute fare alcune valutazioni sulla strada della costruzione della rosa che affronterà l’ennesima lunghissima stagione e del resto non potrebbe essere diversamente visto che la prima gara ufficiale è già fissata per l’11 settembre, il giorno dell’esordio nella Supercoppa Lido di Roma a cui l’Olympic è stata invitata proprio ieri.
In questo primo impegno stagionale non abbiamo potuto vedere in campo Montaldi, Caserta e Formica, ancora fuori per qualche giorno, ma abbiamo rivisto la sorpresa della scorsa stagione Collu, il giovane Ruggeri e l’esperto Licausi, tutti elementi che faranno parte della nuova squadra nel tentativo di allargare e consolidare una rosa che nella scorsa stagione ha sofferto in modo devastante della carenza di alternative.
La partita è stata come al solito equilibrata e molto divertente: la squadra A ha avuto il predominio delle operazioni nella prima frazione in cui Fantini e Ruggeri hanno fatto davvero molto bene coadiuvati da Bisogno che rivestiva la maglia gialloblù dopo undici mesi. Nella ripresa invece è stata la squadra B a prendere il sopravvento prima pareggiando sul 4 a 4 e poi, dopo essere passata più volte in svantaggio, sul definitivo 8 a 8 quando mancavano due minuti alla fine.
L’immediato futuro vedrà l’Olympic di nuovo in campo in veste non ufficiale per il torneo organizzato per i 24 anni dalla nascita della società (triangolare fissato per lunedì prossimo) e dopo questa festa si dovrà via via intensificare i carichi perché, come già accennato in precedenza, alla Supercoppa manca davvero poco.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6
Non si scaldava le mani dallo scorso primo luglio ma non ha demeritato.

RENCRICCA A. : 6.5
Per essere il 22 di agosto è sembrato relativamente in forma. Speriamo che in questa stagione, in attesa del ritorno di Formiconi, possa trovare un compagno capace di affiancarlo dopo una stagione, quella scorsa, in cui è stato spesso impiegato come unico difensore con risultati, dobbiamo ammetterlo, straordinari ma che potrebbero diventare eccezionali se potesse rifiatare un po’.

TROMBETTI: 6
Il cursore gialloblù si è presentato alla grande supportato da una condizione fisica molto buona sulla quale è evidente il lavoro compiuto nell’ultimo mese. Brillante.

BISOGNO: 6.5
231 presenze in questa squadra non si dimenticano facilmente e si vede che è emozionato ad indossare una maglia che è stata sua per sei anni. Dopo quasi un anno dall’ultima apparizione fa un’ottima figura nel centrocampo dell’Olympic A, segna una tripletta e fa vedere che in questa squadra potrebbe ancora fare grandi cose. La stagione è lunga e sta per cominciare e la sua corsa potrebbe tornare utile alla causa gialloblù.

RUGGERI: 6.5
Per lui la stagione scorsa sembra non essere mai finita perché è già tonico e scattante come fossimo in pieno autunno. Bellissimo il suo secondo gol che batte Maiozzi sotto gli incroci. Può essere la stagione della sua consacrazione.

FANTINI: 6+
Mai visto così in forma alla prima stagionale. All’esordio in Supercoppa potrebbe essere già decisivo. Ieri ha segnato una tripletta.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 6
Arrugginito dopo la parentesi estiva. Nella ripresa ha la sua parte di merito nella rimonta.

LICAUSI: 6.5
Si è presentato in squadra nella finale di Europa League, aveva fatto una buona impressione, la società lo ha contattato pensando che potesse un buon sostituto di Formiconi e lui ha iniziato la sua avventura in gialloblù. Come andrà? Solo il campo lo potrà dire e per ora il supremo giudice verde ha evidenziato grande personalità e posizione. Ha anche segnato due gol, la strada è tracciata.

ROMAGNOLI: 6+
In grande spolvero: gioca da centrale e da laterale destro con buoni risultati. Anche lui in lizza per un posto in questa rosa in cantiere.

COLLU: 6.5
Tutti ma proprio tutti, giocatore compreso, aspettavano questo giorno, il giorno del rientro dopo l’infortunio subito nel girone della scorsa Europa League. Dopo tanto riposo Valerio ha potuto rimettere piede in campo e ha cominciato a far vedere le belle cose viste nello scorso torneo, certo, è sembrato essere al 30% della condizione ma dopo una sola partita la cosa è più che naturale. La tripletta segnata è stato un assaggio delle sue qualità e in particolare la prima rete (scatto impressionante e tiro nell’angolino) ci fa pregustare una stagione importante.

CIARDI: 6+
Schierato come laterale destro e occasionalmente come punta non ha deluso per grinta e concentrazione, semmai tifosi lo hanno beccato per qualche leziosismo di troppo. Per lui una doppietta.

PERRONE: 6+
In difficoltà sul piano atletico ha giocato quasi unicamente da punta centrale cercando l’inserimento giusto. Bello il tiro indirizzato sotto il sette e fermato dalla traversa. La sua doppietta è stata fondamentale per il risultato: prima supera Belli per il 4 a 4 poi per l’8 a 8 finale.

Olympic 2000 – Blockbuster Village 3-5

L'Olympic finalista di Europa League
L’Olympic finalista di Europa League
Intervista del dopo partita per Perrone
Intervista del dopo partita per Perrone

VENERDI’ 19 LUGLIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, FINALE
GARA 832
BLOCKBUSTER VILLAGE – OLYMPIC 2000
3-5 (0-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

Il rumore dei sogni infranti è stridulo e assordante, è un suono che ti perfora i timpani e arriva fino su al cervello e poi non va via per un po’, ne rimane il ricordo come fosse lo schianto di un incidente stradale. La bella avventura dell’Olympic nel VII Torneo Lido di Roma finisce in questo modo doloroso ma pochi rimpianti se non quello di non aver potuto disporre di tanti titolari nel momento più importante della stagione.
Ma del resto lo sapevamo che la finale di un torneo così sfortunato e difficile non poteva discostarsi molto dal resto di una competizione in cui l’Olympic ha perso per infortunio tre giocatori e ha dovuto rinunciare per altri motivi a veri e propri pilastri della squadra.
Pensare che nella finale di Europa League, il match più importante della stagione, l’Olympic era in campo con solo tre giocatori con più di cento presenze la dice tutta, spiega molto del perché dopo cinquanta minuti di partita il Blockbuster esultava e faceva festa mentre Fantini, Perrone e Formica a testa bassa assistevano alla festa degli avversari rimpiangendo l’assenza di Rencricca e Montaldi, due amici e compagni prima che titolari inamovibili della squadra.
La lunga vigilia di questa settima finale di Coppa UEFA/Europa League della storia gialloblù cominciava subito dopo il fischio finale della terza gara del girone. L’Olympic era stata battuta con onore dallo stesso Blockbuster e aveva cominciato a preparare la partita immaginando che schieramento avrebbe potuto opporre agli avversari con il rientranti Caserta, Ruggeri e Ciuffa (quest’ultimo dopo più di due mesi) e l’esordiente Luca Licausi, alter ego di Rencricca.
Prima del fischio d’inizio l’atmosfera era bellissima, si respirava aria di serata importante e tutto alimentava questa impressione: l’entrata in campo con la musica dell’Europa League di sottofondo, il pubblico delle grandi occasioni e dulccis in fundo lo speaker che scandiva i nomi dei giocatori con un piccolo brivido quando è toccato a Collu e soprattutto a Formiconi, fuori per infortunio ma inseriti nella lista di gara per fare gruppo.
Poi è cominciata la sfida vera e propria con un lungo lasso di tempo in cui le reti sono rimaste inviolate: purtroppo le migliori occasioni le aveva il Blockbuster mentre l’Olympic trovava grande difficoltà a bucare il compattissimo centrocampo avversario che insieme alla difesa creava una impenetrabile linea Maginot sulla trequarti.
E la compattezza della trequarti è stata probabilmente proprio la grande differenza tra le due squadre perché proprio da questo tendine d’Achille nascevano i due gol con cui il Blockbuster andava al riposo. I veloci attaccanti avversari per due volte si incuneavano tra le larghe maglie gialloblù sul centro destra bucavano Perrone con due reti molto simili. Grande rimpianto prima del riposo per un’occasionissima di Caserta dopo aver spedito a lato di poco due tiri si faceva parare la terza conclusione.
La prima parte del secondo tempo era molto simile, l’Olympic si scopriva e in contropiede il Blockbuster realizzava il 3 a 0 prima che Caserta su assist di Ciuffa riaccendesse le speranza gialloblù. Su azione di calcio d’angolo gli avversari realizzavano il 4 a 1 che sembrava porre un’ipoteca decisiva sull’assegnazione della coppa.
Nel finale invece l’Olympic trovava in fondo al baule l’eredità fortissima di questo torneo ovvero la forza e la grande volontà di non mollare mai che l’hanno accompagnata in tutte le partite di questa competizione.
Il protagonista di questa fase era il miglior gialloblù di questo scorcio di stagione, Fabio Formica, che prima sprecava una palla clamorosa in contropiede calciando a lato e poco dopo realizzava una doppietta sfruttando un tiro libero e una punizione dalla sinistra.
Era il minuto 50 e il punteggio era un impensabile 4 a 3. C’è stato un istante davvero breve ma tangibile in cui l’Olympic avrebbe potuto pareggiare e portare la gara ai rigori ma è durato pochissimo. I gialloblù si sono scoperti alla disperata e nel minuto di recupero concesso dall’arbitro il Blockbuster realizzava la rete del 5 a 3 che gli consegnava la coppa.
Finiva con le scene di esultanza descritte all’inizio, un po’ di amarezza per una stagione disgraziata in parte sopita dalla consapevolezza di aver comunque disputato un’annata importante disseminata di molte grandi prestazioni e molte vittorie belle e prestigiose. Venivano da una stagione, quella scorsa, in cui la squadra era sembrata in declino invece in questi dieci mesi l’Olympic si è rialzata, ha riacquistato prestigio e convinzione e ha gettato le basi per un’altra stagione, la prossima, in cui potrà puntare su alcuni nuovi elementi giovani e di grande prospettiva. L’Olympic dovrà ricominciare tutto da zero ma la possibilità di poter contare su Ruggeri, Collu e di nuovo di Formiconi ci rende infinitamente ottimisti dopo aver visto cosa poteva fare la squadra quando ha giocato con tutti i titolari e potendo contare su nuovi validi innesti.
L’Olympic ha ancora un discreto avvenire, fidatevi!

PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE

PERRONE: 6 cap.
In fin dei conti poco impegnato perché i tiri degli avversari sono spesso diretti fuori. Bella la parata in controtempo nel secondo tempo e alcune uscite basse. Finale di stagione triste, senza alcuni compagni e amici che hanno fatto la storia di questa squadra.
Per lui buona stagione, non eccezionale ma comunque costellata di molte buone prestazioni. Chiude con 40 presenze (più 7 reti). Sempre presente nelle 8 partite del Torneo Lido di Roma.

LICAUSI: 6
Esordire in una squadra in una finale penso sia una cosa unica e eccezionale e per nulla facile invece questo difensore di 31 anni non si fa emozionare e gioca interamente l’incontro facendosi apprezzare per l’impegno e la concentrazione. Già questo basterebbe per una sufficienza perché è difficile trovare motivazioni senza amore per questa squadra ma evidentemente lui di carattere è fatto così. Nel dopo partita parlotta con Perrone e i ben informati parlano di un discorso incentrato su un ingaggio per la prossima stagione. Chissà…

CIUFFA A. : 5
La delusione di questa finale. Serviva concentrazione e motivazione invece lui non riesce proprio ad entrare nel clima partita che sarebbe servito. Peccato perché il resto della squadra teneva davvero tanto a questa coppa e a questa finale raggiunta tra mille fatiche. Nell’unico spunto degno di nota serve a Caserta la palla dell’1 a 3.
Per Ciuffa Junior è stata una stagione relativamente importante nell’Olympic perché su di lui la società ha investito tantissimo all’indomani del grave infortunio di Formiconi. Ha spesso fatto bene anche se ha deluso nelle due partite che davvero contavano ovvero questa finale e la semifinale di Europa League invernale contro il Bernocchi. Per lui in totale 8 presenze, 6 reti e 6 assist.

CASERTA: 6-
Non è riuscito a fare il Maravilla perché fin dall’inizio ha lamentato una piccola contrattura all’inguine ma anche perché nella zona in cui spesso parte a tremila per sfondare le difese avversarie il Blockbuster faceva davvero buona guardia. Nonostante ciò è stato insieme a Formica il più pericoloso giocatore gialloblù e oltre al gol ha messo a dura prova il portiere avversario con tiri pericolosissimi. Per lui stagione ad alti livelli, ha giocato relativamente poco ma ha avuto la media gol più alta di tutti e l’incidenza maggiore nelle gare giocate. In totale ha collezionato 25 presenze, 41 gol e 25 assist mentre nel Lido di Roma per lui si è ridotto alle ultime due settimane di torneo, in totale solo 2 presenze e 2 gol.

RUGGERI: 5.5
Probabilmente l’età gli ha giocato un brutto scherzo perché è sembrato molto emozionato e svagato.
Per lui questa è stata la stagione del grande debutto ad altri livelli, speriamo solo la prima con la maglia gialloblù. E’ stata una delle più belle sorprese della primavera e poi in questo torneo la sua esuberanza e la sua freschezza sono state spesso decisive per una squadra esperta come l’Olympic. In totale ha collezionato 7 presenze, 11 gol e 3 assist: un inizio scoppiettante che speriamo venga confermato già alla ripresa dell’attività.

FORMICA: 6+
Per la terza gara di fila si rivela il miglior gialloblù in campo grazie ad una straordinaria voglia di spaccare il mondo: voleva questa coppa e l’avrebbe meritata tanto per il cuore messo in queste partite. In questa finale stava quasi portando l’Olympic ai rigori e noi lo ringraziamo perché per una decina di minuti ha messo davvero paura agli spavaldi giocatori avversari.
Grande stagione la sua: 32 presenze (mai così presente in carriera), 42 gol e 30 assist a cui si aggiunge il raggiungimento di tanti traguardi personali. Per lui si attendono riconoscimenti importanti.

FANTINI: 5.5
Che peccato che Andrea non sia mai riuscito ad entrare davvero in partita. In questa finale l’Olympic non ha potuto disporre del miglior Fantini, un vero peccato dopo una stagione sempre al top con ben 42 presenze (giocatore più presente della rosa), 58 reti (calciatore più prolifico considerando anche le amichevoli) e 20 assist.
Lui è un altro che avrebbe fatto pazzie per alzare una coppa dopo una cavalcata esaltante da protagonista tra risultati strappati tra mille difficoltà.

GIOCATORI NON PRESENTI NELLA FINALE

Ben 24 giocatori utilizzati in totale in questa a cui si aggiungono quelli che hanno partecipato agli stage organizzati dalla società. Dei giocatori non presenti in finale non possiamo che partire da Alessandro Rencricca, autentico pilastro della squadra, soprattutto dopo l’infortunio di Formiconi. Il numero 4 gialloblù si è risollevato alla grande dopo la brutta stagione scorsa e ha totalizzato 39 presenze, 42 reti e 5 assist.
Segue a ruota un altro pilastro, Simone Montaldi, alla prima stagione giocata per intera nell’Olympic, la stagione della sua definitiva consacrazione. Quando è stato assente l’Olympic non era la stessa. Per lui 41 presenze, 55 gol e 17 assist.
In ordine di presenze segue a ruota Emiliano Belli, vero cuore pulsante della squadra, fondamentale per la vittoria nelle Challenge Cup 5 e prezioso e commovente nelle sue panchine alla Longarina quando la società lo ha chiamato come numero 12. Emiliano ha totalizzato 17 presenze.
A 16 presenze (confortate da 12 gol e 8 assist) troviamo invece Fabrizio Formiconi che dopo metà stagione da protagonista ha dovuto abbandonare i compagni per un bruttissimo infortunio accadutogli durante uno stage a gennaio. E da quel giorno la squadra ha cominciato a cercare un sostituto con scarsa fortuna perché di Formiconi ce n’è solo uno. Il suo rientro è previsto in ottobre.
Tra gli esordienti assoluti in questa stagione troviamo Stefano Romagnoli (7 gare, 7 gol, 1 assist), un difensore che si è sempre impegnato e che ha imparato ad amare l’Olympic come un veterano. Giocatore apprezzatissimo dalla società.
A quota 7 presenze troviamo anche Alessandro Santolamazza che dopo un anno sabbatico è tornato per una primavera in un certo senso da protagonista. Il suo futuro è incerto, probabilmente lontano da Roma e dall’Olympic ma non è mai detta l’ultima parola per il co fondatore della squadra.
A quota 4 partite troviamo Tarallo (per lui anche 3 reti), giocatore che torna sempre utile in caso di necessità ma sul cui futuro in questa squadra poniamo forti dubbi. 4 partite (con 1 rete e la bellezza di 4 assist) anche per Pierluigi Ciardi, un elemento di sicura affidabilità, sempre pronto a dare una mano all’Olympic, anche last minute. Di lui ci ha stupito l’immediato amore per la maglia gialloblù, sentimento che non può passare inosservato e che gli permetterà di ritagliarsi uno spazio nell’Olympic.
Un altro elemento che ha letteralmente strabiliato per l’immediato attaccamento alla maglia è Valerio Collu, giocatore di caratura tecnica eccellente che ha esordito nel Torneo Lido di Roma in cui ha totalizzato 3 presenze, 6 reti e 2 assist prima di infortunarsi seriamente. Su di lui la società punta fortissimo per la prossima stagione.
3 presenze anche per Leonida Aschettino: il suo ritorno a sorpresa è stata una chicca di questo finale di stagione anche se poi abbiamo dovuto fare i conti con la sua fragilità muscolare. Anche per lui c’è stato un finale di stagione anticipato a causa di un infortunio prima del quale aveva segnato 1 gol.
In chiusura gli elementi che hanno giocato una o poche partite. Su tutti Simone Trombetti, per lui 3 presenze e 1 gol e tanto encomiabile impegno. Segue Edoardo Rencricca (2 presenze), Matteo Rencricca (2 gare anche per lui), Francesco Sforza (1 presenza e 3 gol), Marco Guerra (1 gara, 1 rete), Gianluca Bisogno e Francesco Tani (1 gara a testa).
Ricordiamo anche i giocatori che hanno partecipato solo agli stage senza mai essere convocati per impegni ufficiali: Emanuele Maiozzi, Fabio Petecchia, Alberto Petecchia, Andrea Musumeci, Fabrizio Di Pietro, Marco Di Biase, Daniele Rossi, Marco Taricone e Leonardo Del Re. A loro un sentito ringraziamento.

INFINE UN ENORME GRAZIE A TUTTI I TIFOSI CHE CI HANNO SOSTENUTO. IL VOSTRO CALORE CI E’ ARRIVATO FORTE E DRITTO AL CUORE!