Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.
GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30
LONGARINA
STAGE #46
OLYMPIC A – OLYMPIC B
5-10 (2-4)
MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI
MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI
Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.
Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.
Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.
Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.
PAGELLE OLYMPIC A
BELLI: 6
Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.
RENCRICCA A. : 5
Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.
FORMICONI: 5.5
Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.
ROMAGNOLI: 5
Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.
FORMICA: 6
L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.
TANI: 5
La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.
FANTINI: 5.5
Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.
PAGELLE OLYMPIC B
PERRONE: 6
Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.
MONTALDI: 6.5
Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.
LI CAUSI: 6
Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.
FORMICONI: 6
Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.
CIARDI: 6-
Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.
BISOGNO: 6+
Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.
RUGGERI: 6+
Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.









