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Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

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GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – Guinness One for All 3-13

TORNEO MARAKAIBO
9° GIORNATA
OLYMPIC 2000 – GUINNESS ONE4ALL 3 – 13 (P.T. 2-6)
1 gol Montaldi, Formica, Rencricca
1 assist Fantini

La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.

Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.

Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 853
TORNEO APERTURA, VII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
6-4 (2-0)

MARCATORI: 2 COLLU, 1 FANTINI, 1 MONTALDI
AMMONITO: FANTINI
ESPULSO: FANTINI

Abbiamo la netta sensazione che il 2014 possa portare qualche soddisfazione all’Olympic ma purtroppo rimane una sensazione e nulla più perché ieri i gialloblù hanno rimediato la sesta sconfitta in sei giornate di campionato e ora la quota Europa League dista la bellezza di otto punti ovvero i sette che ci separano dagli Autoricambi Bernocchi più il punticino che ci servirebbe per sorpassarli visto che, avendo perso ieri proprio contro la squadra di Cascone, lo scontro diretto a parità punti ci escluderebbe dalla seconda coppa del torneo.

Ieri è stata la solita Olympic ovvero quella che a nel primo tempo becca subito qualche gol per svarioni difensivi, quella che prova a rimediare andando comunque all’intervallo a secco di gol e che nella ripresa ha quel sussulto d’orgoglio per rimontare almeno fino a quando gli avversari decidono di accelerare per mettere la partita al sicuro. Sta diventando un copione tragico questo eppure non si esce da questo circolo chiuso, da questo solco ormai abissale.
La squadra scendeva in campo con la migliore formazione possibile e il rientrante Formica; sui primi scricchiolii difensivi era bravo Perrone ma a metà frazione prima Rencricca poi lo stesso Formica commettevano due errori personali che causavano altrettanti gol a favore del Bernocchi. Sotto di due l’Olympic ha provato a spingere ma di occasioni nitide non ce ne sono state mentre Perrone doveva quasi stirarsi per evitare il terzo gol.

A inizio ripresa è salito in cattedra il miglior gialloblù del momento, Valerio Collu, che nell’ordine ha accorciato le distanze, colpito un clamoroso incrocio dei pali e sparso il panico nella difesa avversaria. Il Bernocchi passava per la terza e la quarta volta ma Montaldi, Fantini e ancora Collu portavano la situazione sull’insperato punteggio di 4 a 4. Niente da dire, in questa fase l’Olympic ha giocato bene, meglio degli avversari e forse avrebbe meritato la vittoria ma proprio sul più bello, proprio come era capitato contro la Germania, la squadra ha come avuto paura di vincere. Per dirla con le parole di Stefano Romagnoli, “la palla bruciava” e così il Bernocchi è riuscita a segnare due gol assicurandosi la vittoria.

La sosta ora potrebbe essere un tonico per una squadra un po’ depressa ma alla ripresa del campionato l’Olympic dovrà dimostrare di aver capito i propri errori perché questa perseveranza negli stessi sbagli sta diventando diabolica. E poi sarà il tempo delle scelte: con un torneo di Apertura ormai fortemente compromesso è giusto utilizzare Collu in questa competizione oppure sarebbe meglio schierarlo nel Marakaibo?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Da tempo non offriva una prestazione così cristallina. Nel primo tempo evita due gol praticamente fatti e nella ripresa ha una risposta magnifica su tiro dell’ex Rosca. Forse è da intendere come un primo segno di rinascita dell’intera squadra?

RENCRICCA A. : 5
Tra i più negativi. Sul vantaggio del Bernocchi concede all’avversario una prateria e durante tutto il match la sua azione è spesso confusa e finisce per trovarsi fuori ruolo.

LI CAUSI: 6
Conferma l’ottimo stato di forma fatto vedere la settimana scorsa. Non è devastante come contro lo Scarsenal ma con lui in campo la squadra è più solida è sicura.

COLLU: 6.5
Il miglior gialloblù in campo senza dubbio e soprattutto il più temuto dal Bernocchi che a stento riesce ad arginarlo. Nel secondo tempo gli sforzi degli avversari vengono poi totalmente resi vani dalla grandissima prestazione del numero 5 che realizza una doppietta e colpisce un incrocio dei pali con una punizione magistrale. Rispetto a qualche tempo fa è cresciuto moltissimo per quanto riguarda le prestazioni ma dobbiamo dargli atto che ha anche messo la testa a posto calmandosi parecchio e guadagnandoci in concentrazione. Possiamo solo aggiungere: continua così!

MONTALDI: 6-
Scatenato e letale nel miglior momento dell’Olympic quando nel giro di pochi minuti segna un gol con un tiro “alla Montaldi” (a tradimento diremmo) e serve a Fantini un assist perfetto. Quando viene schierato al centro va come un treno, meglio che sulla fascia dove trova pochi spunti. Presenza numero 98, supera Tani e Sforza. Peccato per l’errore in disimpegno che porta al gol del 4 a 5.

FORMICA: 5.5
Prestazione non malvagia soprattutto considerando quanto poco giochi rispetto agli altri compagni. Ieri sera nonostante fosse solo alla seconda partita nel mese di dicembre ha mostrato addirittura brillantezza sulla fascia da dove ha creato qualche invito interessante ai compagni. In avanti invece è stato un po’ sterile.

FANTINI: 5
Molto bello il gol con cui riapre la partita nel secondo tempo. Apprezzabili anche le tante palle recuperate. Nel finale purtroppo si innervosisce per l’ennesima partita che l’Olympic stava perdendo e va quasi a cercarsi un’espulsione per doppia ammonizione che lo porterà in squalifica alla ripresa del torneo.

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Olympic 2000 – Scarsenal 7-5

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MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 852
TORNEO APERTURA, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
7-5 (2-2)

MARCATORI: 3 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 COLLU, 1 RENCRICCA A.

Salutare e rinfrescante come una doccia gelata d’estate è arrivata la prima vittoria dell’Olympic nel torneo di Apertura. Finalmente, dopo cinque giornate senza punti, i gialloblù hanno ottenuto la loro prima affermazione in un torneo in cui, storicamente, non sono abituati ad arrancare nelle sabbie mobili della bassa classifica.
Dobbiamo ammetterlo, la vittoria non è arrivata grazie ad una prestazione cristallina ed esente da difetti e purtroppo di fronte non c’era la capolista ma un’atra squadra a zero punti ma per ora prendiamo il buono, almeno sul piano psicologico, di una vittoria che speriamo serva da trampolino verso un nuovo trend di una stagione finora contraddistinta da molte ombre.
Quella emersa dalle eterne nebbie della Longarina è un’Olympic perlomeno rigenerata da un’iniezione di morale arrivata dopo una settimana in cui la squadra è uscita imbattuta da entrambi i suoi impegni nei due tornei a cui partecipa. Se lunedì il pareggio in extremis era arrivato grazie alla grinta della squadra che tanto sta facendo bene nel Marakaibo ieri sera non possiamo non notare che i tre punti sono arrivati grazie ai sette giocatori finora più impiegati in questa stagione.
Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Li Causi in difesa, Fantini e Ruggeri in avanti e Collu tra le linee. Il buon calcio si è visto grazie a questi elementi che finora hanno fatto registrare più presenze in queste diciotto gare stagionali.
Purtroppo questo buon calcio si è visto per pochi minuti perché in avvio la supremazia gialloblù è stata sterile e non ha portato a nessun gol segnato. Anzi, è stato lo Scarsenal a passare in vantaggio grazie all’ex Bisogno. Poi i gialloblù hanno avuto una reazione subitanea e sono passati in vantaggio grazie a Rencricca e Li Causi ma le squadre andavano all’intervallo sul 2 a 2 grazie a ancora a quell’indiavolato di Bisogno.
A inizio ripresa c’era invece il miglior momento dell’Olympic: con Montaldi centrale, Li Causi a destra, Collu a sinistra e Ruggeri in avanti i gialloblù hanno dato spettacolo e per cinque minuti hanno messo in scacco lo Scarsenal segnando due gol in rapida successione e sfiorandone altri due. E’ stato questo il momento decisivo dell’incontro e sono stati questi i momenti in cui probabilmente l’Olympic ha vinto la sua partita grazie a rapidi scambi e a triangolazioni fulminee che i giocatori bianco rossi proprio non riuscivano ad arginare. Da qui in poi il match viveva dei sussulti di uno Scarsenal che provava ad avvicinarsi all’Olympic che però è stata brava a non scomporsi e a distanziare gli avversari grazie ai gol di Collu e Li Causi.
Il finale riportava lo score di 7 a 5 che non esaltava i tifosi che però hanno capito che questa era una gara innanzitutto da vincere e che per convincere i palati fini c’era tempo, magari già dalla prossima partita contro gli Autoricambi Bernocchi. Una nuova svolta per questa stagione può arrivare dalla crescita di Montaldi e Li Causi, ieri incontenibili, dalla continuità di Collu e dalla ricerca di un gioco che è possibile attuare se ci mette bene in testa di lavorarci su.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
La sua prestazione è nobilitata dalla parata sul bel tiro di Binutti a metà ripresa.

RENCRICCA A. : 6.5
Il gol più bello della serata (almeno stilisticamente parlando) lo segna il nostro liberaccio grazie ad una combinazione di anticipo, dribbling e tiro al volo.

LI CAUSI: 7
La stampa gli aveva chiesto un segno di vita e lui ha risposto con una grande prova in cui la tripletta, paradossalmente, è solo un dettaglio. Bene in difesa, ha eccelso nei movimenti con e soprattutto senza palla rendendo così i gol mai semplici tap in ma dirette ed inevitabili conseguenze di inserimenti precisi e di chiusure di triangoli perfetti. In particolare il gol del 3 a 2 è stata una delizia per gli amanti del bel calcio perché arrivato al termine di una manovra avvolgente e rapida che dovrebbe essere un esempio di gioco per le scuole calcio. Grande exploit, si candida per un posto da titolare contro gli Autoricambi Bernocchi.

MONTALDI: 7
Aveva fatto intravedere già lunedì che era in ripresa e ieri sera lo ha confermato con una prova magistrale in tutti i settori. Da vivacità alla manovra, sembra in palla fisicamente e abbatte lo Scarsenal con una doppietta in momenti decisivi dell’incontro, prima sul momentaneo 4 a 2 e poi sul 6 a 3. Aver un Montaldi così contro il Bernocchi sarebbe fondamentale.
Con questa presenza, la numero 97, raggiunge Sforza e Tani al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi e ora il prossimo obiettivo è Guarino, fermo a quota 102. La doppietta invece lo porta a 102 reti in carriera in gare ufficiali e all’ottavo posto dei cannonieri all time. I prossimi obiettivi davanti a lui ora sono Caserta (settimo con 108 gol), Perrone (sesto con 116 reti).

COLLU: 6.5
Sempre più continuo il numero 5 gialloblù e sempre più decisivo anche se i margini di miglioramento secondo noi sono ancora enormi. Il suo bottino contro lo Scarsenal sono un gol e un assist mentre fa arrabbiare i compagni con l’errore di concentrazione che porta al quarto gol bianco rosso. Nonostante ciò la sua prova è davvero positiva e con qualche accorgimento e un po’ più di intesa e feeling con i compagni può diventare il pezzo pregiato di una rosa che ha bisogno di classe ed imprevedibilità.

FANTINI: 6.5
Tra i migliori in questo nebbioso dicembre della Longarina. Ieri ha realizzato uno splendido assist da calcio d’angolo che è valso il momentaneo 2 a 1 di Li Causi ma il suo continuo pressing ci fa capire che la fase di rodaggio è completata e che il nostro numero 9 è ormai a pieno regime.

RUGGERI: 6+
In avanti si smarca bene ma spesso non capitalizza le palle che ha a disposizione per precipitosità o per imprecisione. Con i due assist messi a segno ieri è il più prolifico rifinitore stagionale ma lo spingiamo a essere più concentrato a fare meglio perché sappiamo che può fare più di così.

Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 4-6

MERCOLEDI’ 4 DICEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 850
TORNEO APERTURA, V GIORNATA
FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000
6-4 (4-0)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 AUTORETE

Il copione dell’Olympic delle prime quattro giornate di questo torneo Apertura si è ripetuto anche ieri sera in perfetta armonia con il passato.
Contro Piccoli Frenk, Germania, Mo’viola e Foto Dan B.V. la squadra gialloblù ha iniziato il match sembrando più o meno sullo stesso livello degli avversari, ha subito un gol, poi c’è stato un black out totale in cui ha subito un’imbarcata epica di gol a cui è seguita una reazione d’orgoglio che ha reso meno pesante il passivo finale e che, quando ha permesso all’Olympic di arrivare vicini al pareggio, è stata subitamente respinta con un accelerata bruciante dell’avversario di turno.
Ieri la partita tra Olympic e Fantasia di Pane 6 Dolci ha seguito questo schema dalla A alla Z in un pauroso refrain che ha ormai del diabolico.
L’Olympic ha giocato una buona metà di primo tempo concedendo qualche occasione da gol e colpendo una traversa grazie a Fantini che in splendida torsione di testa per poco non segnava come Vieri nella finale di Coppa delle Coppe del 1999. Poi c’è stato il gol del Fantasia che poco dopo ha raddoppiato su tiro libero e nel giro di pochi minuti si è portato sullo 0 a 4. In questa fase la cola di questo tracollo, ci è parso, è stata causata dai cambi dopo i quali la squadra non è riuscita a ricompattarsi nel modo appropriato.
E poi durante l’intervallo, radunatisi in panchina, i giocatori, occhi stralunati e sguardi increduli e un po’ rassegnati, hanno parlato cercando di capire come abbozzare una reazione, reazione che c’è stata e ben più che abbozzata visto che per una decina di minuti il Fantasia ha visto i fantasmi di una rimonta.
Bellissima la punizione a giro di Collu e magnifico il tiro di Fantini che è valso il 2 a 4. Purtroppo a quel punto c’è stato l’errore di Montaldi in marcatura su calcio d’angolo e tutto è andato a farsi benedire. Sul 2 a 5 c’è stata qualche altra schermaglia fino al 4 a 6 finale e tutti a casa.
Abbiamo speso mille parole per cercare di capire le radici della crisi dell’Olympic e siamo arrivati ad un punto tale che rimaniamo ammutoliti di fronte a certi errori e certi orrori che si ripetono di gara in gara: in particolare l’errore su calcio d’angolo che ha generato il quinto gol avversario è stato almeno il quarto in fotocopia in questo torneo.
Al termine dell’incontro i giocatori si sono ancora una volta confrontati su questa crisi e speriamo che sia uscita qualche idea per vedere la luce in fondo a questa notte buia come non è mai stata nella storia della squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.
Non è più la sicurezza numero 1 di questa squadra ma tiene in piedi la baracca in tante occasioni.

RENCRICCA A. : 5
Tanti i momenti in cui il suo voto subisce un abbassamento brusco: il gol dello 0 a 3, il tiro libero fallito, il gol del 3 a 6.

LI CAUSI: 5.5
Nel primo tempo finché lui è in campo l’Olympic mantiene un determinato equilibrio. Alla lunga cala.

MONTALDI: 5
L’errore sul gol del 2 a 5 pesa come un macigno sull’andamento del match. Incide anche poco in avanti.

COLLU: 6
Ancora una volta il più positivo perché un po’ nel primo tempo e soprattutto nella ripresa sembra essere l’unico con la verve giusta per fare male agli avversari. Bellissima la prima rete gialloblù (punizione mancina a giro sul secondo palo) poi qualche incursione non concretizzata per poco. Gli chiediamo di trascinare la squadra fuori da queste orride sabbie mobili.

FORMICA: 5
Un gol da bomber vero e un’autorete provocata sono un buon bottino all’interno di una prestazione confusa nel primo tempo e un po’ più concreta nella ripresa.

FANTINI: 5.5
Andrea difficilmente delude e nonostante non arrivi alla sufficienza dobbiamo dargli atto che ha commesso pochi errori di marcatura e ha realizzato un gol bellissimo sfiorandone un altro che avrebbe fatto scendere giù le gradinate dagli applausi. La squadra non può prescindere dalla sua presenza li davanti.

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Olympic 2000 – Mo’viola 3-5

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MERCOLEDI’ 20 NOVEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 847
TORNEO APERTURA, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
3-5 (0-2)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Quanto è dura commentare la partita che sancisce il peggior inizio di campionato di sempre dell’Olympic? Almeno quanto constatare che squadre considerate come pretendenti al titolo, con cui i gialloblù sulla carta non hanno niente da invidiare, volano indisturbate verso la vetta della classifica, a punteggio pieno, mentre l’Olympic vede la casella dei punti ottenuti occupata da un preoccupante quanto rotondo zero.
Ieri sera c’è stato il derby contro il Mo’viola: l’Olympic aveva battuto la squadra di Rossi nell’ultima giornata dello Spring Trophy poco meno di un mese fa in un match in cui aveva totalmente surclassato i neo campioni di Supercoppa.
Un mese dopo l’Olympic, con una formazione nella quale mancava solo Collu, ha avuto un buon approccio alla partita conducendo il gioco e dirigendo le operazioni ma alla prima occasione il Mo’viola è passata in vantaggio e prima dell’intervallo ha raddoppiato sfruttando il tiro libero derivato dall’enorme mole di falli commessi dai nostri difensori. In mezzo a questi due gol abbastanza fortuiti segnati da Cusimano e Verdesca l’Olympic ha controllato la gara mettendo però in atto una sterile supremazia che non ha portato nemmeno un gol. Il gioco offensivo gialloblù è stato asfittico, prevedibile e ancor più spesso totalmente sbagliato nelle scelte intraprese nelle occasioni in cui si sarebbe potuto realmente far male agli avversari.
Poi nel secondo tempo le cose sono andate meglio ma non prima di aver subito il terzo, deflagrante gol a pochi istanti dalla ripresa delle ostilità. Quindi è stato solo sullo 0-3 che l’Olympic è riuscita a concretizzare il suo gioco, solo dopo aver preso tre sberle e con la prospettiva o il rischio se vogliamo, di venire umiliata proprio nella gara a cui tiene di più.
Il frutto di questo slancio d’orgoglio è stato un accenno di rimonta, anzi più che un accenno visto che dopo il gol di Ruggeri e il quarto gol viola sono arrivati quelli di Fantini e Montaldi (pregevolissimo per costruzione ed esecuzione).
Purtroppo sul punteggio di 3 a 4 per gli avversari mancava un solo minuto di recupero in cui tra l’altro è arrivato il gol di Ugolotti a spegnere ogni residua speranza.
L’Olympic di oggi moralmente viva, è sempre presente in campo, non molla mai e non prende imbarcate di gol: la rimonta sembra essere sempre dietro l’angolo, anche nelle situazioni più disperate e questa è una grande risorsa. Purtroppo tecnicamente i problemi sussistono: il gioco offensivo è deficitario e nonostante la squadra dimostri un buon livello qualitativo gli avversari sembrano sempre avere qualcosa in più.
Non è il momento di fare processi ma ci dobbiamo chiedere che prospettive abbia questa squadra, quella di un altro campionato di metà classifica con l’obiettivo Europa League o quello di crescere per ottenere finalmente un risultato prestigioso?
Al momento, a scapito di qualsiasi visione ottimistica del problema, la realtà dei fatti avvicina l’Olympic alla prima possibilità e dico “avvicina” perché al momento l’Olympic è da zona retrocessione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Prestazione senza molta infamia e senza troppa gloria. Para senza esaltare.

RENCRICCA A. : 5.5
Il più positivo dei difensori, raramente in difficoltà con i colossi avversari.

LI CAUSI: 5
In grossa difficoltà atletica (e di conseguenza tecnica) dopo il maledetto infortunio alla caviglia di un mese, incidente che l’ha spedito in un tunnel di involuzione.

ROMAGNOLI: 5
Dopo la buona prova di lunedì contro la Vetreria va in difficoltà contro Ugolotti a cui concede il terzo gol del Mo’viola senza opporsi in alcun modo. Troppo falloso per i criteri valutativi degli arbitri del Lido di Roma.

MONTALDI: 5.5
Novantasettesimo gol in maglia gialloblù: vale l’ottavo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Bisogno. Per quanto riguarda la prestazione incarna un po’ la prova dell’Olympic ovvero gioca benino senza raggiungere una piena e soddisfacente sufficienza.

FANTINI: 5.5
Il gol ravviva la sua serata e vale la prima segnatura nel Torneo Apertura ma in generale si sbatte molto senza trovare collaborazione dai compagni.

RUGGERI: 5+
Rappresenta il nodo dolente dell’attacco gialloblù perché gli capitano tra i piedi le palle giuste ma lui opta spesso per la posizione sbagliata tirando verso la porta avversaria con i compagni liberi o cercando il passaggio quando sarebbe il caso di fare un passo in più e battere a rete. La sua prestazione negativa in senso generale fa ancor più rabbia perché le sue qualità (viste più volte prima di questo periodo di involuzione) si vedono quando segna il primo gol gialloblù e quando realizza l’assist per il gol di Montaldi.

Olympic 2000 – F.C. Vetreria 6-6

LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 846
OLYMPIC 2000 – F.C. VETRERIA
6-6 (2-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 ROMAGNOLI

La differenza tra una vittoria e un pareggio o una sconfitta la fanno i dettagli ed è su questi che deve lavorare l’Olympic. La squadra sta facendo progressi enormi ma ogni volta che scende in campo mostra dei lati migliorabili e delle lacune che per ora rappresentano la distanza tra le grandi squadre che abbiamo affrontato in Supercoppa e nell’Apertura e i gialloblù.
Ieri sera l’Olympic è scesa in campo da capolista nel Marakaibo contro la Vetreria, una formazione tecnicamente valida, abile nel palleggio ma in definitiva inferiore all’Olympic. Gli avversari sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio di Fantini e dopo aver segnato l’1 a 2 hanno di nuovo incassato il pareggio da Romagnoli.
Tutta un’altra musica nella ripresa quando l’Olympic ha espresso il meglio di se realizzando tre gol in un quarto d’ora grazie ad uno scatenato Collu. Da questo momento in poi, sul 5 a 2 a nove minuti dalla fine, l’Olympic ha di nuovo mollato la concentrazione proprio come era successo mercoledì scorso quando aveva completato la rimonta e sorpassato la Germania. La Vetreria ha realizzato tre gol pareggiando e quando i gialloblù hanno visto che rischiavano di perdere sono riusciti a segnare l’insperato gol del 6 a 5 con Rencricca. Finita? Per niente. Nel minuto finale infatti l’Olympic non riusciva a contenere gli avversari che sul fischio di chiusura pareggiavano chiudendo la contesa per la delusione di Perrone e compagni.
Cosa ha evidenziato questa partita? I lati positivi ci sono: la squadra ha grinta, determinazione e attributi, almeno quando è in situazione disperata. Meno quando deve gestire il vantaggio. L’Olympic ha poi dimostrato di aver migliorato la circolazione di palla ma è in difficoltà quando la palla la fanno girare gli avversari che alla fine trovano varchi anche quando la nostra difesa è schierata. E questo è il succo dei gol subiti ieri sera e della mancata vittoriosa nonostante la gara si fosse incanalata decisamente sui giusti binari.
La squadra al momento vive di un’incompiutezza che può essere colmata lavorando sopra appunto quei piccoli grandi dettagli di cui parlavamo prima. Sui singoli anche c’è qualcosa da dire: Collu ha dimostrato di poter essere la stella della squadra. Romagnoli può rappresentare una risorsa importante per quantità ed esperienza mentre Li Causi è risultato essere fuori condizione per gli effetti dell’infortunio subito il mese scorso. Domani c’è il Mo’viola, un derby in cui l’Olympic non può fallire.

PAGELLE

PERRONE: 6.5
Strano vederlo senza fascia al braccio ma nonostante questo dettaglio la sua voce si sente sempre per tutta la gara. Sicuro e tranquillo, incolpevole sui gol. Sul 5 a 4 fa quella che rimarrà una delle parate più belle della sua carriera: nell’azione è sul secondo palo, l’attaccante in maglia nera colpisce di testa, la palla è sulla linea a e lui con un balzo la toglie dalla rete quando era già in parte entrata. All’esordio nel Marakaibo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Qualche affanno qua e la ma con lui in campo la squadra e ben piazzata infatti il problema dell’Olympic non la difesa, semmai il gioco difensivo. Nel finale realizza un gol che avrebbe dovuto essere quella vittoria ma se non è servito a vincere è stato comunque lo spunto per quella che probabilmente rimarrà l’esultanza più bella del 2013, un abbraccio di gruppo tra i più belli, forti e sentiti di questi 24 anni di storia gialloblù.

ROMAGNOLI: 6+
Roccioso, solido, con lui in campo la squadra perde in tecnica e velocità ma acquista solidità e sicurezza con buona pace degli esteti del calcio champagne. A noi un palla in tribuna ogni tanto non dispiace proprio. Trova anche, con merito, la soddisfazione del terzo gol in gare ufficiali con l’Olympic in una prestazione che ci ha fatto pensare a Stefano come al nuovo Santolamazza, un tipo di giocatore tutto cuore e forza di volontà che in una squadra come la nostra ci sta e ci deve sempre stare.

LI CAUSI: 5.5
Il giocatore più indietro della truppa gialloblù in campo ieri. L’ottima forma di inizio stagione è un ricordo offuscato dall’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese e i cui postumi ancora si avvertono prepotentemente in ogni situazione di gioco. Atteso mercoledì da una tappa importante sulla via del pieno recupero.

MONTALDI: 6
Prestazione senz’altro sufficiente di un giocatore a cui chiediamo di più perché sappiamo cosa può dare per averlo visto in passato. L’1 a 1 nasce da un suo tiro finito sul montante e realizza anche un assist, nonostante questo numeri e nonostante sia nettamente in testa alla classifica assist stagionale da lui vorremmo un salto di qualità.

COLLU: 7
Sulla scia delle stelle che hanno vestito questa maglia può ripercorre i fasti dei grandi che hanno permesso all’Olympic di vincere trofei grazie alle loro giocate individuali: Stefano Tagliaferri, Claudio Inguì, Emanuele Gennari, Domenico Caserta. Lui può fare meglio di questi astri del passato perché ha dalla sua ha una classe infinita e la giovane età. Ieri ha commesso qualche ingenuità in copertura e si è beccato un’ammonizione evitabile dalla panchina ma poi ha regolato l’assetto sul livello “campione” e sono usciti tre reti meravigliose, una addirittura divina (tiro fulminante da posizione angolatissima). Il futuro suo e dell’Olympic sono nei suoi piedi e molto dipende da lui e dalla sua crescita.

FANTINI: 6
Dovrebbe stare sempre in campo a fare il vertice alto del rombo perché è l’unico (forse con Ruggeri) a fare quel ruolo come si deve anche se spesso commette errori per la troppa generosità di pressare e raddoppiare quando spesso cercare di aiutare il compagno è più deleterio che altro. Un falco quando si avventa sul tiro scagliato da Montaldi e rimpallato dal palo per il gol che lo conferma capocannoniere gialloblù del Marakaibo con cinque reti.

Olympic 2000 – Webgeometri.it 4-0

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LUNEDI’ 11-11-13
LONGARINA
TORNEO MARAKAIBO, II GIORNATA
WEBGEOMETRI.IT – OLYMPIC 2000
0-4 (0-2)

MARCATORI: 2 FANTINI, 1 COLLU, 1 LI CAUSI

“E chi se lo aspettava!” è questo il commento che fa l’organizzatore del Marakaibo a Montaldi all’uscita dal campo; chi se lo aspettava di vedere un Olympic così dopo averla vista meno di una settimana fa strapazzata dai Piccoli Frenk.
Eppure l’Olympic 2.0 ha faticato per portare a casa un bel risultato rotondo ma questa volta non per demerito, ma perché i ragazzi dopo aver fatto quadrato domenica sera si sono imposti con grande audacia, concentrazione e voglia di dimostrare in primis a loro stessi che l’esordio al Lido di Roma è stato frutto solamente di una serata storta.
L’avversario della serata era il WebGemetri.it, che di geometra hanno veramente poco se non lo sponsor, avversario inedito e vincitori di misura nella prima giornata contro l’Imperia con buoni elementi in mezzo al campo, un buon possesso palla ma che in fase di concretizzazione peccano alquanto.
Collu viene preferito a Ruggeri che rimane a casa per turnover così come Formica e Perrone. Il match si capisce sin dai primi minuti che sarà uno di quelli vivaci e senza un attimo di respiro, le azioni si susseguono, Belli e il portiere avversario sono la prova che le due compagini in campo danno il massimo e non voglio sfigurare; Montaldi e Collu si divorano il gol che potrebbe portare avanti i gialloblu grazie a due belle parate, Belli evita lo svantaggio con 2-3 interventi sicuri; la partita ha continui capovolgimenti di fronte, si era parlato alla vigilia di far girare il pallone ma quando vengono lasciati spazi così enormi è difficile non provare a saltare l’avversario e andare nel 1 contro 1.
Verso il 18’ la svolta, Li Causi trova Fantini sul vertice sinistro che grazie ad una bella finta sul difensore trova lo spazio per il tiro con il pallone che si deposita lentamente in fondo al sacco. L’1 a 0 sull’economia della partita ha influito molto, ha reso l’Olympic una squadra più determinata a centrare l’obiettivo, più consapevole e molto più forte di quello che ognuno dei ragazzi pensava di essere; il gol del vantaggio era frutto non di un gioco brillante ma di un gioco di squadra dove ogni giocatore fa il suo dovere e dove la partita prende il binario giusto per andare al riposo con il doppio vantaggio grazie ad una bella palla recuperata da Collu a centrocampo che serve Montaldi che a tu per tu con il portiere invece che tirare preferisce passare a Li Causi che firma il suo primo gol in questo torneo.
Consapevoli di tutto il bello fatto vedere nel primo tempo i ragazzi predicano calma, sfruttano tutto il riposo necessario, sanno che i restanti 25 minuti faranno la differenza tra solita vecchia Olympic e quella che da lì a poco stupirà la serata del Marakaibo.
Un Olympic machiavellica quella del secondo tempo, aggira l’avversario, lo fa sperare di riaprire la gara ripartendo con il contropiede, quel caro vecchio metodo di gioco che non stanca mai, che ti risolve le partite e che ti fa dosare le forze; protagonista della ripresa, Belli, il secondo portiere, la loro storia è sempre la stessa, non giocano mai ma quando è il loro momento non possono sbagliare perché sanno che gli occhi sono puntati tutto su di loro; il buon Emiliano fa la sua grande partita, un intervento dopo l’altro, uscite basse o parate all’angolino con la voce che rimbomba per tutta la Longarina a richiamare la difesa. In mezzo al campo invece la calma più assoluta da Romagnoli e Li Causi a Rencricca e Montaldi, con l’estro di Collu e la finalizzazione di Fantini che a metà ripresa fa doppietta personale e tris per la squadra con un bel diagonale.
Quel vecchio contropiede che non tradisce mai, l’Olympic mazzoniana detta legge ai Geometri di turno, impone questo suo gioco con flemma e furbescamente perde tempo ad ogni rimessa o corner, consapevole di quello che può valere una vittoria così rotonda sul morale di ognuno di loro e sulla sfida mozzafiato di mercoledì contro la Germania al Lido di Roma. Sul finire ecco il quarto gol che suggella il tutto, Collu dopo aver sciupato un minimo di tre occasioni si fa perdonare imbeccato da Fantini dall’altro vertice del campo.
Al fischio finale il silenzio, solo il rumore della pioggia e qualche sporadica protesta avversaria nei confronti dell’arbitro, i ragazzi ancora increduli tornano negli spogliatoi consci che una vittoria con un risultato così schiacciante era inaspettata ed è stato frutto di una prestazione corale.
L’Olympic ora si trova a 6 punti, in testa al campionato a punteggio pieno con due vittorie in altrettante gare. Lo stupore dell’organizzatore a fine partita la dice tutta, sapeva che quella all’esordio era un partita molto più che abbordabile e che questo match era il vero banco di prova che i gialloblu hanno superato magistralmente in tutto; che il Marakaibo da torneo “secondario” ora diventi il principale?
È presto per dirlo, servono tempo e risultati per ottenere una risposta adeguata. Sicuramente ora la testa dei ragazzi dovrà essere proiettata a mercoledì nella sfida contro la Germania di Ciardi e Todisco, una di quelle partite che non si può sbagliare dove l’Olympic è obbligata mettere la freccia anche al Lido di Roma.

LE PAGELLE:

Belli: 7,5
Il Man of the Match della serata. Le sue parate abbattono piano piano l’umore degli avversari che uno alla volta provano ad infilarlo ma senza successo alcuno. Belli ha dato prova di una delle sue più belle partite degli ultimi tempi. Se l’Olympic 2.0 è a punteggio pieno è soprattutto grazie a lui.

Romagnoli: 6+
Non gioca molto; sa che entrare in campo mentre la tua squadra sta giocando una delle sue migliori partite non è facile, invece con testa bassa Stefano non rischia nulla, spazza il pallone quando è in difficoltà senza alcun timore, chiude in fase difensiva e non si sporge tanto in attacco. Poteva esserci gloria anche per lui nel primo tempo se Collu fosse stato più preciso nell’ultimo passaggio.

Rencricca (cap.): 6,5
Si era sentito come capro espiatorio per la sconfitta di mercoledì; il dito puntato dagli altri veterani della squadra gli aveva fatto male, doveva rimediare dimostrando che l’Olympic non ha perso il suo centrale. Ha lasciato per una serata il suo orgoglio mettendosi a servizio dei compagni come fosse un esordiente rivelandosi un vero uomo-squadra.

Li Causi: 6,5
Segna la seconda marcatura e fornisce un mezzo assist a Fantini per il primo gol; mette altri minuti sulle gambe e vederlo tornare al servizio della squadra non può che far piacere. Il suo carattere e la sua esperienza si fanno sentire sia dentro che fuori dal campo. Peccato l’assenza per mercoledì.

Montaldi: 6,5
Si divora dopo meno di 10 minuti un gol tirando addosso al portiere in un 1 contro 1, ma serve l’assist per il gol di Li Causi. Va in debito d’ossigeno sul finire del primo tempo chiedendo il cambio, ma d’altronde questo torneo serve anche a questo; esperienza sul finire di gara nel perdere tempo in ogni punto morto della partita passeggiando tranquillamente a raccogliere i palloni. In crescita.

Collu: 7-
Il meno nel voto è per quelle 2-3 palle gol calciate con troppa sufficienza addosso al portiere o fuori. E’ lui comunque l’uomo che spacca la difesa avversaria in due con quella rapidità difficile da contrastare, l’unico ad aver fiato da vendere. Segna il gol che chiude le ostilità ed è sembrato molto più pacato rispetto ad altre occasioni.

Fantini: 7
Doppietta che lo fa diventare il bomber della squadra in questa competizione con 4 marcature. La cura della doppia partita settimanale gli fa bene, in crescita continua con quel vecchio fiuto del gol che sta tornando in maniera più insistente. Si sacrifica anche nella fase difensiva quando uno dei due esterni si stacca; serve l’assist per il gol di Collu.

Olympic 2000 – I Piccoli Frenk 2-5

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MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE 2013. ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA 843
TORNEO APERTURA, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I PICCOLI FRENK
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: FORMICA

Il legittimo entusiasmo derivato dal positivo esordio nel Marakaibo è stato offuscato dalla negativa prima uscita stagionale nel Torneo Apertura. Purtroppo siamo costretti a raccontarvi di un’Olympic vittima sei suoi soliti limiti atavici che anche in questa occasione non ha saputo fare quel piccolo grande salto di qualità necessario per passare dallo status di grande decaduta (o decadente) a quello di pretendente per il titolo.

Il campionato non finisce certo qui, ci mancherebbe, ma da questa squadra pretendiamo una sterzata decisa verso quei cambiamenti che servirebbero per renderla finalmente competitiva, non solo sulla carta, ma anche sul terreno di gioco dove troppo spesso gli avversari si rivelano più decisi, più concentrati e più determinati.

La partita di ieri è stata emblematica: la squadra avversaria era esordiente nei tornei Lido di Roma quindi i gialloblù già partivano avvantaggiati sul piano dell’esperienza. Da quello che si è visto in campo certo i giocatori dei Piccoli Frenk non erano superiori sul piano tecnico eppure per tutto il primo tempo è sembrato che loro fossero una squadra esperta e l’Olympic una Cenerentola alla prima esperienza: lo 0-3 dopo i primi venticinque minuti di gioco è una prova più che sufficiente a suffragare questo discorso. Poi c’è l’attenuante di qualche corbelleria combinata dal giovane direttore di gioco ma quello è un dettaglio di cui si può parlare quando sei sotto di un gol e non quando gli avversari ti surclassano su tutti i piani.

La ripresa è andata un po’ meglio ma ormai era troppo tardi per recuperare, se non subito (perché Rencricca trovava il gol dell’1 a 3) quando gli avversari sfruttavano l’ennesimo errore gialloblù per superare Perrone per la quarta volta. Finiva così 5 a 2 con Montaldi che segnava su punizione la seconda marcatura dell’Olympic e Li Causi che faceva il suo gradito rientro in campo dopo l’infortunio.

Cosa chiediamo alla nostra squadra? Chiediamo un deciso e netto cambio di direzione sia sul piano dei singoli che su quello collettivo. Sul piano della squadra ci vuole una crescita a livello di testa mentre su quello dei singoli ognuno deve cambiare modo e stile di gioco. E questo cambiamento di cui parliamo non può certo derivare dal miglioramento della forma fisica e atletica perché man mano che il tempo passa (i nostri giocatori non hanno più vent’anni e purtroppo nemmeno trenta!) troveremo sempre più spesso di fronte giocatori giovani e scattanti che avranno dalla loro freschezza atletica e uno spunto migliore.

Chiediamo a Rencricca, faro della squadra e costruttore di tutte le manovre gialloblù, di variare il suo gioco, di far correre la palla, di smistarla con maggiore sollecitudine, di far girare la palla anche in orizzontale senza l’ossessione di trovare immediatamente il varco illuminante per la punta. Chiediamo a Ruggeri di imparare a dosare forze, entusiasmo ed energie e poi a Fantini e Formica di muoversi di più per dare maggiori possibilità al play maker di distribuire palla. Chiediamo a Montaldi di far valere il suo carisma a centrocampo e a Perrone di farsi valere come effettivo quinto giocatore di movimento della squadra. Tutti devono migliorarsi, nessuno si senta escluso dalle critiche (sempre costruttive) né tantomeno capro espiatorio delle sconfitte dell’Olympic.
Miglioriamo ora che siamo in tempo e che nulla è perduto né deciso ne ancor meno precluso. E’ ora di togliersi soddisfazioni importanti perché squadre più vecchie e meno tecnicamente fornite di noi (The Boys, Mo’viola e Autoricambi Bernocchi su tutte) alzano trofei con regolarità semplicemente perché hanno più testa di noi.

Battiamo quel grandissimo avversario chiamato Olympic. Le altre squadre saranno poi più abbordabili.

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PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Al rientro dopo la lunga vacanza africana. Non al top per reattività e prontezza ma nemmeno così mal messo da rendersi colpevole sui gol subiti.

RENCRICCA A. : 5
In difficoltà contro gli scattanti levrieri avversari rischia il rosso con un interventaccio da dietro nel primo tempo. Realizza il gol del momentaneo 1 a 3.

MONTALDI: 5+
Confuso e confusionario nel primo tempo, nettamente meglio nella ripresa e nel finale da centrale. In gol su punizione per il 2 a 5 finale.

LI CAUSI: 6
Assente da un mese per infortunio ritorna in campo per una decina di minuti dimostrando di aver quasi del tutto recuperato. Serve come il pane all’Olympic.

FORMICA: 5
A corto di spunti vincenti nell’uno contro uno. Ammonito per proteste.

RUGGERI: 5+
L’unica punta con qualche idea seppur lontano dai suoi standard. Nel primo tempo si gira benissimo e batte a rete con un tiro fulminante ma il portiere con una parata prodigiosa nega il gol al tedeschino.

FANTINI: 5
Al 70% dopo la botta rimediata contro il Virtus Panphili. Non trova mai lo spazio per il tiro ma è stato chiaro che il dolore gli impediva di correre con naturalezza.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013, ORE 20.45
LONGARINA
GARA 839
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-5 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 COLLU, 1 FORMICA, 1 LI CAUSI

Finisce in parità l’amichevole di lusso organizzata dopo la notizia che ieri sera l’Olympic avrebbe vinto a tavolino la sua ultima partita del gruppo A della Supercoppa 2013. E’ stata una Supercoppa deludente per l’Olympic che ha concluso la fase a gironi al quarto posto quando avrebbe potuto tranquillamente puntare al primo posto. Purtroppo la squadra ha commesso tanti errori fin dalla prima partita e, nonostante, ci fossero le potenzialità per fare meglio, ha meritato la posizione ottenuta a scapito di squadre più attrezzate dal punto di vista atletico e più pronte sotto il profilo psicologico.
Quella di ieri è stata sicuramente una bella partita, giocata da entrambe le squadre come fosse una partita vera con i tre punti in palio. I giocatori in campo non si sono risparmiati e il clima amichevole non ha influito sul ritmo dell’incontro, sempre intenso e agonisticamente valido.
L’Olympic si presentava con gli stessi convocati dell’ultimo derby contro il Mo’viola e l’unico indisponibile Montaldi ancora ai box. Gli Autoricambi sono partiti molto forte ma Perrone evitava lo svantaggio con più di una parata importante. A metà frazione arrivava invece il doppio vantaggio gialloblù con un uno due che dimostrava cinismo e determinazione: bellissimo il gol di Ruggeri, altrettanto bello il raddoppio di Li Causi con un tocco leggero da vero pirata dell’area di rigore.
Purtroppo gli avversari pareggiavano sfruttando il classico momento di black out dell’Olympic che concedeva due “pallacce” sporche che Cascone e compagni non gettavano alle ortiche raggiungendo il 2 a 2. Inoltre, pochissimo prima dell’intervallo, un attaccante avversario si trovava a tu per tu con Perrone che però deviava il tiro in angolo in extremis.
Nella ripresa l’Olympic accusava un piccolo calo fisico ma riusciva comunque ad andare in vantaggio con Formica che finalmente si bloccava segnando la prima rete stagionale.
Gli Autoricambi non stavano a guardare e confermavano la loro fama di grande squadra pareggiando e poi, nel finale, andando sul 5 a 3, un risultato che lì per lì è sembrato piegare le gambe dei nostri giocatori.
Negli ultimi cinque minuti però è arrivata la reazione d’orgoglio dei nostri ragazzi che riuscivano nella bella impresa di pareggiare. Il quarto gol portava la firma di Ruggeri, sempre più la stella della squadra, mentre a due minuti dal fischio finale Collu trovava il gol del 5 a 5.
Finiva quindi con un pareggio una partita in cui l’Olympic ha mostrato alcuni errori ma anche tante belle cose tra cui alcuni movimenti interessanti (scambi veloci di prima in difesa e verticalizzazione istantanea) che dopo qualche tentativo impreciso hanno portato a tre dei cinque gol segnati.
Dopo ieri sera possiamo essere un po’ più ottimisti, decisamente.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Buona partita in cui risaltano le belle parate nel primo tempo e il miracolo di faccia a fine gara che, di fatto, impedisce agli avversari di dilagare e ai compagni di credere nella rimonta.

RENCRICCA A. : 6.5
Soffre terribilmente i brevilinei attaccanti avversari ma la sua è una prestazione onesta con pochi errori.

LI CAUSI: 6.5
Solito movimento fluidificante sulla fascia destra e abilità nel lancio di prima per il centravanti o l’esterno di turno. Bello il gol: lancio di Formica, portiere in uscita, tocco leggero a vanificare il suo intervento e appoggio in rete a porta vuota.

COLLU: 6+
Abbiamo intravisto il calciatore che ci aveva incantato nel finale della corsa stagione: commette ancora errori, sembra avere ancora qualche residuo problemino psicologico derivante dall’infortunio masi vede che ha voglia di spaccare al mondo. E’ suo il gol che sancisca la rimonta gialloblù.

FORMICA: 6+
Siamo sullo 0 a 0 e in area scende uno spiovente morbido, il portiere è lontano anni luce, Fabio carica il piede, impatta la palla al volo e calcia il volo e non si sa come il portiere devia in angolo. Fabio si dispera ed è evidente che soffre un momento in cui nulla sembra riuscirgli. Però Fabio gioca bene, salta l’uomo, è concentrato e nel secondo tempo arriva il benedetto primo gol stagionale (su punizione). Pazienza, Fabio, il talento c’è, il cuore pure. Arriveranno momenti migliori.

FANTINI: 5.5
Sempre alla ricerca di una forma accettabile. Quella attuale gli impedisce di giocare come sa e di essere tranquillo.

RUGGERI: 7
Un’altra prestazione cristallina per Alex che apre la sua serata con un missile che sbatte sotto la traversa ed entra in rete per l’1 a 0 gialloblù. In mezzo tanta corsa, carattere e nel finale il gol che apre la rimonta, quello del 4 a 5: un tiro scoccato dalla trequarti che si spegne a fil di palo con il portiere che ancora cerca il pallone.